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Full text of "MC microcomputer 182"

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GD-2000 4260EL Pro AsusCD-S340 


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. Symantec Visual Page 

• TouchStone Check-IT 

• Football on thè Web 

• E-Mail 97 

i Microsoft SNA Server 
i MS Word 97 come Reporl Generator 
» La pubblica amministrazione su Internet 
» Parole crociate crittografate 
» Il futuro della computer grafica interattiva 
>OS2: network computing con server affidabili 
» Mainslay VIP Basic e VIP C per Mac 
i QuarkXpress 4.0 

i Bus AGP su scheda madre Socket-7 


Aztech DPD-200 
cylitografia: arriva una nuova 
tecnologia per stampare le foto 




Toshiba Tecra 750DVD 

il primo con DVD 
e decoder MPEG-2! 



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con display LCD 
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L'AGP arriva sul Socket 7 


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6 

Indice degli Inserzionisti 

38 

Editoriale di Paolo Nuti 

46 

Posta a cura di Rino Nicotra 

50 

Annuario del Software Didattico 

58 

News a cura di Rino Nicotra e Fabio Della Vecchia 

104 

Mac Corner 

di Paolo Cognetti 

115 

Recensioni Libri 

Applicazioni e tecnologie di sviluppo Web nei manuali della McGraw-Hill 
di Andrea Montesi 

118 

Attualità 

CD-ROM e Teatro di Bologna di Francesco Pelroni 

130 

128 

124 

Anteprima 

Pioneer CD-ROM drive Super 32x di Andrea Montesi 

L’esacromia vola a 1.440... di Andrea de Prisco 

HP Windows CE 2.0 di Marco Marinacci e Leo Sorge 

132 

Informatica & Società 

La Pubblica Amministrazione si lancia su Internet di Manlio Cammarata 

144 

Arte & Informatica 

Universo sonoro elettronico di Ida Gerosa 

166 

Playworld di Francesco Carlà 

156 

Intelligiochi 

Storie di vita... artificiale di Corrado Giustozzi 

160 

164 

Informatica & Architettura 

a cura di Paolo Martegani e Riccardo Montenegro 

Un complesso residenziale tra memoria storica e computer 
di Riccardo Montenegro 

Architettura on CD di Paolo Martegani 

166 

Altri Tempi 

Ci vorrebbe un Amiga di Raffaello De Masi 

170 

Avvisi ai Naviganti 

Andiamo al cinema di Raffaello De Masi 

172 

Tecnica 

L'AGP arriva sul Socket 7 di Luca Angelelli 

176 

182 

188 

196 

200 

206 

212 

Prove 

Notebook Enface 66 di Bruno Rosati 

Toshiba Tecra 750DVD di Andrea de Prisco 

Unidata Planet 5000 P5630/FS di Andrea Montesi 

Pentium HCR Smart 300 di Bruno Rosati 

Software per lo Psion 5 di Andrea de Prisco 

Macromedia Dreamweaver di Francesco Petrom 

Visual Page per Windows 95 e NT versione 1.0 di Raffaello De Masi 

218 

OverView 

Traxdata CDRW4260 EL Pro di Luca Angelelli 


4 


MCmicrocomputer n. 182 - (numerazione editoriale) 










































marzo 1998 




220 Programmi di utilità dì Dino Jorìs 

226 DVD-ROM Hitachi GD-2000 di Fabrizio Dell'Orso 

230 Football ori thè Web dì Alessandro Rette 

232 E-Mail 97 di Alessandro Pette 

236 ViewSonic GT 775 di Andrea Montesi 

240 Asus SCD-S340 di Bruno Rosati 

242 Magix Music Studio 3.0 Deluxe di Bruno Rosati 


246 

Digital Imaging 

Aztec DPD-200 di Luca Angelelli 

252 

ABC 

Signori, accendete i vostri motori (seconda parte) di Raffaello De Masi 

256 

Prodotti Multimediali 

Nel cuore della repubblica di Dino Joris 

268 

Computer & Video 

Audio, video e vari effetti di Bruno Rosati 

274 

Realtà Virtuale 

Il futuro della computer grafica interattiva di Gaetano Di Stasìo 

280 

Telematica 

L'attualità sulla Rete di Sergio Pillon 

286 

HTML 

Dynamic HTML (terza parte) di Giuliano Boschi 

294 

Mathematica 

Parole Crociate Crittografate di Francesco Romani e Alessandro Celli 

300 

Desktop Publishing 

Quark Xpress 4.0: finalmente di Mauro Gandmi 

306 

Grafica 

Pensare in tre dimensioni: dalla teoria alla pratica 
di Francesco Petrom e Aldo Azzari 

310 

Office 

MS Word 97 come report generator: 5 esercizi di Francesco Petrom 

316 

Workgroup 

MS SNA Server: il componente MS BackOffice per l'accesso ai grossi 
sistemi di C Petroni e L. Sandulli 

322 

Client Computing 

Auto PC, CE nell'auto di Leo Sorge 

326 

330 

OS/2 

Networking Computing con server affidabili di Giuseppe Casarano 

PD Software - Utility per tutti i gusti a cura del Team OS/2 Italia 

334 

342 

Macintosh 

Mainstay VIP Basic e Vip C di Raffaello De Masi 

PD Software - Suoni di primavera di Valter Di Dio 

346 

Amiga 

Amiga F/X. Il ray-tracing: limiti e inefficienze di Massimiliano Marras 

351 

Moduli per abbonamenti, arretrati, annunci 





ISSN 1123-2714 


marzo 1998 


5 



























Indice Inserzionisti 


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11 AASHIMA ITALIA SRL Via dei Pignattari 174 - BL.37 

40050 CENTERGROSS FUNO BO 
61 ACCA Software SRL Via Michelangelo Cianciulli 41 

83048 MONTELLA AV 

93 ACER ITALY SRL Via Paracelso 12 - Pal.PERSEO 

20041 AGRATE BRIANZA MI 

229 AIR ONE SPA Via Sardegna 14 - 00187 ROMA 

239 ALLESTIMENTI SABATINI SPA Via Bruno Buozzi 25 

40057 CADRIANO GRANAROLO BO 
187 ANTEA SHD SNC Via Piazzi 54/L -10129 TORINO 

101 ARTEC SRL Via degli Aldobrandeschl 47 - 00163 ROMA 

IV COP. 

79 CANON ITALIA SPA Palazzo L - Strada 6 

20089 ROZZANO MILANOFIORI MI 
69 CEBIT AUSLAND Deutsche Messe AG Messegelande 

00000 30521 HANNOVER 

293 COFAX TELEMATICA SRL V ie dei Colli Porluens. 110/A 

00151 ROMA 

127 COMEX SPA Via G.S. Bondi 12-Z Bassotte 
48100 RAVENNA 

40-41 COMPAQ COMPUTER SPA Milanofion Strada 7 Pai. R 

20089 ROZZANO MI 

19-20-21 COMPUTER DISCOUNT Via Tosco Romagnola 61 
56012 FORNACETTE PI 

27 COREL 1600 Carllng Avenue - K1Z8R7 OTTAWA 

ONTARIOCDN 

267 CREATIVE LABS SRL Strada 4 Edificio A3 

20090 ASSAGO MI 

147 DHI SRL Via Di Casal Morena 19/A - 00040 ROMA 
26 E.GI.S. Via Tuscolana 261 - 00181 ROMA 

235 EDITRICE REFLEX SRL Via di Villa Sevenni 54 

00191 ROMA 

217 EPSON ITALIA SPA Via F ili Casiraghi 427 

20099 SESTO SAN GIOVANNI M 

16-17 ERGO ITALIA SRL Via Della Nocella 109 -00164 ROMA 
65 F.C.H. SRL Via Cimarosa 18 - 57124 LIVORNO 

111-112 

113-114 FACAL PRODUCTS SRL Via Silicella 84 - 00169 ROMA 

54-55-56 

57-181 FINSON SRL Via Cavalcanti 5 - 20127 MILANO 
121 FRAEL ITALI A SRL Via del Roseto 50 

50012 VALUNA-BAGNO A R FI 
22 FULL SCREEN SRL Via al Ouarto Miglio 40/A 

00178 ROMA 

99 HARPAX SNC Via Fontanella 55 

62012 CIVITANOVA MARCHE MC 


II COP. 

3-77 IBM ITALIA ASPA Via Tolmezzo 15 -20132 MILANO 
71-353 INFORMEDIA Via Giovanni Penta 51 - 00157 ROMA 
225 INFOWARE SRL Via M Boldetti 27/29 - 00162 ROMA 

34 ITALSEL SRL Via Lugo 1/A - 40128 BOLOGNA 

211 JEPSSEN ITALIA SRL Via Raddusa sn - 94011 AGIRA EN 

7-8-9-12 

13-14-15 LOGIC SRL S.S. dei Giovi 34 

20030 BOVISIO M ASC IAGO MI 

39 LOGITECH ITALIA SRL Centro Dir.colleom Pai Andromeda 3 

20041 AGRATE BRIANZA MI 

III COP. 

354 MATROX GRAPHICS INC. 1025 Saint-Regis H9P 2T4 
Don/al (Quebec) 

24 MAVIAN LABS SRL Via Modena 50-00184 ROMA 

95-97 MCPERSON SRL Via Fontane 13 - 33170 PORDENONE 

91 MEDIA DIRECT SRL Viale Asiago 83/A 
36061 BASSANO DEL GRAPPA VI 

42-43 MICROLINK SRL Via Sestese 61 - 50141 FIRENZE 
75 MICROSOFT SPA Centro Direzionale S.Felice Pai A 

Via Rivoltana 13 - 20090 SEGRATE MI 
103 MIND SRL Via G. Peslalozzi 4 -20143 MILANO 
63-109 PANASONIC ITALIA SPA Via Lucmi 19 ■ 20125 MILANO 

92 PARTNER DATA SRL Via P Marocco 11 - 20127 MILANO 

85 PINNACLE SYSTEMS FRANCE 101 Rue Pierre Semard 

92324 CHATILLON CEDEX F 
73 OUOTHA 32 Via Portogallo 2 47037 RIMINI 

87 SBF ELETTRONICA SRL Via Cumana 19/A - 80126 NAPOLI 

123 SIDIN Soc. Ital. di Infor. SRL Via Papaclno 23 

10121 TORINO 

36-37 SOFTWING SRL Via Montepulciano 15-20124 MILANO 
117 SYMANTEC SRL VIA Abbadesse 40 - 20124 MILANO 

89 SYMBOLIC SRL Viale Mentana 29 - 43100 PARMA 

66-67 SYNTECH SRL Viale Treviso 13/C - 33170 PORDENONE 
28-29 T.V.C. ITALIA SRL Strada Del Mobile 16/C 
33080 VISINALE DI PASIANO PN 
32-245 TEKRAM TAIPEI - TAIWAN 

81-83 TELECOM ITALIA SPA Via Flaminia 189 - 00196 ROMA 
53 TOSHIBA EUROPE GMBH Via Hammfelddamm 8 

41460 NEUSS 

98 TRE-PI PUBBLICITÀ' SRL Via di Porta Maggiore 95-00185 ROMA 

285 UNIWARE SISTEMI SRL Via Matera 3 - 00182 ROMA 

23-25-30 

31 -33-35 VIDEO COMPUTER SPA Via Antonelli 36 
10093 COLLEGNO TO 

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MCmicrocomputer n, 182 - marzo 1998 











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molto superiori a quelle della generazione 
precedente (EDO o Fast Page), riducendo 
quindi a zero il periodo che il processore deve 
attendere per scrivere o leggere da una cella 
di memoria. Questo fatto consente una modalità 
di lavoro appunto “sincrona" tra bus di 
comunicazione e RAM con un incremento reale 
di prestazioni (rispetto alle già veloci EDO RAM) 
di almeno il 15%. 


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La nuova tecnologia Ultra DMA permette di 
raggiungere con hard disk di tipo EIDE capacità 
di trasferimento dati (transfer rate) fino a poco 
tempo fa esclusivamente riservate ai costosi 
hard disk SCSI. Ciò che non tutti sanno è che 
necessita di un controller apposito per essere 
sfruttata. Oggi sulle macchine equipaggiate col 
Processore Pentium® Il soltanto il ChipSet Intel 
440 LX (e non il 440 FX o i precedenti) è in 
grado di gestirla. La tecnologia Ultra DMA 
permette quindi, in pratica, di raddoppiare la 
velocita di trasferimento dati dell'hard disk fino 


ad un incredibile massimo di 33MB/sec. 
E' importante ricordare che un hard disk Ultra 
DMA abbinato ad una main board che non 
disponga di ChipSet Intel 440 LX, perde 
completamente il vantaggio dell ultra DMA: 
l'hard disk viene in questo caso utilizzato come 
un normale disco a tecnologia EIDE. 


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L'avanguardia tecnologica per le schede video: 
AGP significa Accelerated Graphic Port, uno 
speciale bus sulla Main Board dedicato 
esclusivamente alle potentissime schede video 
che supportano questo standard. Tutte le 
principali aziende produttrici di schede video 
hanno già prodotto modelli AGP che permettono 
un colloquio ad elevatissima velocità con la 
memoria ed il processore. In questo modo viene 
risolto il problema principale delle schede video 
precedenti: la limitatezza della portata del bus 
PCI che non consentiva l'enorme flusso di dati 
necessario alle moderne applicazioni di grafica 
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per video/datagraphics e workstation 
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Psion, stampanti e periferiche esterne. 

Velocità 

Seriale fino a 5/600 

Archivi 

Un vera doto base (DBF) utile pei tutte le 
necessità di archiviazione. 

Testi 

Word processor pei lettele, offerte e comuni¬ 
cazioni; anteprima di stampo; tabulazione; 
copio/incollo/ticetco. 

Foglio 

Foglio elettronico pei calcolare, gestiie listini, 
sconlistiche, presentore grafici. 

Agenda 

Ricorda gli impegni in anticipo e con il mes¬ 
saggio sonoro desiderato. 

Calcolatrice 

Scientifica, con funzioni trigonometriche, espo¬ 
nenziali, statistiche, logaritmiche, interfocciobi- 
le con qualunque applicazione presente in OPL 


Mondo 

Informazioni pratiche su tutto il mondo. 

OPL 

OVAI 

Programmabile m linguaggio OPKripo basic). 
Progrommobile in linguaggio OVAI (tipo Visual 
basic). Softwore aggiuntivi m continuo oggne 
(lomento. 

Record 

Permette di registrare messoggi vocali o musi¬ 
cali, utiFizzabili anche come sveglio. 

Slot di espansione 

Per ampliale la memona operativo, per funzio¬ 
ni di bock-up o pei gestire software aggiuntivi. 

File Manager 

Gestione file, ricerca, modifico, etc. 

Speli Checker 

Correttore ortografico per testi m inglese e 
ricerco parole. 

Appunti 

Utilizzo tipo block-notes. 

Carte 

Gioco solitorio per il tuo tempo libera. 


Collegamento 

Fax/Modem 

esterno 

Box esterno alimentato a batterie per ospita¬ 
te modem PCMCIA di tipo digitale (collegore lo 
Psion al cellulare GSM o E-IACS) o di tipo ano¬ 
logico 

PsiMail Internet 

Browser per navigore e gestire posto elettro¬ 
nico. E' possibile allegare al messaggio files 
di tipo lesto foglio elettronico, dota bose 
oppure agendo. 

SMS 

(Short Messoge System): collegamento diretto al 
cellulare per ricevete e trasmettere brevi rnessoggi 

Cavo stampante 

Si interfaccia direttamente alle stomponteipo- 
tollele più diffuse. 

PsiWin ♦ cavo 
collegamento PC 

Per trasferire file do Psion a Windows e do 
Windows a Psion senza perdere né contenuti, 
né formoli. 

Agenda Link 97 

Permette di sincronizzare l'agenda Psion con 
l'agenda del tuo PC (Lotus Otgonizet, 
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Quando si vuole cominciare ad usare Internet più velocemente, l’unica soluzione è la 
connessione ISDN, la conseguenza è certamente l’acquisto di una scheda ultra economica 
ed ultra affidabile come la ELSA Quickstep lOOOpro oppure un Terminal Adapter esterno 
come ELSA TANGO 1000. Per chi invece non vuole escludere la possibilità di connettersi anche 
con sistemi remoti con velocità 28.800/33.600 Kbps la risposta è ELSA Quickstep 3000 oppure 
la controparte esterna, il terminal adapter ELSA MicroLink TL.V.34. Installatori di reti internet e 
Intranet sanno bene che non gli serve niente di tutto questo , se non un terminal adapter 
affidabile che gestisce i 128Kbps ,non ha bisogno di software e non richiede niente se non un 
comando AT Hayes, il sinonimo di tutto questo è certamente ELSA Microlink Tlpro. Il manager però 
vorrebbe una ELSA Vision , una scheda di videoconferenza certificata H.320, l'unica che consente 
di dargli la qualità di trasmissione a lui necessaria. L'ufficio che ha cominciato con 'ISDN ha notato 
che vorrebbe anche una rete locale di facile installazione, la soluzione l'hanno trovata, 
si chiama NDC SOHOware Network.Probabilmente vi chiederete dove trovano queste soluzioni? 

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Editoriale 


Bon Ton ed educazione informatica 


L l'opinione che sia "segno di pessima educazione inviare su dischetto o per E-mail 
testi, presentazioni o fogli elettronici salvati esclusivamente nell'ultima versione di 
• un programma", ha riscosso un consenso molto ampio. 

Non mi stupisco: i problemi generati dalla scelta dell'industria informatica di basa¬ 
re il proprio sviluppo sulla obsolescenza artificiale di hardware non sono più solo di ordi¬ 
ne economico (obbligo alla spesa) e culturale (curva di innovazione che supera ampia¬ 
mente quella di apprendimento), ma sociale. 

Con molta fatica e ritardo la Scuola ha finalmente realizzato che "saper usare il compu¬ 
ter" non significa studiare informatica, ma semplicemente abituarsi ad usare il computer 
(e con esso la videoscrittura ed il foglio elettronico) per le attività di tutti i giorni Esatta¬ 
mente come il saper scrivere implica il saper usare la penna, non il progettarla o co¬ 
struirla. 

Di proposito, delle 5 applicazioni standard che oggi compongono una "suite" (videoscrit- 
tura, foglio elettronico, database, presentazioni e agenda) cito solo le prime due. E' in¬ 
fatti tutto da dimostrare che una agenda elettronica sia sempre di consultazione e ma¬ 
nutenzione più rapida di una agenda cartacea. Saper utilizzare un data base non è poi 
molto diverso dall'usare un foglio elettronico, mentre creare e gestire un database ri¬ 
chiede effettivamente una preparazione specifica al punto che di un database sarebbe 
opportuno nominare un responsabile: e quindi si ricade più nel caso del saper progettare 
che del saper usare. 

Quanto al programma di presentazione, delle belle "slide" a colori, magari con un po' di 
animazione, possono essere particolarmente efficaci; e chi deve fare la sua bella figura 
fa bene a spendere il tempo ed il denaro necessari Peraltro l'esperienza insegna che, 
da un lato, preparare delle presentazioni veramente "professionali" è un lavoro che ri¬ 
chiede degli specialisti, dall'altro molte "presentazioni" artigianali potrebbero essere so¬ 
stituite da un appunto di tre paragrafi sintatticamente organici. 

Per inciso, se proprio mi serve una presentazione, debbo ricordarmi che se la salvo con 
PowerPoint di Office 97 (che presenta l'enorme vantaggio di comprimere automatica¬ 
mente il file), non posso sperare di aprirla su un 'vecchio' PowerPoint 7 di Office 95. In¬ 
vece di cercare di salvarmi in corner "scusandomi" con II mio interlocutore spiegando 
che la mia presentazione non si apre sulla sua macchina perché lui non ha ancora la ver¬ 
sione nuova di PP. dimostrerei molto più bon ton e competenza informatica se girassi 
una presentazione salvata nel "formato precedente" e "zippata". In definitiva la lunghezza 
del file sarebbe più o meno la stessa e l'operazione di scompattamento richiede ben po¬ 
ca fatica. Queste sono le semplici cose che dobbiamo imparare per difenderci. 

Il problema, come dicevo, è di carattere sociale, prima ancora che economico e cultura¬ 
le Nel momento in cui si cerca di colmare il gap tra chi sa usare "carta e penna informa¬ 
tica" e chi rischia di non trovare lavoro perché non sa scrivere con la tasttera, bisogna 
preoccuparsi anche di non creare una differenziazione di censo tra coloro che possono 
permettersi il lusso di aggiornare la propria penna almeno una volta l'anno e quanti si de¬ 
vono accontentare di scrivere sulla carta straccia con una penna scarica 
Diciamolo più chiaramente: se la scuola si fa doverosamente carico di insegnare a leg¬ 
gere e scrivere con il computer, occorre che vengano insegnate prima di tutto le basi 
del Bon Ton informatico salvare e trasmettere il lavoro in formati universali e non legati 
al marketing di un particolare produttore di software. 

Sotto il profilo sociale, la scuola, e chi ne ha la possibilità, deve battersi contro il circolo 
vizioso di applicazioni inutilmente pesanti che richiedono computer inutilmente potenti e 
generano file inutilmente grandi. Non significa che dobbiamo rinunciare allo sviluppo del- 
ITT (Information Technology), ma puntare ad uno sviluppo informato e più vicino alla cur¬ 
va media di apprendimento. Bisogna avere II coraggio di distinguere tra progressi reali e 
progressi fittizi. Per esempio: tra qualche mese varrà la pena di cambiare computer per 
iniziare ad utilizzare l'USB. L'Umversal Serial Bus è un progresso reale perché semplifica 
sostanzialmente la connessione e l'installazione delle periferiche. Del bus AGP si poteva 
invece fare a meno: per accelerare ulteriormente la grafica sarebbe potuto bastare un 
upgrade del bus PCI. 

Si, sogno uno sviluppo ecologico dell'information technology, nel quale le risorse vengo¬ 
no impiegate per vantaggi reali, la crescita del mercato segue la curva fisiologica di ap¬ 
prendimento. la banda passante non viene sprecata per emulare nel settore delle tele¬ 
comunicazioni lo stesso meccanismo sin qui vincente nel mercato informatico 
Chi manda 2 Megabyte di attach per un documento .doc di 10 righe (magari completo di 
macro-virus. ) deve essere caldamente invitato a usare il formato txt o al massimo rtf 
Spiegategli pazientemente che, poveretto, è vittima del marketing, che solo la sua ine¬ 
sperienza informatica fa perdonare il suo scarso Bon Ton e che la buona creanza infor¬ 
matica e telematica si traduce in un risparmio di tempo e denaro non solo per il suo cor¬ 
rispondente, ma anche per lui. 

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Patroni, Sergio Pillon, Francesco Romani Bruno Rosati, 
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Massimo Albarello. Francese a Bigi, Alessandro Usando. 
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rione del Tribunale di Roma n 219/81 del 3 giugno 1981 • 
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coordinamento di Rino Nicotra 


Scrivete a MC! 

Per s rive'o avete a disposano s-a 'a posta tradizionale 'Via Carlo Perrier 9, 00157 Roma). Sia il fax della 
redazione (418S ■ I . . mc.posWónicrinfcHI Ogni giorno i messaggi vengono girati 

alle persone di competenza, per cui vi consigliamo di indirizzarvi alla casella della redazione piuttosto che a 
quella dei singoli redattoti che comunque, come al sdito, trovate qui sotto E' piu semplice per voi e. anche 
se sembra sitano, per noi E' difficile che riusciamo a fornire risposte private (quindi non inviate francobolli 
o buste affrancate!, per le e-mail qualche volta succede Voi provate, basta che non vi offendiate se non vi ri¬ 
spondiamo Vi assicuriamo comunque che leggiamo tutta la corrispondenza e teniamo nella massima con¬ 
siderazione ciO che ci viene segnalato 

rum. 


Nominativo 

su MC-link 

su Internet 


Andrea de Prisco 

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3dp@mcimk,i| 


Corrado Giustozzi 

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Marco Marinacci 

MC0009 


Rino Nicotra 

MC9781 

icotra@ menni. 


Paolo Nuli 

MC0002 

■ .• u ■■ un. | 


Luca Angelelli 

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anqeieiiiW'mciinK il 

Giuliano Boschi 

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Manlio Cammarata 

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Team Tarata#” 

cimi il 

Francesco Carlà 

- 

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Giuseppe Casarano 

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tasaranowmcnnK 

1 

Francesco Fulvio Castellano 

ME5130 

i:asteuano@mr. 

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Cesare Cittadini (Team OS/2) 

MC2934 

:.cittanini@mclinl 


Paolo Cognetti 

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Raffaello De Masi 

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Gaetano Di Stasio 

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Enrico Ferrari 

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Mauro Gandim 

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Gerardo Greco 

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Dino Joris 

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Massimiliano Marras 

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Leo Sorge 

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J 

Andrea Suatoni 

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Team OS/2 Italia 

MD1652 

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Ancora sulla riga 
del Sony 

1 1 mese scorso questo spazio ha ospi¬ 
tato l’intervento di un lettore che si la¬ 
mentava della sottile riga orizzontale a 6 
centimetri dalla base dei monitor Sony 
da 15 pollici, trovandolo un difetto intol¬ 
lerabile. che definiva "un bel fiasco" e 
che lo avrebbe allontanato da acquisti di 
prodotti di questa marca. 

Dalle reazioni di alcuni lettori, che rin¬ 
grazio per il loro intervento, prendo atto 
di non avere, evidentemente, calibrato 
nel modo migliore la risposta. Sostan¬ 
zialmente, ho scritto che "anche io ho 
un monitor Sony (anzi due) e anche io 
mi sono stupito quando ho visto la riga e 
ho saputo che è normale", augurandomi 
che la Sony "risolva il problema della ri¬ 
ga nera se è possibile". Mi pareva di 
aver detto chiaramente che non ritengo 
la righina un limite cosi grave da far ri¬ 
nunciare all'acquisto né tantomeno ca¬ 
pace di far bollare la Sony come casa 
poco seria, cosi come non è il caso di 
concludere che la Mercedes non sa fare 
le automobili per il non superamento del 
famigerato test dell’alce da parte della 
Classe A (il parallelo era portato dallo 
stesso lettore). 

Non sono entrato nel merito tecnico, 
rimandando la cosa ad un intervento con 
la partecipazione della Sony, ma proba¬ 
bilmente, visti i rimproveri, sarebbe sta¬ 
to meglio dare qualche anticipazione 
(anche se forse ha un po' esagerato chi 
ha deciso che per questo siamo poco 
seri, disinformati, eccetera): a questo 
punto, riassumo usando le parole di uno 
di essi, Nicola Galante, che ricorda che 
nel manuale del monitor "è scritto chia¬ 
ramente in un paragrafo con tanto di 
schema esplicativo che le cosiddette ri¬ 
ghe sono dei cavi di smorzamento per la 
griglia di apertura del tubo Trinitron Vit¬ 
torio Zuccotti parla invece di cavi "tendi- 
griglia", e di "calore dissipato sulla ma¬ 
schera che, essendo formata da sottili 
fili verticali, tende a deformarsi. Per ov¬ 
viare a questo inconveniente la Sony ha 
sempre inserito questo cavo Idue cavi 
dai 17" in sul, che serve anche ad evita¬ 
re alcune deformazioni dovute ai campi 
magnetici esterni". Il commento di Bep¬ 
pe Ferrerò è "certo un difetto, ma un di¬ 


fetto congenito di una tecnologia che of¬ 
fre in cambio altri vantaggi". Ma sulla 
possibilità di eliminazione delle righe do¬ 
vute ai cavi, "la soluzione sarebbe quella 
di renderli più sottili ma questo compor¬ 
ta che diventano più fragili e di conse¬ 
guenza si dovrebbero utilizzare opportu¬ 
ne tecnologie Iovviamente più costose), 
ma potrebbero esserci anche altri pro¬ 
blemi a me non noti per cui il problema 
non è stato risolto", dice invece Massi¬ 
mo D’Antoni. 

Proprio da questi interventi, però, si 
evince che vale tutto considerato la pe¬ 
na di andare al di là delle poche e laconi¬ 
che righe offerte dal manuale, che in so¬ 
stanza (come gli interventi dei lettori) si 
limita a dire che i cavi ci sono e ci devo¬ 
no essere. Una comunicazione interes¬ 
sante, anche se non tecnica, fa parte 
della lettera di Vittorio Zuccotti, che ri¬ 
corda che "all'uscita di Windows, la 
Sony diffuse un comunicato in cui si di¬ 
ce che il cavo è sempre esistito e che 


nessuno se ne era mai accorto perché 
gli sfondi bianchi (vuoti) non andavano 
molto di moda 

In conclusione, e per sdrammatizzare 
la portata del "caso", riporto integral¬ 
mente l'ultimo messaggio che ho rice¬ 
vuto al proposito, e che proviene da Lu¬ 
ciano Cucurma "ho letto sull'ultimo nu¬ 
mero di MC che i monitor Sony hanno 
una fastidiosa striscia centrale, lo pos¬ 
siedo un Multiscan 15SFII della suddet¬ 
ta, ma non ho mai notato tale difetto" 
Ecco, appunto, ridimensioniamo la cosa 
e teniamoci la righine (che, a monitor 
ben regolato, è appena percettibile). 

In ogni caso, contiamo effettivamente 
(e a maggior ragione, a questo punto) di 
dare spazio tecnicamente "per davvero" 
all'argomento, come nelle nostre abitu¬ 
dini. Siamo contenti di avere, fra i nostri 
lettori, giudici cosi severi... 

Marco Marinacci 

continua a Pag 52 

MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


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(JllUJ Consiglio Nazionale delle 


l(‘t-i11 lilllClliil MCmicrocompulor Software anno 7 numero 51 mensile ottobre 1997 


L'Annuario del Software Didattico è la versione su CD ROM della banca dati 
della Biblioteca del Software Didattico (BSD) dell'Istituto per le Tecnologie 


L Annuario del 
Software Didattico 
e a cura di Lucia Ferfino 
e Micnela Ott 
dell'Istituto 
per le Tecnologie 
Didattiche del CNR 

NOTA: l'obiettivo della 
BSD del CNR. e quindi 
dell'Annuario del 
Sotlware Didattico, e 
quello di Includere lutti I 
software educativi in Ita¬ 
liano In commercio, più I 
prodotti maggiormente 
signillcativi Ira quelli 
della produzione Interna 
rionale La catalogano 
ne avviene non sulla 
baso di materiale illustra¬ 
tivo. ma esclusivamente 
visionando singolarmen¬ 
te ciascun programma, 
la non Inclusione di un 
prodotto In questa odi 
none deriva quindi dalla 
non disponibilità del prò 
dolio slesso I produltori 
o distributori di soltware 
educativo in italiano 
eventualmente non indù 
so in quesla edizione' 
sono invitati a contattare 
l'editore o direttamente 
l'Istituto Tecnologie 
Didattiche del CNR (Via 
De Manni 6, 
Torre di Francia. 

16149 Genova 
tei (01016475 I). 

1997 Prodotto su 
licenza CNR 
Consiglio Nazionale 
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Didattiche (ITD) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), con sede a 
Genova. 

Nata nel 1985, la BSD del CNR svolge attività di raccolta, catalogazione e valu¬ 
tazione del software didattico ed ha come scopo primario quello di supportare la 
ricerca educativa nel settore delle Tecnologie Didattiche. L'Annuario del 
Software Didattico ha essenzialmente lo scopo di rendere disponibile al 
largo pubblico informazioni acquisite dal mondo della ricerca. 

L’Annuario è costituito da due CD-ROM (formato Windows): uno con¬ 
tiene la banca dati, mentre sull'altro sono disponibili le versioni dimo¬ 
strative di oltre 200 programmi. La maggior parte dei dimostrativi sono 
interattivi, ossia consentono di provare realmente il programma prima di deci¬ 
derne l'acquisto. 

Nell’Annuario sono presenti quasi 1.700 software didattici, che costituiscono la 
quasi totalità della produzione in italiano e una selezione ragionata di prodotti 
stranieri, riguardanti tutte le discipline, sia scientifiche sia umanistiche (matema¬ 
tica, fisica, chimica, educazione linguistica, storia, geografia, scienze naturali, 
arte, economia e diritto, abilità di base ecc.). Sono inoltre inclusi dizionari ed 
enciclopedie su CD e software dedicati ai bambini per far prendere loro confi¬ 
denza con la scrittura, la lettura, l'aritmetica, il mondo del computer eccetera. 
Per i prodotti accessibili ai disabili sono, per quanto possibile, indicate le princi¬ 
pali specificità di impiego (tipo di disabilità, eventuali accessori necessari). 


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CEiiD 


segue da gag 46 


Il 6x86 e un 486 
a 1435 MHz? 

S 

ono uno studente di Ingegneria 
elettronica ed è da tempo che leggo 
con molto interesse la vostra rivista 
(da un anno sono pure abbonato) e ciò 
la dice lunga sulla stima che ho nei vo¬ 
stri confronti. 

Dopo un bel po' di sacrifici sono riu¬ 
scito a cambiare sistema, visto che il 
mio vecchio 486sx a 25 MHz ormai 
non ce la faceva piu visto le buone 
recensioni, mi sono deciso a cambiare 
strada (ho avuto sempre Intel) e cosi 
ho comprato un sistema basato sul 
6x86L P166+ (a 133 MHz) marchiato 
IBM; il problema che durante il setup 
mi viene riconosciuto come tal proces¬ 
sore, mentre in Wm95 oppure con altri 
programmi diagnostici mi viene segna¬ 
lato che sto usando un 486... ora chie¬ 
do a voi se è normale tutto ciò oppure 
se è colpa delle impostazioni del BIOS 
(la MB è una SOYO 5TF5 basata sul 
82430HX Intel con 512K di cache ed il 
BIOS è l'Award 4.51); ho controllato 


minuziosamente le impostazioni dei 
ponticelli della MB e tutto risulta ok; 
ho preso in considerazione il fatto che 
si tratta del 6x86L e non del 6x86. 

Vorrei inoltre sapere che differenza 
c'è tra il 6x86 ed il 6x86L. Un ultimo 
problema: quando con il Win95 (ma an¬ 
che con il Wm31) uso la modalità a 16 
colori, il monitor (un modello piuttosto 
antiquato) risponde bene, mentre ap¬ 
pena passo ad una visualizzazione di 
colori superiore (anche la 256, sempre 
a 640x480), l'immagine diventa più pic¬ 
cola verticalmente... e ciò a discapito 
della vistai Ho una scheda video S3 
Trio64 UV+ con 2 Mb di RAM e vorrei 
sapere se è colpa di quest'ultima op¬ 
pure del monitor (però con il vecchio 
PC la 640x480 a 256 colon veniva vi¬ 
sualizzata senza alcun problema). 

Ringraziandovi per l'attenzione, vi 
porgo i miei saluti. 

Giuseppe Coppola 

G ent, Sig. Coppola.il problema che 
trova nell'utilizzo del suo proces¬ 
sore è abbastanza comune ed è causa¬ 
to dal fatto che Windows 95 e altri pro¬ 
grammi non sanno riconoscere corret¬ 
tamente questo tipo di CPU. 

Nella maggioranza dei casi il proble¬ 
ma termina qui, ovvero il sistema o il 
programma non identifica correttamen¬ 
te il processore ma tutto funziona cor¬ 
rettamente. 


.èr. 



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FUTURSHOWI 

JN TAGLIO Al PASSATOI 

I entrare 

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1 presentando alla biglietterìa (ingresso Michelino) questo tagliando, valido per 

1 il ritiro di un biglietto per una persona. 

Non sono valide le lotocooie 

»:”if / 


1 


Purtroppo non sempre è cosi, per¬ 
ché può capitare che il software con¬ 
trolli il sistema prima di avviarsi per ga¬ 
rantire il rispetto dei requisiti minimi 
(hardware) per il corretto funzionamen¬ 
to. Se il programmatore ha stabilito 
che un vetusto 486 non è in grado di 
far girare correttamente il suo pro¬ 
gramma allora non c'è verso di usare 
questo software su macchine in realtà 
molto prestanti basate su processori 
6x86 (IBM, SGS, CYRIX). 

La "colpa" quindi non è di nessun 
componente hardware ma della 
software house che ha "dimenticato" 
di considerare l'esistenza di alcuni tipi 
di processori oppure di consentire l'u¬ 
so del programma a processori 486 
che lavorino a frequenze superiori al 
MHz (così molti programmi riconosco¬ 
no il 6x86 o altre CPU non Intel)! 

La versione 6x86L differisce dal 
6x86 "normale" per la diversa tensione 
di alimentazione che è di 2.8 V per il 
nucleo e 3.3 V per l'I/O. 

Questa differenziazione della alimen¬ 
tazione dovrebbe garantire un minor as¬ 
sorbimento di corrente e quindi la ridu¬ 
zione dei problemi (dissipazione del ca¬ 
lore prodotto, robustezza termica ed 
elettrica del regolatore di tensione sulla 
MB) che molti utenti incontrano con la 
versione normale che arriva a dover dis¬ 
sipare anche 25 W. Rimane comunque 
buona norma utilizzare dissipatori e ven¬ 
toline per la CPU ben dimensionati e so¬ 
prattutto interporre grasso siliconico o 
miche conduttive fra processore e alet¬ 
ta per diminuire la resistenza termica 

Il problema della visualizzazione è 
dovuto al diverso modo con il quale la 
sua scheda video gestisce lo schermo 
con le diverse profondità di colore 
Spesso in dotazione alla scheda viene 
fornito un software che permette di 
scegliere la frequenza di refresh video 
per le diverse risoluzioni possibili e di 
ridimensionare la finestra di visualizza¬ 
zione. Provi ad usare queste utility per 
ridurre il suo problema 

Saluti 

Luca Angelelli 


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L'assistente ideale per orga¬ 
nizzare campagne di tele¬ 
marketing o di vendita telefo¬ 
nica; In base alle vostre 
esigenze, organizzate del 
progetti e il programma gene¬ 
rerà la lista delle chiamate 
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SOLUZIONE 

FATTURA 



SOLUZIONE MAGAZZINO III 
PER WINDOWS 

Organizza qualsiasi tipo di 
magazzino sia commerciale 
che Industriale, definendo e 
gestendo: distinta base, carico 
e scarico, depositi, movi¬ 
mentazione interna, documenti 
e listini prezzi. 

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NUMERI DA 9 A 12 ANNI 

E la nuovissima collana 
Educational studiata, progettata 
e creata per accompagnare, 
sollecitare e potenziare il nor¬ 
male apprendimento di bambini 
da 6 anni in poi, in maniera 
divertente e coinvolgente 
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PROGETTO CONDOMINIO III 
PER WINDOWS 

E il programma che concilia le 
esigenze di tutti gli ammi¬ 
nistratori di condominio. 
Gestisce: tabelle condominiali, 
conto corrente, forme di paga¬ 
mento. stampe, gestione bilan¬ 
ci, ecc. 

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PROGETTO FOTOGRAFO 
PER WINDOWS 

Grazie alle sue funzioni è 
possibile gestire clienti, fornitori, 
l'archivio articoli e il magazzino, 
emettere preventivi e fatture, 
archiviare materiale fotografico 
creando cataloghi d'immagini. 
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PROGETTO NEGOZIO 
D'ABBIGLIAMENTO 
PER WINDOWS 

Ideale per tutti i gestori di 
negozi d'abbigliamento. Il pro¬ 
gramma è basalo su una 
struttura multidocumento che 
permette di mostrare a video 
più tabelle contemporanea¬ 
mente. 

Lire 129.000 

SOLUZIONE FATTURA III 
PER WINDOWS 

Permette di redigere, archiviare 
e stampare, qualsiasi tipo di 
fattura (differita, accompa¬ 
gnatoria, riepilogativa, note di 
accredito), sia di articoli che di 

£ restazioni di servizio, 
ire 99.000 


DATTILO TEST 
PER WINDOWS 

Progettato per insegnare ad 
usare al massimo delle proprie 
capacità una moderna tastiera 
di computer. 9 lezioni spe¬ 
cifiche, 350 esercitazioni, test 
di velocità, consigli pratici, 
statistiche dettagliale, testi 
specifici e prove di velocità. 
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ESPLORANDO 

L'ASTRONOMIA 





ESPLORANDO 
L ASTRONOMIA 

Organizzato in capitoli che trat¬ 
tano i principali temi affrontati 
nello studio della disciplina 
nella Scuola secondaria di 
secondo grado: gli strumenti 
astronomici, la Terra, il sistema 
Terra-Luna, il sistema solare, le 
stelle, l'universo. 

Lire 69.000 



ESPLORANDO 

LA GEOMETRIA 

Per le Scuole Medie Inferiori 

Nel prodotto vengono svolti i 
seguenti argomenti: linea, 
poligoni, triangoli, quadrilateri, 
cerchio, le isometrie (la tra¬ 
slazione, la simmetria assiale e 
centrale, la rotazione). 

Lire 69.000 



ESPLORANDO 
LA CHIMICA 

Il programma è suddiviso in 
capitoli che trattano i principali 
temi affrontati nella scuola se¬ 
condaria di secondo grado; 
stato della materia, elementi, 
composti, struttura dell'atomo, 
reazioni e legami chimici, la 
tavola periodica. 

Lire 69.000 

ESPLORANDO LA 

MATEMATICA 

Per le Scuole Medie Inferiori 

Vengono trattati: i numeri nella 
vita quotidiana, la storia del 
numero, le operazioni con i 
numeri, divisori e multipli, la 
frazione, le antiche macchine 
per calcolare, ecc. 

Lire 69.000 


ESPLORANDO 1 

LA FISICA 



ESPLORANDO LA FISICA 

Strutturalo in diversi capitoli che 
affrontano tra l'altro: la misura 
delle grandezze, le leggi fisiche, 
cinetica e dinamica, fenomeni 
di equilibrio, energia e tra¬ 
sformazioni, i fenomeni elettrici, 
fisica atomica. 

Lire 69.000 



MULTIMEDIALE 
PER INSEGNARE 

Creato per preparare lezioni 
multimediali, con possibilità di 
inserire quiz a risposta singola 
o multipla all'Interno degli 
stessi. E composto da due 
moduli: un "autore" per prepa¬ 
rare le lezioni e un "lettore" per 
proporre le lezioni stesse. 
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30 DREAM HOUSE 
DESIGNER 

Programma per la creazione 
tridimensionale della casa dei 
propri sogni 1 Punti di vista da 
diverse angolazioni, gestione 
dell'arredamento, creazione di 
animazioni In lormato AVI. mo¬ 
difica dei colori e dei materiali, 
vista diurna e notturna, ecc. 
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CATALOGA 
LE TUE IMMAGINI 

E il programma ideale per 
chiunque desideri archiviare o 
catalogare le proprie immagini, 
anche in raccolte suddivise in 
album (lino ad un numero 
infinito di livelli), siano esse foto 
digitalizzate o la collezione 
delle proprie Clip Art 
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EXTRACAD III 
PER WINDOWS 95 

E un ambiente di disegno alta¬ 
mente produttivo e flessibile, 
che consente la realizzazione 
di studi e tavole per tutti i campi 
della progettazione. Dotato di 
interfaccia ergonomica e 
personalizzabile, di molteplici 
entità geometriche, ecc. 

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EXTRACAD III per Windows 95 

Simboli per I Arredamento (fintemi. 

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Simboli per l'Idraulica • 

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Simboli Elettronici Analogici • 

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Simboli Elettronici Digitali • 

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Simboli Elettrici Industriali e Civili • 

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PHOTO & GRAFICA 
PER WINDOWS 95 

E il nuovo programma a 32bit 
per il disegno e il ritocco 
fotografico, la manipolazione e 
la modifica delle immagini; un 
programma estremamente 
potente e totalmente nuovo che 
non porrà limiti alla vostra 
creatività. 

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SUBITO CLIP ART 
VOLUME I 

I temi di questo volume sono 
business, architettura, turismo 
zodiaco, calendario, oroscopo 
frecce, stagioni, mezzi di tra 
sporto, stemmi, musica, alfabe 
to e numeri. 

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FINSON TOTOGOL 

Oltre ai tradizionali condiziona¬ 
menti. il programma permette 
ai piu esperti di avvalersi delle 
Riduzioni, dei Quadn AND e 
dello sviluppo di Matrici. La pos¬ 
sibilità di stampare lo sviluppo 
(anche sulle nuove schedine a 
6 colonne) rende il programma 
veramente completo. 

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LOTTOVELOX II 
PER WINDOWS 

E un completo e potente 
programma per il gioco del 
Lotto. Le funzioni presenti sono: 
gestione sistemi, venfica vin¬ 
cite. gestione estrazioni, gestio¬ 
ne ritardi e presenze, statistica, 
previsioni, smorfia 
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FLOWCHART 




ELECTRA III PER 
WINDOWS 95 

Utilizza un ambiente di lavoro 
dell'ultima generazione per la 
progettazione concettuale, 
funzionale e di dettaglio, 
nell'ambito elettronico ed 
elettrotecnico, realizzato con 
metodologie e tecnologie 
innovative. 

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FINSON FLOW CHART 

E un programma per realizzare 
flow chart. organigrammi e 
schemi di processo, in modo 
ordinato, preciso e di torte 
impatto grafico. Raccoglie 
anche una libreria di olire 40 
simboli per la realizzazione 
degli schemi. 

Lire 79.000 


PS-TOTO PER WINDOWS 

E un programma per i sistemisti 
di Totocalcio, sia esperti che 
dilettanti. La funzione di con¬ 
trollo delle vincite consente di 
conoscere, già durante lo 
svolgimento delle partite, il 
punteggio totalizzato e la previ¬ 
sione dell'entità dei premi 
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SUPERTOTIP 
PER WINDOWS 

Dispone di potenti algoritmi di 
condizionamento ed è in grado 
di fornire l'elaborato delle 
operazioni sia a video che in 
stampa, potendo stampare i 
siste mi elaborati direttamente 
su schedina con relativo costo 
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SUPERTOTOVELOX 
PER WINDOWS 

Vincere al totocalcio è ora più 
facile. Il programma è in grado 
di fornire gli strumenti indispen¬ 
sabili per affrontare qualsiasi 
problematica inerente alle 
riduzioni. 

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BACK WOODS BILLIARDS 
Entra nel Country Bob's per 
una partita di biliardo diversa 
dai solito e mettete in gioco la 
vostra abilità, quando nuscirete 
a battere le vostre meravigliose 
antagoniste, non vincerete solo 
una partila di biliardo! 

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PANDORA S POKER 
PALACE 

Rispettando sempre le 
classiche regole del poker, 
potrai scegliere tra 9 diverse 
variazioni e contro chi giocare, 
ma devi avere abbastanza 
contante per affrontare ragazze 
molto eccitanti Dovrai essere 
molto bravo per vincerei 
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STUDIO 


WINGOL 

WmGol è il programma dell'ul¬ 
tima generazione per il Totogol, 
ricco di tante e tali sofisticate 
caratteristiche, che si pone 
sicuramente all'avanguardia 
nell'intero panorama siste¬ 
mistico italiano. 

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CLUB 21 

Fatti accompagnare dalla 
sensuale Tara nelle stanze di 
un club pnvato di Las Vegas per 
giocare a black |ack contro 6 
bellissime ragazze. Quando 
avrai spogliato tutte le ragazze, 
Tara li riceverà da solo nella 
sua stanza privata e.. 

Lire 79.000 


STUDIO 4.0 

Dai vita alla tua musical È un 
programma famoso per l'equi¬ 
librio tra le sue potenti carat¬ 
teristiche e una facilità d'uso 
che non ha eguali; estrema- 
mente divertente e versatile da 
usare, dotato di funzioni deci¬ 
samente accattivanti. 

Lire 199.000 



ALLEY CATS 

Benvenuti nel Twin Peeks Bowl- 
O-Rama, dove i vestiti cadono 
come birilli; qui conoscerai la 
bionda Candy. la furba Rachel, 
l'intrigante Elizabeth e molte 
altre ally-mate con le quali 
conversare, giocare e 
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Free Enterprise 


FREE ENTERPRISE 
Offre la possibilità di sfidare il 
mondo degli affari ed avviare 
un'impresa. Per poler sfidare la 
concorrenza dovrai acquistare 
macchinari, creare aree 
destinale alle materie prime, 
assumere personale, allestire 
uffici, ecc. 

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TOTAL CONTROL 
Vi troverete al comando di una 
base spaziale posta su un 
pianeta da colonizzare. Il vostro 
compito sarà quello di disporre 
le potenti risorse belliche 
messe a disposizione, combi¬ 
nando tattica e strategia 
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La più grande operazione finanziaria nel settore dei computer l'ha compiuta Compaq 

Compaq acquista Digital per 9,6 miliardi di dollari 

Dopo l'acquisizione di Tandem era apparsa chiara la volontà di crescita di Compaq. Nasce cosi, con 17 mila 
miliardi di lire di investimento, il terzo gruppo mondiale nell’IT. Punto di forza dell'acquisizione sono le alleanze 
tecnologiche e operative con Microsoft. Forse è nata la "santa alleanza" contro Big Blue. 


di Francesco Fulvio Castellano 


Compaq Computer ha acqui¬ 
stato per 9.6 miliardi di dollari 
(17 mila miliardi di lire), la 
"vecchia", mitica DEC (Digital 
Equipment Corp,), oggi tout 
court Digital. Questa la notizia 
che in un battibaleno ha fatto 
il giro del mondo. 

Se dopo l'acquisizione, nello 
scorso agosto, della Tandem, 
la Compaq aveva decisamen¬ 
te migliorato la sua posizione 
dei server in ambiente NT, 
questa volta il salto è davvero 
scioccante: l'acquisizione 6 
rilevante perché Digital a sua 
volta è un'impresa di notevoli 
dimensioni, faticosamente 
appena ripresasi da una lunga 
crisi, le due acquisizioni non 
lasciano spazio a dubbi circa 
l'ampiezza e le ambizioni stra¬ 
tegiche di Compaq. Da non 
sottovalutare due dati: nel '97 
Compaq ha aumentato i ricavi 
di oltre il 20% e gli utili del 
40%, Ma ora dovrà fare i 
conti con 
una concor¬ 
renza spieta¬ 
ta da parte 
di big quali 
IBM, H-P, 
Packard 



Bell, Dell, per non parlare del¬ 
l'ampio spettro di agguerritis¬ 
sime medio-piccole aziende, 
non ultima (e non piccola) 
Apple Computer. Rimane un 
fatto incontrovertibile, e cioè 
che Compaq, che ha sede a 
Houston, Texas, è il primo 
produttore mondiale di PC. 

In conclusione, dall'unione tra 
la terza e la quinta società del 
settore nasce un colosso da 
oltre 38 miliardi di dollari di 
fatturato in grado di portare la 
sfida al leader IBM 
L'offerta ora consiste nella 
complementarietà di PC, 
tascabili, portatili, worksta¬ 
tion, server e ora arriverà 
anche Alpha, il microproces¬ 
sore a 64 bit Digital, il cervello 
dei server aziendali su cui la 
Compaq si è impegnata a 
investire per la sua evoluzio¬ 
ne Anche se, tuttavia, la 
Digital ha venduto alla Intel gli 
stabilimenti per la produzione 
dei chip Alpha per 1,5 miliardi 
di dollari come parte di un 
accordo relativo a una causa 
per violazione di brevetto 
avanzata dalla Digital contro il 
colosso califor¬ 
niano dei chip. 

Sarà co¬ 
rri u n q u e 
Microsoft 
partner chia¬ 
ve della nuo¬ 
va società: 
sembra di 
assistere a 



gioco ad incastri tra Digital e 
Compaq, che inseriscono al 
posto giusto i tasselli di un 
mosaico complesso, al centro 
del quale c'è, manco a dirlo, 
proprio la Microsoft di Bill 
Gates, che ha ottimi rapporti 
di partnership con entrambe 
e, al gruppo che nasce, potrà 
offrire la più vasta gamma di 
soluzioni basate su Windows 
NT che oggi sia possibile tro¬ 
vare In casa Digital Italia si 
respira aria di grande soddi¬ 
sfazione e lo si poteva intra¬ 
vedere nel volto di Marco 
Fuccello, Direttore Marketing 
Digital Italia, e dei suoi più 
stretti collaboratori. Tanto e 
vero che a soli due giorni dal- 
l'acquisizione. in collegamen¬ 
to mondiale via satellite da 
San Francisco (per l'Italia 
nella sede di Digital a Milano), 
è stata convocata una video¬ 
conferenza stampa per il lan¬ 
cio della "Alliance for Enter¬ 
prise Computing Phase II" a 
cui hanno partecipato e rispo¬ 
sto alle domande dei giornali¬ 
sti Bill Gates e Robert Palmer, 
entrambi President e Chief 
Executive Officer rispettiva¬ 
mente di Microsoft e Digital 
L'importante ac¬ 
cordo (pardon, 
Alleanza) prevede 
una stretta collabo- 
razione per la rapida 
diffusione delle solu¬ 
zioni Windows NT e 
BackOffice a livello 
enterprise: entrambi 
hanno sottolineato il 
primato di Digital nel¬ 
l'integrazione NT, per 
offerta di un unico 
punto di contatto per 


l'acquisizione, la progettazio¬ 
ne, l'implementazione e il 
supporto di soluzioni 
BackOffice, che ne ha fatto in 
realtà il principale "player" a 
livello mondiale. Comunque, 
alla nostra curiosità di sapere 
a nome di chi parlava Bob 
Palmer, dopo l'acquisizione 
della sua società da parte di 
Compaq, ci è stato risposto 
che nulla cambierà, che 
Digital, Compaq e Tandem 
continueranno ad operare 
come nel passato, che l'offer¬ 
ta si integra tra le tre ma può 
restare benissimo singola; 
che l'obiettivo è di diventare il 
leader globale nelle soluzioni 
di elaborazione per il mondo 
enterprise Con questa acqui¬ 
sizione Compaq accelera 
significativamente la sua mar¬ 
cia e rafforza il valore delle 
sue proposte agli utenti, la 
fusione dovrà ora essere rati¬ 
ficata dai rispettivi Consigli di 
amministrazione oltre che 
dalle varie Autorità competen¬ 
ti USA e europee in altre 
parole, sotto il "cappello 
Compaq" i prodotti Tandem e 
Digital continueranno a man¬ 
tenere i rispettivi marchi, sino¬ 
nimi di storia, cultura e suc¬ 
cessi. Un ulteriore aspetto 
importante è che non si pre¬ 
vedono, almeno per ora, tagli 
al personale. 


DOVE & CHI 


Digital Equipment Spa 

Viale Fulvio Testi 280/6. 
20126 Milano. 

Tel (02)6618.8489 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 














\ 


Corel VideoComputer, largo all'Innovazione 

Amalgamando una serie di specifiche e prodotti inte¬ 
ressanti con i software e la relativa esperienza, Corel 
salta in testa al carro della nuova ondata dei compu¬ 
ter di rete 


wiksi 


Con l'evoluzione della tecno¬ 
logia cambia la prospettiva 
con cui vediamo l'informatica. 
Per quasi trent anni siamo 
stati catturati dalla magia della 
legge di Moore, che parlando 
di microprocessori prediceva 
un incredibile raddoppio del 
numero di transistor, quindi 
grosso modo della potenza, 
ogni 18 mesi. Adesso potreb¬ 
be essere il momento della 
legge di Guilder. per la quale 
per i prossimi 25 anni la 
banda passante triplicherà 
ogni 12 mesi. 

La Corel, specialista dell'im¬ 
magine sia statica che dinami¬ 
ca, ha deciso di passare all’at¬ 
tacco di un mondo cosi ricco 
di banda passante, ritenendo 
anche che il suo futuro sarà 
altresì affidabile e basato su 
standard aperti quindi acces¬ 
sibili a tutti. Il risultato è un 
prodotto innovativo nel suo 
amalgama, il Video Network 
Computer. Si tratta di un 
sistema hardware e software 
che aderisce alle specifiche 
dell'NC al contempo mante¬ 
nendo tutte le promesse fatte 
nel nome. Si tratta d'una mac- 


dl Leo Sorge 

china Java con sistema ope¬ 
rativo Linux che integra una 
telecamera e tutto il software 
necessario per andare in rete 
sia locale che telefonica. 
Poiché l'oggetto è connesso 
al resto del mondo attraverso 
standard aperti, il server può 
essere di qualsiasi tipo, da 
Windows NT a Sun Solaris. 
Con questo prodotto Corel 
può sfruttare la sua esperien¬ 
za nei due campi della produt¬ 
tività individuale e del softwa¬ 
re aziendale in particolare in 
quest'ultimo settore può van¬ 
tare soluzioni di grande suc¬ 
cesso quali Corporate e 
Remote Sono poi in arrivo 
soluzioni specifiche nella 
gestione elettronica dei docu¬ 
menti. del workflow e dell'ac¬ 
cesso ai dati aziendali 
L'hardware è imperniato sullo 
StrongArm SA-110 a 233 o 
300 MHz con una Ram di 
base da 32 MB, espandibile a 
64 MB. La connettività ad 
infrarossi è IrDA/Ask, quella 
su lan una Ethernet a 10 
Mbps e 10/100 Mbps, men¬ 
tre su linea telefonica è la 
V.34 Non ci sono memorie di 




massa, che possono essere 
collegate per via seriale, paral¬ 
lela o anche Ethernet tramite 
le interfacce disponibili. I 
codec video e audio sono 
compatibili con lo standard di 
videoconferenza H.323. ma la 
telecamera è considerata una 
opzione. La risoluzione video 
è SVGA, e il monitor non 
viene fornito. La dotazione di j 
software Client comprende I 
tra l'altro la videoconferenza 
con CorelVIDEO Intranet- 
work, un browser ed e-mail 
per Internet, produttività per¬ 
sonale (word processor, data¬ 
base ed utility). Il Corel 
Videocomputer è disponibile 
anche in versione Rollabout, 
su stand con rotelle, che può 
essere collegato in videocon¬ 
ferenza in qualsiasi stanza esi¬ 
sta una connessione di rete. 




Corel 

1600 Carling Avenue K1Z8R7, 
Ottawa, Ontano, CON 


Big Blue batte sul tempo la concorrenza 


I processori IBM vanno a mille! 


Presentato il primo microprocessore sperimentale in grado di operare a 1000 MHz 

di Andrea Montasi 


Ci siamo. Grazie all'integrazione di nuove tecnolo- 

S lìe. il centro ricerche di IBM Microelettronica ha 
inalmente potuto eseguire una dimostrazione del 
funzionamento del suo primo processore CMOS 
sperimentale dalla velocità operativa di 1 GHz. vale 
a dire la bellezza di un miliardo di cicli al secondo II 
chip, creato da un team di 15 ingegneri esperti uti¬ 
lizzando la tecnologia IBM CMOS 6X a 0,25 
micron, contiene un milione di transistor e raggiun¬ 
ge una velocità massima di 1 100 MHz II risultato è 
stato reso possibile dalla nuova architettura che 
prevede l'esecuzione in parallelo di molte funzioni e 
la fusione di altre. In particolare, il nuovo processo¬ 
re prevede un'unità multifunzionale monocircuito 
che riunisce le operazioni di addizione e shift. un 
sistema cache che abbina calcolo degli indirizzi a 
funzione d’accesso array, un nuovo tipo di circuito 


dinamico che nduce il numero di fasi degli impulsi, 
nuovi metodi di temporizzazione che riducono e 
distribuiscono con precisione i cicli di clock ed una 
nuova tecnica di collaudo che permette di lavorare 
ad una frazione della velocità del processore princi¬ 
pale. 

La microarchitettura, i circuiti e le tecniche cosi 
derivate saranno applicate successivamente da 
IBM ai microprocessori basati sulla recente tecno¬ 
logia "copper chip” CMOS 7S Alla conferenza 
annuale IEEE International Solid State Circuit 
Conference di San Francisco IBM ha presentato un 
dettagliato documento sui risultati raggiunti, descri¬ 
vendo ì due processori collegati al progetto: un 
RISC multi-thread di tipo commerciale ed il 
PowerPC 750. il primo ad utilizzare la suddetta tec¬ 
nologia del rame. 



fotocamera digitale sviluppata 

base di trenta nuove soluzio¬ 
ni tecnologiche brevettate. Il pro¬ 
getto è stato sviluppato dallo i 
so gruppo di professic 
fornito la tecnologia a 
la recente missione spaziale 
Pathfmder su Marte. Il 
re CCD, dotato di più di due 
di pixel, fornisce file imi 
sei megabyte ed è possi 
atturare fino a 12 scatti in 
sequenza alla velocità di 3.5 foto¬ 
grammi al secondo Diversamente 
dai precedenti modelli, la nuova 
DCS (che probabilmente è il primo 
componente di una nuova famiglia 
di fotocamere digitali) incorpora 
anche un display LCD per visiona¬ 
re all'istante l'immagine ripresa, 
per il quale è stata brevettata 
un'apposita curva gamma per una 
visualizzazione ottimale. Supporta 
inoltre lo standard IEEE 1394 per il 
collegamento al computer e ad 
altre periferiche in modalità plug 
and play (senza bisogno di effet¬ 
tuare la connessione a computer 
ad unità spente) Basata su un 
corpo Canon EOS-1, offre le 
medesime funzionalità operative 
dell'apparecchio tradizionale, com¬ 
presa la possibilità di asportare le 
batterie ricaricabili per facilitare il 
trasporto e provvedere più agevol¬ 
mente alle operazioni di ricarica. 
Secondo quanto dichiarato dalla 
Casa Gialla. 'La nuova DCS 520 è 
un perielio esempio del modo in 
cui Kodak intende rispondere alle 
esigenze dei propri clienti di visua¬ 
lizzare le informazioni offrendo 
soluzioni di altissima qualità 
Realizzata sulla base di specifiche 
stilate da autorevoli fotogiornahsti 
e fotografi commerciali, la DCS 
520 mette i professionisti del set¬ 
tore realmente in grado di trasfor¬ 
mare in realtà il nostro slogan 
Kodak, la fotografia di domani. 

La DCS 520 sarà disponibile a par¬ 
tire dalla fine di marzo al prezzo di 
lire 25.800 000 (IVA esclusa). 


Kodak SpA • Viale Matteotti 62, 
20092 Cimsello B (MI). 

Tel, (02) 660281 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


59 
































Ancora più HTML nel prossimo MSOffice 

Il più diffuso e conosciuto pacchetto di applicativi per l'ufficio integrerà dalla 
prossima versione la tecnologia XML. 


La Microsoft è fermamente 
decisa ad ampliare la compa¬ 
tibilità del suo software di 
produttività verso il formato 
aperto di Internet, per il com¬ 
pleto interscambio dei file tra 
le sue applicazioni ed i brow- 
ser Web II motivo principale 
di questa necessità è il conti¬ 
nuo e crescente diffondersi 
dei sistemi Intranet nell'am¬ 
bito dell’attività aziendale. Lo 
scambio di documenti creati 
con un foglio di calcolo, un 
database o un editor di testi, 
dovrebbe in questi casi per¬ 
mettere infatti la piena inte- 
roperabilità all'Interno della 
stessa LAN Internet-like, 
senza alcuna distinzione tra 


applicativi e programmi per la 
navigazione con eventuali 
limitazioni dovute ai formati 
È per questo che la società 
di Redmond ha annunciato 
l'imminente integrazione 
dell'Extensible Markup Lan- 
guage all'Interno di Office, a 
partire dalla prossima relea- 
se. 

Questa implementazione, 
aggiungendosi all'adozione 
dell'HTML come formato di 
file alternativo allo standard 
binario, consentirà l'apertura 
dei documenti creati con un 
qualsiasi programma Office 
e salvati in tale modo all'in¬ 
terno di un browser, in modo 
assolutamente indipendente 


dalla piattaforma e senza per 
questo perdere le caratteri¬ 
stiche di formattazione origi¬ 
nale, presenti ad esempio in 
una tabella Excel. 

Sarà altresì possibile visualiz¬ 
zare e modificare i file HTML 
utilizzando tutti gli strumenti 
messi a disposizione dal pac¬ 
chetto di applicativi Micro¬ 
soft. 


DOVE & CHI- 

Microsoft S.p.A. 

Centro Direzionale S. Felice 
Pai. A-Via Rivoltane. 13 
20090 Sagrate (MI) 

Tel (02) 70 J9 2020 


Omnitel: me 



S e posta e 



Compiuto un ulteriore e significativo passo in avanti nella tanto attesa piena 
integrazione tra telefonia cellulare GSM e l'immenso universo di Internet 


di Andrea de Prisco 


Si usa dire che chi ben comincia è già a meta del¬ 
l'opera. Nel caso di Omnitel, l'opera - potremmo 
dire - è quasi completa. Dopo aver attivato per 
tutti i suoi clienti, alcuni mesi fa, l'invio dei brevi 
messaggi testo (SMS. Short Message Service) 
direttamente dal sito iwww. omnitel.in ora è la 
volta dell'integrazione di questo tipo di messagi- 
stica cellulare con la posta elettronica. E' suffi¬ 
ciente effettuare una rapida visita al sito Ominitei 
per ottenere la pressoché immediata abilitazione 
al servizio. L'utente (Omnitel) che vorrà inviare un 
messaggio SMS via posta elettronica a questo 
punto non dovrà fare altro che inviare una e-mail 
(non piu lunga di 120 caratte ri) all'indirizzo: 
humerQWsms.omnnèOI dove, ovviamente, 
"numero" è il numero di telefono GSM del desti¬ 
natario e. diversamente da quanto dichiarato in 
una delle schermate del sito, funziona tanto per 
destinatari Omnitel quanto per destinatari TIM. 
Nel giro di pochi minuti (se non addirittura pochi 
secondi!) sul telefono cellulare GSM del destina¬ 
tario comparirà il messaggio appena inviato, con 
l'indicazione del mittente sotto forma di indirizzo 
di posta elettronica. 

Manca attualmente all'appello solo l'ultimo anello 
della catena, complementare a quello appena 
"rilasciato": la possibilità di inviare messaggi e- 
mail direttamente dal proprio telefono GSM, 


_ il » J a ggwwtt fftwro n r fw imna a ffl . - ; 

*•— <5 

A ' JL “ S. a, A. .* i JL. 



come previsto dallo standard di telecomunicazio¬ 
ne digitale cellulare. A quando l'ulteriore lieto 
evento? 

DOVE & CHI- 

Omnitel Pronto Italia SpA - Via Caboto 15, 
20094 Corsico (MI), Tel. (02) 41431 


Anti-virus Usenet 
da Network Associates 

NewSniffer è il primo servizio 
on-line di protezione virus 
per newsgroup, in grado di 
controllare tutti i 27.426 
Usenet newsgroup oggi esi¬ 
stenti: un servizio che nessun 
altro fornitore è in grado di 
offrire. 

NewSniffer dei Laboratori 
McAfee garantisce la disinfczio¬ 
ne dei newsgroup Usenet, 
effettuando la scansione 24 ore 
al giorno, 7 giorni alla settimana 
e proteggendo cosi l'intera 
"comunità" on-line dai news¬ 
group infettati dai virus. 
NewSniffer. in caso di indivi¬ 
duazione di virus, avvisa gli 
utenti e consiglia loro il modo in 
cui dovrebbero essere eliminati. 
NewSniffer protegge chi acce¬ 
de a questi Usenet effettuando 
la scansione di tutti gli allegati 
dei messaggi inviati 
"Con NewSniffer, Network 
Associates offre un servizio a 
tutta la comunità on-line che 
garantirà un ambiente di elabo¬ 
razione sicuro per tutti," ha 
dichiarato Shannon Talbott, 
manager dei Laboratori McAfee 
di Network Associates. 

“Il nuovo servizio non è che 
una parte del piano strategico di 
Network Associates per raffor¬ 
zare la posizione dei Laboratori 
McAfee sul mercato che, già 
oggi, sono il principale centro di 
ricerca anti-virus." 

Molti Usenet newsgroup, oggi, 
hanno front-end basati su Web 
che li rendono molto più acces¬ 
sibili al pubblico Con la progres¬ 
siva crescita dell'uso di questi 
servizi, cresce anche il rischio di 
infezioni di virus, in quanto gli 
utenti condividono file non con¬ 
trollati. Non appena Network 
Associates viene in possesso di 
informazioni anti-virus, i labora¬ 
tori McAfee attivano quattro 
loro divisioni il cui compito è 
quello di collaborare l'una con 
l'altra per effettuare la scansio¬ 
ne, identificare ed eliminare i 
virus appena compaiono, oltre 
ad occuparsi della ricerca scien¬ 
tifica sul trend dei virus. 

Dette divisioni sono: l'Anti-Virus 
Emergency Response Team 
(AVERTI, l'Advanced Research, 
l'Internet Security Research e 
l'Emerging Technologies 
Group. 

DOVE & CHI - 

McAfee Italia 

Tel. (02) 70004631, 
inp7Awvw.networkassoaates.com 


60 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 








































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Contabilità (Competitive Upgrade per PriMus e 
PriMus-PROGETTI); 

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Le novità fanno parte della strategia di rinnovamento della gamma, 

iniziato alla fine del 1997 


Sony rinnova i monitor Trinitron 


A completamento della gamma attuale, Sony sta per introdurre sul mercato italiano 
due ulteriori famiglie di monitor Trinitron 


di Leo Sorge 


A completamento della 
gamma attuale. Sony intro¬ 
duce sul mercato italiano 
due ulteriori famiglie di 
monitor Trinitron La nuova 
gamma è composta da due 
nuove linee di prodotti idea¬ 
te per soddisfare una vasta 
tipologia di utenti: da quelli 
più interessati alle applica¬ 
zioni multimediali ed interat¬ 
tive sino a coloro che opera¬ 
no negli ambienti professio¬ 
nali e della progettazione 
In sostituzione dei modelli 
della famiglia SX, Sony introdurrà 
nuovi CPD-100ES da 15 e CPD- 
200EST da 17 pollici. Ad un design 
essenziale uniscono un basso consu¬ 
mo di energia ed una focalizzazione 
ancora piu precisa sull'intera superfi¬ 
cie di visione, rispetto ai modelli di 
precedente generazione, grazie all'a¬ 
dozione di un nuovo sistema di lenti 
per il modello 100ES e del 
sistema Mais (Multi Astig- 
matism Lens System) incor¬ 
porato nel tubo catodico del 
200EST. 

L'impiego della tecnologia 
Digital Multiscan provvede 
ad eliminare la distorsione 
d'immagine qualunque sia la 
risoluzione impiegata. La 
presenza di un processore 
dedicato a colloquiare con la 
scheda video contribuisce 
non solo ad aumentare la 
qualità delle immagini ma 
anche a semplificare le modalità ope¬ 
rative. Per le regolazioni è disponibile 
sia un comodo menu on-screen sia 
una serie di comandi dotati del siste¬ 
ma VESA DDC Plug & Play I prezzi 
consigliati al pubblico. IVA esclusa, 
sono rispettivamente di lire 690 000 
per il modello 100ES e di lire 
1.300.000 per il 200ES 
Presentano invece un design innova¬ 
tivo i nuovi modelli CPD-100GST e 
200GST che si differenziano dai pre¬ 
cedenti 100 e 200SFT non solo per 
un tubo Trinitron più corto, ma soprattutto per 
un nuovo rivestimento antiriflesso e antipolve¬ 
re. C'è infine da segnalare il sistema Graphic 
Pìcture Enhancement. che offre la possibilità di 
scegliere tra tre diverse modalità di visualizza¬ 


zione. combinazione otti¬ 
mizzata di tre differenti 
parametri: temperatura 
colore, brillantezza e con¬ 
trasto. Anche le immagini 
in movimento traggono 
vantaggio da questa inno¬ 
vazione che viene com¬ 
pletata dalla tecnologia 
Digital Dynamic Conver- 
gence. 

I nuovi modelli, 
che saranno 
commercializzati 
nelle versioni 15 
e 17 pollici, ri¬ 
spondono piena¬ 
mente alle se¬ 
vere norme TCO 
95 in termini di 
ergonomia, non 
consumano nul¬ 
la in power off, 
offrono un dot 
pitch di soli 0,25 
mm e una risolu¬ 
zione fino a 
1280x1024 oer il 1200 
GST, accom— -»te da 
alti valori ai retresn. 
Parlando di sistemi di lenti 
il modello 100GST è dota¬ 
to del DQL, mentre il 
200GST del Mais. 

Inoltre un comodo menu 
multil ingue permette di 
effettuare tutte 
le regolazioni 
con grande sem¬ 
plicità I prezzi 
consigliati al 
pubblico, IVA 
esclusa, sono 
rispettivamente 
di lire 790 000 
per il modello 
100GST e di lire 
1 490 000 per il 
200GST 


Sony Italia - Via Galileo Galilei 40, 20092 
Cinisello Balsamo (MI), Tel. (039) 618.381 


Symbolic parla Esperanto 

Il virus multipiattaforma, 
che può attaccare am¬ 
bienti sia Microsoft che 
Apple, può essere neutra¬ 
lizzato da F-Secure Anti¬ 
virus. 

Si chiama Esperanto come il 
linguaggio internazionale, si 
attiva il 26 luglio, giorno della 
pubblicazione del primo libro 
scritto in Esperanto, e 
dell'Esperanto ha anche la dut¬ 
tilità. Di cosa stiamo parlando? 
Di un nuovo virus isolato da 
Data Fellows che potrebbe 
sconvolgere i nostri personal 
In ambiente Dos-Windows 3.x 
il virus infetta i file COM ed 
EXE del Dos, newExe di 
Windows 3.x , PE EXE di 
Wm95 e PE EXE di WmNT 
Durante l'esecuzione in am¬ 
biente Windows 95, Windows 
NT, Esperanto infetta i file EXE 
del Dos, NewExe di Windows 
3.x, PE EXE di Win95, PE EXE 
di WmNT. Poiché agisce in 
ambiente Win32 è possibile 
che sia pericoloso anche con 
gli HPC basati su Windows 
CE. 

Non è in grado di attaccare 
direttamente i file per Mac 
nemmeno per accesso diretto 
tramite condivisione o scam¬ 
bio di floppy, ma se i program¬ 
mi infetti vengono trasferiti su 
un Mac o Power-Mac ed ese¬ 
guiti da un emulatore come 
Soft PC o Soft Windows, 
Esperanto aggiunge un add-on 
ai file per PC e infetta applica¬ 
zioni Mac OS, estensioni, pan¬ 
nelli di controllo, file di siste¬ 
ma, Mac OS Finder, DA 
Handler e file desktop 
Questa mutazione di Espe¬ 
ranto, scoperta nel novembre 
97, è la prima grande minaccia 
per Mac dopo due anni di tran¬ 
quillità. Il rimedio è però già 
pronto F-Secure Anti-virus e 
in grado di neutralizzare 
Esperanto. La famiglia dei pro¬ 
dotti F-Secure e distribuita in 
Italia da Symbolic, azienda di 
Information Technology con 
sede a Parma L'azienda è 
distributore ufficiale per l'Italia 
anche di F-Prot Professional 
Antivirus Toolkit 



Symbolic 

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43100 Parma, 
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62 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 








































pentlum' 


Notebook CF35 Panasonic 
Il miglior rapporto fra tecnologia, ^ 
robustezza e leggerezza 

L'insieme di questi tre elementi fanno del CF35 l'ultimo 
ritrovato in materia di mobile computing. La più attuale 
componentistica a livello di processore, schermo a LCD e batteria, 
stata integrata in un notebook di moderna concezione, sottile e 
leggero, senza trascurare gli aspetti di robustezza e affidabilità 
grazie agli accorgimenti tecnici già sperimentati con successo 
sugli altri notebook della linea Panasonic. Il cuore: processori 
Intel MMX, ampi schermi a matrice attiva e batteria Ioni di Litio 
di serie. L'anima: Cabinet LCD in magnesio, Hard Disk avvolto da 
una soluzione di gel ammortizzante. Il look: solo 2 kg di peso e spessore 
ridotto Non vi è dubbio che il CF35 è il computer ideale per chi fa del notebook il proprio 
strumento di lavoro quotidiano. Ti T> "3 




Asti Ea 0141 212979 • Bari DOM 0605427344 • Grandale (CO) 2C Serve» 031 564919 • Roges di Rende (CS) Into&ai 
Ne» 0984/395711 • Filerete Silicon Par» 055 4360546 • Genova EES 010/6140492 • Viareggio (LU) AIE» SiM 058448539 
- Buccinasco (MI) NCS 0245101514 • Milano Digital Metta Ini 0229406377 • DueEsse 02 433652 • Equart 02717097 • 
Kontex 0248302205 • L'Emmed 0270630515 • Open Mind 0257301466 • Novara Sideros 0321 478270 • Pescara Infoiano 
085/692924 • Foligno (PG) Siaco 0742391110 • Pesaro EcobiI 0721:25089 • Roma Avim 058607280 ■ GO Grafidata 
05636810 • la Spezia Soltcal 018721113 • Torino Esi 167239882 • General Soli 0116600164 • Startab 011/4373344 • Tro- 
larello (TO) Tecno Qualily 011 6499138 • Meslre (VE) Piogeno Informatica 041/972182 • Malo (VI) C-Dala 0445580603 


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Canon lancia la BJC-7000, una stampante innovativa 

Un liquido speciale lanciato dalla testina di stampa migliora i colori sulla carta. 
Altre innovazioni aumentano la versatilità. 



Una innovativa testina a 7 
inchiostri, la cui resa cromati¬ 
ca è eccezionale, è la parte 
forte nata dallo sviluppo della 
tecnologia P-POP. Con que¬ 
sta innovazione è possibile 
realizzare ora stampe a qua¬ 
lità di fotorealismo senza 
bisogno di usare carta parti¬ 
colare di circa 2 mm. Grazie a 
questa testina si possono 
usare anche cartoncini e fogli 
prestampati, senza ridurre la 
qualità della stampa, raggiun¬ 
gendo i livelli dell’Edge-to- 
Edge Printing. Un risultato di 
tale rilevanza è stato ottenuto 
dotando la testina di uno spe¬ 
ciale catalizzatore che viene 
spruzzato sul foglio dì carta 
prima che venga gettato l'in¬ 
chiostro. Il catalizzatore è un 
tipo di cellulosa liquida, che 
evita un eccessivo assorbi¬ 
mento di colore da parte della 
carta, inoltre rendendo l'in¬ 
chiostro indelebile. 

Oltre agli accorgimenti tecnici 
sulla testina, va sottolineato 
che la BJC-7000 permette di 


montare contempo- 
raneamente due 
testine. La prima 
testina contiene 
l'inchiostro nero e il 
catalizzatore; la 
seconda può conte¬ 
nere la cartuccia 
colore o quella foto¬ 
grafica. 

La qualità della 
stampa risulta su¬ 
periore allo stan¬ 
dard non solo gra¬ 
zie all’uso del cata¬ 
lizzatore, ma anche 
alla testina a 7 inchiostri di 
colore (7-Color Ink System) 
che è in grado, con l'apposito 
software in dotazione, di 
miscelare in ogni punto di 
stampa più gocce dei sette 
inchiostri. In questo modo si 
ottiene una più ampia gamma 
di gradazione di colori in uno 
stesso punto. 

La nsoluzione della BJC-7000 
è di 1200x600 dpi. 

Per quanto riguarda le dimen¬ 
sioni. la stampante occupa 


poco spazio (467x313x218 
mm), e questo la rende estre¬ 
mamente versatile e di facile 
collocazione. 

Il prezzo di vendita suggerito 
da Canon è di 1.049.000 lire 
IVA inclusa. 

DOVE & CHI- 

Canon Italia 

Palazzo L, Strada 6. 

20089 Milanof., Rozzano (MI). 
Tel. (02) 8248.1 


Video Highway Xtreme, l’all-in-one del PC 

Secondo Elettrodata l'autostrada dell'Informazione integra personal, Internet e 
televisione. 


Volete trasformare il vostro personal in un com¬ 
pleto sistema d'intrattenimento interattivo? 
Elettrodata ha pensato a voi, presentando 
Video Highway Xtreme Si tratta d una scheda 
con la quale è possibile guardare la televisione, 
ascoltare la radio, attivare la videoconferenza e 
ricevere contemporaneamente segnali video e 
Internet via cavo o via etere, tutto attraverso il 
vostro PC 

Video Highway Xtreme ha un sintonizzatore TV 
che consente di memorizzare fino a 125 emit¬ 
tenti televisive. E' possibile vedere a tutto 
schermo un canale televisivo sul monitor del 
computer, oppure aprire fino a 16 finestre che 
permettono di vedere altrettanti canali II 
software, incluso con la scheda, permette di 
catturare singole immagini (frame grabber) 
oppure filmati (full motion) che verranno salvati 
in formato AVI 

Dalle emittenti televisive si può anche ricevere 
il segnale del Televideo, ed è possibile salvare 


le pagine e importarle in altri documenti Con 
Video Highway Xtreme si può anche ascoltare 
la radio, in quanto ci si può sintonizzare sulle 
bande FM 

Grazie al software Videophone incluso si pos¬ 
sono attivare le funzioni di videoconferenza. 
caratteristica questa che si rivolge specialmen¬ 
te ad un'utenza di tipo professionale. 

La scheda è già compatibile con la tecnologia 
Intercast & Trade, che permette d'integrare al 
video i dati Internet come se fosse un televi¬ 
deo. Elettrodata è esclusivista di Aims Lab. 


Elettrodata - Via Mecenate 76/4. 20138 Milano, 
Tel (02) 580.311 


AMD e DreamWorks 
vi salvano dai dinosauri 

Le estensioni multimediali di 
AMD vengono implementate 
in un gioco di grande succes¬ 
so 

Le innovazioni portate ai chip 
compatibili Intel salgono alla 
ribalta; Trespasser sarà ottimiz¬ 
zato per sfruttare al massimo la 
tecnologia AMD-3D II videogio- 
co della DreamWorks Interac¬ 
tive, ispirato al film "The Lost 
World: Jurassic Park', raggiun¬ 
gerà cosi livelli di realismo digi¬ 
tale, con quadri e scene ad alta 
risoluzione, immagini 3D più 
nitide e con audio di elevata 
qualità. 

La nuova tecnologia AMD-3D è 
perfettamente compatibile con 
il software x86. Non richieden¬ 
do supporto dal sistema opera¬ 
tivo consente di lavorare in 
qualsiasi ambiente Sarà pre¬ 
sente nei processori AMD-K6 
3D. AMD-K6+ 3D e sulla linea 
di processori AMD-K7 che verrà 
commercializzata a partire dal 
1999. 

Trespasser è un gioco d'azione 
ambientato nell'isola Site B. Il 
giocatore potrà scegliere quale 
personaggio del film interpreta¬ 
re, sempre con l'obiettivo di sal¬ 
varsi dai dinosauri che popolano 
l'isola. 

Il gioco ha una grafica 3D d'a¬ 
vanguardia ed è il primo a pre¬ 
sentare una grafica 3D sugli 
ambienti esterni, costituiti da 
una mappa di 15 Km quadrati di 
estensione. 

AMD - Via Novara 5 70. 20153 
Milano. Tel 1021381.961 


Lo Zip Atapi costa meno 

Grosse novità per gli utenti dei 
drive Iomega In un tentativo di 
difendere ed ampliare la sua 
quota di mercato, l'azienda ha 
infatti annunciato una riduzione 
dei prezzi dello Zip Atapi inter¬ 
no. Il pacchetto di 5 unità 
costerà il 9% in meno, mentre 
il pacchetto da 20 unità avrà 
una riduzione del 10%. 

Lo Zip Atapi interno è stato pro¬ 
gettato in modo da poter esse¬ 
re installato In un qualsiasi PC, 
in quanto è stato costruito man¬ 
tenendo le dimensioni standard 
di 3,5 pollici. 

Come lo Iomega Zip da 100 
MB, anche il drive Zip Atapi for¬ 
nisce la possibilità di archiviare 
grandi quantità di dati in poco 
tempo. Lo Zip Atapi interno è 
disponibile sia per PC desktop 
che per notebook. 


64 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


















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La nuova linea include PC desktop, minitower e notebook 

Arrivano i nuovi PC Compaq Presario 






La linea Compaq Presario include la nuova serie di note¬ 
book. configurata per offrire un rapporto prezzo/prestazioni 
ottimale per il mercato home e home-office business: forni¬ 
sce più memoria, più capacità del disco rigido e più potenza 
di elaborazione. 






Infine 

arriva il nuovo Presario Serie 
4600, offerto ad un prezzo 
compreso tra lire 3.695.000 
e 4.295.000 (monitor 15' 
incluso, IVA esclusa), offre 
prestazioni multimediali 
superiori essendo dotato di 
processori Intel Pentium II a 
266 MHz e 300 MHz con 
tecnologia MMX, 48 MB 
SyncDRAM e CD-ROM 32X 
Max o drive DVD che danno 
la possibilità di ottenere un 
ottimo effetto home theater. 

I drive DVD sono i CD-ROM 
della prossima generazione, 
con capacità decisamente 
superiori e compatibilità 
verso il basso con i titoli esi¬ 
stenti degli attuali CD-ROM. 
La scheda grafica su bus 
AGP 2X, e la sezione grafi¬ 
ca con chip ATI Rage Pro 
3D con 2 o 4 MB di me¬ 
moria video, assicura 
estremo realismo nelle 
applicazioni 3D 
... Come nel Presario 
4500, anche il Presario 
4600 è dotato del sistema 
JBL 3D VirtualTheater con 
Dolby Surround Sound. 


Ciascun modello della linea 
Presano è espandibile e 
dotato di processore con 
tecnologia MMX, dischi rigidi 
di grande capacità, modem 
integrati, accesso facilitato 
ad Internet e design user- 
friendly. 

Il nuovo minitower Presario 
Serie 4500 offre elevate pre¬ 
stazioni multimediali e gran¬ 
de potenza ad un prezzo 
compreso tra lire 2.612.000 
e 3.028 000 (monitor inclu¬ 
so. IVA esclusa). E' dotato 
di processore MMX a 233 
MHz AMD-K6. 32 o 48 MB 
SyncDRAM, un capace hard 
disk, scheda grafica accele¬ 
rata a 64 bit con Direct3 che 
assicura più realismo e velo¬ 
cità per i giochi in 3D e 
monitor da 14" e 15". 

La combinazione di 
Dolby Surround ^ _ 
Sound e JBL 3D Vir- H ■ 
tualTheater consento- I 
no un'esperienza di », 
'home theater" mere- H _ 
dibilmente realistica 1; 
con due altoparlanti t> 
JBL Pro ad alta fe- ^ ” 
delta che ne emulano 
cinque localizzati nello 
spazio circostante. Grazie al 
modem integrato, facilmen¬ 
te aggiornabile a 56K e al 
pulsante Easy Access, l'ac¬ 
cesso a Internet è notevol¬ 
mente semplificato 
Il nuovo notebook Presario 
Serie 1600 offre i nuovi High 
Performance Addressing 
(FIPA) Display, comparabili a 
quelli dei tradizionali TFT, e 
con meno ombre rispetto ai 
tradizionali display a matrice 


HWM 3 

E' disponibile a I 

E" dotato di 
processore MMX a 
233 MHz AMD-K6, 512 KB 
di cache di secondo livello, 
32 MB SyncDRAM. CD¬ 
ROM 20X Max, disco rigido 
da 2,1GB. Display 13' HPA, 
grafica accelerata a 128 bit, 
modem integrato, altoparlan¬ 
ti JBL-Pro e pulsanti Easy 
Access. 

Il Compaq Presario Serie 
2200, disponibile con moni¬ 
tor da 14" monitor a un prez¬ 
zo di lire 2.195.000 (monitor 
incluso, IVA esclusa), si 
caratterizza per le notevoli 
possibilità di espansione e di 
upgrade e offre un'ottima 
combinazione di potenza, 
prestazioni e affida¬ 


bilità nell'ambito dei prodotti 
desktop Progettato con la 
qualità Compaq, Presario 
Serie 2200 è dotato di pro¬ 
cessore MMX, a 200 MHz 
AMD-K6. 32 MB Sync 
DRAM, disco rigido da 2,1 
GB, modem aggiornabile a 
56K. una bay e due slot 
disponibili e consente pre¬ 
stazioni multimediali di gran¬ 
de effetto 


■■I canj- 

Compaq Computer Spa 

Strada 7. Pai R3. Milanofiorì, 
20089 Rozzano (MI), 

Tel (02) 57 59.01 


Proiettore Hitachi CPL850: 
colori ed immagini più nitide 

Progettato per condizioni 
ad elevata luce ambienta¬ 
le, arriva il nuovo proiet¬ 
tore a colori SVGA a cri¬ 
stalli liquidi della seconda 
generazione Hitachi, il 
modello CPL850 

Ideale per presentazioni ge¬ 
stionali, sedute di formazione 
professionale e seminari, il 
CPL850 è dotato di un nuovo 
filtro polarizzatore che offre 
luminosità maggiore del 60 
per cento. 

Si tratta di un sistema che 
utilizza tre pannelli di silicio 
policristallino da 1,3 pollici, 
ottiene risoluzione di 800 x 
600 pixel e, insieme all'avan¬ 
zato convertitore polarizzato¬ 
re, ottiene 650 ANSI lumen 
Il sistema multilente esclusi¬ 
vo Hitachi offre un'immagine 
uniformemente luminosa su 
tutta l'area di visualizzazione, 
consentendo presentazioni 
eccellenti in condizioni di luce 
diurna. 

La tecnologia multilente 
Hitachi consente la focalizza- 
zione nitida su tutta l'area 
dello schermo, anche nelle 
proiezioni su schermi larghi 
200 pollici 

La durata della lampada è di 
oltre 1500 ore di operazione 
Il modello CPL850 vanta inol¬ 
tre un nuovo design, con 
caratteristiche ergonomiche 
quali tirata d'aria, shutter, 
ingresso e uscita video per 
monitor secondario e piastra 
d’appoggio per semplificare il 
posizionamento a soffitto 
Il CPL850, che pesa circa 9 
chili, è disponibile al prezzo di 
4995 sterline 


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Hitachi Business Systems 

Division. Hitachi Home 
Electronics (Europe) Ltd. 
Hitachi House, 

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60 paesi aspettano solo di studiare appositamente 


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Dove andare, per andare avanti. 


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Per il terzo anno consecutivo Technimedia vi invita a visitare il CeBIT 

la più grande fiera di informatica del mondo. 

ii CeBIT è un appuntamento da non mancare, punto d'incontro obbligato di 

tecnologie avanzate e di professionisti del settore dell'IT. Ma organizzarsi il viaggio da soli è 
costoso e complicato per i molti problemi logistici imposti, ad esempio, dalla notevole distanza 
fra il quartiere fieristico e le zone alberghiere. 

Il nostro viaggio comprende tutto il necessario per andare al CeBIT con il minimo sforzo e con 

la massima efficienza: voli riservati Air One soggiorno in albergo, 
trasferimenti Forti dell'esperienza dell'anno scorso (problemi di traffico nelle zone 
circostanti la fiera), quest'anno per il collegamentojra la fiera e gli alberghi abbiamo preferito il 
treno, che arriva nella comodissima Stazione interna al quartiere espositi¬ 
vo (i posti sono già riservati e il tragitto dura circa un'ora). Alla stazione di partenza si arriva 
con una navetta riservata che parte da uno dei due alberghi, mentre l'altro è davanti alla 
stazione stessa. 

Quest'anno il viaggio è promosso non solo da MCmicrocomputer ma anche da BYTE Italia. 
Fra le manifestazioni che BYTE organizza al CeBIT c'è l'importante 
premiazione del prodotto più interessante dellajnostra, un appunta¬ 
mento ormai tradizionale cui non si può mancare 



Dal 20 al 22 marzo ad Hannover con noi!!! 









al CeBITcon noi 

19-25 marzo 1998 





% P media 


A 


nche quest'anno MCmicrocomputer sta organizzando, assieme a BYTE Italia, pacchetti per il CeBIT '98: la più grande fiera del 
mondo con oltre 6.800 espositori da 65 paesi.Tutti i voli, effettuati con Boeing 737 AirOne, avranno come base Milano Linate e 
sono stati studiati per permettere la coincidenza con la maggior parte delle città italiane servite da AirOne, in particolare con Ro¬ 
ma. Gli alberghi prescelti sono ubicati a Bielefeld, un'accogliente e simpatica cittadina a circa 100 Km dalla Fiera, e si trovano a due pas¬ 
si dalla stazione ferroviaria dalla quale, utilizzando le Ferrovie tedesche, si arriverà direttamente alla stazione interna del CeBIT. 

Il trasferimento in treno con le Deutsche Bahn oltre ad essere comodo, (partendo da Bielefeld alle 8.27 si arriva in fiera alle 9.37 viag¬ 
giando su un IC in 1* classe) permette di evitare il traffico particolarmente congestionato in quel periodo. 

Per ogni eventuale richiesta o informazione particolare relativa alle coincidenze dei collegamenti aerei e ferroviari, alla sistemazione al¬ 
berghiera e ai biglietti di ingresso al CeBIT '98. i tour operators Travel Stand e Ace Tours, saranno lieti di fornirvi la massima assistenza. 


Contattateci al più presto. 

PER VENIRE AL CEBIT CON NOI 


da MILANO LINATE 

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da HANNOVER 

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Notti 

In singola 

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a persona 

a persona 

Venerdì 20 marzo 

11.30 

13.10 

Sabato 

21 marzo 

20.30 

22.10 

1 

1.450.000 

1.300.000 




Domenica 

22 marzo 

19.00 

20.40 

2 

1.850.000 

1.550.000 

Sabato 21 marzo 

10.00 

11.40 

Domenica 

22 marzo 

19.00 

20.40 

1 

1.450.000 

1.300.000 


Il costo del biglietto AirOne da e per Milano per il collegamento ai nostri voli è di L. 85.000 per tratta escluse le tasse aeroportuali. 


La quota comprende: I voli speciali Air One andata e ritorno Milano Hannover, i transters aeroporto tiera aeroporto ad Hannover e stazione hotels/stazione a Bieleteld 
con bus privati, i biglietti terroviari di f classe per i collegamenti tra Bielefeld e Hannover e di 2' classe per i collegamenti Ita Hannover e Bieleleld sul treni da noi pre¬ 
scelti con posti riservati, pernottamento a Bieleteld in selezionati hotel a 3 stelle, con trattamento di Bed & Breakfast, le tasse aeroportuali In Italia e in Germania 
La quota non comprende: lutto quanto non espressamente speciticato alla voce "la quota comprende", il biglietto giornaliero di ingresso al CeBIT 98,1 assicurazione di 
viaggio, da richiedere all atto della prenotazione.con supplemento di Lit 15.000. il collegamento aereo con i voli per Hannover da altre citta italiane 
Il presente Programma di Viaggio, è redatto in conformità alla vigente normativa del turismo (L.R Lazio 6384 - D.L. 111/95) 


TlWt I ^ l ANI 


ORGANIZZAZIONE TECNICA, INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: 
ACE TOURS SRL ROMA tei: 06 52244197-52207719 
TRAVEL STAND SRL ROMA tei: 0677205538 
Ihttp: www.informedia.it cebit 


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ACE 


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CyberPress: 

il video, la diretta ed Internet 

CyberPress è il primo servi¬ 
zio europeo di produzione 
giornalistica che utilizza 
Internet come medium per 
la diffusione di video in 
diretta ed è l'offerta di pun¬ 
ta della società Walking- 
OnTheMoon, che sotto l'e¬ 
gida del suo marchio propo¬ 
ne servizi telematici e multi¬ 
mediali ad alto contenuto 
tecnologico. 

La tecnologia del 'Video Live' 
utilizzata da CyberPress ha fatto 
il suo ingresso per la prima 
volta negli Stati Uniti con Bill 
Clinton pei le presidenziali del 
novembre 96. In Italia la prima 
esperienza e stata la cosiddetta 
'Maratona Live ' del Motor 
Show di Bologna dove per 10 
giorni gli appassionati Internet- 
tiam hanno potuto seguire a 
distanza sul loro monitor gli 
avvenimenti della fiera piu viva¬ 
ce e coinvolgente Da allora il 
servizio CyberPress ha fatto 
parlare di sé in occasione della 
presentazione della nuova 
Ferrari di Formula 1, in mezzo 
alle piu belle maschere del 
Carnevale di Venezia, alle con¬ 
ferenze stampa di Schumacher. 
Irvine. Tomba e Biaggi Ma la 
vera grande rivoluzione non è 
esclusivamente il risultato finale 
del servizio giornalistico (video 
in diretta su Internet) quanto il 
come è realizzato. Tutte le fasi 
di ripresa, regia e trasmissione 
sono integrate nel CyberMan 
CyberMan è un operatore-per¬ 
sonaggio che indossa una sorta 
di casco/occhiale con incorpora¬ 
ta una microtelecamera il suo 
equipaggiamento e completato 
da un trasmettitore che invia 
tutte le immagini riprese alla 
stazione di broadcast, la quale 
provvede in tempo reale a 
diffonderle in Internet 
CyberMan è l’operatore più giu¬ 
sto ed efficace per realizzare 
interviste backstage e per 
riprendere situazioni caotiche, 
affollate e difficilmente accessi¬ 
bili alle telecamere tradizionali 
Ciò che va onda è ciò che 
CyberMan 'vede e sente", nes¬ 
sun filtro di regia, né applicazio¬ 
ni di tecniche particolari 
Lo stile derivante è fresco, 
immediato, diretto, perfetto ed 
m sintonia con la filosofia di 
Internet 

MpSAvlakingonthemoon it 


DVD Theater: il DVD possibile 

La scheda STB DVD Theater MPEG-2 che abbiamo potuto avere fra le mani 
consente di avere tutte le funzionalità DVD sul vostro schermo del computer 
o su quello televisivo, il tutto ad un costo sulle 300.000 lire. 


La tecnologia DVD 
sta facendo passi da 
gigante mentre con¬ 
temporaneamente i 
prezzi subiscono 
una continua disce¬ 
sa; è l'indicazione 
che questo sistema 
è destinato a diven¬ 
tare uno standard di 
mercato, con la pro¬ 
spettiva di rimpiaz¬ 
zare il vecchio CD e 
di oscurare tutti gli 
altri tentativi di 
videodisco avvicendatisi negli anni. Un CD 
DVD ha in comune con il tradizionale CD da 
5" solo le dimensioni, la capacità di memoriz¬ 
zazione è invece enormemente aumentata: 
oggi un CD contiene al massimo 60 MB di 
dati, pari a 75 minuti di traccia audio e pochi 
minuti di video; un DVD può invece contene¬ 
re fino a 17 GB di dati equivalenti a 133 minu¬ 
ti di video hrfi. 

Questo vuol dire infatti che il film registrato è 
di qualità 3 volte superiore a quella della nor¬ 
male cassetta VHS, superiore perfino all'o¬ 
dierno laserdisc. La qualità finale è molto vici¬ 
na al master originale del film. 

Sul DVD possono essere registrate 8 colonne 
sonore differenti, sottotitoli e film multiforma- 
to; sullo stesso CD sono registrati i dati in 
PAL, NSTC e Letterbox per televisori di for¬ 
mato panoramico. 

Tutta questa meraviglia è ora disponibile sui 
PC a costi ridotti: lettori e schede DVD posso¬ 
no essere acquistati separatamente per cifre 
relativamente basse, sotto il mezzo milione, 
consentendo tuttavia una connettività ad una 
rande varietà di apparecchi. 

' il caso della scheda STB DVD Theater 
MPEG-2 che abbiamo potuto avere fra le 
mani e che. per un costo sulle 300 mila lire, 
consente di avere tutte le funzionalità DVD 
sul vostro schermo del computer o quello 
televisivo 

La scheda è una PCI corta con una serie di 
connettori sul lato: un connettore stereo di 
output ed una sene di uscite video. Si va dal 
classico S-Video. al videocomposito al forma¬ 
to S/PDIF questo ultimo in particolare sup¬ 
porta sei canali audio in uscita da collegare ad 
un processore Dolby Digital Audio. 

Sulla scheda sono invece alcuni connettori 
audio-video da collegare internamente al 
computer. C'è il connettore audio ausiliario da 
collegare ad un ingresso ausiliario della pro¬ 
pria scheda sonora, e c'è soprattutto un con¬ 
nettore video da collegare al connettore ausi¬ 


liario presente sulla 
propria scheda gra¬ 
fica. In realtà i con¬ 
nettori sono 3 con 
differente piedinatu- 
ra, a seconda della 
scheda video da 
collegare. Per tutti 
si utilizzerà un cavo 
piatto specifico, 
simile (o uguale nel 
caso di schede con 
connettore AMC) a 
quelli usati per col¬ 
legare gli hard disk 
al controller. Tutti questi collegamenti assicu¬ 
rano un audio ed un video incredibile: decom¬ 
pressione MPEG-1 e MPEG-2 (Audio/Video) 
con riproduzione completa di 6 canali audio 
digitali, sulla scheda sono montati 2 MB di 
SDRAM e 32 KB di SRAM per l'audio digitale 
AC-3. 

Inserita la scheda non resta che installare 
l'applicazione DVD Theater che fornirà il com¬ 
puter di un vero schermo video con controlli 
delle funzioni DVD. 

Grazie ai collegamenti effettuati è possibile 
vedere i filmati sia sull'uscita TV (e quindi su 
un televisore) che sul monitor VGA: sulla TV 
possiamo sbizzarrirci nello scegliere diversi 
formati video, si va dal 16/9 al Letterbox 4/3: 
il letterbox consente di vedere l'intera 
ampiezza dell'immagine su uno schermo 
standard, ponendo due bande nere sopra e 
sotto l'immagine come capitava qualche anno 
fa vedendo i film in TV. 

Avendo invece un televisore panoramico 16/9 
è possibile vedere le immagini in tutta la loro 
larghezza senza tagli di inquadratura né bande 
nere. 

Da notare che il software DVD Theater per¬ 
mette di controllare e di accedere file MPEG 
sia naturalmente dagli appositi dischi DVD, 
sia dall'hard disk, in modo ad esempio da 
favorire presentazioni o applicazioni che non 
richiedano il lettore di dischi 


DOVE & CHI 


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Via G. Valmarana 65, 
00139 Roma, 

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Telewire Vision II una scheda dedicata ai cultori del DVD 

La Telewire di Bergamo ha dato inizio alla commercializzazione di una scheda 
MPEG-2 dedicata al DVD da utilizzare con qualsiasi PC che abbia come mini¬ 
mo un microprocessore Pentium 100. 



DVD Vision II è basa¬ 
ta su un chip ZiVA 
della C-Cube, partico¬ 
larmente adatto alle 
applicazioni DVD, con¬ 
sentendo così agli utiliz¬ 
zatori non solo di speri¬ 
mentare la novità del 
sistema video DVD, ma di 
ascoltare anche l'audio in 
Dolby Digital Sound multipi- 
sta. 

Un'altra funzione DVD parti¬ 
colarmente eccitante è la 
possibilità di scegliere un 
angolo di visione del filmato, 
come se si fosse alla regia 
televisiva di un programma e 
le feature "multistory" per¬ 
mettono anche di scegliere 
diversi svolgimenti della sto¬ 
ria narrata, se naturalmente il 
proprio titolo DVD la suppor¬ 


ta DVD Vision II fornisce 
video ad alta risoluzione di 
720X480, fornendo video 
VGA indipendente in overlay 
questo significa poter lavora¬ 
re sul proprio PC e vedere 
contemporaneamente filmati 
DVD senza bisogno di ulterio¬ 
ri periferiche. 

Lo standard di decodifica 
adottato è MPEG-2, in NTSC 
o PAL. Un particolare siste¬ 
ma anticopia chiamato CSS 
decryption (Coment Scram- 


Telewire snc 

24126 Bergamo. 

Via Cavai, di Vittorio Veneto 6, 
Tel (0351321900 


bling System), per¬ 
mette alla DVD 
Vision II di evitare 
copie non auto¬ 
rizzate di sup¬ 
porti DVD ga¬ 
rantendo cosi la sicu¬ 
rezza dei dati. 

La scheda presenta un con¬ 
nettore TV e S/PDIF. cosi che 
la visione possa essere rea¬ 
lizzata anche sui TV conven¬ 
zionali e quelli "panorama" in 
16/9. 


)po?¥rift chi 



Un programma di supporto 
permette di convertire script 
CGI in RPG esteso 


IBM ha avviato il programma 
Easy AS/400 per fornire un ser¬ 
vizio di supporto per i clienti e 
per i Business Partners che 
usano i membri di questa fami¬ 
glia di prodotto per gestire 
applicazioni Internet e Intranet 
Nel sito web www easy400 
ibm.it è gratuitamente disponi¬ 
bile il codice che consente ai 
sistemisti di sviluppare un sito 
Web tramite AS/400 II nuovo 
codice si basa sulla program¬ 
mazione CGI in RPG ILE (Inde- 
pendent Language Environ- 
ment) e consente di sviluppare 
facilmente programmi per Inter¬ 
net a quei programmatori che 
già possiedono una conoscenza 
del linguaggio RPG Nel sito 
dell'Easy400 oltre al codice sor¬ 
gente sono inserite due demo 
che permettono di vedere quali 
applicazioni è possibile svilup¬ 
pare. La prima demo prevede la 
compilazione di una form, men¬ 
tre la seconda si basa sulla co¬ 
struzione di un catalogo sulle 
barche. 

IBM Italia - C. Idroscalo, 20090 
Segraie IMI), Tel 102159624550 


AdMil Industria fornisce una guida alla stampa specializzata su Internet 

Quante volte si cercano affannosamente quali sono le riviste specializzate in un particolare settore, per 
approfondire determinati argomenti, cercare dati su nuovi mercati, e magari nel caso di aziende, per pia¬ 
nificare investimenti pubblicitari a sostegno di nuovi prodotti? 


Di solito l’unico metodo è quello di consultare annuari, interpella¬ 
re gli editori, o l’agenzia di pubblicità e non è sempre possibile 
ottenere risposte complete in tempi stretti. 

Senza contare che l’utente finale che non ha accesso ai canali di 
settore difficilmente è in grado di ottenere queste informazioni 
Grazie ad Internet oggi è possibile trovare gratuitamente questi 
dati, al sito di AdMil Industria, un agenzia di comunicazione e 
marketing, particolarmente specializ¬ 
zata m settori industriali e professio- 
nali, all’indirizzo: 
http://www.admii.coml 
"Per attrarre visitatori sul proprio sito 
e farsi conoscere" afferma Piero 
Mattirolo, amministratore di AdMil 
Industria, "e indispensabile offrire ser¬ 
vizi utili, inducendo i visitatori a ritor¬ 
nare Abbiamo così pensato di mette¬ 
re a disposizione degli utenti di 
Internet uno degli strumenti operativi 
della nostra attività: il nostro database 
sulla stampa italiana, qualcosa che 
molte agenzie nostre colleghe consi¬ 
derano un capitale da custodire gelo¬ 
samente". Il sito permette di accedere 
direttamente dalla pagina di accesso V 



al database Qui, il primo passo consiste nella selezione del set¬ 
tore di interesse, per il quale vengono fornite le testate specializ¬ 
zate Una volta individuata una rivista, il secondo passo consen¬ 
te di richiedere la scheda anagrafica della rivista, comprendente 
indirizzo, numero telefonico ed eventuale collegamento di e- 
mail 

In un prossimo futuro, AdMil Industria prevede di fornire, con la 
collaborazione delle case editrici, gli 
indirizzi di e-mail delle redazioni ed i 
link con i siti di tutte le riviste in rete 
Inoltre, in funzione della risposta otte¬ 
nuta, AdMil Industria ha in previsione 
di offrire nel motore di ricerca anche 
dati di circolazione per ogni rivista ed 
un listino pubblicitario di riferimento 


CHI 


AdMil Industria Srl 

Via Settembrini 17, 
20124 Milano, 

Tel 02/66 98 23 42 


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monitor dai costi estremamente contenuti. 


I prezzi altamente competitivi 
potranno forse indurre qual¬ 
cuno in sospetto, il marchio, 
un'azienda coreana poco 
nota in Europa, potrà far pen¬ 
sare ad uno dei tanti piccoli 
assemblatori asiatici, che 
molte poche garanzie offrono 
sulla qualità dei loro prodotti. 
L’azienda distributrice per 
l’Italia, la Aprii, invece le ga¬ 
ranzie le offre, eccome tre 
anni on site su tutti i prodotti 
KDS. con piena sostituzione 
del monitor per i primi sei 
mesi. 

La società di Lecco, che ha 
come principali referenti i 
maggiori distributori naziona¬ 
li, è infatti intenzionata ad 
importare nel nostro paese 
anche una nuova visione di 
marketing, in cui i servizi di 
consulenza e garanzia post¬ 
vendita non debbano più rap¬ 
presentare per l’acquirente 
un costoso optional. 

Aprii punta quindi molto sul 
rapporto qualità/prezzo alta¬ 
mente competitivo degli 
apparecchi KDS, dei quali si è 


assicurata l'im¬ 
portazione e 
distribuzione 
esclusiva per 
l’Italia e che sembrano già 
riscuotere un notevole 
successo sui mercati sta¬ 
tunitense e canadese. 

La Korea Data System è la 
terza azienda coreana in ordi¬ 
ne d’importanza per quanto 
riguarda la produzione di 
monitor, preceduta soltanto 
dalle grandi conglomerate, e 
propone una vasta gamma di 
modelli, dai 14" ai 33", com¬ 
presi apparecchi multimediali 
e con tubo Sony Trinitron. 

Nei listini KDS figurano 
anche alcuni Momputers, 
dispositivi all-in-one che in 
unico compatto case integra¬ 
no il monitor ed un PC multi¬ 
mediale dalla configurazione 
personalizzata. 

Tutti i monitor KDS sono uti¬ 
lizzabili tanto su PC quanto 
su Mac e rispondono ai prin¬ 
cipali standard ed alle princi¬ 
pali normative internazionali 
concernenti il risparmio ener¬ 
getico, la bassa emissione di 
radiazioni, il design 
ergonomico, il livello 
delle interferenze, la 
compatibilità Plug & 
Play e la qualità del 
prodotto. 

La Aprii, intenziona¬ 
ta ad importare in 
modo graduale 
tutti gli apparecchi 
prodotti dall'azien¬ 
da coreana, al 
momento ha già 
immesso sul 
mercato italiano 
tre modelli. 

Il KD 1452 è un 14" 
CRT a schermo piatto, con 
dot pitch di 0.28 mm e risolu- 


April 

Via G. Besana. 33 
23896 Sirtori (LC) 
Tel (039) 9210396 


zione mas¬ 
sima di 1024 
x768 per un refresh rate di 
60 Hz La frequenza verticale 
massima è di 120 Hz ed i 
comandi per le regolazioni 
sono di tipo esterno (analogi¬ 
co). 

Il prezzo di questo monitor è 
di lire 322.000 IVA esclusa. 

Gli altri due apparecchi sono 
invece dotati di controlli digi¬ 
tali On Screen Display: si 
tratta del KD 1510 e del KD 
1730, CRT a schermo piatto 
rispettivamente da 15" e 
17". entrambi caratterizzati 
da una risoluzione massima 
non mterallacciata di 1280 x 
1024 con frequenza d’aggior¬ 
namento verticale pari a 60 
Hz, per un valore massimo 
raggiungibile ancora di 120 
Hz. 

Il dot pitch del KT 1510 è di 
0.28 mm, mentre il 17" è 
disponibile in due versioni, 
con dot pitch di 0,28 o 0,26 
mm. 

I prezzi di questi ultimi tre 
apparecchi è, nell'ordine, di 
lire 453.000. lire 793 000 e 
lire 839 000, sempre IVA 
esclusa. 


ò&Eirfc chi 


ZIPMAN collega Zip e computer palmari 

Emmesoft annuncia la distribu¬ 
zione per l'Italia di un nuovo 
software per collegare il com¬ 
puter palmare PCfolio agli ZIP 
Drive removibili per porta 
parallela. 

In questo modo è finalmente pos¬ 
sibile dotare il PCfolio (e altri pal¬ 
mari) della memoria di massa 
rimovibile più popolare e diffusa 
fra gli utenti di personal computer 
Il software, denominato ZIPMAN, 
è prodotto in Germania ed ha le 
seguenti caratteristiche 

- La connessione avviene per 
mezzo di un normale cavo stam¬ 
pante (o col cavo blu IOMEGA for¬ 
nito a corredo dello ZIP Drive) 

- L’installazione nel config.sys (3 
partizioni) e nell'autoexec bat si 
effettua con l'aggiunta di poche 
righe. 

- Il software ZIPMAN consente di 
riformattare tutte le partizioni dello 
ZIP disk in formato PCfolio (DOS 
2 11) La seconda e la terza parti¬ 
zione possono essere lette anche 
da computer diversi dal PC. 

Sono anche disponibili driver per 
altri palmari (POQUET PC. 
Toshiba T1000 e T1000SE, 
Bondwell B200; ecc . ) 

La disponibilità di ZIPMAN è im¬ 
mediata a lire 95.000 IVA esclusa 

Emmesoft ■ Via S Donalo -19. 10144 
Torino . Tel. 101 II 484309 

Il video di Pamela Anderson e della Finson 

Ha fatto molto rumore su 
Internet la notizia di un video 
"particolare" di Pamela Ander¬ 
son, subito smistato in copie 
pirata nel circuito della Rete II 
video era stato in origine trafuga¬ 
to dalla casa dei coniugi Lee, e le 
immagini dello stesso erano 
state fatte circolare illegalmente 
attraverso Internet. 

Fallito il tentativo di bloccarne la 
diffusione, Pamela Anderson e 
Tommv Lee hanno deciso di 
autorizzarne la distribuzione con¬ 
cedendo l'esclusiva mondiale alla 
IEG e alla americana S&D Video, 
rappresentata in Italia dal gruppo 
Finson che perseguirà legalmen¬ 
te tutti coloro che tenteranno di 
sfruttare immagini e/o parti del 
video senza autorizzazione 
A partire dallo scorso febbraio il 
video sarà quindi disponibile nei 
formati video CD e video- casset¬ 
ta 

A causa dei contenuti del video, 
la vendita (che negli Stati Uniti si 
prevede supererà il milione di 
copie) è riservata ad un pubblico 
adulto 

Finson srl - Via Cavalcanti 5. 20127 
Milano, Tel. 10212831121 


76 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 













rrrcr mimimi 


Le soluzioni software IBM 
potenziano NI. 



"Copia di prova con limili temporali di utilizzo "Se preterisci puoi lasciare un messaggio e-mail a IBM Diteci all'Indirizzo lbm_dlrecl@il lbm.com L'Indirizzo IBM Direcl In Internet e htlp //direct ibm il/ 
Lhome page di IBM e tnm .-wivw iiimeóifl Windows NT è un maichio Miciosolt Coip 



Lo prestazioni di Windows NT. La qualità dei prodotti IBM. 

I prodotti software IBM che vedi rpii riuniti nella foto rii famiglia sono lutto quello di etti hai bisogno per sviluppare e gestire 
le applicazioni in Windows NT, per integrarle con i sistemi “Icgacy’’ ed estenderle al Web: lutto senza alcun problema. 
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aspetti dai prodotti IBM: disponibilità, integrità, sealabilità, supporto. Per maggiori informazioni o per scaricare una 
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Soluzioni per un piccolo pianeta 

























56K verso lo standard unico V.pcm 


E' allo studio l'integrazione delle attuali tecnologie per 
ricevere a 56 Kbps 





3Com e Lucent stanno 
lavorando per raggiunge¬ 
re un alto livello di com¬ 
patibilità tra i rispettivi 
modem e chipset da 56 
Kbps, rispettivamente 
chiamati X2 e K56flex. 
L'obiettivo finale è uno stan¬ 
dard unico, la cui definizione 
è stata affrontata ad una ses¬ 
sione plenaria dell'ITU Study 
Group 16, tenutosi a Ginevra 
ai primi di febbraio. Il nome 
scelto è V.pcm, nel quale la 
sigla pcm si riferisce ai 
modem Pulse Code Modu- 
lation e si tratta dei modem 


dipende dal tipo e dalla qua¬ 
lità della linea telefonica Dai 
primi di febbraio sono dispo¬ 
nibili i nuovi modem compati¬ 
bili di 3Com e di Lucent; inol¬ 
tre verrà distribuito il softwa¬ 
re necessario per rendere 
compatibili con il nuovo stan¬ 
dard i modem X2 della linea 
US Robotics e i K56flex. 


attualmente piu diffusi nel 


mondo La velocità di 56 
Kbps si riferisce alla velocità 
di download, mentre la velo¬ 
cità di upload è quella dei 
28,8/33,6 Kbps, anche se poi 
l'effettiva velocità di scambio 
dati raggiunta dal modem 


DOVB « CHI- 

3Com 

Via M. Buonarroti 1, 
20093 Cologno Monzese (MI). 
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Edisoftware cavalca sempre l’Onda 

E' uscita la versione 3.1 del software aziendale svilup¬ 
pato dalla software house ligure 


Onda è un software in 
ambiente Windows per la 
gestione della piccola e media 
impresa. E ora disponibile sul 
mercato la nuova versione 
3.1, con la quale è possibile 
gestire in modo automatico i 
pagamenti e gli incassi, anche 
m valuta straniera, tenendo 
conto delle passività e degli 
attivi. Inoltre, il programma 
può generare automatica¬ 
mente un file che può essere 
inviato alla banca tramite PC. 
Onda 3 1 è stato sviluppato 
con Visual Basic, Access e 
Crystal Report in ambiente 
Windows. Attraverso un 
modulo collegato a Word è 
possibile generare dei preven¬ 
tivi e delle offerte prendendo 
le informazioni direttamente 
dal database del programma 
stesso Inoltre, sempre trami¬ 


te Word, è possibile trasfor¬ 
mare l'offerta stessa in un 
ordine. Infine è possibile 
gestire gli effetti accorpati, sia 
in base alla data di scadenza 
che in base alla banca del 
cliente Onda 3.1 permette di 
gestire ogni singolo prodotto 
anche in base ai suoi compo¬ 
nenti. decidendo sul momen¬ 
to se questi debbano o meno 
comparire nel documento. Il 
software si occupa anche dei 
cespiti ammortizzabili, a 
riguardo sia degli acquisti che 
delle spese di manutenzione 
straordinaria Ne viene gestita 
anche la dismissione, con 
generazione automatica dei 
movimenti relativi. 

Edisoftware - Corso Buenos Aires 
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A Pontedera la scuola del domani 


E' in provincia di Pisa il primo esperimento 
di informatizzazione delle scuole 
secondo la legge Berlinguer 

di Enrico Ferrari 

L'Amministrazione di Pontedera, nello spirito della Legge 
Berlinguer che prevede l'mformatizzazione delle scuole 
italiane, ha infatti anticipato con risorse proprie l’iter buro¬ 
cratico ed è stato il primo a giungere al traguardo dell'as¬ 
segnazione della commessa attraverso una gara di aggiu¬ 
dicazione del valore di oltre un miliardo. 

Il primo progetto in Italia a concludere l'iter previsto dalla 
legge Berlinguer è quello del comune di Pontedera (PI). 
Vincitrice della gara è risultata Computer Discount, la 
grande catena italiana dell'informatica, che installerà 400 
PC e 200 stampanti in tutte le scuole elementari e medie 
del territorio. 

Prevista la presenza del ministro Berlinguer alla inaugura¬ 
zione. 

I bambini e i ragazzi di Pontedera saranno dunque i primi 
in Italia ad avere la possibilità di sperimentare le nuove 
metodologie didattiche che erano sino a oggi pressoché 
esclusivo appannaggio di pochi fortunati studenti di istituti 
stranieri (tra cui citiamo il famoso MIT, il Massachusset 
Institute of Technology, dove il pedagogista prof. 
Seymour Papert sperimenta e mette costantemente a 
punto nuove tecniche didattiche applicate alla multimedia¬ 
lità). 

Dunque, grazie alla cura con la quale è stato compilato il 
progetto che ha ottenuto l'avallo dal Ministero e alla cele¬ 
rità con la quale l'iter è stato portato avanti, entro quattro 
mesi, tanto è il tempo previsto per l’ultima fase, quella 
della installazione, le dieci scuole di Pontedera (due medie 
statali, Curtatone e Pacinotti. e otto istituti elementari. 
Pascoli, Saffi, Maltagliata, De Amicis, Dante Alighieri, Il 
Romito, La Rotta e Madonna dei Braccini) saranno attrez¬ 
zate con complessivi 410 PC Computer Discount e quasi 
duecento stampanti, oltre a numerose altre apparecchia¬ 
ture a corredo (scanner, videoproiettori, macchine fotogra¬ 
fiche digitali, eccetera) 

E come si pone, di fronte a questi nuovi scenari, l'ammini¬ 
strazione comunale di Pontedera? Abbiamo posto la 
domanda al sindaco Enrico Rossi, che ci ha risposto che 
'... l'attenzione alle esigenze delle generazioni più giovani 
è una delle massime priorità di questa amministrazione. 
Con questa iniziativa abbiamo ottenuto due risultati impor¬ 
tantissimi per le famiglie di Pontedera. 

Da un lato abbiamo dato a tutti i ragazzi, in particolar 
modo a quelli che non hanno un PC a casa, la possibilità di 
accedere alle nuove tecnologie che rappresenteranno una 
componente estremamente importante della loro vita. 
Dall'altro, realizzando una grande rete che unisce le dieci 
scuole elementari e medie di Pontedera, abbiamo posto 
le basi per una struttura con cui potremo realizzare una 
sena e coordinata attività didattica su tutto il territorio 
comunale 

Questa, operando con continuità, contribuirà in modo fon¬ 
damentale alla costruzione di una base di conoscenze 
comuni e condivise tra tutti i ragazzi, essenziale per pre¬ 
sentarsi con la migliore preparazione possibile sul merca¬ 
to del lavoro che li attenderà nel futuro’. 


78 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 

















Dopo lutto quello clic hai gl.) speso per il PC. ci 
si mette pure lo scanner? Tranquillo! Ogni c'f 
CanoScan FBI 10, lo scanner piano piu compatto 
e leggero mai realizzalo da Canon, che da un bel 
taglio anche al prezzo Cosi puoi avere luna la 
qualità e la sicurezza del nome Canon a sole 
269 000' lire! Poco piu grande di un loglio A4. 
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CANOSCAN FB310. 

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late, in perfetto silenzio, favolose scansioni 
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Canoniive o dal rivenditore piu vicino 
Ttovcrai lo scanner che mette d'accordo quello 
che hai in testa con quello che hai in tasca! 

Canon, fantasia al lavoro. 



Canon 











Con il Rainbow Runner Studio, Matrox propone una soluzione completa per il video digitale 

Matrox: il nuovo Ulead Media Studio 5.0 VE fornito con Rainbow Runner 

Grazie al nuovo software disponibile ora insieme alla scheda, il famoso Ulead Media Studio , giunto 
alla versione 5.0, l'editing video non lineare è alla portata di tutti. 

di Plerirancesco Fravollni 


Eh Modfc. *ru t» r~~o t,M 



0000063 w 


J un 


Con Ulead Media Studio l’editing video è estremamente facile, basta scegliere i 
vari videoclip e caricarli nelle tracce messe a disposizione dal programma Una 
di queste tracce è dedicata agli effetti di transizione L anteprima del risultato è 
poi disponibile immediatamente in qualsiasi fase del progetto. 



|EHenov ansinone 

-q tf| hN-i| 

Effetto t/aniizione 
Allogamento 

d 

cica caca Esca 

A Scommenlo 
fi SpvKe 

zl 

caca cacaci 



Tutti gli effetti sono ora organizzati in una sene di cartelle suddivise per tipogia, 
tutte raccolte nella ‘libreria di produzione', e facilmente richiamabili. 


Matrox festeggia sei mesi di 
resenza sul mercato di 
ainbow Runner, il modulo ag¬ 
giuntivo per Mystique e 
Millennium che consente di uti¬ 
lizzare il computer come un 
videoregistratore digitale In 
uesti sei mesi il successo di 
ainbow Runner è stato a dir 
poco strepitoso. Il basso prezzo, 
le ottime caratteristiche e la faci¬ 
lità d'uso hanno fatto si che que¬ 
sto venisse scelto da più di 
80.000 utenti in Europa e più di 
17.500 appassionati di video 
solo in Italia Con il Rainbow 
Runner Studio Matrox propone 
una soluzione completa per il 
video digitale, che comprende 
videocomunicazione, catturaim- 
magim, accelerazione AVI ed 
MPEG, ed acquisizione di 
sequenze video che trasforma¬ 
no il computer in una vera e pro¬ 
pria workstation, a basso costo, 
per il video. Una inchiesta con¬ 
dotta dalla Matrox Italia su 1000 
utenti registrati ha mostrato che 
e in crescita il numero di appas¬ 
sionati che utilizza Rainbow 
Runner per l'home video, in par¬ 
ticolare per l'acquisizione di fil¬ 
mati ed il montaggio Come è 
noto il Rainbow Runner ha in 
dotazione il programma di edi¬ 
ting video Media Studio di 
Ulead. La versione ottimizzata 
per l'hardware Matrox fornita 
ora è la 5.02, che presenta, 
rispetto alla 2.5 finora fornita, 
alcune funzioni avanzate come il 
playback da cut list. Gli utenti di 
Rainbow Runner hanno a dispo¬ 
sizione alcune caratteristiche 
ottimizzate proprio per l'hardwa- 


I-— Ok*|H| 

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1- ». 



re Matrox, come gli effetti 3D 
accelerati che sfruttano diretta- 
mente il processore presente 
sulla Mystique o sulla Millen¬ 
nium per il rendering tridimen¬ 
sionale. Inoltre il playback da 
lista di montaggio permette di 
accelerare ulteriormente i tempi 
di lavoro. Infatti ora non è più 
necessario dover elaborare l'in¬ 
tero video, incluse le parti non 
elaborate e quelle senza effetti. 
In pratica vengono renderizzate 
solo le parti che contengono 
effetti, ad esempio quelle con i 

Tra le vane caratteristiche la possibi¬ 
lità di generare titoli con svariati 
effetti di dissolvenza/movimento. 


titoli o con le transizioni, mentre 
le parti non elaborate vengono 
visualizzate a partire dal file origi¬ 
nale. Una volta effettuata l'ante¬ 
prima, la generazione del file 
definitivo del progetto si riduce 
ad una semplice copia dei vari 
file temporanei, renderizzati 
volta per volta, in un file unico. 
Inoltre, grazie ad una tecnica 
innovativa chiamata da Ulead 
'Smart Rendering" è anche pos¬ 
sibile salvare, in un file video già 
creato, solo le modifiche effet¬ 
tuate all'interno del progetto, 
senza doverlo ricreare per inte¬ 
ro. L'ulteriore caratteristica della 
versione 5.02 del software, in 
unione con la versione 2.0 dei 


driver Matrox, è l'accelerazione 
hardware della fase di calcolo 
degli effetti di transizione. Infatti 
vengono ora sfruttate le caratte¬ 
ristiche avanzate del chip MGA 
presente sia sulla Mystique che 
sulla Millennium per velocizzare, 
grazie anche alla tecnologia 
Direct Draw, il calcolo di nume¬ 
rosi effetti di transizione. Altra 
importante caratteristica è quel¬ 
la del superamento del limite 
fisico dei 2 gigabyte per i file 
AVI. Ora, sfruttando le caratteri¬ 
stiche del playback da lista di 
montaggio, è possibile realizzare 
dei progeni senza alcuna limita¬ 
zione in termini di tempo. 
L'unica limitazione è quella della 
lunghezza di un singolo clip, che 
non può superare i 2 Gbyte. Chi 
è già in possesso di Rainbow 
Runner Studio ha la possibilità di 
registrarsi in linea e di ottenere 
l'aggiornamento gratuito del 
software che verrà inviato diret¬ 
tamente dal Canada. L'indirizzo 
per la registrazione é: 

|http://wwwmatrox com/mgavl 

eb/techsupp/regjtal.htm 

La confezione di Rainbow 
Runner per la Mystique con in 
dotazione il software Media 
Studio 5.0 VE sarà disponibile 
da marzo '98, mentre Rainbow 
Runner per Millennuim II avrà 
già al suo interno la versione 5.0 
del software Ulead La versione 
in dotazione è una versione 
'lite", indicata come Video 
Edition (VE), cho contiene tutto 
il necessario per un utilizzo ama¬ 
toriale del prodotto. E’ possibile 
comunque l'aggiornamento alla 
versione Pro contattando la 
Noax di Roma, distributrice del 
software di Ulead o seguendo le 
indicazioni presenti sul CD-ROM 
nel manuale in formato elettro¬ 
nico. 

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20139 Milano, 

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MCmicrocomputer n 182 - marzo 1998 





























































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Nuovi controller fast-Ethernet da AMD 


1997 da record per Edisoftware 


PCnetFAST+, Il nuovo membro AMD della nota 
famiglia di controller Ethernet PCnet altamente 
integrato, è dotato delle capacità di network e di 
power management più critiche ai fini della riduzio¬ 
ne del costo totale di ownership (TCO) delle solu¬ 
zioni di elaborazione aziendali e desktop. 


Il controller PCnetFAST+ riu¬ 
nisce in sé innovazione e alte 
prestazioni, assicurando una 
soluzione totale ed economi¬ 
camente efficace che garanti¬ 
sce gestibilità attiva della rete 
e funzionalità ottimali 
La soluzione PCnetFAST+ 
semplifica la gestione di rete 
e ne incrementa l'efficienza 
grazie a una sene di tool 
avanzati per l'accensione 
remota e per l'esecuzione di 
programmi in rete. 

AMD è stata una delle prime 
società a percorrere la strada 
delle tecnologie di power 
management grazie al suo 
Magic Packet, affermatosi 
successivamente come uno 
standard di fatto e utilizzato 


come base per le principali 
specifiche oggi utilizzate a 
livello industriale 
'Con l'affermazione delle LAN 
come elemento base dell'ela¬ 
borazione aziendale, le pre¬ 
stazioni e la gestibilità delle 
reti stanno assumendo 
un'importanza determinante" 
ha dichiarato Laila Razouk. 
vice presidente della divisio¬ 
ne prodotti di rete AMD. 'Il 
TCO di un singolo PC con¬ 
nesso in rete può per esem¬ 
pio arrivare a toccare in un 
periodo di cinque anni i 
60.000 dollari". 

Grazie alla disponibilità on- 
chip di buffer di memoria di 
grosse dimensioni e di avan¬ 
zate funzionalità di rete, il 



controller PCnetFAST+ ga¬ 
rantisce la flessibilità neces¬ 
saria per potere essere imple¬ 
mentato in applicazioni 
Ethernet embedded e di 
internetworking. 



AMD 

Via Novara 570. 
20153 Milano. 
Tel. (021 3390541 


Edisoftware è la società produt¬ 
trice di Onda, il software gestio¬ 
nale in ambiente Windows, ed 
annuncia i risultati finanziari del 
1997. largamente positivi ha 
infatti chiuso il 1997 con un fat¬ 
turato di circa un miliardo di lire 
ed una crescita, rispetto al 
1996. che supera il 90% 

Il prossimo futuro vede la so¬ 
cietà genovese impegnata su 
due fronti l’aggiornamento tec¬ 
nologico di Onda con la versio¬ 
ne a 32 bit e la nascita di un pro¬ 
dotto rivolto ad una fascia di 
mercato più 'importante' 
Oceano Client/Server, che, sia 
per gli strumenti con cui è stato 
sviluppato (Access, SQL Server, 
DB2, Oracle) sia per i contenuti 
gestionali, nasce con una chiara 
identità rivolta alle medie-grandi 
aziende. La crescita della 
software house genovese ha 
registrato un notevole incre¬ 
mento anche sul fronte delle 
installazioni di Onda, che hanno 
raggiunto quota 800, con un 
raddoppio del numero di nuovi 
utenti rispetto a quelli attivati 
nello scorso anno. 

Edisoftware Srl - C so Buenos 
Aires 36/7. 16129 Genova. Tel 
<0101362.3352 


Ascend Communications K56flex: l’alta velocità installata in milioni di unità 

Ascend Communications annuncia di aver raggiunto una nuova e importante tappa nella diffusione del K56flex instal¬ 
lato in tutto il mondo con un milione e mezzo di porte K56flex, coprendo più di 4.000 POP (punti di accesso) facenti 
capo a 500 provider Internet che servono oltre 3.600 città e più di 20 milioni di abbonati. 


Secondo la guida ai provider Internet pubblicata da BoardWatch 
Magazine (edizione autunno 1997). anche sulla scena internazionale. 
K56flex si trova in una fase di larga diffusione entro la fine dell'anno. 
K56flex sarà in grado di supportare la maggior pane della domanda 
mondiale da pane degli utenti finali che desiderano un accesso ana¬ 
logico ad alta velocità a Internet e alle reti aziendali. 

"K56flex con Ascend ha guadagnato un incredibile vantaggio sulle 
altre tecnologie, divenendo la soluzione a 56 Kbps più scelta in asso¬ 
luto, con un numero di sostenitori in continua crescita', ha dichiarato 
Marco Grillo, Territory Manager Ascend Italia 'Nelle ultime settima¬ 
ne sia GTE/BBN (che fornisce servizi anche ad America On Line) che 
WNet, i maggiori provider di dorsali Internet, hanno iniziato a utilizza¬ 
re apparecchiature Ascend per rendere disponibili sulle proprie reti il 
servizio K56flex Anche i principali provider commerciali che si avval¬ 
gono delle dorsali di queste due società, come Microsoft Network, 
America On Line, GTE Interface, Epoch Internet ed Earthlmk hanno 
annunciato di supportare K56flex Inoltre, negli ultimi mesi, numerosi 
produttori di modem hanno rilevato una forte crescita delle vendite 
di modem K56flex che consentiranno all'utente finale di collegarsi a 
reti di questo tipo'. 

Con l'annuncio del supporto da parte di GTE e UUNet, la tecnologia 
K56flex ha raggiunto una tappa significativa della propria diffusione 
nel Nord America 

Ascend, Rockwell e gli altri produttori che supportano K56flex 
sostengono che anche il lavoro di finalizzazione dello standard ITU 
56K sarà tale da richiedere solo un upgrade software rispetto allo 


standard attuale Combinando la vasta proliferazione di K56flex con 
la facilità di aggiornamento del software agli standard ITU previsti, è 
possibile ottenere una soluzione che consente agli abbonati Internet 
di navigare il Web ad alta velocità. 

Da sola, Ascend ha fornito fino a oggi alla propria clientela di provider 
1.7 milioni di tali porte di queste, un milione e mezzo sono già ope¬ 
rative. mentre le restanti sono in fase di attivazione e di verifica 
Nella loro globalità, i prodotti K56flex ammontano a più del doppio 
rispetto ai prodotti realizzati con la tecnologia concorrente piu vicina, 
mentre entro la fine dell'anno il rapporto tra porte attive K56flex e 
porte concorrenti sarà quasi di uno a tre. 

"Nel mese di maggio 1997, Epoch Internet, uno dei membri fonda¬ 
tori dell'Open 56K Forum, è divenuto il primo provider Internet statu¬ 
nitense ad offrire ai propri clienti un accesso completo a 56 Kbps 
sulla propria dorsale nazionale', ha rilevato Brad Hall, Director of 
Network Engineering di Epoch Internet 'Abbiamo deciso di affian¬ 
carci ad Ascend fin da subito in modo da poter proporre ai nostri 
abbonati un accesso analogico a Internet ad alta velocità, convinti 
che la tecnologia K56flex diventerà uno standard di fatto in questo 
settore'. 



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(MI). Tel (02)21 56.61 


82 


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Con Live200 PictureTel porta la videoconferenza sul desktop 

Tutti i sistemi dell'azienda statunitense sono stati aggiornati alle più recenti 
tecnologie. Inoltre è stato allestito un centro per la formazione a distanza. 


La videoconferenza e il colla¬ 
borative computing su desk¬ 
top sono semplici con 
Live200 La soluzione di 
PictureTel opera su bus PCI 
con sistema operativo 
Windows NT 4,0, ed è confor¬ 
me allo standard H 320 
Permette di ricevere immagi¬ 
ni a schermo pieno e l'audio 
in full-duplex a 7 KHz Le 
immagini arrivano in formato 
PCIF, ed è possibile memoriz¬ 
zare delle istantanee. Il kit 
comprende tutto il necessario 
per poter effettuare una 
videoconferenza: telecamera 
a colori, cuffie con microfono 
e altoparlanti. L'hardware 
include la scheda video e la 
scheda audio, e il software 
permette di attivare tutte le 
funzioni di produzione e 
gestione dei documenti, 
Live200 inoltre ha l'interfaccia 
ISDN, che permette un colle¬ 
gamento ad Internet con velo¬ 
cità fino a 128 Kbps. Live200 
supporta lo standard T 120 
che gli permette di condivide¬ 
re i dati con altri sistemi che 
supportano lo stesso formato, 
come ad esempio Uvei 00 e 
Live200 1.5 per Windows 95. 
Sono inoltre stati aggiornati 
altri sistemi PictureTel. Le 
nuove versioni 1.3 di Swiftsite 
e Venue2000 hanno delle 
caratteristiche comuni. Sono 
compatibili con lo standard 
T, 120 per la videoconferenza 
multipoint e la trasmissione 
dati in tempo reale ad una 
velocità che può raggiungere i 


38.4 Kb/s, e 
con alloca¬ 
zione auto¬ 
matica della 
banda 
Entrambi i 
programmi 
inoltre sono 
compatibili 
con lo stan¬ 
dard H.243 
per la confi- 
gurazione 
manuale 
della tele¬ 
conferenza, 

Con la compatibilità con lo 
standard H.281 è possibile 
controllare a distanza la tele¬ 
camera. 

Swiftsite 1.3 ha una procedu¬ 
ra di installazione semplificata 
e permette di memorizzare 
fino a 5 configurazioni di rete 
diverse, utile nel caso in cui si 
attivino frequentemente colle¬ 
gamenti con posti diversi. E' 
inclusa una funzione di dia¬ 
gnostica e di risoluzione dei 
problemi a distanza. Con 
LiveDTK è possibile integrare 
funzioni di videoconferenza in 
applicazioni personalizzate e 
in applicazioni verticali. 
Venue2000 1.3 ha il supporto 
di LimeLight, una telecamera 
che si orienta automatica- 
mente verso la fonte del 
suono, inquadrando automati¬ 
camente quindi la persona 
che parla E' inclusa una sche¬ 
da di rete Dialed TI (PRI) per i 
collegamenti audio e video ad 
alta qualità. 


Imo» «w ...lUU# Iti S-illSi.. ik» W.ii. 

Ma l'azienda di Andover, in 
Massachusetts, non si ferma 
ai soli prodotti. Onde promuo¬ 
vere la cultura della videoco¬ 
municazione su Internet, 
PictureTel ha organizzato un 
learning institute, una struttu¬ 
ra in grado di trasmettere le 
conoscenze e le competenze 
adeguate. Il Learning Institute 
si rivolge non solo a venditori 
e istruttori ma anche ai clienti 
stessi, e organizza corsi sulle 
nuove tecnologie e sulla loro 
adozione in specifici settori 
Vengono fornite inoltre consu¬ 
lenze sull'attrezzatura neces¬ 
saria per allestire sale di 
videoconferenza o sull'orga¬ 
nizzazione di strutture adatte 
ad accogliere strutture per 
l'apprendimento a distanza. 

DOVE & CHI- 

PictureTel Italy 

Via Cavriana 3, 

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Tel (02)7391214 



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IBM SnapShot, Te-business in ambiente S390 


IBM lancia la nuova applicazione SnapShot, che 
fornisce un supporto per i dati Vsam in ambien¬ 
te S390. Con SnapShot è possibile eseguire il 
backup dei dati archiviati con applicazioni DB2 
e ISM mentre questi sono in uso. In questo 
modo durante la creazione della copia i dati 
restano comunque accessibili. Questa soluzio¬ 
ne è orientata, in modo particolare, a quelle 
aziende che si occupano di commercio elettro¬ 
nico o i cui programmi devono elaborare un'e¬ 
norme quantità di dati Con SnapShot i dati 


restano comunque disponibili durante l'esecu¬ 
zione del backup e, quindi, accessibili in ogni 
momento, sia che si tratti di commercio elet¬ 
tronico che di una banca dati oggetto di fre¬ 
quenti consultazioni. 



IBM - Circonvallazione Idroscalo, 20090 Milano. 
Tel 02/5962.5593 


Mediartech atto secondo 

Si svolgerà alla fine di que¬ 
sto mese la nuova edizione 
della manifestazione che 
esplorerà le nuove frontiere 
tecnologiche 

Arte e tecnologie multimediali 
s'incontrano nella manifesta¬ 
zione Mediartech, che si terra 
dal 23 al 28 marzo a Firenze 
presso la Fortezza da Basso 
Questa manifestazione, alla 
sua seconda edizione, è patro¬ 
cinata dalla Regione Toscana, 
in collaborazione con la Co¬ 
munità Europea, la Mediateca 
regionale toscana, il Teatro 
Comunale di Firenze e l'asso¬ 
ciazione di ricerca musicale 
Tempo Reale 

Parteciperanno a Mediartech 
personaggi di spicco dell'arte 
contemporanea invitati dagli 
organizzatori. Il regista Gillo 
Pontercorvo è il presidente del 
comitato scientifico-culturale, 
l'artista Franz Fishnaller è il 
curatore della sezione interna¬ 
zionale. 

Tra gli interventi è da segnalare 
il workshop di Derrick De 
Kerchove, direttore del 
McLuhan Institute di Toronto, 
sull'intelligenza connettiva e 
collettiva. 

Mediartech sarà incentrata 
principalmente sul cyberteatro. 
sulla cyberopera. sul cyberci- 
nema e sulla cybermusica, e 
non mancheranno effetti spe¬ 
ciali ad alta tecnologia Sono 
previsti seminari, conferenze e 
spazi dedicati alla robotica, al 
laser, al software ai giochi. 

Di particolare importanza la 
sezione dedicata alla multime¬ 
dialità nelle scuole, che rappre¬ 
senta la nuova frontiera dell'e¬ 
ducazione alle soglie del terzo 
millennio. 

Spessore internazionale è con¬ 
ferito alla manifestazione da 
due iniziative, il Memorandum 
of Understandmg voluto 
dall'Unione Europea per l'ac¬ 
cesso tecnologico ai Beni 
Culturali, ed Èva, il ciclo di con¬ 
ferenze sull'Electromc Imaging 
for thè Visual Arts. 


DOVE & CHI- 

Mediartech 

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Arriva la più grande enciclopedia Online di virus 

Symantec ha presentato la più grande enciclopedia online di virus informatici 
del mondo, che contiene oltre 10.000 descrizioni complete elaborate dal 
Centro di Ricerca Antivirus di Symantec (SARC). 


L'enciclopedia sarà un utile 
strumento sia per i diparti¬ 
menti MIS delle grandi azien¬ 
de, sia per quanti si trovano 
spesso al centro di attacchi 
da parte dei virus informatici. 
L'enciclopedia è già dispom- 
bile sul sito di Symantec 

|( www Symantec. corn/avcerj 

ter/vinfodb html) F’er gli 

utenti registrati di Norton 
AntiVirus 4 0 è possibile col- 
legarsi direttamente al sito 
cliccando l'opzione "Virus 
Enciclopedia Online" del 
menu Start di Windows 95. 

"I virus informatici sono anco¬ 
ra oggi un mistero per molte 
persone" ha affermato Alex 


Haddox, Product Manager 
del Centro di Ricerca 
Antivirus di Symantec 
(SARC) "L'enciclopedia del 
SARC. come del resto tutto il 
sito SARC. rappresenta una 
grande fonte di informazioni 
sui virus informatici e sui 
modi per fronteggiarli 
Educare il pubblico sul reale 
pencolo rappresentato dai 
virus è uno dei principali 
obiettivi del SARC". 

Oltre alle descrizioni dei sin¬ 
goli virus, l'enciclopedia for¬ 
nisce anche una panoramica 
generale sui virus esistenti, 
sui virus specifici della piat¬ 
taforma Macintosh e sui 


virus benigni L’enciclopedia 
fornisce anche un contatto 
diretto con il SARC. permet¬ 
tendo cosi agli utilizzatori di 
Norton AntiVirus 4 0 di scari¬ 
care gratuitamente le loro 
definizioni antivirus 
L'enciclopedia sarà aggiorna¬ 
ta ogni mese via via che ver¬ 
ranno create nuove definizio¬ 
ni e descrizioni dei virus 



Symantec Srl 

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Esselte lancia ANIR, il mouse antistress 


Connessioni più veloci da AT&T e Unisource 


Poiché è difficile torcere la mano per combattere gli RSI 
(danni da sforzo ripetuto), Esselte ha pensato di torcere 
il mouse. 


& 




Secondo ricerche svol¬ 
te recentemente negli 
USA, i danni causati 
dall'uso del mouse 
costano alle aziende 
nientemeno che 7 
miliardi di dollari. 

L'utilizzo del mouse 
per sole 6 ore alla set¬ 
timana può avere ef¬ 
fetti negativi sul fisico. 

In Europa questo nu¬ 
mero di ore è supera¬ 
to dal 15% delle per¬ 
sone. Grazie al suo 
design innovativo, 

ANIR. il mouse ergonomico, riduce del 50% lo sforzo da carico su 
muscoli e legamenti dell'avambraccio rispetto al tradizionale mouse 
che costringe ad appoggiare la mano sulla sua sommità Grazie al 
suo design verticale, tipo pystick, l'operatore assume una postura 
della mano più naturale appoggiando quest'ultima sulla base del 
mouse e l'avambraccio sul tavolo Utilizzando il dito più forte (il polli¬ 
ce) l'operatore sarà in grado di eseguire le operazioni di click destro 
e sinistro. Tutto questo riduce il rischio di danni RSI. aggiungendo 
non solo comodità ma anche un controllo più rapido e preciso del 
cursore sullo schermo II mouse e compatibile Microsoft, omologa¬ 
to CE e FCC ed è fornito con una garanzia di due anni. 


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5AB, Tel +44(01.171.580 1945 


E' stato implementato un secondo collegamento ad alta 
velocità basato su tecnologia Internet Protocol (IP) tra 
l'Europa e gli Stati Uniti, secondo quanto comunicato da 
AT&T-Unisource Communications Services. 


Il progressivo aumento della capacità è il risultato del forte impegno 
della joint venture AT&T- Unisource per rispondere adeguatamente 
alla domanda da parte delle aziende europee di servizi Internet di 
alta qualità La velocità di trasmissione di questo collegamento, che 
è attualmente di 68 Mbps, sarà portata prossimamente a 90 Mbps 
e a 155 Mbps nel corso dell'anno 

"Siamo convinti che il mercato Internet professionale europeo sia 
pronto per un autentico boom - ha dichiarato Erik Neraal, Internet 
Portfolio Manager di AT&T-Umsource Communications Services - 
Le aziende richiedono servizi Internet che supportino volumi anche 
molto elevati di traffico senza creare problemi di congestione 
Questo significa offrire collegamenti di elevata qualità verso gli Stati 
Uniti, le migliori interconnessioni alle altre dorsali Internet e collega- 
menti ad alta velocità all'interno dei paesi europei Elementi di cui le 
imprese europee sentivano la mancanza e che noi ora siamo in 
grado di fornire". La dorsale Internet di AT&T-Umsource 
Communications Services è stata progettata proprio per fornire ser¬ 
vizi professionali alle società multinazionali che richiedono per le 
loro applicazioni ambienti di comunicazione che non presentino pro¬ 
blemi di congestione del traffico. L'offerta di AT&T-Umsource per¬ 
mette ai clienti di realizzare connessioni Internet affidabili e con 
livelli prestabiliti di servizio collegandosi al suo backbone attraverso 
oltre 200 Punti di Presenza (POP) ad alta velocità in 17 paesi euro¬ 
pei Unisource Italia ha un organico di 80 persone con uffici a 
Milano, Roma e Padova 


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Quantum Uato SE 
383 2.1Gb 5400q 

383 

CD-Rom 

Floppy 

Pioneer 24X 

1.44Mb 

192 Pioneer 24X _ 
41 1.44Mb 

192 Pioneer 24X SI 
41 1 44Mb 

202 

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17" 200 PST .25 1600_ 

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_226 4.3 Gb QuantumfB SE UAJA 
62 Gb QuantumfB SE UALA 
B.4 Gb Quantum FB SE UAIÀ 
394 45 Gb Quantum AMaill UWSCSI 
9-1 Gb Quantum ASosll UWSCSI 
_335 4.3 Gb IBM DESK5TAR5 UA1A 
65 Gb IBM DESKSIAR5 UAIA 
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1731 SoundBtaOorAWE64 IDEI OEM ìadDimm 64 Mb lOQMhzRAM 10 ns. 

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SIC AD rappresenta una famiglia di prodotti diversi, disegnati per piattaforme aperte 

La Italdata presenta SICAD, The International Information Systems edizione 1998 

Nei giorni 3, 4 e 5 febbraio la Italdata, società tra la Siemens Nixdorf Informatica, la Telecom Italia 
e la Siemens Nixdorf Informationsysteme AG, ha presentato, nell'ambito delllnternational SICAD Meeting, 
quest'anno svoltosi in Italia a Sorrento, le sue nuove soluzioni nel campo del GIS 
(Geo Information Systems - sistemi geografici informativi). 

di Raffaello De Masi 


In un incontro riservato al 
giornalismo specializzato, 
il dr. Ulrich Neunfinger, 
vicepresidente della Sie¬ 
mens Nixdorf . e il dr. 
Gianfranco Papa, dirigen¬ 
te dell'area marketing 
prodotti e soluzioni SW 
della Italdata, hanno pre¬ 
sentato la nuova versione 
del SICAD, il sistema 
informativo ben noto e 
presente sul mercato da 
diversi anni (prima edizio¬ 
ne 1979) SICAD, più che 
un GIS, è un vero am¬ 
biente d'utilizzo e di svi¬ 
luppo onentato alla gestione di 
dati geografici, visto che si 
compone di moduli diversi, 
orientati a funzioni applicative 
che, in un’area cosi vasta, affe- 
riscono a professionalità e com¬ 
petenze diverse. 
L'applicazione principale e. 
appunto. SICAD. che si basa su 
tre ambienti principali, gestione 
del territorio, pianificazione cit¬ 
tadina e utility; l’applicazione si 
integra perfettamente con altri 
ambienti (SAP, SCDATA) e si 
appoggia a un database. 
Geodata, che ha caratteristiche 
di avanguardia Uno dei più 
grandi problemi dei sistemi 
informativi geografici è rappre¬ 
sentato dalla inconsistenza 
delle informazioni inserite nei 
suoi database, che porta quasi 
sempre a informazioni finali 
incomplete o erronee. Geodata 
management, l'ambiente di 
gestione dei dati, perfettamen¬ 
te integrato nell’applicazione 
GIS, dispone di una serie di 
caratteristiche, sovente originali 
nel campo dei GIS, cosi riassu¬ 
mibili: 

- gestione dei dati in formato 
non proprietario 

- inserimento continuo di 
oggetti nel database principale 

- accesso diretto, continuo e in 
forma di differenti libertà ai dati, 
agli oggetti e alle aree 

- gestione e riconoscimento dei 


-' 



... « i h-- garantisce sicurezza di 
investimenti e possibilità 
2 di scambio rapido e facile 
di dati. La vera novità è 
che SICAD/Open è oggi 
disponibile sotto Win¬ 
dows NT; ovviamente le 
basi dati sono compieta- 
mente trasparenti a tutte 
le implementazioni, e inol¬ 
tre sono accessibili ad altri 


riferimenti ambigui e dei 
dati non grafici 

- sicurezza avanzata e 
integrità assoluta dei 
dati 

- gestione di dati in 
forma distribuita 

- update in forma perso¬ 
nalizzata 

- query in forma di SQL 
e GOL 

Sotto il nome SICAD 
vanno inoltre annoverati una 
serie di ambienti accessori 
diversi; per essere più precisi, 
SICAD rappresenta una fami¬ 
glia di prodotti, diversi, disegna¬ 
ti per piattaforme aperte così 
suddivisi 

- SICAD/Open, pacchetto sotto 
UNIX con tutti i vantaggi di una 
architettura aperta basata su 
uno standard intemazionale 

- SICAD Spatial Desktop , un 
GIS in ambiente Windows NT 

- SICAD/GDB-X. un database 
geografico sulla base degli 
standard DBMS 
SICAD/open è il risultato di lun¬ 
ghi anni di esperienza pratica 
nel settore di applicazioni del 
GIS; è uno dei pochi sistemi 
presenti sul mercato capace di 
supportare la gestione di dati 
su base distribuita, e il maneg¬ 
gio di processi distribuiti su un 
singolo network. 

SICAD/open e disponibile per 
workstation Silicon Graphics, 
HP. IBM e SUN, e questo 



sistemi IT, come SAP Release 
3. 

SICAD Spatial Desktop è il GIS 
desktop per l'analisi, la rappre¬ 
sentazione e il processing di 
dati spaziali. Capace di maneg¬ 
giare informazioni integrate in 
un ampio range di formati, 
disponibile a gestire dati a fron¬ 
te di un database comune con 
altri ambienti in forma Client/ 
server, gira sotto Windows per 
una perfetta integrazione in 
realtà d’ufficio già esistenti 
(sistemi comunali, studi di pro¬ 
gettazione). 

Geodata management with 
GDB-X è il nocciolo duro del 
sistema; sistema di gestione di 
dati (geografici e non) protetti 
da errori in maniera superiore, 
ha nel GDB-X una delle sue 
carte vincenti, essendo questa 
architettura aperta alle consul¬ 
tazioni più diverse, comprese 
tramite intranet e Internet. 

Tutte queste soluzioni, integra¬ 
te tra di loro, consentono di 


disporre di un mezzo flessibile 
e di straordinaria potenza. 
SICAD ha il pregio di essere 
tanto elastico da servire piccole 
utenze (es. uno studio di pro¬ 
gettazione) senza essere 
pesante nella gestione, e gran¬ 
di utenze per la gestione di reti 
tecnologiche di ampio respiro. 
Gestire un'area urbana (es. reti 
elettriche, gas, acqua, reti 
telefoniche, acque reflue), 
un comune (catasto urba¬ 
no, piano regolatore, edili¬ 
zia, aree differenziate e di 
sviluppo, utenze), un pro¬ 
li getto che coinvolga il terri¬ 
torio (distribuzione di risor¬ 
se, analisi delle vie di 
comunicazione, gestione di 
afflussi periodici straordina¬ 
ri, come ad esempio nelle 
aree a maggior flusso turi¬ 
stico) diviene facile e rapi¬ 
do. e, soprattutto , grazie al 
- modulo SSD/WEB, disponi¬ 
bile attraverso un browser 
standard, anche su reti 
Intra net/l n ter ne t/Extranet. 
Siemens fornisce anche moduli 
specializzati, come SICAD- 
TelCom-Line, tool per il dise¬ 
gno, la progettazione, la costru¬ 
zione e la documentazione di 
piante di linee di telecomunica¬ 
zioni esterne, o SINCAL, per l’a¬ 
nalisi e la pianificazione di reti di 
fornitura di acqua, gas. elettri¬ 
cità, Particolarmente attiva nel¬ 
l'estremo oriente (Corea, Cina), 
con forniture di grande respiro 
e perfettamente collaudate, la 
sezione GIS di Siemens Nixdorf 
si è basata, nel suo sviluppo, di 
forze italiane, in particolare della 
collaborazione dell'Università di 
Salerno e dell'ampio staff tecni¬ 
co (oltre 120 unità lavoro) 
dell'ltaldata. 


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Italdata Spa 

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ASE-The Aladdin Smartcard Environment: smartcard per ogni esigenza 

Le smartcard sono la carta d'identità del futuro: tutti le abbiamo viste, sono 
quelle tesserine plastificate, tipo carta di credito, che contengono al loro inter¬ 
no un minuscolo chip dotato di memoria, di processore o di entrambi che for¬ 
niscono oggi la più avanzata soluzione per proteggere l'integrità del processo 
di scambi di informazioni. 



Banche e sanità richiedono 
ad esempio il massimo livello 
di sicurezza per assicurare 
segretezza e autenticità. Per 
tali applicazioni si usano 
smartcard a processore per la 
loro grande sicurezza, la rapi¬ 
dità delle operazioni e l'ampia 
memoria disponibile. Queste 
caratteristiche fanno tali 
smartcard più costose di 
quelle a memoria, che vengo¬ 
no prevalentemente usate 
dalla grande distribuzione per 
le fidelity card o come carte 
telefoniche. 

Grazie al microprocessore 
incorporato o al suo chip di 
memoria, le smartcard offro¬ 
no un sistema sicuro ed effi¬ 
ciente per la trasmissione di 
dati, tuttavia la mancanza di 
standard nello hw e nei suoi 
componenti sw impediva alle 
piccole/medie organizzazioni 
di utilizzare convenientemen¬ 
te questa nuova tecnologia. 

E' anche in base a queste 
considerazioni che la Aladdin 
Knowledge System Ltd.. che 
fornisce da oltre un decennio 
le universalmente note chiavi 
HASP per la protezione di 
programmi applicativi nonché 
sistemi per la sicurezza delle 
trasmissioni, ha recentemen¬ 
te introdotto nel mercato ASE 
- The Aladdin Smartcard Envi- 
ronment. 

ASE offre un ambiente inte¬ 
grato, modulare, aperto, per 
sviluppare applicazioni basate 
sulle smartcard. I tre compo¬ 
nenti base di ASE sono 
l’ASEDrive, una versatile 
unità di lettura/scrittura di 
smartcard; ASESoft, libreria 
di utility e interfaccie sw di 
alto livello; e ASECard, 
un'ampia gamma di smart¬ 
card a processore e memoria 
per soddisfare le varie neces¬ 
sità. ASE risponde compieta- 


mente alle esigenze dei pro¬ 
grammatori. fornendo loro 
quanto serve per sviluppare 
applicazioni smartcard. 

ASE è completamente alli¬ 
neato agli standard PC/SC, 
definiti da Microsoft con altre 
società, ed è riconosciuto da 
Microsoft come compatibile 
al proprio sw di sviluppo per 
smartcard. 

ASEDrive è un'unità molto 
versatile. Supportando con¬ 
temporaneamente smartcard 
a processore e memoria, 
secondo gli standard ISO 
7816 e 12CO, ASEDrive rap¬ 
presenta un'unica soluzione 
per ogni tipo di smartcard 
ASEDrive presenta una avan¬ 
zata architettura ad alta sicu¬ 
rezza. nonché ampie possibi¬ 
lità di personalizzazione; può 
essere applicato internamen¬ 
te od esternamente al PC; 
connesso sia alla porta seriale 
che parallela; alimentato a 
batterie, con alimentatore 
esterno o direttamente dal 
PC. dotato di timer e di 
secondo lettore di smartcard 
o SIN4 

Il grande vantaggio delle 
ASECard è che lo sviluppato¬ 
re può comprare piccole 


quantità di smartcard a prezzi 
ragionevoli, mentre prima le 
smartcard erano principal¬ 
mente disponibili ad organiz¬ 
zazioni in grado di acquistarle 
in grandi quantità. 

Il secondo componente del 
sistema ASE è l'ASESoft che 
rende possibile l'uso di diffe¬ 
renti tipi di smartcard nella 
stessa applicazione, sia usan¬ 
do le sue API (Application 
Programming Interface) d'alto 
livello, o usando un set di 
comandi 

Con ASESoft è possibile svi¬ 
luppare applicazioni sotto 
DOS, Windows, Windows 
95, Windows NT, Unix; sono 
supportati i principali linguag¬ 
gi di programmazione, tra i 
quali; C/C++, Assembler, 
Pascal, Clipper e Visual Basic, 
e sono in corso di sviluppo 
interfacce per piattaforme e 
compilatori addizionali come; 
Macintosh, Power Macintosh 
e OS/2. 

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Partner Data 

Via Marocco 11. 

20127 Milano. 

Tel. (02) 26 147.380 


Lotus eSuite inclusa 
nei prodotti Oracle e NCI 

Lotus eSuite. la nuova gamma 
di applet aziendali basati su 
Java, verrà offerta congiunta- 
mente ai prodotti Oracle e NCI, 
rispettivamente in Oracle 
InterOffice e NC Desktop. 

I clienti Oracle potranno combina¬ 
re la potenza, la scalabilità e la 
flessibilità di Oracle InterOffice 
con la facilità d'uso delle applica¬ 
zioni. 

Gli utenti Oracle InterOffice 
potranno trarre vantaggio dagli 
standard aperti Internet supportati 
da eSuite, come POP3, LDAP e 
IMAP4, per collegarsi ai server 
Oracle InterOffice e archiviare le 
informazioni nei database 
OracleO sicuri e scalabili 
A partire dal primo trimestre 
1998, i clienti NCI potranno offrire 
Lotus eSuite agli utenti che desi¬ 
derano beneficiare di sistemi di 
interfaccia utente facili e semplifi¬ 
cati, oltre che estremamente eco¬ 
nomici nell'ottica dei thm-client. 
Lotus eSuite è la nuova gamma di 
applet per l'elaborazione dei testi, 
per i calcoli su foglio elettronico, 
per le presentazioni, i grafici, la 
posta elettronica, la navigazione 
su Web. l'organizzazione della 
giornata di lavoro e la gestione dei 
file e delle directory 
'Offrendo Lotus eSuite come 
opzione insieme ad Oracle 
InterOffice, Oracle arricchisce la 
gamma di prodotti offerti ai propri 
clienti,' ha affermato Joseph 
Duncan, Senior Vice President di 
Oracle Consumer and Collabo- 
ration Software Division. 'Il mer¬ 
cato dei piccoli applet basati sugli 
standard è in rapida crescita, con 
eSuite gli utenti possono avere a 
disposizione delle valide alternati¬ 
ve agli ingombranti prodotti office 
tradizionali' 

NC Desktop è l'interfaccia softwa¬ 
re di facile utilizzo che consente di 
svolgere attività in rete. Archiviata 
su un server e scaricabile attraver¬ 
so il network computer, NC 
Desktop, 100% Java compatibile, 
fornisce agli utenti un desktop 
personalizzato che contiene tutte 
le applicazioni e le funzionalità 
necessarie per essere subito pro¬ 
duttivi. 

Le applicazioni eSuite verranno 
offerte ai clienti Oracle InterOffice 
a partire dal primo trimestre del 
1998. NCI prevede di offrire 
eSuite insieme alla propria suite 
software per i clienti Network 
Computer e annuncerà a breve le 
relative disponibilità. 

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20141 Milano. Tel 10218959 11 


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Orckit ha siglato due accordi 
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semiconduttori in grado di 
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rame esistenti II primo 
accordo è con Rockwell 
Semiconductor nell'ambito 
dello sviluppo di semicon¬ 
duttori per modem avanzati 
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nuova versione dell'High-bit- 
rate Digital Subscriber Line. 
Rispetto ai semiconduttori 
HDSL, la nuova tecnologia 
HDSL2 consente la trasmis¬ 
sione simmetrica su linee 
TI (1,544 Mbps su standard 


USA) ed E1 (2 Mbps in 
Europa) su una singola cop¬ 
pia di cavi telefonici. La col¬ 
laborazione tra Orckit e 
Rockwell nasce dall'espe¬ 
rienza della prima nella pro¬ 
gettazione di sistemi DSL e 
dall'esperienza della secon¬ 
da nella produzione del sili¬ 
cio. 

Con la tecnologia HDSL2 
sarà possibile raddoppiare la 
banda di linee esistenti, in 
quanto i Service provider 
che operano con linee TI ed 
E1 potranno usare una cop¬ 
pia di cavi, laddove usano 
due coppie di cavi con la 


tecnologia 
HDSL 

Questo consentirà di rad¬ 
doppiare il traffico di dati e 
di aumentare l'offerta di ser¬ 
vizi di telecomunicazioni e di 
Internet in quelle zone dove 
sono presenti limitate cop¬ 
pie in rame. 

La seconda novità riguarda 
la cooperazione tra la Orckit 
e Siemens (divisione Public 
Communications Network). 
Grazie alla tecnologia VDSL 
(Very-high-bit Digital Sub¬ 
scriber Line), si potrà 
aumentare la velocità di tra¬ 
smissione delle linee telefo¬ 


niche in rame esistenti fino 
a 52 Mbit al secondo: per 
fare un confronto si tratta 
d'un flusso analogo a quello 
generato da 800 comunica¬ 
zioni simultanee su ISDN 


DOVE & CHI- 

Orckit 

38 Nahalai Yitzhak St. 
67448 Tel-Aviv, Israele, 
Tel 00972/3/6962 121. 
fax 00972/3/6965 678, 



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Le Smartcard: 
un fenomeno che sta 
per esplodere! 

La nuova tecnologia 
delle card con microchip 
incorporato trova enormi 
opportunità applicative nei 

S lu svariati settori, soppiantando 
i gran parte le tradizionali tessere 
magnetiche e scoprendo una infinità di nuovi 01 

Questo è il momento di cavalcare la tigre realizzando le 
applicazioni per le Smartcard! 

ASE è la risposta più efficiente e flessibile per cogliere queste nuove 
opportunità. ASE e il primo ambiente di sviluppo aperto che consente di 
realizzare le più svariate applicazioni con Smartcard di qualsiasi tipo e 
produttore. Lunità di registrazione ASE Drive vi permette di leggere/scri¬ 
vere smartcard di diverse tipologie: con cpu, memoria, memoria protetta. 

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vostre applicazioni. E con il Kit di Sviluppo ASE realizzate rapidamente, 
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Arrivano i nuovi scanner Microtek 

Microtek ha lanciato dallo scorso gennaio una intera 
gamma di nuovi scanner, che introducono la tecno¬ 
logia del colore a 30 Bit nella serie Phantom e evol¬ 
vono la nota serie Scanmaker con la capacità di pro¬ 
durre zero riflessi durante la lettura: in ogni modello è inclusa una nuova ver¬ 
sione dei software di controllo. 



Grande novità è rappresenta¬ 
ta dai modelli a grande forma¬ 
to. che arriva fino all'A3. 
ScanMaker 330 e Phantom 
330 sono i prodotti ideali per 
le applicazioni medio-piccole, 
con una risoluzione di 
300X600 dpi, interpolatali a 
4800, entrambi con la lettura 
del colore a 30 bit. 
L'interfaccia è la SCSI per 
ScanMaker e porta parallela 
per il Phantom. 

ScanMaker 630 usa invece 
una risoluzione di 600x1200 
dpi, interpolabili a 9600 grazie 
al software Microtek; la tec¬ 
nologia di lettura del colore è 
sempre 30 bit. Viene utilizza¬ 
ta un'interfaccia SCSI, l’area 
di scansione è di 215.9x297 


mm, per circa 5 kg di peso. 
ScanMaker 6400 XL e 
ScanMaker 9600 XL sono i 
prodotti professionali studiati 
per applicazioni grafiche di 
alto livello, le risoluzioni sono 
rispettivamente di 400X800 
dpi e 600X1200, ambedue 
interpolabili fino a 6400 e 
9600 dpi Sono indicati per la 
scansione di cartelle cliniche 



e di lastre a raggi X. 

Entrambi i modelli sono in 
grado di eseguire acquisizio¬ 
ne da originali in formato A3, 
con tecnologia di lettura del 
colore a 36 bit. 

L'area di scansione ed il peso 
sono uguali per entrambi i 
modelli: 304x430 mm per 12 
kg di peso, l'interfaccia è 
SCSI 

Prezzi si parte dalle 269.000 
lire IVA inclusa per il modello 
Microtek Phantom 330. 

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Anixter Distribution e Evolution ‘98: le ultime novità per il cablaggio ed il networking 

Anixter Distribution annuncia Evolution '98, una mostra-evento per aggiornar¬ 
si sugli ultimi sviluppi tecnologici nel settore delle tecnologie di cabU.g Jo e di 
networking e sulle novità di Anixter Distribution. 


Evolution 98 si terrà il 21 e 22 aprile 1998 
presso gli Studi di registrazione televisiva ICET 
di Cologno Monzese, nel cuore della zona di 
produzione televisiva e cinematografica e vici¬ 
no alle più importanti vie di comunicazione 
Evolution '98 è un road-show organizzato da 
Anixter Distribution Europa, con la collaborazio¬ 
ne dei suoi principali produttori di networking e 
cablaggio, che toccherà le principali città euro¬ 
pee Milano, Madrid. Francoforte. Parigi. 
Londra e Copenhagen. 

Nell'area espositiva verrà dato ampio spazio ai 
principali vendor di Anixter Distribution del 
cablaggio strutturato e del networking, tra cui 
Lucent Technologies, Cisco Systems, Bay 
Networks, 3Com. AMP, DEC, Fluke. IBM. 
Ortromcs. Panduit. Siecor, Vero Electronics. 
Nella seconda parte, dedicata alle conferenze, 
saranno trattate tematiche di grandissima 
attualità, quali ATM/Gigabit. Layer 3 Switching, 
oltre alle novità nel campo del routmg. mentre 
per il cablaggio strutturato si discuterà di 
cablaggio ad alte prestazioni, di soluzioni shiel- 
ded/unshielded e di fibra ottica 


A proposito di questo importante evento. Primo 
Bonacina. Direttore Marketing di Anixter 
Distribution Sud Europa, ha dichiarato: 'Evolu- 
tion '98 rappresenta per Anixter Distribution e i 
suoi partner un punto di svolta e un'occasione 
unica d'incontro e di confronto con lo scopo di 
fornire focus preciso a rivenditori e utenti finali 
su tematiche di grande attualità alle soglie del 
terzo millennio. 

Tutto ciò sarò sponsorizzato da Anixter Distri¬ 
bution. protagonista assoluto in Europa nella 
distribuzione a valore aggiunto' 

Anixter Distribution realizzerà inoltre uno spe¬ 
ciale sito Web appositamente per l'evento. 


DOVE & CHI- 

Fro anixter || 


MEDEA lancia una competizione scientifica 

L'associazione senza fini di lucro 
MEDEA (MEDical and Engine¬ 
ering Applications) intende pro¬ 
muovere attività nel settore della 
Ricerca Scientifica tramite l'orga¬ 
nizzazione di una competizione 
scientifica tesa a promuovere e 
raccogliere iniziative di studenti e 
ricercatori su problematiche di 
interesse sociale che scaturiscono 

S ii stessi destinatari dei risultati 
a ricerca. Attraverso questa 
competizione scientifica MEDEA 
intende inoltre costituire un'im¬ 
portante occasione di far incontra¬ 
re e dialogare fruttuosamente la 
realtà della ricerca scientifica con 
quella del lavoro, costituendo 
importanti collegamenti ed occa¬ 
sioni di collaborazione, trasferi¬ 
mento di competenze e nuove 
opportunità lavorative. Il tema del 
1998 è 'Stringi la mano al compu¬ 
ter' e l'obiettivo della competizio¬ 
ne è quello di offrire a ricercatori, 
studenti e appassionati lopportu- 
mtà di cimentarsi su argomenti di 
ricerca che mettano in luce le loro 
qualità di analisi di problema, defi¬ 
nizione e realizzazione di soluzioni 
L'iscrizione sarà completamente 
gratuita, e alcuni seminari verran¬ 
no organizzati al fine di illustrare le 
caratteristiche e le modalità di par¬ 
tecipazione Durante tali seminari 
verrà distribuito del materiale 
informativo sulle tematiche scelte 
e sulle specifiche della competi¬ 
zione. Per quanto riguarda l'ambi¬ 
to dell'interazione dell'utente con 
rappresentazioni grafiche al com¬ 
puter di ambiti di lavoro è stato 
individuato il seguente argomen¬ 
to: realizzazione di un sistema 
computerizzato in grado di far 
compiere all'operatore delle azioni 
ben precise, queste azioni saran¬ 
no effettuate da una mano virtua¬ 
le che il partecipante alla competi¬ 
zione dovrà essere in grado di 
controllare e rappresentare trami¬ 
te il computer. Più che il movi¬ 
mento sarà importante che il 
sistema controllato dall'operatore 
sia in grado di compiere alcune 
azioni come seguire una generica 
traiettoria, fare centro in un cane¬ 
stro posto in una posizione qual¬ 
siasi dello spazio virtuale, afferrare 
un oggetto virtuale e manipolarlo 
senza farlo cadere, ecc. Tali pro¬ 
blematiche coinvolgono vari ambi¬ 
ti: modellazione, computer grafi¬ 
ca. collision detection, biomecca¬ 
nica, tecniche di programmazione, 
conoscenza dell hardware, ecc., 
ed hanno varie possibili applicazio¬ 
ni pratiche sistemi di addestra¬ 
mento. sistemi di riabilitazione, 
sistemi di training per nuovi chirur¬ 
ghi ed altro ancora. 

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sul riio dei 300 Mhz che mai vi sareste 
immaginati. RA è il notebook più veloce pre¬ 
sente sul mercato. Ed è anche il più dotato: 
una vera stazione multimediale con le sue 
possibilità di connessione e di modularità. Vi 
Sentirete al centro del mondo, in ogni parte 
del mondo. E con un pizzico di inconfessabi¬ 
le gioia per prestazioni oltre i limiti: 
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• Video RAM espandibile a 4 MB 

• Scheda audio 16 bit con Wave table 
Yamaha e funzioni 3D 

• Hard Disk fino a 5 GB 
Ultra ATA (33MB/S) 

• Floppy e CD-ROM (20/24/30X) 
contemporanei su smart bay 

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ZIP, MO, Docking station 

e port replicator 

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infrarossi, porta midi/joystick, 

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Si tratta di una soluzione integrata basata sul Web per la gestione della rete e che consente 

inoltre di prevenirne i problemi 


La suite effettua automaticamente il reporting del livello di servizio, individua e previene i problemi della rete 
e riduce il tempo richiesto per la diagnosi e la risoluzione dei problemi delle prestazioni di rete. Annunciata 
la disponibilità di HSSI Sniffer Network Analyzer. Acquisita, nel frattempo. Pretty Good Privacy 
per soluzioni di sicurezza basate sulla tecnologia di crittografia. 

di Francesco Fulvio Castellano 


A soli 10 giorni dalla fusione, 
Network Associates, nata 
dalla fusione di McAfee 
Associates e Network Gene¬ 
ral, ha presentato a Milano 
un nuovo prodotto che pos¬ 
siamo definire "il collante" di 
quello che c'era prima: si trat¬ 
ta di Intranet Management 
Suite, la prima di una linea di 
suite per la Total Network 
Visibiiity (TNV). La suite 
annunciata comprende un 
set di applicazioni integrate 
basate su Web per la gestio¬ 
ne della rete e per migliorar¬ 
la La suite integra ora capa¬ 
cità di reporting del livello di 
servizio, gestione proattiva 
della rete e "troubleshoo- 
ting” (eliminaproblemi) reatti¬ 
vo. Attualmente è un prodot¬ 
to m beta test e sarà immes¬ 
so nel mercato italiano entro 
il primo trimestre '98. 

La suite effettua automatica- 
mente il reporting del livello 
di servizio, individua e previe¬ 
ne i problemi della rete e 
riduce il tempo richiesto per 
la diagnosi e la risoluzione dei 
problemi delle prestazioni di 
rete. L'architettura Total 
Network Visibiiity di Network 
Associates consente agli 
utenti di risolvere i problemi 
delle reti operando nel 
seguente modo: 
al automazione e integrazio¬ 
ne: l'alta integrazione del 
reporting del livello di servi¬ 
zio. della gestione proattiva 
della rete e della capacità di 
troubleshooting reattivo, con 
un'interfaccia Web, consente 
di automatizzare e migliorare 
l'identificazione e la risoluzio¬ 
ne dei problemi della rete; 
b) capacità di correlazione e 
analisi: Intranet Management 
Suite riduce la quantità di dati 
SNMP MIB l/ll e RMON a 


una lista di dati gestibili, gra¬ 
zie alla correlazione dei dati e 
alla capacità di analisi. I dipar¬ 
timenti IT possono stabilire 
più facilmente la priorità degli 
interventi necessari per pre¬ 
venire problemi e interruzio¬ 
ni; 

c) localizzazione rapida dei 
problemi. 

"Quando inizia un'anomalia, 
cioè quando non vengono 
mantenuti gli stati di resa 
della rete, ecco che intervie¬ 
ne il nostro nuovo software" 
- ha dichiarato Alessandro 
De Berti, già regional 
Manager Southern Europe 
Network General Europe e 
Amministratore Delegato di 
Network General Italia e in 
attesa della nuova carica 
dopo la fusione - "e il valore 
aggiunto è il grado di integra¬ 
zione che oggi viene offer¬ 
to" Aggiunge: "Il mercato 
italiano inizia a prendere 
coscienza della necessità di 
questi strumenti in quanto 
più la rete diventa aperta e 
importante e maggiormente 
si richiede sicurezza... di con¬ 
tinuità". 

I livelli del TNV prima della 
fusione erano 4, e cioè 
Network Instrumentation, 
Proactive Analysis & Exce- 
ption Reporting, Service 
Level Management e Rea- 
ctive Analysis and Reduced 
MTTR: è stato quest'ultimo a 
correlarli anche se tutti e tre 
esistono ancora come pro¬ 
dotti singoli. Si tratta di pro¬ 
dotti per la gestione della 
sicurezza. In parole semplici: 
attenzione, qualcosa sta suc¬ 
cedendo nella rete, ma io, 
TNV, la prevengo. Questo è il 
modello "collante" che 
mette insieme la "rete rotta" 
e previene che ciò accada. 


E' stato anche annunciato 
HSSI Sniffer Network Ana¬ 
lyzer. l'unico tool "export" 
per link HSSI (High-Speed 
Serial Interface), che mette a 
disposizione dei responsabili 
di rete, degli esperti di tic, 
degli ISP e dei tecnici dell'as¬ 
sistenza un tool per il monito- 
raggio e il troubleshooting in 
tempo reale e consente note¬ 
voli risparmi di tempo e risor¬ 
se: identifica automaticamen¬ 
te i problemi più comuni delle 
reti HSSI, accelerandone la 
risoluzione. 

Network Associates ha 
annunciato, infine, di aver 
siglato un accordo definitivo 
ed ha acquisito la società 
Pretty Good Privacy (PGP). 
Questa acquisizione amplia la 
gamma di prodotti per la 
sicurezza e (a gestione della 
rete di Network Associates 
con l'introduzione di avanzate 
soluzioni di sicurezza basate 
sulla tecnologia di crittogra¬ 
fia, a garanzia della protezio¬ 
ne degli "asset" aziendali e 
della sicurezza delle comuni¬ 
cazioni elettroniche nel loro 
complesso. 

L’unione tra PGP e Network 
Associates mette insieme 
due forze all'avanguardia con¬ 
tro le minacce alla sicurezza 
aziendale McAfee, il softwa¬ 
re antivirus di N.A., è attual¬ 
mente utilizzato da oltre 25 
milioni di utenti e da oltre 
l'80% delle società Fortune 
500. Con oltre 4 milioni di 
installazioni in 50 Paesi, PGP 
è oggi lo standard di fatto per 
la tecnologia di crittografia 
per applicazioni Internet. 
Network Associates, con 
sede a Santa Clara, in 
California, è fornitore al top di 
soluzioni per la gestione e 
sicurezza delle reti enterpri- 



Alessandro De Berti, Amministrato¬ 
re Delegato di Network General Ita¬ 
lia 


se. I prodotti di punta, in 
quattro diverse suite softwa¬ 
re, sono: Total Virus Defen- 
se, Total Network Security. 
Total Network Visibiiity e 
Total ServiceDesk, tutte 
gestibili a livello centrale tra¬ 
mite NetTools. 

Decima società di software al 
mondo, opera con circa 820 
persone dipendenti dopo la 
fusione, e il consolidato tra le 
due società, dopo nove mesi 
di attività, è di 600 milioni di 
dollari. 


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Network General UK Ltd 

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Tango c il monitor LCD progettalo 
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stabilimento unico in Europa e in 
Italia. Tango ha caratteristiche che 
lo rendono un prodotto senza riva¬ 
li: il minimo ingombro, lo scher¬ 
mo fino a 15.1 pollici a matrice atti¬ 
va. la possibilità di essere appeso a 
parete, l'assenza di radiazioni, l'o¬ 
riginale design. E da oggi è dispo¬ 
nibile in una gamma di colori per 
togliere dal grigiore ogni ambien¬ 
te. McPerson ha dato inizio a una 
sottile rivoluzione. 


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Traxdata CD-R 8200 è l’ultima novità per i CD 

Sono un masterizzatore 8x ed un duplicatore i nuovi oggetti che l'importatore 
milanese affida ai suoi cinque canali di distribuzione 





accordi commerciali per la 
distribuzione attraverso le 
catene di Micro e Micromax. 
Con queste due nuove reti, i 
canali di distribuzione dei pro¬ 
dotti Traxdata diventano cin¬ 
que, e saranno maggiormen¬ 
te presenti sul mercato i CD- 
R Silver, i DVD-R e i DVD- 
RW, nonché i masterizzatori 
4x12x SCSI e i riscrivibili 
4x2x6x SCSI. 


DOVE & i 

Traxdata Italia 

Via Ponchielli 4, 

20063 Cern. Sul Naviglio IMI). 
Tel (02) 9211.2092 


Traxdata presenta due nuovi 
modelli di masterizzatori, il 
CD-R 8200 e TraxCopier. Il 
primo si rivolge al mercato 
privato, e - come indica il 
nome - raggiunge in scrittura 
una velocità 8x su com¬ 
puter i 
sore a 
o superiore. 

Questo tra¬ 
guardo rap¬ 
presenta il 
doppio della 
velocità otte¬ 
nibile con la 
maggior parte 
dei masterizzato- 
ri attualmente di¬ 
sponibili sul mercato. 

Nelle macchine con proces¬ 
sore inferiore raggiunge velo¬ 
cità di scrittura 2x o 4x. La 
velocità di lettura è invece 


20 x. Il masterizzato¬ 
re CD-R 8200 è 
disponibile in versio¬ 
ne sia interna che 
esterna, e sono 
inclusi il controller 
SCSI, il software, i 
cavi di collega¬ 
mento, il ma¬ 
nuale ed un 
pennarello 
indelebile. 
CD-R 
8200 sarà 
disponibi¬ 
le sul mercato a 
partire da aprile. 

Per quanto riguarda il 
settore professionale, 
Traxdata e Champion Dupli¬ 
catore hanno stipulato un 
accordo per la distribuzione di 
TraxCopier. 

Si tratta di un duplicatore 
automatico di CD che rag¬ 
giunge una produzione di 8 
CD-ROM per ora. 

Il carrello può contenere 
fino a 150 CD-R vergini. 
L'affidabilità del TraxCopier 
è data da una meccanica 
con poche partì In movi¬ 
mento. che crea quindi una 
macchina stabile e sogget¬ 
te a vibrazioni minime. 

Altri annunci riguardano 


Trust rinnova l’accessorio 

Tra i nuovi prodotti Trust 
una economica cuffia- 
microfono ed un nuovo 
controller per giochi 



Multi Function 
Headset è un 
nuovo modello 
di cuffia con 
microfono rego¬ 
labile. 

Questo prodot¬ 
to risulta essere 
molto utile per 
l'uso dei mo¬ 
dem che hanno 
funzione di viva- 
voce e di video¬ 
conferenza. 

Il cavo m dota¬ 
zione permette 
libertà di movimento e rende il 
prodotto adatto sia per usi lavo¬ 
rativi che per usi personali. 

Le cuffie Trust Multi Function 
Headset presentano una rispo¬ 
sta in frequenza da 50 a 13.000 
Hz, impedenza di 32 ohm e 
sensibilità di 109 dB II microfo¬ 
no è omnidirezionale a conden¬ 
satore, banda di frequenza da 
20 a 16.000 Hz ed una sensibi¬ 
lità di 62 dB. Sono in commer¬ 
cio a lire 9.900 IVA inclusa 
Trust Sight Fighter Digital è un 
gamepad a 6 pulsanti, di cui 
due turbofire a regolazione digi¬ 
tale 

La particolarità principale risie¬ 
de in una particolare leva di 
controllo che consente di effet¬ 
tuare movimenti in 8 diverse 
direzioni. 

Il Fighter ha un prezzo di 
29.000 lire IVA inclusa 


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Da Canon, un nuovo sistema notebook 3 in 1 

L'ultima proposta dell'azienda nipponica in campo portatili consiste in un PC multimediale con stampante a colori e 
scanner A4 incorporati. Con questa macchina. Canon integra la tecnologia MMX nella sua linea di prodotti all-in-one. 


Si chiama BN 750 e rappresenta la naturale evoluzione del prece¬ 
dente BN 700 nella direzione della piena multimedialità offerta dalle 
nuove CPU Intel MMX. Il notebook adotta infatti un processore 
Pentium a basso consumo con tecnologia MMX da 150 MHz (166 
MHz o 200 MHz opzionali) e costituisce un vero e proprio sistema 
completo, incorporando una stampante bubble |et a colori in grado di 
trasformarsi, all'occorrenza, in un potente scanner, semplicemente 
sostituendo alla normale testina un accessorio opzionale 
La cache di secondo livello è di 256 MB (512 opzionali), mentre la 
memoria RAM è di 32 MB espandibili a 96. I dispositivi di memoriz¬ 
zazione esterna consistono in un disco ngido da 2 GB ed un'unità 
floppy standard, alle quali è naturalmente possibile aggiungere delle 
unità esterne grazie alla porta SCSI-2 ed allo slot PCMCIA (compati¬ 
bile Cardbus) per due card di Tipo II o una di Tipo III. 

Il display LCD è un 12,1 pollici a colon, disponibile sia nella versione 
TFT. sia in quella a matrice passiva DSTN, per un numero di colori 
rispettivamente pari a 262.000 e 226.000, in grado di garantire in 
entrambi i casi una risoluzione di 800 ì 600 pixel. Il sistema video 
integrato, dotato di 2 MB di VRAM, si basa sul chip Aurora64+ della 
S3 e sfrutta la tecnologia DuoView che consente di visualizzare le 
immagini contemporaneamente sul display del portatile e su un 
eventuale CRT esterno collegato all'apposita interfaccia, offrendo 
per quest'ultimo una risoluzione massima di 1280x1024 punti. Il 
sistema di puntamento consiste in un sensibile 'pointing stick', al 
quale è naturalmente possibile alternare un mouse esterno tradizio¬ 


nale Il PC adotta inoltre una scheda audio SoundBlaster Pro compa¬ 
tibile. con 1 ingresso audio, 1 ingresso microfono e presa per cuffie, 
e completa di software AudioRack della ESS Technology. 

Per quanto riguarda l’alimentazione, la batteria integrata è una DC-36 
Nì-MH da 2/3 ore di durata e 3300 mAh di capacità, mentre l'adatta¬ 
tore CA è in grado di fornire 2,7 A sotto una tensione di 20 V per un 
ingresso variabile tra 1 100 e i 240 volt con frequenza di 50/60 Hz (uti¬ 
lizzabile in pratica in ogni parte del globo). 

Tornando a quella che è la peculiarità più interessante di questo 
notebook, c'è da dire che la stampante offre una risoluzione di 
720x360 dpi ad elevata qualità di stampa, con possibilità di scelta tra 
una testina monocromatica da 128 ugelli e 347 cps per la stampa di 
documenti, ed una testina quadricromatica da 173 cps per le imma¬ 
gini e per i documenti a colori. L'alimentazione è manuale o automa¬ 
tica con alimentatore da 10 fogli formato standard (fino ad A4). Lo 
scanner supporta invece una risoluzione massima di 360x360 dpi 
con colore a 24 bit ed ha una velocità di acquisizione di 10Os/pagina 
(A4). Tutta la macchina ha un ingombro di 31,8x30,3x7,2 cm (l,p,h) 
ed un peso di 4.45 kg compresa la battona. 

Tra le altre caratteristiche: porta ad infrarossi da 4 Mbit/s, Windows 
95 preinstallato. Il Canon BN 750 è disponibile al prezzo di lire 
6.849.000 IVA esclusa 

Canon Italia SpA - Palazzo L Strada 6, 20089 Milanofion Rozzano IMI), 
Tel 102182481 



Radio-modem Ethernet Bridge 


- radio LAN ^ 

- telefonia, videoconferen 

- velocità 1,9Mbps 

- connettori 1 0Base2 (BNl 

- omologazione PPTT, (£ 


lOBaseT (RJ45) 


L'ALTERNATIVA ALLE LINEE CDN 

Radio-modem Seriale 


acquisizione-trasmissione dati - 
SCADA - 
telecontrollo - 
velocità 1 9,2Kbps - 
interfaccia RS232-C - 
omologazione PPTT, (( - 


mi 









Con la scheda Pinnacle miroVIDEO la TV è sul PC 

miroVIDEO PCTV è la scheda di Pinnacle Systems, già disponibile, che per¬ 
mette ad ogni appassionato di multimedia di trasformare il proprio PC in un 
centro di informazioni e intrattenimento. 


Con miroVIDEO PCTV è 
anche possibile divertirsi 
modificando le immagini gra¬ 
zie ad una versione speciale 
del famoso programma Kai's 
Power GOO inclusa nel pac¬ 
chetto. 

miroVIDEO PCTV opera con 
sistemi Windows 95 e 
Windows NT 4.0. Grazie al 
driver TWAIN incluso, imma¬ 
gini singole possono essere 
trasferite direttamente in 
programmi di elaborazione di 
immagini o tramite scanner. 
miroVIDEO PCTV consente 
non solo di seguire i pro¬ 
grammi televisivi direttamen¬ 
te sul proprio personal com- 


Da Unicell arrivano gli accessori “giusti” per i cellulari 

Attualmente sono in funzione circa 10 milioni di cellulari che utilizzano almeno 2 batte¬ 
rie ciascuno; poiché ogni batteria dura mediamente un anno, solo nel segmento del 
ricambio verranno acquistati 3 milioni di pezzi in 12 mesi. A questi si vanno ad aggiun¬ 
gere le batterie acquistate nel corso dell'anno per i nuovi cellulari. Un'altra fetta del 
mercato è costituita da batterie per apparecchi radio rice-trasmittenti, telecamere e 
computer portatili. 


puter (25 immagini al secon¬ 
do, full screen) e di catturare 
e digitalizzare direttamente 
immagini o intere sequenze 
video, grazie alla nuova tec¬ 
nologia Intercast di Intel sarà 
possibile trasferire le infor¬ 
mazioni in formato Internet 
tramite il segnale TV al PC. 

Contemporaneamente, 
mentre si guardano i pro¬ 
grammi TV, si potranno recu¬ 
perare informazioni di inte¬ 
resse e visitare siti Web 
dedicati ad argomenti corre¬ 
lati Inoltre, il software 
miroTELETEXT incluso con¬ 
sente la ricezione video tra¬ 
mite il PC. Le informazioni 


possono essere presentate 
in modo semplice e veloce 
ed essere utilizzate per altre 
applicazioni PC. Il procedi¬ 
mento è estremamente 
semplice tanto che anche i 
principianti dei multimedia 
possono accedere facilmen¬ 
te a tutte le funzioni hardwa¬ 
re e software 


DOVE & CHI - 

Pinnacle Systems 

99-101 Rue Pierre Sémard, 
92324 Chatillon Cedex France. 
Tel. +33(1)46.12.03.12 



AC Unicell, da sempre un produttore di articoli ed 
accessori per i cellulari, propone Cadex U-C 7000 
un tester professionale che permette di caricare, 
analizzare, ricondizionare ed ottimizzare i diversi 
tipi di batterie ricaricagli (NiCd, Ni-Mh, SLA, Li- 
lon) Cadex U-C 7000 e lo strumento ideale per 
coloro che offrono un servizio di assistenza o che 
si preparano a farlo, per servire al meglio la propria 
clientela, rispondendo in tempo reale agli eventuali 
problemi di funzionamento delle batterie sottopo¬ 
sti dall'utenza; naturalmente è anche indicato per 
uffici ed aziende con un significativo parco di 
telefoni cellulari. Cadex U-C 7000 può lavorare 
contemporaneamente su 4 diverse batterie, è 
dotato di slot modulari che permettono di inserire 

differenti tipi di 
vaschette, con¬ 
nettori. mor¬ 
setti cosi da 
potersi adat¬ 
tare a batte¬ 
rie differenti 
per forma e 
grandezza 
Tramite 
apposita 
interfaccia, si 
possono collegare ad 


un computer fino a 32 unità dei Cadex U-C 7000 
effettuando cosi un massimo di 128 test in simul¬ 
tanea U-Chipy è invece un pacchetto Softwa¬ 
re/hardware riservato all'utente GSM e fornisce 
una comoda gestione su Personal Computer dei 
dati della SIM Card trattati e visualizzati tramite 
PC L'hardware di U-Chipy è costituito da un letto¬ 
re di carta SIM e da un cavo seriale con adattatore 
per la connessione ad un personal computer su 
porta seriale II software, di facile installazione, 
Windows 95 compatibile, consente di accedere 
dal PC ai dati memorizzati sulla SIM CARD e con¬ 
sente la visualizzazione, modifica, cancellazione, 
fusione dei dati della SIM CARD, il salvataggio 
degli stessi dati su apposito File su PC, l'esporta¬ 
zione e stampa dei file. Si possono trasfenre i dati 
da una SIM all'altra, oppure gestire la rubrica dei 
numeri direttamente da PC, o ancora fare una 
copia di backup della stessa in modo da non per¬ 
dere i. dati in caso di smarrimento o furto del cellu¬ 
lare. È anche possibile gestire gli SMS con Com- 
posizione/Gestione di 40 diversi messaggi brevi. 

msm chi - 

Unicell Spa - Via Paolo Segneri 14, 00152 Roma. 

Tel (06) 50 37.387 


Lotus Organizer 

disponibile nel PDA Texas 

Avigo, il primo Personal Digital 
Assistant (PDA) a penna di 
Texas Instruments, offre molte¬ 
plici funzioni integrate e rappre¬ 
senta la soluzione ideale per gli 
utenti che necessitano di un 
sistema compatto per una 
completa pianificazione degli 
appuntamenti e la gestione dei 
progetti. Sono da oggi disponi¬ 
bili anche su Avigo e Pocket- 
Mate Texas Instruments le fun¬ 
zionalità di Lotus Organizer, in 
questa maniera si stabilisce 
cosi un collegamento diretto 
con le informazioni archiviate 
sul PC dell'utente Organizer e il 
collegamento può avvenire 
anche a distanza grazie alle fun¬ 
zionalità del più diffuso PIM nel 
mondo, che registra oltre 12 
milioni di utenti. La funzione di 
sincronizzazione dati con il PDA 
Avigo permette inoltre agli 
utenti di trasmettere veloce¬ 
mente al desktop tutte le modi¬ 
fiche e le nuove voci tramite la 
semplice pressione di un pul¬ 
sante. 

Avigo è dotato di una capacita 
di memoria di 1 MB - estensibi¬ 
le a 2 MB - che permette di 
gestire senza problemi appun¬ 
tamenti, appunti e indirizzi di un 
anno intero. Grazie alla penna 
integrata, infine, è possibile 
richiamare tutte le funzioni o 
immettere nuovi dati, mentre la 
nuova tastiera di tipo 'Just 
Type" visualizzata sul display 
permette un'immissione veloce 
dei dati usando la penna 
Oltre a uno speciale software 
intuitivo sviluppato ad hoc da 
Texas Instruments, che contie¬ 
ne. fra l’altro, una funzione per 
la correzione automatica degli 
errori, Avigo offre da oggi tutte 
le funzionalità di Lotus Orga¬ 
nizer, dotato anche di funziona¬ 
lità groupware e della capacità 
di leggere la rubrica degli indiriz¬ 
zi di Notes e Notes Mail 
Il software per la gestione dei 
messaggi di posta elettronica, 
inoltre, consente agli utenti di 
cc.Mail di rispondere ai mes¬ 
saggi ricevuti, crearne nuovi e 
gestire a distanza il contenuto 
della propria casella di posta 
elettronica sul desktop. 


DOVE & CHI- 

Lotus Italia 

Via Lampedusa 11/a. 
20141 Milano, 

Tel (02) 895911 


MCmicrocomputer n 182 - marzo 1998 




















WT48 


SCSI 4x8 


Data transfer rate: 1200 KB/sec 
Tempo di accesso: 175 ms 
Interfaccia SCSI 
Buffer IMB 


01 w ” 


CO inclus 

999.000 lire 

iva inclusa 


w 

I 


▼f WAITEC 


Professional Mastering Devices 


ARTEC srl /47,via degli Aldobrande schi - 00163 Roma / Italy 
Tel + 39 6 66418071 Fax + 39 6 66418380 /E-mail: [sales.artec@uni.neil / www.uni.net/artec 









Tecnologie per la qualità della vita, novità multimediali al Quartiere Fieristico felsineo 
per un futuro migliore e tutto ciò che fa spettacolo e... chi non c'è non ci sarà! 

Con “un taglio al passato” la mostra FuturShow 98... 
anzi 2998, a Bologna dal 3 al 7 aprile 

Dunque, dicevamo sopra "Un taglio al passato": è la headline della campagna di FuturShow 2998. come amano 
chiamarla. Una scelta decisa che va al di là delle parole e promette di far provare, sentire e toccare il nuovo in 
tutti i settori, con l'obiettivo primario di comunicare con qualità, di essere presente in modo spettacolare nel 

panorama tecnologico d'avanguardia. 

E l'Ufficio del Futuro, uno spazio realizzato con la collaborazione di MCmicrocomputer e BYTE Italia. 


di Francesco Fulvio Castellano 


Claudio Sabatini, che della 
mostra è l'ideatore ma anche 
l’anima, ha esordito, nel corso 
di una superaffollata conferen¬ 
za stampa a Milano per la pre¬ 
sentazione della manifestazio¬ 
ne, dichiarando che I'"obietti¬ 
vo è quello di portare nuovo 
sviluppo del e nel mercato" E, 
con i piedi sempre ben piantati 
per terra, ha ricordato che 
"con l'obiettivo di non diventa¬ 
re troppo grandi, punterò tutto 
sulla comunicazione e sulla 
pianificazione "corretta" degli 
spazi e della segnaletica, con 
un occhio di riguardo agli espo¬ 
sitori ma, soprattutto, ai visita¬ 
tori". Finalmente un discorso 
chiaro. 

Forte dei risultati della scora 
edizione (29971 con 327.000 
visitatori e 1250 giornalisti 
accreditati, quest’anno Futur 
Show non amplierà l'area 
espositiva ma punterà tutto 
sulla qualità delle proposte e 
degli eventi più che sulla 
vastità degli spazi, come abbia¬ 
mo visto sopra. 

Grandi contenuti caratterizze¬ 
ranno tutti i padiglioni, primo 
fra tutti quello dell'Informatica, 
dove Microsoft proporrà tutte 
le anteprime tecnologiche indi¬ 
viduali quali Windows CE, 
Palm PC, AutoPC. per la cultu¬ 
ra con l’enciclopedia multime¬ 
diale Encarta ora interamente 
in Italiano e per il tempo libero 
con i nuovi giochi e gli innova¬ 
tivi dispositivi hardware, tutti 
da provare Ma in casa 
Microsoft, sentite sentite, gli 
occhi saranno puntati sulla pre¬ 
sentazione in anteprima di 
Windows 98, un decisivo 
passo avanti verso la trasfor¬ 



A Pnte 


mazione del PC nel principale 
strumento di informazione e 
divertimento per tutta la fami¬ 
glia. Cultura, Sport, Diver¬ 
timento e partecipazione nel 
progetto globale di migliora¬ 
mento della mostra per questo 
FuturShow di cui l'entertainer 
sarà Carlo Massarim. 

Il padiglione tematico che avrà 
grande attesa è quello dedi¬ 
cato a Internet, per le future 
professioni del lavoro, ma ci 
saranno anche quelli dedica¬ 
ti alla Telefonia, quello delle 
applicazioni tecnologiche 
più recenti nel campo del 
Cinema e della TV, 
dell'Home Theater e dei 
Videogame, con il suo 
primo campionato internazio¬ 
nale e il Primo Festival del 
Videogame FuturShow. Un 
ampio spazio sarà dedicato al 
Made in Italy, in un'area realiz¬ 
zata con l'ANEE che riunirà per 
la prima volta le principali 
aziende italiane impegnate nel¬ 


l'editoria elettronica. Molto 
ricca sarà quest'anno l'area 
dedicata alla Fotografia con 
una mostra sul Cyberealismo 
con uso creativo del computer 


e della fotografia tradizionale e 
retrospettiva sul 1968, anno di 
storia secondo gli organizzato- 
ri, ma non per tutti. 

Nell'area Design & Co. una 
particolare attenzione sarà 
rivolta agli ambienti in cui 
vivremo domani, spazi vitali 
realizzati in collaborazione con 
prestigiosi musei di design, 
mondo dell'arte e della moda 
collegati con FuturShow Si 
potranno creare in tempo reale 
ambienti su misura con colori, 
materiali e oggetti scelti da noi 
in grandezza naturale. Il 
mondo del lavoro non 
poteva essere 
— escluso, ed in 

quest'ottica di 
*— - "global welfare" 

approderanno a 
FuturShow le 
innovazioni per il 
mondo professio¬ 
nale: soluzioni appli¬ 
cative rivolte ai pro¬ 
fessionisti. il futuro 
della tecnologia in 
uno spazio, realizzato 
in collaborazione con 
noi, che presenterà ai 
visitatori la fisionomia 
dell'Ufficio del Futuro 
"Nuovi Media e 
Occupazione" è il tema 
di un importante conve¬ 
gno che affronterà tutte 
le mutazioni in atto nel 
mondo del lavoro, duran¬ 
te il quale saranno presen¬ 
tati i risultati di una ricerca 
appositamente commissio¬ 
nata alla LUISS sul tema 
"Multimedialità e Prospettive 
Occupazionali". Ci sarà la Casa 
del Futuro, ma anche le rivolu¬ 
zionarie applicazioni nel campo 


102 


MCmicrocomputer n 182 - marzo 1998 













della Telemedicina: sarà inte¬ 
ressante la sperimentazione da 
parte di scienziati italiani sulla 
navetta Shuttle che sarà lancia¬ 
ta in orbita il 4 aprile, durante 
lo svolgimento di FuturShow. 
Per finire, ma non abbiamo 
detto tutto, ecco la Radio, 
mezzo di comunicazione più 
che centenario ma oggi prota¬ 
gonista di nuovi successi: pre¬ 
senterà a FuturShow 2998 il 


proprio passato in un Museo 
della Radio realizzato con i 
pezzi originali della collezione 
Marconi, accanto al presente 
con le postazioni delle princi¬ 
pali emittenti nazionali e stu¬ 
dierà le prospettive future in 
due importanti convegni: 
FuturRadio e RadìoBoom. 

E poi convegni (25), workshop, 
incontri, premiazioni e... che 
più ne ha più ne metta, com¬ 


presi i fuochi artificiali. Mai 
come quest'anno, per dirla 
con Sabatini, chi non c'è non 
ci sarà. 

L'appuntamento è a Bologna 
dal 3 al 7 aprile. 


DOVE & CHI- 

Sabatini Group 

Via Bruno Buozzi 25, 
40057 Cadriano(BO). 
Tel. (051) 60.20.111 
http://www futur 
show.it 



Frequently Asked Question: 


Cosa offrite di diverso per la ì 

m m mm 


mia presenza in Internet ?” 


Answer 1 


Qualche 

esempio 


tanto per cominciare 


Registrazione Dominio 
Traffico dall massimo mensile 
Spazio dati su disco 
Caselle di posta elettronica 
Autorlspondltorl 
Forwardlng 
Statistiche dettagliate 
Anonyrnous FTP server 
Supporto di script COI 
Supporto Microsoft FrontPage 
Motore di ricerca Fxcite! 

Reai Audio/Video 
SSl secure server 
mSQL database server 
Supporto Cybercash 
Shopping Cart program 


325MB 
10 MB 


1000 MB 
20 MB 


2000 MB 
50 MB 
10 
15 
15 


Answer 2 


tanto per continuare 


Digital Thlnklng 


Costo setup iniziale 


90.000 120.000 120.000 


H'.'gcitiiiifiijtiwii: 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


103 


1 pretti non comprenPono li tasse Pi registrinone Pomino 

CERCHIAMO RIVENDITORI 









































coordinamento di Andrea de Prisco 


Multimedia e Internet a non finire 

Anche questo mese le novità del pianeta Macintosh confermano 
il grande fermento esistente nel settore delPauthoring, sia per 
il multimedia che per il WWW, e in quello del networking; ogni giorno 
vengono presentati nuovi prodotti o aggiornamenti e 
la standardizzazione ISO arrivata per QuickTime porterà sicuramente 
a un ulteriore ampliamento dell’offerta. 

L’abituale navigata ci regala le immagini di probabili futuri prodotti 
dalla mela iridata e qualche indiscrezione come sempre da verificare. 


di Paolo Cognetti 


Solo i migliori vengono 
premiati 

La International Standard Organiza- 
tion (ISO) ha accolto la proposta della 
cordata Apple. Sun, IBM, Netscape. 
Oracle e Silicon Graphics e cosi Quick¬ 
Time verrà utilizzato come piattaforma 
di partenza per lo sviluppo del protocol¬ 
lo per la manipolazione e la trasmissio¬ 
ne di audio e video in streaming sia sul¬ 
le reti Internet che nei network che nel¬ 
le trasmissioni dirette: l'MPEG-4 

Questa scelta darà un'accelerazione 
alla definizione del nuovo standard e al¬ 
la creazione di tool per la gestione delle 
informazioni, in quanto QT è giudicato 
già oggi come il miglior formato file per 
la creazione di prodotti multimediali 
multipiattaforma. La scelta garantisce 
inoltre il fatto che moltissimi dei prodot¬ 
ti realizzati oggi con QT potranno esse¬ 
re portati facilmente nel nuovo stan¬ 
dard. 

Ancora un premio per gli attivissimi 
laboratori di Cupertino 

Anche in Italia 
i super-G3 

Al momento di scrivere, notizie abba¬ 
stanza sicure ma non ufficiali, prove¬ 


nienti come sempre dalla grande rete, 
parlano di un annuncio da parte di Apple 
Italia di una nuova macchina G3 poten¬ 
ziata La configurazione dovrebbe esse¬ 
re quella già annunciata al MacWorld di 
San Francisco e cioè: PowerPC G3/266 
MHz con 512 K Cache L2. 128 MB 
SDRAM, 6 MB SGRAM, disco Ultra Wi¬ 
de SCSI da 4 GB. CD 24x. Scheda PCI 
SCSI-3 Ultra Wide interna (supporta fino 
a 3 HD interni), Scheda Grafica PCI iX- 
Micro 128-bit 2D/3D Professional, 8 
MB VRAM EDO con supporto per un 
secondo monitor, Scheda PCI Fast 
Ethernet 10/100Base. 

RAM... chi più ne ha, 
più ne metta 

Per tutti i frustrati (ma quanti sono 
realmente?) del limite di 384 MB di me¬ 
moria RAM dovuto ai soli tre slot di 
espansione delle macchine G3, l'ameri¬ 
cana WorldWide Memory Ine. ha pre¬ 
sentato i nuovi moduli DRAM da 256 
MB con i quali i Power Macintosh e 
compatibili possono raggiungere il fan¬ 
tastico limite di 768 MB di Ram. 

Contemporaneamente il distributore 
italiano Reai Trade Trading ne ha annun¬ 
ciato la disponibilità immediata ad un 
prezzo di circa 2.400.000 al pubblico. 

I moduli sono certificati Apple, ciò 


dovrebbe assicurare una completa com¬ 
patibilità. 

Per informazioni: 

www.worldmem.com/ l.van u'.ii -tim» m 

Stampa di lusso 
per tutti 

Non ancora ufficiale ma ormai certo 
l’abbandono da parte di Apple della li¬ 
nea Imaging. si scatenerà a breve la 
guerra all'accaparramento della clientela 
Mac da parte degli specialisti della 
stampa. Xerox si presenta con la Xerox 
DocuPrint 4517, una laser a 1200x600 
dpi in grado di stampare su fogli 
216x350, quindi un A4 pieno (senza 
margini) o un A4 con i crocini di regi¬ 
stro La stampante è PostScript 2 origi¬ 
nale Adobe con l'interprete su Rom, 
quindi aggiornabile, ha l'interfaccia 
Ethernet ed è espandibile fino a 64 MB 
di Ram 

Ricca la dotazione di accessori cas¬ 
setta postale/fascicolatore, due cassetti 
aggiuntivi da 500 fogli per un totale di 
quattro sorgenti selezionabili via 
software, modulo fronte-retro, alimen¬ 
tatore per le buste, dischi rigidi e sche¬ 
de PC Xerox per aumentare lo spazio 
dedicato a font e macro. 

Per informazioni: 

Lead. rei 0332/870780 - fevivw leaiisTFÌ 


104 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 










Immagini digitali 
da Adobe 

Adobe Systems Ine. ha annunciato 
Adobe Image Library, una linea di pro¬ 
dotti di qualità ed esenti da royalty che 
comprendono immagini digitali per i 
professionisti della grafica. Adobe Ima¬ 
ge Library debutta con 37 titoli: trenta di 
fotografie, tre di illustrazioni e quattro di 
video; altri titoli sono programmati con 
una disponibilità su base trimestrale. 

Le immagini e le illustrazioni sono of¬ 
ferte in quattro formati standard, alta ri¬ 
soluzione CMYK, alta risoluzione RGB, 
bassa risoluzione RGB e RGB ottimizza¬ 
ti per il multimedia I video sono confor¬ 
mi allo standard di broadcasting D1-PAL 
e sono forniti in formato QuickTime a 
pieno schermo 24 bit. 

Ogni fotografia è stata acquisita su 
uno scanner a tamburo Linotype-Hell 
Chromagraph S3900 ed è stata profes¬ 
sionalmente ritoccata e corretta prima 
di passare tre stadi di controllo qualità 
Inoltre, per non compromettere la qua¬ 
lità. ogni pixel è stato esaminato ad una 
grandezza doppia rispetto a quella vista 


dall'utente. 

Tutte le 3.120 fotografie e illustrazio¬ 
ni sono raccolte in un tradizionale al¬ 
bum da archivio fotografico. L'album 
contiene un CD-ROM sul quale è pre¬ 
sente un catalogo in formato Extensis 
Portfolio e sei immagini d'esempio ad 
alta risoluzione. 

Per informazioni Adobe Systems Italia Srl 
- |wwiv aogpe 

Tenon ci introduce 
nella tribù “Apache” 

Circa 700.000 Web server nel mon¬ 
do utilizzano Apache e quindi Tenon ha 
pensato bene di basare su questa tec¬ 
nologia il proprio server Mac WebTen 
distribuito in Italia da Alfanet. 

WebTen è quindi in grado di utilizza¬ 
re tutte le eccezionali potenzialità offer¬ 
te da Apache Web Server compreso il 
"true Virtual hosting - , amministrazione 
remota, servizio Proxy, FTP. Unix NFS 
e DNS sul comodo ambiente operativo 
di MacOs. 

WebTen gira in multi-threaded, co¬ 


me ormai tutte le applicazioni Mac, e 
sfrutta pienamente tutte le CGI stan¬ 
dard Internet, i moduli Apache e inoltre 
i più noti plug-in e Applescript CGI rea¬ 
lizzati su Macintosh 

Poiché WebTen è basato sul server 
Web Unix Apache, il passaggio da Ma¬ 
cOs 7/8 a Rhapsody sarà immediato II 
server Web configurato oggi e tutte le 
CGI realizzate e utilizzate potranno facil¬ 
mente essere portati nella nuova gene¬ 
razione di MacOs 

Tenon consente di configurare Apa¬ 
che in remoto utilizzando un qualsiasi 
browser, questa particolare funzionalità 
consente di controllare facilmente, at¬ 
traverso una sicura interfaccia, le innu¬ 
merevoli funzioni disponibili su Apache 
senza bisogno di una grossa esperienza 
con Unix 

Per informazioni enon.alfanet it. 

Apple investe sempre 
di più nel multimedia 

Un’indiscrezione riportata da MacNN 
ilwww macnn comi parla di un grosso 


Apple il futuro in vista 





MacReality | www.macnn.com/macnn/realitvl è un sito con 
notizie bisettimanali sul quale si trovano spesso delle succo¬ 
se anticipazioni. L'ultimo mese è stato particolarmente profi¬ 
cuo. lo staff è riuscito infatti a mettere le 
mani su alcune fotografie e disegni di pro¬ 
dotti di prossima commercializzazione: 
purtroppo le immagini sono chiaramente 
rubate (piccole e poco definite) e le speci¬ 
fiche tecniche assolutamente "inconfer¬ 
mate ma ho reputato ugualmente inte¬ 
ressante presentarvele così come sono. 

Iniziamo da un nuovo monitor denominato 
Apple Flexible Display, nome in codice 
"Manta”, del quale vediamo una foto di 
laboratorio e un'immagine in versione de¬ 
finitiva; "Manta" dovrebbe essere presen¬ 
tato a giugno. 

Proseguiamo con il nuovo PowerBook, nome in codice "Hol- 

lywood", che si pre- 


inconsueta: il monitor è divisibile 
dalla sottilissima tastiera, con la 
quale comunica con un radio tran- 


sceiver, e incorpora tutta la componentistica; la scheda vi¬ 
deo orienta automaticamente l'immagine secondo l'orienta¬ 
mento del monitor stesso che può essere posizionato sia in 
orizzontale che in verticale; nulla ancora si co¬ 
nosce per quanto riguarda le specifiche tecni¬ 
che 

Notizie più certe si hanno invece sul fronte dei 
Network Computer che saranno presentati in 
due fasce principali: la prima, di prossima com¬ 
mercializzazione, avrà esclusivamente capacità 
di connessione attraverso reti Internet e intra¬ 
net con un server dedicato; on board dovreb¬ 
be avere il software per e-mail e la stampa; 
la configurazione maggiore, attesa per 
l'estate, ospiterebbe un lettore DVD 2x. ta¬ 
stiera e mouse ad infrarossi, circuiteria per 
il collegamento a TV e DTV e probabilmen¬ 
te il controllo vocale. 

Il motore hardware si basa su una scheda Gos- 
sammer ridotta con un G3 a 266-300 MHz, scheda 
Ethernet lOBaseT e molto probabil¬ 
mente un'interfaccia FireWire; molte 
perplessità sono date invece dal 
monitor: sembra infatti molto improbabi¬ 
le che una macchina con un costo al di 
sotto dei 1.000$ possa essere equipag¬ 
giata con un monitor a cristalli liquidi da 
17". come mostrato nell'immagine. Il si¬ 
stema operativo sarà una versione su¬ 
per-ridotta del MacOS con capacità di 
collegamento a server Rhapsody e Ora¬ 
cle. 

Nulla logicamente è confermato da Apple 
Computer. 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


105 















acquisto da parte di Apple di chip Phili¬ 
ps TriMedia 

Il chip TriMedia, sviluppato da Philips 
Semiconductor, è in grado di processa¬ 
re audio, video, grafica e comunicazioni 
ad una velocità di oltre quattro miliardi 
di operazioni al secondo; contiene un 
processore VUW altamente ottimizza¬ 
to, porte I/O per audio, video e grafica e 
un acceleratore grafico; nell'elettronica 
è presente inoltre un'interfaccia per un 
bus PCI a 132 MB e un sottosistema di 
memoria Per sfruttare la potenza di tut¬ 
to questo bendidio, la Philips ha realiz¬ 
zato un tool di sviluppo in standard AN¬ 
SI Ce C+ + 

Secondo MacNN, un dirigente della 
Philips durante la presentazione del 
chip ad un grosso distributore di com¬ 
ponenti elettronici avrebbe citato un 
enorme quantitativo di pezzi richiesto 
da Apple che potrebbe incorporare que¬ 
sta tecnologia nelle prossime macchine 
di fascia alta 

"The Challenger": 
il DHTML 
con QuarkXPress 

Realizzare pagine Web con la preci¬ 
sione di un impaginatore è sicuramente 
Il sogno di quanti di noi si sono avventu¬ 
rati nel Web design, questo sembra ora 
possibile con l'XTension per QuarkX¬ 
Press. annunciata da HexMac con il no¬ 
me in codice "The Challenger" 

Con "The Challenger" potremo crea¬ 
re pagine interattive in standard 
DHTML sfruttando pienamente l'accu¬ 
ratezza e la facilità d'uso di XPress e il 
tutto verrà trasformato in layer utilizzan¬ 
do i Cascadmg StyleSheets. il posiziona¬ 
mento assoluto e la sovrapposizione 
degli elementi (3D layer). 

Ogni elemento potrà essere animato, 
utilizzando le potenzialità del DHTML. 
attraverso un semplice editor di smeli¬ 
ne e comandi come OnMouseOver e 
PopUp menu, per l’utilizzo di grafica in¬ 
terattiva, saranno veramente alla porta¬ 
ta di tutti 

L'output di "The Challenger", che è 
disponibile in versione Mac e Win ed è 
già compatibile anche con XPress 4 0. 
verrà perfettamente visualizzato sia da 
Netscape Commumcator che da Inter¬ 
net Explorer 4.0. 

Contemporaneamente HexMac ha 
reso disponibile in versione Mac, Win e 
BBEdit Plug-in, la nuova versione di Ty- 
pograph, il tool per la gestione dei Dy- 
namic Font, un’altra tecnologia incorpo¬ 
rata nel DHTML che permette di avere i 
caratteri delle pagine Web perfettamen¬ 


te corrispondenti a quanto deciso in se¬ 
de di creazione 
Per ulteriori informazioni 

Una segretaria 
veramente privata 

Direttamente dalla tecnologia utilizza¬ 
ta per i propri prodotti per Windows. 
Dragon ha reso disponibile Power Se¬ 
creta^, un software per dettare diretta- 
mente i propri testi al computer 

I testi possono essere letti ad una 
velocità di circa 40-60 parole al minuto 
e Power Secretary provvederà ad inse¬ 
rirli direttamente nel vostro programma 
preferito, controllando le parole su un 
vocabolario di oltre 120.000 termini per 
una eventuale correzione automatica. 

Power Secretary è disponibile in ver¬ 
sione Power o Personal, che differisco¬ 
no principalmente per la quantità di ter¬ 
mini disponibili nel vocabolario, richiede 
almeno un 68040 a 33 MHz con input 
audio a 16 bit, sistema operativo 7 5 o 
superiore. 25 MB di disco e almeno 24 
MB di memoria Ram 

Una nota di MaCny Iwww macitv iti 
segnala la disponibilità a breve della ver¬ 
sione in lingua italiana. 

Per informazioni dragon.bx com 

E’ nata FileMaker Ine. 

Come già si rumoreggiava, anche se 
con notizie completamente diverse 
dall'accaduto (vedere MacCorner di feb¬ 
braio), Claris si è riorganizzata per foca¬ 
lizzarsi esclusivamente sulla linea princi¬ 
pale di prodotto, il software per databa¬ 
se FileMaker Pro. 

Frutto di questa ristrutturazione è il 
cambiamento del nome dell'azienda in 
FileMaker, Ine., il "disinvestimento" 
nelle altre linee di prodotto e il licenzia¬ 
mento di circa 300 dipendenti 

FileMaker Pro è il più famoso softwa¬ 
re per database nel mondo Macintosh e 
il secondo software per database stand- 
alone in ambiente Windows, con circa 
2.500 sviluppatori e oltre 3 milioni di 
unità vendute. 

'Come FileMaker Ine. possiamo ora 
focalizzarci sul nostro prodotto di mag¬ 
giore successo', sostiene Dominique 
Goupil. Presidente di Claris 'Abbiamo 
deciso, a partire da quest'anno, di dedi¬ 
carci totalmente allo sviluppo e alla cre¬ 
scita di questo mercato'. 

Apple Computer distribuirà tutti i 
software che portano il marchio Apple, 
incluso Mac ÒS8, a partire dal primo 
febbraio negli Stati Uniti e dagli inizi di 


aprile in tutti gli altri Paesi e si occuperà 
anche dello sviluppo, della distribuzione 
e dell'assistenza di ClarisWorks, la linea 
di prodotti software leader nell'area 
education. 

Anche se non espressamente citato 
nel comunicato italiano, FileMaker Ine 
continuerà lo sviluppo anche di Home¬ 
page diventato, con la versione 3.0, un 
tool quasi indispensabile per la creazio¬ 
ne di pagine Web per la pubblicazione 
dei dati di FileMaker. 

Per informazioni 

HyperCard ci lascia? 

E' stato sicuramente un precursore 
dei software per lo sviluppo di applica¬ 
zioni multimediali e interattive special¬ 
mente in ambito scolastico ed ora do¬ 
po anni di successo sembrerebbe se¬ 
gnata la fine di HyperCard o almeno 
dell'HyperCard che tutti conosciamo. 

I pettegolezzi provenienti dal più 
profondo della rete (www.macosru- 
mors.com) ultimamente si sono occu¬ 
pati delle sorti del famoso tool di svi¬ 
luppo di Apple; alcune voci, secondo 
cui Apple starebbe per presentare un 
nuovo tool di sviluppo per l'utilizzo in 
ambito scolastico, hanno fatto pensa¬ 
re all'abbandono, da parte della casa di 
Cupertmo, di HC. 

La confusione creata dalle migliaia 
di sviluppatori ha portato invece alla 
luce altre verità secondo le quali Hy¬ 
perCard sarà integrato nella futura ver¬ 
sione di QuickTime per creare Quick¬ 
Time Interactive, il che rafforzerebbe 
sicuramente la già ben salda posizione 
di leader posseduta da Apple nello svi¬ 
luppo di prodotti multimediali multi- 
piattaforma; QTi sarebbe in grado in¬ 
fatti di girare indifferentemente su 
MacOs. Windows e Rhapsody 

CGI... che passione! 

Ancora dagli USA e ancora per II 
Web authormg arriva Robin, un pac¬ 
chetto per la creazione e la gestione di 
CGI. 

Robin è composto da un editor in 
grado di riconoscere e interpretare la 
maggior parte delle istruzioni Common 
Gateway Interface ed in grado di sup¬ 
portare Apple Events; all'interno 
dell'editor sono presenti molte librerie 
per l’accesso ad applicazioni come File¬ 
Maker, FaxSTF, Claris E-Mailer e 4-Si- 
ght Fax; l'output genera file in un for¬ 
mato chiamato Flake interpretabile da 
Robin Engine La prima versione di Ro¬ 
bin avrà un motore ACGI (Apple CGI), 


106 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 













più avanti saranno disponibili i plug-in 
per WebStar e le versioni per Windows 
NT e Unix 

Per ulteriori informazioni: 

!• ■■ r. oneiT’inion ccnj 

Con Metacreation 
organizza 
il tuo “Show” 

Presto la famiglia dei prodotti Kai’s 
già composta da Power GOO, Photo 
SOAP e ART Dabbler si arricchirà di un 
nuovo pacchetto presentato con il no¬ 
me in codice "Show" 

Show è un software per la creazio¬ 
ne di presentazioni multimediali conte¬ 


nenti foto, grafica, testo e videoclip e 
sarà in grado di intervallare le videate 
con transizioni in tempo reale simili a 
effetti video. 

Gli utenti di Show potranno impor¬ 
tare direttamente presentazioni create 
con PowerPoint e completarle con im¬ 
magini da digital-camera, digital-video 
o scanner II prodotto finale può esse¬ 
re realizzato come player stand-alone 
o riversato su videocassetta 

Il pacchetto avrà un’interfaccia or¬ 
ganizzata in "room” come già speri¬ 
mentato con successo con Photo 
SOAP, ogni "stanza" sarà dedicata a 
uno specifico compito; sarà disponibi¬ 
le in primavera per MacOs e in estate 
per Windows. 

Per ulteriori informazioni 
hytv'Y./f.’eiàCieiìf.ip.'.'s.coill ■ tvwwpco 'fi 


Live Picture VR 
controcorrente 

In un momento in cui la maggior par¬ 
te delle software house è impegnata a 
portare i propri pacchetti creativi dalla 
piattaforma Macintosh a quella Win¬ 
dows, Live Picture si appresta a fare il 
contrarlo con il suo Reality Studio 
software di authoring per immagini di 
realtà virtuale per il Web. 

Reality Studio è stato presentato a 
dicembre esclusivamente su piattafor¬ 
ma Windows, ma lo strapotere del Mac 
nel settore dell'authoring multimediale 
ha convinto i dirigenti della società al 
cambio di direzione, presto sarà quindi 
disponibile la versione MacOs che in¬ 
corporerà tutte le funzionalità dell'attua¬ 
le e supporterà inoltre l'output QuickTi: 
me e QuickTime VR. 

Il pacchetto è composto da un editor 
per i panorami, con possibilità di creare 
hot-spot, link, effetti speciali e collega¬ 
menti a URL e due player, uno in forma¬ 
to plug-in e uno in Java; include inoltre il 
Live Pictures Image Server basato su 
Flash-Pix in grado di distribuire agli 
utenti Web soltanto l'immagine richie¬ 
sta in base all'area visualizzata, defini¬ 
zione del monitor o della stampante e 
alla banda di trasmissione. 

Reality Studio sarà disponibile a mar¬ 
zo nella versione Windows e verso la fi¬ 
ne dell'anno per MacOs 
Per ulteriori informazioni: 

|tvn-'v livenictuie còiT] 

Seriali a gogò 

Una stampante e un modem (confi¬ 
gurazione minima ormai per la maggior 
parte degli utenti) e siamo già in crisi di 
porte seriali: e se ho una digital-came- 
ra? O un palmare? Per non parlare poi 
della rete! Collegare e scollegare conti¬ 
nuamente cavi seriali credo che sia or¬ 
mai male comune. Un aiuto ci può veni¬ 
re, con minima spesa, da Port Xpander 


Apple Computer: è iniziata la ripresa 

Buoni i risultati finanziari del primo trimestre '98, in forte crescita Apple 
Europa che aumenta del 47% le unità vendute. 

In ripresa, anche se lieve, la filiale italiana. 

di Francesco Fulvio Castellano 


Il management italiano di Apple Computer 
(Enzo Biagini e Andrea Tolin, rispettiva¬ 
mente Sales Country Manager e Product 
Marketing Manager), da poco rientrato 
dall’ultima edizione di MacWorld di San 
Francisco, ha mostrato un volto disteso e 
rasserenato alla prima conferenza stampa 
dell’anno, e ne ha ben donde se si consi¬ 
dera che T"emorragia" si è arrestata; negli 
ultimi 6 mesi la crescita per l'Italia è attor¬ 
no al 10%, anche se poi chiude l’anno con 
un irrisorio +1,5% a 260/270 miliardi di li¬ 
re, ma conquista il titolo di "country 
dell’anno’’ a livello europeo per vendite e 
risultati di bilancio. Il suo market share in 
Italia è del 4/5 per cento. Insomma, sem¬ 
bra proprio che la Apple cominci a uscire 
dal tunnel: evidentemente l’opera di ri¬ 
strutturazione che Steve Jobs ha avviato 
con gli annunci via satellite da Cupertino il 
10 novembre scorso inizia a dare i primi 
frutti, e che frutti, se guardiamo da vicino i 
risultati a livello corporate e europeo. Ve¬ 
diamoli. 

Utile netto a 47 milioni di dollari e un fattu¬ 
rato a 1,6 miliardi di dollari, oltre 635.000 
unità vendute: questi i risultati Apple Com¬ 
puter Ine. in chiusura del primo trimestre 
dell'anno fiscale 1998 In netta ripresa, 
quindi, i risultati della società di Cupertino 
che aveva registrato perdite pari a 161 mi¬ 
lioni di dollari nello scorso trimestre e a 
120 milioni di dollari nel corrispondente 
periodo del '97, Le vendite a livello inter¬ 
nazionale costituiscono il 50% del fattura¬ 
to totale. I risultati positivi sono da accredi¬ 
tare al successo registrato dall’introduzio¬ 
ne, come abbiamo visto, dei nuovi Power 


Macintosh G3. Infatti i sistemi G3 venduti 
nel corso del trimestre superano le 
133.000 unità rendendo il lancio di questo 
prodotto il più positivo dalla nascita della 
società di Cupertino. 

Per Apple Computer Europe, che ha sede 
in Olanda ma che a breve concentrerà la 
distribuzione dei prodotti in Irlanda, i risul¬ 
tati del primo trimestre sono stati partico¬ 
larmente positivi: le vendite hanno sfiorato 
i 415 milioni di dollari registrando un au¬ 
mento del 47% rispetto al trimestre pre¬ 
cedente. Anche in Europa le nuove mac¬ 
chine basate su processore G3 hanno rap¬ 
presentato l’elemento tramante delle ven¬ 
dite. Sono infatti oltre 50.000 gli ordini ri¬ 
cevuti nei 45 giorni successivi all’annuncio 
di novembre. Dunque, incoraggianti se¬ 
gnali da tutta Europa con risultati partico¬ 
larmente significativi in Italia, Spagna, 
Francia e Benelux. "In particolare, in Italia, 
abbiamo chiuso il trimestre in crescita ri¬ 
spetto allo stesso periodo dell’anno prece¬ 
dente anche grazie all’ottimo rapporto con 
il canale di vendita", ha dichiarato Enzo 
Biagini. 

Si consolida nel frattempo la partnership 
con Microsoft. Con l’introduzione di Office 
98 Macintosh Edition, Internet Explorer 
4.0 per Macintosh e Mac OS 8.1 con In¬ 
ternet Explorer come browser di default, 
si consolida il rapporto di collaborazione 
tra Apple e Microsoft siglato a Boston lo 
scorso agosto. A cinque mesi di distanza 
dalla decisione di investire 150 milioni di 
dollari in Apple, arrivano i primi risultati 
concreti della collaborazione tra Microsoft 
e Apple. 



MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


107 














di Macally 
llvyvvw mg cip 

ly.com), uno 
switch automati¬ 
co che triplica le por¬ 
te seriali del vostro Mac. Il software è in 
grado di riconoscere automaticamente 
quale delle tre porte è da utilizzare per 
una certa applicazione, e automatica- 
mente effettua la commutazione dei se¬ 
gnali sulla seriale interessata. Se avete 
la possibilità di spendere qualche lira in 
più, il consiglio è quello di munirvi di una 
SX Serial Card di Keyspan distribuita in 
Italia da Alias Kwww alias itil Due i mo¬ 
delli: la SX-2 e la SX-4 che, a differenza 


degli switch, mettono a disposizione 
due o quattro seriali effettive da utilizza¬ 
re anche in contemporanea, piena è la 
compatibilità con il Communication 
ToolBox e con tutti i software e le appa¬ 
recchiature di comunicazione. 


Rivitalizziamo 
l’obsoleto con XLR8 


MHz con a 512 «byte Level 2 backside 
cache che comunica con il processore a 
117 MHz, questa scheda è disponibile 
anche a 266 MHz Gli upgrade di fascia 
superiore comprendono: la MACh 
Speed G3 300/200/1M. che usa un G3 a 
300 MHz con 1 MByte cache operante 
a 200 MHz; la MACh Speed G3 
275/183/1M, che usa un processore a 
275 MHz e cache a 183 MHz. 

Le schede sono fornite inoltre di un 
variatore di clock a 16 posizioni che per¬ 
mette di raddoppiare la velocità del pro¬ 
cessore e del bus. 

Per ulteriori informazioni Imvvv turnover di 

Controller RAID 
Adaptec 

Adaptec Ine ha presentato i nuovi 
controller RAID hardware per Macinto¬ 
sh che forniranno un modo semplice 
ed economico per implementare lo Sto¬ 
rage fault tolerant ad alte prestazioni II 
RAID in formato hardware utilizza una 
CPU dedicata: questo permette di otte¬ 
nere prestazioni molto più elevate ri¬ 
spetto al RAID software che si basa sul 
processore del Macintosh, prestazioni 
fondamentali in quei settori come pu- 
blishing, prepress e digitai video che ri¬ 
chiedono soluzioni I/O in grado di sod¬ 
disfare le esigenze di scalabilità e pre¬ 
stazioni elevate. 

Per ulteriori informazioni 


XLR8 dell'americana Interex 
(www.xlr8.com| ha recentemente rila¬ 
sciato le nuove schede di upgrade per i 
Macintosh upgradabili e compatibili 
(Power Mac 7300, 7500, 7600, 8500, 
8600, 9500 e 9600; Power Computing 
basati sulla scheda Tsunami, UMAX Su- 
perMac S900 e J700). 

La entry-level MACh Speed G3 
233/1 17/512 K offre un chip G3 a 233 


).-. r. aclaotec corri 

Ancora VR Authoring 

Roundabout Logic Ine. ha acquistato i 
diritti per continuare la distribuzione e lo 
sviluppo di due ottimi pacchetti per la 
creazione di oggetti e ambienti QuickTi¬ 
me VR Nodester and Widgetizer prece¬ 
dentemente pubblicati da Panimation. 

Roundabout ha di¬ 
chiarato che ha in¬ 
tenzione di continua¬ 
re lo sviluppo delle 
sole versioni Mac; a 
marzo arriverà il nuo¬ 
vo Nodester in grado 
di girare anche su 
macchine 680x0 e in 
primavera sarà di¬ 
sponibile la nuova 
suite che includerà 
la possibilità di crea¬ 
re scene e gestire 
interi progetti. 

Per ulteriori informazio¬ 
ni: 

laiy,-. ’mmnano-.itToì 

gtc.com 


MACh Sp*«d G3 M«cB»nch 


MACh Speed G3 300MHz '50 CPU Card «Uh 
MVP. IM 200MHz 8-Kkside Carne® 3 ? 

MACH Speed G3 275MHz 750 CPU Card «un 
mvp IM 183MHz Backside Carne @31 

MACH Speed G3 266MHZ 750 CPU Card *im 
MVP. IM 177MMz Backside Caere @32 

MACh Speed G3 266MHz 750 CPU Card <r«n 
MVP. 512k 133MHZ Backside Cache® 21 

MACh Speed G3 233MHz 750 CPU Card w*Ti 
mvp 5t2k H7MMZ Backside Cache® 2 i 


■ MacBencn processor 
B MacBench FloaBng Pomi 


1000 



200 400 600 800 1000 1200 

MacBench 4.0 Score 


Macromedia e QT 3.0 

Gli sviluppatori multimediali saranno si¬ 
curamente felici per il nuovo annuncio 
dell'inesauribile Macromedia: QT3 Asset 
Xtra per Director e Authorware QT3 As¬ 
set Xtra è un'estensione che aggiunge 
funzionalità per la gestione di QuickTime 
3.0 e QuickTime VR ai più famosi softwa¬ 
re di authoring multimediale; è in grado, 
sfruttando appieno le potenzialità dei 
nuovi formati, di mappare, ritagliare, ruo¬ 
tare e ridimensionare qualsiasi filmato. A 
livello di controllo, ogni movimento o 
click del mouse sul filmato può essere 
avvertito e condizionato, ogni traccia può 
essere controllata via lingo e possibilità di 
navigazione su Web possono essere in¬ 
corporate nel progetto. Ulteriori funzioni 
danno la possibilità di miscelare tracce 
musicali, e controllare panorami e oggetti 
VR. 

Per ulteriori informazioni: 

www macromedia.com - www.modo.it 

Un Ferrari nella 
Cinquecento 

Dal MacWorld di Tokyo la prima 
scheda di accelerazione G3 per il 
PowerBook 1400: la PowerBook 1400 
Booster della giapponese Interware. 

La scheda è dotata di un micropro¬ 
cessore G3 a 233 MHz 512 K di cache 
e un bus di sistema a 117 MHz; aspet¬ 
tiamo la pubblicazione della scheda tec¬ 
nica in inglese (al momento di scrivere 
è solo in giapponese) per avere notizie 
più complete 
Per ulteriori informazioni: 
hmv 'unet or ir-'lnterware--] 

Apple Store... Europa? 

Ancora MaCity Kwww macity.itl sicu¬ 
ramente il sito Mac più attivo in Italia, ri¬ 
porta un interessante articolo di Reuter 
sulle dichiarazioni del General Manager 
per l'Europa Piacentini, secondo il quale 
la vendita sul Web da parte di Apple in 
Europa diverrà una realtà entro l'estate 
Per quella data, infatti, in Gran Bretagna 
verrà aperto un sito simile all'Apple Sto¬ 
re Non è chiaro se questo sito servirà 
l'intero mercato Europeo o sarà finaliz¬ 
zato al mercato britannico, ma è proba¬ 
bile che anche i clienti Apple di altri pae¬ 
si del vecchio continente potranno be¬ 
neficiare del nuovo sistema di vendita 
Piacentini ha infine aggiunto di ritenere 
particolarmente importante l'espansio¬ 
ne di Internet prevista per il 1998 e di 
prevedere forti vendite nel periodo Na¬ 
talizio. 


108 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 

































Preparatevi 
all'Incontro 




PanaFlat LC40: l’altra dimensione 


PanaFlat LC40 rappresenta l’inizo di una nuova generazione di monitor dal design eccezionale e di minimo ingombro. 
L'assenza totale di emissioni elettromagnetiche, di calore e i ridotti consumi di energia sono caratteristiche che fanno di 
questo monitor un prodotto tecnologicamente all'avanguardia. Lo schermo 14" a cristalli liquidi TFT a matrice attiva permette 
di visualizzare 16 milioni di colori con risoluzione 1024x768 punti senza distorsioni e con immagini perfettamente stabili. 
Per soddisfare ogni tua esigenza professionale. Panasonic offre inoltre una gamma di monitor convenzionali da 15” a 21”. 



Panasonic 

Panasonic Italia ViaLucini, 19 20125Mili.no Tel. (02) 67881 Fax 6788253 





Alias super-attiva 

Una sfornata di novità ci vengono co¬ 
municate questo mese da Alias di Udi¬ 
ne, vediamole nel dettaglio 

DAVE l'unico software per MacOs 
basato sul protocollo di rete TCP/IP che 
permette di connettere un'ampia gam¬ 
ma di macchine Windows - Windows 
NT (server e workstation), Windows 95 


□ 



e Windows per Workgroup - al 
vostro Macintosh. La nuova ver¬ 
sione 2.0 aggiunge molte funzio¬ 
nalità al prodotto: la caratteristica 
principale consiste nel supporto 
della comunicazione "peer-to- 
peer". permette inoltre ai PC di 
condividere in rete i file dei Ma- 
cintosh e le stampanti PostScript e con¬ 
sente la connessione tra diversi Macin¬ 
tosh via TCP/IP piuttosto che via Apple- 
Talk. DAVE permette a Windows NT e 
Windows 95 di condividere le risorse 
dei Macintosh nello stesso modo in cui 
si condividono le risorse di altre macchi¬ 
ne Windows NT o 95 

Il Fast Starlet/5, Fast Starlet/8 e Fast 
Starlet/16 di Farallon Commumcation, 
sussidiaria di Netopia Ine., sono hub 
progettati per garantire le elevate pre¬ 
stazioni di Fast Ethernet a prezzi estre¬ 
mamente contenuti. Possiedono ri¬ 
spettivamente 5 e 8 e 16 porte RJ-45 e 
includono una comodissima porta di 
uplink lOOBase-TX per la connessione 
ad un altro hub o switch Fast Ethernet. 
Gli hub Fast Starlet/5 e Fast Starlet/8 
sono hub di classe II di piccole dimen¬ 
sioni, mentre il Fast Starlet/16 è da rack 
con alimentatore universale integrato. 

Sempre da Farallon la scheda di rete 
PCI 10/100 Plus, basata su chipset Di¬ 
gital, i cui recenti benchmark hanno di¬ 
mostrato essere la piu veloce disponibi¬ 
le sul mercato Macintosh 
(farallon. com/product/fen/xmet html). La 
scheda supporta il full-duplex per i 10 e 
100 MB, include il protocollo di negozia¬ 
zione N-way per determinare la velocità 
massima di connessione ad un hub o 
ad uno switch; viene fornita in versione 
Lite o con Timbuktu Express. 



Appurai* 


•Inocliv* 


a 


b 

feCKkt* 


MacCoach è un dispositivo hardwa¬ 
re in grado di navviare il server Mac, sia 
Web che AppleShare. in caso di crash 
dovuto a errori software o hardware 

MacCoach risponde all'esigenza ef¬ 
fettiva di limitare i danni dovuti al tempo 
offlme di un server, sia esso un Web¬ 
server, un FileServer o MailServer, è 
basato su un microprocessore RISC, 
approvato CE; in maniera compieta- 
mente automatica è in grado di control¬ 
lare se il server è attivo, provvedendo al 
riavvio nel caso il sistema si trovasse in 
stato di stallo. 

Grazie all'accordo con Santorini. un 
nuovo tassello viene inserito nella gam¬ 
ma di prodotti di rete distribuiti, Santori- 


E» C<* 

B* 

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1 <*•*:( »*C*d 




—— | JOOPM 

ni, con i software Server Manager, Ser¬ 
ver Tools, Server Tracker e Disk Quota, 
fornisce agli amministratori di rete una 
serie di strumenti indispensabili per la 
gestione dei server AppleShare Con il 
Server Management Bundle (una colle¬ 
zione dei prodotti sopra elencati) è pos¬ 
sibile amministrare completamente dal 
proprio Macintosh i server AppleShare 
avendo a disposizione funzionalità quali 
la gestione di accessi temporizzati, la 
possibilità di momtorare le prestazioni 
dei server stessi, la possibilità di gestire 
degli allarmi e risposte automatiche per 
ogni tipo di problema che si possa evi¬ 
denziare in un server (caduta del servi¬ 
zio. dischi troppo pieni, attività elevata, 
errori RAID). 

Marco e una scheda PCMCIA attiva 
a 2 canali e rappresenta la soluzione 
ideale per chi desidera disporre di uno 
strumento per il collegamento a Inter¬ 
net o a un server attraverso la linea 
ISDN tramite il proprio portatile. Con la 
scheda viene fornito il software Leonar¬ 
do Pro che permette di spedire file e 
cartelle in modo semplice e veloce; 
inoltre, mediante il software Leo Tcp 
compreso nel CD in dotazione, Marco 
può essere utilizzata per connettersi ad 
Internet e beneficiare delle prestazioni 
ISDN. 

Per ulteriori informazioni - ~~1 

«e 


Spigolature 

Annunciato e dimostrato al MacWorld di 
SanFrancisco, è ora disponibile FreeHand 
8.0, il tool di grafica vettoriale di Macrome¬ 
dia che ha annunciato anche Design in Mo- 
tion Suite, contenente FreeHand 8, Macro¬ 
media Flash, e Insta HTML 2 La Suite è la 
soluzione ideale per la realizzazione di pagi¬ 
ne Web con animazioni e grafica vettoriale. 

Se siete fortunati possessori di un Power¬ 
Mac 8600/250 o un 9600/300 e 350, e ave¬ 
te il coraggio di non essere soddisfatti delle 
loro prestazioni, andate a visitare MacBoo- 
st |www aei.unipd it/-aire/H vi troverete 
dettagliate informazioni su come accelerare 
le vostre macchine fino a 400 MHz e batte¬ 
re anche i G3_ > ^ 

Apple Italia \lwww appiè com| ha rilasciato 
due update utili agli utenti di PowerMac G3 
Si tratta del nuovo driver per Ethernet e di 
un update per le Color StyleWriter 
Ouesti bug-fix dovrebbero risolvere i proble¬ 
mi mostrati dai nuovi computer nel comuni¬ 
care con la rete e con le stampanti a getto 
d'inchiostro. 

Binary Software l'ivmv Dmarvsoii córri ha 
rilasciato KeyQuencer 2.5, la popolare uti¬ 
lity per la creazione di macro dell'italiano 
Alessandro Levi Montalcini. Le nuove fun¬ 
zionalità riguardano il supporto per i menu 
contestuali e per la navigazione su Internet. 

Il Macromedia Developer Support 
Network ha organizzato una serie di corsi 
di formazione, su prodotti Macromedia e su 
altri software per grafica ed Internet, come 
FreeHand, Authorware, Director, Pamter 
Sono già state fissate le date per i corsi su 
Macromedia Director 6. nei giorni 3 e 4 
Marzo 1998 (nella sede Ifoa di Reggio Emi¬ 
lia) e 24 e 25 Marzo 1998 (nella sede Apple 
di Cologno Monzese, MI) 

Per informazioni sugli altri corsi, ci si può ri- ’ 
volgere a. Pico Servizio di Segreteria del 
Macromedia Developer Support Network: 
imkiai&DicaJÌ ■ tei. 0522/541285 - www.pi- 
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Per gli amanti degli sfondi della scrivania ec¬ 
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in qualcosa di vivo; questa utility cambia in¬ 
fatti il background ogni cinque minuti utiliz¬ 
zando le immagini contenute in un movie 
sincronizzandole con l'orologio di sistema 
cosi, con il passare delle ore, anche la luce 
e l'atmosfera degli scenari cambierà Nel 
CD vengono forniti vari scenari con defini¬ 
zione 640x480, 832x624 e 1024x768 tra i 
quali troviamo anche delle bellissime scene 
delle Hawaii e della California. E' possibile 
scaricarne una demo all'indirizzo I 
I.WVW ma. conv~inaweD/uownioaas\ 

Nelle centinaia di pagine che ogni mese leg¬ 
go per andare a scovare qualche leccornia 
da proporvi, spesso mi imbatto in qualche 
notizia veramente bizzarra che puntualmen¬ 
te evito di riportare, ma quella rimbalzata 
(per puro scherno) un po' su tutti i siti nel 
mese di febbraio 6 veramente il massimo 
la Apple starebbe per abbandonare lo svi¬ 
luppo di Rhapsodyll (E per cosa? Per porta¬ 
re Windows su Mac? ndr) 


110 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 










































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garantendo il massimo dell affidabilità. Ogni prodotto che importiamo e che 
montiamo sulle nostre macchine NON è scelto a caso, come purtroppo 
molte aziende fanno. Siamo sempre in prima linea nella ncerca di 
componenti performanti ed affidabili e siamo attentissimi a fornire sulle 
nostre macchine le ultime tecnologie disponibili. Non improwisiamo: 
quando montiamo un prodotto siamo SICURI che sarà il prodotto giusto 
per voi. L'abbiamo testato per voi. Ma non solo: siamo attenti anche al 
prezzo. Infatti, lavorando con una struttura snella e dinamica ci possiamo 
permettere di vendere il prodotto ad un prezzo estremamente 
concorrenziale. 


Conosciamo bene i prodotti tecnologicamente più avanzati e quindi li 
usiamo nelle nostre macchine. Anche i nostri PC di costo più limitato sono 
tecnologicamente avanzati. AGP. 3DFX. Ultra DMA. DIMM, ATX per voi 
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disposizione presso i nostri negozi per spiegarvi tutta questa tecnologia e 
per proporvi la soluzione migliore alle vostre esigenze. 


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produrre le macchine ad un prezzo 
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consente anche di 
avere una larga scelta 
di prodotto. Da anni e 
anni lavoriamo con le 
marche più importanti 
e conosciamo i mille 
segreti dell’hardware e 
del software. Per 
questo abbiamo scelto di 
lavorare solo ed 
esclusivamente con quei 
costruttori che ci 
garantiscono una 
GARANZIA totale ed 
immediata: VOI siete 
nelle nostre mani 
soprattutto in caso di 
guasti e quindi 
vogliamo essere 
sicuri al cento per 
cento che saremo in 
grado di risolvere 
anche il vostro più grande 

problema. Non vogliamo darvi solo il prezzo: questo lo sanno fare tutti. Vi 
vogliamo dare la tranquillità di avere sempre una azienda seria alle vostre 
spalle per sempre: è questo il nostro modo di pensare. 


Nelle nostre macchine montiamo solo software 
originale. Sembra un ovvietà, ma in molti negozi 
(che praticano prezzi apparentemente buoni), 
purtroppo ai più sprovveduti vengono fornite 
macchine complete di software pirata. Da noi no! Il 
software è una parte integrante del PC e pertanto 
per noi ha la stessa importanza. Da noi troverete 
solo software originale certificato. 


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distributori ed infine 
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Applicazioni e tecnologie di sviluppo Web 
nei manuali della McGraw-Hill 



0/r>c.o< Nttuopt 

fcjpjj» s</r*r J 


Noe! Esiabrook 


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rrss» 

tfi M'C'oM *"* 1 
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Internet Explorer 4 e Netscape: sono questi i temi 
trattati nelle due nuove pubblicazioni della divisione 
italiana di McGraw-Hill Companies. Indirizzati a 
differenti classi di utenti della Rete, i libri risultano 
scritti in modo veramente chiaro ed anche ben 
tradotti. Tutto quello che c’è da sapere (e che forse 
non vi siete mai presi la briga di scoprire fino in 
fondo) sulla nuova, dirompente versione del 
browser Microsoft, spiegato in modo semplice ed 
esauriente; e, per chi volesse essere parte attiva 
nel mondo Web, una completa descrizione delle 
tecnologie Open Network Environment di 
Netscape, per lo sviluppo di applicativi cross- 
platform. 

di Andrea Monlesi 


Faccio parte, come credo molti, di 
quella sotterranea schiera di tradiziona¬ 
listi, aficionados delle nuove tecnolo¬ 
gie ma al tempo stesso un po' conser¬ 
vatori, e forse giustamente dépassé. 
che non rinuncerebbero mai compieta- 
mente al caldo fascino della carta 
stampata, per nessuna delle più avve¬ 
niristiche e complete forme di comuni¬ 
cazione elettronica multimediale. È un 
piacere strano quello che si prova sfo¬ 
gliando i manuali d'informatica, nell’os- 
servare schermate e finestre di soft¬ 
ware stranamente inerti, pregustando 
un’interattività per il momento piace¬ 


volmente accantonata. 

Capita però fin troppo spes¬ 
so, in questo campo, d'imbat¬ 
tersi in instant-book splendida¬ 
mente confezionati ma, ahinoi, 
scritti da qualcuno che evidente¬ 
mente non aveva avuto abba¬ 
stanza tempo per chiarirsi del 
tutto le idee sull'argomento, o in 
testi di autentiche autorità nel 
mondo dei computer, che non te¬ 
mono vergogna nel mettere in 
piazza le loro drammatiche defi¬ 
cienze nell'uso del linguaggio. Il 
tutto allegramente condito da tra- 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


115 









duziom a dir poco pedestri. 

In questo desolante panorama ho 
quindi avuto ancora più modo di ap¬ 
prezzare la qualità delle pubblicazioni 
McGraw-Hill, nelle quali mi sono im¬ 
battuto, spesso e soprattutto, a causa 
della mia carriera di studente in Scien¬ 
ze dell'Informazione. 

I due libri di cui vorrei parlare ora non 
riguardano sconvolgenti novità nel 
campo delle tecnologie informatiche, 
né si presentano in favolose edizioni ri¬ 
legate in pelle umana e con allegato 
CD, drive, computer ed insegnante pri¬ 
vato liofilizzato, dalle fattezze di Clau¬ 
dia Schiffer o Brad Pitt 

Si tratta invece di due pratici e sobri 
volumi, nei quali vengono esposti con 
chiarezza e competenza differenti 
aspetti della realta Web 

Internet Explorer 4 di Noel Esta- 
brook (380 pagine - L. 52 0001, è un’ot¬ 
tima guida per il completo apprendi¬ 
mento del rinnovato browser Micro¬ 
soft Particolarmente adeguato alle esi¬ 
genze dei principianti, il libro ha sicura¬ 
mente molti segreti da svelare anche 
agli utenti piu smaliziati. 

Recita il titolo originale: "Imparate 
ad usare I E. 4 in 24 ore”; si tratta in¬ 
fatti di un manuale suddiviso in 24 bre¬ 
vi capitoli, ciascuno dei quali e stato 
pensato dall'autore come una concisa 
lezione da leggere ed assimilare in me¬ 
no di un'ora. 

Ora, non saprei dire se sia effettiva¬ 
mente possibile fare proprie in un solo 
giorno tutte le conoscenze contenute 
nel testo; soprattutto per un lettore 
completamente a digiuno di applicazio¬ 
ni Internet Certo è che la lettura scor¬ 
re facile tra i diversi argomenti, la com¬ 
prensione dei quali è facilitata dalla 
struttura del manuale stesso, ricco di 
note e suggerimenti, e che presenta al 
termine di ciascuna lezione una serie 
di FAQ sugli argomenti appena trattati, 
piu una breve lista di quesiti e risposte 
a riassumere le nozioni in essi racchiu¬ 
se 

Un ulteriore elenco di domande sui 
più comuni problemi riscontrabili utiliz¬ 
zando il browser è proposto in appen¬ 
dice Qui è anche possibile trovare un 
elenco di siti Internet interessanti (pec¬ 
cato che chi ha curato la versione ita¬ 
liana non abbia pensato d'inserire an¬ 
che qualcosa di "nostrano", accanto a 
questa lista di motori di ricerca, siti go¬ 
vernativi ed aziende d'oltreoceano), ol¬ 
tre che un utile glossario, senza nessu¬ 


na pretesa di completezza, e non 
esente da qualche svarione (CODEC è 
la contrazione di CODer/DECoder, e 
non di COmpressione/DECompressio- 
ne). ma che con poche, chiare parole 
spiega il significato di tutti e soli i ter¬ 
mini e gli acronimi veramente neces¬ 
sari. 

Con il preciso intento, mantenuto in¬ 
fatti nel corso di tutto il volume, di non 
esagerare nell'utilizzo d'inutili e com¬ 
plicate terminologie gergali, Estabrook 
ci introduce attentamente i nuovi voca¬ 
boli, nel corso dei vari capitoli, eviden¬ 
ziandoli e commentandoli di volta in 
volta in un breve corsivo, facilitandone 
così la memorizzazione 

Il corso inizia con un'utile descrizio¬ 
ne di tutti i cambiamenti portati da In¬ 
ternet Explorer 4 all'interno di Win¬ 
dows 95, con una spiegazione del per¬ 
chè di questa politica che forse potrà 
fare storcere un po' il naso a qualcuno 
(come al sottoscritto), somigliando 
molto ad un'arringa difensiva della 
stessa Microsoft di fronte al Giudice 
Thomas P. Jackson, scritta, se non da 
Bill Gates in persona, da uno dei suoi 
più stretti collaboratori Segue poi l'in¬ 
troduzione al mondo Internet vero e 
proprio, compresa un'intelligente gui¬ 
da alla scelta del provider (che voi po¬ 
trete naturalmente saltare per contat¬ 
tare direttamente MC-link). 

I primi capitoli guidano il lettore alla 
scoperta del funzionamento del brow¬ 
ser, della sua configurazione e perso¬ 
nalizzazione, fino ad una trattazione 
completa di tutte le caratteristiche 
dell'Active Desktop. Si può quindi pas¬ 
sare alla navigazione vera e propria, 
imparando a conoscere Internet, i mo¬ 
tori di ricerca, Outlook Express e la po¬ 
sta elettronica, le Mailing List ed i 
newsgroup, Microsoft Chat e NetMee- 
ting. Vengono infine trattati, senza en¬ 
trare troppo in profondità come è giu¬ 
sto che sia in un testo di questo tipo, 
argomenti come i plug-in ed ActiveX, 
l'HTML e la creazione di pagine Web 
utilizzando FrontPage Express, l'inseri¬ 
mento in rete di suoni e WebBot, gli 
script e Java 

Officiai Netscape Tecnologie e 
Sviluppo di Luke Duncan e Sean Mi- 
chaels (404 pagine -1 58.000), è inve¬ 
ce qualcosa di completamente diver¬ 
so. Per un pubblico molto più mirato, 
senza però che questo renda il testo 
meno che pienamente comprensibile 
a chicchessia, il volume consiste in 


un'approfondita guida all'ambiente di 
sviluppo Open Network Environ- 
ment ed ai suoi strumenti, progettati 
da Netscape per la creazione di appli¬ 
cazioni versatili e indipendenti dalla 
piattaforma pensate espressamente, 
quindi, per ambienti Internet/lntranet. 

L'unico difetto di questo libro, a mio 
avviso, è quello di apparire ciò che in 
realtà non è: qualcosa di terribilmente 
complesso, per soli addetti ai lavori. È 
sufficiente non farsi spaventare dai 
"minacciosi" termini presenti in co¬ 
pertina e seguire pazientemente la let¬ 
tura. per comprendere inizialmente, a 
partire dall'introduzione, di quali inte¬ 
ressanti strumenti ci accingiamo a fare 
la conoscenza, e per scoprire poi un 
ottimo manuale, che passo passo ci il¬ 
lustra le diverse caratteristiche di 
ONE Facciamo quindi la conoscenza 
delle Internet Foundation Classes 
(IFC), ovvero le classi Java made in 
Netscape, impariamo le tecniche d'm- 
tegrazione di CORBA/IIOP (la nuova 
architettura ad oggetti distribuita per 
la creazione e la connessione di appli¬ 
cativi operanti su sistemi diversi), arri¬ 
vando alla descrizione dello sviluppo 
dei plug-in. con la presentazione di Ja¬ 
va Runtime Interface e LiveConnect, e 
dell'utilizzo di JavaScript lato server. 

Intendiamoci, non stiamo comunque 
parlando di argomenti tra i più facili, 
né il libro è stato espressamente pen¬ 
sato allo scopo di far diventare dei pro¬ 
vetti sviluppatori i neofiti. Per questi 
ultimi sarebbe certamente consigliabi¬ 
le anteporre alla guida di Duncan e Mi- 
chaels lo studio di qualche buon testo 
introduttivo. 

Sono altresì convinto che. con un 
po' di buona volontà, chiunque potreb¬ 
be ottenere validi risultati dalla lettura 
di questo volume, che certamente, 
però, rappresenta uno strumento di li¬ 
vello assoluto per tutti i progettisti di 
applicazioni di rete che desiderino ca¬ 
pire come utilizzare le tecnologie Net¬ 
scape. 


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è sempre attivo per sbloccare eventuali inceppamenti «lei siste¬ 
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Questo articolo costituisce un resoconto del Seminario Internazionale, svoltosi al DAMS di Bologna nello 
scorso gennaio, dedicato allo stimolante tema "CD-ROM e Teatro”. Stimolante innanzitutto per il "materiale” 
che è stato presentato (molti CD di argomento teatrale, alcuni dei quali in anteprima). Stimolante per molti 
spunti che sono via via emersi. Ad esempio molti degli studiosi presenti al convegno hanno messo in risalto 
l’importanza della “regia” nella produzione di un CD-ROM, regia che deve imporre uno “stile" all’opera e deve 
poter condizionare anche gli aspetti eminentemente tecnici della realizzazione. 

Molto interessante è la notizia che in alcune Università, per ora solo straniere ed evidentemente dotate di 
appositi laboratori, i CD-ROM vengono preparati dagli stessi studenti. Un CD-ROM può costituire, ad 
esempio, il risultato di un lavoro di ricerca, raccolta, selezione, organizzazione di materiale "multimediale" di 
argomento teatrale. NeH'articolo, il cui titolo è CD-ROM e Teatro e che è stato scritto da Nicola Savarese, 
professore del DAMS di Bologna e co-organizzatore del convegno, viene proposta una categorizzazione 
relativa ai CD-ROM di argomento teatrale, ma che può essere utilizzata anche per i CD-ROM dedicati ad altre 

"materie” che possono interessare studiosi e studenti. 

Francesco Petroni 


CD-ROM e Teatro 



di Nicola Savore se 


Spigolando nel mondo accattivante 
dei CD-ROM d'autore ne ho trovati alcu¬ 
ni dedicati al teatro e al mondo dello 
spettacolo che superano il livello del 
semplice gioco interattivo per farsi stru¬ 
mento di conoscenze più sofisticate e di 
utili archivi. Si tratta di una realtà che ini¬ 
zia a destare attenzione nel mondo delle 
scienze umanistiche (piuttosto conser¬ 
vatrici in fatto di supporto cartaceo), sia 
nella prospettiva dell'uso didattico che 
in quello, più stimolante, della realizza¬ 
zione. 

Non faremo qui l’errore di chiederci 
se è meglio realizzare un CD-ROM (fac¬ 
cenda lunga, costosa e complicata) o 
progettare infinite foglie di Sibilla per il 
gran vento di Internet (i siti Internet de¬ 
dicati al teatro sono, tra l'altro, sempre 
più numerosi). Nell'un caso e nell'altro 
(diritti di tutti i generi permettendo) si 
tratta comunque di apprendere ed utiliz¬ 
zare tecniche del tutto analoghe. La 
grande sfida invece è quella di diffonde¬ 
re questi strumenti in modo più siste¬ 
matico (sia fra gli studenti che fra gli stu¬ 
diosi) e favorire cosi il loro perfeziona¬ 
mento. Insomma mentre da un lato le 
biblioteche (non solo quelle universita¬ 
rie. in pericoloso ritardo) dovrebbero do¬ 
tarsi di postazioni ori Ime, di lettori di 
CD-ROM, esattamente come hanno po¬ 
stazioni per l'ascolto della musica o la vi- 


Un completo repertorio di 
opere drammatiche 
Mascarille è il nome del 
personaggio con cui Mo¬ 
lare comincio a specializ¬ 
zarsi nel ruolo 'italiano " di 
servo estroverso, astuto e 
pieno di risorse Come 
CD-ROM Mascarille e in¬ 
vece un repertorio di 
18 000 opere drammati¬ 
che di ogni tempo e pae¬ 
se Si accede alia ricerca 
per autori o titoli (m lingua 
originale e nella traduzione 
francese! e vi si trovano 
anche riferimenti bibliogra¬ 
fici Iper lo piu notizie, trat¬ 
te da riviste francesi, circa 
le messinsceneI 

sione dei filmati, dall'altro occorrerebbe 
prepararsi, altrettanto alla svelta, al me¬ 
stiere di creatore di opere multimediali 
Non una laurea ma una formazione pro¬ 
fessionale che potrebbe rientrare bene 
nella recente istituzione dei diplomi uni¬ 
versitari offerti dai DAMS (oltre a Bolo¬ 
gna, ne esistono anche a Roma e a Tori¬ 
no). 

Anche per dirigere lo sguardo verso le 
nuove professionalità che questi lin¬ 
guaggi esigono, si è svolto il 23 e il 24 
gennaio scorso, al DAMS di Bologna 
(nella bella sala affrescata della nuova 
sede di via Barberia) un Seminario Inter¬ 
nazionale dal titolo ''CD-ROM e Tea¬ 


tro' - . L'incontro mirava a presentare una 
serie di esperienze - modelli e prototipi - 
per fare un punto sulle potenzialità del 
settore in pratica si intendeva offrire 
un'esplorazione delle proposte sia com¬ 
merciali che sperimentali, realizzate o in 
fase di elaborazione, e proporre quindi al 
pubblico una prima riflessione. 

Al meeting sono intervenuti esperti e 
realizzatori provenienti da alcune univer¬ 
sità europee in particolare dall'Univer¬ 
sità di Piccardia “Jules Verne" ad 
Amiens, nei pressi di Parigi. dall'Univer¬ 
sità Complutense di Madrid, dall'Univer¬ 
sità di Firenze, dalla Sapienza di Roma e 
dallo stesso DAMS di Bologna II sup- 


118 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 























Questo CD. francese dedicato a Molière, presenta quattro campi di approfon¬ 
dimento la recitazione in audio di alcune scene delle commedie più importanti 
Ila si può seguire sul testo scrittoi, una dettagliata biografia di Molière sull'am¬ 
pio sfondo culturale dell'epoca l'un epoca in scena~l con indice tematico, la 
galleria degli scritti Icon /'integratila delle operel, ed mime un percorso anima¬ 
to sui momenti più avvincenti della biografia di Moliere Una realizzazione flui¬ 
da e ben accompagnata da musiche d'epoca 


porto didattico era affidato alla compe¬ 
tenza e alla sagacia di Francesco Petrom 
della Technimedia di Roma. Allo scriven¬ 
te, organizzatore del seminario insieme 
a Marco De Marinis, il compito, svolto 
già durante l'incontro, di raccogliere e 
proporre alcuni esempi. 

Prima di commentare i materiali esa¬ 
minati, dirò che ad una prima osserva¬ 
zione i CD-ROM dedicati al teatro si 
possono dividere in almeno cinque cate¬ 
gorie: 1) raccolte di informazioni genera¬ 
li, 2) repertori e cataloghi, 3) ipertesti 
(con o senza immagini e/o filmati), 4) 
viaggi virtuali in luoghi teatrali (edifici, 
spazi, musei), 5) creazioni d’arte teatrale 
multimediali Questa tipologia esplora 
materiali esistenti, anzi, per essere piu 
precisi, materiali che ho trovato e raccol¬ 
to nel tempo, per pura curiosità, nei 
miei viaggi di globe-theatre-trotter. Si 
tratta dunque di una semplice constata¬ 
zione, certamente parziale (il settore è 
m continua espansione) e come tale, 
quindi, passibile di integrazioni che au¬ 
spichiamo. Tuttavia già a partire da que¬ 
sti cinque gruppi si possono indicare al¬ 
cune potenzialità del settore: in altre pa¬ 
role le necessità (e i desideri) di chi si 
occupa di teatro, sia studiandolo (storia, 
iconografia, drammaturgia, etc.) sia fa¬ 
cendolo (regia, scenografia, organizza¬ 
zione, etc.) 

Solo qualche parola sull'aspetto della 
realizzazione di un CD-ROM ma anche 
di un sito Internet Ciò che si richiede ai 
progettisti e ai realizzatori, insomma al 
regista multimediale, è una vera e pro¬ 
pria pratica di messinscena, dei principi 
di base della spettacolarità, tutto un 
mondo che ha a che vedere con la sa¬ 
pienza del montaggio e con il buon gu¬ 
sto di chi frequenta e studia le arti visi¬ 
ve. Dunque il teatro con i CD-ROM c'en- 



li Kabuki, forma popolare di teatro giapponese, e uno spettacolo sontuoso gli 
attori vestono costumi stravaganti e sono truccati m modo tale che il loro viso 
sembri una maschera Le entrate in scena dei personaggi-chiave avvengono a 
mezzo dell'hanamichi, un ponte rialzato che attraversa tutta la sala e si collega 
al palcoscenico L allestimento scenico e molto ricco abbondano efletti elabo¬ 
rati con ricorso ad apparizioni e trabocchetti A partire dal XVII secolo 6 stato 
introdotto un palcoscenico girevole che. oggi, costituisce uno dei tratti più ca¬ 
ratteristici del Kabuki 


trées, va dai greci antichi ai giorni nostri: 
si accede alla ricerca per autori o titoli 
(in lingua originale e nella traduzione 
francese) e troviamo anche qualche rife¬ 
rimento bibliografico (per lo più notizie, 
tratte da riviste francesi, circa le mes¬ 
sinscene) Gli autori del CD-ROM chie¬ 
dono all'utente di collaborare all'arricchi¬ 
mento dell’elenco Un piccolo appunto: 
le schede sintesi sui drammi sono tal¬ 
volta troppo esili (ci sarebbe ancora spa¬ 
zio) Vale comunque la pena di munirsi 
di questo strumento che supplisce libri 
esauriti da tempo. A proposito, Masca- 
rille è il nome del personaggio con cui 
Molière cominciò a specializzarsi nel 
ruolo "italiano" di servo estroverso, 
astuto e pieno di risorse: nel tempo Ma- 
scarille lasciò il campo al grande Sgana- 
rello. 

Con L 'opera. Collector's guide (di El¬ 
vio Giudici, realizzato da Script e dal 
Saggiatore solo per Windows 95) si fa la 
felicità del melomane che non solo vie¬ 
ne guidato nei labirinti del melodramma 
(404 opere di 120 autori per 1580 inter¬ 
pretazioni, con nomi di direttori, cantan¬ 
ti. registi) ma può districarsi anche nel 
ginepraio delle edizioni (CD, Laser Disc. 
Videocassette) potendo ascoltare una 
selezione di esempi significativi con re¬ 
lativi commenti. La possibilità di aggiun¬ 
gere note personali e porre segnalibri 
conferirebbe a questo CD-ROM un più 
giusto titolo di "melomania", corrispetti¬ 
vo dei noti repertori digitali di film. 

Un catalogo-mostra decisamente ri¬ 
volto al contemporaneo è In media sce¬ 


tra, e come. Direi che potrebbe essere 
addirittura un sottile sfondo di tutto il 
panorama. 

Ma guardiamo finalmente i prodotti 
esaminati Vi troverete, riuniti insieme, 
per comodità, i soggetti spigolati dal 
mercato e quelli proposti dalle varie 
realtà intervenute al seminario bologne¬ 
se 

Il primo gruppo dunque è costituito 
da raccolte di informazioni generali. Per 
esempio il CD-ROM Per fare lo spetta¬ 
colo in Europa realizzato alla fine del 
1997 dall’Osservatorio dello Spettacolo 
della Presidenza del Consiglio dei Mini¬ 
stri e distribuito gratuitamente. Si tratta 
della raccolta di leggi e regolamenti per 
accedere ai progetti e ai relativi finanzia¬ 
menti europei: una guida-manuale per 
districarsi nel mare davvero interessan¬ 
te delle proposte comunitarie. Per chi si 
occupa del settore organizzativo si tratta 
in pratica di uno strumento indispensa¬ 
bile Sembra che il CD-ROM sia però 
già esaurito ma può essere richiesta, 
altrettanto gratuitamente, una pubblica¬ 
zione a stampa con lo stesso titolo e gli 
stessi contenuti. Non è proprio come 
avere i formulari pronti ad essere com¬ 
pilati ma è sempre qualcosa. 

Al secondo tipo appartengono i reper¬ 
tori e i cataloghi. Un repertorio di opere 
drammatiche di ogni tempo e paese è 
MascartUe, un CD-ROM francese (per 
Mac e Windows, prodotto da Centre 
ressources théàtre e Anrat e trovato alla 
boutique della Comédie Franpaise a Pa¬ 
rigi). Il repertorio, con più di 18.000 en- 


MCmicrocomputer n, 182 - marzo 1998 


119 















Si tratta di un'opera 
molto nota Ci conduce 
m una dettagliata visita 
virtuale dell'edificio Ifo¬ 
yer, palchi, ridotto, sce¬ 
naI prima di elencarci la 
vita storica del teatro, le 
grandi pome, gli allesti¬ 
menti più celebri CD¬ 
ROM ottimo per la di¬ 
dattica e gradito agii ap¬ 
passionati della buca 



na 97, un CD-ROM realizzato dalla Blu 
Video & Multimedia di Bologna Iper 
Mac e Windows) per promuovere e di¬ 
vulgare una cinquantina di giovani com¬ 
pagnie teatrali italiane e le loro proposte 
di spettacolo (divise per genere: teatro 
di ricerca, teatro di figura, teatro ragazzi, 
etc, con foto, brani di video, recensio¬ 
ni). 

Due sezioni a parte di questo CD¬ 
ROM sono dedicate rispettivamente al 
restauro del Teatro Perrella di Longiano 
(patrocinatore dell'impresa) e ad una 
breve stona della rivista Sipario Un pic¬ 
colo, gradito contributo alla storia del 
teatro recente. Nella categoria dei cata¬ 
loghi non abbiamo infatti trovato raccol¬ 
te riguardanti riviste teatrali. Quanto ap¬ 
prezzeremmo, per esempio, la raccolta 
completa in CD-ROM di una rivista co¬ 
me TDR (The Drama Review), proprio 
come è stato fatto per National Geo- 
graphic (dal 1888 al 1996: 155 000 im¬ 
magini, 7.500 articoli. 175 000 pagine di 
testo, in 30 CD, per Mac e Windows), 
una rivista che ha le stesse caratteristi¬ 
che di una rivista teatrale testi e molte 
immagini. Del resto non abbiamo trova¬ 
to neanche CD-ROM di enciclopedie, bi¬ 
bliografie o raccolte biografiche per il 
teatro tanto per intenderci repertori or¬ 
mai classici come la celebre "garzanti- 
na" (peraltro mai ristampata) o i Patalo- 
ghi annuali della Ubu Libri 

Nel terzo tipo di CD-ROM per il teatro 
abbiamo individuato gli ipertesti, con o 
senza la dote di immagini e filmati. Si 
tratta in genere di raccolte di testi o di 
analisi testuali con aggiunta di notizie va¬ 
rie, dalla biografia dell'autore al panora¬ 
ma dell'epoca. Qui troviamo subito 
l'opera completa di Shakespeare: Wil¬ 
liam Shakespeare The Complete Works 
on CD-ROM (realizzato per Windows 
daW Andromeda Interactive Lid che ope¬ 
ra in Inghilterra e negli USA). Attraverso 
un'interfaccia-biblioteca si aprono una 
serie di link (titoli, frasi, parole, citazioni) 
per numerosi riferimenti interni (perso¬ 
naggi, monologhi, scene). L'opera si 
completa con note specifiche su dodici 
drammi, considerati i piu popolari, e un 
glossario per l'approfondimento del tea¬ 
tro elisabettiano. 

Un'altra realizzazione puramente iper¬ 
testuale e La famiglia dell'antiquario di 
Carlo Goldoni (in edizione elettronica su 
CD-ROM, più un libro, a cura di Luca To¬ 
schi, Marsilio 1996) che presenta le tre 
versioni della commedia e le varianti 
d'autore 

Fra gli ipertesti dotati di immagini, ani¬ 
mazioni e audio, troviamo un interessan¬ 
te Molière. Une vie pour le thèàtre (Edi- 
tions ILIAS, per Mac e Windows) Quat¬ 
tro i campi prescelti per l'approfondi¬ 


mento: la recitazione in audio di alcune 
scene delle commedie piu importanti (le 
si può seguire sul testo scritto), una det¬ 
tagliata biografia di Molière sull'ampio 
sfondo culturale dell'epoca ("un'epoca 
in scena") con indice tematico, la galle¬ 
ria degli scritti (con l'integralità delle 
opere), e infine un percorso animato sui 
momenti più avvincenti della biografia di 
Molière. Una realizzazione fluida e ben 
accompagnata da musiche d'epoca. 

Una particolare raccolta riguarda un 
glorioso "teatro" dell'epoca d'oro della 
radio, il Mercury Theatre diretto da Or- 
son Welles: Theatre of thè Imagmation 
(realizzato dalla Voyager di New York 
per Mac e Windows) riporta, con tutti i 
relativi testi, le trasmissioni radiofoniche 
originali degli anni Trenta e Quaranta 
con l'inconfondibile voce di Orson Wel¬ 
les e di altri bravi attori (infallibile per im¬ 
parare l'inglese) Seguono una serie di 
interviste e di notizie su quelle fortuna¬ 
tissime trasmissioni fra le quali ricordia¬ 
mo la celebre Guerra dei mondi che 
gettò gli americani nel panico con un 
troppo verosimile notiziario sullo sbarco 
dei marziani. Autentico documento sto¬ 
rico, l’unico filmato del CD-ROM che 
mostra come erano realizzate in diretta 
quelle esemplari trasmissioni radiofoni¬ 
che effettuate in studi ancora primitivi 
(con tanto di incredibili rumoristi e musi¬ 
che prelevate dai dischi). 

Di questo gruppo potrebbe far parte il 
progetto Dionysos, non un CD-ROM ma 
un programma informatico elaborato dal 
Dipartimento di Storia delle Arti e dello 
Spettacolo dell'Università di Firenze per 
schedare e gestire immagini riguardanti 
il teatro. Una schedatura scientifica del¬ 
le immagini riguardanti il teatro è infatti 
particolarmente complessa per la quan¬ 
tità dei dati che devono essere messi in 
campo dalla doppia rappresentazione 


(soggetto del quadro ma anche sogget¬ 
to dell'opera rappresentata, autore 
dell'immagine ma anche autore del 
dramma, etc.) Dionysos potrebbe servi¬ 
re ottimamente raccolte tematiche di 
immagini per uso didattico ora che la 
masterizzazione di un CD-ROM è possi¬ 
bile farla in casa 

Il quarto gruppo di CD-ROM teatrali e 
certamente il più ricco di esempi: si trat¬ 
ta dei viaggi virtuali, la forma più avanza¬ 
ta e spettacolare di CD-ROM, quella in 
cui può dispiegarsi tutta la tecnologia 
dei percorsi in 3D Alcuni di questi per¬ 
corsi conducono all'interno di antichi 
edifici teatrali ricchi di storia e di perso¬ 
naggi; altri sono invece tragitti all'interno 
di generi drammatici o di particolari ri¬ 
cerche. 

Certamente noto e il doppio CD-ROM 
sulla Scala (// teatro alla Scala, realizzato 
dalla Enda Multimedia per Mac e Win¬ 
dows) che ci conduce in una dettagliata 
visita virtuale dell'edificio (foyer, palchi, 
ridotto, scena) prima di elencarci la vita 
storica del teatro, le grandi prime, gli al¬ 
lestimenti piu celebri. La Scala ha aperto 
ora anche un abbondante sito Internet 
(cfr. il precedente numero di questa rivi¬ 
sta). Simile al precedente è il CD-ROM 
su un altro celebre edificio, il Teatro La 
Fenice di Venezia: Un'opera per Venezia 
(edito dalla C.T. per Windowsl ricostrui¬ 
sce la Fenice prima dell'incendio, con la 
sua stona, gli spettacoli e gli interpreti. I 
proventi della vendita andranno alla rico¬ 
struzione in corso del teatro. 

Due realizzazioni spagnole particolar¬ 
mente ben sviluppate nella realizzazione 
virtuale sono il CD-ROM sul Palacio del 
Buen Retiro di Madrid, ricca residenza 
reale al cui interno si trovava il celebre 
teatro del Coliseo, e quello sul Corrai de 
la Comedia, il teatro più popolare di Ma¬ 
drid ai tempi di Lope de Vega e Calde- 


120 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 




















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ron de la Barca (epoca per questo detta 
Siglo de oro). Il Buen Retiro, opera 
dell'architetta Carmen Blasco che ha la¬ 
vorato ben sei anni (!) per il Museo del 
Prado, in collaborazione con lo storico 
del teatro spagnolo José Maria Diez 
Borque, non esita a ricostruire nei detta¬ 
gli tutti i luoghi di spettacolo della reggia 
(in buona parte oggi perduti) estenden¬ 
dosi ai protagonisti, alla musica e alla 
letteratura del tempo. Un lavoro davvero 
eccellente con dispiego di virtualità che 
arriva a dettagli importanti come la deli¬ 
cata incidenza della luce diurna negli in¬ 
terni. 

Il Corrai della Commedia è invece 
un'attenta ricostruzione con visita virtua¬ 
le, opera del regista teatrale spagnolo 
Manuel Canseco Godoy: è il frutto di at¬ 
tenti studi architettonici e di documenti 
d'epoca che hanno permesso un’ipotesi 
plausibile di come fosse il corrai (cortile) 
ormai perduto, in cui sorse, a poco a po¬ 
co, il teatro sfruttando le case laterali 
preesistenti, le loro finestre, i loro balco¬ 
ni e ballatoi. 

Altra ricostruzione, prodotto questa 
volta di una ricerca d'équipe fra studenti 
e professori dell'Università "Jules Ver- 
nes 1 ' di Amiens, è un demo sul Trésor 
du Boulevard du crime, la lunga strada 
nel centro Parigi che rispondeva al no¬ 
me di Boulevard du Tempie ed era sede 
nel '700 di un intero quartiere di teatri 
(immortalato nel celebre film Les En- 
fants du Paradis di Carnè). La ricostru¬ 
zione del boulevard contestualizzato nel¬ 
la città, è resa possibile da uno spaccato 
d'epoca della strada, in cui si susseguo¬ 
no i vari edifici teatrali: chccando sulla 
porta di ogni teatro ci si entra dentro e si 
ricevono le notizie sulla loro vita movi¬ 
mentata. sugli altrettanto vivaci protago¬ 
nisti Dominique Leroy e Gérard Co- 
chard, autori dell'opera, hanno iniziato 
l'impresa pensando di condensarvi la ri¬ 
cerca effettuata: una ricca raccolta di 
informazioni sull'economia dello spetta¬ 
colo popolare del tempo. 

Nel campo della ricerca applicata si 
iscrive anche un'altra demo dedicata 
all' antropologia teatrale (realizzata da Al¬ 
do Azzari su proposta di chi vi scrive) a 
partire da un recente campo di studio, 
fondato dal regista Eugenio Barba, che 
riconsidera il teatro dal punto di vista 
dell'arte dell'attore: una sorta di museo 
dell'uomo-attore che attraversa i principi 
scenici delle più importanti culture tea¬ 
trali del mondo e di ogni epoca (la ricer¬ 
ca anche iconografica è già apparsa in 
un libro, L'arte segreta dell’attore, che 
ha avuto diffusione internazionale). La 
connessione immagini-testo diventa 
quindi essenziale, cosi come la presen¬ 
za di filmati, per approfondire le forme 


Si natia della demo di 
un CD-ROM (realizzata 
da Aldo Azzan su propo¬ 
sta di chi vi scriveI in 
preparazione Lo spunto 
viene da un recente 
campo di studio, Ionda¬ 
to dal regista Eugenio 
Barca, che riconsidera il 
teatro partendo dal pun¬ 
to di vista dell'arte 
dell'attore una sorta di 
museo dell'uomo-attore 
che aitraversa i principi 
scenici delle piu impor¬ 
tanti culture teatrali del 
mondo e di ogni epoca 
(la ricerca, anche icono- 
gralica. è già apparsa in 
un libro. L ane segreta 
dell’attore, che ha avuto 
diffusione internaziona¬ 
leI 



del passato come quelle extra-europee. 

Un CD-ROM invece che sarà presto in 
distribuzione (curato da Antonella Ottai 
dell'Università La Sapienza di Roma) ri¬ 
guarda un viaggio nella galassia Eduar¬ 
do, uno dei più grandi attori-autori del 
teatro italiano del '900. Di Eduardo De 
Filippo il CD-ROM ripercorre le opere, la 
carriera, la critica ma anche tutti i perso¬ 
naggi della famiglia d'arte, i gesti carat¬ 
teristici, i luoghi teatrali frequentati. Una 
realizzazione ricca di immagini e di com¬ 
menti che occorrerà rivedere con calma 
per poterne apprezzare tutti i gustosi 
particolari 

Altrettanto abbondante e articolato è il 
CD-ROM sull'esotico teatro Kabuki 
(un'impegnativa realizzazione con an¬ 
nesso libretto della casa giapponese 
Ascn. per Mac e Windows 95): però do¬ 
po averne apprezzato il demo in inglese 
al Milia di Cannes del '97 siamo entrati 
in possesso, non senza fatica, di un 
esemplare in sola lingua giapponese 
che per girare richiede un programma di 
caratteri naturalmente giapponesi. Pec¬ 
cato. 

Non disperiamo tuttavia di trovare un 
esemplare in inglese che ci introdurreb¬ 
be. e ci aiuterebbe a introdurre, uno dei 
più affascinanti teatri tradizionali 
dell'Asia le cui convenzioni sceniche - 
costumi, scenografie, movimenti - han¬ 
no bisogno di un grande apparato per 
essere avvicinate non superficialmente 

Tutti i viaggi virtuali come quelli qui 
esposti sono le realizzazioni di CD-ROM 
più complesse, quelle che richiedono le 
ricerche più lunghe, le più ampie docu¬ 
mentazioni. nonché buone doti di mes¬ 
sinscena e solida preparazione informa¬ 
tica per creare un'interfaccia comoda 
ma efficace. Ma si tratta anche dei pro¬ 
dotti che potrebbero più risentire delle 
mode: e certamente quelli più soggetti 


a stancare. Si auspica dunque un buon 
equilibrio tra messinscena e quantità di 
dati raccolti che comunque rende pre¬ 
zioso e utile l'acquisto 

Siamo arrivati infine al quinto tipo di 
CD-ROM teatrali, quello che prevede la 
creazione artistica multimediale. Si tratta 
del genere più vario di tutta la tipologia, 
in cui gli stessi artisti si esprimono diret¬ 
tamente attraverso il linguaggio multi¬ 
mediale per dare un'immagine di sé, del 
proprio lavoro, dei propri spettacoli Co¬ 
me quel Percorsi cifrati: navigazione nel 
teatro della compagnia Solari- Vanzi 
(creato da Marco Solari e Carlo Infante, 
per Mac e Windows) per consultare vi¬ 
deo degli spettacoli, copioni, critiche, fo¬ 
to di scena su un palcoscenico in 3D. 
definito "stanza della memoria" 

L'Italia è il terzo mercato europeo di 
CD-ROM dopo Germania e Francia (sia¬ 
mo pari alla Gran Bretagna) ma ovunque 
imperano ancora i videogiochi che pren¬ 
dono dal 60 al 70 per cento delle vendi¬ 
te complessive. Riusciremo ad avere 
prodotti di qualità? Ci sara un'editoria 
multimediale mirata? Possiamo dire sol¬ 
tanto che il mercato dei CD-ROM 
sull'Arte sta avendo grande diffusione (e 
quindi prezzi convenienti) tramite la 
stampa quotidiana. E il mondo del teatro 
e dello spettacolo 7 

Spulciando nelle curiosità della rete 
abbiamo trovato un luogo chiamato The 
Palace ImTTi.; //www tnepaiace corni] una 
città virtuale m cui gli abitanti si presen¬ 
tano attraverso un volto che può essere 
trasformato, ricolorato e rivestito, con il 
quale si va in giro a incontrare gli altri 
Poiché il gioco permette ovviamente fo¬ 
tomontaggi, si può andare m giro con il 
volto finto sul proprio corpo (e vicever¬ 
sa) oppure sotto "mentite spoglie". 
Chissà cosa avrebbe fatto Pirandello 
giocando con la rete? MS 


122 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 














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di Leo Sorge 


c 


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E. 





Hewlett-Packard HP 360LX 

Il palmare con l’anima di Windows CE 2.0 ed un volto black & white 
mantiene tutte le promesse di Microsoft e di HP 



L'hard disk del mio computer non ne 
vuole proprio sapere di funzionare, ed il 
crash di oggi è definitivo, non lascia se¬ 
gni di vita. Aspetto molti messaggi di 
posta elettronica, devo preparare alcu¬ 
ne relazioni, forse inviare dei fax. ed in¬ 
fine scrivere l'articolo che state leggen¬ 
do. Prendo un faxmodem PCMCIA che 
ho in prova, lo inserisco nel palmtop 
HP, rispondo ad una dozzina di doman¬ 
de banalotte su numeri di telefono e 
mail server e via! Ecco un ufficio com¬ 
pleto, o quasi. 

Il software infatti comprende il mailer 
e il browser di Microsoft ed il fax 
software di B-Square. Il supporto PCM¬ 
CIA è perfetto, permettendomi imme¬ 
diatamente di navigare a 33,6 Kbps e di 
inviare e ricevere fax fino a 14.4 Kbps. 
Lo faccio funziona tutto perfettamen¬ 
te. Il nuovo display da 640x240 con lu¬ 


ce bianca su 16 toni di grigio è perfetta¬ 
mente leggibile. La tastiera è di buone 
dimensioni e i tasti, com'è consuetudi¬ 
ne HP, danno una sensazione precisa. 
La tentazione di digitare velocemente è 
grande, e talvolta ci si riesce, almeno 
per qualche istante: i tasti di ridotta di¬ 
mensione, ma soprattutto la corsa ec¬ 
cessivamente corta (nonché incernie¬ 
rata in basso) degli stessi, non permet¬ 
tono certo prestazioni entusiasmanti. I 
miglioramenti rispetto agli HPC della 
generazione precedente sono davvero 
importanti. Purtroppo della stessa en¬ 
tità è anche l'aumento di prezzo. 

Descrizione 

Il Palmtop PC modello HP 360LX, 
come lo chiama la Casa madre, è sta¬ 


to annunciato al pubblico statunitense 
lo scorso 13 ottobre E' un HPC con 
sistema operativo Windows CE ver¬ 
sione 2.0, del quale abbiamo in visio¬ 
ne la versione USA, non quella nazio¬ 
nalizzata che invece sarà disponibile al 
pubblico Le dimensioni sono le soli¬ 
te, 18,3 x 9,4 x 2,9 cm, per un peso 
inferiore al mezzo chilogrammo (457 
grammi completo di batterie ricarica- 
bili). 

Il microprocessore è un Hitachi SH- 
3 a 60 MHz, mentre quello del prece¬ 
dente modello 320 era a 44 MHz. La 
dotazione di memoria comprende 8 
MB di RAM suddivisibile manualmen¬ 
te tramite cursore tra memoria dati e 
memoria programma (niente gestione 
dinamica...), e 5 MB di ROM con up- 
grade fino a 10 MB. 

L'alimentazione avviene sia tramite 


124 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 












la rete che con batterle, due stilo rica- 
ricabili o normali. Usando queste ulti¬ 
me il funzionamento si protrae per al¬ 
cune ore, grazie anche ad una serie di 
accorgimenti che risparmiano quanti 
più elettroni possibile, anche a livello 
del microprocessore. Il valore indicato 
nelle specifiche è di 15 ore di funzio¬ 
namento con le stesse batterie: ovvia¬ 
mente la durata effettiva è minata pe¬ 
ricolosamente da qualsiasi funziona¬ 
lità non sia di base, dall'uso della re- 
troilluminazione alla connessione se¬ 
riale, dalle comunicazioni ad infrarossi 
all'impiego di carte interne. A riguardo 
di quest'ultima opzione gli HPC di HP 
hanno due slot, uno per PCMCIA ed 
uno per CompactFlash, e l'uso di que¬ 
sto tipo di scheda permette di aumen¬ 
tare grandemente la quantità di dati 
gestiti dagli HPC. 

L'interfaccia infrarossa disponibile 
ha le solite funzioni, ovvero sostituire 
la porta seriale laddove possibile 
stampa (viene pubblicizzata la sola 
compatibilità PCL), sincronizzarsi con 
il desktop di riferimento oppure gioca¬ 
re contro avversari in rete senza filo 
Un'ulteriore miglioria pensata dopo gli 
affanni della conversione da CE 1 a 
CE 2 è stata la semplificazione dell'ac¬ 
cesso alla ROM per ulteriori modifi¬ 
che al software di base: d'altronde 
proprio nelle ultime settimane si è 
sparsa la notizia del buono stato di 
avanzamento di CE 3, quindi meglio 
tranquillizzare gli acquirenti sull'aspet¬ 
tativa di vita di questi oggetti. 

Il software 

Il software in dotazione è davvero 
molto ricco. Della suite Microsoft fan¬ 
no parte, com'è noto, le versioni 
Pocket di Word, Excel, Inbox, Schedu¬ 
le ed Explorer. La novità in questo 
settore è Pocket PowerPoint, che ca¬ 
rica e converte i file di presentazione 
si tratta d'un player, ovvero d'un letto¬ 
re che non permette di creare o modi¬ 
ficare file esistenti ma solo di mostra- 


Windows CE, per gli ultraportatili ma non solo 

di Marco Marinacci 

Di Windows CE si parla ormai da un anno e mezzo, e molte volte abbiamo avu¬ 
to occasione di occuparcene sulla rivista. Quello che solo in maniera un po' ridut¬ 
tiva potremmo chiamare l'adattamento di Windows 95 a dispositivi diversi dai 
tradizionali computer sembra aprire ampie prospettive Ricordiamo che Windows 
CE non va visto semplicemente come sistema operativo per i computer... ultra- 
portatili luna volta si chiamavano pocket, poi palmtop, adesso handheld PC), ma 
ne è prevista l’applicazione in numerose altre situazioni: l’obiettivo è quello di 
avere un'interfaccia unica per i numerosi dispositivi elettronici con i quali milioni 
di persone hanno a che fare ogni giorno. Quasi a conferma di questo, nel nume¬ 
ro scorso abbiamo dato notizia di un autoradio con Windows CE, prodotta dalla 
Clarion, presentata all'ultimo Consumer Electronic Show di Las Vegas. 

Attualmente tutti noi, quando pensiamo a Windows CE, pensiamo istintiva¬ 
mente alla miniaturizzazione del nostro computer dell'ufficio, o di casa, che si fa 
a misura della nostra mano per poter trovare agilmente posto nella tasca della 
giacca ed essere usato., quasi come se fosse un computer "vero". In treno o in 
aereo, durante il viaggio, anziché dormire si lavora col "computermo" e poi si 
passa il tutto nel "computerone". Vale la pena, non vale la pena, già si fa, non si 
fa, si fa quasi: lasciamo stare queste considerazioni un po’ sociali, un po' umane, 
un po' pratiche, un po' tecniche. Il dato di fatto è che numerose aziende, anzi nu¬ 
merose grandi aziende, stanno immettendo sul mercato i loro prodotti basati su 
Windows CE D'altra parte, quando molte grandi aziende partono tutte nella 
stessa direzione è poco probabile che il tutto finisca nel nulla, ed è pensabile 
quindi che Windows CE sia un fenomeno da seguire con attenzione perché de¬ 
stinato probabilmente a coinvolgere un pubblico molto numeroso. Ma attenzio¬ 
ne, non è poi così scontato: in effetti è successo con t'MSX, che vedeva schiera¬ 
ti a braccetto parecchi dei più grossi nomi dell'elettronica di consumo, nato una 
quindicina di anni fa con l'obiettivo di porsi come standard dell'home computing 
e morto in brevissimo tempo. Questa volta le premesse sembrano più solide, 
perché bisogna "semplicemente" far breccia in un pubblico già abituato, in gran 
parte, a Windows 95 da cui CE trae in un certo senso origine. L'antagonista più 
grosso, è evidente a chiunque non sia digiuno nel settore di quelli che ho già 
chiamato ultraportatili, si chiama Psion lunga stona nel settore, ottime prestazio¬ 
ni, ottima compatibilità con i sistemi fissi (Windows e Mac), naturalmente diver¬ 
so da tutti gli altri suoi simili che non siano Psion... o compatibili Psion. Ci sarà si¬ 
curamente da parlare e da discutere: quello che è indubbio è solo che un ogget¬ 
to piccolo, potente, compatibile e relativamente economico è oggi particolar¬ 
mente appetibile per un pubblico particolarmente vasto. 

Naturalmente, in un portatile da usare in "condivisione " con il computer fisso, 
si tratta di trovare il compromesso che consenta le migliori prestazioni con la mi¬ 
gliore facilità di uso e la migliore compatibilità Possibilmente senza trascurare il 
costo perché, anche se tutto considerato non è poi molto logico, è tuttavia pro¬ 
babile che da un oggetto di questo tipo ci si aspetti un sensibile risparmio, rispet¬ 
to ad un computer portatile "tradizionale", non solo dal punto di vista delle di¬ 
mensioni ma anche da quello del prezzo 

Questo HP è il primo handheld dotato della versione 2.0 del sistema operativo 
su cui abbiamo la possibilità di mettere le mani, e non abbiamo voluto perdere 
l'occasione per proporvene una breve anteprima. Come vedete si tratta della ver¬ 
sione ancora in inglese, ma al momento in cui scriviamo dovrebbe essere in di¬ 
stribuzione il modello nazionalizzato in italiano ad un prezzo che, IVA compresa, 
sfiora i due milioni e fa parte di una gamma che comprende altri due prodotti 
(uno più economico ed uno più costoso, con display a colori). Come facciamo di 
solito, preferiamo rimandare una prova più completa al momento m cui ci sarà 
messo a disposizione un esemplare come quelli in commercio nel nostro paese. 


MCmicrocomputer n, 182 - marzo 1998 


125 







re slide realizzate con 
la versione da tavolo 
Ma Hewlett-Packard 
offre molto altro 
software. Innanzitutto 
bSquare, un tool intui¬ 
tivo per inviare e rice¬ 
vere fax con tanto di 
copertina la cui versio¬ 
ne inserita nell'HPC è 
quella Pro. Poi c'è 
Month-at-a-glance, 
un'agenda impostata 
su base mensile che 


La slitta icradle) è im¬ 
portante per una sene di 
funzioni, tra le quali la 
connessione seriale Su 
questo modello non 6 
disponibile la connessio¬ 
ne con un monitor VGA. 
com'e invece stato an¬ 
nunciato per la sene 
600 ed in generale per 
tutti gli HPC a colon Ta¬ 
te possibilità dovrebbe 
essere limitata all'uso 
del lettore di presenta¬ 
zioni PowerPoint 


per molti tipi di pianifi¬ 
cazione può vantaggiosamente sosti¬ 
tuire Calendar. l 'utility di Microsoft 
Inoltre è già nella confezione, ma non 


* 




Server Command 


Palh /pub/pc 


Name 


T ransfer 


installato. bFmd, un programma di 
tipo finanziario, com'è normale vi¬ 
sto il background di HP nel setto¬ 
re. Per gli interessati del settore 
aziendale, quelli che vedono 
l’HPC come il portatile ideale, se¬ 
gnaliamo anche che è in arrivo la 
versione per CE dei tool DMI (De¬ 
sktop Management Interface) per 
semplificare l’amministrazione di HPC 
in rete. 

Molto il software disponibile per il 
download e l'acquisto A tutti gli inte¬ 
ressati segnaliamo ScottyFTP, il pri¬ 
mo FTP grafico per CE, vincitore di 
molti premi: lo consigliamo, è in 
download limitato nel tempo 
I "WWW 'uksun cor:i/yyincel 


facile e l'ac¬ 
cesso all'atto- 
giamento della 
ROM e natu¬ 
ralmente il suo 
eventuale up- 
grade 


Conclusioni 


_I starter 

_|wm3 

_I win95 

_I winnt 

_) message 


download Files 

ASCII Mode 
' Binaiy Mode 

Reliesh 


jlLE 


Size -*■ 


Change Dii 


Download 


Reliesh 




Ready 

ftp.winsite.com 

39 Start |[ 

|B^jjl2 46PM 


La mia impressione d'uso di questo 
oggetto è estremamente positiva So¬ 
no infatti riuscito ad usarlo per tutto 
quello che può essere un'emergenza 
Le notevoli migliorie rispetto alla ver¬ 
sione precedente, soprattutto nella 
compatibilità PCMCIA, ne fanno un 
prezioso compagno di lavoro Som¬ 
mando le qualità riscontrate con quel¬ 
le ereditate si ha un bilancio davvero 
convincente Se questo è il B/N im¬ 
maginiamo cosa possa essere la ver- 

_ sione a colon 

q u e I I ' H P C 
620LX annuncia¬ 
to il 17 novem¬ 
bre 1997 


ScottyPTP. il premia- 
tissimo software del¬ 
la Ruksun II nome di¬ 
ce rutto, sia le funzio¬ 
ni che la passione 
dell'autore per Star 
Trek Scotty è infatti 
l'ingegnere capo del¬ 
la Enterprise prima 
maniera 


126 


MCmicrocomputer n, 182 - marzo 1998 
















































Seenni particolari: TUTTI 



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r'iaÉr 


















di Andrea de Prisco 

Nuove stampanti EPSON 

l'esacromia vola a quota 1.440... 


Come previsto (e ampiamente anticipa¬ 
to su MCmicrocomputer dello scorso di¬ 
cembre) EPSON annuncia una nuova fa¬ 
miglia di stampanti a colori a getto d'in¬ 
chiostro riunendo, in un sol colpo, le piu 
spinte tecnologie proposte lo scorso anno 
dalla casa giapponese Sicuramente ricor¬ 
derete le Stylus Color 800 e 600, le prime 
stampanti a colori a getto di inchiostro a 
battere il "muro" dei mille punti per polli¬ 
ce, con la loro risoluzione dichiarata di ben 
1.440x720 dpi. Analogamente, chi si oc¬ 
cupa almeno un po' di fotografia digitale, 
conoscerà l’ormai mitica Stylus Photo, 
macchina spiccatamente votata alla resa 
fotografica grazie all'utilizzo di sei inchio¬ 
stri per la stampa in una particolare esa- 
cromia basata sui colori nero, giallo, ciano, 
ciano chiaro, magenta e magenta chiaro. 
Quest'ultima, a fronte di una 
resa cromatica decisamente 
migliore delle due sorelline, 
non andava oltre i canonici 
720x720 punti per pollice, ri¬ 
soluzione se vogliamo addi¬ 
rittura di base per le macchi¬ 
ne EPSON (la prima stam¬ 
pante a colori a getto di in¬ 
chiostro di quest'azienda, 
l'ormai anziana Stylus Color, 
raggiungeva questo valore di 
risoluzione già nel lontano 
1994!). 

Dunque, cosa c'è di me¬ 
glio (e, se vogliamo, di più 
scontato), che unire i due pri¬ 
mati tecnologici per "creare” 
stampe in esacromia alla 
massima risoluzione attual¬ 
mente disponibile da una 
stampante a getto di inchio¬ 
stro? Nasce così non una ma 
una famiglia di nuove mac¬ 
chine, tutte in grado di offrire 
il massimo sia in termini di ri¬ 
soluzione che in termini di 
resa cromatica. Partendo dal 
basso troviamo la Stylus 
Photo 700, in formato A4 e 
offerta ad un prezzo di vendi¬ 
ta sicuramente molto invitan¬ 
te (addirittura inferiore a 
quello della precedente Sty¬ 
lus Photo). Un po' più in alto 
troviamo la Stylus Photo EX, 
dotata della medesima tec¬ 
nologia di stampa della 700, 
ma con in più la possibilità di 


stampare in formato A3, anche in Post¬ 
Script Level 2 grazie al RIP software di¬ 
sponibile come opzione. Infine al livello 
comunemente detto "over thè top" tro¬ 
viamo la Stylus Pro 5000 (di cui vi aveva¬ 
mo già anticipato le prodezze tecnologi¬ 
che su MC di dicembre), stampante pro¬ 
fessionale di fascia alta, dedicata al mon¬ 
do PrePress e alle arti grafiche, disponibi¬ 
le anche con RIP hardware esterno per 
l'elaborazione di stampa PostScript (e 
non) senza minimamente pesare sulle ri¬ 
sorse di calcolo del computer utilizzato 

Chi ben comincia... 

Il sistema EPSON PerfectPicture Ima- 
ging System rappresenta una sintesi della 


tecnologia proprietaria Micro Piezo delle 
testine di stampa, degli inchiostri Quick- 
Dry ad alta concentrazione e alto potere di 
penetrazione nel supporto, della tecnolo¬ 
gia AcuPhoto Halftoning per la massima 
resa cromatica nella stampa. Questa, ag¬ 
giunta alla riproduzione ottimizzata di im¬ 
magini fotografica grazie alle avanzate 
funzioni dei driver di stampa, permette di 
ottenere una qualità finale a dir poco sor¬ 
prendente e sempre più difficilmente di¬ 
stinguibile dalla stampa fotografica tradi¬ 
zionale (chimica). I due inchiostri aggiunti¬ 
vi, "ciano chiaro" e "magenta chiaro", 
della stampa in esacromia proposta da 
EPSON permettono di ottenere sfumatu¬ 
re più uniformi e punti di stampa meno vi¬ 
sibili nonostante siano di dimensioni mag¬ 
giori. Quel che apparentemente potrebbe 
sembrare un astruso contro¬ 
senso (o un evidente refuso 
redazionale...) è in realtà il ve¬ 
ro asso nella manica della 
tecnologia introdotta lo scor¬ 
so anno per la EPSON Stylus 
Photo. Nelle macchine tradi¬ 
zionali, funzionanti in quadri¬ 
cromia (ciano, magenta, gial¬ 
lo, nero) per ottenere sfuma¬ 
ture molto chiare il driver di 
stampa non può far altro che 
tracciare punti di ridotta di¬ 
mensione ben distanziati tra 
loro. Quando i punti, pur di di¬ 
mensioni piccole, sono trac¬ 
ciati con inchiostri piuttosto 
scuri (come il ciano e il ma¬ 
genta, ma ci auguriamo che 
presto il medesimo meccani¬ 
smo sia esteso al nero il 
più scuro di tutti!) l'effetto fi¬ 
nale sulla carta è visibilmen¬ 
te, volendo o nolendo, piutto¬ 
sto sgradevole. Per quanto 
piccoli di dimensione, la pre¬ 
senza di pochi punti scuri 
ben distanziati tra loro appare 
ben evidente e comunque 
d'effetto tutt'altro che grade¬ 
vole. La trovata sta proprio 
nell'utilizzo di inchiostri chiari 
per le sfumature chiare per 
tracciare con questi punti di 
dimensioni maggiori, mag¬ 
giormente accostati tra loro, 
e per questo meno visibili ad 
occhio nudo. 

Il "passo successivo" è 



La qualità Oi stampa Cella Stylus Photo 700 e di gran lunga superiore alla resa tipo¬ 
grafica di MCmicrocomputer 


128 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 













stato, come detto, quello di portare la tec¬ 
nologia di stampa in esacromia light nelle 
testine di stampa da 1.440x720 punti per 
pollice ed ottenere in questo modo stam¬ 
pe di qualità fotografica ancor più sorpren¬ 
dente. La stessa tecnologia la ritroviamo 
sia nel modello Stylus Photo 700, in grado 
di stampare fino al formato A4, che nella 
Stylus Photo EX, che arriva al formato 
massimo A3. Ricca, per entrambi i model¬ 
li, la dotazione software. Per il modello più 
piccolo (la 700) è offerto a corredo Adobe 
PhotoDeluxe 2.0 (sia per Mac che per 
PC), per la EX troviamo addirittura Adobe 
Photoshop LE 4.0, sempre per tutt'e due 
le piattaforme. Solo per Windows sono 
inoltre offerti a corredo, per entrambe le 
macchine, le utility EPSON Print Adventu- 
re ed EPSON Photo Sheet, utilizzati ri¬ 
spettivamente per stampare sui nuovi 
Photo Sticker (piccoli adesivi in carta spe¬ 
ciale fotografica) e per riprodurre la stessa 
immagine in diversi formati sullo stesso 
foglio 

... e per chi non 
s’accontenta! 

Come già anticipammo a dicembre, il 
"meglio del meglio del meglio" è rappre¬ 
sentato dalla nuova, incredibile, EPSON 
Stylus Pro 5000, un prodotto dedicato 
principalmente all'utenza professionale 
dedicato alle applicazioni di PrePress e al¬ 
le arti grafiche. Assieme all'opzionale ser¬ 
ver RIP Station 5000 rappresenta inoltre 
una valida soluzione per la stampa ad alta 
velocità di documenti PostScript Level 3. 
con il supporto delle simulazioni di stem¬ 


ma raggiun¬ 
gibile, sia in bianco e 
nero che a colori, è di 
1.440x720 punti per 


pollice mentre la velocità di stampa per¬ 
mette di ottenere un'uscita A3+ grafica in 
soli 5 minuti a 720x720 dpi e in soli 9 mi¬ 
nuti a 1.440x720 punti per pollice. Include 
i driver per Windows 3.1, Windows 95, 
NT 4.0, Mac OS 7 lx/8 0 e supporta il si¬ 
stema di calibrazione del colore EPSON 
sia per Windows 95 che per Mac OS, 
l'ICM solo per il primo, ColorSync 2.0 solo 
per il secondo. Dispone di due interfacce 
standard per il collegamento diretto ad 
entrambi i sistemi (parallela e seriale) e, 
opzionalmente, può essere dotata di inter¬ 
faccia di rete per l'utilizzo condiviso. Il vas¬ 
soio carta accetta fino a 250 fogli da 55 
g/metro quadro e opzionalmente è possi¬ 
bile installare un secondo cassetto carta 
per avere costantemente in linea due 
supporti diversi o due diversi formati car¬ 
ta. Manca all'appello, al momento di anda¬ 
re in stampa, il prezzo di vendita al pubbli¬ 
co delle nuove stampanti EPSON che si 
prevede essere molto interessante 
Un'approfondita prova su strada su MC, 
non appena le nuove macchine saranno 
disponibili. 

DS& 


Le nuove EPSON “per 
rum' la Stylus Photo 
700 e il modello EX per 
il formato A3 


pa SWOP, Euroscale e DIC (indicata, 
quindi, anche per effettuare le cosiddette 
"prove colore" al pari delle macchine di 
fascia ben piu alta). Il RIP hardware inclu¬ 
de una CPU RISC a 64 bit, due chip cu- 
stom Fiery LX RIP, 32 megabyte di RAM 
e un hard disk da 2 gigabyte, oltre al tota¬ 
le supporto di reti multipiattaforma e mul- 
tiprotocollo (utilizzabile con Mac, Win¬ 
dows, Unix, ecc.) 

Tornando alla stampante vera e propria 
(Stylus Pro 5000) le sue caratteristiche 
tecniche sono davvero molto interessanti. 
Il formato massimo stampabile è l’A3+, 
maggiore dell A3 tradizionale, permetten¬ 
do la stampa "al vivo" di quest'ultimo ol¬ 
tre agli eventuali crocini di registro. La te¬ 
stina utilizza la tecnologia Micro Piezo ed 
è dotata di 64 ugelli per ogni colore di esa¬ 
cromia. La riso¬ 
luzione massi¬ 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


129 




di Andrea Montesi 


Pioneer CD-ROM drive Super 32x 



Le aziende produttrici di lettori CD 
continuano ad immettere sul mercato 
dispositivi dalle velocità sempre cre¬ 
scenti, rinnovando interamente i propri 
listini con una frequenza spaventosa. A 
rimanere spiazzati sono non solo gli ac¬ 
quirenti, che di volta in volta s'illudono 
(come il sottoscritto, fino a poco fa. con 
il suo 24x) di poter diventare i fortunati 
possessori di un oggetto che vanti, al¬ 
meno per un certo tempo, il massimo 
transfer rate consentito dalle attuali tec¬ 
nologie di lettura laser, ma anche gli as¬ 
semblatori. che da un mese all'altro si 
vedono costretti ad aggiornare le dota¬ 
zioni dei loro modelli di punta, divenute 
ormai obsolete 

Tra le aziende sempre in prima linea 
nel lancio di periferiche ottiche all'avan¬ 
guardia è la Pioneer, che presenta oggi 
un nuovo drive per CD-ROM, contraddi¬ 
stinto da una velocità di trasferimento 
dati di quasi 5 MB al secondo e da altre 
innovative caratteristiche, tra le quali un 
rivoluzionario sistema per il controllo 
delle vibrazioni 

Il Super 32x è disponibile, in versione 
ad interfaccia E-lDE/A tapi o SCSI-2, tan¬ 


to con il classico metodo di caricamen¬ 
to a vassoio, quanto con il nuovo siste¬ 
ma Slot-In. Ed è appunto di un modello 
caratterizzato da quest'ultimo tipo di 
tecnologia (in versione IDEI che mi ac¬ 
cingo a cantare spudoratamente le lodi, 
avendo avuto il piacere e l'onore di pro¬ 
varne in anteprima le capacità. 


Veloce e silenzioso 

È imbarazzante dover esprimere un 
giudizio troppo entusiastico, o cercare 
quantomeno di non apparire troppo 
condiscendente, su un apparecchio dal¬ 
le prestazioni cosi palesemente al di so¬ 
pra della media Tanto vale, quindi, ini¬ 
ziare, trattandosi di un 32x, con una ba¬ 
nalità: è veloce, davvero veloce 

Per avere un valido termine di parago¬ 
ne nei confronti del mio "vecchio" let¬ 
tore di CD. ho provato a far girare il 
classico Actua Soccer 3D in condizione 
d'installazione parziale. Certo, un con¬ 
fronto con la modalità che contempla la 
presenza di tutti i file sul disco fisso non 
è ancora proponibile: il divario continua 


[Lettore CD-ROM 

ISuper 32x 


Produttore e distributore: 

Pioneer Electronics Italia S p A 
Via G Fantoli. 17 
20138 Milano 
Tel (021 50.74 207 


Prezzi (IVA esclusa! 
DR-A 04 S IDE/ATAPI Slot-In 
DR-U 06 S SCSI Slot-In 
DR-A 32 X IDE/ATAPI Tray 
DR-U 32 X SCSI Tray 


L 226 500 
L. 270 000 
L 226 500 
L 270 000 


ad essere enorme; posso assicurarvi, 
però, che la differenza rispetto ad un 
24x si sente Eccome I 

Ma la cosa più incredibile è che que¬ 
sto Super 32x della Pioneer è anche più 
silenzioso della maggior parte dei dispo¬ 
sitivi di questo tipo, caratterizzati da 
transfer rate decisamente inferiori, at¬ 
tualmente in circolazione. 

Facendo un paragone con l'effetto 
"terremoto", generalmente provocato 
sulla scrivania dal mio succitato lettore, 
quest'apparecchio può facilmente farci 
dimenticare della sua presenza mentre 
lavora 

Semplice da installare su qualsiasi 
macchina, il drive è ancora piu semplice 
da utilizzare grazie al meccanismo Slot- 
In che consente l'inserimento frontale 
diretto del compact disc (alla maniera 
dei lettori di CD-audio per automobile, 
tanto per essere chiari), eliminando il 
tradizionale carrello retrattile e velociz¬ 
zando quindi l'operazione di caricamen¬ 
to. Il tutto è reso ancora più semplice 
dal particolare dispositivo d'immissione, 
che ci consente d'inserire i dischi senza 
bisogno di prestare troppa attenzione 
ad una loro eventuale corretta inclina¬ 
zione rispetto al vano d'ingresso: è suf¬ 
ficiente introdurre appena il CD nella 
fessura perché questo venga automati¬ 
camente caricato 

La vera novità di questo sistema Slot- 
In adottato dalla Pioneer consiste pero 
nella modalità d'espulsione del disco: 
quest'ultimo, infatti, viene presentato in 
uscita con il foro centrale compieta- 
mente libero ed accessibile alle dita 
dell'utente, permettendoci cosi di ri¬ 
muovere il CD senza dover attuare le 
solite, complicate manovre, per evitare 
di toccare le superfici registrate 
Un'idea semplice ma allo stesso tempo 


130 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 











te a 65 e 60 millisecondi, ne fanno uno 
tra i più veloci lettori presenti oggi sul 
mercato 

Tra le altre caratteristiche; un buffer di 
128 KB, possibilità di installazione anche 
in verticale, conformità alle specifiche 
MPC-3, tempo di attesa ridotto per lun¬ 
ghi file, compatibilità con CD-audio, CD¬ 
ROM mode 1 (con capacità di 2048 by¬ 
te/clock), CD-ROM mode 2 (form 1 e 2, 
con capacità di 2336 byte/clock), photo 
CD multisessione, Video CD, CD-RW e 
CD-R. 


molto efficace, che potrebbe anche di¬ 
ventare a breve il nuovo standard di 
progettazione per queste unità. 

Da sottolineare inoltre un'altra prege¬ 
vole caratteristica, significativa dell’at¬ 
tenzione posta da parte dei progettisti 
nella cura dei particolari: sui bordi supe¬ 
riore ed inferiore della fessura d’ingres¬ 
so, quasi a chiuderla completamente, 
sono stati inseriti due spessori di feltro 
che garantiscono, ad ogni immissione, 
l'automatica pulizia del disco. Questo 
semplice accorgimento consente di evi¬ 
tare i danneggiamenti delle meccaniche 
e delle ottiche del dispositivo dovuti a 
polvere e sporcizia. Consiglio, però, di 
smontare saltuariamente il frontalino 
del drive (operazione peraltro semplicis¬ 
sima), per asportare i residui di polvere 
che in questo modo tenderanno inevita¬ 
bilmente ad accumularsi sui feltrim. 


State of thè art 

Parliamo ora delle specifiche tecniche 
di questo drive, e di quella che rappre¬ 
senta la vera, grande innovazione porta¬ 
ta dal Super 32x nel campo delle memo¬ 
rie a lettura ottica, alla quale accennavo 
nell’apertura di questo pezzo. 

Il problema principale con cui deve fa¬ 
re i conti un CD drive nel corso del suo 
funzionamento, è costituito dalle vibra¬ 
zioni. causa primaria della discontinuità 
nel rendimento di questo genere di di¬ 
spositivo. 

Il fenomeno è causato dalle irregola¬ 
rità planari di alcuni dischi, e dalle conse¬ 
guenti forze centrifughe sbilanciate che 
vengono a crearsi durante la loro lettura. 
Per attenuare tali 
vibrazioni, l’unica 
soluzione consi¬ 
steva fino a ieri 
nell'integrare un 
sistema di con¬ 
trollo che, tramite 
un sensore, si fa¬ 


lAsro da dietro, il letto¬ 
re potrebbe sembrare 
uno tra i tanti Notare il 
cavallotto rivestito in 
gomma verde con la 
comoda linguetta 


Il frontale del Super 32x con il caratteristico si¬ 
stema d'inserimento Slot-In 


cesse carico della loro rilevazione e. 
prontamente, determinasse una conse¬ 
guente diminuzione della velocità di ro¬ 
tazione Come inevitabile risultato si 
aveva, pertanto, anche una diminuzione 
della velocità di trasferimento dei dati. 

La nuova tecnologia Pioneer consente 
adesso di eludere questo inconveniente. 
Grazie ad un sistema di controllo mecca¬ 
nico delle vibrazioni, infatti, non è più ne¬ 
cessario diminuire il numero dei giri del 
disco: su una guida circolare, concentri¬ 
ca rispetto al centro della sede per i CD, 
sono libere di muoversi delle piccole 
sfere d’acciaio. Sono proprio queste sfe¬ 
re che in caso di irregolarità nella super¬ 
ficie del disco, spostandosi lungo la gui¬ 
da, si vanno a posizionare in modo tale 
da riequilibrare lo sbilanciamento, atte¬ 
nuando cosi le vibrazioni. 

È per questo che il drive è in grado di 
garantire, con buona continuità, il tran¬ 
sfer rate massimo di ben 4.800 KB/s, 
che assieme agli ottimi tempi di acces¬ 
so e di latenza medi, pari rispettivamen¬ 


All’apparenza... 



L'apparecchio in questione, se non 
fosse per quell'insolito sistema d’inseri¬ 
mento dischi, si presenterebbe esterior¬ 
mente come tanti altri, con un frontale 
caratterizzato dai canonici tasti di 
avvio/avanzamento e stop/espulsione, 
dalla presa per cuffia con la regolazione 
del volume e dal led di funzionamento. 

Sopra la fessura del drive troviamo il 
caratteristico foro del meccanismo per 
l’espulsione del CD in assenza di corren¬ 
te: a proposito di cura dei particolari, la 
Pioneer ci fornisce anche una comoda 
chiavetta atta allo scopo. Niente più 
tempo perso, quindi, alla disperata ricer¬ 
ca di graffette da raddrizzare. 

Tutto come da copione anche sul re¬ 
tro, dove il pannello delle connessioni 
presenta, da destra a sinistra, la presa 
per l’alimentazione, il connettore dati (in 
questo caso un IDE avanzato), i ponticel¬ 
li per l’impostazione dell'unità ed i con¬ 
nettori audio. Da segnalare, invece, l'ori¬ 
ginale cavallotto adottato, dotato di un ri¬ 
vestimento in gomma terminante, nella 
parte superiore, 
con una pratica lin¬ 
guetta che facilita 
notevolmente le 
operazioni di estra¬ 
zione ed inseri¬ 
mento. 

Il Pioneer Super 
32x, perfettamen¬ 
te Plug & Play sot¬ 
to Windows 95, 
viene inoltre equi¬ 
paggiato dei driver 
per piattaforme 
DOS/Windows 
3.1 x, su supporto 
floppy disk, e cor¬ 
redato di manuale 
in italiano e cavo 
audio. 542 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


131 




















r Informatica 

k e Società 



di Manlio Cammarata 


Incomincia nel disordine la corsa al Web da parte degli uffici pubblici 

La pubblica amministrazione 
si lancia su Internet 

Entro la fine dell’anno tutti gli uffici pubblici dovrebbero essere pronti a 
dialogare con i cittadini per via telematica. Qual è la situazione di partenza? 

Abbiamo fatto una ricerca sul Web per vedere quante amministrazioni sono già 
attive sulla Rete e come impostano il rapporto con gli utenti 


J n queste pagine abbiamo parlato diverse 
volte del regolamento sul documento 
informatico e la firma digitale, predisposto dall'Au¬ 
torità per l'informatica nella pubblica amministra¬ 
zione e poi misteriosamente scomparso (si veda 
il riquadro "Missingl") Ne abbiamo seguito l'evo¬ 
luzione a partire dalla prima bozza dell'autunno del 
'96 e ci siamo soffermati sui suoi aspetti tecnico- 
giuridici (MCmicrocomputer nn 168, 169, 177 e 
180) Ora vediamo più da vicino una disposizione 
molto importante, contenuta nell’articolo 21 

Entro il 31 dicembre 1998 le pubbliche am¬ 
ministrazioni dispongono per la tenuta del 
protocollo amministrativo e per la gestione 
dei documenti con procedura informatica al fi¬ 
ne di consentire il reperimento immediato, la 
disponibilità degli atti archiviati e l'accesso ai 
documenti amministrativi per via telematica 
tra pubbliche amministrazioni e tra queste ed i 
soggetti privati aventi diritto. 

A prima vista la traduzione di questa norma dal 
giuridico-burocratese può far capire che entro la fi¬ 
ne di quest'anno tutte le pubbliche amministrazio¬ 
ni dovrebbero essere pronte a comunicare con i 
cittadini via Internet, Infatti l'espressione "per via 
telematica", alla luce del progetto della rete unita¬ 
ria della pubblica amministrazione, significa ap¬ 
punto Internet, dal momento che l'AlPA ha dise¬ 
gnato un sistema fondato sui protocolli TCP/IP e 


aperto alla "madre di tutte le reti". Tuttavia 
l'espressione "dispongono per" non sembra si¬ 
gnificare che l'obiettivo debba essere effettiva¬ 
mente raggiunto, ma solo che le amministrazioni 
debbano attrezzarsi per raggiungerlo, che non è 
esattamente la stessa cosa. Probabilmente la de¬ 
finizione è frutto di un sano realismo: come ha im¬ 
plicitamente riconosciuto il presidente Rey nell'in¬ 
tervista che abbiamo pubblicato sul numero 179, 
è molto difficile che la maggior parte degli uffici 
sia pronta alla scadenza stabilita dal regolamento. 
Ma in questo momento a noi interessa il principio: 
la pubblica amministrazione - tutta la pubblica am¬ 
ministrazione - dovrà aprirsi ai cittadini "aventi di¬ 
ritto" (cioè tutti!), realizzando quella trasparenza 
che da troppi anni si invoca inutilmente 

In questo articolo cerchiamo di fare il punto sul¬ 
la situazione attuale, per capire a quale distanza si 
trovi il sospirato obiettivo. Ma prima è opportuno 
riassumere il quadro di riferimento. 

L’accesso 

ai documenti pubblici 

Il "Regolamento contenente i criteri e le moda¬ 
lità di applicazione dell'articolo 15, comma 2, della 
legge 15 marzo 1997, n. 59 in materia di formazio- 


Dati personali: il 31 marzo la prima scadenza per la notifica 


La prima scadenza per la notifica al Garante dei trattamenti di dati personali è il 31 marzo, e non il 30 aprile 
come erroneamente indicato sul numero del mese scorso. 

La scadenza riguarda i trattamenti iniziati prima del 1 gennaio 1998 di dati comuni, svolti anche in parte con 
l'ausilio di mezzi elettronici o comunque automatizzati, e i trattamenti non automatizzati di dati sensibili. 


132 


MCmicrocomputer n, 182 - marzo 1998 







Informatica e Società 


ne, archiviazione e trasmissione di documenti con 
strumenti informatici e telematici" è un pilastro 
fondamentale per il rinnovamento della pubblica 
amministrazione, in cui riveste un ruolo fonda- 
mentale la rete unitaria, che dovrebbe consentire 
l'interscambio delle informazioni tra gli uffici e con 
i cittadini Ma in molti casi le "informazioni" sono 
"documenti", cioè la rappresentazione di atti, tatti 
o dati giuridicamente rilevanti. La qualità di "docu¬ 
mento" viene assunta da una scrittura quando 
presenta particolari requisiti, che nella forma tradi¬ 
zionale sono costituiti da firme, timbri, sigilli, fili¬ 
grane e via enumerando. Tutti elementi che non 
possono essere uniti a una "cosa" fatta di bit. 

E' necessaria una procedura diversa, quella ap¬ 
punto della "firma digitale", che trasforma l'insie¬ 
me di bit in documento, essendo incorporata o 
comunque univocamente riferibile a quel determi¬ 
nato insieme di bit. Solo con questo accorgimento 
le informazioni "scritte" con sistemi informatici e 
trasmesse per via telematica possono essere vali¬ 
de e rilevanti a tutti gli effetti di legge, come stabi¬ 
lisce l'articolo 2 del regolamento Dunque il rego¬ 
lamento sul documento informatico è un elemen¬ 
to essenziale del quadro normativo sulla rete uni¬ 
taria (ma non il solo, si attende un secondo rego¬ 
lamento, che determinerà i modi per la gestione 
informatizzata del "protocollo", cioè delle scrittu¬ 
re che ogni ufficio deve ob¬ 
bligatoriamente eseguire 
per tenere traccia di tutti i 
documenti in entrata e in 
uscita). 

Ora mettiamo insieme 
questi tre elementi: il docu¬ 
mento informatico che viag¬ 
gia sulla rete, il protocollo 
"computerizzato" e il diritto 
del cittadino di andare a ve¬ 
dere, via Internet, a che 
punto è una pratica di suo 
interesse Otteniamo quella 
che si chiama "trasparenza 
dell’attività amministrativa", 
perché - almeno in teoria - 
ogni documento dovrebbe 
essere rintracciato in pochi 
secondi e rivelare cosi a 
quale fase di elaborazione è 
giunta la pratica. Sarà una ri¬ 
voluzione. Perché, come è 
noto, non è possibile dare 
una mancia al computer af¬ 
finché prenda un fascicolo 
che si trova alla base di un 
mucchio di pratiche per 
metterlo in alto (o vicever¬ 
sa), né il computer potrà ad¬ 
durre la solita scusa che "il 
dottore è fuori stanza". Pe- 


a N—.jg 




notizie 
dal Senato 


milito 


Senatori e 
organi del Senato 

Le elezioni I 
per il Senato I 


L'istituzione I 
Senato I 


Alton europei 
e internazionali 


3 K 2 &. 




mm 




di legge 


Relazioni 
con l cittadini 


il.7. 


Palamenti Alai »ti Pmumcnu 
mondo dViteres* italiano 

renar-— •**'«'»*• * !*’. 4 />«/*•<»■•• -• f».»»*e «*• r>w* » A.-. . -a# «r*4r»~e to»r*0O a M* 


Mangi dii aaonft * e 

otti H Sanila * 




— V - .a'." 

L’u Ululoni Stnatu - A Uni guiupci. i imgffìa^tarjib - 


vmtt i StnoLe 


U&ÙÌ12C 


»r 




Migliora a piccoli passi il Web del Parlamento Ecco la nuova home page del suo del Sena 


Federalismo telematico 

In questo articolo si parla soprattutto della presenza in Internet delle 
pubbliche amministrazioni centrali. Se si punta... il mouse verso le realtà 
locali il discorso diventa molto piu complesso, anche perchè l'imminente 
riforma della macchina pubblica verso un decentramento sempre più spinto 
sposta inevitabilmente verso la periferia anche una buona parte del ruolo 
informativo degli enti Le reti "civiche", o comunque legate agli enti locali, 
hanno raggiunto un numero impressionante, anche se in molti casi e 
difficile capire quando un sito è effettivamente gestito da o per conto di 
un'amministrazione e quando è il risultato di una lodevole iniziativa di un 
gruppo di volontari (senza contare i non pochi casi ibridi, in cui un sito 
"ufficiale” è affidato a un'impresa commerciale) L'uso di Internet da parte 
delle realtà locali è molto importante, perché costituisce il legame piu 
immediato tra l'apparato burocratico-istituzionale e gli individui: una rete 
civica ben impostata può migliorare di molto il rapporto dei cittadini con la 
pubblica amministrazione, non solo locale, se è pensato anche come 
gateway verso gli organi centrali e le istituzioni. 

Il progetto della rete unitaria avviato dall'AlPA è fondato su un'ottica 
"federalista", aderente ai principi che hanno reso possibile la crescita di 
Internet, e in questo modo anticipa le linee dell'appena iniziata riforma della 
pubblica amministrazione. Se si riuscirà a saldare la spinta che giunge "dal 
basso", cioè dal mondo delle reti civiche e del volontariato in generale, con 
il disegno della rete unitaria, si potrà giungere a risultati molto importanti. 
Ma è necessario guardarsi dal rischio di uno sviluppo nella direzione 
opposta: che il progetto della rete, con le sue indispensabili regole e il 
necessario controllo centralizzato, non si leghi o addirittura entri in conflitto 
con la realtà delle iniziative locali, già consolidata ed efficace in moltissimi 
luoghi. 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


133 





























Informatico e Società 


La nuova home page 
del Ministero dell'uni¬ 
versità e della ricerca 
scientifica e tecnologi 
ca Peccato che si deb¬ 
ba attendere tanto pri¬ 
ma di scoprire che c ’è 
anche un motore di ri¬ 
cerca 



* C'c—r.C». » » ^ 


raltro anche il fatto che il dot¬ 
tore non sia alla sua scrivania 
potrebbe non significare che 
è andato al bar, ma solo che 
sta telelavorando alacremen¬ 
te da casa sua. E se, per ca¬ 
so, il dottore non è alacre co¬ 
me dovrebbe (per pigrizia o 
per altri motivi), il computer lo 
rivela impietosamente, mo¬ 
strando la pratica ferma. 

Questo spiegherebbe le 
voci, che circolano negli ulti¬ 
mi tempi, di accanite resi¬ 
stenze opposte dalla burocra¬ 
zia al progetto della rete uni¬ 
taria con tutti i suoi annessi, 
documento informatico com¬ 
preso. Resistenze comprensi¬ 
bili, perché il progetto dell'AI- 
PA per la rete unitaria e le 
norme sul documento infor¬ 
matico sono incompatibili con il potere consolida¬ 
to della burocrazia, il suo essere al servizio di se 
stessa invece che del cittadino. Il passaggio al 

Missin q! 


trattamento informatico delle pratiche impone un 
totale ripensamento delle procedure, che devono 
essere finalizzate al conseguimento del risultato 
invece che all'astratta appli¬ 
cazione delle norme. Il pas¬ 
saggio piu critico di questa 
evoluzione - che può essere 
ritardata, ma non fermata - è 
l'accesso dei cittadini ai do¬ 
cumenti della pubblica ammi¬ 
nistrazione. Accesso che, co¬ 
me tutti sanno, è difficilissi¬ 
mo quando i documenti sono 
di carta, ma che diventa faci¬ 
le quando i documenti sono 
in formato digitale e accessi¬ 
bili dalla Rete. 

Qui si pone un altro proble¬ 
ma rilevante, già presente 
nella mai applicata e sempre 
osteggiata legge 241 del '90 
chi ha diritto di accesso alle 
informazioni in mano alla 
pubblica amministrazione, e 
a quali informazioni. Dice l'ar¬ 
ticolo 22: 

Al fine di assicurare la 
trasparenza dell'attività 
amministrativa e di favorir¬ 
ne lo svolgimento impar¬ 
ziale, è riconosciuto a 
chiunque vi abbia interesse 
per la tutela di situazioni 
giuridicamente rilevanti il 
diritto di accesso ai docu¬ 
menti amministrativi, se¬ 
condo le modalità stabilite 
dalla presente legge. 

Il regolamento sul docu¬ 
mento informatico adegua ai 
tempi la legge 241/90 con il 
citato articolo 21. che preve¬ 
de l'accesso per via telemati- 


^ \ Scomparso! Il regolamento sul documento informatico e la firma 
I / digitale, la cui pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale era attesa ai primi 
di dicembre dello scorso anno, ha fatto perdere le proprie tracce e. al 10 di 
febbraio, non è stato ancora pubblicato. 

In un primo momento sembrava che fosse stato sequestrato dall’Anonima 
Burocrati, ma nessuna richiesta di riscatto giunse ai... familiari 
Ora si apprende da diverse fonti che il testo è stato fermato dalla Corte dei 
conti, che avrebbe rilevato un "eccesso di delega" nel fatto che il 
regolamento disciplina il documento informatico e la firma digitale, mentre 
nel secondo comma dell'articolo 15 della "Bassamm 1" si parla solo di 
documento e non di firma. 

La notizia ha dell'incredibile, per diversi motivi. Primo: è possibile che in 
uno dei più alti organi dello Stato non ci sia nessuno - nessuno! - che 
sappia che si tratta della stessa cosa, e che un insieme di bit è 
"documento" solo se c'è la firma digitale? Secondo un eventuale 
"eccesso di delega", cioè il rilievo per una norma regolamentare non 
prevista dalla legge che delega il governo a emanare il provvedimento, non 
dovrebbe essere materia di competenza della Corte dei conti Terzo: non è 
ammissibile che un cavillo formale, giustificato o no, blocchi per mesi un 
provvedimento di questa importanza. A meno che non si tratti di un 
pretesto per ritardare il più possibile una riforma, quella della rete unitaria 
della pubblica amministrazione, che è destinata a fare piazza pulita di 
buona parte del potere burocratico. 


O \ Disperso! Mancano notizie di un altro regolamento molto importante, 
4L / quello sulle misure minime di sicurezza previsto dalla legge 675/96 
sulla tutela dei dati personali Avrebbe dovuto essere emanato entro il 4 
novembre 1997, ma pare stia rimbalzando tra i vari enti che devono 
pronunciarsi sul testo Le conseguenze del ritardo potrebbero essere 
rilevanti, perché il 31 marzo scade il primo termine per la notifica dei 
trattamenti al Garante Nel modello è presente un quadro che richiede una 
descrizione piuttosto precisa delle misure adottate, ma in mancanza del 
regolamento è difficile per i titolari capire quali misure sia opportuno 
elencare e. soprattutto, se quelle adottate soddisfano la normativa. Con il 
rischio di dover notificare, in un secondo momento, eventuali variazioni. 


134 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 

























Informatica e Società 


ca ai soggetti privati aventi diritto . Ma. a prescin¬ 
dere da casi specifici che riguardano il singolo, 
tutti i cittadini devono poter prendere visione di 
provvedimenti di interesse collettivo e. in genera¬ 
le, di controllare come lavorano gli uffici. Nel no¬ 
stro ordinamento non ci sono disposizioni in que¬ 
sto senso, mentre negli Stati Uniti è stato emana¬ 
to fin dal lontano 1966 il FOIA, Freedom Of Infor¬ 
mation Act, cioè la "Legge sulla libertà di informa¬ 
zione", che contiene una serie di norme volte alle 
pubbliche amministrazioni, per fare in modo che 
"ogni persona possa sapere come opera il Gover¬ 
no federale". Inizia cosi: Ogni amministrazione 
deve rendere disponibili le informazioni al pubbli¬ 
co... La legge è stata più volte rivista (l'ultimo ag¬ 
giornamento è del '95), fino alla versione attuale, 
denominata Electronic Freedom Of Information 
Act IE-FOIA). Si legge testualmente negli atti del 
Congresso che la legge sulla libertà di informazio¬ 
ne "ha portato alla scoperta di sprechi, frodi, abu¬ 
si e malversazioni nel Governo federale". Su In¬ 
ternet ci sono molti siti che offrono ai cittadini un 
tramite per ottenere l'applicazione della legge Si 
vedano, per esempio, i siti htto://www 
CHizen.org/public citizenlitigalig nifojc/efoia. hL m I 
e hltp://www. comedia.com/ttp/ttlink/freedom/foia 

guide (quest'ultimo riporta per esteso il testo del¬ 
la legge). 


J'falMtl K |Mtp ' 


tir Leu ì se# ito Ditziicu 


‘20 


uà 


COMMISSIONE PARLAMENTARE PER LE RIFORME 
COSTITUZIONALI 


• Legge istitutiva 

° Testo della lette 
° Scheda illustrativa 

• Composizione della Commissione 

• Protetti di leyyc .1 - - c --t i.ii i 

• Attività della Commissione 

o Calendario dei lavori 

0 La commissione in diretta audio 

o Seduta n. 71 di martedi 4 novembre 1997 

■ Resoconto Stcnotrafico 

0 Resoconti stcnotralici d elle sedute precedenti 
0 Resoconti sommari 
o Le sedute dei comitati 

• C ronoloiaa dei lavori 

• Materiale di documentazione 



Una rete molto aggrovigliata 

Fin qui ci siamo mossi tra norme, progetti e., 
sogni. Ma qual è la situazione oggi, a buoni quat¬ 
tro anni dall'inizio della diffusione del Web in Ita¬ 
lia? Per capirlo ho fatto un giro sulla Rete, concen¬ 
trando l'attenzione sulle istituzioni, sulle ammini¬ 
strazioni centrali (a livello locale il discorso è diver¬ 
so. soprattutto per la presenza di un grande nu¬ 
mero di reti civiche: ne parleremo in un prossimo 
articolo) 

Il primo problema che si presenta a chi vuole 
"navigare" tra i siti della pubblica amministrazione 
è la scelta del "porto" dal quale partire Una buo¬ 
na idea può essere quella del Senato, e anche 
l‘AlPA dovrebbe dare indicazioni esaurienti, ma 
tutte e due le liste di link sono parziali e in qualche 
caso inesatte, perché molti enti hanno cambiato 
indirizzo (questo problema non è solo della pubbli¬ 
ca amministrazione). Inoltre spesso è difficile ca¬ 
pire se si tratta di siti ufficiali o no: per esempio, 
nell’elenco del Senato c'è un link alla Corte Costi¬ 
tuzionale, ma in realtà si tratta di un bellissimo 
web di studi di diritto costituzionale, diretto dal 
professor Pasquale Costanzo, mentre la Corte 
non ha un proprio sito. 

E, a proposito di siti mancanti, si notano le as¬ 
senze della Presidenza della Repubblica e del 
Consiglio dei Ministri (tutti i link che riportano que¬ 
sta indicazione puntano in realtà solo al Diparti¬ 
mento per l'informazione e l’editoria). Manca an¬ 
cora il Garante per la tutela dei dati personali e 
non si trovano tracce del Dipartimento per la fun¬ 
zione pubblica Va detto che queste informazioni 
vanno prese con beneficio d'inventario, perché 


Ll 

-■ 


Documenti anni ovati dalla Commissione 

Docunart Dana 


1 J 

rrrrrSi 


quando si fanno ricerche sulla Rete non c'è mai 
niente di sicuro. A volte si fanno incontri imprevi¬ 
sti: ho trovato, per esempio, un sito del Diparti¬ 
mento della protezione civile (abbastanza mutile) 
che non è "linkato" da nessuna parte. 

Elenchi di web della pubblica amministrazione 
si trovano in molti siti, anche se spesso non sono 
molto aggiornati Da citare, tra i più completi, 
quello dell'Università di Camerino ( htto://www 
unicam.it/universnv/unitoDer/ssdc/aQenda.htm l) e 

quello dell'Istituto per la documentazione giuridica 
del CNR ( h»p;//wwwj .dg.fLcnf.!t/jia/i nforma z'P- 
ne/qmda/cs auide.htm ). 

Le difficoltà di ricerca derivano anche da un 
aspetto decisamente strano: molti enti, anche di 
grande rilevanza, non dispongono di un proprio 
nome di dominio Chi può pensare che il sito del 
Ministero degli affari esteri sia ospitato dall'ENEA 
o quello del Ministero della pub blica istruzione ab- 
bia una URL che suona htio //www Gdol 
it/mpi.htm? Neppure il Ministero delle com unica- 
zioni IhttDV/www mto.ti it/bibiiompt html ha un 
nome di dominio, né il sito è all'altezza della fun¬ 
zione che dovrebbe svolgere. 

Per il resto c'è tutto o quasi, tra i ministeri man¬ 
ca quello delle risorse agricole e forestali (c'era un 
web "ufficioso", ma è sparito). La sensazione ge¬ 
nerale che si ricava in un paio d'ore di navigazione 
è di grande confusione. In molti casi è impossibile 
capire se un sito è ufficiale o se è frutto dell'inizia- 


Un esempio di inte¬ 
rnatone completa, ag¬ 
giornata e ben organiz¬ 
zata le pagine della 
Commissione parla¬ 
mentare per le riforme 
costituzionali sul Web 
del Parlamento 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


135 




































Informatica e Società 


Dipartimento della pro¬ 
tezione civile non solo 
il sito non e "linkaxo " 
nella maggior parte de¬ 
gli elenchi, ma non for¬ 
nisce informazioni di 
immediata utilità. 


Il Web del Ministero 
dei beni culturali e am¬ 
bientali e uno dei piu 
interessanti Ma a che 
serve attendere che si 
formi questa mutile pa¬ 
gina di benvenuto? 


■J- 


1S 



PRESIDENZA DEI. CONSIGLIO DEI MINISTRI 
Dipartimento della Proiezione Ch’ile 


Benvenuti nel sito del Dipartimento della 
Protezione Civile! 


La protezione civile in Italia 


(> Sottosrgrelano dt Sialo pei i Coordinamento defla Protezione Crei* - 
dicembre 1996) 


i o * r protezione 

I edizione - 




•i- r- (Decreto del Mmtslro per il Coordinamento della 

Protezione Ciwde - 11 gennaio 1993) 

• - * - - 1 • - 

• U-Sfl'T:*' 1 • Ir 

I 




tiva personale di qualche dipendente entusiasta e 
pieno di buona volontà, con il risultato che è diffi¬ 
cile misurare l'attendibilità delle informazioni che 
di volta in volta si trovano. Per esempio, la ricerca 
sulla voce "Arma dei Carabinieri" porta a una in¬ 
credibile quantità di siti, a partire da un web istitu- 
zional-celebrativo che sembra ufficiale ma non lo 
è (quello ufficiale, con tanto di dominio regola¬ 
mentare "carabinien.it". dovrebbe inaugurarsi in 


questo mese di marzo). Per 
la Polizia di Stato, invece, 
manca un web "centrale", 
ma si trovano molti commis¬ 
sariati, in ordine sparso e 
senza nessun coordinamen¬ 
to, e non elencati nel sito del 
Ministero dell'interno 
Nell'insieme si ha la sensa¬ 
zione che il disegno organico 
tracciato dall'AlPA con il pro¬ 
getto della rete unitaria sia 
ancora molto lontano dalla 
realizzazione, non c'è assolu¬ 
tamente nulla di "unitario" 
nella presenza degli uffici 
pubblici su Internet E' neces¬ 
sario porre rimedio a questa 
situazione al più presto, altri¬ 
menti tanti sforzi diventano 
inutili. Occorre prima di tutto 
un sito che offra un panora¬ 
ma completo e chiaro di tutte 
la pubbliche amministrazioni 
presenti sulla rete, distin¬ 
guendo tra i web ufficiali e 
quelli che sono frutto di un lo¬ 
devole quanto pericoloso vo¬ 
lontariato; è necessario met¬ 
tere ordine tra i nomi di domi¬ 
nio (in questo senso ci sono 
già disposizioni dell'AlPA) e 
definire una serie di requisiti 
mimmi che ogni sito deve 
avere per svolgere la sua funzione di apertura ver¬ 
so i cittadini. 

Soprattutto è importante fare in modo che i cit¬ 
tadini possano trovare facilmente le informazioni 
che desiderano, obiettivo che si può raggiungere 
con un motore di ricerca configurato ad hoc. 


Interattività? 



No, grazie 

Naturalmente è necessario 
individuare di quali informa¬ 
zioni e di quali servizi i cittadi¬ 
ni hanno bisogno. E qui si 
tocca il primo punto dolente 
individuato in questa ricerca 
La maggior parte delle ammi¬ 
nistrazioni si presenta sul 
Web per dire "chi siamo" e 
non "che cosa possiamo fare 
per voi". Un esempio signifi¬ 
cativo è la scritta che appare 
a chi raggiunge la home page 
del Ministero dell'interno: 
"Benvenuti nel sito Web del 
Ministero dell'Interno - un 
servizio sperimentale su In¬ 
ternet per fornire ai cittadini 
informazioni sulle competen- 


136 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 























Informatica e Società 


À 


ze di questo ministero". E poi ci sono solo due 
link, uno alla Direzione generale dell’amministra- 
zione civile e uno sull’osservatorio permanente 
sull'applicazione della legge "Bassanmi 2". 

Ma un cittadino che si collega al Ministero 
dell’interno potrebbe essere interessato a sapere, 
per esempio, dov’è il commissariato più vicino! 
Bene, sapete dove si trova questa informazione 
per la città di Roma? Non sulla rete civica, ma sul 
sito dell'Unità sanitaria locale "Roma B" 
I Lilia ww ìiy.^.LsL^.S 1 "fUvIFI che presenta 
un ordinato e completo elenco degli indirizzi e dei 
telefoni cittadini di pubblico interesse! 

Del tutto assenti, se non mi è sfuggito qualco¬ 
sa, i numeri di telefono o gli eventuali (purtroppo) 
indirizzi di posta elettronica degli uffici 

Non ho trovato un solo sito dove compaia la 
scritta "Scrivi al Ministro", o al sottosegretario o 
al direttore generale. 

Solo in pochissimi casi è riportato il nome dei 


funzionari responsabili dei settori piu importanti. 

Un altro esempio è quello di un sito che potreb¬ 
be essere di enorme utilità, come è stato recente¬ 
mente dimostrato con il ruolo di Internet 
nell'emergenza del terremoto nell'Appennino um¬ 
bro-marchigiano. Il sito (semi-clandestino) del Di¬ 
partimento della protezione civile riporta lunghi 
elenchi di leggi e regolamenti, una tabella - non 
aggiornata da tempo - degli eventi sismici piu si¬ 
gnificativi. ma non un "che cosa fare in caso di “ 
né una pagina di numeri telefonici che possano 
essere utili dopo la prima emergenza 

Un altro caso da citare è quello del Parlamento 
o, meglio, del Senato, dal momento che la Came¬ 
ra dei Deputati ne costituisce di fatto una sezione 
meno completa Non solo nelle schede dei parla¬ 
mentari non c'è l'indirizzo e-mail di quelli che lo 
hanno - e sono parecchi - ma neanche il numero 
di telefono Anzi, si avvisa che non saranno inol¬ 
trati ai destinatari eventuali messaggi inviati al 


La pubblica amministrazione 

centrale sul Web 


Non è facile trovare sulla rete un elenco completo dei web della pubblica amministrazione e degli altri siti di 
pubblico interesse. Gli elenchi "ufficiali" (AIPA, Senato, ministeri vari) sono incompleti o non aggiornati La lista 
che segue è una parte di quella di InterLex lntto://www mteriex.com/sm it. ritmi! che presenta oltre 200 link ita¬ 
liani di interesse giuridico, con un breve commento 
Tutte le URL di questo elenco sono state controllate nei primi giorr di febbraio 1998 


Autorità garante della concorrenza e del mercato. Inno //www aacm i| 

Autorità per l’informatica nella pubblica amministrazione , |n:tp.//www.aipa il 
Camere di commercio italiane |nnoy/www.camcom it/moex ntm| 

Consiglio nazionale delle ricerche fitto.//www cnr l 

Commissione parlamentare per le riforme costituziona li htto://www camera-it/pariam/oicam/nicosf 

Corpo forestale dello Stato htto://www corpotoresiale d 

Corte suprema di Cassazione: r ttp://ww w.giustizia it/UU9/U 9_suD-n nt7r| 

Dipartimento della protezione civile l'i ttp.//www protezio necivile.it 
Ente poste italiane I t:n //www nettuno.it/liera/oosteitaliand 
INPS http://www.inps.il 

Istituto nazionale di statistica htto //www.istat.il 
Istituto poligrafico e Zecca dello Stato |ntp://www ipzs.1 

Istituto superiore di sanità EEg^ il _ 

Leggi della XIII legislatura lW£//w^wj3arlamentont/£arlam/legd 

Ministero degli affari esteri: |ntp://siqserv1 casaccia^enea_it/MA^ _ 

Ministero dei trasporti e della navigazione hto//www trasDortinaviaazione.il 
Ministero del bilanci o e della programma zione economica: nitp.nwww onancio n 
Ministero del tesoro limo //www. tesoro.! 

Ministero dell'industri a del commercio e dell'a rtigianato pttp //www minmgustna H 
Ministero dell'interno: htto //www mmmteino il 

Ministero dell'università e della rice rca scientifica e tecnologi ca hitp //www mursl '> 

Ministero della pubblic a istruzione http://www.bdp. H/mpi.htrrl 
Ministero della sanità: http://www samta.il 
Ministero delle comuni cazioni: Fn n//www into.ti it/biPliomni htnl 
Ministero delle finanze: Imo //www finanze/! 

Ministero del bilanci o e della programmazione eco nomica: http://www biiancio~it1 
Ministero di grazia e |qiustizia:rmD ;/www n.uste a I 
Ministero dei lavori pubblici htw //www lino il 

Ministero per i beni culturali e ambienta li hitoV/w ww^beni cultuiali.il 
Ministero per il commercio con l'estero: hno://www.mincomes.i1 

Motorizzazione civile: ••.r..r :••• a. -..• s r- : ■ —| 

Parlamento Inno //www parlamento.il 

Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per l'informazione e l’editoria mito //die ocm il 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


137 



































































Informatica e Società 




Sarebbe bellissima la 
home page dell'INPS 
se non si dovesse 
aspettare un paio di mi¬ 
nuti per constatare che 
non entra tutta nello 
schermo alla risoluzio¬ 
ne standard. 



Altra democrazia, altra 
cultura dell'informazio¬ 
ne ecco la pagina del 
Senato americano con 
gli indirizzi di posta 
elettronica dei senato- 


webmaster. E' scontato, ancora una volta, il con¬ 
siglio di andare a vedere come sono fatti "Tho¬ 
mas". o il sito del Congresso degli Stati Uniti (un 
confronto tra i siti parlamentari di diverse nazioni 
e sul numero 170 di MCmicrocomputer), dove ci 
sono, ufficio per ufficio, i nomi dei funzionari, i nu¬ 
meri di telefono o gli indirizzi e-mail. Invece da noi 


Senators of thè 105th Congress 

Contacting Senators via thè Internet 

© 

Bclow you wtD 6nd a bstag of those U S Senate office* which bave pubhshed Internet 
addresses on thè Senate's Internet server If you wish lo mquae about any other Sonate 
office’s use of electrornc mad, you must place your mquay dnectiy with thè office ai 
quesùon You can direct correspondence to your Senator or to other U S Senato offices at 
thè followmg address 

For Member inquirìes: 


1S 


il motto è "non parlate al gui¬ 
datore". C’è da chiedersi se 
non sono stati spesi invano i 
miliardi che sono serviti per 
munire ogni deputato e ogni 
senatore di un notebook e 
quant'altro, compreso l'indi¬ 
rizzo e-mail (vedi MCmicro¬ 
computer numero 177). 

Tuttavia non mancano siti 
che offrono servizi utili. Il mi¬ 
gliore è senza dubbio quello 
del Ministero delle finanze, 
che sembra già pronto per lo 
scambio di informazioni con i 
contribuenti (sarà un caso, 
ma il primo sito pronto a dia¬ 
logare via Internet con i citta¬ 
dini è quello delle tasse!); ric¬ 
chi di informazioni utili sono 
anche i Ministeri della pubbli¬ 
ca istruzione e dell'università 
Va notato che molti web so¬ 
no in fase di evoluzione Ri¬ 
spetto a una ricerca analoga compiuta alcuni mesi 
fa. appaiono "in rimonta" i siti del Ministero dei 
trasporti e della navigazione e del Ministero degli 
affari esteri, solo per citare due esempi. 

Particolarmente importante è l’evoluzione del 
web del Senato, sempre più ricco di informazioni 
e soprattutto di testi di legge, con un notevole mi¬ 
glioramento delle possibilità di ricerca. La Camera 
dei Deputati sconta ancora il ritardo con il quale è 
partita, ma offre comunque molti spunti di grande 
interesse. 

Dunque un quadro generale pieno di luci e di 
ombre, come si suol dire, e anche se le luci sono 
sempre più forti, nell'insieme sembrano prevalere 
le ombre. Non solo per i contenuti, ma anche per 
come essi sono presentati. 


Il rispetto per l’utente 


Office of Senaor (Nane) 

Uraled States Senato 
Washington, D C 20510 

For Committee tnqulries: 

(Name of Committee) 

United States Senate 
Washington, D C 20510 

Altemanvely, you may phone thè United States Capitol switchboad at (202) 224-3121 A 
switchboard operator wiD coimect you directly with thè Senate office you wish to speak 
with 


IBI I |E|f| | | |)|- | |M| |. li |QI ; I III I "|X|Y|Z 



A N 


Alabama Nebraska 

Sessions. Jeff (R) HageL Charles (R) 

senatottàsesnorii senate frjv chuclc hagelicahagel se nate gov 

Shelby, Richard C IR) Kerrey. J Robert (D) 

WWW mai «.W-kmevNnps/webtm Miai .j 

ovini sVMicmantt WooS - I ifàFmnlPano Frlitn» I 7 * Paini Shr.fi Prn I STCnnamcemnal F I l^Htel 


La maggior parte dei Web della pubblica ammi¬ 
nistrazione si presenta con lo stesso difetto di 
fondo che si riscontra in una grandissima quantità 
di siti su tutta la Rete: sono costruiti senza cerca¬ 
re di capire le esigenze dell'utente, ma solo in 
funzione di una sorta di narcisismo del proprieta¬ 
rio e dell'autore delle pagine. 

Vediamo, tanto per incominciare, che molte ho¬ 
me page della pubblica amministrazione si aprono 
con un'immagine del palazzo che la ospita. Ma il 
cittadino che si collega al sito di un ufficio pubbli¬ 
co a che cosa è interessato, all'edificio o alle infor¬ 
mazioni che vi può trovare? Se l'immagine arrivas¬ 
se in pochi secondi, pazienza, sarebbe solo spazio 
sottratto a informazioni più utili. Ma con la lentez¬ 
za dei server, a volte evidentemente sottodimen- 
sionati, e con la lentezza della rete, la formazione 
di una gif che può superare i 100 KB richiede an¬ 
che qualche minuto. Nel frattempo non solo il 
contatore scatta (pensiamo a quanti in Italia sono 
ancora costretti a collegarsi in teleselezione), ma 


138 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


















Informatica e Società 


si genera nell'utente una pre¬ 
disposizione negativa nei con¬ 
fronti dell'emittente delle 
informazioni. Anche i link 
spesso sono rappresentati da 
immagini che, pur se di di¬ 
mensioni ridotte, richiedono 
un tempo di caricamento mol¬ 
to più lungo delle scritte. 
Quanti sono gli utenti che di¬ 
sabilitano le immagini per ri¬ 
cevere piu presto le informa¬ 
zioni? Pochissimi, quasi nes¬ 
suno, anche perché senza la 
grafica molte pagine diventa¬ 
no incomprensibili. Si aggiun¬ 
ga che la presenza di una o 
piu immagini in apertura ritar¬ 
da la comparsa delle informa¬ 
zioni che si trovano più in bas¬ 
so, e che solo alla fine arriva¬ 
no (non sempre) i link sotto 
forma di semplici scritte. Sa¬ 
rebbe molto più efficace met¬ 
tere i link testuali all'inizio e 


^ ’ Bocfcmoki & N«ta*v |*tp /A*»»» «gcm «/i wt c om Mfrt 


1E 


AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO 


yoi e f (Pine l 


Homuhvj maiale 
P!X«UU 4 B 0 !.C e runa 

d-B'AvUonl, 

MoA^UB» 1. comun 

ora. ir flr gjr.r 

fetew vciuth 

Pi h ir. ni .ili Actniau 
Coniufuob narra. 
Bottinino ictrwimAte 
PulAhciao., 


Collegamenti di tiitei 1 ’: 

!1? 


Avvertenti 

Questa pagina elettronica è curala dalla Direzione Documentazione e Sistema Informativo 
dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato e contiene informazioni sulle funzioni e 
le attivila svolle dall'Automa, nonché sul contenuto delle principali decisioni adottate 
L'aggiornamento è effettuato con cadenza settimanale, compatibilmente con le risorse 
disponibili 

Si prega dt inviare messaggi relativi ad errori, maIJunzscnamenti o eventuali suggerimenti per il 
miglioramento del servato a ( t.dag:-. ::) 


Autorità garante della 
concorrenza e del mer¬ 
cato il sito meno ac¬ 
cattivante, ma il piu ve¬ 
loce e con tutte le 
informazioni che servo¬ 
no. 


dt 


zi 


Doeunent Done 


z 


Il Web come pubblico 
servizio la ricerca del¬ 
le leggi sul sito del 
Parlamento, ora possi¬ 
bile anche per argo¬ 
menti Ima manca la 
voce "telecomunica¬ 
zioni. I 


poi. eventualmente, le immagini, ma nessuno ci 
ha pensato. 

Un altro difetto, grave quanto diffuso, è nell'im- 
paginazione, molto spesso impostata per la risolu¬ 
zione di 800x600 pixel, quando è noto che la mag¬ 
gior parte dei PC in uso, soprattutto negli uffici 
pubblici e privati, può andare solo a 640x480. In 
qualche caso non è previsto l’adattamento auto¬ 
matico della pagina alla risoluzione dello schermo 
e il povero utente deve continuamente andare 
avanti e indietro con la barra di scorrimento 

E non basta. E' incredibile la profusione di /ava 
script, trame, animazioni di ogni genere, che allun¬ 
gano i tempi di caricamento e richiedono i brow- 
ser dell'ultima generazione. I quali, come tutti do¬ 
vrebbero sapere, sono divoratori di risorse di ela¬ 
borazione e devono quindi girare su macchine ve¬ 
loci e potenti mentre nella maggioranza degli uffi¬ 
ci c'è ancora una quantità di 486 con 8 MB di 
RAM, e non mancano i 386. Che queste soluzioni 
vengano adottate dai siti dei fabbricanti di hardwa¬ 
re e software è logico, perché devono convincere 
i clienti a spendere per passare a soluzioni più ag¬ 
giornate, ma da parte delle pubbliche amministra¬ 
zioni è una politica suicida, perché un utente spa¬ 
zientito è un utente mal disposto, che lavora me¬ 
no bene se è un dipendente, che si allontana 
sempre più se è un cittadino alla ricerca di infor¬ 
mazioni o di servizi. 

Si finisce con l'apprezzare di più il vecchio, brut¬ 
to sito dell'Antitrust, che però è molto utile, o 
quello altrettanto vecchio dell'AlPA, al quale ba¬ 
sterebbe togliere le immagini dalla home page per 
farne un esempio di funzionalità. 

Molte altre osservazioni si potrebbero fare sulla 
struttura informativa dei siti, sulla scelta delle ge¬ 
rarchie logiche dei collegamenti, sulla chiarezza 
delle indicazioni, sulle soluzioni grafiche, spesso 
inutilmente autocompiacenti e non funzionali alla 
ricerca dei contenuti. Insomma, nel progettare un 


f *BotAmaifc» A 


15 


J^arlnm&tslo ZlJtalinno 

XHI legislatura: indice per materia delle leggi approvate 


Indici Jifl/c lepsp 


Aree tematiche - 

Attiri 

fostitmionaU «• 
ordinamento 
delia Repubblica 

tfj 

Affili «■ iteri 06} 
Affari europ ei 
USJ 

Apicoltur a, 
caccile pesca 

ci:j 

Ambiente, 
territorio e 
pr otezi o ne m i!i 


Indice per maleria delle leggi approvate 


L'indice per matena delle leggi approvale, basato su! sistema di 
classificazione 1KSEO. raggruppa le leggi approvate nel corso della 
legislatura nelle 33 aree tematiche riportate nell'elenco sulla sinistra dello 
schermo 

Per ogni area e indicato, tra parentesi, il numero delle leggi m essa 
compreso Naturalmente, la stessa legge può riguardare piu aree tematiche, 
e quindi il totale dette ricorrenze evidenziato eccede il numero delle leggi 
effettivamente approvate 

Scorrendo la lista dette aree tematiche, selezionare quella piu vicina alla 
materia di interesse per visualizzare il corrispondente elenco di leggi 


Don. 


sito Web (non solo, ma soprattutto) da parte di un 
servizio pubblico si dovrebbe partire dalla doman¬ 
da che cosa cerca, che cosa si aspetta, che cosa 
vorrebbe dirci l’utente? Invece molti di quelli che 
dovrebbero essere "fornitori di informazioni" di 
larghissimo interesse sembra che mettano in pie¬ 
di i loro Web solo per far vedere come sono bravi. 
Il problema è che accanto all'esperto di HTML, ac¬ 
canto al grafico creativo, accanto al webmaster, 
manca l'esperto di comunicazione. Un ruolo sco¬ 
nosciuto negli organigrammi della pubblica ammi¬ 
nistrazione, che non potrà mai svolgere un'azione 
efficace se non imparerà a comunicare con i citta¬ 
dini. 


A me S-r Z 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


139 



























Informatica e Società 


Buone letture 

I "pirati" airitaliana 

tra leggenda e codice penale 

Un bel libro, scritto da due esperti della materia, riapre la discussione sulla 
pirateria telematica, sull’esistenza di hacker “buoni” e “cattivi” e sui limiti della 
legge 547/93. La crescente importanza di Internet nel sistema globale 
deN’informazione impone di considerare il problema sotto una luce diversa 


di Manlio Cammarata 


reno anni che non mi capitava di sottrar- 
1 ‘ re al sonno due nottate per "vedere co- 
1 , me va a finire" Perché Spaghetti 
Hacker e un libro da leggere tutto d'un 
fiato, compatibilmente col fatto che sono più di 
quattrocento pagine. 

Gli autori sono due "telematici di lungo corso": 
Stefano Chiccarelli, attivo nel mondo del volonta¬ 
riato e appassionato di sistemi di sicurezza, e An¬ 
drea Monti, avvocato esperto di diritto delle tec¬ 
nologie dell'informazione e noto difensore di pirati 
telematici, o presunti tali, finiti nelle mani della 
giustizia II libro è la storia della pirateria telemati¬ 
ca in Italia, dai primi esordi (all'inizio degli anni '801 
fino ai nostri giorni, che vedono in azione quella 
che gli autori definiscono la "quarta generazione" 
degli hacker italiani 

E' scritto quasi tutto in prima persona (difficile 
attribuire all'uno o all’altro autore i diversi episodi! 
e corredato da testimonianze dirette, spesso ne¬ 
cessariamente anonime, con rara passione e al¬ 
trettanto rara competenza tecnica e giuridica, tan¬ 
to che molto probabilmente costituirà un punto di 
riferimento per molte discussioni nei tempi a veni¬ 
re. Ci sono episodi che restano scolpiti nella me¬ 
moria. come quello dei tecnici inetti della Telecom 
alle prese con l'installazione di uno dei primi rou- 
ter a Pescara, che se ne vanno senza essere riu¬ 
sciti a metterlo in funzione Non è un problema 
per gli "smanettoni" locali che, dopo averlo 
"hackerato" per trovare la password, pongono ri¬ 
medio all'errore di configurazione... 

La storia è completata da una serie di intermez¬ 
zi tecnici e giuridici Inutili i primi, perché troppo 
ostici per chi non ne sa nulla e superflui per gli 
esperti, importanti i secondi, perché mettono in 
luce le lacune e gli errori delle norme e di chi deve 
applicarle. Peccato che la furia polemica che per¬ 
vade queste pagine faccia spesso salire sopra le 
righe il tono del discorso: l'esposizione si fa arrin¬ 
ga e il lettore poco esperto può perdere il filo 



>'• hk 

'min .i 


Vurtc. 
■miklir 
« «putii 
«•urlali.| 
•MI fa, k,n K 
I" fallii 


Stefano Chiccarelli - Andrea Monti 

Spaghetti hacker 

Storie, tecniche e aspetti giuridici delThacking in 

Italia 

pp. 433 

Apogeo, Milano, 1997 
L. 30.000 


140 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 





Informatica e Società 


Internet e la legge 


Anche se non offre alcuna indicazione di pratica utilità, il libro 
di Oliver Hance è strutturato secondo uno schema molto chia¬ 
ro, fatto di accurate suddivisioni per argomenti, introduzioni e 
riassunti finali, secondo la migliore tradizione della manualisti¬ 
ca americana. Disturbano invece le note, poste a fine capitolo 
invece che a piè di pagina, che costringono il lettore a un con¬ 
tinuo e faticoso avanti e indietro (questo difetto è presente 
anche nel libro di Monti e Chiccarelli, in misura ancora più fa¬ 
stidiosa, per la lunghezza dei capitoli e la quantità dei riman¬ 
di). 

L'autore, un noto avvocato canadese specialista nei pro¬ 
blemi legali e dell'informatica e delle telecomunicazioni, met¬ 
te a confronto le legislazioni del Canada, degli Stati Uniti e 
dell'Europa, sia a livello comunitario, sia per i singoli paesi, 
tracciando un quadro molto interessante anche se alquanto 
generico Non espone teorie o suggerisce soluzioni, né ap¬ 
profondisce molti argomenti che richiederebbero un'analisi 
accurata. 

Tuttavia si tratta di un'opera utile per chi voglia farsi 
un'idea generale dello stato della legislazione nelle aree eu¬ 
ropea e nordamericana, perché in sostanza riassume in uno 
schema molto semplice tante informazioni che si potreb¬ 
bero tranquillamente trovare sulla Rete, ma con molta piu 
fatica e in maniera meno organica 

La traduzione italiana lascia un po' a desiderare, con 
qualche passaggio ai limiti della comprensibilità E non 
soddisfano le banalità in semi-guridichese del curatore 
dell’edizione italiana. Gianluigi Ciacci, e del prefatore. Gui¬ 
do Alpa. 

Il prezzo è ingiustificatamente elevato 


Oliver Hance 

Internet e la legge 

pp. XVIII -397 

McGraw-Hill, Milano, 1997 
L. 52.000 


Olivier Hance 


Internet 
e ,a legge 


McGraw-Hill 


Il motivo conduttore della storia è lo sviluppo 
della telematica italiana visto dalla parte di chi ne 
ha sempre cercato - e scovato -1 punti deboli e gli 
sbagli Dalla parte di chi, direttamente o indiretta¬ 
mente, conosce ogni dettaglio dei fatti che i gior¬ 
nali hanno troppe volte enfatizzato, con cronache 
infarcite di particolari inesatti, informazioni male 
interpretate, notizie esagerate quando non co¬ 
struite sui tavoli delle redazioni. Per chi, come 
me. ha seguito i fatti giorno dopo giorno, con 
qualche competenza nella materia, molti passag¬ 
gi sono illuminanti, perché confermano l'esattez¬ 
za di mai dimenticati sospetti - il caso dell’inesi¬ 
stente "Falange armata", tanto per fare un esem¬ 
pio - e mettono finalmente al loro posto le tesse¬ 
re di un mosaico molto più semplice di quanto 
apparisse all'epoca dei fatti. Fatti che sono di ieri, 
ancora freschi nella memoria, ma appaiono già 
lontani, in qualche modo "storicizzati", forse per¬ 
ché non ci siamo ancora abituati alla straordinaria 
velocità con la quale le tecnologie si evolvono e 
pervadono il nostro mondo. 


Eroi e delinquenti 

Fin qui gli aspetti positivi del libro di Chiccarelli 
e Monti. Ma non si può sorvolare sul lato ideolo¬ 
gico dell'opera, chiarito fin dalla prima riga della 
prefazione di Giancarlo Livraghi (il simpatico fon¬ 
datore di ALCEI - Associazione per la libertà della 
comunicazione elettronica interattiva): “Ogni tan¬ 
to mi viene voglia di diventare un hacker". Gli au¬ 
tori sostengono la ben nota tesi che vede 
l'hacker come un puro ricercatore della verità tec¬ 
nologica, l'esperto che viola le protezioni dei pro¬ 
grammi come un Robin Hood dei nostri tempi, le 
intrusioni non autorizzate nei sistemi altrui come 
un salutare e innocuo passatempo, che può an¬ 
che essere benemerito perché aiuta la vittima a 
scoprire i punti deboli delle sue macchine e a por¬ 
vi rimedio. 

Gli autori insistono nel distinguere il "vero" 
hacker - termine che traducono in italiano con 
"smanettone"- dal "pirata", il delinquente infor¬ 
matico o telematico, che danneggia i sistemi, al- 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


141 



Informatica e Società 




tera le informazioni o se ne impadronisce. Insom- 
ma, un mondo diviso tra buoni e cattivi, con l'ov¬ 
vio corollario che i cattivi sono sempre gli altri E 
si sforza, l'avvocato Monti, di dimostrare che i 
comportamenti dei suoi "clienti" non costituisco¬ 
no reato anche alla luce della legge, e che molto 
spesso la colpa è delle vittime che non prendono 
le dovute precauzioni per proteggere i sistemi 
Ma il pubblico ministero potrebbe chiedere se. 
tornando a casa, lei trovasse un ragazzotto che, 
dopo aver forzato la porta, sta frugando nei suoi 
cassetti, sarebbe disposto a credere alla spiega¬ 
zione che si trova li perché "ho un'innocua passio¬ 
ne per i cassetti altrui, mi piace sapere che cosa 
le persone ci tengono dentro... Rubare? Per ca¬ 
rità, mai passato per la testa, i ladri sono gli altri! 
E poi, caro signore, se sono entrato è colpa sua, 
perchè la porta non è abbastanza robusta e la ser¬ 
ratura è una schifezza. Sa cosa le dico? lo la de¬ 
nuncio perché lei non ha installato un sistema di 
allarme”! 

E' comprensibile l’ebbrezza che può cogliere 
qualcuno nel sentirsi piu bravo degli altri, o quan¬ 
do si raggiungono obiettivi difficili grazie a una 
particolare abilità. E' la stessa sensazione che può 
provare chi ama correre e superare gli altri, e spin¬ 
ge la sua automobile su strade difficili a velocitò 
che persone di buon senso non oserebbero rag¬ 
giungere. Però in questo modo mette a repenta¬ 
glio non solo la propria incolumità, ma anche quel¬ 


la degli altri, e perciò questo comportamento è 
vietato. Nessuno può sottrarsi a una multa per ec¬ 
cesso di velocità con la scusa che guida meglio di 
Schumacher e non che ha la minima intenzione di 
provocare incidenti. 

Cosi detenere e diffondere password altrui è 
vietato dalla legge, anche perché nessuno è in 
grado di garantire che non ne venga in possesso 
un pirata "cattivo”. Fino a quando la legge dirò 
che intrufolarsi in un sistema altrui "protetto da 
misure di sicurezza" è un reato, chi compierà que¬ 
sto atto dovrà essere punito. Che poi la legge 
americana regoli diversamente la questione, non 
può essere portato a scusante del comportamen¬ 
to di un italiano in territorio italiano. E, comunque, 
per il puro gusto della discussione, si dovrebbe di¬ 
mostrare che la legge americana è migliore della 
nostra... 

Certe scusanti ai comportamenti illegali degli 
"smanettoni" di una volta, quelli del Commodore 
64, possono apparire oggi accettabili, ricostruen¬ 
do il contesto tecnologico di quei tempi. Ma la si¬ 
tuazione è cambiata. Ormai i sistemi informativi 
costituiscono l'ossatura delle relazioni economi¬ 
che e sociali del mondo industrializzato. Per pro¬ 
teggere la società, la legge deve tutelare l'incolu¬ 
mità dei sistemi informativi e quindi prevedere co¬ 
me reato qualsiasi comportamento atto a metterla 
a rischio, distinguendo - se del caso - diversi livelli 
di sanzione per la maggiore o minore pericolosità 


Dizionario di informatica 
inglese-italiano 


Giunge alla terza edizione il Dizionario di infor¬ 
matica inglese-italiano di Angelo Gallippi. Non un 
semplice glossario di termini tradotti, ma un elen¬ 
co ragionato ricco di informazioni, esposte con lin¬ 
guaggio chiaro, tabelle e illustrazioni. Non ci sono 
solo parole strettamente tecniche, ma anche 
espressioni che assumono significati particolari 
nel linguaggio tecnologico e forme gergali tipiche 
degli addetti ai lavori si trovano, per esempio, 
molti termini in uso tra i vecchi adepti di Internet. 

Come è fatale in un lavoro di questa dimensio¬ 
ne (674 pagine) si riscontra qualche inesattezza, 
mentre alcune illustrazioni sono un po' datate. 

Ma nell'insieme è un' opera molto utile anche 
per chi. pur con una buona conoscenza dell’in¬ 
glese. si trova spesso in difficoltà con il linguag¬ 
gio dei tecnici. La robusta rilegatura in cartone 
rigido rende ancora più ragionevole il prezzo, co¬ 
munque conveniente in confronto a tanta altra 
letteratura tecnica. 

Angelo Calliopi 

Dizionario ai informatica inglese¬ 
italiano 

Terza edizione 
pp. 674 

Tecniche Nuove. Milano, 1997 
L. 34.000 


Angelo Gallipp, 


Dizionario 
di informatica 


nglese-ltafiano 


a AJJiXJi JJCKJ t I f I 

IthlihhfihhfihfihlihhhhhhhhhhhWthhh . 

prrsssS 


142 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 




Informatica e Società 


Multimedia e comunicazione d'impresa 


MULTIMEDIA £ 

Stazione 


Lo sapevate che professionisti, dirigenti, manager "da un piccolo paesino medievale arroccato su una collina in 
vista del mare, ma supercablato con reti internazionali, potranno elaborare progetti e gestire affari in tutto il mon¬ 
do"? Oppure che grazie a Macintosh e Windows "con il mouse si prendono gli oggetti come si vedono sul moni¬ 
tor, e si spostano da una parte all'altra in modo intuitivo" 
o ancora che Windows 95 "riconosce automaticamente 
tutto quello che è installato nel computer, e lo fa funzio¬ 
nare senza bisogno di espliciti comandi"? 

Evidentemente l'autore di questo libretto ignora che 
qualsiasi località dove arrivi il modesto "doppino" telefo¬ 
nico è già “supercablato" con la rete mondiale di teleco¬ 
municazioni, indipendentemente dal fatto che sia me¬ 
dievale. arroccato su una collina in vista del mare e via 
discorrendo. Cosi come non ha mai provato a installare 
Windows 95 e, giunto alla fine dell'operazione, a vedere 
che cosa succede spostando le icone sul desktop "in 
modo intuitivo"... 

Partendo da queste premesse non stupisce che il 
touch screer sia “un software che attiva determinate 
zone del monitor" o che una smart card sia una "carta 
magnetica che permette l’accesso a determinati servi¬ 
zi informativi", come si legge nel glossario che conclu¬ 
de il libercolo. Che, per il resto, rimastica centinaia di 
altre opere simili con scontate considerazioni sulla co¬ 
municazione d’impresa. 

La multimedialità e ben altra cosa, come il touch 
screen è prima di tutto un dispositivo hardware e la 
smart card è una tessera provvista di microprocesso¬ 
re capace di ben altro che accedere a servizi informa¬ 
tivi La multimedialità, nell'impresa e fuori dell'impre¬ 
sa, è una forma di comunicazione che richiede un ri- 
pensamento globale dei flussi comunicativi e, prima 
di tutto, un mimmo di conoscenza degli strumenti e 
dei loro principi funzionali Senza questa base qual¬ 
siasi tentativo di trattare la materia non può che sca¬ 
dere nel ridicolo, 

Umberto Santucci 

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dell’atto, o in funzione dell’effettivo conseguimen¬ 
to di un risultato dannoso Ma non può ignorare 
quello che in sostanza è quanto meno un reato 
"di pericolo". 

Se poi la legge è carente o eccessiva, se le sue 
previsioni rispecchiano o no la realta dei fatti, que¬ 
sto può essere oggetto di discussioni anche acca¬ 
nite. o motivo di sottili disquisizioni nelle aule dei 
tribunali. Ma finché la legge è in vigore deve esse¬ 
re rispettata. Affermare il contrario adducendo 
motivi ideologici non sarà "apologia di reato", ma 
è comunque difficilmente accettabile 

Dobbiamo considerare che - come affermano 
anche gli autori nell'ultima parte del libro - gli 
hacker di oggi sono piu "cattivi" di quelli delle ori¬ 
gini, spesso meno competenti e sprovvisti di quel 
(presunto) codice d'onore che univa i loro prede¬ 
cessori. Quindi molto piu pericolosi in una società 
molto più vulnerabile, in quanto dipendente dalle 
informazioni contenute nei sistemi che attaccano. 
E tanto dovrebbe bastare per concludere che, 


scampati in un modo o nell'altro alla condanna i 
pionieri, non si possono assolvere i successori, 
per il pericolo che è intrinseco nei loro comporta¬ 
menti. indipendentemente da eventuali e non di¬ 
mostrabili buone intenzioni. 

Concludo con una nota amara, in tutte le pole¬ 
miche - giustificate - che gli autori rivolgono alla 
stampa per il modo in cui ha trattato i diversi fatti 
ricostruiti nel libro, avrebbero potuto riservare una 
piccola nota a una voce fuori dal coro. Quella della 
nostra rivista, che ha sempre cercato di mettere i 
fatti nella giusta luce e di capire la realtà dietro la 
notizia Chi abbia voglia di rileggere come sono 
state trattate su queste pagine le vicende di "Fi- 
dobust". della "Falange armata" o di "Ice Trap", 
riconoscerà probabilmente qualche anticipazione 
delle affermazioni contenute nel libro. E non cre¬ 
do che si possa negare la rilevanza del ruolo edu¬ 
cativo che MCmicrocomputer ha sempre svolto 
nel mondo italiano delle tecnologie dell’informa¬ 
zione. PUS 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


143 




Arte Informatica 


r 




Universo sonoro elettronico 

Dalle arti apprendiamo come l’uomo possa creare dei paesaggi 
sonori ideali, per un’altra vita, quella dell’immaginazione e 
dell’universo psichico. Questi studi ci permetteranno di porre le basi 
di un nuovo campo di studi e di ricerche interdisciplinari: 
il design acustico. 


R. Murray Schafer 


di Ida Gerosa 


• j opera d'arte multimediale, 
| oltre alle immagini e al mo- 
—> vimento del corpo, ha come 
importante componente il suono, 
molto spesso elettronico. 

I singoli artisti, che si dedicano a 
questo genere di arte sonora e i pic¬ 
coli o grandi complessi, sono tanti, 
ma ce ne sono alcuni da segnalare 
perche hanno qualche particolarità in 

piu 

Definirei insolito un piccolo com¬ 
plesso formato da due compositori, 
Enrico Cosimi e Paolo Di Cioccio, che 
ha iniziato la sua espe¬ 
rienza negli anni '80 ed 
ha esordito con i con¬ 
certi nel 1994. 

Li ho ascoltati la pri¬ 
ma volta lo scorso di¬ 
cembre, durante una lo¬ 
ro esibizione presso 
l'Associazone L I A. a 
Roma Sono rimasta 
colpita dalla musicalità 
che in certi momenti 
sembrava riuscisse a 
"disegnare" con le no¬ 


te, a percorrere linee e a creare for¬ 
me 

Ascoltando le loro esecuzioni m'è 
sembrato di provare le stesse emo¬ 
zioni che provo quando costruisco 
campiture e sovrappongo tessiture di 
colori lavorando con il computer. Mi 
sono trovata immersa in uno spazio 
virtuale da cui partivano migliaia di 
strade. Percorrendole ho smarrito 
l'uscita verso il mondo reale e mi so¬ 
no trovata costretta a proseguire la 
mia esplorazione. 

Le suggestioni, gli incanti non erano 
quelli che provavo abitualmente quan¬ 


do ascoltavo la musica elettronica Le 
vibrazioni, sconosciute, facevano però 
parte del mio territorio culturale. Mi 
sono sentita dominare dalla musica, 
da quella nuova sonorità, ed ho sco¬ 
perto un nuovo universo. 

Ecco, ho pensato che quei compo¬ 
sitori, quegli artisti dovevano essere 
conosciuti da più persone, ed ho desi¬ 
derato parlare con loro, per capire le 
loro singolarità e proporvele 

Due personalità 
diverse 

Paolo Di Cioccio è professore di 
oboe al Conservatorio, e tra i due e il 
lirico, il melodico. E' abituato a lavora¬ 
re in termini classici, quindi costrui¬ 
sce le sue composizioni in maniera 
tradizionale, bidimensionale, ossia 
orizzontalità per quello che riguarda 
l'esposizione della melodia, e vertica¬ 
lità per quello che riguarda l'accompa¬ 
gnamento e l'armonizzazione 

Mentre Enrico Cosimi mi sembra 


• Le suggestioni, gli incanti non erano 
quelli che provavo abitualmente quando 
ascoltavo la musica elettronica. Le vibrazio¬ 
ni, sconosciute, facevano però parte del 
mio territorio culturale. Mi sono sentita do¬ 
minare dalla musica, da quella nuova sono¬ 
rità, ed ho scoperto un nuovo universo. 


144 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 



Arte Informatica 


sia un personaggio più complesso 
Parallelamente allo studio e all'ap¬ 
profondimento della musica si è lau¬ 
reato in archeologia e "si mantiene" 
facendo rilievi e analisi tecniche dei 
monumenti antichi. 

Questa doppia personalità gli per¬ 
mette di vedere, di sentire in maniera 
diversa dai "tradizionali" musicisti 
elettronici. C'è in lui una sensibilità 
piu estremizzata, più esasperata ri¬ 
guardo all'impasto sonoro legato alle 
"riverberazioni". Ha infatti la caratteri¬ 
stica di creare fusioni composte da ri¬ 
verbero ambientale e da fasce sonore 
dove non c'è melodia, non c'è ritmo. 

E' un'equazione semplice, ma im¬ 
portante perché riesce a sentire la 
musica come staticità. Non vuole ag- 
gredire 
l'ascoltato¬ 
re con una 
serie eleva¬ 
ta di eventi 
sonori, ma 
sente l'uni¬ 
verso melo¬ 
dioso come 
fosse estre¬ 
mamente rarefatto. Ipotizza una sorta 
di massa sonora che non esiste, se 
non come "ombra" della stessa. 

Dentro quel riverbero di luce che 
viene dallo spazio, c'è l'ombra della 
massa vibrante. 

I due compositori cosi diversi tra lo¬ 
ro, si completano a vicenda, forman¬ 
do un insieme unico. 


Paesaggi sonori 

Mentre Enrico Cosimi cercava di 
farmi entrare nella sua sensibilità mu¬ 
sicale, mi veniva in mente un'espe¬ 
rienza fatta perlomeno dieci anni fa da 
alcuni architetti giapponesi a Tokyo. 
In una piazza avevano costruito alcuni 
palazzi in modo tale che il vento, at¬ 
traversandoli, produceva una serie di 



IDA GEROSA 

Artista di Computer art 
E' anche direttore del giornale in Internet 
Artnet-Tentra, il cui indirizzo e 
|http://www. mclink.it/ mclink/artd 




suoni che componevano un'armonia. 
Si formava una sonorità naturale che 
in qualche modo somigliava a certi 
brani di musica elettronica. 

Ho chiesto perciò a Cosimi se gli 
sarebbe piaciuto creare melodie fa¬ 
cendo concerti in luoghi tanto partico¬ 
lari ed affascinanti da condizionare il 
risultato 

Ad esempio penso che l'acqua, il 
vento, il fruscio delle foglie, il canto 
degli uccelli, la 
pioggia possano 
costituire uno 
straordinario pae¬ 
saggio melodico. 

Un torrente di 
montagna è un 
accordo fatto di 
molte note, che 
si diffonde per 
tutto il cammino 
di un attento 
ascoltatore. 

Come il Sid- 
dharta di Her¬ 
mann Hesse.. 

Se poi lo stes¬ 
so torrente preci¬ 
pita in una casca¬ 
ta, dopo una 
quiete carica di 
tensione, quasi 

simile alla paura, prorompe in una ru¬ 
morosa eccitazione quando il getto 
colpisce le rocce sottostanti. 

Penso che tutti questi suoni che 
fanno parte della natura, della vita, 
debbano esistere nell'armonia creata 
dall'uomo, e quale migliore possibilità 
di espressione se non attraverso gli 


strumenti elet¬ 
tronici. cosi dut¬ 
tili nel manipola¬ 
re note ed ele¬ 
menti musicali? 

Sono gli unici 
in grado di aprire 
spazi sconfinati 
di ascolto, di per¬ 
mettere un viag¬ 
gio dentro pareti 
sonore dilatate a 
dismisura 
Enrico Cosimi 
conviene con 
quanto dico e mi 
racconta di un'e¬ 
sperienza impor¬ 
tante fatta durante uno dei loro primi 
concerti, quando hanno suonato con 
molto coinvolgimento ad Orvieto, lun¬ 
go la via dei pozzi, accompagnati dalle 
immagini di Loredana Muller che si 
muovevano percorrendo la strada, in¬ 
fluenzando l'ascolto, la visione globa¬ 
le 

Ed ora il suo sogno è proprio quello 
di dare concerti in un ambiente intera¬ 
gente m maniera vibrante. 


A questo proposito mi racconta co¬ 
me esempio un evento molto diver¬ 
tente proposto qualche anno fa sulla 
scalinata di piazza di Spagna, dove 
avevano messo diversi sensori sono¬ 
ri. Lo scendere e il salire i gradini o 
alcuni piuttosto di altri concedeva ai 
passanti la possibilità di creare un'ar- 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


145 












Arte Informatica 


- 





* Cosimi adopera uno strumento musica¬ 
le, per me nuovo, che si suona senza 
mai toccarlo, che dà la sensazione di ve¬ 
der suonare l'aria, di sentirsi durante 
l'esecuzione sopraffatti dalle emozioni e 
dai sentimenti. Il Theramin. 


moma personale. 

Gli chiedo se desidera esibirsi in 
concerti tanto complessi da dare agli 
spettatori la possibilità di far parte 
del concerto stesso e la risposta è 
ovviamente affermativa. "Si - mi dice 
- il concerto di musica elettronica 
non può essere ascoltato stando se¬ 
duti su poltrone comode e rilassanti 
perché sono poche le situazioni da 
vedere Non c'è lo strumentista che 
si esibisce con i violino, né l'insieme 
coristico da guardare, c'è solo un 
concertista seduto in mezzo a tante 
macchine, che sposta due potenzio¬ 
metri nel giro di un minuto..." 

Il Theramin 

Un'ultima, ma forse più importante 
nota, quella che mi ha spinta a cono¬ 
scere meglio questi musicisti. Cosimi 
adopera uno strumento musicale, per 
me nuovo, che si suona senza mai 
toccarlo, che dà la sensazione di ve¬ 
der suonare l'aria, di sentirsi durante 
l’esecuzione sopraffatti dalle emozio¬ 
ni e dai sentimenti. Il Theramin, 

Lo strumento prende il nome dal 
suo ideatore, che era un fisico russo, 
un inventore ed anche un violoncelli¬ 
sta. 

Dapprima, all'inizio del secolo, vo¬ 
leva costruire un antifurto che scatta¬ 
va quando qualcuno si avvicinava ad 
un'antenna incorporata, ben nasco¬ 
sta, poi l'antifurto, nel procedere del 
lavoro, si è trasformato in un violon¬ 
cello elettronico Era un tubo, chia¬ 
mato Eterphon, su cui il musicista fa¬ 
ceva scorrere le dita e variava l'into¬ 
nazione senza pigiare nulla o senza 
sfregare nulla come ad esempio un 
archetto sulle cor¬ 
de di un violino. 

L'Eterphon è di¬ 
ventato il Thera- 
mm vero e proprio. 

Da tubo è diventa¬ 
to una scatola con 
due antenne. 

Oggi il musicista 
che lo vuole suo¬ 
nare, interagisce 
influenzando un 
campo magnetico 
sferico che, pro¬ 
gressivamente, 
viene interrotto 
dalla mano che si 
avvicina all'anten¬ 


na Il suono aumenta di frequenza, 
cioè diventa più acuto tanto più ci si 
avvicina all'antenna, e diventa più 
grave tanto più ci si allontana. 


La melodia che ne risul¬ 
ta sembra un fremito, un 
palpito. Trasmette oscilla¬ 
zioni violente e poi silenzi 
pieni, quasi concitati, ap¬ 
passionati, impetuosi, vee¬ 
menti. 

Personalmente è la mu¬ 
sica che prediligo, quella 
che dopo fragorose casca¬ 
te zampillanti di note dà 
attimi di sospensione cari¬ 
chi di ricordi, di sogni, Un 
silenzio tanto pieno e nello 
stesso tempo tanto segre¬ 
to da non esservi neppure 
lo spazio per i suoni. E poi 
di nuovo la melodia, che ci 
rispecchia, che ci appartie¬ 
ne, che racconta la nostra 
esistenza fondendo sono¬ 
rità elettroniche con suoni 
naturali, ambientali. 

Confesso che mi sem¬ 
bra paradossale che. in 
un'epoca cosi dinamica e 
rivoluzionaria, la maggior 
parte delle persone predi¬ 
ligano la musica del pas¬ 
sato. Credo che sia cosi 
perché oggi la musica ha 
perso la sua funzione di 
guida spirituale Mi sem¬ 
bra piuttosto che sia 
un'ancora di salvezza, un 
punto d'appoggio che 
controbatte lo choc 
dell’idea del futuro. 


• La melodia che ne risulta 
sembra un fremito, un palpito. 
Trasmette oscillazioni violente 
e poi silenzi pieni, quasi conci¬ 
tati, appassionati, 
impetuosi, veementi. 


Il prossimo concerto di Enrico Cosi¬ 
mi e Paolo Di Cioccio sarà a Napoli, 
all"'Arcobaleno Fiammeggiante", Vi¬ 
co San Pietro a Majella, 6 
Il 21 marzo alle ore 20,00. 


«e 



146 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 










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di Francesco Carla 


La cosa di cui volevo par¬ 
larvi questo mese mi ha inte¬ 
ressato moltissimo e credo 
che sia tanto più interessan¬ 
te a giudicare dal silenzio 
che hanno dedicato a que¬ 
sta novità le riviste di video- 
giochi di tutto il mondo, 
ormai incancrenite nella loro 
incapacità di andare oltre la 
grafica e l'animazione e i 
motori 3D e i 300.000 trame 
al secondo. La novità è que¬ 
sta: una società mezza 
australiana e mezza america¬ 
na finanziata da una società 
giapponese (Sega) ha ideato 
un nuovo modo di vedere i 
videogiochi che ha molto a 
che fare con una mia vec¬ 
chia idea realizzata dalla mia 
Simulmondo qualche anno 
fa con i videogame a fumetti 
di Dylan Dog, etc., di cui 
forse vi ricorderete. Di que¬ 
sta società avevo letto su 
Wired e domenica scorsa ho 
fatto un giro sulla Rete per 
capirne di più. La società si 
chiama Brilliant Digital 
Entertainment e adesso vi 
racconto con più calma e 
precisione che cosa ha 


inventato e perché c'entra 
con la mia vecchia idea. 

La BDE è partita da un 
paio di intelligenti considera¬ 
zioni marketing, i videogio¬ 
chi che esistono già hanno 
alcuni difetti terribili per una 
moderna concezione del 
mercato dell'audiovisivo, pur 
avendo evidentemente dei 
pregi altrettanto enormi se 
sono tanto venduti. Quali 
sono questi difetti: interes¬ 
sano moltissimo quelli che 
hanno meno di 21 anni e 
sono maschi, Di meno, 
molto di meno, quelli che 
hanno più di 21 anni e sono 
femmine. In più hanno un 
altro difetto grave: durano 
troppo (cioè ci vuole molto 
tempo per giocarli...) e 
costano troppo, cioè costa¬ 
no troppo a farli e ci si 
mette troppo tempo anche 
perché solo alcuni geni li 
sanno fare davvero bene. 
Queste due cose qui le pen¬ 
savo anche io quando ho 
ideato i videogame corti che 
si facevano in un decimo del 
tempo in cui si facevano 
quelli normali e quindi si 


potevano vendere a un deci¬ 
mo del prezzo normale. In 
più ideai un motore molto 
semplice che permetteva a 
gente che non fosse partico¬ 
larmente del mestiere di 
fare i game. Funzionò. 

Ma erano altri tempi, i 
game dovevano andare su 
dischetti da 3 pollici e la 
gente aveva gusti meno dif¬ 
ficili di ora. Adesso cosa pro¬ 
pone la BDE di tanto rivolu¬ 
zionario? Beh, propone una 
soluzione ai tre o quattro 
grossi problemi dei game di 
cui sopra: propone videogio- 
chi che durino più o meno 
come un film, ma con 
migliaia di possibilità diverse 
usando la tecnica dei 
"mood’’ cioè degli stati d’a¬ 
nimo dei protagonisti interat¬ 
tivi. moods che possono 
essere modificati a volontà 
cambiando cosi anche la 
situazione e dunque il gioco 
stesso. Questa parentela 
con il cinema, un po' sospet¬ 
ta, merita di essere verificata 
attentamente e infatti 
sospendo il mio giudizio di 
qualità fino a quando avrò 


» / 





AVVENIMENTO 


eccezionale memoria. Quasi 
dieci anni fa, un bellissimo 
simulatore di Webster, Gone 
Fishmg, attirò enormemente 
la mia attenzione e per due 
anni rimase la mia passione 
preferita, condivisa se mi 
ricordo bene da moltissimi 
di voi Non ho piu provato 
una sensazione cosi reale, 


cosi vera, cosi simile alla 
vera sensazione di cercare, 
prendere e lottare con un 
pesce, come quella che mi 
faceva sentire quel game 
Ne fui talmente attratto 
che decisi di immaginarme¬ 
ne uno mio e cosi nacque 
Big Game Fishing, stavolta 
dedicato alla pesca d'altura, 


Titolo Trophy Rivers 
Casa Sierra (Usa) 

Format Pc Cdrom 
Giud' •!--m- 

La storia dei videogame 
di pesca e sulla pesca è 
ricca di momenti gloriosi di 
cui i miei più vecchi e fedeli 
lettori si ricorderanno di 
certo in quanto dotati di 


Index 

er prima cosa vi annuncio la presenza di 3 Avvenimenti di 
ragguardevole interesse e lunga aspettativa, almeno per 
me. E cioè Trophy Rivers, Falcon 4.0 (udite udite) e perfino 
Gettysburg di Sid Meier. 

A seguire, uno sguardo ai Runners Up di questo mese in 
Panorama e la solita messe delle graditissime, a quanto pare, 
classifiche varie. 

Corro. 


ricevuto i loro CD-ROM. Ma 
l’idea che con 4 tool (da loro 
forniti a chiunque li voglia 
acquistare...) si possa scri¬ 
vere una storia, animarla, 
mettere la colonna sonora e 
renderla interattiva, mi fa 
pensare che i problemi dei 
videogame siano stati affron¬ 
tati correttamente e con 
competenza. Il fatto poi che 
quello che si realizza, sia uti¬ 
lizzabile senza nessuna con¬ 
versione in video (un film 
d'animazione) in CD-ROM 
(un videogame su CD) e in 
rete (un game on Ime) fa 
capire ancora meglio che 
questi della BDE sanno dove 
si deve andare. 

Il primo catalogo che 
hanno realizzato comprende 
titoli con Braccio di Ferro, 
ma anche soap opera, film e 
generi vari. E presto ve ne 
riparlerò. 

Se il loro metodo di produ¬ 
zione e soprattutto se i risul¬ 
tati creativi dovessero fun¬ 
zionare, ci troveremmo di 
fronte ad una vera nuova 

G enerazione di videogame, 
lealmente. 


quella ai Blue marlin e 
insomma ai pesci di dimen¬ 
sioni ragguardevoli Piacque 
abbastanza se e vero che 
ancora oggi, ad anni di 
distanza, qualcuno si ricorda 
e mi ricorda di quel game 
Ma la storia della pesca in 
videogame non è finita anzi 
prosegue gagliardamente e 
questo soprattutto per l'im¬ 
pegno che ci mette la Sierra 
che, dopo aver pubblicato 
un Trophy Bass dedicato alla 
pesca nei laghetti, la pesca a 
quel black bass (persico 


♦(disastro), ++ (non simulare), 
++ (interagire con cautela), 
++++ (da simulare). ++♦++ 
(interagisci o muori) 


148 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 







1 / 



L/A 


AVVENIMENTO 


Tìtolo: Falcon 4 0 
Casa: Microprose (Usa) 
Format: Pc Cdrom 
Giud: +++t 



trota) che è probabilmente il 
pesce più noto del Nord 
America, ha finalmente col¬ 
mato una lacuna, uscendo 
con questo Trophy Rivers, 
simulatore della pesca piu 
ecologica e meravigliosa 
che esista: la pesca a 
mosca Vediamo come è 
andata. 

Devo cominciare subito 
con un appunto e una nota 
strategica La pesca e la 
sua simulazione sono 
necessariamente composte 
di due fasi una di prepara¬ 
zione (qui perfetta: potete 
scegliere taglia, dimensio¬ 
ne, colore e forma delle 
mosche artificiali da esca; il 
programma tiene conto di 
molte variabili, le più impor¬ 
tanti: la temperatura dell'ac¬ 
qua, le condizioni meteo, la 
profondità dell'acqua...) e 
una di azione (qui meno 
perfetta: il pesce che 
abbocca finisce quasi sem¬ 
pre fuori schermo e quindi 


non può es¬ 
sere segui¬ 
to a vista. 
Come se pe¬ 
scaste in un 
posto di cui 
vedete solo 
la prima par¬ 
te e il pesce, 
quando ab¬ 
bocca, va a 
finire nella 
seconda 
parte che 
voi non 
vedete 
Terribile.). Peccato allora 
per l'imprecisione della 
seconda fase, non trascura¬ 
bile, e peccato anche che 
quelli della Sierra non 
abbiano ricalcato il modo di 
gameplay e di simulazione 
di Gone fishing di cui vi par¬ 
lavo prima: quelli erano per¬ 
fetti e abbisognavano solo 
di un adeguato restyling 
grafico per assegnarli ai 
nostri più decorati tempi 
Peccato davvero anche 
perché il resto della simula¬ 
zione è ben fatto. Si pren¬ 
dono e si insidiano vari 
pesci: trote, salmoni e 
cavedani e poi anche barbi 
e tutto l'assortimento dei 
pesci di fiume, spesso di 
dimensioni ragguardevoli, 
con una dannata propensio¬ 
ne a rompere il filo, animati 
alla perfezione e con una 
colonna sonora ambient 
quasi perfetta ed evocativa 
lo ci gioco spesso in cuffia 
e a volte mi pare di essere 


li sul serio A seguire un 
mucchio di opzioni alieuti¬ 
che: dal livello di difficoltà 
calibrarle alla enorme scel¬ 
ta di mosche diverse. 
Giocare è abbastanza sem¬ 
plice (molto di più della 
realtà, visto che la pesca a 
mosca è una vera arte ed è 
assai difficile da imparare 
adeguatamente...) qui si 
tratta di scegliere l'esca giu¬ 
sta. piazzarla sotto il naso 
del pesce e poi, una volta 
abboccato, avere la giusta 
sensibilità per evitare di 
rompere tutto e perdere la 
preda. Anche la grafica non 
è male, realistica e curata, e 
la gestione dei tornei intelli¬ 
gente: nessuna penalità per 
la rottura del filo il che 
rende meno 
noiosa e 
penalizzante 
tutta la fac¬ 
cenda Potete 
perfino diven¬ 
tare un pro¬ 
fessionista e 
campare di 
pesca 
Magari 
Non so 
cosa darei 
perché met¬ 
tessero a 
posto quella 
tremenda 
cosa del 
pesce fuori 
schermo 
Speriamo 
nella prossi¬ 
ma release. 


Questo simulatore di volo 
militare, probabilmente il piu 
famoso della storia nel suo 
genere, uscì per la prima 
volta alla metà degli anni 
Ottanta e mise a rumore 
tutta la scena degli appas¬ 
sionati di flight simulation. 
Negli anni ha avuto varie 
release e dal 1994 la 
Spectrum Holobyte annun¬ 
cia la versione 4.0. Poi silen¬ 
zio. Tanto che ormai nessu¬ 
no credeva più che davvero 
esistesse un prodotto in svi¬ 
luppo con questo nome 
Cos'era in realta successo? 

La verità è che la casa 
madre di Falcon. appunto 
Spectrum Holobyte, era pas¬ 
sata attraverso moltissime 



MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


149 


















vicissitudini societarie poco 
simpatiche Prima aveva 
acquisito la casa gemella e 
concorrente Microprose, poi 
era andata in crisi, infine, più 
di recente, era stata a sua 
volta acquistata dalla GT 
Interactive Nel gran caos 
generale anche Falcon 4.0 
aveva dovuto aspettare. 
Anche perché moltissimi 
designer del team originale 
di Falcon avevano cambiato 
casacca ed erano andati a 
lavorare da qualche altra 
parte. Il risultato è che que¬ 
sto simulatore è stato riscrit¬ 
to interamente più volte, 
ma, contrariamente a quan¬ 
to ci si poteva aspettare, il 
risultato è straordinario e 
anzi, si può già dire che 
Falcon 4.0 sta per fare alla 
simulazione di volo militare 
quello che Falcon 3.0 fece 
già al suo apparire. 

L'obiettivo nello sviluppo 
di Falcon 4 0 era molto sem¬ 
plice: fare il miglior simulato¬ 
re di volo da guerra di sem¬ 
pre e dare al Pc la possibilità 
di gestire un vero campo di 
battaglia virtuale nel quale 
più aerei diversi fossero in 


grado di 
darsi batta¬ 
glia e muo¬ 
versi simul¬ 
taneamente. 
Naturalmente quando pen¬ 
savano "migliore" intende¬ 
vano migliore in grafica, 
audio, interazione e simula¬ 
zione. E migliore anche nella 
cosa che piaceva già a tutti 
in Falcon 3.0 e cioè l'idea 
delle campagne sempre 
diverse invece delle solite 
missioni tutte uguali degli 
altri simulatori Insomma 
migliore in tutto. Per riuscir¬ 
ci la Microprose decise di 
ingaggiare Leon Rosenshem 
che è colui il quale ha svilup¬ 
pato la tecnologia di simula¬ 
zione dell'F 16 della US air 
force. Giusto per fare sul 
serio. 

I risultati si vedono bene: 
sembra che davvero ci sia 
una guerra in corso, l'atmo¬ 
sfera è proprio quella che 
uno si immagina esserci in 
una campagna di guerra, 
con i carri armati che spun¬ 
tano da tutte le parti e 
improvvisamente e con le 
istruzioni e le condizioni 
delle missioni che possono 
cambiare improvvisamente, 
con noi nel mezzo del fuoco 
nemico. 

E con la grafica migliore 
che ci sia in giro, con le ani¬ 


mazioni più straordinarie, 
con gli scenari più realistici, 
la colonna sonora più credi¬ 
bile e perfino la manovrabi¬ 
lità degli aerei più ergonomi¬ 
ca (pur nella complessità 
realistica di alcune mano¬ 
vre...). 

Dopo aver scelto la pro¬ 
pria parte e selezionato uno 
scenario, arriva una breve 
presentazione multimediale 
che ci dà la locazione delle 
nostre truppe, le loro carat¬ 
teristiche e capacità, e il 
nostro obiettivo. Il tutto 
visto e realizzato dall'espe¬ 
rienza di un vero pilota di 
FI6 ingaggiato nel team di 
Falcon 4.0. Pete Bonanm 

Un altro aspetto nuovo e 
molto interessante di F4.0 è 
il sistema di radar warnmg 
(RWR): qui non solo si visua¬ 
lizza un contatto, ma viene 
emesso un tono basato 
sulla frequenza delle emis¬ 
sioni del radar Dopo un po' 
questo diventa un ambiente 
di volo immediato ed effica¬ 
ce. 

Le opzioni sono ovvia¬ 
mente moltissime e com¬ 
prendono anche un editor 
potentissimo che vi consen¬ 
te di personalizzarvi tutte le 
scelte, i modi di gioco, le 
missioni, etc. etc Ma è 
nella gestione delle “campa¬ 
gne" (detto così sembra che 


si tratti di un simulatore agri¬ 
colo. ) che Falcon 4.0 sba¬ 
raglia davvero la concorren¬ 
za. E' davvero una guerra in 
tempo reale Appena si 
comincia una campagna, 
questa va avanti comunque 
a prescindere da noi e dal 
nostro intervento Alleati e 
nemici fanno le loro mosse 
e le loro azioni sul campo di 
battaglia Infatti comincian¬ 
do una campagna in realtà è 
come se sellassimo un 
campaign server che per¬ 
mette ai giocatori di andare 
e venire a proprio piacere. 
Straordinario. 

E si può cominciare da 3 
condizioni di partenza diver¬ 
se. 

Insomma il risultato di 
questa prova con Falcon 4.0 
è che dopo molti anni ho di 
nuovo provato interesse 
verso un simulatore di volo. 
E non mi succedeva dal 
primo Comanche di 
Novalogic e da Falcon 3.0. 


» / 



Titolo: Gettysburg 
Casa Firaxis (Usa) 

Format: Pc Cdrom 
Giud: +-H-+ 

Ancora ai tempi della 
Microprose, Meier aveva 
sviluppato un suo vecchio 
pallino. Insieme con Briggs 
aveva messo assieme un 
prototipo di una simulazio- 
ne/wargame legato al tema 
della guerra civile america¬ 
na Indeciso se focalizzarlo 
su tutta la guerra o di custo- 
mizzarlo su una specifica 
battaglia, Meier, insoddisfat¬ 
to, lasciò perdere 

Ma qualche anno dopo, 


150 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 








ripreso in mano il modello 
tattico di quella simulazione. 
Meier e socio si accorsero 
che era molto funzionale 
Allora Meier decise di diri¬ 
gere il focus su una sola 
battaglia storica e cosi nac¬ 
que il progetto di 
Gettysburg Nel novembre 
del 1996 fece vedere ai suoi 
partner il primo demo. 
Quello che aveva in mente 
era un gioco che fosse in 
tempo reale e dal ritmo 
veloce Molto veloce. In 
modo da restituire l'ango¬ 
scia belluina e l'animosità 
terribile di quegli storici 
istanti di guerra. 

Con questi obiettivi in 
mente, e sapete tutti come 
la mente di Meier sia assai 
interattiva visto che è l'uo¬ 
mo che sta dietro successi 
micidiali tipo Railroad 
Tycoon e Civilization. ., 
Gettysburg è stato struttura¬ 
to per offrire l'intera batta¬ 
glia sminuzzata in venti sce¬ 
nari. ogni scenario prende 
più o meno un'ora per esse¬ 


re finito Sid ha ripensato 
ogni istante della battaglia, 
ottimizzando e customizzan- 
done ogni aspetto in scala 
videogame: l'interfaccia, la 
grafica degli elementi e degli 
scenari e l'intelligenza artifi¬ 
ciale. Il risultato finale è buo¬ 
nissimo. 

Il gioco copre ogni scon¬ 
tro durante i 3 giorni insan¬ 
guinati di Gettysburg. e, al 
contrario di Command & 
Conquer e Warcraft, 
Gettysburg mette una forte 


enfasi sulle 
tattiche, 
come il sup¬ 
porto alle 
truppe, la 
copertura 
(via colline e 
boschi), il 
morale, le 
formazioni 
Ma nono¬ 
stante que¬ 
sti rigori rea¬ 
listici e que¬ 
sta potenza 
di simulazio¬ 
ne Gettysburg non è affatto 
un wargame noioso e trop¬ 
po ortodosso (e questo 
anche a dispetto del tema 
storico un po' datato...). Le 
unità 3D sono animate, 
compresi i soldati, i cannoni, 
la cavalleria e i generali.., Si 
muovono, attaccano, cam¬ 
biano formazione e disposi¬ 
zione. e si agitano su un'ac¬ 
curata ricostruzione/mappa 
di Gettysburg che può esse¬ 
re ruotata e vista da otto 
livelli di zoom. Le truppe 



possono essere dirette con 
un semplice ed efficace 
sistema di icone e i puristi e 
gli appassionati noteranno la 
qualità della ricostruzione 
storica, la personalizzabilità 
della intelligenza artificiale, t 
report dal fronte, e la bellissi¬ 
ma idea del replay 

Esiste anche la possibilità 
di generare degli scenari ran- 
dom, per giocare testa a 
testa via modem oppure in 8 
con una lan e su Internet a 
turni. E per finire l'importan¬ 
tissima colonna sonora dice 
Meier che non sapendo 
bene come ricreare l'atmo¬ 
sfera e la concitazione di 
quei momenti tremendi, un 
giorno decise di portare tutti 
i membri del team in una 
foresta dalle parti della sede 
della Firaxis (il nome della 
nuova società di Sid..,). Qui 
tutti hanno dovuto recitare 
dei ruoli e urlare ordini e lan¬ 
ciare imprecazioni e grida. Il 
risultato è incredibilmente 
buono. Idem per la musica. 

Ma la vera grandezza di 
questo game sta nella qua¬ 
lità della sua opzione solita¬ 
ria C'è poco da fare, le 
opzioni single player della 
maggior parte dei wargame 
in circolazione sono assolu¬ 
tamente deludenti Non qui. 
Perché questo è un gioco di 
Sid Meier 



1 4 * 6 

Frogger 

Hasbro AR 1125591 
Ecco uno dei game della 
prima generazione, beh anzi 
no direi piuttosto della 


seconda, cioè della genera¬ 
zione della fine degli anni 
Settanta/primi Ottanta, una 
generazione gloriosa per la 
storia dei videogame e che 
insieme a questo gioco 


PW Panorama PC CD-ROM: 
i "runners up": 

ovvero i 20 game usciti da poco che 
stanno salendo in classifica e che quin¬ 
di dovreste tenere d'occhio in questi 
giorni... 


della rana che tenta di attra¬ 
versare la strada con alterni 
risultati, seppe darci Donkey 
Kong, Pac Man. Galaga e 
altri personaggi rimasti nel 
mito Qui Frogger ritorna 



MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


151 










ripensato con le possibilità 
grafiche e di animazione dei 
nostri giorni e senza nessun 
cambiamento, meno male, 
nel gameplay 


2 13* 5 

Evolution 

Discovery Channel ST 2 
12567/ 

Il gioco della scienza e del¬ 
l'evoluzione. visto dalla 
sezione multimediale della 
popolarissima stazione TV 


Pro Pilot (!) 

Sierra SI 3125641 
L'attesissimo simulatore di 
volo della Sierra è arrivato 
finalmente sugli schermi dei 
nostri Pc e minaccia sfracelli 
e sembra non temere para¬ 
goni con Flight Simulator e 
Flight Unlimited 


4 -* 1 

Chasm (The Rift) 

Action Forms/Megamedia/ 
GTSH 4/26021 
Un altro game molto atteso 
del filone violentino anzi- 
chenò Ma almeno la qualità 
audioviva è di rilievo II che 
non guasta mai 


5 5 7 

The Feeble Files 

AdventureSoft AD 5125551 
Il controverso personaggio 
di una delle fabbriche di 
adventure piu famose del 
Regno Unito. Forse troppo 
insolito per piacere a molti. 
Ma a me piace molto. 


6 7* 2 
Monopoly (!) 

Hasbro ST 6/25911 
Un gioco che non smette 
mai di piacere e che non 
smette nemmeno mai di 
essere riproposto in formato 
interattivo Tra i giochi in sca¬ 
tola è l'unico ad avere trova¬ 
to una seconda giovinezza. 
Semmai ne avesse bisogno 


l 6 3 

Scarab 

Electronic Arts AC 6 /25771 
Egitto, piramidi, mummie e 
faraoni Un ambiente non 





troppo frequentato nei 
videogame che però sembra 
aver trovato una nuova 
forza In questi giorni esce 
anche il remake di 
Montezuma. E questo 
Scarab è di ottimo livello. 


8 19* 2 

Hoyle Classic Card Games 

Sierra PU 8/25921 
Probabilmente, a parte quel¬ 
la che trovate in Windows, 
questa è la serie di game di 
carte simulati più celebre del 
pianeta. E a giusta ragione. 


Legenda 


"Il primo numero si riferisce alla posizione attuale. Il secon¬ 
do alla posizione precedente. Il terzo alle settimane di per¬ 
manenza qui. Il punto esclamativo è un giudizio di qualità e 
di interesse ulteriore E' preceduto dal titolo del game e 
seguito dal nome degli autori e della casa. I numeri tra 
parentesi quadra sono i voti ottenuti su Internet da ogni tito¬ 
lo che mediati con la posizione precedente danno la posizio¬ 
ne attuale. Buona lettura." 


9 18* 3 

NetWAR 

Semi Logic/Headland AC 9 
125821 

Un altro game on line, 
cominciano ad essere tanti, 
e stavolta anche un bel 
game on Ime, e non sono 
ancora tanti. Se non fosse 
cosi lento alle volte, ma la 
colpa e delle mie linee isdn 


125561 

Un altro titolo di Avalon Hill 
che ha saputo trovare la sua 
nicchia di appassionati e 
continua darci molti titoli 
che soprattutto in America, 
insieme a quelli di SSI e 
Talonsoft, sembrano piace¬ 
re 


13 14* 4 

Super Bubsy 

10 8 3 Accolade Electronic Arts PL 




Buccaneer 

Divide By Zero/SSI/Mmd- 
scapeAD 8/25781 


13/25711 

Un'altra avventura di Bubsy. 
personaggio piu noto nel 
mondo delle 
console che 
in quello del 
Pc. Ma sta¬ 
volta potreb¬ 
be invertire 
la tendenza 


Pirati e bucanieri non manca¬ 
no di fare sentire le loro voci 
nei videogiochi E vantano 
anche una sene di successi 
vedi Monkey Island e 
Pirates A prescindere da che 
epoca decida¬ 
no di svaligia¬ 
re 


14 15* 3 

VR Baseball 
'97 {!} 

VR Sports 
SP 14 125791 
La Interplay 
ha una delle 
migliori linee 
di giochi sportivi del Nord 
America, E probabilmente, a 
parte il bellissimo biliardo, 
questo baseball è il loro tito¬ 
lo di maggior successo e 
qualità. 


11 9 5 
Jack 
Orlando 

TopWare AD 
9/25651 
Una casa più 
nota per la 
quantità dei 
suoi prodotti 
che per la loro 
qualità. Ma sembra essersi 
riuscita a ritagliare un suo 
pubblico 


15 16* 3 

Shanghai (Dynasty) 

Activision PU 15 125801 


12 11 7 

Defiance (!) 

Visceral/Avalon Hill AC 11 


La dinastia del grande game 
della Activision continua 
ancora. Non riesco ancora a 
dimenticare la grande emo¬ 
zione delle mie prime partite 


152 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 





a Shangay sull'Amiga, Tra 
l'altro uno dei giochi più 
appassionanti di sempre. 


16 17* 3 
Mass Oestruction 

NMS/ASC SH 16125811 
Non mi ha particolarmente 
impressionato questo game 
anche se molti oltreoceano 
ne parlano come di un titolo 
che potrebbe farsi strada 
Sarà che la distruzione di 
massa non è il mio argo¬ 
mento preferito... 


Sul loro sito (piranha.com) 
c'è la demo che ho fatto 
scaricare per avere un'idea 
più precisa. Ho capito che la 
grafica è buona e l'argomen¬ 
to fantascientifico. 


18 9 2 

Journeyman Project 3 

(Legacy of Time) Presto/Red 
OrbAD 9126031 
Anche questo game è di 
argomento sci-fi e per molti 
game magazine americani è 


THE JOL’INEYMA 

LCQACY 

THE OMKi» 

. «Si 

Temporal Security Agency 


Gremlin SP 19126041 
Il simulatore di golf della 
serie da cui è tratto Actua 
Soccer 2. Se mi fermassi 
alla parte visiva dovrei dire 
che Links è molto migliore. 
Ma non lo faccio. 


17 20* 2 
Syn-Factor 

Piranha AD 17/25931 
Ecco un'avventura che forse 
varrebbe la pena di giocare. 





anche la più bella avventura 
dell'anno. Un po' presto per 
dirlo visto che siamo solo 
all’inizio del medesimo. In 
ogni caso trattasi della terza 
uscita della saga omonima. 
19 -* 1 
Actua Golf 2 


20 -* 1 
Virtual Squad 2 

Sega AR/AC 20126051 
Il gioco preferito da Lodovico 
Carlà, 4 anni. Tento dispera¬ 
tamente di toglierlo dal 
video, ma i risultati sono sca¬ 
denti Per riuscirci alfine, 
devo promet¬ 
tergli mari e 
monti. E alla 
fine organiz¬ 
ziamo un 
match di pal¬ 
lone nel salo¬ 
ne di casa. 

Vs Francesco 
Carlà 


TOP 20 PC GAMES: i più venduti nei negozi USA 


(edizione americana con il prezzo in $ USA, il secondo numero indica la posizione nel mese precedente, 

l'asterisco che si tratta di nuova entrata) 


1 

2 

3 

4 

5 

6 

7 

8 

9 

10 
11 
12 

13 

14 

15 

16 

17 

18 

19 

20 


2 Riven: The Segue1 to Myst (CD Win95) Broderbund $431 

4 Quake II (CD Win 95) Activision $46 

5 Barbie Magic Hair Styler (CD Win 95) Mattel $33 

2 Myst (CD Win) Broderbund $32 

3 Microsoft Flight Simulator (CD Win 95) Microsoft $45 

6 Lego Island (CD Win95) Mindscape $37 

* Frogger (CD Win95) Hasbro Interactive $39 

7 Tomb Raider II (CD Win 95) Eidos $20 

8 Deer Hunter (CD Win95/Win) GT Interactive $20 

9 Tonka Search & Rescue (CD Win) Hasbro Interactive $39 

10 Barbie Fashion Designer Hasbro Interactive $39 

11 Monopoly Game (CD Win) Hasbro $28 

17 Microsoft Age of Empires Microsoft $45 

13 Jedi Knight: Dark Forces II (CD Win95) Lucas Arts $45 

12 Scrabble (CD Win95/Win) Hasbro Interactive $20 

18 Tonka Construction (CD Win) Hasbro Interactive $46 
20 Madden NFL "98 (CD Win95/Win) Electronic Arts $42 

* Warcraft II (CD MS-DOS) Cendant Software $32 

14 Links LS Golf 1998 (CD Win 95) Access $43 

* Barbie Ocean Discovery (CD Win95/Win) Mattel $33 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


153 







Top 10 Internet e commento alla Top 100 di Francescocanà 


(la top 100 completa la trovate su 




1 

1 

20 

Total Annihilation 

Cavedog/GT WG 

1 

[2402] 

2 

2 

9 

Quake 2 {!} 

Id/Activision SH 

2 

[2529] 

3 

3 

17 

Age Of Empires (! ) 

Ensemble/Microsoft ST 

3 

[2424] 

4 

4 

58 

Diablo 

Blizzard RP 

1 

[2154] 

5 

5 

65 

Heroes of Might & Magic 2/add-on 

New World/3DO ST 

2 

[2091] 

6 

6 

18 

Fallout 

Interplay RP 

6 

[2417] 

7 

7 

8 

Wing Commander (Prophecy) 

Origin/Electronic Arts AC/SI 

7 

[2533] 

8 

8 

13 

The Curse of Monkey Island {! } 

LucasArts AD 

7 

[2468] 

9 

9 

18 

Dark Forces 2 (Jedi Knight) (!) 

LucasArts SH 

6 

[2413] 

10 

13* 

12 

Tomb Raider 2 

Eidos AC/AD 

9 

[2474] 


A parte l'ingresso in classifica di Tomb Raider 2. assai scontato a dire il vero, non è che la classifica abbia subito scon¬ 
volgimenti da febbraio. Continua il trionfo di Total Annihilation che nessuno avrebbe supposto così convincente consi¬ 
derando che doveva trattarsi di un clone di Command & Conquer e invece si è rivelato qualcosa di cosi nuovo e bru¬ 
ciante, innovativo e coinvolgente, da oscurare provvisoriamente l'originale. E da proiettare la Cavedog nell'Olimpo 
sempre in movimento dei grandi autori di videogame. 

E a proposito di grandi autori bisognerà anche aggiungere che abbiamo finito da un pezzo gli aggettivi per definire la 
qualità e la potenza della ID Software: è necessario ricordare che questi signori hanno sconvolto il mondo dei video- 
gamea partire dal 1991 con Wolfenstein e da allora non hanno più sbagliato un colpo? Doom, Doom 2, Quake e 
Quake 2 sono altrettanti masterpiece. Dovremmo essergliene anche un po' grati. 

Ma a leggere tutta la classifica non possiamo che essere d'accordo con il gusto delle migliaia di votanti Internet che la 
fanno tutti i mesi Ci troviamo tutte le stelle degli ultimi mesi e dell'ultimo anno: Ensemble di Age of Empires (il 
primo vero successo Microsoft nel mondo dei game a parte golf e flight simulator) New World Computing. Origin, 
LucasArts, Blizzard. Fallout e Lara Croft. Se non li avete tutti e dieci siete davvero sicuri che vi piacciono i videogame? 


Top 10 Most Downloads 




(i 10 demo e sharegame più scaricati dalla Rete) 



i 

1 

23 

Mordor 2 (Darkness Awakening) 

VB Designs RP 

1 

[2329] 

2 

2 

85 

Ancient Domains of Mystery 

Thomas Biskup RP 

1 

[1976] 

3 

7* 

29 

Metal Knights 

KnightSoft ST 

2 

[2340] 

4 

8* 

20 

Age of Empires 

Ensemble/Microsoft ST 

2 

[2406] 

5 

4 

14 

Myth (The Fallen Lords) 

Bungie ST 

3 

[2469] 

6 

3 

10 

Space Empires 3 

Malfador ST 

3 

[2514] 

7 

5 

30 

The Curse of Monkey Island 

LucasArts AD 

4 

[2333] 

8 

6 

59 

Furcadia 

Dragon's Eye RP 

2 

[2141] 

9 

< 

o 

«H 

8 

Balls of Steel 

Apogee AR 

9 

[2550] 

10 

9 

17 

Quake 2 (Test) 

Id/Activision SH 

1 

[2441] 


154 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 











Questo 

mese: 



• Spedale restauro 
digitale della musica: 

una guida completa 
di arca 30 pagine 
su come restaurare 
e archiviare su CD 
le vecchie registrazioni 
analogiche, passando 
per il computer. 

• Las Vegas '98: 

12 pagine di novità 
HI-FI e Home-Theater. 

• Boston Soundban 

l'impianto Home Theater 
più compatto che c'è. 

• Novità CD, LP, Video: 

180 autorevoli recensioni. 


Ami ascoltare, guardare, perderti nelle emozioni dei suoni e diventare proto 
gonista del cinema in casa. E forse conosci già AUDIOreview/Home Theater, 
le voci più autorevoli a cui dare ascolto net mondo delTalta fedeltà, della mu¬ 
sica e deWhome theater. Ogni mese, in edicola, un appuntamento da non 
perdere con le recensioni, i consigli e gli articoli degli esperti sulle ultime 
novità del mercato e le tecnologie più alTavanguardia. E, oltre le no¬ 
tizie, i fatti: le prove eseguite nel laboratorio di misure elettroacu¬ 
stiche che ti permettono di scegliere il sistema o l'impianto che non 
ti deluderà mai. AUDIOreview/Home Theater, tutto sulle nuove fron¬ 
tiere dell'audio e del video. 


AUDIOREVIEW/HOME THEATER, 
chi le dà ascolto ci vede lungo. 

technimedia 

























Intelligiochi 


I 



di Corrado Giustozzi 


Storie di vita... artificiale 


Seconda parte 



Proseguiamo il discorso iniziato un mese fa sulla vita artificiale per 
giungere a quello che forse è il più strabiliante prodotto della 
moderna ricerca. Venduto 


come "gioco” si tratta in 
realtà di una simulazione 
estremamente sofisticata 
nella quale piccoli esseri 
senzienti ed "inteligenti” 
nascono, crescono, 
apprendono, si accoppiano, 
vivono e muoiono in una 
incredibile realtà simulata. 
Altro che Tamagochi... 


Il mese passato abbiamo intrapreso 
in termini un po' generali il discorso 
sulla cosiddetta "vita artificiale", ossia 
quel particolare tipo di simulazione che 
tende a riprodurre in software non solo 
la ipotetica "intelligenza astratta" di un 
essere pensante ma proprio la sua 
completa struttura biochimica, neurale 
e genetica. In questo modo si ottiene la 
simulazione di un vero e proprio organi¬ 
smo vivente, in grado di generare com¬ 
portamenti autonomi e di evolversi 
autonomamente secondo linee di svi¬ 
luppo non preordinate Spingendo piu in 
là la simulazione si può pensare di intro¬ 
durre nel "corpo" del nostro essere 
artificiale cose sempre più complicate 
sul tipo di strumenti sensoriali quali la 
vista e l'udito, un apparato motorio, un 
metabolismo energetico, un sistema 
ormonale per la regolazione del com¬ 
portamento, un meccanismo di riprodu¬ 
zione sessuale finalizzata al rimescola¬ 


mento del patrimonio genetico. Se 
aggiungiamo infine cose quali un siste¬ 
ma immunitario le corrispondenti agenti 
patogeni esterni), la capacita di appren¬ 
dere dall'esperienza in base ad un mec¬ 
canismo di premio e punizione, ed una 
variazione nel tempo dei parametri bio¬ 
logici che portano l'organismo simulato 
a "crescere" e quindi "morire", ottenia¬ 
mo una cosa che, in una visione riduzio¬ 
nista della natura, "è viva" nel senso 
più completo del termine. 

Bene, una cosa del genere non è il 
frutto di una fantasia perversa o la visio¬ 
ne di uno scrittore di fantascienza ma in 
effetti c'è davvero. Si tratta in realtà di 
un prodotto commerciale, venduto 
come "gioco" ma che nulla ha a che 
fare con i giochi intesi in termini tradi¬ 
zionali. Se me ne occupo in queste 
pagine, trasgredendo alla mia quindi¬ 
cennale regola di trattare solo di idee e 
materiali dì pubblico dominio, è perché 


la ritengo davvero eccezionale e credo 
meriti l'attenzione di tutti coloro che 
sono seriamente appassionati di simula¬ 
zioni estreme o vogliono provare l'emo¬ 
zione di interagire in modi inediti con 
sofisticatissimi modelli di esseri viventi. 

Nulla a che fare col tanto (giustamen¬ 
te) bistrattato Tamagochi che citavo il 
mese scorso, e neppure con le varie 
forme di "vita simulata" elementare 
che popolano i nostri screen saver o 
alcuni siti Internet dove si trovano "cuc¬ 
cioli artificiali" o "acquari virtuali" 
Creatures, cosi sì chiama l'oggetto di 
cui vi parlo, sembra un gioco ma è una 
simulazione maledettamente seria e tal¬ 
mente sorprendente da creare dei veri 
e propri, problemi morali in chi si 
lascia prendere un po' troppo la mano 
dal coinvolgimento emotivo. Non a 
caso nasce da tutta una serie di studi e 
ricerche di respiro assai ampio svolti 
negli ultimi anni sui cosiddetti "autono- 


156 


MCmicrocomputer n, 182 - marzo 1998 












Intelligiochi 


mous software agents" (agenti softwa¬ 
re autonomi), a loro volta basati su 
importanti lavori di ricerca nel campo 
delle neuroscienze e delle scienze del 
comportamento. 

Creature... vere 

In Creatures abbiamo a che fare con 
dei simpatici animaletti detti Norn. 
Coperti da una folta pelliccia di varie 
tonalità, e caratterizzati da grandi 
occhioni languidi, i Norn sembrano 
mammiferi ma sono in realtà ovipari. 
Vivono nel mondo di Albia, dove si tro¬ 
vano svariati oggetti naturali ed artificiali 
coi quali i Norn possono interagire per 
provvedere al proprio nutrimento, alla 
propria istruzione, al proprio divertimen¬ 
to. .. ma attenzione, nelle loro esplora¬ 
zioni i Norn possono anche correre dei 
rischi o contrarre malattie. 

I Norn sono intelligenti: possono 
imparare a parlare, compiono astrazioni 
e generalizzazioni, possono addirittura 
spiegare cosa pensano in un dato 
momento; inoltre apprendono dall'espe¬ 
rienza, facendo tesoro degli insegna¬ 
menti ricevuti. Il compito del giocatore 
(o meglio sarebbe dire "allevatore"...) è 
proprio quello di insegnare loro a vivere 
e ad usare correttamente gli oggetti, 
facendo si che crescano sani e felici 
Per fare ciò è opportuno che il giocatore 
insegni ai Norn un semplice linguaggio, 
guidi la loro esperienza mediante un 
meccanismo di premio e punizione, sor¬ 
vegli che i Norn non facciano cose peri¬ 
colose e non si ammalino, ed in caso 
provveda a curarli utilizzando le 
opportune sostanze chimiche 
naturali (piante) o artificiali (medici¬ 
nali). 

Una volta giunti alla maturità i 
Norn possono accoppiarsi e pro¬ 
creare, dando cosi vita ad una 
nuova generazione di creature le 
cui caratteristiche genetiche sono 
ereditate da entrambi i genitori 
Questi insegneranno ai propri cuc¬ 
cioli le cose che sanno, quali ad 
esempio parlare o usare gli ogget¬ 
ti, le nuove generazioni sfrutteranno 
dunque l'esperienza di quelle preceden¬ 
ti, evolvendosi sempre di più. 
Naturalmente l’intervento di variazioni 
genetiche casuali, assieme al normale 
meccanismo di rimescolamento e ridi¬ 
stribuzione del patrimonio genetico dei 
genitori, fa sì che i nuovi individui non 
siano mai uguali ai propri progenitori ma 
sviluppino caratteristiche e inclinazioni 
sempre differenti. Il giocatore può dun¬ 
que procedere ad una serie mirata di 



Hungar 


Exhaustion 


SU*pln«s* 


Boradom 



Col "Kit della salute " vediamo i parametri psicolo¬ 
gici fondamentali della femmina chiamata Temale 


incroci per selezionare i propri Norn in 
modo da favorire o sfavorire il perpe¬ 
tuarsi di determinate caratteristiche, 
proprio come si fa con i canarini o le 
orchidee Si possono cosi ottenere 
ceppi di Norn particolarmente resistenti 
a certe malattie, o dotati di caratteristi¬ 
che somatiche ben definite, o ancora 
contraddistinti da un determinato tipo di 
atteggiamento "mentale" e cosi via 

Il mondo di Albia 

L'ambiente in cui i Norn vivono e cre¬ 
scono è un mondo assai esteso e ricco 
di oggetti con cui interagire, chiamato 
Albia In esso si trovano fonti di cibo 
(miele, formaggio, vari tipi di piante 
commestibili), mezzi di trasporto (ascen¬ 
sori, sottomarini, telefe¬ 
riche, persino un teletra¬ 
sporto), sistemi di 
apprendimento (un com¬ 
puter, un proiettore, ..), 
giocattoli (una palla, una 
trottola, ,), strumenti 
musicali (una tromba, un 
tamburo, un juke-box, 
un piano a rullo) e varie 
altre cose (una macchi¬ 
na del caffè, una doccia, 
un cannone. .) Non 
mancano altri esseri viventi: oltre agli 
stessi Norn, che devono imparare a 
conoscersi e socializzare tra loro, vi 
sono animali "neutri" come gli uccelli e 
le api che producono il miele ma anche 
creature ostili e pericolose, dette 
Grendel, da cui i Norn devono assoluta- 
mente guardarsi. I Grendel infatti tendo¬ 
no a fare del male ai poveri Norn, ed in 
piu sono portatori di malattie infettive 
che possono farli ammalare anche gra¬ 
vemente. 


Visuale - I amale 



Col "punto di vista " del 
Norn possiamo vedere 
ciò che vede lui , 


I Norn hanno la capacità di generaliz¬ 
zare. ossia di astrarre concetti dall'espe¬ 
rienza quotidiana; per cui, ad esempio, 
una volta che avranno imparato ad 
usare un tipo di veicolo sapranno ricono¬ 
scere ed usare tutti i veicoli anche se di 
tipo differente, e cosi via per varie altri 
classi di oggetti Questa esperienza si 
tramanda dai genitori ai figli mediante 
l'insegnamento. 

I diversi tipi di cibo presenti su Albia 
provocano vari effetti sui Norn. alcuni 
sono più nutrienti, altri inducono reazioni 
biochimiche con riflessi sul comporta¬ 
mento (sonnolenza, risveglio dell’appeti¬ 
to sessuale), altri sono addirittura medi¬ 
cinali ma possono provocare spiacevoli 
effetti collaterali se assunti senza con¬ 
trollo Non mancano l'alcool (che inebria) 
e il caffè (che tiene svegli), vari tipi di 
“junk food" che fanno passare la fame 
senza però nutrire, e cose come i limoni 
il cui sapore sgradevole sconcerta i Norn 
finché questi non vi si abituano. 

II mondo di Albia è mutevole: nuovi 
tipi di oggetti, compresi cibi e animali, 
possono essere importati dall'esterno 
ed inseriti nell’ecosistema nel corso 
della simulazione, queste estensioni 
vengono pubblicate di tanto in tanto sul 
sito Web di CyberLife e sono disponibili 
per il download gratuito. 

Allevamento e crescita 

Il ciclo vitale dei Norn si esaurisce 
generalmente nell'arco di una dozzina di 
ore di gioco effettivo. Durante questo 
periodo essi passano dall’infanzia alla 
pubertà, poi alla maturità ed infine alla 
senilità con l'inevitabile insorgere di 
acciacchi e malattie che prima o poi li 
conducono alla morte. Non manca su 
Albia un cimitero dove seppellire i Norn 
defunti, mantenendo dì loro un sempi¬ 
terno ricordo. 

Ogni Norn è un individuo a sé. con¬ 
traddistinto da un nome (assegnato dal 
giocatore), una data di nascita (o meglio 
sarebbe dire di "schiusa", dato che i 
Norn sono ovipari) e dal nome dei propri 
genitori (tranne che per le uova inizial¬ 
mente fornite col gioco) Tutti questi 
dati sono registrati in un apposito certifi¬ 
cato di nascita che registra anche le 
generalità del giocatore, e che accom¬ 
pagna il Norn per tutta la sua vita. Ogni 
Norn può essere "esportato" da un 
gioco ed "importato" in un altro, per¬ 
mettendo ai vari appassionati di scam¬ 
biarsi le proprie creature predilette. 

L'inizio della vita di un Norn avviene 
sotto forma di uovo, col gioco vengono 
fornite sei uova di partenza, tre maschili 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


157 


























Intelligiochi 


ÌJ Science Kit • T amale 


a 


e tre femminili, tutte con caratteristiche 
genetiche differenti Nuove uova ver¬ 
ranno in seguito prodotte dai Norn stes¬ 
si, una volta portati alla maturità sessua¬ 
le e fatti opportunamente accoppiare 
Le uova si schiudono da sole entro 
poco tempo dalla loro produzione, ma si 
può accelerare il processo utilizzando 
l'apposita incubatrice 

Nei suoi primi venti minuti di vita un 
Norn è un neonato, e come tale è picco¬ 
lo e debole, cammina a quattro zampe 
e non sa badare a sé stesso. In questa 
fase è più ricettivo all'insegnamento del 
linguaggio, anche se tende a distrarsi 
facilmente. Una volta diventato bimbo il 
Norn inizia a camminare a due gambe e 
tende ad andare in giro più frequente¬ 
mente per esplorare il mondo circostan¬ 
te. Dopo circa cinquanta minuti il Norn 
entra nella fase adolescenziale, nella 
quale manifesta con maggiore forza il 
proprio carattere e comincia a sviluppa¬ 
re l'interesse per il sesso opposto, dimi¬ 
nuisce invece la capacità di apprendi¬ 
mento. Trascorsa all’incirca un'ora e 
venti il Norn diviene pienamente adulta 
ha un carattere formato ed un fisico ben 
sviluppato, è resistente alle malattie e 
può accoppiarsi e procreare. Rimane 
così fino all'età di una decina di ore. 
quando entra nella senescenza: tende 
quindi ad incanutire ed indebolirsi, divie¬ 
ne più vulnerabile alle malattie, si 
muove più lentamente e non è più in 
grado di procreare. La sua vita può pro¬ 
seguire per qualche altra ora al massi¬ 
mo, dopodiché sopraggiunge la morte. 

Nella fase di apprendimento la cosa 
più importante è insegnare al Norn a 
parlare. I Norn sono in grado di appren¬ 
dere molte parole, tra cui il proprio 
nome e quello del suo allevatore, e pos¬ 
sono sviluppare la comprensione e l'uso 
di un semplice linguaggio del tipo "sog¬ 
getto verbo complemento" (ad esem¬ 
pio "prendi miele" oppure "Pippo 
vieni" se Pippo è il nome di un Norn) 
Per insegnare le parole ad un Norn 
occorre ripetergliele più volte, scriven¬ 
dole sulla tastiera sinché non impara a 
ripeterle correttamente; il computer 


| Bóchefréjtiy Genrtcsj Brari scarne» | Deciaons | Iniectioro | 
GENETIC INFORMATION 

Gente | Female Monker | 3ÒHH 

Specie*. | NORN 


Fingerport | Ì4§T 


BianAnatomy 

Neuoro 


lobes 


Oendnlet 


954 


t 9~r 


4770-6678 



Genette Bieakdown 


Col "Kit della scienza " 
possiamo vedere ira l'al¬ 
tro informazioni sui geni 
di Temale II mix di italia¬ 
no e inglese nei menù 
deriva dalTaver passalo 
una patch 110 2) sulla 
versione italiana del pro¬ 
gramma 


che I "kit" a dis¬ 


Gene lype QuanUy Nucleobòes 

| Chemical Receptas | 42 | 336 

Next | Total Genes | 268 




didattico che si trova vicino all'incubatri¬ 
ce può essere utilizzato per accelerare 
ed in parte automatizzare questo pro¬ 
cesso Una volta imparato il linguaggio, 
il Norn potrà ubbidire ai comandi che gli 
vengono dati (sempre che ne abbia 
voglia I ed esprimere i suoi pensieri e 
le sue sensazioni 

Per convincere un Norn a fare ciò che 
gli si dice si può ricorrere al classico 
meccanismo di premio e punizione: una 
piacevole granatina sul naso provoca 
piacere nella creatura mentre uno sca¬ 
paccione sul sedere gli provoca dolore; 
associando opportunamente queste 
azioni ai suoi comportamenti lo si spinge 
a modificarli, evitando le azioni riprove¬ 
voli e favorendo invece quelle positive 

Psicofisiologia 
dei Norn 

I Norn posseggono vari meccanismi 
biofisici e biochimici che regolano le 
loro funzioni vitali Appositi strumenti di 
indagine permettono al giocatore di 
tenere sotto controllo i parametri princi¬ 
pali di tali funzioni, e gli consentono di 
intervenire sui meccanismi vitali per 
correggere eventuali situazioni patologi- 


posizione com¬ 
prendono quello 
della salute e quel¬ 
lo della scienza, coi 
quali si possono 
analizzare cose 
che vanno dallo 
stato generale di 
salute all'attività 
dei lobi del cervel¬ 
lo. dalla presenza nel sangue di determi¬ 
nate sostanze (tossine, antigeni, anti¬ 
cerpi, ormoni, ) allo stato psicofisico 
del Norn (paura, tensione, stanchezza, 
fame, sonno, impulso sessuale, ...). 

In caso di disfunzioni o malattie il gio¬ 
catore può intervenire sulla fisiologia del 
Norn con mezzi naturali, ad esempio 
spingendolo a mangiare determinati cibi 
o piante dotate delle necessarie pro¬ 
prietà, o con mezzi artificiali, ad esem¬ 
pio iniettandogli dosi adeguate di 
sostanze chimiche opportune 
Controllando il livello nel sangue degli 
ormoni sessuali (testosterone nei 
maschi ed estrogeni nelle femmine) si 
può inoltre stabilire il periodo fertile di 
ciascun individuo per pianificare il 
momento dell'accoppiamento, e verifi¬ 
care in seguito l'andamento dell'even¬ 
tuale gravidanza. Questa dura all'incirca 
dieci minuti e termina con la deposizio¬ 
ne di un uovo che. se non verrà messo 
nell'incubatrice, si schiuderà da solo 
dopo un tempo all'incirca equivalente 
La nascita del nuovo individuo dovrà a 
questo punto essere registrata sull'ap¬ 
posito certificato, dove risulteranno 
anche i nomi dei suoi genitori. Questi 
inizieranno ad aver cura del cucciolo, ad 
esempio insegnandogli a parlare ed a 
nutrirsi, ma l'aiuto del giocatore renderà 
le cose assai più facili. 


Do ve ._ t rO - Vare Crea tu reg , mec canismi interni 


Creatures è prodotto dall'inglese CyberLife su licenza di Millennium Interactive, e 
pubblicato da Warner Interactive La versione italiana del programma era distribuita nel 
nostro Paese da Le Scienze S.p.A. e da Leader, ma al momento la distribuzione sembra 
essere sospesa È comunque possibile reperire la versione inglese presso i migliori 
importatori di CD. 

Sul sito Web di Cyberlif. I 1 n possono trovare tutti gli 

aggiornamenti (attualmente la patch alla versione 10 2) più alcune utili estensioni quali 
nuovi oggetti del gioco (cibo ed altre cose) o nuove utility per l'interazione con i Norn 
(ad esempio il Genetic Kit): inoltre si possono prelevare vari tipi di uova dalle caratteri¬ 
stiche genetiche ben determinate, e soprattutto scambiare i propri Norn con altri 
appassionati di tutto il mondo. 


Sembra incredibile ma dopo un po’ 
che si gioca con Creatures si dà quasi 
per scontato di avere a che fare con 
creature "vive", per la grande varietà di 
atteggiamenti credibili che esprimono 
(tra cui una mimica facciale piuttosto 
convincente) e la percepibile intelligen¬ 
za che manifestano nei loro comporta¬ 
menti (paragonabile se non superiore a 
quella di un babbuino) Ci si affeziona 
dunque alle proprie creature, seguendo¬ 
ne con trepidazione le sorti nel corso 


158 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 

























ÌJ Science Kit - Tamale 


20 Biochemistiy | Genetics | Biain scanna | Decuiont | Injections | 


Sempre col "Kit della 
scienza " possiamo 
tenere sotto controllo 
la biochimica di 
Tamale plottando quat¬ 
tro variabili assieme 
tratte da un insieme di 
vane decine di para¬ 
metri 


della loro vita arti¬ 
ficiale. 

Ma come è 
possibile tutto 
ciò? In realtà die¬ 
tro la facciata 
apparentemente 
innocua del gioco 
si cela un mecca¬ 
nismo di una 
complessità spa- 



| Piogesterone 

jGonadotropina 


(Estrogeno 

| Impulso sessuale (IS) 



ventosa. Diamogli dunque uno sguardo, 
aiutandoci col testo di una pubblicazio¬ 
ne con cui gli scienziati di CyberLife 
hanno descritto per sommi capi la strut¬ 
tura del gioco. L'architettura interna 
delle creature è ispirata, come dicevo, 
alla biologia animale, Ogni Norn possie¬ 
de una rete neurale responsabile del 
coordinamento senso-motorio e della 
scelta del comportamento, ed una bio¬ 
chimica artificiale che modella un siste¬ 
ma metabolico ed un sistema ormona¬ 
le; questo a sua volta interagisce con la 
rete neurale. Un meccanismo di 
apprendimento fa sì che la rete neurale 
modifichi il proprio funzionamento 
durante il ciclo di vita della creatura. 

Tutti i parametri architetturali e di fun¬ 
zionamento di questi sistemi sono inol¬ 
tre specificati in termini genetici e dun¬ 
que suscettibili di modifiche e riorganiz¬ 
zazioni in seguito all'accoppiamento con 
un altro individuo, 

La rete neurale che modella il cervello 
è formata da un migliaio di neuroni rag¬ 
gruppati m nove lobi funzionali ed inter¬ 
connessi da circa cinquemila sinapsi 
Anche la struttura di queste intercon¬ 
nessioni è specificata geneticamente e 
dunque modificabile in termini evolutivi. 
Le funzioni dei lobi vanno dall'attenzio¬ 
ne all'implementazione dei processi 
decisionali, ai meccanismi di astrazione 
e generalizzazione ed a quelli di appren¬ 
dimento. 

La biochimica è basata sull'azione 
contrapposta di chemiorecettori e che- 
mioemettitori, i quali inibiscono o stimo¬ 
lano determinate reazioni fisiologiche e 
psicologiche nel soggetto, 

Il genoma forma un singolo cromoso¬ 
ma aploide. Durante la riproduzione i 
geni di entrambi i genitori vengono divi¬ 
si e ricombinati, introducendo di tanto 
intanto variazioni ed errori casuali. 
Alcuni geni sono programmati per agire 
durante il corso della vita della creatura, 
ad esempio per modificare i caratteri 
somatici durante il passaggio dall'infan¬ 


zia alla pubertà. 

Il risultato è una simulazione di una 
complessità impressionante, che tutta¬ 
via meraviglia soprattutto per lo straor¬ 
dinario equilibrio che manifesta. Tutto il 
meccanismo retrostante rimane ben 
celato al giocatore, il quale si trova ad 
interagire con entità che appaiono real¬ 
mente "vive" e senzienti. Un capolavo¬ 
ro di ingegneria del software (o di bioin¬ 
gegneria?. .) confezionato con estrema 
maestria in un prodotto accattivante e 
assolutamente innocente. 

Il futuro della 
vita artificiale? 

Sul sito Web della CyberLife è da 
poco stato messo in commercio il Kit 
Genetico con cui si può intervenire sul 
genoma dei Norn per modificarne le 
caratteristiche. Esso permette i più 


lieedoi’i Kit I «mabr 


9 ? |T«*yP«yl| Aghodwc page 



Se» Olive Progenerane 


Hea»h 


do» 


Tamale è incinta Usando il "Kit dell'allevatore " 
teniamo sotto controllo i suoi ormoni sessuali. 


Intelligiochi 


incredibili esperimenti di bioingegneria 
genica, consentendo di dare vita a crea¬ 
ture dotate delle proprietà desiderate 
(beh, piu o meno...) 

E per la fine dell'anno è prevista la 
commercializzazione della versione 2 di 
Creatures, che promette di essere 
ancora più ricca ed affascinante della 
prima pur consentendo di importare in 
essa le creature preesistenti. 

Ma nel frattempo scienziati ed appas¬ 
sionati di tutto il mondo sono in piena 
frenesia per i Norn e le loro straordina¬ 
rie capacità si sviluppo, apprendimento 
ed evoluzione. Sono oltre 200 i siti 
Internet dedicati a Creatures, nei quali 
gli appassionati si scambiano nuovi 
oggetti da loro creati e soprattutto i 
Norn pazientemente allevati e selezio¬ 
nati. Potremmo quasi dire che i Norn 
sono davvero una nuova forma di vita, 
che ha preso possesso della Rete e 
"vive" nei circuiti di migliaia di compu¬ 
ter sparsi per il globo: Albia è dunque 
un mondo "reale", distribuito nelle 
CPU e nelle RAM perennemente al 
lavoro, persistente sugli hard disk ed in 
altre parti della Rete quando ciascun 
singolo PC viene spento... una sorta di 
universo parallelo ma non più virtuale, 
nel quale i Norn vivono vite artificiali ma 
non meno reali delle nostre. 

E se i Norn fossero a modo loro sen¬ 
zienti? Se avessero una forma di auto- 
coscienza, simulata ma non per questo 
meno concreta? L'idea è affascinante, 
ed anche per certi versi agghiacciante. 

E per complicarvi le cose sappiate 
che CyberLife ha in progetto di realizza¬ 
re per il 2020 una "vera" vita artificiale, 
basata su una simulazione assai più 
complessa ed in grado di svolgere fun¬ 
zioni indistinguibili da quelle di un esse¬ 
re umano. Un vero e proprio essere 
vivente completamente sintetizzato in 
software, non una sola Intelligenza 
separata dal corpo ma un vero e proprio 
essere fisico con la sua biochimica vir¬ 
tuale, e la capacità di mutare umore e 
atteggiamenti a seconda degli "stati 
d'animo" interni. Capace di ubriacarsi e 
sragionare, o prendere un caffè (virtua¬ 
le!) per svegliarsi quando ha sonno 

Non più il freddo e asettico HAL9000, 
insomma, ma un essere "biologico" 
come noi, un "replicante" con i nostri 
problemi e le nostre limitazioni. Un 
approccio interamente nuovo al proble¬ 
ma dell'intelligenza artificiale, che 
indubbiamente ha del fascino. 

Al momento le prospettive di riuscire 
in questa impresa sembrano abbastan¬ 
za remote, ma chissà che la strada 
della ricerca non porti a risultati inspera¬ 
ti. E forse dovremo rispolverare il buon 
vecchio Asimov e scoprire che prima o 
poi si renderà necessario dare il diritto 
di voto anche alle creature artificiali... 


MCmicrocomputer n, 182 - marzo 1998 


159 













































r Informatica 

l e Architettura 



a cura di Paolo Martegani 
e Riccardo Montenegro 


Inviate le vostre lettere per posta alla redazione indicando il titolo della rubrica "Informatica e Architettura " o direttamente ai 
curatori via e-mail: tpiarteqanMinimmad -r nc monr&mi\ iH 


Architettura in Rete 


Ettore Sottsass jr. 

|http//www.io.tudeltt.nl/public/vdm/tda/sottsass/index.htnl 

Se è vero che la popolarità e il gradimento dì personaggi famosi si 
misura anche con la quantità dì citazioni che si riescono a racco¬ 
gliere sui mezzi d'informazione e. nel nostro caso, in Internet, biso¬ 
gna riconoscere che a livello mondiale Ettore Sottsass jr (Innsbruck 
191710 uno degli architetti italiani più conosciuti Abbiamo provato 
a cercare il suo nome con due motori di ricerca . HotBot indicava 
647 documenti, AltaVista ben 1.169 Tra i tanti siti che si occupano 
di Sottsass architetto e designer abbiamo scelto "The Ide Virtual 
Design Museum ", realizzato dall'Università di Delft, che offre alcu¬ 
ni degli oggetti piu famosi progettati dal Nostro, entrati ormai nel¬ 
l'Empireo della produzione industriale contemporanea. 







Cosa succede 


La seconda volta dell'alluminio al Metef di Brescia 

Si svolgerà dal 27 al 30 maggio a Brescia, presso il Centro Fiera 
Montichiari, la seconda edizione della Mostra Esposizione dell'Al¬ 
luminio dedicata alle tecnologie, sistemi, macchine, prodotti e ap¬ 
plicazioni dell'alluminio nell'edilizia, nelle costruzioni e nel design. 
Nell'ambito della manifestazione e in collaborazione con l'ADI è 
stato indetto il concorso "Estruso" riservato a progettisti italiani e 
stranieri per la realizzazione di un profilato in alluminio. Le iscrizioni 
terminano il 28 febbraio mentre gli elaborati vanno consegnati en¬ 
tro il 31 marzo 1998. Informazioni sulla manifestazione e sul con¬ 
corso sono disponibili presso il sito rittp//www.metet. corni 

Il Compasso d’Oro è giunto alla XVIII edizione 

Saranno assegnati ad aprile, nell'ambito della mostra delle ope¬ 
re selezionate, i prestigiosi premi Compasso d'Oro assegnati dal- 
l'ADI a quei prodotti e/o servizi che si sono distinti per una proget¬ 
tazione che abbia saputo coniugare la qualità estetica con una ri¬ 


cerca culturalmente avanzata Tra gli altri premi vi saranno 200 
"Segnalazioni d'onore" per prodotti e beni giudicati eccellenti, 
inoltre saranno assegnate delle targhe, nell'ambito del "Progetto 
giovane", che segnaleranno l'attività di giovani progettisti italiani di 
età non superiore ai 35 anni. 

A marzo la nuova edizione del SaieDue 

Aprirà i battenti dal 18 al 22 marzo presso la Fiera di Bologna la 
XVII edizione del SaieDue La manifestazione, oltre ad offrire la 
tradizionale rassegna internazionale di prodotti, componenti e fini¬ 
ture per l'edilizia, prevede quest'anno alcune rassegne tematiche 
tra le quali "Naturpolis Megastore". dedicata ai prodotti ecologici 
destinati all'edilizia. Inoltre si ritroveranno sia il "Salone delle Ten¬ 
de dei Sistemi per Tende" sia il "Decor & Color Show", quest'ulti¬ 
mo dedicato al colore e alla decorazione. 

Ulteriori informazioni sulla manifestazione sono disponibili pres¬ 
so il sito tittp//www.smart.it/t>Alf:tJUfcl 


160 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 
































Informatica e Architettura 


Un complesso residenziale 
tra memoria storica e computer 

Il progetto di riqualificazione di un’area della periferia romana è l'occasione 
per reinterpretare alcuni maestri italiani del recente passato e confrontare i metodi 
di progettazione tradizionali con le straordinarie possibilità offerte dal calcolatore 

di Riccardo Montenegro 


Il tema della "memoria" nell'immagi¬ 
nario artistico e quotidiano - ma più in 
generale del confronto con la storia - 
che dal Settecento neoclassico all'Otto¬ 
cento, zeppo di revival, ha percorso tutto 
il nostro secolo senza che ne fossero ri¬ 
solte o diminuite, malgrado i fiumi d'in¬ 
chiostro versati, le diatribe estetiche e i 
contrasti ideologici, sembra voler supe¬ 
rare il giro di boa del millennio con im¬ 
mutato vigore polemico 

Questo confronto con il passato non 
affascina soltanto i grandi (e piccoli) pro¬ 
tagonisti del dibattito culturale, investe 
le prove anche dei più giovani, di quegli 
architetti che, laureatisi negli ultimi anni 
Novanta, si avviano a diventare i prota¬ 
gonisti del nuovo secolo. 

Un ulteriore interesse nasce dal fatto 
che le nuove generazioni sono totalmen¬ 
te informatizzate e dunque chi decide di 
progettare scrutando con interesse i libri 
di storia diventa, in qualche modo, la te¬ 
stimonianza vivente della sconfitta di chi 
qualche anno fa teorizzava il pericolo 
(per alcuni una certezza!) di omologazio¬ 
ne linguistica che l'uso del computer 
avrebbe comportato. Ovviamente non è 
cosi, e il progetto che presentiamo ne è 
una prova ulteriore. 

L’idea-guida 
del progetto 

Il lavoro illustrato in queste pagine è 
opera di Beatrice Castagna e Giancarlo 
Mancarella ed è stato presentato come 
tesi di laurea nella Facoltà di Architettura 
di Roma da un Relatore particolarmente 
sensibile, come didatta, storico e archi¬ 
tetto al tema dell'uso della storia nella 
progettazione contemporanea: Paolo 
Portoghesi. 

Il complesso residenziale è stato stu¬ 
diato per una zona situata alla periferia 




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di Roma. Tor Vergata. Il piano di zona 
prevedeva l'esistenza di un grande asse 
viario sul quale, confluendo tre direttrici, 
si dava origine a uno slargo. L'idea di 
fondo del progetto è stata quella di tra¬ 
sformare lo slargo in una grande piazza 
pedonale circondata da un complesso 


In silo, il complesso residenziale e 
carattenzzato da un corpo centrale 
che presenta un andamento 
curvilineo continuo 
Vista dal centro della piazza 
Sopra, a sinistra la matrice 
geometrica dello schema progettuale 
A destra la pianta del piano terra che 
la rispecchia fedelmente 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


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Informatica e Architettura 




residenziale curvilineo sotto i cui portica¬ 
ti sono predisposte una sene di attività 
commerciali. 

Tre esedre enfatizzano l’incontro delle 
tre direttrici dando una forma sinuosa 
agli edifici (esplicito omaggio all'ufficio 
postale di piazza Bologna costruito a Ro¬ 
ma da Mario Ridolfi nel 1933) e dilatando 
visivamente come in un’eco la circolarità 
dello spazio aperto. 



Per una città 
policentrica 

La monumentalità della piazza, nelle 
cui forme declamatorie si riconosce un 
intento neo barocco, esprime la volontà 
dei progettisti di creare uno spazio signi¬ 
ficativo (la piazza come "luogo degli 
sguardi”) e partecipe di una citta poli- 
centrica, che abbia una precisa identità 
per i suoi abitanti e i visitatori, in un am¬ 
biente solitamente degradato come 
quello delle periferie urbane. Sotto la 
piazza è sistemato un grande parcheg¬ 
gio pubblico accessibile direttamente 
dall’asse viario nel quale scorre il traffico 
veicolare. 

Oltre al grande spazio pubblico di rela¬ 
zione, gli edifici ritagliano anche due cor¬ 
ti, luoghi decisamente più privati, dalle 
quali si accede alle abitazioni e ai par¬ 
cheggi personali sotterranei La tipologia 
abitativa utilizzata è quella in linea (fatta 
eccezione per le due torri d'ingresso po¬ 
ste a ridosso dell’asse viario) con appar¬ 
tamenti da 45 metri quadri con due posti 
letto e da 90 metri quadri con quattro po¬ 
sti letto; nelle torri sono invece previsti 
quattro alloggi per piano con una capien¬ 
za di quattro posti ciascuno. Gli affacci 
alle corti dispongono anche di loggiati 
che mancano invece dal lato della piazza 

Anche altri elementi, oltre l’andamen¬ 
to curvilineo degli edifici, rimandano al¬ 
l'opera dell'architetto Mario Ridolfi 
(1904-1984) come l’uso dei mattoni e le 


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MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 



Informatica e Architettura 



Nella pagina a fianco 
In alto a sinistra, la costruzione in tante 
trame del modello tridimensionale in 
una prospettiva a voto d'uccello. 

In Passo, lo stesso punto di vista 
rendenzzato 

In alto a destra, il complesso curvilineo 
visto dalla corte In evidenza il forte 
rilievo plastico del vano scala, 

In questa pagina 

A sinistra una veduta di una delle due 
torri gemelle che identificano il punto 
d'incontro del corpo curvilineo 
con quello rettilineo . L'immagine 
mostra l'interno di una corte 
con il pergolato che circonda 
una piazzola, al centro uno dei vialetti 
d'accesso 


finestre a rombo; ma è il progetto nel 
suo insieme che rimanda all'architettura 
romana degli anni Trenta, dominata dalla 
problematica figura di Marcello Piacenti¬ 
ni (1881-1960). 

Anche i materiali utilizzati sono tipici di 
quegli anni e vanno dal cemento armato 
per le strutture al travertino per le fasce 
marcapiano, dai mattoni a vista allo stuc¬ 
co per le decorazioni, 


In libreria 


"Barcellona" di R. Casarini, P.Davoli, E. 
Lampanti, A. Rinaldi. 160 pagg. illustrate 
con una grande carta allegata, L. 36.000 
"Amsterdam" di A. Gaiani. 128 pagg. il¬ 
lustrate con una grande carta allegata. 

L. 32.000. 

Guide di architettura contemporanea. 
Maggioli Editore, Rimini, 1997. 

Venendo incontro alle necessità dei viaggia¬ 
tori culturalmente piu motivati, degli archi¬ 
tetti e degli studenti, l'editore Maggioli ha 
pubblicato una collana dal titolo "Guide di 
Architettura Contemporanea" con l'intento 
di fornire degli efficaci strumenti di consul¬ 
tazione al cui piccolo formato si contrappo¬ 
ne un contenuto ricco e stimolante Nata 
dall’attività di un'associazione culturale 
("...di Architettura") e diretta da P. Davoli e 
A. Rinaldi, questa collana offre un panora¬ 
ma di quanto si sta realizzando in alcune 
città europee in questo ultimo ventennio, 
scelte per l'importanza delle loro trasforma¬ 
zioni urbane e architettoniche. 

I volumetti, il cui formato tascabile e quanto 
mai giustificato, sono divisi in due sezioni 
principali; nella prima sono raccolti una se¬ 
rie di brevi saggi storico-critici che consen¬ 
tono di individuare le linee generali della 
crescita urbana e di collocare nella giusta 
prospettiva i singoli episodi architettonici 
selezionati; la seconda sezione contiene 
una serie di sintetiche schede dedicate ad 
ogni singola opera, della quale si danno le 


Barcellona 


Guide di architettura Contemporanea i 



informazioni essenziali (progettisti e anno di 
costruzione) corredate da un estratto plani¬ 
metrico del tessuto urbano nel quale è col¬ 
locato l'edificio con le indicazioni dei mezzi 
pubblici che conducono sul posto, una foto, 
una pianta o un prospetto e un sintetico ri¬ 
ferimento bibliografico. Una grande cartina 


allegata, su cui sono segnati tutti gli edifici 
schedati, permette l'immediata individua¬ 
zione dei luoghi più interessanti e la creazio¬ 
ne di percorsi personalizzati. Due sono i ti¬ 
toli finora disponibili, Barcellona e Amster¬ 
dam, seguiranno i volumi dedicati a Berlino. 
Basilea, Londra e Vienna IR.M.) 


Amsterdam 


Guide di archiiehura Contemporanea a 



MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


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Informatica e Architettura 


Architettura on CD 


La recensione di "HYPER-REALISTIC", un CD di grande 
interesse sia per i contenuti che per gli aspetti multime¬ 
diali con cui sono presentati, offre l'occasione per alcune 
considerazioni sullo stato dell'arte in questo settore. 


di Paolo Martegani 




"Hyper-Realistic" e un CD dell’ultima 
generazione, privilegia: infatti, piu di 
quanto non sia stato fatto finora, le po¬ 
tenzialità offerte dal mezzo inteso come 
supporto multimediale utilizzandolo per 
la comunicazione di contenuti, oltre che 
disciplinarmente interessanti, particolar¬ 
mente idonei a questo tipo di presenta¬ 
zione. I contenuti sono costituiti dalle 
opere di alcune delle più prestigiose fir¬ 
me dell'architettura contemporanea, 
prevalentemente sotto forma di modelli 
solidi, rendering ed altre elaborazioni di 
tipo digitale. 

I percorsi 

Il CD è in lingua inglese, si apre con un 
indice dal quale è possibile accedere a 
quattro settori Con una grafica molto 
curata il primo, "introduction", consente 
l'accesso a temi dai titoli programmatici: 
Just thè Beginning of thè Change (Oscar 
Riera Ojeda); A.C.-After Computer Era 
(Lucas H Guerra); New Technologies- 
Lost Values (Kent Larson) Ciascuno dei 
tre argomenti è illustrato ed integrato 
con audio, animazioni, talvolta realtà vir¬ 
tuale e si conclude con un profilo dell'au¬ 
tore. 

Il secondo percorso, "architects", è il 


più ricco. Con strumenti di navigazione 
di una comprensibilità immediata, rende 
accessibili dodici lavori di altrettanti studi 
di fama internazionale. Ciascuna opera e 
"navigabile" attraverso relazioni descrit¬ 
tive, schizzi di studio, disegni di presen¬ 
tazione. slide del modello, fotografie dal 
vivo, immagini di sintesi e animazioni. 
Per esemplificare ecco alcune delle ope¬ 
re presenti con i rispettivi progettisti: 
Tokyo International Forum, Rafael 
Vinóly. One Market San Francisco Ca¬ 
lifornia, Cesar Pelli & Associates. Swiss 
Bank Corporation. Skidmore. Owings & 
Merrill; Greater Buffalo International Air- 
port, Kohn Pedersen Fox & Associates. 


Il terzo percorso, "essays'’, con una 
impostazione altrettanto chiara e ricca, 
presenta alcune interessanti applicazioni 
della multimedialità che vanno dalla mo¬ 
dellazione m 3D dei progetti architettoni¬ 
ci per le olimpiadi ad Istambul, alla rivisi¬ 
tazione digitale dello Unity Tempie di 
Wright; dalla visione cinematica dell'ar¬ 
chitettura attraverso la renderizzazione 
digitale, all'iperealismo appunto. 

L'ultimo; "credits", è molto ben strut¬ 
turato e consente di individuare tutte le 
informazioni su. architetti, opere, autori, 
grafici, software, ecc., attraverso la sele¬ 
zione di mini-immagini. Questo sistema 
è molto pratico perché consente di leg- 



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MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 











Informatica e Architettura 





gere quello che interessa, senza subire 
elencazioni interminabili e spesso indesi¬ 
derate, 

In sintesi un buon lavoro che contribui¬ 
sce all'elevazione dello standard in que¬ 
sto settore. 


CD di architettura 

Non sono moltissimi, eppure è già 
possibile individuarne una sistemazione 
per gruppi 

Le monografie: "Frank Lloyd Wright" 
della Microsoft: "Italian Design", Edito¬ 
ria Elettronica Editel, "I Protagonisti del 
Design Italiano”, Editoriale Domus; "Le 
Corbusier". Infinitum Pubblications Fran¬ 
ca, 

E ancora in circolazione un CD-I, dove 
la "I" sta per Interactive, "Mario Botta 
architect", di grande pregio ma di diffici¬ 
le diffusione per il mancato successo del 
supporto della Philips. 

Le guide "Roma", Editoriale Domus, 
"Firenze", Comune di Firenze e Alinari, 
"Venezia"; sono per ora le città soggetto 
di interpretazione digitale che con l'ausi¬ 
lio di interfacce fortemente interattive 
costituiscono una linea evolutiva di sicu¬ 
ro sviluppo. 

Gli strumenti di lavoro: "Banca Dati 
Multimediale Architettura e Edilizia", 
/Editoria Elettronica, "Arredata e Detta¬ 
gli CAD", A.P.I.C.E, "lnternet@architet- 


tura", MGE Communications, cataloghi 
di produzioni e infine gli stradari che 
aprono alla cartografia tematica. 

I problemi del medium 

Qualsiasi supporto di informazione 
nuovo deve confrontarsi con quanto 
preesiste. Il confronto a volte può esse¬ 
re molto arduo specie se è svolto contro 
il supporto per antonomasia, il libro, che 
ha avuto secoli per perfezionarsi e pre¬ 
senta ovvi vantaggi. 

Il CD, perché possa divenire concor¬ 
renziale. deve andare oltre Deve offrire 
qualcosa di diverso e in piu Infatti gli in¬ 
convenienti si moltiplicano se dall'utenza 
individuale ci si sposta a quella collettiva 
delle biblioteche. 


Pagina a fianco 

In alio, l'illustrazione di apertura del CD 
che oltre un buon esempio dei contenuti 
guaina architettonica e accuratezza delle 
immagini di sintesi 

A sinistra, l’impostazione grahco-multime- 
diale, opera di Doublé Deck Studios, si av¬ 
vale di un tondo nero che mette in risalto 
le immagini 

In basso, una vista d'insieme del Tokyo In¬ 
ternational Forum 


In guasta pagina 
In alto. Northeastern Universi, 


Inter-Faith 


ity 

Chapel, vista d 'insieme. Ben Carthy 

Al centro, la Connectmg Hall del Greater 
Buttalo International Airport 

In basso a destra, Cesar Pelli & Associa¬ 
tes, lampade-scultura all'interno dello One 
Market. FI Narracci 


La necessità di postazioni di lettura, 
ergonomicamente soddisfacenti, in nu¬ 
mero sufficiente, acusticamente isolate, 
creano problemi di spazi, di impianti, di 
controllo, di manutenzione che si tradu¬ 
cono anche in costi economici che risul¬ 
tano proibitivi per molte strutture. 

Un altro aspetto su cui è necessario 
lavorare è la confezione/documentazio- 
ne cartacea, che ancora non ha raggiun¬ 
to una forma ed una capacità di comuni¬ 
cazione soddisfacente. 

L'obsolescenza poi rappresenta un al¬ 
tro problema. Qualunque acquisto in 
campo informatico, ma anche elettroni¬ 
co, sia una apparecchiatura hardware 
che qualcosa di riferibile al software, en¬ 
tro pochi mesi viene superato da prodot¬ 
ti più economici con prestazioni migliori 
e questo vale anche per i CD. I continui 
annunci di nuove apparecchiature dalle 
caratteristiche stupefacenti o con capa¬ 


cità di integrare la televisione ed il suo 
monitor con i lettori di CD, oltre che con 
il collegamento ad Internet, se da un lato 
aumentano l'interesse, dall’altro creano 
confusione che spesso si trasforma in 
un rinvio 

Non si può certo bloccare l'evoluzione; 
quindi per convincere all'acquisto di CD. 
in presenza di tutti questi inconvenienti, 
il contenuto deve essere particolarmen¬ 
te interessante, presentato in modo da 
utilizzare le caratteristiche della multime¬ 
dialità ed infine il costo deve essere in¬ 
coraggiante. Per ora tutti e tre questi re¬ 
quisiti raramente sono presenti nello 
stesso prodotto, ma il trend è in questa 
direzione. 


"Hyper-Fìealistic Computer Generateci Archi- 
tectural Rendermgs" di Oscar Riera Oieda, Lu- 
cas H Guerra. Pubblicato dalla Rockport Publi- 
sherMassachusetts - USA 


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Ci vorrebbe un Amiga... 

di Raffaello De Masi 


Giugno 1986, ormai i giochi sono fatti! Il 
PC è divenuto leader incontrastato del 
mercato, e la corsa per salire sul carroz¬ 
zone MS-DOS è divenuta frenetica II si¬ 
stema operativo di Microsoft ha fatto 
piazza pulita dei concorrenti, e ha impo¬ 
sto uno standard che diverrà, de facto, 
"l'ambiente". Solo Apple resiste, con il 
suo SO, ma la sua politica di protezione 
totale, alla lunga, la isolerà in una nicchia 
dorata che. ancora oggi, resiste, nel bene 
e nel male. 

Eppure, nel gregge inquadrato degli adora¬ 
tori del DOS, c'è qualcuno che decide di al¬ 
zare la testa e proporre, ancora una volta, 
un'alternativa Lo fa partendo con grandi pro¬ 
positi e. successivamente, sgonfiandosi per 
strada, ma è una stona che vale la pena rac¬ 
contare. 


Ohilà, un convertibile! 

Il numero 53 è ricco di novità e di prove di prodot¬ 
ti interessanti La famiglia Borland si arricchisce di 
nuovi pacchetti Turbo, diviene definitiva l'acquisi¬ 
zione della Sinclair da parte della Amstrad, Philips 
presenta un MSX della seconda generazione. 
IBM presenta il suo "Convertibile", un portatile 
dalla forma moderna, basato sull'8088 in tec¬ 
nologia CMOS, con 128 K di memoria centra¬ 
le. due floppy da 3" 1/2, un display a cristalli 
liquidi, e, su richiesta, un modem integrato, 
una stampante portatile, un video mono- 
cromatico o a colori addizionale. Tutto è ri¬ 
gorosamente prodotto da BigBIue e la 
presenza dei nuovi tipi di disco, incon¬ 
sueti per la politica di IBM, richiede l'u¬ 
so di un nuovissimo DOS 3.2 (viene con¬ 
temporaneamente annunciata la disponibilità di 
unità floppy, della stessa misura, anche su XT e AT. 
Elvezio Petrozzi, da par suo, a parla dei sistemi auto¬ 
matizzati per gli scrutini delle votazioni, e Corrado ci 
insegna come usare al meglio MC-link, in attesa del¬ 
la sua ufficializzazione, che avverà a momenti 
Ma il pezzo forte del numero è la prova del Com¬ 
modore Amiga. Eccolo, finalmente, dopo tanti an¬ 
nunci e notizie trapelate, vere o false. Le notizie che 
lo avevano accompagnato lo davano come un am- 
mazzagiganti; basato sul Motorola 68000 (lo stesso 
del Mac), sarebbe dovuto costare pochissimo, avere 
una velocità strabiliante, essere corredato da softwa¬ 
re capace di stracciare tutta la concorrenza. E per la 
verità la stessa presentazione. neH'articolo, non si di¬ 
scosta molto da questo modo di vedere la macchina. 
I numeri sembrano esserci, con due Eprom (64 KB) 


che contengono parte del sistema operativo, 256 KB 
di memoria RAM, un drive da 3" 1/2 da 880 KB for¬ 
mattati, una tastiera da 89 tasti, un mouse con due 
tastmi. La CPU viaggia a 7,16 MHz (allora anche i de¬ 
cimali erano importanti), ed è affiancata, nelle sue 
operazioni, da tre microchip, pittorescamente chia¬ 
mati Anus. Paula e Denise, che si occupano di altre 
incombenze come grafica, animazione, suono, ge¬ 
stione delle periferiche 

Per una macchina così nuova, un sistema operati¬ 
vo nuovissimo; ecco quindi l'AmigaDOS. una via di 
mezzo tra il GEM di Digital (cui somiglia molto nel¬ 
l'interfaccia) e il Windows di Microsoft E' ampio cir¬ 
ca 300 KB, equamente divisi tra le ROM e la RAM. 
Prodotto, per conto di Commodore, da Metacomco 
(una casa inglese specializzata in sistemi operativi 
per network) consente un vero multitasking che fece 
(giustamente! n.d.a.d.p.) gridare al miracolo. Buona 
invece la gestione del suono, affidata a quattro cana¬ 
li audio (ogni canale può essere programmato indi¬ 
pendentemente. in modo da avere una polifonia a 
quattro voci), ed è dotato di un convertitore analogi- 
co-diguale a 8 bit pilotato da un canale di DMA. Il 
buon ambiente "fonico" permette anche una discre¬ 
ta sintesi vocale, con parole gestite attraverso fone¬ 
mi, il linguaggio di corredo è l'AmigaBasic, una ver¬ 
sione personalizzata del sempiterno MSBasic, senza 
numeri di linea, e con strutture di controllo sofistica¬ 
te ed eleganti. 

A distanza di dodici anni ci si chiede come mai un 
tale gioiello sia poi divenuto poco più che una mac¬ 
chinetta per videogame. La risposta sta. ancora una 
volta, nei motivi che tante volte abbiamo descritto 
su queste pagine; finito il tempo dei navigatori soli¬ 
tari, la fortuna di una macchina la fa il software e 
non più l'hardware; le prestazioni dell'Amiga, tanto 
decantate, erano invece meno che allineate con 
quelle della concorrenza (sentii dire, in quel periodo, 
dai soliti "sapienti", che la sorte del Macintosh, di 
fronte a tanto capolavoro, era segnata), ma la verità 
sta nel fatto che nessuna software house si sareb¬ 
be impegnata a lavoro e stanziamenti di grande re¬ 
spiro (quali servono per produrre applicazioni di pre¬ 
gio) per una macchina diversa dal PC o. in misura ri¬ 
dotta, dal Mac. Così Amiga, nonostante le numero¬ 
se evoluzioni e variazioni sul tema, dopo un fuoco di 
paglia iniziale ridimensionò il suo ruolo, riportandosi 
nell'area quale tutti conosciamo e. con buona pro¬ 
babilità, decretando anche la débàcle finanziaria che 
travolse la Commodore stessa dopo qualche anno. 

Ben altra cosa è, invece, la prova dello Sperry 
PC/IT, una splendida macchina della parrocchia 
DOS; PC/IT appartiene alla classe dell’AT, è prodot¬ 
to in Giappone dalla Mitsubishi, è dotato del 286 
che lavora a tre velocità diverse (6, 7.16 e 8 MHz). 
La memoria RAM è di ben 512 KB, mentre quella di 


coordinamento di Andrea de Prisco 


166 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 
























(Al TRI TFM1PB) 


massa è rappresentata da un floppy da 
5" (disponibile la versione ad alta den¬ 
sità da 1.2 MB), da un disco rigido da 44 
MB e da una unità a nastro da 60 MB. La 
tastiera è identica a quella dell'AT, ed il 
retro della macchina è un vero campio¬ 
nario di porte (la macchina può girare 
sotto Unix) Il modello provato è dotato 
sia di DOS-Windows che di Xenix, e la 
macchina a disposizione della redazione 
è davvero un mostro di potenza (fatti i 
debiti calcoli, più di una ventina di milioni 
di valore) Naturalmente i commenti so¬ 
no entusiastici, anche perché la macchi¬ 
na è supportata da una miriade di sche¬ 
de che permettono allacciamenti con pe¬ 
riferiche, macchine di classe superiore, 
apparecchiature dedicate. 

Tanto tuonò... Eccoci qui, finalmente, 
Corrado getta la maschera e comincia le 
non ha ancora finito!) di parlare di strava¬ 
ganze numeriche. Mersenne, Slowinski, 
Fermat, Hardy, Ramanuian, ci inseguo- 
no ancora oggi dalle pagine di Intelligio- 
chi, Una curiosità, segno dei tempi, Cor¬ 
rado afferma testualmente "Con il no¬ 
stro fido personal... non possiamo pre¬ 
tendere di scoprire il prossimo numero 
di Mersenne". Oggi ci basta un 486 e 
una visitina su Internet per scaricarci il 
programma ad hoc e partecipare alla 
grande gara di fine millennio, per la sco¬ 
perta del mersenniano da un milione di 
cifre! 

La storia del Mac è costellata di pietre 
miliari; e un vero cippo fiduciario sta pro¬ 
prio in questo numero. Raffaello De Ma¬ 
si inaugura la rubrica MacCorner, area 



Signore e Signori, ecco a 
voi la madre di rutti i 
ThinkPad l'IBM PC Con- 
vernale 1 


della rivista dedicata 
al Mac, presentan¬ 
do. in un sol colpo, 
una cinquantina di 
pacchetti diversi. 

Francesco Petroni 
parla di grafica in 
ambiente DOS, e, 
per la gioia di un let¬ 
tore, Giorgio Bozzi, 
che mi ha inviato 
una e-mail in propo¬ 
sito, continua il cor¬ 
so di dBIII. Guarda il 
caso, anche la rubri¬ 
ca "Algoritmi" parla 
di numeri primi e di 
numeri di Mersen¬ 
ne, mentre quella di 
intelligenza artificiale 
si interessa di lingua 
parlata (fantastico, 
questo De Masi, ha 
anticipato di dieci anni VivaVoice e IBM) 
E passiamo alle rubriche: cose da 
esaurimento nervoso, ecco un listato 
per un astruso gioco di parole, un MM- 


Calc. che poi è un Visicalc casalingo (ma 
si tratta di copiare otto pagine di listato), 
un Crazy Serpent, una tastiera di pia¬ 
noforte installata sullo Sharp 1500. 



Il "mitico " Commodore Amiga Ipnma manierai fu provalo sul numero 53 di MC- 
microcomputer ancor prima della sua commercializzazione II prototipo giunto in 
redazione era alimentato a 1 10 volt 


Lo Sperry PC/IT era un ~compatibilone " basalo su microprocessore Intel 286 
Costava quasi dieci milioni, aveva mezzo mega di memoria e con un altro mi- 
honono abbondante era in grado di portare la sua RAM al fantascientihco va¬ 
lore di un megabvte di memoria centrale ' 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


167 























( ALTRI TEMPII 


Probabilmente non lo ricorderete più. ma il Digital Research GEM tu in pratica l'unico tentativo in ambito PC 
di arginare l'avanzata Windows Su MCmicrocomputer 54 llugho/agosto 861 in prova /'allora nota suite di pro¬ 
grammi per questo sistema operativo la GEM Collection 


Andiamo in vacanza 
con un MSX2 

Il numero di luglio-agosto dell'86 6 
piuttosto interessante per le prove sia 
hardware che software. Marco Marinacci 
ci porta notizie fresche da Nation Com¬ 
puter Conference, e Commodore annun¬ 
cia una potente campagna software per 
l'Amiga. 

GEM è la prima prova che la rivista 
ospita. Nome mitico, GEM, non foss'al- 
tro perché rappresenta l'unico vero ten¬ 
tativo di combattere lo strapotere di Win¬ 
dows. La presentazione di questo artico¬ 
lo parte alla grande, tutti i componenti 
della famiglia GEM sono presentati in 
un'unica soluzione (Collection, DeskTop, 
Draw, Chart e Graph) e comprendono 
una serie numerosa di applicazioni (vi¬ 
deoscrittura, disegno vettoriale e non. 
database, foglio di calcolo), ma dall'arti¬ 
colo, lungo ben otto pagine e redatto da 
Francesco Petrom. traspare una certa 
aria di battaglia perduta che poi si dimo¬ 
strerà vera. Segue la prova dell'Olivetti 
MI9, una macchina minore ma con pre¬ 
stazioni interessanti per un utente non 
avanzato, che costa circa quattro milioni. 

A Massimo Truscelli è affidato il test 
del Philips VG 8235, un MSX classe II 
esteticamente molto gradevole, dotato di 
una vera tastiera QWERTY e delle carat¬ 
teristiche frecce cursore disposte ai lati 
di un quadrato La macchina gode di un 
software interessante; BASIC, un card fi- 
ler, un wp senza eccezionali pretese, un 
buon programmino di grafica Costa caro 
(un milione e trecentomila, nudo e cru¬ 


do) e non si farà certo rimpiangere. Ben 
altra cosa è la stampante Star NL10. una 
periferica del segmento economico, in- 
terfacciabile direttamente al PC, ma effi¬ 
ciente e robusta, che stampa in NLQ con 
qualità accettabile. 

MacCorner racconta di un programma 
di Silicon Graphics, una dinamica casa ca¬ 
liforniana poi assorbita da Adobe, che 
permette di stampare etichette, buste, 
logo a colori. Il pacchetto è di qualità ec¬ 
cellente, ad onta del suo basso costo, ed 
è rimasto sul mio HD per una diecina 
d'anni fino a che l'ennesima versione del 
sistema operativo l’ha definitivamente ri¬ 
fiutato. Intelligiochi continua con i suoi 
numeri stravaganti, e Francesco Petrom 
inaugura una interessante e longeva ru¬ 
brica sugli 
spreadsheet. La 
rubrica degli algo¬ 
ritmi si interessa 
di potenze e radi¬ 
ci, con una inte¬ 
ressante nota 
storica sulla vita e 
sui meriti di Viè¬ 
te. inventore del¬ 
la notazione sim¬ 
bolica. La rubrica 
di intelligenza ar¬ 
tificiale parla di Li- 


Chi non aveva troppi 
grilli per la testa, con 
poco meno di Quattro 
milioni si portava a 
casa Questo Olivetti 
MI9, con 256 K di 
RAM. due unità 
floppy disk, tastiera e 
monitor monocroma¬ 
tico L hard disk ’ Ma 
che stiamo scherzan¬ 
do? Ma che prete¬ 
se 


sp, e ADP di istruzioni, manipolazione di 
registri e operandi. Un giochino dalle ru¬ 
briche? Uno per tutti, Parà, in cui un pa¬ 
racadutista deve atterrare destreggiando¬ 
si tra ostacoli e colpi di contraerea. 

Settembre, di ritorno 
dal mare... 

...ci offre scarse novità. L'unica prova è 
dedicata all'Acorn Master, un buon pro¬ 
dotto basato sul vecchio 65C12 (ma altri 
processori possono essere scelti dall'u¬ 
tente); Acorn gode in quel periodo di un 
gran successo, spinto sulla cresta dell’on¬ 
da dalla notizia che il governo inglese ha 
affidato, appunto, ad essa, il compito di 
realizzare la macchina tipo su cui si ba¬ 
serà l'mformatizzazione scolastica del Re¬ 
gno Unito. Ettore Cambise ci porta nel¬ 
l'affascinante mondo dell'informatica uti¬ 
lizzata sugli elicotteri, e, con grande enfa¬ 
si, viene presentato l'avvio ufficiale di 
MC-link (basato, non ci crederete, su un 
compatibile PC, un sistema operativo 
DOS 3.20, una RAM da 640 KB, un HD 
da 20 MB e un modem Italtel da 300 
baud; potenza dei tempi!). Microsoft pre¬ 
senta Multiplan 2, progenitore di Excel, 
per la verità Excel già esiste, ma viene 
considerato come un "integrato", com¬ 
prendente le funzioni di Multiplan e di 
Chart. L'aspetto è ancora quello di Visi- 
calc (che per la verità la fa ancora da pa¬ 
drone). ma l'aumento delle dimensioni 
del tabellone, l’incremento delle funziona¬ 
lità e l'arrivo delle macroistruziom ne fan¬ 
no un pacchetto completamente rinnova¬ 
to. Tra poco Excel lo sostituirà compieta- 
mente, e ne incorporerà le complete ca¬ 
ratteristiche. 

Guarda, guarda, un disco rigido monta- 


168 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 
















Il Philps VC 8235 
era un computer 
MSX-2 con una 
buona dotazione di 
software MSX Ho¬ 
me Office e MSX 
Designer, per vi¬ 
vere felici e con¬ 
tenti! 


to su una scheda! E' quanto ci propone 
Bergami provando due schede, Datatec 
Disko Card e Mountain DriveCard; costa¬ 
no oltre due milioni ciascuna e offrono 
venti mega di Winchester (ve lo immagi¬ 
nate, oggi, con due milioni che cosa si 
compra?), Per il C64/128 ecco VizaStar, 
un integrato comprendente uno spread¬ 
sheet, un database e un pacchetto di gra¬ 
fica (strano, manca il word processor; poi 
ci accorgiamo che viene venduto a parte, 
con il nome di Vizawrite Classic 128), Ec¬ 
co comparire un'altra rubrica, Amighevo- 
le, che si interesserà di software per il 
neonato Commodore, mentre la rubrica 
Intelligiochi ci risparmia ulteriori elucubra¬ 
zioni numeriche per ospitare un rapido 
compendio della posta dei lettori dedicata 
agli argomenti già trattati. Come promes¬ 
so nel numero precedente, la sezione di 
grafica si interessa a lungo del GEM e 
delle sue applicazioni, mentre quella dedi¬ 
cata al Mac ospita il test di un linguaggio 
potentissimo, l'Aztec C (chi scrive faceva 
parte, all'epoca, del gruppo di realizzazio¬ 
ne e messa a punto), che sarà padre di 
numerose applicazioni. MCAIgoritmi si in¬ 
teressa di funzioni algebriche, mentre l’i¬ 
narrestabile (purtroppo!) ADP ci porta nel 
mondo deH'infinitamente piccolo (ma 
quali microbi! Parlo di microistruzionì, mi¬ 
croregistri, microprogrammi). 

Sommo della follia, nel software MSX 
troviamo un programmino per costruire 
un labirinto tridimensionale (trovati alme¬ 
no un centinaio tra GOSUB e GOTO, con 
buona pace dei pascalisti) e in CI 28 una 
utility per inviare a una stampante il dump 
dello schermo E, infine, Panunzi abban¬ 
dona i trucchi del CP/M; ma non tirate un 
sospiro di sollievo, arrivano quelli dell'MS- 
DOS. 


Se il PC Con ver tibie 
di IBM tu la madre di 
tutti i ThinkPad, il Mi¬ 
crosoft Multiplan fu la 
madre di tutti gli Ex¬ 
celi 


Per sopperire alla ca¬ 
renza di hard disk in¬ 
terni, alcuni costrutto¬ 
ri hardware propone¬ 
vano soluzioni su 
scheda d'espansione 
Quasi "plug & play " 
In prova su MC n. 55 
Isettembre '861 ben 
due prodotti di que¬ 
sto tipo Datatec Di¬ 
sko Card e Mountain 
Dnvecard. Indimenti¬ 
cabili. 



E per 

concludere... 

le solite chicche raccolte 
qua e là, Luigi De Negri cambia 
un "Piatto dei Ristoranti del 
buon Ricordo" con un disco 
pieno di programmi, un altro 
cerca "Aspiranti Amiga User", 
c'è un invito a visitare un Com¬ 
modore Club ospitato in una 
osteria dei Castelli Romani, 
c'è una mosca bianca che cer¬ 
ca programmatori Forth; un 
utente di Bologna cerca un 
compilatore per il Laser BASIC 
(!?) e una studentessa di Ber¬ 
gamo si dichiara disposta a vi¬ 
sitare i club Commodore se di¬ 
spongono di linguaggi Logo. 
Beh, a risentirci. 

Kg 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


169 



















A 


Avvisi ai Naviganti 


a cura di Corrado Giustozzi 



- 6 rii* lóti IHeii» 60 fovonu» UImmSou* 


Andiamo al cinema! 

Ho avuto la fortuna di nascere in una cittadina di 
provincia proprio alla fine della guerra. Mio padre, 
maestro elementare, ha, in quarantacinque anni di 
servizio (senza aver fatto neppure un giorno di 
assenza, motivo per cui fu insignito, al momento 
della pensione, di medaglia d'oro del Ministero 
dell’Istruzione e, successivamente, di titolo di 
Cavaliere) visto passare davanti a sé mezza 
gioventù del paese e accanto (vale a dire nelle 
classi dei suoi colleghi) l’altra metà (ragione per cui, 
quando è morto, il sindaco ha chiuso il traffico in corrispondenza della chiesa). 
Atripalda è il classico paesino di montagna, con un’unica grande piazza con i suoi due 
o tre bar, la farmacia, il comando dei vigili, la piccola filiale della banca locale, l'ufficio 
postale. E il cinema, il cinema Ideal, dove si è consumata la mia vita di ragazzo. 



di Raffaello De Masi 


Oggi di quel cinema è rimasto lo scheletro 
esterno, misero simulacro di glorie passate 
Proiezioni non se ne facevano piu da una quin¬ 
dicina d'anni, fino a qualche anno fa resisteva 
ancora un bar che occupava l'ingresso (ma an¬ 
che questo ha chiuso), il municipio fece qual¬ 
che timido tentativo di utilizzarlo per qualche 
rappresentazione teatrale, ma il mese di otto¬ 
bre di tre o quattro anni or sono si scopri, 
all'apertura della stagione (chiamiamola cosi!), 

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che i proprietari avevano venduto, in fretta e 
furia, anche l'arredo interno, sedie e palcosce¬ 
nico compresi. Ci sono hentrato, qualche setti¬ 
mana fa. in questo cinema, per una verifica 
dello stato di una parte delle fondazioni, e so¬ 
no rimasto stupito da come me lo ricordavo 
grande, immenso, e come in effetti mi sia 
sembrato quasi raccolto su se stesso. E. sen¬ 
za vergognarmi di sembrare retorico, vi potrei 
raccontare come lo abbia girato tutto, e come 
abbia risentito ancora l'eco dei 
film mitologici, non me ne perde¬ 
vo uno. dei polpettoni di cappa e 
spada, delle modeste pellicole di 
fantascienza, con le persone che 
si indovinavano sotto i costumi 
da mostro spaziale (oggi film co¬ 
me questi sono divenuti cult-mo¬ 
vie: ''Il mostro della laguna nera". 
"X contro il centro atomico". “La 
cosa da un altro mondo", "Il ri¬ 
sveglio del dinosauro", "Taranto¬ 
la", "Godzilla") e i budget lontani 
anni luce dagli stramiliardi di oggi 
Ma mi fermo qui. per non far ca¬ 
pire da chi ruba i soggetti Torna- 
tore, vincendoci anche gli Oscar 
Non mi picco, in queste due 
pagine, di dire alcunché di defini¬ 
tivo riguardo al magico schermo 
e sui suoi rapporti con WWW 


JH 


1 r 9 


Ho troppo rispetto per le magiche sale, per ri¬ 
tenermi anche solo un poco capace di aggiun¬ 
gere un tassello a quanto è stato già detto e 
scritto in proposito; e poi non mi sognerei mai 
non dico di passare avanti, ma neppure di met¬ 
termi a fianco al mio amico Sergio Donati, che 
del cinema fa parte a pieno diritto e può tuona¬ 
re con voce autorevole (a quei pochi cui il no¬ 
me non dice nulla, consiglio di leggere i titoli di 
testa o di coda dei film di Leone). Il suo sito 
|fntp://www,me!inK,!l/persQngiyM C8574 ) e una 
miniera inesauribile di curiosità, suggerimenti, 
link ad altri siti da visitare, aneddotica, ritratti di 
personaggi, e poi Sergio ha il pregio di non 
mettersi mai in vista, sembra quasi che l'enor¬ 
me lavoro svolto per mettere su il sito non sia 
neppure merito suo Ha un solo peccato; quel¬ 
lo di aver mancato un invito a pranzo dalle mie 
parti per Natale! 

Ma bando alle ciance e cerchiamo di non 
andare fuori tema, siti dedicati al cinema ce ne 
sono, sulla rete, diverse diecine di migliaia, e a 
tale cifra e facile arrivarci, se si pensa che non 
esiste straccio di star che non ha un suo sito 
personale (a proposito, ben informati racconta¬ 
no che i siti più visitati siano quelli dedicati alle 
telenovelas, e un fornitore di servizi famosissi¬ 
mo, Infobeat |http://wyyw. ! n f pbeat.C Om l offre, 
giornalmente, il riassunto delle puntate delle 
soap opera che andranno in onda il giorno suc¬ 
cessivo - da qui ho scoperto che Taylor aspet- 


170 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 







































ta un bambino, ma non vi 
dico da chi. lanto nelle no¬ 
velas mente è sicuro, nep¬ 
pure le mamme) Ragion 
per cui l’impresa sarebbe 
stata disperata se non ci 
fossimo posti dei limiti 
d’azione; anzi limiti non ce 
ne sono proprio stati, vi¬ 
sto che appena si comin¬ 
cia a scrivere, in questa 
rubrica, le due pagine a di¬ 
sposizione sono già finite. 

Benvenuti alla nuova 

stagione 

cinematografica 

Cominciamo con i siti che offrono le notizie 
più immediate circa i nuovi movie che stiamo 
vedendo e vedremo nelle sale. Tempo fa una 
ricerca eseguita dai maggiori siti di ricerca di¬ 
mostrò che Internet Movie database 
Ihw;//www-us,imdb.c 0 ml era di gran lunga il 
sito più visitato, Si tratta di un ambiente basato 
su un gigantesco database contenente notizie 
di pressoché tutti i film realizzati, con i cast 
completi, informazioni sulla distribuzione, trai¬ 
ler e video (quando disponibili), riproduzione di 
manifesti originali (alcuni anche rarissimi), po¬ 
ster, curiosità. Il database offre 1750.000 voci 
diverse, riguardanti circa mezzo milione di per¬ 
sone (attori, registi, produttori, sceneggiatori, 
ma anche truccatori, consulenti della fotogra¬ 
fia. fotografi di scena, e, addirittura, autisti, 
controllori di camera e agenti di catering) Nel 
db sono catalogati circa 125.000 film, che van¬ 
no dalla prima epica rappresentazione cinema¬ 
tografica del treno che si avventa sugli spetta¬ 
tori (anno 1898) ai film che stiamo vedendo 
adesso nelle sale e, addirittura a quelli che ve¬ 
dremo in futuro (tra cui anche il terzo episodio 
della saga di Jurassic Park) Il sito ha la partico¬ 
larità di non tralasciare nulla (ogni titolo offre 
tutti i suoi dati anagrafici e caratteristici) ma è 
estremamente divertente anche per quel che 
attiene alle curiosità. Ad esempio, il reparto piu 
frequentato è quello dei "goof". gli errori, le di¬ 
menticanze, i bug che nessun regista vorreb¬ 
be sentir nominare C'è stata gente che con 
certosina pazienza si è messa a spulciare film 
di tutte le epoche e di ogni prestigio, ne volete 
un esempio? Jurassic Park, il capolavoro dei 
film spendidenaro. per giunta diretto da un 
mostro sacro come Spielberg, contiene oltre 
un centinaio di bug. Ve ne racconto qualcuno, 
dei più evidenti, Nedry. il programmatore gras¬ 
sone, sta seduto al caffè a S. José, in Costari¬ 
ca, ai bordi di un lago, ma a S. José non ne esi¬ 
ste alcuno II film, all’inizio, mostra un ritrova¬ 
mento di uno scheletro di dinosauro nella re¬ 
pubblica dominicana, il cui territorio si è forma¬ 
to 20 milioni di anni fa. ma i dinosauri erano già 
spariti 45 milioni di anni prima. La |eep schiac¬ 
ciata è bagnata, ma nel film comincia a piovere 
dopo Alla latitudine dell'isola, i cicloni si muo¬ 
vono da sinistra, mentre sul monitor appaiono 


muoversi da destra Dopo aver recuperato Tim 
dall'albero, il dr Grant appare con abiti perfet¬ 
tamente stirati e puliti. L’elettricità è stata stac¬ 
cata, ma i ventilatori e le loro ombre continua¬ 
no a muoversi Ma la più grossa riguarda una 
cosa che ci interessa proprio da vicino; le vi¬ 
deocamere di sorveglianza, che dovrebbero 
momtorare gli ammali, mostrano dei videoclip, 
come si pud notare dal progress meter alla ba¬ 
se dello schermo. 

Un altro sito da tenere sottomano è Screen 
It I htto /Avww screemt com i che 
elenca il meglio della produzione 
commerciale suddiviso in quindici 
categorie E' controllato e aggiornato 
da una sola persona. Jim Judy, che 
ha lasciato recentemente il suo lavo¬ 
ro di procuratore distrettuale per de¬ 
dicarsi a tempo pieno alla sua crea¬ 
tura Film.com l http;//www 
film.com l è il sito probabilmente più 
aggiornato, sia per il contenuto in¬ 
trinseco. sia per avere un elevato 
numero di link ad altri siti Al contra¬ 
rio degli altri due offre anche una 
completa programmazione dei film 
(proiettati via cavo o etere in tutto il 
mondo), per l'intera settimana, su 
un gran numero di canali, anche sa¬ 
tellitari. e anche visibili in Italia 

Particolare è Mr Showbiz 
IhltpJAyyyvy^ mts hoyrbizxQml, un si¬ 
to che. piu che offrire notizie per co¬ 
si dire bibliografiche, è dedicato essenzialmen¬ 
te a recensioni di film. Offre numerosi optio¬ 
nal, quali una iscrizione gratuita, un aggiorna¬ 
mento giornaliero delle novità, una sene di in¬ 
terviste a personaggi famosi. Visto che ci sie¬ 
te. non mancate a The Greatest Films of all Ti¬ 
me |hup;/ /wwvy ,fil m site,gigl. che ha il suo 
nocciolo duro in una biblioteca di cento film, 
che sono rivoltati come un guanto in tutte le 
loro caratteristiche e che sono stati scelti dal ti¬ 
tolare del sito. Tim Dirks. come i più importanti 
della cinematografia mondiale Ancora, ecco 
un sito completamente dedicato ai film muti, 
The Sileni Majority l http://www. mdle.com/ 
ClassicFilms/Indexold.htm l. dove si ritroveran¬ 
no scene e immagini di Charlie Chaplin, Buster 
Keaton, ma anche filmati delle prime animazio¬ 
ni di Walt Disney In esso si può leggere an¬ 
che il corrente numero della rivista dedicata 
appunto ai silent-movie. numerose videoclip 
scaricagli, una buona serie di link ad altri sili 
dello stesso tip». 


E se proprio volete il meglio del meglio, vi 
conviene passare per l’American Film Institute 
OnLme Cinema lhttp//www.afionline.orq/cine- 
ma/archivel . che permette di vedere anche fil¬ 
mati, con la tecnica di visualizzazione di un fo¬ 
togramma su tre. Possiede un eccellente data¬ 
base delle colonne sonore, e una sezione in 
cui si possono ordinare, al prezzo di pochi 
buck, i film incontrati 

Se proprio, invece, volete divertirvi, vi consi¬ 
glio Groin Kicking (come lo chiama Donati, do¬ 
loroso contributo alla storiografia cinematogra¬ 
fica) l http;//www. qeocities.com/Hollvwood/ 
Academv/5393 1 che contiene una lista accura¬ 
ta delle scene nelle quali una donna prende a 
calci un uomo proprio li Se vi sentite bellocci, 
visitate Celebrity Corner |http //www virtual- 
voyage.com/celeb/mam htmi | in cui il gestore 
del sito vi propone, per un vile biglietto da die¬ 
ci dollari, di mettere la vostra fascinosa foto 
nel suo database, ed è più o meno assicurato 
che Demi Moore vi guarderà e girerà con voi il 
seguito di "Via col Vento" C'è stato un tizio 
che ha scritto un sito, Beauty of thè Beast Er¬ 


rore |http://www.members aol/mgmfanatic/in- 
dex html| che elenca tutti i piccoli errori dei 
film, minuziosamente Per le signore che vo¬ 
gliono essere aggiornate su ogni pettegolezzo, 
ecco Hollywood Gossip Interactive 
IhUpJ/ w mvy.ivi.nei/iYj/goss i p h tml l dove potre¬ 
te sapere se davvero Keanu Reeves è gay o ci 
fa, e se Hugh Grant si prende ancora qualche 
passaggio con donnine allegre Volete cono¬ 
scere i lati oscuri dei grandi del cinema? Visita¬ 
te Driveways of Rich and Famous 
|httt?7/www eri? corri/-priyeway/ e scoprirete 
che nessun grand'uomo è tale per il suo auti¬ 
sta. Infine, volete sapere qualcosa di più sulla 
convivenza, lunga una vita, di Cary Grant e 
Randolph Scott, o su come si divertiva Joan 
Crawford con le sue "ragazze “? Eh, no, ades¬ 
so basta sono un gentiluomo. E se proprio 
insistete, beh visitate il sito del mio amico Ser¬ 
gio, dalle cui pagine, oltre tutto, ho spulciato 
molti degli indirizzi di questo articolo. 

«e 



MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


171 








































a cura di Corrado Giustozzi 


l/AGP arriva sul Socket 7 


AGP è una invenzione di Intel, un bus dedicato alla scheda video, 
dotato di una banda passante superiore a quella del bus PCI. Qual è la 
necessità di una tale 
operazione? Ovviamente 
l’aumento delle prestazioni 
del sistema. AGP è stato 
implementato da Intel su 
schede madri Slot 1. Ecco 
dunque che la notizia della 
commercializzazione di 
schede madri per Socket 7 
dotate di AGP è una novità 
importante. 





di Luca Angelelli 


Più volte abbiamo sottolineato come 
la battaglia fra Intel e tutte le ditte con¬ 
correnti si sta facendo sempre più acce¬ 
sa. La prima tende a distaccare gli inse¬ 
guitori puntando decisamente su nuove 
tecnologie e standard, le seconde ri¬ 
spondono incrementando le prestazioni 
dei loro prodotti ed implementando 
quando possibile i nuovi standard. Se 
l'aspetto più evidente di questo scontro 
è la continua evoluzione dei processori 
e delle loro prestazioni, non meno im¬ 
portante è lo sviluppo delle schede ma¬ 
dri in grado di sfruttare le nuove caratte¬ 
ristiche delle CPU. 

L'abbandono da parte di Intel del 
Socket 7 per lo Slot 1 ha lasciato si spa¬ 
zio ai concorrenti ma la decisione di non 
produrre nuovi chipset per le CPU clas¬ 
se 586 686 (processori tipo Pentium, 
AMD K6, Cyrix 6x86 I ha posto un 
grave problema .ovvero la necessità di 
ottenere dai produttori di chipset nuovi 
componenti adeguati alle nuove tecno¬ 


logie La risposta a questa esigenza di 
mercato non si è fatta attendere e di¬ 
versi costruttori. VIA, SIS e ALI hanno 
già presentato chipset che implementa¬ 
no il nuovo bus anche su schede madri 
per socket 7. 

Il VIA VP3 segue il suo predecessore 
VP2 ricalcandone sostanzialmente le ca¬ 
ratteristiche fondamentali con l'eccezio¬ 
ne appunto della presenza della Advan¬ 
ced Graphic Port. Lo sforzo di questo 
costruttore nel rimanere al passo con i 
tempi è evidente, tanto che proprio in 
questi giorni è stato presentato l'MVP3, 
sviluppo ulteriore del VP3 e risposta di¬ 
retta all’Intel 440 BX, chipset per Slot 1 
caratterizzato dalla possibilità di funzio¬ 
nare a 100 MHz. 


FICPA2012 

La FIC è stata uno dei primi costrutto¬ 
ri di schede madri ad utilizzare il chipset 


VIA VP3. 

I vantaggi del VP3 sull'Intel 430 TX 
sono diversi, i più importanti sono la 
maggiore capacità della cache L2, 1 MB 
sulla FIC 2012, e la superiore quantità di 
RAM utilizzabile, 1 GB completamente 
gestibile in modalità cache contro ri¬ 
spettivamente i 256 MB, di cui solo 64 
MB gestibili in modalità cache, del 430 
TX. La massima frequenza di lavoro uffi¬ 
cialmente possibile per entrambi i chip 
è di 66 MHz. Quindi non è assicurata 
nominalmente la compatibilità con alcu¬ 
ni processori Cyrix 6x86 che necessita¬ 
no di un clock di sistema di 75 MHz. In 
pratica pero esistono schede basate sul 
chipset di Intel in grado di lavorare tran¬ 
quillamente a 75 e talvolta anche a 83 
MHz. A questo proposito nulla è detto 
esplicitamente dalla FIC, anche se sulla 
scheda è serigrafata la combinazione di 
jumper che permette la selezione di 
questa "velocità" ma. nel nostro caso, 
il sistema non si è avviato una volta se- 


172 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 












Sulla scheda madre sono riportati i settaggi relativi alle varie frequenze di funzionamento, fra Cui anche 
quella per i 75 MHz 


lezionata la combinazione suggerita. Vi 
sono altre differenze fra le due imple¬ 
mentazioni ma hanno una importanza 
secondaria. L'aspetto sostanziale, il 
quid che fa dunque effettivamente la 
differenza fra 430 TX e VP3 è la presen¬ 
za dell’AGP. 

L'installazione della FIC PA 2012, 
scheda in formato ATX, non comporta 
difficoltà alcuna dal punto di vista 
dell'installazione fisica. Più attenzione 
invece e necessaria per la corretta in¬ 
stallazione software: vanno installati i 
driver per il controller EIDE integrato 
(Ultra DMA), il supporto AGP per Win¬ 
dows 95, la patch per l'aggiormanento 
del file inf sul chipset VP3. Il tutto è 
contenuto sul CD ROM in dotazione as¬ 
sieme ai driver per Windows NT. OS2 e 
una serie di utility. 

Il supporto per AGP va installato an¬ 
che se non si utilizza una scheda di que¬ 
sto tipo. Ora la necessità di quest’ulti¬ 
mo passo non è chiara, né è riportata 
sui manuali a corredo. Sta di fatto che 
alcuni problemi che si evidenziavano nel 
sistema di riferimento, utilizzando una 
scheda video PCI, sono scomparsi dopo 
l’installazione del supporto AGP. 


PA2012, perché le schede utilizzano pro¬ 
cessori diversi con la versione per AGP 
nettamente più efficiente di quella per 
PCI 

Iniziamo con il test delle Norton Utili¬ 
ties per Windows 95 (figura 1 ). Questo è 
l'unico caso in cui i risultati non siano 
stati normalizzati tenendo come riferi¬ 
mento unitario l'accoppiata Intel 430 TX 
scheda video PCI. In questo modo il let¬ 
tore può confrontare gli indici ottenuti 
con quelli rilevati sulla propria macchina 
per farsi una idea delle prestazioni del 
proprio sistema. Il test considera l'effi¬ 


cienza dell'insieme scheda madre, ca¬ 
che, RAM e CPU II punteggio migliore 
l'ottiene proprio la FIC PA 2010 con 
l'adattatore video AGP, prevalendo di po¬ 
chissimo sulla configurazione con VGA 
PCI. A ogni modo le differenze sono ve¬ 
ramente esigue tanto che per ottenere 
indicazioni valide abbiamo riportato la 
media pesata di vari test. 

I risultati dei rimanenti test sono stati 
normalizzati rispetto al riferimento ECS 
con S-VGA PCI, in modo che le differen¬ 
ze siano immediatamente percepibili e 
quantificabili 

La riproduzione della sequenza test 
realizzata con Macromedia Director 5 (fi¬ 
gura 2) evidenzia una prevalenza del si¬ 
stema basato sulla scheda madre ECS. Il 
sistema con la S-VGA madre AGP risulta 
leggermente superiore a quello "norma¬ 
le". In questo caso ci saremmo aspettati 
una performance migliore da parte 
dell'accoppiata FIC piu AGP anche se co¬ 
munque va considerato che sui risultati 
finali pesa più l'efficienza dell'insieme 
CPU, cache, RAM che le sole prestazioni 
dell'adattatore video. 


Prestazioni 


Norton Utilities II 




fic jou • «tiro 


FIC 2012 • ATI AGP 


Per la prova abbiamo utilizzato come 
riferimento un sistema basato su di un 
Pentium 233 MMX con una scheda ma¬ 
dre basata sul chipset 430 TX, l'ECS 
P5TX-A 

Abbiamo eseguito gli stessi test effet¬ 
tuati durante la prova comparativa dei 
chipset per socket 7 apparsa sul numero 
di 180, gennaio 1998, ovvero i bench- 
mark multimediali di Intel, la riproduzione 
di una sequenza test con Macromedia II Hi 

Director 5, il bench interno alle Norton U Olbieiljd U! [ I »t?ri llieil IU 
Utilities II e una sequenza di operazioni 
con Adobe Photoshop 4. 

Le situazioni di prova sono tre: scheda 
madre con chipset Intel e S-VGA PCI, 

FIC PA 2012 e S-VGA PCI, FIC 2012 e S- 
VGA AGP. Purtroppo non è possibile fare 
un confronto diretto fra risultati ottenuti 
con scheda video PCI e AGP sulla FIC 


ECS P5TX.A • ATI PCI 


Figura I - Norton Ulililtres II Le differenze fra le vane configurazioni sono molto contenute A differenza 
delle altre prove, sono nportati i valori effettivamente rilevati e non normalizzati per permettere il confronto 
dei valori con quelli nlevapili su qualsiasi altro PC 


Il personal sul quale e stato effettuato il test è assemblato, originariamente, dalla Ergo di 
Roma La configurazione prevede la scheda madre ECS P5TX-A. S-VGA S3 Virge 2 M, 64 
M SDRAM, HD EIDE Ultra DMA IBM 4.2 GB, Controller SCSI Adaptec AHA2940 UW, CD 
ROM Plextor 12/20x Masterizzatore Philips CDD 2600, Sound Blaster AWE 64 Gold 
Ergo Italia Spa, Via della Nocetta 109, 00164 Roma. Tel (06) 66140630, Fax (061 
66140130. 

Internet. I "p ■v,.-, ,v 


13 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


173 











































































In figura 3 riportiamo i risultati con i 
bench di Intel. Nella decompressione e 
riproduzione del filmato MPEG il risulta¬ 
to piu basso l'ottiene la FIC con l'adatta¬ 
tore PCI, segue FIC piu AGP e in testa 
ECS con la VGA PCI Negli altri casi i ri¬ 
sultati delle due configurazioni basate 
sulla scheda madre FIC sono coinciden¬ 
ti ed inferiori di pochi punti percentuali a 
quelle del sistema con chipset Intel, 
con l'eccezione del test 3D dove, sep¬ 
pure per un'inezia, la spunta la FIC Evi¬ 
dentemente, la scheda su bus AGP è 
più veloce di quella PCI e questo non ci 
stupisce affatto vista la superiorità in¬ 
trinseca della XPERT@WORK sulla 3D 
CHARGER Quello che colpisce è la 
prevalenza del chipset Intel pur utiliz¬ 
zando una cache di secondo livello di¬ 
mezzata e la scheda video più lenta 

Passiamo alle prove effettuate con 
Adobe Photoshop 4.0 (figura 4). I risul¬ 
tati variano evidentemente a seconda 
della operazione effettuata ed osservan¬ 
do gli ultimi istogrammi si scopre che 
mediamente si comporta meglio la FIC 
PA 2012 con S-VGA PCI, equivalendo in 
pratica al riferimento II comportamento 
è curioso e non è semplice darne una 
giustificazione. Probabilmente il fatto è 
dovuto alla non completa ottimizzazione 
dei driver che impegnano le risorse di 
sistema 

Ancora una volta è chiaro come sia 
difficile evidenziare le prestazioni di un 
solo componente di un sistema con 
una scelta accorta dei test è facile de¬ 
cretare la "vittoria'' dell'una o dell'altra 
configurazione visto che i risultati rag¬ 
giunti differiscono per pochi punti per¬ 
centuali Più ragionevolmente e realisti¬ 
camente le conclusioni che si possono 
trarre sono che la FIC PA 2012 è un 
buon prodotto, perfettamente compati¬ 
bile con tutte le applicazioni con cui 



Figura 2 - Macromedia Director 5 La sequenza resr è riprodotta con un trame rate superiore dall'accoppia 
la ECS tIntel 430 TX) ATI PCI In seconda postatone la FIC PA 2012 con AGP Evidentemente l'ethcienza 
dell'insieme, scheda madre cache CPU VGA 6 interiore a quella che utilizza il chipset di Intel 


Intel Media Benchmark 



Figura 3 Intel Media Benchmark E' evidente come la scheda video AGP sia leggermente piu veloce, test 
MPEG, mentre negli altri test le prestazioni sono equivalenti o addirittura interiori alla configurazione con la 
S-VGA PCI 


FIC PA2012 e ATI 3D CHARGER, ATI XPERT@WORK 



nei negozi della catena CM Computer Market. 

Datapool S.p.a., Largo Alessandria del Carretto 28. 00040 Roma. 
Tel.10617232262, Faxl06)7231331. Internet: 


mntW.Y.Y.’*' nrnr^lin 


FIC PA 2012 e ATI 3D CHARGER, ATI XPERT@WORK 
La scheda madre FIC PA 2012 è uno dei primi esemplari giunti in Itala 
e ci è stata fornita, assieme alle due schede video, dalla Data Pool di 
Roma Le schede video sono 
di produzione ATI II modello 
per bus PCI è basato sul chip 
3D Rage II Le sue carat¬ 
teristiche fondamentali sono 
risoluzione max 1280x1024 
70 MHz. DAC a 170 MHz 
max refresh late 200 Hz. 4 
MB RAM EDO La scheda 
pei AGP e basata sul chip ATI 
3L) Rage PRO Caiatlenstiche 
fondamentali sono risoluzio¬ 
ne max 1600x1200 con 
6Ò000 colon e 86 Hz di 


refresh late. DAC a 230 MHz, 


4 M di SGRAM. I prodotti 


Data Pool sono in vendita 4 TI 3D CHARGER pus PCI 


ATI XPERT&WORK, bus AGP 


174 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 













































































Adobe Photoshop 4 



ncjoij-AbPci 
F*C XI? • ATI AGP 
□ ECS P$T»-A • ATI PCl| 


Figura 4 Adobe Photoshop 4 Considerando la media dei tempi ottenuti nelTeflettuare le diverse operazio¬ 
ni, il sistema meno efficiente e quello che usa la scheda video AGP Un risultato sorprendente, consideran¬ 
do che la stessa scheda madre con la VGA PCI e più veloce e supera, seppur di poco, il riferimento 




VIA MVP3 

VIA VP3 

VIA VP2/97 

SiS 5598 

Intel 

430 TX 

RAM max 

1 GB 

1 GB 

512 M 

256 M 

256 M 

Cachable area 

1 GB 

1 GB 

512 M 

128 M 

64 M 

L2 cache 

2 MB 

2 MB 

2 MB 

512 kB 

512 kB 

EDO 

Si 

Si 

Si 

Si 

S. 

SDRAM 

Si 

Si 

Si 

Si 

Si 

DDRSDRAM 

Si 

Si 

No 

No 

No 

ECC 

Si 

Si 

SI 

No 

No 

ACPI 

Si 

Si 

Si 

Si 

Si 

Ultra DMA 

Si 

Si 

Si 

Si 

Si 

USB 

Si 

Si 

Si 

Si 

Si 

Linear Burst 

Si 

Si 

Si 

Si 

No 

Bus Soeed 

100 MHz 

66 MHz 

75 MHz 

75 MHz 

66 MHz 

N. di integrati 

2 

2 

4 

1 

2 


Tabella I - Caratteristiche fondamentali di alcuni Chipset per Socket 7 in commercio 



La FIC PA 2012 ospita ben I MB di cache L2 


l'abbiamo provata e sostanzialmente 
equivalente quanto a prestazioni al rife¬ 
rimento. 

Quanto all'AGP le prestazioni rilevate 
non si distaccano sostanzialmente dalla 
configurazione con S VGA PCI e risulta¬ 
no equivalenti o inferiori a quelle del si¬ 
stema basato su chipset Intel. Eviden¬ 
temente nella implementazione attua¬ 
le, software e hardware per i compo¬ 
nenti considerati, questo nuovo stan¬ 
dard non è ancora maturo. Probabil¬ 
mente sarà sufficiente aspettare qual¬ 
che mese perché le potenzialità 
dell'AGP, anche, ma non solo, su 
socket 7. siano espresse in modo com¬ 
piuto. «e 


AGP 


Il bus AGP è stato presentato da Intel in occasione del lancio 
del chipset 440LX per Pentium II. In sintesi l'idea è molto 
semplice: creare un bus dedicato esclusivamente alla scheda 
video dotato di una banda passante molto larga ovvero in grado 
di sostenere un throughput superiore a quello del bus PCI. In 
questo modo il flusso di dati da e per l'adattatore video ha un 
canale preferenziale molto veloce, con il vantaggio di sollevare 
il bus PCI dal traffico generato dalla VGA. 

La frequenza di clock dell'AGP è di 66 MHz e il canale è in 
grado di trasmettere ben 532 MB/s (di picco) nella modalità 
chiamata x2. Il limite del bus PCI è di 133 MB/s con una 
frequenza di clock dì 33 MHz Ora sebbene il clock di 
quest'ultimo sia la metà di quello dell'AGP. il transfert rate e 
esattamente un quarto La spiegazione di questo fatto sta nella 
modalità di trasmissione, ovvero nella modalità x2 sono 
possibili due operazioni per ciclo di clock Attenzione perche 
non tutte le schede video sul mercato oggi supportano la 
modalità x2 limitando dunque le prestazioni potenziali dei 
sistema 

Il throughput massimo possibile diviene in questo modo 
equivalente a quello attualmente laggiunto nei bus che collega 
la CPU alla memoria di sistema (canale a 64 on e 66 MHz) 
Questa capacita di trasferimento dati e tale da permettere di 
eseguire alcune operazioni per le quali e attualmente usata la 
memoria della scheda video sulla memoria di sistema senza, 
teoricamente, detrimento nelle prestazioni Questa capacità è 
definita DIME. Direct Memory Execute Ad avvantaggiarsi di 


questa possibilità potrebbero essere quelle applicazioni di 
grafica 3D fra cui alcuni giochi che potrebbero migliorare il 
realismo visuale, sfruttando la possibilità di acquisire i dati 
relativi alla texture 3D direttamente dalla RAM Per dovere di 
cronaca va detto che il bus PCI vers. 2.1 prevede già la 
possibilità di funzionare a 64 bit ed a 66 MHz. possibilità già 
implementata dall'industria, equivalendo cosi, quanto a banda 
passante, con l'AGP x2. 

Altre due sono le caratteristiche importanti del bus AGP il 
cosiddetto pipelimng, ovvero la possibilità di inviare sul canale 
di trasmissione una sene di comandi senza aspettare, per la 
trasmissione del successivo, la risposta all’impulso precedente, 
e la possibilità di far viaggiare i comandi in modo indipendente 
dai dati ottimizzando l'uso della banda passante (bideoarid 
addressing) 

Per sfruttare completamente le pu&sibilita offerte dal BUS AdF 
oceone cne il sistema opeiativo aia u giade ai suppundie ai 
meglio conte pule cht n ootlWoit sfrutti affettivamente queste 
Capacita IllOltie non tutte le scItoOt Aul- attuali aUppuilanè 
queste possioilita Di latte II nuovi etondaiu come pet tutte le 
novità si attenuerà progressivamente titoli mano cne sic, ii 
software che I haioware vi si adegueranno Ao oggi 
atteri nazione da cogliere in senso letteiale i benefici non sono 
sensibili, ma lo saranno presto con il rilascio di Windows 9fa e 
Windows NI 5. con I avvento di nuovi applicativi e schede 
hardware progettate ex novo per questo bus 

Luca Angelellt 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


175 






























































Notebook Enface 66 


Schermo a matrice 
attiva da 14,1 " e per una risoluzione 
massima XGA pari a 1024x768 con 
65mita colon. Processore Intel Pentium 


MMX a 233 MHz, 32 Mbyte di RAM 
espandibili lino a 128 ed Hard Disk Idi ti¬ 
po modulare) da 4,1 Gbyte! 

Queste le note salienti al riguardo del 
nuovo Notebook Enface 66. 

E pensare che solo quattro mesi fa, 
proprio su queste pagine, era stato pre¬ 
sentato l'Enface Octave-ll del quale non 
si poteva che dire che fosse il massimo 
dei notebook! 

" Ci siamo ormai abituati a nuove ina¬ 
spettate prestazioni ad ogni piè sospinto, 
ma questo notebook è sicuramente de¬ 
stinato a suscitare un notevole interesse 
in chiunque lo possa vedere e toccare. 


Credo che non siano molti quelli che 
hanno sulla scrivania un computer fisso 
con le stesse prestazioni. E non parliamo 
solo della potenza della CPU, o della me¬ 
moria, dell'audio surround o del disco da 
3,2 giga. No, quello che davvero fa im¬ 
pressione è il display a cristalli liquidi da 
ben 13,3 pollici! Tradotto in pixel signifi¬ 
ca 1024 per 768 con 65mila colori, ovve¬ 
ro la stessa risoluzione di un CRT da 17 
pollici. 

Davanti ad un display di questa dimen¬ 
sione anche il processare Pentium MMX 
a 200 MHz, e l'hard disk da 3,2 GB pas¬ 
sano in secondo piano", 

Questa è l'introduzione fatta dal colle¬ 
ga Di Dio a pag. 244 del n.178 di MCmi- 
crocomputer al riguardo dell’Enface Oc- 
tave II L’abbiamo voluta ripetere per di¬ 


mostrare come, a soli quattro mesi di di¬ 
stanza, tornandoci da presentare un No¬ 
tebook Enface, non è possibile non stu¬ 
pire innanzi alle accresciute potenzialità 
dello stesso sistema portatile In realtà 
potremmo usare la stessa enfasi e le 
stesse parole. L'unica cosa da cambiare 
sarebbero i valori numerici relativi ai 
componenti elencati. L'hard disk dell'En- 
face-66 difatti sale alla capacita di 4.1 
Gbyte, il display a cristalli liquidi sfonda i 
14 pollici e il Pentium MMX è ora il più 
dotato 233 MHzl 


Scheda Tecnica 

Non potremo non cominciare dal LCD 
che, con i suoi 14.1 pollici e una diagona- 


176 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 

























Notebook Enface 66 






le superiore a quella dei comuni CRT da 
15 pollici, è da considerarsi l'autentico 
fiore all'occhiello del sistema. Non solo 
per la grandezza raggiunta, ma anche per 
la qualità delle immagini. 

La matrice attiva dello schermo garan¬ 
tisce un angolo visivo particolarmente 
ampio. Benché la visione frontale sia 
sempre quella privilegiata, e che via via 
che ci si sposta lateralmente si perde lu¬ 
minosità. l’angolo di apertura del TFT in 
questione mantiene una definizione suffi¬ 
ciente ben oltre i soliti 50-60° fin qui co¬ 
nosciuti come limiti di visibilità. 

Ma c'è ancora dell’altro L'introduzione 
di tale display, oltre a costituire il definiti¬ 
vo superamento dei limiti di visualizzazio¬ 
ne dei portatili (con il 14 1" dell'Enface- 
66 ci siamo spinti tranquillamente fino a 
1024x768) fa probabilmente d'apripista 
alle nuove tecnologie che nel breve vol¬ 
gere di pochissimi mesi ci consegneran¬ 
no display anche superiori ai 15 pollici. 
Lo sfondamento è totale quindi 

Dopo aver illustrato 
ed incensato il bellissi¬ 
mo display possiamo 
procedere con la lista 
degli componenti che 
sono tutti di primissi¬ 
mo piano. 

A partire dal proces¬ 
sore che è un Intel 
Pentium P55C MMX a 
233 MHz il quale si av¬ 
vale di una cache me- 
mory di secondo livel- 


Vista anteriore II touch- 
paci e. frontalmente il 
CD-ROM 20X con il ce¬ 
stello aperto 


10 pari a 512 Kbyte e di una memoria 
RAM pari a 32 Mbyte espandibili fino a 
128 Mbyte. Per quanto poi concerne le 
unità di immagazzinamento. l’Hard Disk 
Drive montato dall'Enface 66 è un Hitachi 
ultra-slim da 4.1 Gbyte con support del 
Bus Mastering e dell'Ultra-DMA. Le sue 
dimensioni. 2,5 pollici per circa 13 milli¬ 
metri di spessore, e l'estraibilità ne fanno 
un vero e proprio gioiello della tecnologia. 

11 floppy disk drive a sua volta è un tradi¬ 
zionale 3.5" da 1.44Mb (disponibili per la 
sostituzione sono comunque i drive drive 
lomega-Zip e LS-120). L'unità floppy, ZIP 
o LS-120 quale che sia. può essere elimi¬ 
nata e l'alloggiamento sfruttato per inseri¬ 
re una seconda batteria 

Per quanto riguarda la grafica, la sche¬ 
da adottata dal sistema è una S3 ViRGE 
PCI 128 bit da 4 MByte di VG-RAM dalla 


Primo piano sulla tastiera. Da 
notare, in alto, la disposizione 
dei LEO di rilevamento 
dell'alimentazione Irete o bat¬ 
teria) e dell'attività dei dischi 


r -“( - r - r r»r -,r m i.r m u u erir» r trferfc.rti 
k : [; f: ts [: fi fc [; l;.[i.li.ltl:ir fhl 

■ -s [° f » f e f " [ 7 ti Tfjr.fi.ii fi rf ti ih 

[ # [ s [ D T F T g fj 1 TI.TI.TI.TITFT 
” « f 2 [ x f c f v f B f " ThTHI.IiU^nJK 

[ Fn f CM f ffl[ « f *»[ f T® I R f W ~ » 


Costruttore: 

Entace (USA) 

Distributore: 

Syntech Srl 

Syntech srl, Viale Treviso, 13/C - 33170 Pordenone 
(Italy) 

Tel 10434)5133 11 
Inno //v. -.vw i?n(<ice '| 

Prezzo (IVA esclusa) 

Notebook Entace Mod 66 
Display LCD TFT da 14,1" XGA, 

32 Mbyte di RAM. HD da 4,1 Gbyte. CD-ROm 
20X, 

FD 1 44 Mbyte, Windows 95 

Batteria LI-ION. Borsa Ut 6 350 000 


Primo piano sul display 
TFT da 14 I ' Misuran¬ 
dola in diagonale, 
l 'apertura di schermo e 
perfino superiore a 
quella di un classico 
CRT da 15 pollici 


Notebook Enface 66 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


177 




























Notebook Enface 66 


Visi a laterale de¬ 
stra Sulla sinistra 
si nolano subito i 
due alloggiamenti dedicati all'Hard Disk e al lloppy disk drive A segui¬ 
re l'alloggiamento pronto per ricevere la batteria ncancabile 


Vista laterale sini¬ 
stra Procedendo 
da sinistra verso 
destra, possiamo 
notare la presenza 
dell'adattatore Ir- 
DA ed a seguire, 
protette da uno 
sportellino, le con¬ 
nessioni USB e 
quindi quelle dedi¬ 
cate all'I/O del 
gruppo audio 


pidamente assimilabile all’uti- 
lizzo 

La sezione d'alimentazione 
infine basa su di un Alimenta- 
tore/Caricabatterie esterno da 100-240 
volt e su di una batteria primaria agli ioni 
di litio. Opzionale (e meno costosa e con 
minor autonomia) è disponibile una batte¬ 
ria al nickel-metallo. 

Per quanto riguarda il peso siamo poco 
sopra i 3 kg e le dimensioni dell'oggetto 
in questione sono di 32,4 cm di larghez¬ 
za, 25,8 cm di profondità ed appena 5,2 
cm di altezza, 

In dotazione all'Enface-66 troviamo il 
pacchetto CD-ROM più manuale di Win¬ 
dows 95 per OEM, la robusta e funziona¬ 
le borsa di trasporto ed i floppy disk relati¬ 
vi ai driver audio, video, PCMCIA e Tou- 
chPad. Quindi, a livello di cavetteria, i nor¬ 
mali cavi di collegamento all'alimentazio- 
ne esterna e quelli per le connessioni Au- 


dioA/ideo. 

Oltre a tutto ciò. come accessori opzio¬ 
nali l’Enface-66 dispone di una lunga se¬ 
rie di periferiche in grado di aumentarne 
ulteriormente gap tecnologico e potenzia¬ 
lità applicative In particolare, nella lista, 
oltre ai già citati drive lomega-ZIP e LS- 
120, troviamo la presenza di un lettore 
DVD alternativo al CD-ROM attualmente 
assemblato nel sistema, un modulo per 
la decodifica in hardware MPEG II, modu¬ 
li di memoria DIMM da 16, 32, 64 Mbyte, 
un adattatore per l'alimentazione in auto, 
una batteria aggiuntiva (al nickel/metallo 
oppure agli ioni di litio), un rack estraibile 
per l'innesto di un secondo Hard Disk ed 
infine la serie di PC Card innestagli nei 
due slot PCMCIA a disposizione Al ri¬ 
guardo sono disponibili le card relative ad 
un Fax/Modem da 56 Kbit, ad un termina¬ 
le per collegamenti in LAN, il decoder 
MPEG ed un host SCSI. 


I vari modelli della linea 

Enface Octave 66 


La nuova linea Octave 66, oltre ad affiancarsi alle altre di Enface (la Ethane e la Octave III 
non è chiaramente limitata al modello presentato in questa occasione', essa si articola su di 
un ventaglio di proposte e configurazioni personalizzabili delle quali il modello oggetto di 
questa prova rappresenta solo una delle molteplici versioni con cui il notebook può essere 
approntato 

In effetti ogni configurazione Octave 66 può adottare alternativamente allo schermo TFT 
da 14,1 anche versioni da 13,3" (nonché matrici passive da 12.1” ad alta velocità) senza 
che ciò penalizzi la risoluzione che resta sempre a livello di XGA di 1024x768 a 65 000 co¬ 
lori, 

Dal punto di vista della CPU gli Octave 66 nella versione commerciale definitiva adonano i 
recenti Pentium MMO (Tillamok) garantendo la piena compatibilita con i potentissimi Pen¬ 
tium Il Deschutes (da 233, 266 e 300 MHz), 

La RAM di base può arrivare, a richiesta, fino ad un massimo di 128 Mbyte (2"64 BIT 
SDRAM DIMM - 3,3V). Lo stesso dicasi per la grandezza degli hard disk ultra-slim da 2,5" 
che, oltre al 4.1 Gbyte presente nel modello in prova, possono essere fomiti con capacità 
di 2,1 e 3,2 Gbyte. Come si dice anche nell'articolo il CD-ROM drive da 24X potrà essere 
sostituito da un lettore DVD. 

Per quanto concerne la sezione audio, in alternativa al sistema implementato nel modello 
in prova, l'Enface Octave 66 e in grado di montare un più sofisticato sistema wavetable 
con pieno supporto per l'audio 3D. 


buona resa cromatica e controlli Direct¬ 
Draw attivi. La capacità del sistema vi¬ 
deo ricreato intorno ad essa permette di 
visualizzare l'immagine del desktop sullo 
screen LCD dell’Enface e, contempora¬ 
neamente, su di un eventuale monitor 
esterno ed un TV-color. Grazie ai 4 Mbyte 
di VG-RAM di cui la scheda è dotata, la vi¬ 
sualizzazione su monitor esterno può av¬ 
venire con una risoluzione massima pari 
a 1280x1024 con 16 milioni di colori 

L'unità CD-ROM attualmente alloggiata 
nell'Enface-66 è un Toshiba 20x (che può 
essere sostituito, al momento dell'acqui¬ 
sto o anche successivamente, da 
un'unità DVD, integrando questa con un 
decoder MPEG II in standard PCMCIA 
zoomed Video). 

Per quanto concerne il lato multimedia¬ 
le ed in particolare l'audio, l'Enface è 
equipaggiato con una scheda ESS 1879 
dotata del chip proprietario ESFM 
Synthesis per l'esecuzione MIDI, input di 
linea e microfonico. Microfono ed altopar¬ 
lanti, oltre che applicabili esternamente, 
sono già incorporati nel corpo macchina 
dell'Enface (la scheda audio attualmente 
disponibile nell'Enface può a sua volta es¬ 
sere sostituita da una in standard Wave- 
Table). 

Dalle caratteristiche di serie a quelle 
"avanzate" (che abbiamo posto tra pa¬ 
rentesi) si evince che l’Enface-66 è certa¬ 
mente il top del momento, ma che, “in 
qualsiasi momento", potrebbe ulterior¬ 
mente upgradare ed aumentare il gap 
tecnologico che già abbondantemente lo 
separa alla versione precedente. 

La tastiera, una "87 tasti" Windows 95 
compatibile, è dotata dei controlli di lumi¬ 
nosità, contrasto e volume integrati. Il 
TouchPad a due pulsanti, ricavato sulla 
parte anteriore del blocco-tastiera risulta 
essere molto preciso nei movimenti e ra- 


178 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 





Notebook Enface 66 


Descrizione esterna 

Sul lato sinistro del Notebook, e da si¬ 
nistra verso destra, possiamo notare la 
presenza dell'adattatore IrDA e la bassa 
sagomatura della ventola di raffredda¬ 
mento A seguire, protette da uno spor¬ 
tellino, le connessioni USB e quindi quel¬ 
le dedicate all'I/O del gruppo audio. 
Nell’ordine: la presa microfonica, quella 
di un'eventuale cuffia e di un sistema di 
riproduzione/amplificazione esterno. An¬ 
cora appresso, dietro un altro sportellino, 
l'ingresso ai due slot PCMCIA disponibili 

Continuando la circumnavigazione 
dell’Enface-66 e portandoci ora frontal¬ 
mente, notiamo la presenza del nuovo 
CD-ROM 20X Toshiba M-1702. Girando 
sul lato destro dell'Octave-66 notiamo il 
doppio alloggiamento dove sono siste¬ 
mati l'Hard Disk ed il floppy disk drive. 

Nella zona superiore della fiancata, 
protetto da uno sportellino con due bot¬ 
toni ad incastro, risiede l'hard disk 
Estraendolo lo ritroviamo fissato all'inter¬ 
no di un rack estraibile e ne leggiamo le 
caratteristiche. Si tratta di un 4,1 Gbyte 
della Hitachi, modello DK227A-41. Picco¬ 
lo da stupire e veloce da impressionare 
Reinserendo il rack dell’hard disk nell'ap¬ 
posito alloggiamento, rivolgiamo la no¬ 
stra attenzione al mimetizzatissimo 
floppy disk drive che, come già accenna¬ 
to, può essere facilmente sostituito con 
uno Iomega ZIP oppure un LS-120 (com¬ 
patibile con i normali floppy da 1,44 
Mbyte). Appresso a floppy ed hard disk, 
eccoci finalmente arrivare all'alloggia¬ 
mento, ricavato sempre dietro il solito 
sportellino, della batteria ricaricabile. 
Estraendo anch'essa, nello specifico rile¬ 
viamo che si tratta di una SMP agli ioni di 
litio capace di 4200 mA/h La durata (ri¬ 



vista posteriore Da sinistra verso destra notiamo ta connessione per l'alimentazione da rete, quella per 
mouse o tastiera esterni e la presa verso un TV-color Dietro al solito sportellino mime le connessioni verso 
il monitor esterno, l'eventuale Docking Station, la stampante e. con una seriale a 9 pili, al limite un /oy- 
stick 


spetto agli appena 90 minuti delle nor¬ 
mali nickel-metallo) è garantita per oltre 
quattro ore di attività a pieno regime. 

Posteriormente infine, troviamo subito 
la connessione per l'alimentazione ester¬ 
na. quella per mouse o tastiera esterni e 
la presa per un TV-color. Questa, invece 
delle tradizionali connessioni RCA è di ti¬ 
po mini-jack stereo. 

Appresso a tali connessioni, nascoste 
dall'ultimo sportello, troviamo infine 
quelle dell'Output VGA diretto verso un 
monitor CRT esterno, del connettore per 
l'eventuale Docking Station, della paralle¬ 
la per la stampante e di una seriale a 9 
pin. 

Prima di sbloccare il coperchio e solle¬ 
vare il display, rileviamo, girando il note¬ 
book, la presenza di un ultimo sportelli¬ 
no. Stavolta l'accesso non è immediato, 
bensì bloccato da una vite. Ovviamente 
si tratta della zona della scheda sulla qua¬ 
le è alloggiato il microprocessore. Li den¬ 
tro batte il cuore da 233 MHz dell'Enfa- 



Incestellato nel piccolo rack, l'Hard Disk da 4. 1 Gbyte in tutto il suo splendore 
MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


ce: tra altri quattro mesi, quale battito ri¬ 
leveremo? 

Agganciati a questa domanda tutt'altro 
che drammatica ci accingiamo finalmen¬ 
te a sollevare il coperchio dell'Enface ti¬ 
rando lateralmente sulla destra il cursore 
di blocco. 

Ciò che appare ai nostri occhi è l'ormai 
classica disposizione del piano di lavoro 
dei notebook. 

A ridosso delle cerniere di rotazione 
del display notiamo la presenza del tasto 
di accensione e subito sotto la fila dei 
LED che informano sull'attività del siste¬ 
ma (alimentazione da rete o batteria, atti¬ 
vità del floppy e dell'hard disk). Ai due la¬ 
ti sono ricavati i piccoli vani dedicati agli 
altoparlanti di sistema. 

Subito sotto, in una zona leggermente 
incassata, comincia la disposizione delle 
sei file di tasti che compongono la tastie¬ 
ra dell'Enface-66 I tasti sono 87 e mar¬ 
cano una certa differenza rispetto alla ta¬ 
stiera dell'Enface Octava II. Anterior¬ 
mente. il piano di lavoro prevede la sola 
presenza del touchpad con l'ampia su¬ 
perficie d'appoggio per i polsi Al tocco 
la tastiera sembra morbida e sicura nella 
corsa dei tasti. 


Impressioni d’uso 


Collegata l'alimentazione e premuto il 
grosso bottone nero, presente sopra la ta¬ 
stiera proprio sul punto di rotazione per 
l'apertura dello schermo, il sistema si avvia 
e velocemente mostra il desktop di Win¬ 
dows 95. Immediatamente ci rendiamo 
conto della grandezza del quadro video del 
TFT montato dall'Enface. Lo schermo è 
enorme se paragonato a quello degli altri 
portatili. La diagonale misura ben 35,5 cm, 
Per la cronaca un normale CRT da 15" ha 
una diagonale di 32,5 cm che, agendo sui 
potenziometri di controllo, può essere 
sfruttata nella massima estensione (con 

179 




















Notebook Enface 66 




li. garantito sotto tutti gli aspetti. Partico¬ 
lare interessante, proprio tra gli accessori 
lo riveste l'alimentatore "interno" che 
può essere sistemato nell'alloggiamento 
del floppy disk e collegato direttamente 
alla presa di rete. In tal modo non ci sarò 
neanche l’ingombro del pur piccolo ali¬ 
mentatore esterno! 


180 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


La batteria agli ioni di litio Iora di seriel. l'alimentatore e la cavalleria a disposinone 


Conclusioni 


Il display da 14,1", l'hard disk da 4 1 
Gbyte e la CPU da 233 MHz. Sono es¬ 
senzialmente questi i plus dell’Enface- 
66 Una macchina potente quindi, como¬ 
da da utilizzare e dotata di tutte le altre 
"normali" feature di serie, Come la 
RAM, di base già attestata a 32 MByte, 
la scheda audio, gli altoparlanti ed il mi¬ 
crofono interni Poi la serie di connessio¬ 
ni verso il mondo esterno che oltre a 
prevedere le solite porte per stampante, 
monitor, tastiera e mouse esterni, per¬ 
mettono all’Enface la connessione diret¬ 
ta con un TV-color e. tramite slot PCM¬ 
CIA. la possibilità di completare il siste¬ 
ma con un modemcard ed un modulo 
per la decodifica DVD. 

Rileviamo un solo difetto nel note¬ 
book provato in questa sede: quello del 
cavetto di collegamento audio/video 
con l'esterno. Cavetto che, per la se¬ 
conda volta (e quindi diabolicamente) ri¬ 
sulta mal progettato rispetto alla dislo¬ 
cazione delle connessioni audio/video 
d’uscita dall’Enface. Per la seconda vol¬ 
ta cioè il notebook viene fornito con un 
cavo non utilizzabile (a meno che non si 
sceglie, alternativamente, o di vedere o 
di ascoltare). E' una piccolezza, ne sia¬ 
mo coscienti, ma proprio perché tale, ci 
sembra di rapida e facile risoluzione Al 
riguardo basterebbe consegnare alla 
clientela un cavo audio/video come 
quello in dotazione, ma privo del blocco 
termofuso che ne limita l’estensione. 

Tornando a tessere le conclusioni 
quindi non ci sembra di rilevare altri 
"nei" nel notebook in prova Ammaliati 
soprattutto dall'ampiezza e la bellezza 
dello screen riteniamo che sia una pia¬ 
cevolissima sopportazione quella di 
accettare un peso ed una grandez¬ 
za leggermente superiori alla 
media rispetto agli altri note¬ 
book. 

Va infine evidenziato il 
fatto che tutti i prodotti 
Enface distribuiti da Synte- 
ch. sono coperti da una ga¬ 
ranzia integrale di due anni 
ed usufruiscono di un servizio di 
assistenza che ne garantisce la ripara¬ 
zione o sostituzione in 72 ore. S3§ 


relativa introduzione di effetti di distorsio¬ 
ne) di 34 centimetri 

In definitiva il TFT da 14,1" dell’Enface 
è molto piu prossimo ad un CRT da 17 
che non ad uno da 15 pollici. 

Già lanciando i primi applicativi di prova 
si nota la velocità superiore del Pentum 
MMX a 233 MHz e la rapidità dell‘hard di¬ 
sk. Per quanto riguarda la CPU, anche 
questa, cosi come la versione a 200 MHz 
presente nell'Enface Octave II, è a basso 
voltaggio. Appena 2,9 volt. 

Ottimo è anche il controllo della messa 
in stand-by del sistema che governa la si¬ 
tuazione ad ogni pausa prolungata. Per chi 
viene dai PC-dekstop troverà forse un po' 
stressante il verificarsi della messa in 
stand-by, ma lo stato di attesa lo si apprez¬ 
za subito, soprattutto quando si utilizza il 
portatile attraverso l’alimentazione da bat¬ 
teria. Il risparmio è difatti notevole. Ri¬ 
sparmio che non va poi visto solo 
ed esclusivamente dal punto di 
vista dei consumi energetici, 
ma anche dei componenti in¬ 
terni che, raffreddandosi conti¬ 
nuamente la CPU, garantiranno 
sempre la massima efficienza 

Un'ultima cosa da rilevare è la 
silenziosità delle ventole di raffred¬ 
damento. Nell’Enface ce ne sono 
due. La prima montata direttamente 
sulla CPU e la seconda lateralmente alla 
stessa, proprio daccanto alla porta IrDA. 
La prima ventola sarà sempre accesa. 


mentre solo nei momenti di massimo e 
continuato utilizzo del sistema, ci si accor¬ 
gerò dell’entrata in funzione della seconda 

Lo spegnimento del notebook avviene in 
automatico appena si seleziona dal menu 
di Avvio la voce di "Arresto del sistema”. 

Infine due parole sull’atimentazone. Se 
già si elogiava quella offerta all’Enface 
Octave II dalla batteria al nickel-metallo 
(NI-MH) cosa si potrà mai dire in favore 
della nuova batteria assunta dall'Enface- 
66? Questa è difatti una versione agli ioni 
di litio capace di garantire un’autonomia 
superiore alle quattro ore! Estrema im¬ 
portanza (com’é giusto fare in un portati¬ 
le) è quella data dall'Enface al suo ultimo 
Notebook che risulta, di serie e con gli 
accessori opziona¬ 





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oshiba Tecra 750DVD 


Si fa presto a dire 
notebookl All'inizio i computer portatili 
offrivano caratteristiche tecniche asso¬ 
lutamente "ridotte" e. conseguente¬ 
mente. era ridotto l'utilizzo di oggetti di 
questo tipo. Poi, con l'arrivo dei display 
a cristalli liquidi a colori di generose di¬ 
mensioni le dalla visibilità del tutto pa¬ 
ragonabile a quella di un buon CRT), 
ma soprattutto con l'avvento delle 
estensioni multimediali (audio, lettore 
di CD-ROM, entrata e uscita video, 
ecc. ecc.) anche nei notebook di ogni 
fascia di prezzo, il "gap prestazionale" 
con i corrispondenti modelli da tavolo 
si è sempre andato assottigliando fino 
a scomparire quasi del tutto Ormai i 


notebook più performanti hanno ben 
poco da invidiare ai cugini desktop, an¬ 
che riguardo Tespandibilitd e la connet¬ 
tività con l'esterno. Il notebook, già da 
tempo, non è più una semplice appen¬ 
dice portatile del nostro sistema fisso, 
ma è sempre più l'unica soluzione 
"multiforme " alle nostre esigenze di 
calcolo portatili e non. A casa o in uffi¬ 
cio collegato ad una comoda docking 
station fissa, con tutte le periferiche in¬ 
stallate a dovere, contemplando, se 
necessario, anche un monitor esterno 
di maggiori dimensioni e una tastiera 
estesa "in carne ed ossa", in tutte le 
altre occasioni utilizzato come vero e 
proprio sistema portatile "no-limits ". 


Il Toshiba Tecra 750DVD in prova in 
queste pagine è, senza ombra di dub¬ 
bio. un valido esponente della recente 
generazione di notebook ad alte Idicia- 
mo pure altissime) prestazioni I lettori 
più smaliziati avranno, inoltre, già nota¬ 
to le tre lettere finali della sigla del pro¬ 
dotto. DVD. che sta per Digital Versati¬ 
le Disc. il recente standard di memoriz¬ 
zazione ottica su dischi argentati che 
permette, ad esempio, l'inserimento di 
un intero film di durata e qualità cine¬ 
matografica su un unico disco. Che pri¬ 
ma o poi avremmo incontrato un tale 
dispositivo anche su un notebook era 
pressoché scontato, che questo fosse 
successo tanto rapidamente un po' 


182 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


















Toshiba Tecra 750DVD 


Toshiba Tecra 750DVD 


Produttore: 

Toshiba Europa 

Centro dir Colleom - Palazzo Perseo 
Via Paracelso. 12 - Agrate B (Mll 
Tel 02/93975552 

Distributori: 

Celo SpA-Tel 0331/572800 
Comprel SpA - Tel 0362/5781 
Computer 2000 - Tel 02/525781 
Ingram Micro - Tel 02/55351 

Prezzo al pubblico (IVA esclusa) 

Toshiba Tecra 750DVD - 64 MB RAM - 
HD 5.1 GB - Floppy Disk - Lettore DVD 

Lit. 12 990 000 





meno, che a a proporcelo sia Toshiba, 
tra i più importanti produttori mondia- 
lei di computer portatili, non può che 
farci immensamente piacere. 

Naturalmente il lettore DVD integra¬ 
to nel nuovo Tecra non è adatto "solo " 
alla lettura dei DVD-ROM (in pratica 
CD-ROM dalla capacità ben superiore!, 
ma è già dotato dell'hardware necessa¬ 
rio per la decompressione MPEG-2 del 
formato DVD-video. E come se ciò non 
bastasse, tra le numerose porte di in¬ 
terfacciamento presenti nella macchina 
(una, tanto per anticipare qualcosa, è 
addirittura prevista per il collegamento 
di una piccola telecamera da videocon¬ 
ferenza!) troviamo anche un'uscita di¬ 
gitale ottica per il collegamento di un 
amplificatore con decoder surround 
Dolby Digital AC-3 per godere anche 
dell'audio a 5+1 canali (de¬ 
stro, sinistro, centrale, ef¬ 
fetti destro, effetti sini- I 
stro, subwoofer) codifica¬ 
to con i film disponibili su 
questo tipo di supporto. 

Insomma, se fino a poco 
tempo fa era chiaro cosa 
fosse un notebook multi- | 
mediale, per il nuovo mo¬ 
dello Toshiba saremo co¬ 
stretti a comare un nuovo 
termine per identificare 
questa strabiliante catego- \ 
ria di prodotti. Fatti per 
chi. ovviamente, si ritiene 
incontentabile e. altrettan¬ 
to naturalmente, non fati¬ 
ca da ammetterlo a se 
stesso e agli altri (il sotto¬ 
scritto, in verità, è proprio 
uno di questi.. .). ■ 


Il Tecra 750DVD 6 il primo notebook ad integrare un lettore DVD e la logica di decompressione MPEG-2 


C’è, naturalmente, 
dell’altro 

La presenza di un sofisticato lettore 
di DVD e della circuiteria di decodifica 
MPEG-2 integrata nel nuovo Tecra rap¬ 
presenta. se vogliamo, solo la punta di 
un iceberg non meno interessante. An¬ 
che le rimanenti caratteristiche tecni¬ 
che. infatti, non sono da meno, a co¬ 
minciare dal processore utilizzato, un 
Pentium MMX a 233 MHz con nucleo a 

La tastiera ha. purtroppo, l’ormai consueto layout 
dei tasti criticabile Ivedi testol. nulla da eccepire 
per il dispositivo di puntamento MousePomt 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


183 
















































































Modularità e massima 
espandibili sono due 
caratteristiche chiave 
del portatile Toshiba 
In basso il pennellino 
anteriore con la regola¬ 
zione del volume audio 
e la seconda porta IR 








basso consumo energetico (1.8 V). La 
memoria di "base" è di ben 64 me¬ 
gabyte e può essere espansa fino a 
quota 160 (e stiamo parlando di un no¬ 
tebook!). Non manca, ovviamente, una 
salubre cache di secondo livello da 512 
KB, mentre la RAM video è da 4 me¬ 
gabyte, con i quali è possibile la visualiz¬ 
zazione in truecolor (16.7 milioni di colo¬ 
ri) alla massima risoluzione (1.024x768 
pixel) del pannello LCD da 13.3" in tec¬ 
nologia TFT Molto interessante anche 
la capacità dell'hard disk, da ben 5 gi¬ 
gabyte, al quale può essere abbinato un 
disco fisso secondario (sempre interno 
alla macchina, nella sede normalmente 
occupata dal lettore DVD) per ulteriori 4 
gigabyte di spazio di memorizzazione 
magnetica. La stessa predisposizione, 
per inciso, può inoltre essere utilizzata 
sia per l'immancabile unità floppy disk a 
corredo (collegabile anche esternamen¬ 
te, per tutte le volte... che non se ne 
può proprio fare a meno!), ma anche 
per ospitare una seconda batteria ricari- 
cabile o un più tradizionale lettore di 
CD-ROM ad elevata velocità di lettura. 
Ma il tocco di classe (che fa la vera dif¬ 
ferenza con i concorrenti!) riguarda il 


fatto che le varie unità (lettore DVD, 
CD-ROM, floppy disk, hard disk) posso¬ 
no essere sostituite anche "a caldo" 
ovvero senza la necessità di spegnere il 
computer durante l’operazione. 

Un'altra caratteristica particolare del 
nuovo Tecra riguarda la protezione della 
CPU circa l'eventuale surriscaldamento 
interno. Un apposito sensore monitoriz¬ 
za continuamente la temperatura del 
microprocessore attivando automatica- 
mente la ventola interna di aerazione 
oppure (a scelta dell'utente!) la riduzio¬ 
ne della velocità di elaborazione, sem¬ 
pre al fine di riportare sotto i livelli di 
guardia gli eventuali "bollori" interni 
Naturalmente, anche nel caso in cui 
venga impostata la modalità "Quiet" (ri¬ 
duzione del clock del processore) la 
ventola rimane sempre pronta ad inter¬ 
venire nel caso in cui la temperatura, 
anche per le condizioni ambientali 
esterne, non si riduca a sufficienza. 


Un giro esterno 

Grigio come tutti i notebook e subno¬ 
tebook Toshiba dell'ultima generazione, 


il Tecra 750DVD si fa notare subito per 
la cospicua serie di porte di interfaccia¬ 
mento disponibili per il mondo esterno 
Sul retro, disposte su due file, troviamo 
la consueta porta seriale, l'uscita per il 
monitor esterno SVGA (con il quale è 
possibile visualizzare fino a 1.280x1024 
pixel a 64mila colori), il grosso connet¬ 
tore multipolare il collegamento della 
docking station o per il replicatore di 
porte opzionali, la porta parallela bidire¬ 
zionale compatibile ECP La fila superio¬ 
re di connettori esterni posteriori, a par¬ 
te l'immancabile porta PS/2 per la con¬ 
nessione di una tastiera e/o di un mou¬ 
se esterno, riguarda principalmente le 
performance multimediali del portatile 
Toshiba. Troviamo un ingresso per mi¬ 
crofono, un'uscita cuffie, ingressi e 
uscite di linea, due uscite per TV/mom- 
tor esterno PAL o NTSC sia in modalità 
videocomposita che S-Video (separata 
luminanza/crominanza). L'uscita (analo¬ 
gica) per la cuffia nasconde in realtà an¬ 
che una connessione ottica per il già ci¬ 
tato collegamento di un dispositivo 
Dolby Digital AC-3, utilizzabile tramite 
uno specifico cavo a fibre ottiche (non 
fornito a corredo) dotato di connettore 
meccanicamente compatibile con i nor¬ 
mali mimiack da 3.5 mm. 

La ricca dotazione di porte posteriori 
si completa, infine, con l'ingresso per 
l'alimentatore caricabatterie esterno e 
con la presenza di una porta a raggi in¬ 
frarossi compatibile IrDA, duplicata an¬ 
che sul lato frontale 

Il lato destro della macchina com¬ 
prende l'alloggiamento multifunzione 
per gli accessori interni (normalmente 
occupato dal lettore DVD), la predispo¬ 
sizione per il modem interno opzionale, 
il connettore per la telecamera da vi¬ 
deoconferenza facilmente ancorabile al 
display grazie alla presenza di un'appo¬ 
sita predisposizione per il fissaggio. Sul 
lato sinistro troviamo la ventola di aera¬ 
zione interna (autocontrollata), una cop¬ 
pia di porte USB (Universal Serial Bus), 
il connettore per l'unità floppy disk per il 
suo utilizzo esterno, il pulsante di ac- 


184 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 























Toshiba Tecra 750DVD 




Sul terrò del notebook Tecra troviamo la maggior parte delle connessioni con l'esterno, tra cui la nutrita se¬ 
rie dì porte di ispirazione multimediale Si noti l'uscita digitale ottica "interna " alla presa per la cuffia 


Apriti Sesamo! 


Agendo sul pulsante di sbocco situa¬ 
to al centro del coperchio accediamo 
al vano tastiera e al display LCD, altro 
fiore all'occhiello del Tecra 750 accan¬ 
to al super performante lettore di di¬ 
schi DVD Con la sua risoluzione di 
1,024x768 pixel, con la sua dimensio¬ 
ne di ben 13.3 pollici, con i suoi 16.7 
milioni di colori brillanti offre una visibi¬ 
lità a dir poco eccellente, come ormai 
siamo abituati ad aspettarci da un pro¬ 
dotto Toshiba (non a caso quest'ultima 
è proprio uno dei principali produttori 
mondiali di display LCD!). Trattandosi 
di un'unità a matrice attiva (TFT, Thin 
Film Display) offre una leggibilità otti¬ 
ma su un ampio angolo di visuale an¬ 
che se, ovviamente, il massimo con¬ 
trasto si ottiene posizionando il display 
di fronte ai nostri occhi, perpendicolar¬ 
mente al nostro sguardo. 

Meno interessante, sotto il profilo 
strettamente ergonomico, appare la 
tastiera. Non tanto riguardo la precisio¬ 
ne di funzionamento dei singoli tasti, 
quanto per la loro disposizione che 
troppo ricorda quella di alcuni prodotti 


L 



Sul lato sinistro la ventola di aerazione, l'interruttore, le due porte USB. per il drive esterno e la sede PCMCIA 


censione/spegnimento della macchina 
protetto da un apposito coperchiano a 
slitta, il pulsante di reset hardware ac¬ 
cessibile utilizzando un piccolo oggetto 
appuntito, l'alloggiamento per due 
schede di espansione PCMCIA di tipo II 
e di tipo III, compatibili CardBus e Zoo- 
med Video II pulsante di reset è, se vo¬ 
gliamo. una "conseguenza" del pulsan¬ 
te servoassistito di accensione/spegm- 
mento. Questo, infatti, non è diretta- 
mente collegato all'alimentazione del 
notebook ma interagisce con il firmwa¬ 
re e con il software di sistema installa¬ 
to, tant'è che con Windows 95, agendo 
direttamente sul pulsante per lo spegni¬ 
mento provochiamo il regolare "shut 
down", senza passare da "Avvio" e da 
"Chiudi sessione". In casi piuttosto rari 
(e non di certo per colpa dell'hardware) 
può succedere che, a seguito di un mal¬ 
funzionamento software, anche lo spe¬ 
gnimento servoassistito non sia più 
possibile. In questi casi, in cui neanche 
il fatidico Control+Alt+Del sortisca ef¬ 
fetti, dopo le poco raccomandabili male¬ 
dizioni di rito, non ci resta che provoca¬ 
re il reset hardware agendo con un og¬ 
getto appuntito sul pulsantino nascosto 
prima citato. 

Sul lato anteriore è presente l'allog¬ 
giamento per l'hard disk rimovibile (sot¬ 
to al quale troviamo anche la predispo¬ 
sizione per le espansioni di memoria), la 
sede per la batteria ricaricarle agli ioni 


di litio che, grazie agli accorgimenti di ri¬ 
sparmio energetico offerti dall'utility 
MaxTime di Toshiba, offre un'autono¬ 
mia elettrica di funzionamento compre¬ 
sa tra le due e le quattro ore. Sempre 
anteriormente troviamo il potenziome¬ 
tro di regolazione del volume audio, la 
porta a raggi infrarossi in standard IrDA 
e la consueta batteria di spie LED che 
monitorizzano continuamente determi¬ 
nati stati di funzionamento della mac¬ 
china, dalla carica delle batterie all'utiliz- 
zo dell’alimentatore esterno, l'accesso 
all'hard disk e all'unità installata nella 
predisposizione interna. I tre LED relati¬ 
vi allo stato dei tasti Blocco Maiuscole. 
Blocco Numerico, Blocco Scorrimento li 
troviamo nella ristretta zona tra tastiera 
e display, dove sono presenti anche gli 
altoparlanti stereo e il microfono mono. 


taiwanesi dal costo assai contenuto. Il 
riferimento è, tanto per cambiare, rela¬ 
tivo alla fila di tasti di controllo cursore 
(PgUp, PgDn, Home. End) situati 
all'estrema destra della tastiera che re¬ 
legano in seconda fila i tasti BackSpa- 
ce ed Enter di certo più "gettonati" 
dei primi nella digitalizzazione veloce. 

I tasti funzione sono tutti disponibili 
in prima battuta e, utilizzati in congiun¬ 
zione con il tasto Fn, permettono il 
controllo di alcune funzionalità acces¬ 
sorie, tra cui la commutazione tra di¬ 
splay integrato e monitor esterno (con 
possibilità, ovviamente, anche di visua¬ 
lizzazione simultanea), l'attivazione o 
l’esclusione della modalità a basso 
consumo energetico, l'utilizzo o meno 
del tastierino numerico "immerso". 

Come dispositivo di puntamento in- 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


185 






















Toshiba Tecra 750DVD 



Sul lato destro del Toshiba doviamo la porrà per il collegamento di una piccola telecamera per videoconlerenza e il super tecnologico lettore DVD 


tegrato troviamo il pluricollaudato 
MousePomt (di chiara derivazione 
TrackPoint IBM) che, come avviene an¬ 
che in moltissimi altri campi, ha la sua 
brava schiera di ammiratori e detratto¬ 
ri. Chi, come il sottoscritto, è più abi¬ 
tuato al mouse e alle trackpad troverà 
quasi impossibile utilizzare il piccolo 
comando "affogato" tra i tasti senza 
bisticciare allegramente col puntatore 
ubriaco, ma è altrettanto vero che lo 
stesso accade anche con chi è allergi¬ 
co agli altri dispositivi di puntamento e 
trova incrollabilmente più semplice e 
intuitivo l’utilizzo del pirulino In en¬ 
trambi i casi, com'è ovvio, un breve 
periodo di apprendistato di certo non 
guasta permettendo in questo modo di 
familiarizzare a sufficienza col dispositi¬ 
vo di puntamento integrato nel proprio 
notebook. 


Gioie... 

Per la vera e propria "prova su stra¬ 
da" del Tecra 750DVD ci siamo diverti¬ 
ti (ebbene si, è stato proprio un diverti¬ 
mento!) a massacrarlo a dovere instal¬ 
lando e provando un po' di tutto II pri¬ 
mo tour de force ha riguardato, 
com'era logico, la riproduzione di filma¬ 
ti video registrati su supporto DVD La 
riproduzione sul display LCD è già di 
per sé eccellente, ma per godere ap¬ 
pieno le "performance cinematografi¬ 
che” del piccolo grande mostro, tanto 
vale collegare il notebook ad uno 


schermo video di dimensioni più ragio¬ 
nevoli (per queste applicazioni di natu¬ 
ra home theater) senza escludere un 
adeguato sistema di amplificazione au¬ 
dio Dolby Surround Uno sballo! 

Poi è stata la volta del software "più 
propriamente detto", e anche in que¬ 
sto caso non siamo andati sul leggero. 
A parte qualche utility un po' tosta, co¬ 
me PsiWin 2.0 che permette al mio in¬ 
separabile Psion di dialogare con Win¬ 
dows 95 "come se niente fosse", da 
bravo "digital-fotomane". parlando a ti¬ 
tolo personale, non ho resistito alla 
tentazione di effettuare qualche pesan¬ 
te elaborazione. Ovviamente a colpi di 
Adobe Photoshop 4.0, su immagini 
provenienti da Photo CD da piu di 
3000x2000 pixel pari a 18 megabyte di 
file. Tra l'altro Photoshop 4.0 è uno dei 
pochi software grafici che già sfruttano 
la tecnologia MMX di calcolo parallelo 
SIMD per accelerare alcune funziona¬ 
lità grafiche svolte dal programma. 

Naturalmente la "prova su strada" di 
un notebook non poteva escludere un 
corposo "giro di Office", suite di pro¬ 
grammi immancabilmente da installare 
su un prodotto di questo tipo (ben piu 
del prode Photoshop), e lo stesso arti¬ 
colo che state leggendo è stato scritto 
interamente sulla macchina in prova 
utilizzando, ovviamente, Word 97. 

Tenuto conto, infine, delle caratteri¬ 
stiche del sottosistema grafico accele¬ 
rato della macchina (con interfaccia¬ 
mento a 64 bit, con bus PCI, verso la 
CPU) abbiamo installato Flight Simula¬ 


tor 98. per volare sui cieli di New 
York. Anche in questo caso nulla da ec¬ 
cepire al riguardo. Peccato solo che 
una delle due torri gemelle non si sia 
prontamente spostata al passaggio, tel¬ 
lurico, del sottoscritto. Roba da matti! 


... e dolori! 

Come già affermammo nella prova 
del Tecra 740 CDT, apparsa su MCmi- 
crocomputer dello scorso settembre 
97. l'unico "difetto" riscontrabile nei 
Toshiba di fascia alta riguarda, a quan¬ 
to pare, il prezzo di vendita al pubblico. 
Il precedente modello, basato su un 
Pentium MMX a 166 MHz e "soli" 16 
megabyte di RAM. costava quasi dodi¬ 
ci milioni e mezzo (oltre l'IVA). In que¬ 
sto caso i milioni sono addirittura tredi¬ 
ci e, anche se troviamo ben 64 me¬ 
gabyte di RAM forntta a corredo e un 
interessante lettore DVD con tutta 
l'elettronica di contorno per la decodifi¬ 
ca hardware dei filmati in formato 
MPEG-2, ci sembrano comunque una 
cifra non trascurabile, forse proprio co¬ 
me le caratteristiche tecniche della 
macchina. Che il Tecra 750DVD sia un 
prodotto eccezionale e fuori di ogni 
dubbio, che sia proposto ad un prezzo 
di vendita effettivamente allineato alle 
performance offerte è un più difficile 
da stabilire sarà il mercato a decidere 
Come sempre! 

«e 


186 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 













POWERCalc 


c o m 


TX 


('arallcri'tirhc: 

• 32MB SD-RAM 

• chip*ct TX. 512KB «che 

• 3slot ISA. 3 PCI 

• Scheda Video Creative 4MB 3D 

• Lettore CD-ROM 24* 

• HDD 4.3GB H ATA Quintum 

• Contenitore Super num Tomo 

• Tastiera italiana Wln95 

• Moine 3 lauti Deità 

• Micnm.lt Windows 95 

• Lotus Smartsuitc 

Cyrix MX200 
Intel 2IMIMMX 


AMI) K6-233 


Intel 233MMX 
Caran/iii 2 ANNI 


Pentium II 
LX 



L. 

L 


1.580.IMM 

.. 


!.. 1.750.ihmi 


L. 

L 


1.840.IMMI 

+90.IHK1 


( 'orati eristiche) 

• 64MB SD RAM 

• chipset I.X 

• 3 slot ISA. 3 PCI. 1 AGP 

• Scheda Video Millenium II 4MB 25flM»lz 

• Ultore CD-ROM 24* 

• HDD 4 3GB D ATA Quantum 

• ( ontenitore Middle Tower ATX 

• I astierà italiana Wln95 

• Mouse 3 tasti I opticeli Lopifncnds 

• Microsoft Windows95 

• Lotus SmarlMilto 


Pentiiim-II 233 


Pcnlium-II 266 
Pentiiini-ll 300 
Penliuni-ll 333 
Guraii/iu 2 ANNI 


L. 2.630.00» 
L. 2.990-imki 
L. 3»390.whi 
!.. +1 lO.tMMI 


| Coniflcristichv: 

• 16MB I DO RAM 

• Chipset TX. 512KB cache 

• 3 slot ISA. 3 PCI 

• Lettore CD ROM 24x 

• HDD 2.1GB I A I A 

• Scheda Video 2MB RAM 

• Contenitore mini Tower 

• ToMicrn italiana WjnVS 

• Mouse 3 insti Dexxii 

• Mici ostili Windows 95 

• Lotus Smaiismtc 


1 


computers 


TU» 


Cyrix MX200 
Intel 200MMX 
AMI) K6-233 


VIDEO PUOI ETTORI 

SONY CPJ-D506 |. 2.950.000 

SONY VPI -V500 U K.950.MM 

Sony VPI -S500 L 10 . 950 .non 

Milsiihishi I > P-XItMII U 14.950.000 

Polaroid 201 L H.990.000 

SONY CPJ-1)500 
Ircnulogta TfT 
921.600,,UH: 

Ingn-xO «Idr» 
(omposiio, S* Video, 
ve; A 640*480, 
WNKM0 



Eologrnlìa digitali- 

SONY DSC-FI 

1 . 1.349.000 

FUJI l>S-7 

!.. 799.IMI0 

CANON PowrrShot 35» 

1 819.000 

FPSON pholoPf 500 

Ih 6W.000 

f PSON I llmSitiH’mi |*KN 1 . 779.IMM» 

AGFA cl'huio 1280 

1 . IJI9V.OOO 

KODAK DC.2I0 ZOOM 

1. 1.799.000 

!"7Ir 

% 


t 


L. 1.190. ooo 
!.. 1.290. ooo 
L. 1.360.ono 

3D 

EM0TI0N 
TV0UT 
3D FX 
6MB 
L. 299.000 


RAM & C PU 


MASTERIZZATORI 


SIMM 16MB EDO 

1- 

59.I8MI 

SIMM 32 MB EDO 

L 

120.000 

DIMM 32MB SD-RAM 

Ih 

140.INNI 

DIMM 64MBSD-RAM 

|„ 

319.000 

DIMM 128 MB SD-RAM 

Ih 

72IUNMI 

Intel 200MMX 

| . 

279.000 

Intel 233MMX 


379.000 

AMI) K6 233 

|. 

299.000 

Intel Pentium II 233 


549.000 

Intel Pentium II 266 


799.000 

Intel Pentium II 300 


I.099.WMI 


PHILIPS 3610 ATAPI Ut 
RII C»ll M 1*6200 SC SI kit 
IIP 7KNH ATAPI Mi 
IIP 7 uni, Printer kit 
3 umuha 40011 ATAI’I kit 
Yamaha 4260T SCSI kit 


l~ 699.000 
I- 749.000 
I- 779.000 
I . 929.000 
!.. 889.000 
I, 889.000 


HITACHI 

CMMU I 15'HKIIi 1. 489.000 
CM630F.T 17-W.KII/ L. 1.079.000 
CM 751 ET 19- 9JKII/ I . 1.679,(MMI 
CMN02I-: 21“ I . 2.650.000 


SONY 

C PI) IO0FS 15“ 

« PI) Inotisi 15“ 

< TI) 120\S 15“ 

< PD220AS 17" 

(PI) 200LSI 17“ 
t PI) 200GST 17“ 
Cil)M 200PS 17“ 

CPI) JOOsIt 20“ 
t.DM 20SL 20“ 

GDM 500PS 21" 
GI)M W900 24" 


- 569.000 
. 669.000 

. H49.INHI 
. 1.359.000 
. 1.0794)00 
. 1.349.000 
. 1.629.000 
. 2.499.000 
. 3.249.000 
. 3.249.tH>0 
. 5.490.000 


AGFA & MITSUBISHI 

^ Texas PHILIPS 
Instruments 

mfhst mcitrox 

iomega Roland 


pG>- fE» HEWLETT 

creative Canon 
Mobotics 


CALIFORNIA' 

GRAPHICS 


SONY 

EPSON 



5200 


6200 



CarallerisIkTu- orni uni a tulli 1 modelli: 

• 16MB EDO RAM espNoMI» 

• 256KB cache 12 

• Display rotore TTToDSTN 12.1* 
800*600 pisci* 

• Lettore CD ROM in* 

• FDD V5 1.44MB interno 

• Scheda Video I2MM Pt 11.2MB DRAM 
rwolu/kme »u monitor esterno finii a 
1024*7680 IA.7M colori. 

• Scheda audio I6hti stereo 

• Casse stereo e microfono integrati sul 
ilnplay 

• Connettore monitor esterno 13 pm 

• Uscita TV NTSOPAL 

• TMieru italiana 88 tasti Win 95 

• Tovchpad integrato 

• Due Slot PCMCIA Typcllflll 

• Porta PY? mouse 

• Poti» (ìamc'MIDI 15-pm 

• Porta seriale 16550 9 pm 

• Porta parallela ECP'P.PP 25 pin 

• Porta tnlnuosui Iti)A 

• Accumulai, >n NiMII opzionale U-ION 

• Modi di controllo dei consume supporto 
SMM. Microsoft AI'M 1.2. CPU massima 
wlociltl o do/c o sleep o suspcnd o 
spegnimento periferiche 

• Alimentatore universale II0 220V 

• Dimensioni 397 * 240 » 44ntm 

• Peso 3.4Kg 

• Soddisfa le specifiche Micrmoft W97 

• Mieti noli Windows95 

• Lotus SmuiiSuiic 


Carillrristktir comuni a tulli i modelli: 

• 32MB EDO RAM c*p.%MR 

• 512KB coche 12 

• Display colore XCiA TFT 133’ 

1024*768 pitch. 64 K colon 

• Ultore CD-ROM 20* 

• FDD 3 5 1.44MB esterno 

• Scheda Video I28hll PCI 2MB DRAM 
supporla Direct 3D e ZV Puri 
risoluzione su monitor esterno fino a 
|(»24t768o 16 7M colori 

• Scheda audio l6bu stereo 3D 

• Casse stereo e microfono integrati sul 
display 

• Connettore monitor esterno 15 pm 

• Tastiera italiana 88 tasti Wm 95 

• Touchpud integralo 

• Due Slot PCMCIA 1> pelli II ZV 

• Porta PS/2 moine kcyhiuird 

• Porta USB 

• Dirla seriale Itó50 9pm 

• Putta paiallcla H*P/tPP 25 pin 

• l'otta inlrurosxo IrDA 

• Accumulatori NiMH opzionale U-ION 

• Modi di Ciintroilo ilei consumi supporto 
SMM. Microsoft AI'M 12. CPU massima 
velocita o do/c o sleep o suspcnd n 
spegnimento periferiche 

• Alimentatore universale IIO-22UV 

• Pim cn-ii.nl .Hi ■ -’4 - H.H1IIII 

• SmMhl. le tpcalkhc Mutinoli PCV7 

• Miamutl WiniH»>i7 

• Ialiti* SmartSullc 




52CD 
1 66 IVI IVI X 

Prua-storr: Intel IMMMX 
Mrm.mii: I6MII HM) M\M 
Hard disk: 2.1 (,H III I A< III 
Display: DSTN ILI M 81*1*600256esdori 


L. 3.290.000 


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200MMX 

Processore: Intel 200MMN 
Memoria: 16MB EDO RAM 
Hard disk: 2.1 GB HIT AGII 
Display: TFT 12.1" si.iyhiiii 64K odori 

Garanzia 2 anni a domicilio 


L. 4.990.000 


62CDT 
233IVI IVI X 

Processore Intel 233MMX 
Memoria: 32MB FDD RAM 
Hard disk: 2.1 <.H III I A< III 


L. 5.950.000 


62CDT+ 

233MMX 

Processore: Intel 233MMX 
Meioorir. 64MI1 FIM) RAM 
Hard disk: 3.2 GB Hit Adii 

Garanzia 2 anni a domicilio 


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Vendita diretta presso il negozio 
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aperto Sabato pomeriggio 15.30- 
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za in tutta Italia con spedizione 
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mento a mezzo bonifico bancario 
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Tutte le offerte presentate pos¬ 
sono subire delle vanazioni a 
causa delle mutevol» condizioni 
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ANTEA SHD 

personal computers 
www. a n t e a . it 

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Fax: Oli - 3198.980 


Prezzi IVA esclusa. 


























































di Andrea Monfesi 




Unidata Planet 5000 P5630/FS 


A distanza di pochi 
mesi dalla pubblicazione dell'ultimo arti¬ 
colo dedicato all’argomento, torniamo a 
parlare di sistemi multiprocessore. Si 
trattava allora di una serie di considera¬ 
zioni generali. all'Interno della rubrica 
tecnica, riguardanti l'utilizzo di macchi¬ 
ne parallele nel settore stand-alone; 
questa volta effettueremo invece una 
prova in ambito server, e com 'era pre¬ 
vedibile dal momento della definitiva 
chiusura del capitolo Intel riguardante i 
chipset per sistemi multiprocessore su 
Socket 7. ecco arrivare sul mercato le 
prime macchine basate su doppio Pen¬ 
tium Il e sull'Intel 440LX 
Parlando di Server, i parametri ineren¬ 
ti la sicurezza e la protezione dei dati 
sono senza dubbio dei criteri di fonda- 
mentale importanza per una corretta va¬ 



lutazione del prodotto. In generale l'ela¬ 
borazione parallela, per la sua superiore 
affidabilità ma anche per l'elevata po¬ 
tenza di calcolo, ben si presta alla ge¬ 
stione di sistemi distribuiti, garantendo, 
laddove affiancata anche da metodi di 
Storage ridondante, un ’fail-soft' com¬ 
pleto sotto tutti gli aspetti. Esaminiamo 
dunque caratteristiche e prestazioni di 
una nuova macchina, completa di unità 
RACK da 4 drive ad interfaccia UW-SC- 
Sl ed incentrata sull'inedita configura¬ 
zione sopra citata, con sistema Pentium 
Il duale da 300 MHz. chipset 440LX 
AGP ed altre componenti tra le più tec¬ 
nologicamente avanzate, quale una 
mamboard Asus da 100 MHz 
Si tratta dell'ultima proposta Unidata, 
basata su tecnologia Intel, nel campo 
dell'elaborazione e memorizzazione 


centralizzata. L'intera architettura è or¬ 
ganizzata in due case mmi-tower ge¬ 
melli collegati tramite interfaccia SCSI: 
il primo cabinet è riservato all'unità cen¬ 
trale Planet 5000, una potente diskless 
workstation contenente scheda madre, 
schede video, audio e di rete, lettore 
CD ed unità floppy; il secondo è invece 
dedicato al sottosistema RAID, il RACK 
P90A8, ospitante quattro unità disco ri¬ 
gido estraibili, per un massimo di 8 di¬ 
spositivi installabili in altrettanti slot a di¬ 
sposizione. 

La configurazione proposta prevede 
inoltre un monitor a colori 17" GVC a 
bassa emissione di radiazioni, con riso¬ 
luzione massima da 1280 x 1024 per 
una frequenza verticale pari a 70 Hz, ta¬ 
stiera standard da 105 tasti W95 e 
mouse PS/2. 


188 


MCmicrocomputer n, 182 - marzo 1998 














































Unidata Planet 5000 P5630/FS 



La tastiera è una 105 
tasti W95 standard, 
di Buona fattura e 
dalla digitazione ab¬ 
bastanza morbida 


Planet 5000 P5630/FS+ 
RACK P90A8 


Produttore e distributore: 

Umdata S p A 
Via Cornelia, 498 
00166 Roma 
Tel. (061611141 

Prezzo (IVA esclusa) 

Server Umdata Planet 5000 P5630/FS 

Dual Pentium II 300 MHz; 

sistema RACK P90A8 da 4 HD Fujitsu 4,3 GB 

UW-SCSI; 

Monitor GVC 17" L. 20.390 000 


Il sistema operativo utilizzato è natu¬ 
ralmente Windows NT Server 4.0, for¬ 
nito in bundle con tanto di dischi origi¬ 
nali e con il quale è possibile una com¬ 
pleta gestione di tutte le risorse di rete, 
In dotazione, oltre ad una serie comple¬ 
ta di manuali su tutta la componentisti¬ 
ca hardware, vengono forniti 2 CD con¬ 
tenenti i file per l'aggiornamento dei 
driver, molto semplici da installare gra¬ 
zie al sistema di auto-run guidato in gra¬ 
do di riconoscere automaticamente il 
sistema operativo e compatibile con 
Windows NT 4.0/NT 3.51/95/3.x e 
DOS. Presenti sui dischi anche alcune 
utility per l'aggiornamento del BIOS tra¬ 
mite scrittura su memoria flash e la ge¬ 
stione su file delle relative informazioni 
grazie ad un Desktop Management In¬ 
terface, il software Intel LANDesk 
Client Manager, alcune utilità SCSI ed 
un software per il Video Playing di file 
MPEG sotto Windows 95, con annesse 
librerie 3D S3/S3d ToolKit e DirectX 3A. 

Il server è corredato infine di tutti I 
cavi necessari: alimentazione del server 
e del sistema RAID (il monitor è dotato 
di un cavo d'ali¬ 
mentazione di ti¬ 
po fisso da colle¬ 
gare al cabinet 
dell'unità di me¬ 
moria), cavo dati 
del monitor, con¬ 
nessioni SCSI a 
68 pin, per il col- 
legamento tra le 
due unità e tra gli 
hard disk, ed a 
50 pin per il letto¬ 
re CD-ROM. 


/ due cabinet gemelli, 
contenenti rispettiva¬ 
mente l'unita centrale 
ed il sistema RACK. In 
quest'ultimo è previsto 
l'inserimento di lino a 4 
ulteriori dispositivi disco 
rigido 


Primo 
contatto 

Completate le 
operazioni prelimi¬ 
nari di collegamen¬ 
to possiamo iniziare 
la nostra analisi con 
una dettagliata os¬ 
servazione delle ca¬ 
ratteristiche ester¬ 
ne del sistema. La 

coppia di cabinet affiancati presenta un 
aspetto piuttosto imponente, causato tra 
l'altro da un design molto essenziale e 
dall'effetto estetico (peraltro abbastanza 
apprezzabile) determinato dall’utilizzo di 
case identici per l'assemblaggio delle 
due parti. 

L'unità principale presenta frontalmen¬ 
te i soli dispositivi per CD, in alto, e 
floppy, installato in uno slot a mezza al¬ 
tezza con il tasto per l'espulsione dei di¬ 
schetti situato piuttosto imprudentemen¬ 
te accanto al pulsante d'accensione del 
server, privo quest'ultimo di una qualsia¬ 


si protezione. Posizionati immediatamen¬ 
te sopra, troviamo i consueti LED adibiti 
a segnalare l'accensione del sistema e 
l'accesso alle unità hard disk. 

Sul retro, dall'alto in basso, sono visibi¬ 
li l'ingresso per l'alimentatore, con ac¬ 
canto la presa d'aria per la relativa vento¬ 
la, le 2 porte PS/2 per tastiera e mouse, 
due ingressi USB, due porte seriali com¬ 
patibili UART ed una porta parallela 
conforme alle specifiche ECP/EPP Poco 
più in basso, la porta SCSI direttamente 
collegata alla scheda madre permette la 
connessione con l'unità RAID A seguire 




MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


189 


































































































Unidata Planet 5000 P5630/FS 


Le prestazioni 

Abbiamo sottoposto l'Umdata ad una breve 
serie di test per evidenziarne le prestazioni e 
cercare di capire le modalità di funzionamento 
dell’accoppiata 2 Pentium II e Windows NT 

Abbiamo scelto tre test diversi: il primo con¬ 
siste nella esecuzione di una serie di operazioni 
con Adobe Photoshop 4 in italiano (figura 1). il 
secondo nella riproduzione di una sequenza te¬ 
st realizzata con Macromedia Art Director 5 (fi¬ 
gura 2) e l’ultima con la Suite di MC (figura 3). 

Nel primo caso siamo alle prese con un pro¬ 
gramma realizzato per sfruttare appieno la pre¬ 
senza di più processori e la presenza delle 
estensioni MMX La riduzione dei tempi è evi¬ 
dente passando da uno a due processori anche 
se non si raggiunge l'obiettivo teorico del rad¬ 
doppio delle prestazioni. Questo perché comun¬ 
que il sistema deve gestire l’assegnazione delle 
risorse ai due processi in esecuzione, risorse 
che in alcuni casi sono in comune (es RAM) 

Nel caso di Macromedia Art Director 5 non 
esistono differenze sostanziali fra le due situa¬ 
zioni. Questo è il tipico esempio di un program¬ 
ma il cui codice non è previsto per l'esecuzione 
su più processori. Quindi attenzione al software 
utilizzato, perché la velocità di esecuzione di¬ 
pende non solo dalla macchina sul quale è fatto 
girare ma soprattutto dal tipo di codice con cui 
è realizzato. 

Per ultimo abbiamo considerato la nostra 
vecchia Suite basata su codice a 16 bit. Ovvia¬ 
mente anche in questo caso l'esecuzione con 
uno o due processori non porta a differenze al¬ 
cuna. Le cose cambiano quando si considerano 
più Suite operanti contemporaneamente In 
questo caso il sistema operativo apre un task 
per ogni processo Consideriamo il caso di una 
CPU e una sessione come riferimento unitario. 
Quando si impiegano due processori i tempi di 
esecuzione non cambiano perché il task e co¬ 
munque affidato ad un solo processore. Nel ca¬ 
so di due sessioni con due processori il siste¬ 
ma dedica una CPU ad ogni processo e i tempi 
di esecuzione di una Suite sono coincidenti con 
quelli rilevati nel caso preso come riferimento. 
Quattro sessioni su due processori in questo 
caso i quattro processi sono distribuiti sulle 
due CPU e i tempi medi sono circa doppi (pre¬ 
stazioni dimezzate) a quelli necessari alla ese¬ 
cuzione di una singola Suite. L’ultimo caso con¬ 
siderato è quello di quattro sessioni su un pro¬ 
cessore. Il comportamento è un poco comples¬ 
so: pur se mediamente i quattro task sono ese¬ 
guiti in un tempo mediamente quadruplo di 
quello preso come unitario (prestazioni pan al 
25%), i tempi di esecuzione dei singoli proces¬ 
si non sono uniformi. Quando non viene impe¬ 
gnata la FPU in modo sostanziale l'ultimo pro¬ 
cesso avviato impiega un tempo inferiore agli 
altri, cosa che non accade quando invece il test 
impegna quasi esclusivamente l'unità in virgola 
mobile. 

In sintesi, l'uso di un sistema multiprocesso- 
re è conveniente quando si utilizzino programmi 
con codice adatto oppure quando si debbano 
eseguire più applicazioni contemporaneamente. 

Luca Angele!li 


is 


Adobe Photoshop 4 



Le prestazioni relative all'uso pi un solo Pentium II sono state prese come riferimento unitario L'uso 
di 2 CPU non comporta il raddoppio delle prestazioni ma comunque un vantaggio notevole 



Con uno o due processon le prestazioni sono esattamente coincidenti a causa del codice non otti¬ 
mizzato per Questo hpo di PC 


Suite MC 



T 


III 

t 





O Una lasstona una CPU 

■ Qua Mattoni, una CPU 

□ Qualiro ataaiom una CPU 

□ Una tasuona dua CPU 

■ Dua saaatoni. dua CPU 

OQuattro sassoni dua CPU 


Ramina Amazzoni C robot* Pandori R*ndar2 Total# 


Suite di MC È evidente come con più processi contemporaneamente m esecuzione (codice a 16 hit) 
il sistema con due processor è due volte piu periormante del sistema a singola CPU 


190 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 
































































Unidata Planet 5000 P5630/FS 


troviamo le piastre esterne delle diverse 
schede d’espansione, nella più alta delle 
quali è situata la presa RJ-45 per il colle¬ 
gamento dell’adattatore di rete, con ac¬ 
canto tre LED atti a segnalare la connes¬ 
sione veloce (l'interfacciamento con una 
porta da 100 Mbps), il collegamento in 
atto ad un hub e la ricezione dei dati. Se¬ 
guono poi la presa per il monitor della 
scheda video e gli mgressi/uscite audio. 

Il sistema di memoria di massa è co¬ 
stituito da 4 unità hard disk rimovibili mo¬ 
dello Fujitsu MAB3045SP da 4,3 GB Ul- 
tra-Wide SCSI, installate negli slot cen¬ 
trali ed interfacciate al server tramite il 
già citato connettore a 68 pin. L’architet¬ 
tura a cassetti consente una rapida e 
semplice estrazione (con eventuale so¬ 
stituzione anche a caldo) di ciascuno dei 
moduli. Questo metodo, oltre al normale 
aumento di affidabilità portato dall'utiliz- 
zo della ridondanza (qualunque sia il tipo 
di organizzazione del RAID utilizzata: mir- 
roring, interfogliatura, ecc.), garantisce, 
con la semplice sostituzione (o aggiunta) 
di un'unità disco, la possibilità di un con¬ 
tinuo e rapido aggiornamento dei dati in 
linea, prerogativa fondamentale in molti 
ambienti di rete. Il mobile è in grado di 
supportare un massimo di 8 cassetti, per 
altrettanti drive, ed un ulteriore alimenta¬ 
tore da 250 W. 

Ciascuno dei dispositivi hard disk è do¬ 
tato di un sistema di blocco a chiave, per 
l’accensione e la conseguente attivazio¬ 
ne del display frontale: un pratico LCD 
grazie al quale è possibile momtorare lo 
stato del drive, con tre pulsanti di con¬ 
trollo ed uno di reset posti sulla destra. 
Temperatura dell’unità, livello della ten¬ 
sione, orario (in modalità 12h), numero 
ID, Mean Time Between Failure ed atti¬ 
vità del sistema interno di dispersione 
del calore sono controllabili direttamente 
dal display. Tramite i tasti SET e 
UP/DOWN è possibile impostare le di¬ 
verse funzioni, azzerare l’MTBF e regola¬ 
re il valore della temperatura critica 
(preimpostato a 40°), superato il quale 
vengono automaticamente attivate le 
ventole del sistema di raffreddamento 
individuale, con l’intervento di un allarme 
acustico a segnalare l'evento. 

Sul lato posteriore del cabinet trovia¬ 
mo la presa per l’alimentazione indipen¬ 
dente con retro della relativa ventola ed 
uscita per il monitor, il tasto d’accensio¬ 
ne (posizionato forse in una zona non 
troppo comodamente accessibile) e la 
porta SCSI, attraverso la quale avviene 
l’interfacciamento delle due unità In bas¬ 
so sono visibili le prese d’aria del doppio 
dispositivo per la dispersione del calore 
integrato nel cabinet. 


Solide fondamenta 

È giunto il momento di osservare 
l’unità centrale dall’interno. Abbiamo 



II retro dei case al cen¬ 
tro del cabinet RAID e 
sopra alle piastre ester¬ 
ne delle schede adatta¬ 
tore, nella workstation, 
sono visibili le interfacce 
SCSI per il collegamento 
delle due unita 


Primo piano del pratico 
display frontale delle 
unità disco rigido Trami¬ 
te questi LCD è possibi¬ 
le il monitoraggio, tra le 
altre cose, della tempe¬ 
ratura del dispositivo, 
con l'impostazione per 
quest ‘ultima di un valore 
critico per l'attivazione 
automatica delle ventole 
individuali 


così innanzitutto la possibilità di ap¬ 
prezzare il pratico sistema di apertura 
adottato in entrambi i cabinet, con le 
paratie laterali sinistre facilmente 
asportabili, semplicemente agendo sul¬ 
la chiave del saldo dispositivo di bloc¬ 
caggio. Completata questa elementare 
operazione si ha così pieno accesso a 
tutte le componenti dell’unità: un si¬ 
stema d’inserimento a carrello adotta¬ 
to per i due drive consente infatti di 
agganciare e sganciare i dispositivi uti¬ 
lizzando la sola coppia di viti poste sul 
fianco raggiungibile. 

Una volta dentro il primo case, ci tro¬ 
viamo davanti a quanto veramente di 
meglio offra oggi la tecnologia informa¬ 
tica, a partire dalla scheda madre: si 
tratta infatti di una Asus P2L97-DS con 
chipset Intel 440LX AGP. Decisamente 
un ensemble di livello assoluto per 
prestazioni e possibilità d’espansione. 
Benché il chipset (supportante l’Ultra 
DMA con trasferimenti da 33 MB/s) 
non garantisca stabilità con frequenze 
esterne superiori ai 66 MHz, la mam- 
board Asus è in grado di raggiungere 
sul bus la velocità di ben 100 MHz. 

Sulla scheda, nei due caratteristici 
slot Single Edge Contact (SEC) con re¬ 
lativi sostegni, trovano posto i proces¬ 
sori: m questo caso i due succitati Intel 
Pentium II a 300 MHz (che presenta¬ 
no, lo ricordiamo, 512 KB di cache in¬ 
tegrata di secondo livello), con annessi 
dispersori di calore. Naturalmente la 
scheda consente l'installazione di una 
qualsiasi coppia di Pentium II con fre- 






quenza compresa tra 233 e 333 MHz. 

Quella del 440LX è una scelta forza¬ 
ta, essendo attualmente questo l’uni¬ 
co chipset in grado di gestire un siste¬ 
ma Pentium II duale (si veda a questo 
proposito la scheda tecnica curata da 
Luca Angelelli). In questa implementa¬ 
zione esiste però un'altra particolarità, 
nascosta in quella sigla di tre lettere: 
AGP II chipset Intel, infatti, è anche in 
grado di supportare uno slot del tipo 
Accelerated Graphics Port, presente 
sulla mainboard Asus, per l'mstallazio- 
ne di eventuali schede video compati¬ 
bili con questo genere di connessio¬ 
ne. 


MCmìcrocomputer n. 182 - marzo 1998 


191 


OOOO H GGQG 




































Unidata Planet 5000 P5630/FS 



Altre caratteristiche 
tecniche 

La scheda video adottata è una Asus 
3DexPlorer(3DP)-V375DX, con 4 MB di 
EDO VRAM da 35 ns e basata su chip 
S3VÌRGE/DX a 64 bit. Questo accelera¬ 
tore grafico è espressamente progetta¬ 
to per incrementare le prestazioni dei 
processori dotati di tecnologia MMX, 
garantendo ottimi risul¬ 
tati con qualsiasi tipo di 
applicazione multime¬ 
diale. in grafica 2D o 
„ 3D e nell'esecuzione di 
file Video/MPEG, con 
un aggiornamento 
massimo di 30 
frame/secondo 
* Sull'adattatore sono 
anche presenti due 
connettori LPB, a 8 e 
16 bit, per l'inserimen¬ 
to di eventuali espan¬ 
sioni, come sintonizza¬ 
tori TV. schede di cat¬ 
tura video, ecc. 

Nell'unità principale, 
in uno degli slot ISA, è 
anche presente una 
scheda audio Sound¬ 
Blaster compatibile 
con chip SoundPro: 
nulla di particolarmente 
eclatante quanto a pre¬ 
stazioni, a dire il vero, 
ma più che sufficiente per quelle che 
potrebbero essere le esigenze sonore 
di un sistema di questo tipo. 

La scheda di rete è un adattatore Fast 
Ethernet PCI con chip digitai 21140-A. 
conforme agli standard lOB.ase-T e 
lOOBase-TX, da 10/100 Mbps. È dotata, 
come già accennato, di un connettore 
RJ-45 e 3 LED esterni per il monitorag¬ 
gio dell'attività. 

Il drive CD-ROM è un Tekram 24x 
ad interfaccia SCSI, con 256 KB di buf¬ 
fer e transfer rate da 3600 KB/s 

Dando un rapido sguardo all'interno 
del secondo cabinet possiamo notare la 
tipica connessione a margherita delle 
quattro interfacce SCSI presenti nei 
cassetti delle unità hard disk. Il cavo 
piatto che dal primo dispositivo raggiun¬ 
ge la faccia interna della connessione a 
68 pm, integrata nel case, collega poi i 
drive alla mainboard Sulla parete poste¬ 
riore del mobile sono visibili le due ven¬ 
tole del sistema di raffreddamento. 

Abbiamo già descritto le varie opera¬ 
zioni di controllo sui moduli del RACK, 
effettuabili via display: analizziamo ora 
le molteplici funzioni per il monitoraggio 
dell'intera macchina offerte dal BIOS 
ROM Award. che con la sua ricca utility 
di setup consente un controllo assoluta- 
mente completo di tutte le impostazioni 


La scheda madre e una Asus P2L97-DS. in grado di supportare una frequenza di 100 MHz e con integrato il 
chipset Intel 440LXAGP Sono visibili, dall alto in basso gli adattatori di rete, video e audio 


L'AGP è un nuovo standard d'inter¬ 
faccia tra CPU ed acceleratore grafico 
che prevede il collegamento diretto 
con il chipset, by-passando il bus PCI, 
più lento ed "affollato", ed aumentan¬ 
do cosi velocità e prestazioni di qual¬ 
siasi applicazione grafica. 

Di fianco ai processori, nei quattro 
supporti DIMM a 168 pm, trovano po¬ 
sto altrettanti moduli di memoria 
SDRAM Asus da 32 MB ciascuno, ca¬ 
ratterizzati dall'eccellente tempo d'ac¬ 
cesso di soli 12 ns, per una generosa 
dotazione complessiva di 128 MB di 
memoria centrale, espandibile a 512 
MB. Accanto alla RAM sono posiziona¬ 
ti i due connettori IDE, compatibili PIO 
2/3 e DMA-2. ed il connettore floppy, 
che consentono naturalmente l'inseri¬ 
mento di complessivi sei dispositivi e 
permettono quindi eventualmente di 
affiancare altre quattro unità ai pre-in- 
stallati drive per CD e floppy disk. La 
mainboard è anche dotata di chipset 
SCSI Adaptec 7880 e dei summenzio¬ 


I due Pentium II da 300 MHz ed i moduli DIMM 
con 128 MB di SDRAM L effettiva convenienza di 
un sistema multiprocessore di Questo tipo è limita¬ 
ta a Quelle applicazioni che ne possano veramente 
sfruttare le potenzialità, come complesse elabora¬ 
zioni grafiche 


nati connettori Ultra-Fast SCSI a 50 
pin, utilizzati dal lettore CD, e Ultra-Wi- 
de SCSI a 68 pm, per il collegamento 
con il sistema RAID. 

Le varie porte precedentemente 
elencate, il supporto ad un eventuale 
modulo per porta ad infrarossi, e. in 
basso, quattro slot d'espansione PCI e 
due ISA completano le caratteristiche 
di connettività di questa scheda dav¬ 
vero straordinaria. 


f 


192 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 












Unidata Planet 5000 P5630/FS 


e le attività del sistema. Questo BIOS è 
facilmente aggiornabile, utilizzando il 
software apposito contenuto nel CD ac¬ 
cluso. grazie ai due chip di memoria fla¬ 
sh integrati nelle mainboard per com¬ 
plessivi 2 Mbit. È ad esempio possibile 
installare su di essi versioni compieta- 
mente nuove del BIOS scaricabili via In¬ 
ternet. 

Tra le innumerevoli funzionalità del 
software di setup, dotato anche di un 
utile help in linea a finestra pop-up, è 
possibile attivare, disattivare e controlla¬ 
re lo stato di cache, moduli di memoria, 
porte, protezione, sequenze di boot. e 
sistema di risparmio energetico. 

La presenza sulla scheda madre di un 
apposito chip di monitoraggio consente 
inoltre al BIOS di controllare l'attività dei 
dispersori di calore ed i livelli della ten¬ 
sione, permettendo anche l'accensione 
remota del sistema tramite modem. 

Il sistema di riconoscimento automa¬ 
tico di dispositivi e adattatori offerto dal 
BIOS garantisce, neanche a dirlo, un 
Plug & Play assolutamente perfetto. La 
macchina è in grado di riconoscere 
all'avvio, in modo assolutamente tra¬ 
sparente. la presenza di una coppia di 
processori o di un singolo Pentium II 
sulla scheda madre e continuare a lavo¬ 
rare di conseguenza, facilitando note¬ 
volmente cosi anche il nostro compito 
nel momento in cui abbiamo dovuto ef¬ 
fettuare le varie prove comparative. 


Il cabinet del sistema RAID 
è dotalo di alimentatore indi¬ 
pendente e doppia ventola 
di ratlreddamento Possia¬ 
mo notare la tipica connes¬ 
sione a margherita delle 
unità SCSI 


senza di un metodo 
di alimentazione sicu¬ 
ro: la possibilità di as¬ 
sociare ai server 
un'apparecchiatura 
USB, scelta peraltro 
auspicabile in qualun¬ 
que caso, non esclu¬ 
de certamente l'op¬ 
portunità dell'utilizzo 
di alimentatori supplementari, assenti 
in questa configurazione. Si tenga pre¬ 
sente, infatti, che si tratta di un com¬ 
puter con il cruciale compito di gestire 
e distribuire i dati all'interno di una re¬ 
te. dati dalla cui disponibilità potrebbe 
anche dipendere la tempestiva conclu¬ 
sione di qualche task d'importanza fon¬ 


damentale. Cosi come è attualmente 
strutturato, quindi, il sistema Planet 
5000 della Umdata si rivelerebbe non 
adatto ad un suo utilizzo in ambienti 
mission criticai. Quella proposta alla 
nostra attenzione va però considerata 
come una configurazione base, perso¬ 
nalizzabile e. all'occorrenza, suscettibi¬ 
le di modifiche anche sostanziali 
Le perplessità riguardanti invece le 
prestazioni del sistema biprocessore 
Pentium II non possono certo essere 
imputabili all'operato dell'azienda as- 
semblatrice, che dal punto di vista del¬ 
la tecnologia di data processing vero e 
proprio ha integrato nel suo prodotto 
quanto di meglio non si potesse E un 
discorso abbastanza delicato e riman¬ 
do a questo proposito a quanto scrive 
Luca Angelelli nel riquadro qui accanto 
Diciamo comunque che l'impiego di 
questa tecnologia può considerarsi 
realmente vantaggioso soltanto in am¬ 
biti piuttosto ristretti, come aq esem¬ 
pio la grafica professionale. E infatti 
nella sola elaborazione d'immagini 
complesse, tra le prove effettuate, che 
la macchina ha fornito con il doppio 


Valutazione del 
sistema 

L’architettura in questione non è at¬ 
tualmente provvista di tutte quelle mi¬ 
sure di sicurezza che sarebbe opportu¬ 
no integrare in un server. Mai come in 
questo tipo di sistemi, ad esempio, è 
da considerarsi appropriato l'utilizzo di 
moduli di memoria con controllo di pa¬ 
rità Bisogna anche sottolineare Cas¬ 


te unità hard disk adottano un pratico sistema a cassetto che consente la loro estrazione e sostituzione in 
modo estremamente rapido e semplice All'interno del dispositivo aperto è visibile il sensore per il rileva¬ 
mento della temperatura 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


193 






















Umdata Planet 5000 P5630/FS 



Pentium II dei risultati significativamen¬ 
te migliori rispetto all'utilizzo di una 
configurazione con singola CPU. In ge¬ 
nerale, non si può certo sperare di otte¬ 
nere dai sistemi multiprocessore alcun 


incremento delle prestazioni utilizzando 
una singola sessione di lavoro con 
un'applicazione il cui codice non sia ap¬ 
positamente strutturato per l'elabora¬ 
zione in parallelo. 


Conclusioni 

L'ingombro complessivo presentato 
dal doppio cabinet non deve impressio¬ 
nare. Stiamo infatti parlando di una mac¬ 
china pensata per gestire una quantità 
d'informazioni sufficiente alle necessità 
di una rete locale di ragguardevoli di¬ 
mensioni. tipicamente in ambito azien¬ 
dale. e non certo di un elaboratore adat¬ 
to agli scopi di un singolo individuo o di 
piccolissime attività Del resto, il rappor¬ 
to tra prestazioni e prezzo di questo si¬ 
stema. difficilmente giudicabile in termi¬ 
ni assoluti, non sarebbe comunque pro¬ 
ponibile all'interno di differenti fasce di 
mercato Prevedendo quindi l'utilizzo 
della macchina in ambienti lavorativi di 
grandi dimensioni, si può anche passare 
sopra al notevole inevitabile rumore pro¬ 
vocato dalle numerose ventole di raf¬ 
freddamento: ai dispositivi già in funzio¬ 
ne. vale a dire quelli di chàssis (due nel 
case della memoria di massai ed ali¬ 
mentatore, tanto nell'unità principale 
quanto nel cabinet RAID andrebbero in¬ 
fatti ad aggiungersi, in caso di surriscal¬ 
damento. in un fastidiosissimo concer¬ 
to, anche le ventole dei singoli dischi ri¬ 
gidi. Senza contare poi i sistemi di di¬ 
spersione dei due processori. 

Come già accennato, chiunque decida 
di acquistare una macchina di questo ti¬ 
po dovrebbe essere ben certo di poterla 
principalmente utilizzare con applicazioni 
che ne sfruttino davvero le funzionalità, 
e solo in maniera limitata per lavori con i 
quali, per i motivi prima citati, si finisca 
per ottenere prestazioni assolutamente 
identiche a quelle di un qualsiasi compu¬ 
ter monoprocessore. Premesso ciò (e ri¬ 
badendo che si tratta di considerazioni 
generali riguardanti la tecnologia Intel 
necessariamente adottata e non la parti¬ 
colare macchina proposta dall'azienda 
assemblatrice) possiamo fare qualche 
considerazione in più sullo specifico si¬ 
stema presentato da Umdata. La com¬ 
ponentistica, per versatilità e potenza, 
può rappresentare di per sé una valida 
soluzione per molti gravosi compiti di 
gestione file distribuita, probabilmente 
quanto di meglio si possa mettere insie¬ 
me oggi con i sistemi Pentium II multi- 
processore. In un server ci si può forse 
attendere qualche accortezza in più ri¬ 
guardo ai vari problemi inerenti la sicu¬ 
rezza del sistema e la continuità di fun¬ 
zionamento. È però inevitabile che in 
questo momento si crei tra le aziende 
una sfrenata corsa all'assemblaggio di 
macchine adottanti il nuovo multiproces¬ 
sore. e che qualche particolare, pur im¬ 
portante, finisca con la fretta per essere 
dimenticato per strada Possiamo dun¬ 
que considerare il sistema PLANET 
5000 proposto da Umdata come un'otti¬ 
ma base di partenza su cui iniziare a la¬ 
vorare nella giusta direzione. sas 


Chi p set. multi p rocessin q 
e futuro immediato 

La scheda utilizzata sul computer di Umdata è basata sul chipset 440LX, il penultimo 
nato in casa Intel e di fatto l’ultimo disponibile su piastre madri attualmente in commer¬ 
cio. Con il Pentium "Classic" pochi anni orsono la Intel ha aperto la strada al multipro- 
cessing popolare, ovvero alla possibilità di assemblare computer con più processori a 
bordo a costi alla portata di utenti comuni. Il chipset che permetteva questa implementa¬ 
zione è l'oramai pensionando 430HX. Va detto che nessun altro concorrente della Intel 
ha mai previsto questa modalità operativa per i propri processori e per i propri chipset 
Pur essendo in una posizione di assoluto predominio in questo campo la Intel ha deciso 
di far cadere questa possibilità nel campo dei processori per socket 7 evitando di imple¬ 
mentare la logica di gestione di più processori nel chipset 430TX "evoluzione" dell'HX 
Abbiamo già evidenziato questa scelta, dal nostro punto di vista assolutamente riprove¬ 
vole, durante la prova del Facal Proxima Multiprocessor (MC n. 177, ottobre 1997) quan¬ 
do abbiamo verificato le ottime potenzialità di un sistema basato su due Pentium MMX 
unite ad un costo di acquisto più che conveniente 

Il primo chipset dedicato al Pentium Pro. il 440FX. permette la realizzazione di sistemi 
multiprocessori fino ad un massimo di quattro unità sulla stessa scheda madre. I sistemi 
basati su l'accoppiata 440FX Pentium Pro hanno ottenuto un certo successo e sono im¬ 
piegati in diversi ruoli dove la potenza di calcolo e affidabilità sono requisito fondamenta¬ 
le. L’uscita del Pentium II ha cambiato un poco le cose: nel chip è integrata la logica di 
gestione di più processori, quindi la realizzazione di schede madri destinate ad accoglierli 
si è semplificata D'altro canto l'Intel ha previsto la possibilità di utilizzare due sole unità 
Pentium II in sistemi multiprocessor Quindi a meno di utilizzare sistemi particolari dotati 
di una logica propria non è possibile superare il limite di due Pentium II posti in parallelo 
riducendo in teoria le capacità di calcolo rispetto a quelle di sistemi basati su 4 Pentium 
Pro. Le cose sono destinate a cambiare presto con l'introduzione della seconda genera¬ 
zione di processori Intel per Slot 1 

Rispetto al 440FX il chipset 440LX implementa alcuni sostanziali miglioramenti: in pri¬ 
mo luogo la presenza del bus AGP a 66 MHz, poi la possibilità di gestire unità EIDE di ti¬ 
po Ultra DMA e per ultimo la capacità di utilizzare tutti i tipi di memoria RAM oggi sul 
mercato Resta ancora come limite massimo per la frequenza di clock della scheda ma¬ 
dre di 66 MHz. Come più volte abbiamo ripetuto questo è un grosso limite per le presta¬ 
zioni di tutto il sistema ancor più evidente con l'introduzione del Pentium II a 300 MHz. 
In questo caso la CPU lavora ad una frequenza 4-5 volte superiore a quella della scheda 
madre con la quale deve interscambiare i dati 

Il prossimo passo di Intel é il rilascio del chipset 440BX, il primo in grado di lavorare uf¬ 
ficialmente a 100 MHz. In questo modo il collo di bottiglia fra CPU e bus di sistema do¬ 
vrebbe allargarsi permettendo nuovi livelli di efficienza Le prime schede madri basate 
sul nuovo chipset dovrebbero essere disponibili nei negozi nei prossimi mesi. 

In realtà anche le schede madri basate sul 440LX (come la Asus utilizzata da Umdata) 
sono in grado di funzionare a frequenze superiori a 66 MHz anche se questa possibilità 
non è ufficializzata da Intel Esistono a questo proposito tre tipi di problemi: il primo é 
che non tutte le schede per bus PCI sono in grado di funzionare a frequenze superiori ai 
33 MHz nominali e spesso non è possibile far operare questo bus in modo asincrono da 
quello principale (solitamente il clock per il bus PCI è ricavato dividendo per 2 quello prin¬ 
cipale): il secondo è che è molto difficile trovare oggi SDRAM in grado di funzionare oltre 
i 75 MHz, il terzo è che Intel da qualche tempo costruisce Pentium II con un solo molti¬ 
plicatore attivato. Ovvero il Pentium II 300 ha uno solo dei quattro fattori moltiplicativi 
possibili, 4.5x L'aumento della frequenza di lavoro della scheda madre porta ad un au¬ 
mento corrispondente del clock della CPU Utilizzando 75 MHz per il clock di sistema la 
CPU lavorerebbe a 75x4.5=337.5 MHz. Se fosse possibile impostare il moltiplicatore 4x 
la CPU tornerebbe a funzionare alla frequenza nominale senza rischi di blocco per surri¬ 
scaldamento Fissato il moltiplicatore a 4.5x questa soluzione è impraticabile. Il primo 
problema evidenziato sopra è risolto dal nuovo chipset. che ha la possibilità di variare la 
frequenza del sistema tenendo fissa quella del bus PCI Per gli altri due problemi non re¬ 
sta che attendere memorie di qualità adeguata e nuove versioni del Pentium II. 

Luca Angelelli 


194 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 







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Si potrebbe pensare 
che dopo aver presentato le prime mac¬ 
chine dotate di Pentium II, si possa aver 
già detto tutto. Invece, prova dopo pro¬ 
va, nelle varie configurazioni proposte su 
queste pagine riusciamo a porre in evi¬ 
denza una serie di implementazioni sem¬ 
pre diverse ed interessanti. 

In questa occasione, nel Pentium II a 
300 MHz propostoci da HCR, la partico¬ 
larità è senza ombra di dubbio rappre¬ 
sentata dall'adattatore ASUS 3DexPlorer 
3000. 


Un acceleratore videografico in stan¬ 
dard AGP dotato d'ingressi ed uscite vi¬ 
deo, modulo di cattura compreso. 

Le caratteristiche dell'HCR Smart, a 
parte la specificità della scheda videogra- 


fica, sono di tutto rispetto e con altre in¬ 
teressanti punte. 

Basato sulla mainboard Asus P2L97- 
AGP (4 slot PCI più 2 ISA di cui una con¬ 
divisa PCI) il sistema PC Pentium II a 
300 MHz m prova si basa sulla capacità 
di un hard disk Ultra-ATA Fujitsu da 4.37 
Gbyte e 64 Mbyte di RAM (su moduli 
DIMM espandibili fino a 384 Mbyte). 

L’aspetto multimediale è bene espres¬ 
so dal CD-ROM Pioneer DR-A24X e da 
una scheda audio wavetable come la 
SoundBlaster AWE 64. 

Una tastiera NMB (ritargata Smart per 
l'occasione) dal buon feedback dei tasti, 
il mouse, un paio di casse acustiche am¬ 
plificate e la versione OEM-OSR2 di 
Windows 95 completano la dotazione 


del sistema. 

Il monitor è un ottimo Fujitsu 715 da 
17 pollici, dotato di controlli OSD (On- 
Screen Display) attivabili tramite i bottoni 
di selezione presenti sul frontalino e con 
un dot-pitch da 0,28 mm. 

Il supporto offerto dal 715 si estende 
in un range di frequenze comprese oriz¬ 
zontalmente tra i 30 e i 69 kHz e vertical¬ 
mente tra i 50 ed 1 120 Hz La risoluzione 
massima supportata è pari a 1280x1024 
pixel. Ampia l'area del display che è pari 
a 300x225 millimetri. 

In standard MPR-II per la bassa emis¬ 
sione di radiazioni, il monitor e ovviamen¬ 
te di tipo Plug&Play ed in grado di opera¬ 
re in Suspend (15 watt) e Off-mode (5 
watt) per il risparmio energetico nei mo- 


196 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 










HCR Smart 300 


HCR Smart 300 


Produttore: 

HCR S.p.A. 

Via Giulio Galli. 25/d - 00123 Roma 
Tel 06/30366010 
Fax 06/30362247 

Prodotto: 

PC HCR Smarl 300 

(CPU Pentium II 300 MHz, 64 Mbyte di RAM, HD 
da 4.37 Gbyte, 

scheda grafica Asus 3DExplorer con Video Irv/Out, 
Windows 951 

Prezzo UVA esclusa) Lit. 3.900 000 


menti di inattività. In piena operatività il 
715 richiede al contrario ben 100 watt di 
potenza. 


Vista d’insieme 

Esternamente l'HCR Smart si presen¬ 
ta con un midi-tower sul cui frontale so¬ 
no utilizzabili cinque vani per periferiche: 
tre da 5.25" (di cui uno occupato dal CD¬ 
ROM drive) e due da 3.5" (di cui uno oc¬ 
cupato dal solito floppy disk drive). Pro¬ 
prio accanto al floppy disk è posizionato 
il grosso pulsante d'accensione, mentre 
più in basso, nella forma più sporgente 
che il frontale assume, è situato il di¬ 
splay dei led relativi all'attività del siste¬ 
ma con accanto il bottone del reset. 

Il cabinet si presenta piuttosto robu¬ 
sto, con il frontale e le parti superiore ed 
inferiore fissati allo chassis. A poter es¬ 
sere rimossi sono così i due pannelli la¬ 
terali. La soluzione ci sembra molto pra¬ 
tica in tutti quei casi in cui si dovrà più di 
frequente aprire la macchina ed operare 
upgrade o modifiche alla configurazione 
hardware. 

Passando dal frontale alla vista poste¬ 
riore notiamo subito le connessioni di si¬ 
stema in standard ATX, tutte concentra¬ 
te lateralmente sulla sinistra. NeH'ormai 
tradizionale disposizione troviamo le 2 
porte a 6 pin per tastiera e mouse, due 
porte USB e il classico terzetto delle due 
seriali più la parallela. Spostandoci oriz¬ 
zontalmente verso la zona slot d'espan¬ 
sione, proprio sulla prima barra notiamo 
le connessioni relative alla scheda video¬ 
grafica. Da sinistra verso destra rintrac¬ 
ciamo i due output video: l'A/V composi¬ 
to e quello S-Video (utilizzabili per video- 
registrare e/o visualizzare il segnale del 
PC su VCR e TV-color). A seguire è facil¬ 
mente individuabile il classico output 
VGA per il monitor e quindi i due Input, 
sempre composito e S-Video, per l'over¬ 
lay dei segnali analogici provenienti da 






Vista frontale deH'HCR Smart 



Il monitor Fui'tsu da 17' a corredo dell HCR Smart 


camcorder e VCR. 

Saltando dalla barra dell'AGP a cui e 
connessa la scheda videografica, fino 


Vista posteriore con le connessioni di base dispo¬ 
ste nella posizione imposta dallo standard ATX 
Quindi le due sole barre 
d'espansione occupate 
dall'adattatore videogra- 
hco e dalla scheda au¬ 
dio 


agli ultimi due slot 
ISA a disposizione, 
troviamo la fila del¬ 
le connessioni d'In- 
p u t / O u t p u t 
dell'AWE 64 II con¬ 
nettore MIDI/Joy- 
stick. le due uscite 
(speaker e linea) ed 
i due ingressi (mi¬ 
crofonico e linea). 

Dall'esterno 
all'interno, tolte so¬ 
lo le due viti che 
fissano il pannello 
di destra (sempre 
visto posteriormen¬ 
te) e fatto scivolare 
il pannello stesso, 
andiamo ora ad os¬ 
servare l'assem¬ 
blaggio dell'HCR 
Smart. 

La vista interna ci 
conferma l’ordine e 
la pulizia dei collegamenti che le schede 
in standard ATX ormai garantiscono a 
tutti i sistemi. 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


197 





















































HCR Smart 300 




II pannello Asus Live 3000 in lase di cattura Oltre al single tramo e ad un vi¬ 
deo. il modulo è m grado di catturare singoli trame in maniera continua Con il 
reguester attivo che vediamo in figura è sufficiente premere sul click per otte¬ 
nere in rapida successione tutti i single trame che vorremo 


Il pannello Asus Live 3000 in fase di riproduzione 


I grovigli di cavi che volavano da una 
parte all'altra del contenitore sono ormai 
un ricordo e, grazie a tale pulizia, è diven¬ 
tato facile individuare ogni componente 
senza asportarne alcuno. Visibilissima è 
anche la mainboard che, come già detto, 
è una Asus P2L97 dotata di chipset Intel 
AGP 440 LX, slot 1 per Pentium II (da 
233 a 333 MHz), bus AGP fino a 133 
MHz e controller E IDE Ultra DMA/33 A 
proposito della P2L97 va anche ricordato 
che questa è in grado di garantire il moni¬ 
toraggio dell'hardware e dell'integrità del 
software tramite il programma LDMC di 
Intel. 

Cominciando ad osservare quello che è 
ancorato sugli slot della scheda madre, la 
prima e piu appariscente presenza è ov¬ 
viamente quella della cartuccia del Pen¬ 
tium II. Quella che vediamo ancora sulla 
Slot-1 è una versione a 300 MHz che 
monta un sistema di raffreddamento a 
singola ventola. 

La zona della RAM, posta di seguito al¬ 
lo Slot-1, è a sua volta predisposta per ac¬ 
cogliere fino a 3 DIMM (SDRAM o EDO) 
da 168-pin per un totale di 384 Mbyte. Le 
due DIMM montate sullo Smart sono a 
doppia fila di chip ed offrono un totale di 
64 Mbyte piu che sufficiente per qualsia¬ 
si genere di attività desktop 

Passando al controller E-IDE verifichia¬ 
mo che sono correttamente connessi ad 
esso: l'hard disk (sul canale "A") e il CD¬ 
ROM drive (sul canale "B"). L'Hard Disk, 
un Fujitsu MPA3043AT. ha una capacità 
di 4,37 Gbyte. Il CD-ROM drive, un Pio¬ 
neer DR-A24X, è in grado di girare a 24 
volte la velocità di base (e quindi avvici¬ 
narsi ai 3600 Kbyte/sec). 

Dalle periferiche alle schede di espan¬ 
sione, non possiamo non notare che or¬ 
mai l'avvento del bus AGP e l'inossidabi¬ 
lità delle periferiche di base in versione 
ISA (scheda audio e modem ad esem¬ 
pio), comportano l'abbandono delle con¬ 
nessioni PCI. Anche lo Smart non fa ec¬ 


cezione e cosi, dalla scheda videografica 
innestata sull’AGP, per vedere un'altra 
slot impegnata si saltano tutte e quattro 
le PCI (più quella condivisa ISA/PCI) e si 
arriva fino alla seconda slot ISA. Quella 
cioè dov’è innestata la scheda audio. Una 
SoundBlaster AWE 64 ormai diventata 
l'audio "per default'' su tutti i PC che 
stiamo provando. 


Impressioni d’uso 

Ed eccoci finalmente a porre la nostra e 
vostra attenzione sulla scheda videografi- 
ca che completa il sistema HCR Smart. 
L'Asus 3DexPlorer 3000 Una scheda ba¬ 
sata sull'acceleratore multimediale RIVA 
128 Nvidia di SGS-THOMSON che e in 
grado di agire generalmente sulla velociz¬ 
zazione della grafica 2D/3D e sulla rappre¬ 
sentazione piu fluida dei video clip 

La scheda distribuita con un piccolo, 
ma esauriente manuale e la cavetteria ne¬ 
cessaria ai collegamenti In/Out. è una 
half-size sulla quale, oltre al chip accelera¬ 
tore, sono assemblati 4 Mbyte di 
SGRAM, i controlli per l'ingresso e l'uscita 
video, più la solita connessione VGA. ed 
infine i due connettori VIP in tecnologia 
Asus, attraverso i quali la scheda può es¬ 
sere upgradata con l'aggiunta dei moduli 
"daughterboard" per la decodifica MPEG, 
MPEG2 e DVD 

Per quanto concerne le connessioni 
d’input dalle periferiche video-analogiche 
esterne, la scheda in questione, oltre che 
accettare ingressi videocompositi e S-Vi- 
deo di ogni genere (camcorder, VCR, la¬ 
ser disc. ecc.) è in grado, attraverso il con¬ 
nettore S-Video, di collegare al sistema vi- 
deografico anche il segnale proveniente 
da un tuner TV Specificamente si parla di 
una versione realizzata dalla stessa Asus 
denominata Tuner Box 

Tutto questo dal punto di vista teorico 
Improntandola sul pratico abbiamo subito 


potuto rilevare il più che ottimo funziona¬ 
mento della 3DexPlorer 3000, non solo 
come acceleratissima scheda grafica, ma 
anche, se non soprattutto, come sistema 
video, sia in fase di acquisizione che di ri¬ 
produzione. In quest'ultimo caso la ripro¬ 
duzione è da intendersi sia come "live" 
(cioè del segnale proveniente da camcor¬ 
der, ver o tramite tuner in diretta sul moni¬ 
tor del sistema) che, in output, come si¬ 
stema alternativo di visualizzazione (su 
TV-color) e di registrazione (su VCR) del 
segnale proveniente dal desktop di Win¬ 
dows. 

Mettendola subito sul multimediale, il li¬ 
vello creativo raggiungibile con l'assunzio¬ 
ne della 3DexPlorer è subito quantificabi¬ 
le. Attraverso il modulo di acquisizione/vi- 
sualizzazione Asus Live 3000, il sistema 
videografico mette ('utilizzatore rapida¬ 
mente e facilmente in grado di acquisire, 
con grande qualità d'immagine, interi vi¬ 
deo m formato AVI. Lo stesso modulo 
Asus Live 3000, oltre che in fase di acqui¬ 
sizione (che può avvenire a singolo frame, 
ad intervallo di frame oppure in durata di¬ 
namica) si lascia pienamente apprezzare 
anche in fase di riproduzione. 

Proprio in tale fase, il segnale inviato 
all'ingresso del sistema, entrando nella fi¬ 
nestra del Live 3000, può essere visualiz¬ 
zato sia a tutto schermo (quindi annullan¬ 
do barre e menu del desktop) che in mo¬ 
dalità finestra. In questo secondo caso 
potremo regolare noi stessi la grandezza 
del quadro da visualizzare 

Va rilevato che la scheda al momento 
d'impartire il comando di Capture Mode 
passera a visualizzare il segnale Live all'in¬ 
terno di una finestra della misura massi¬ 
ma di 320x240. 

In sede di prova siamo riusciti ad acqui¬ 
sire sia single-frame che interi filmati vi¬ 
deo con massima qualità. Per andare su¬ 
bito ad un paragone, abbiamo riacquisto 
gli stessi single-frame e gli stessi filmati 
collegando il videotape all'ingresso di una 


198 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 
























Vista laterale dell'HCR Smart a pannello rimosso 



VideoBlaster presente sul nostro PC di la¬ 
boratorio. La differenza qualitativa è resa 
subito apprezzabile. 

Merito dell'AGP, ma merito anche della 
notevole implementazione fatta dalla 
SGS-Thompson nell'eccellente chip Riva 
128 'Nvidia. 

Dall'acquisizione e la visualizzazione del 
segnale esterno nel PC, quello che va su¬ 
bito posto in risalto è un importante avviso 
che leggiamo sul manualetto a corredo. In 
sede di visualizzazione non è possibile 
avere sia l'output VGA a monitor ed il PAL 
su TV-cotor. Una limitazione attuale del si¬ 
stema vieta difatti la possibilità di riprodur¬ 
re contemporaneamente il segnale VGA 
sul monitor e la sua codifica in PAL sul TV- 
color oppure in registrazione sul VCR Di 
conseguenza a ciò, dovremo di volta in 
volta scegliere una o l'altra modalità. 

Precisato ciò sia¬ 
mo quindi passati a 
verificare anche il 
procedimento di ri¬ 
produzione in PAL 
su TV-color del se¬ 
gnale VGA e quindi 
di riversamento su 
VCR. 

La prova ha dato 
esiti soddisfacenti. 

Il segnale VGA codi¬ 
ficato in PAL si è vi¬ 
sualizzato su TV-co- 
lor e videoregistrato 
senza difficoltà di 
sorta. Dal punto di 
vista qualitativo va 
rilevato che pur 


Primopiano sulla scheda 
v ideografica Asus 3Dex- 
Plorar 3000 


mantenendo un buon controllo cromatico, 
il codificatore PAL della scheda non è 
esente da un certo sfarfallio e dal classico 
limite dell'underscannmg (la copertura 
non integrale dello schermo video). Ripro- 
ducendo/registrando una risoluzione del 
desktop pari a 640x480 pixel abbiamo ot¬ 
tenuto in uscita un quadro video dove la 
cornice nera dell'underscanning si manife¬ 
stava maggiormente verso la parte bassa 
dello schermo. 

Ad 800x600 al contrario siamo riusciti 
ad ottenere un quadro perfettamente 
centrato ed una cornice tutto sommato 
accettabile. 

Chiaramente non è questo il tipo di co¬ 
difica che possa soddisfare un uso profes¬ 
sionale. Più genericamente diremmo che 
un output come quello prodotto dalla 
3DexPlorer è indicato prettamente per 


HCR Smart 300 



l'uso domestico (videogame oppure co¬ 
mode navigazioni su Internet) e, in fase di 
registrazione, ma solo ad 800x600, in tut¬ 
te quelle situazioni medio-aziendali da 
"uso interno". 


Conclusioni 

Conclusioni facili e rapide. Del PC 
HCR Smart ci ha piacevolmente sorpre¬ 
so il buon equilibrio dato alla configurazio¬ 
ne. Un equilibrio che si è certamente 
confermato durante le nostre prove nelle 
quali, per la prima volta, abbiamo potuto 
testare ed effettivamente toccare con 
mano la potenza superiore di una CPU 
come il Pentium II Probabilmente l'effet¬ 
to è stato amplificato dal tipo di utilizzo in 
prova che abbiamo fatto dello Smart 300. 
Ovvero il Desktop Video nella sua più vi¬ 
vida accezione: dalla visualizzazione di 
segnali televisivi, riproduzione di filmati o 
"live" da camcorder, all'acquisizione de¬ 
gli stessi ed infine, procedendo al contra¬ 
rio, dalla visualizzazione del segnale del 
PC direttamente sul TV-color (è un sogno 
navigare su Internet a 29 pollici!) alla vi¬ 
deoregistrazione dello stesso. 

L'effetto, o per meglio dire l'impressio¬ 
ne, si è probabilmente generata già solo 
ripensando alle fatiche titaniche a cui il 
primo Desktop Video, dai 386 ai primi 
Pentium da 100 MHz compresi, ci ha 
sempre costretto. Un'impressione anco¬ 
ra più amplificata allorché, riproducendo 
un segnale "live" in fullscreen, come ac¬ 
quisendo in piena scioltezza, si è natural¬ 
mente pensato a cosa sarà quando da 
queste prime implementazioni si passerà 
allo sviluppo su larga scala di applicazioni 
complete. 

Sempre pensando abbiamo infine pro¬ 
vato a presagire quando arriverà il giorno 
in cui un Pentium II si calerà nell'ambien¬ 
te domestico dell'utenza comune e non 
sarà più il deus ex machina della pro¬ 
grammazione Riteniamo che ci sia ormai 
d'aspettare molto poco. Non fosse altro 
per i segnali che proprio da questo osser¬ 
vatorio riusciamo a captare andando via 
via a provare macchine sempre di massi¬ 
ma potenza, ma di costo ogni volta infe¬ 
riore. 

Sono indubbiamente i primi effetti di 
un processo di pianificazione che sta 
muovendo i pruni passi. Prima lento, ma 
poi sempre più veloce e che inesorabil¬ 
mente si diffonderà sul mercato. 

L'HCR Smart non è il primo né tanto¬ 
meno l’ultimo PC ad essere preparato 
non più per il mercato verticale delle 
workstation e dei server, bensì (e final¬ 
mente direi!) per essere portato a casa. 
Magari ancora solo in quella di un utente 
evoluto che, in primis per lavoro e più in 
generale per la famiglia, comincia a guar¬ 
dare verso un sistema potente e senza 
compromessi com'è un PC Pentium II. 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


199 
























di Andrea de Prisco 




MODem ADAPTOR 


'••hi 


P s I O Ni 


P S IO N 


P s I.0.HI 




Nonostante lo Psion 
Serìes 5 in italiano sia arrivato su nostro 
mercato con notevole ritardo sull'ottimi¬ 
stica tabella di marcia rilasciata nei mesi 
scorsi, non possiamo dire lo stesso ri¬ 
guardo il software e gli accessori per il 
nuovo nato che, senza ombra di dubbio, 
si appresta a "bissare " il successo del 
suo nobile predecessore Serie 3a. E, 
ancor più interessante, voci di corridoio 
riferiscono anche circa il prossimo rila¬ 
scio di alcuni cavetti per telefoni cellula¬ 
ri con i quali sarà possibile connettersi 
agevolmente via GSM alla “rete delle 
reti", senza troppe storie e, soprattutto, 
senza la necessità di utilizzare un adat¬ 
tatore PCMCIA tra palmtop e telefono. 
Almeno per quei modelli di cellulari tec¬ 
nologicamente più avanzati, che preve¬ 
dono internamente all'apparecchio la lo¬ 


gica di interfacciamento diretta in digita¬ 
le, proprio come se avessimo a che fare 
con un normale fax/modem su un'al¬ 
trettanto normale linea telefonica (la 
mia "lettera a Babbo Natale " annuncia¬ 
ta sullo scorso numero di MC all'interno 
della prova del Nokia Cellular Data Suite 
sembrerebbe non solo giunta a destina¬ 
zione. ma accolta favorevolmente da 
più di un produttore di accessori per te¬ 
lefonia cellulare e per orgamzer) 

E chi non ha la fortuna di possedere 
(o non ha avuto l'astuzia di acquistare) 
un GSM con la logica di interfaccia¬ 
mento digitale al computer incorporata 
nel " telefonino" che farà? Per loro, ad 
onor del vero, la soluzione è già dispo¬ 
nibile da tempo, anche se ha il trascu¬ 
rabile difetto di passare attraverso un 
adattatore PCMCIA, disponibile per la 


maggior parte degli apparecchi telefoni¬ 
ci. In questo caso l'utente Psion dovrà 
dotarsi dell’apposito PCcard adaptor, 
alimentato a batterie stilo e collegabile 
alla porta seriale del palmtop, ed otte¬ 
nere tramite questo l'indispensabile 
connubio tra le proprie esigenze di con¬ 
nettività telematica strettamente per¬ 
sonali e la rete digitale telefonica GSM 
disponibile ormai in ogni punto del no¬ 
stro territorio nazionale e, naturalmen¬ 
te, anche in moltissimi paesi all'estero 
Cosa desiderare di più ? 


Software per tutti 

In attesa che arrivino su mercato nuo¬ 
vi accessori e nuove utility per la con¬ 
nessione "semplice e indolore" col 


200 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 















Software per lo Psion 5 



MessageSuite, distribuito grauitamente attraverso il sito ufficiale Psion imwv psnw comi permette la completa gestione della posta elettronica, l'invio e la ricezio¬ 
ne dei fax e, naturalmente, la navigazione su Internet grazie al browser HTML integrato A destra l'ADPhomepage 


mondo esterno, siamo andati a vedere 
cosa offre il mercato software per il 
"piccolo grande palmtop". E, ancor pri¬ 
ma di ricevere dalla Video Computer 
(distributore in esclusiva dei prodotti 
Psion per il territorio italiano) la prima 
collezione di titoli disponibili per il no¬ 
stro mercato, siamo andati a curiosare 
in Internet alla ricerca dell'immancabile 
software di pubblico domino o sha¬ 
reware, Partendo dal sito ufficiale della 
Psion Iwww psion comi è possibile rin¬ 
tracciare decine di siti Web e ftp nei 
quali trovare vere e proprie valanghe di 
software freeware e shareware per tut¬ 
ti i modelli della casa londinese. Ceno, 
allo stato attuale, la maggioranza dei ti¬ 
toli disponibili sono ancora per il "Serie 
3a" (sulla breccia dell'onda da diversi 
anni), ma visto l'interesse degli svilup¬ 
patori per il nuovo sistema operativo a 
32 bit del "Serie 5" non ci meraviglie¬ 
remmo affatto se nel giro di pochi mesi 
gli equilibri risultassero del tutto inverti¬ 
ti Software di pubblico dominio per lo 
Psion 5 ce n'è già tanto, alcuni siti sono 
dedicati esclusivamente al nuovo nato 
e quindi c’è da ben sperare che siano 
destinati ad aumentare continuamente. 
Anche in considerazione del fatto che il 
sistema operativo di Psion, al secolo 
Epoc 32, non solo è già stato concesso 
in licenza a più di un costruttore, ma co- 


Software per lo Psion 5 


Distributore: 

Video Compulsi SpA 
Via Antonelli. 36 
Collegno ITO) 


L. 99.000 
L. 149.000 
L 149 000 
L. 149.000 
L. 139.000 
L. 99 000 
L 279.000 


Prezzi al pubblico (IVA esclusa 

Arcade Games 
Berlitz Phrase Book 
Chess 
En Route 
MacConnect 
Monopoly 

Lettore esterno PCmodem card 



GeoFox e il primo compatibile Psion 5 Arriverà an¬ 
che sul nostro mercato* 

minciano ad arrivare sul mercato anche 
alcuni "compatibili" di tutto rispetto, co¬ 
me il GeoFox dotato di display LCD di 


dimensioni ancora maggiori (640x320, 
siamo quasi al limite del VGA!) e di 
trackpad integrata proprio come un pic¬ 
colo notebook. Forse non più in formato 
tascabile come l'imbattibile Psion 5, ma 
almeno del taglio di un computerino 
molto, molto compatto, al punto da im¬ 
pegnare minimamente anche la più 
affollata delle valigette. 


Message Suite 

L'applicazione Psion 5, sotto più di un 
punto di vista, attualmente più appetibi¬ 
le è distribuita gratuitamente a tutti gli 
utenti attraverso il sito della casa madre 
fwww.psion.comil si chiama Message 
Suite e va a colmare la grande lacuna 
telematica del nuovo nato. In un colpo 
solo aggiunge ampie funzionalità di 
browsing HTML e tutta la gestione del¬ 
la posta elettronica in entrata e in uscita 
oltre all'invio e alla ricezione dei fax. Ha 
un solo difetto, occupa quasi un mega e 
mezzo di prezioso spazio RAM sullo 
Psion 5 e quindi non possiamo far altro 



MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


201 





























Software per lo Psion 5 




che sperare affinché venga presto in¬ 
corporato, su ROM, nel sistema opera¬ 
tivo del pargoletto. Del resto s’era detto 
a suo tempo che il Series 5 era un si¬ 
stema facilmente upgradabile: a quando 
i nuovi chip con il nuovo firmware? 


MacConnect 

Nell'attesa che venga rilasciato Psi- 
Mac, attualmente MacConnect è l'unica 
utility di connessione dello Psion 5 con 
il mondo Macintosh. 

A differenza di PsiWin, fornito a cor¬ 
redo con tutti i Series 5, non effettua al¬ 
cuna conversione di formato tra i docu¬ 
menti dei due mondi, limitandosi al solo 
trasferimento "raster" delle informazio¬ 
ni e alle funzionalità di backup/restore 
dei file Permette, infine, l'installazione 
delle applicazioni direttamente da Mac 




En Route genera auto¬ 
maticamente itinerari 
stradali, mostrando a 
video le cartine corri¬ 
spondenti al tracciato 



per i file in formato "CTL” e "SIS". 

A corredo col software è fornito an¬ 
che l'apposito adattatore per il cavetto, 
che converte il connettore DB-9 per la 
seriale standard PC nel più compatto 
MiniDIN delle macchine Apple. Collega¬ 
ti i due sistemi e lanciato sul Mac l'uti¬ 
lity MacConnect. i dischi dello Psion ap¬ 
pariranno sul desktop dell’Apple come 
fossero locali al sistema e. per il trasfe¬ 
rimento dei file nei due versi, sarà suffi¬ 
ciente il solo utilizzo del mouse, allo 
stesso modo di come faremmo per co¬ 
piare da o su un floppy disk o uno Zip. 
Manca inspiegabilmente, lo ripetiamo, 
tutta la parte relativa alla conversione di 
formato tra le applicazioni Macintosh ed 
applicazioni Psion: un brutto passo in¬ 
dietro, non c'è che dire! 


En Route 

Per gli amanti delle cartografie strada¬ 
li, En Route è in grado non solo di mo¬ 
strare strade e destinazioni di buona 
parte dell'Europa (con un livello di detta¬ 
glio, per quel che riguarda le strade ex¬ 
traurbane, degno dei sistemi di naviga¬ 
zione satellitare) ma anche di generare 
automaticamente itinerari tra due punti 
qualsiasi delle mappe. Ad esempio, se 
dobbiamo andare da Linate a Malpensa 
e non sappiamo che strada prendere 
possiamo chiederlo allo Psion 5. Ma an¬ 
che se abbiamo qualche problema a 
raggiungere Milazzo da Cernusco S/N o 
da Baden-Baden (in Germania) a Tolone 


(in Francia). Basta caricare sul Series 5 
la mappa o le mappe nazionali disponi¬ 
bili (tra le 17 presenti sul CD-ROM, 
compresa l'Italia!) e ritenere già risolto il 
problema. In pochi secondi verrà gene¬ 
rato l'itinerario da seguire, con l'indica¬ 
zione dei chilometri e del tempo neces¬ 
sario per ogni strada da percorrere, con 
tutte le indicazioni indispensabili pei 
raggiungere il punto di destinazione dal 
punto d'origine. Naturalmente abbiamo 
la possibilità di indicare le nostre prefe¬ 
renze di viaggio (più autostrade, più ex¬ 
traurbane, ecc ), di decidere eventuali 
tappe anche fuori tragitto (ad esempio 
per andare da Milano a Torino passando 
da Firenze, Lucca e Genova), ma anche 
indicare sulla mappa visualizzata even¬ 
tuali zone "off-limits" dalle quali non vo¬ 
gliamo assolutamente passare Dulcis 
in fundo, En Route permette l'interfac¬ 
ciamento anche ad un ricevitore satelli¬ 
tare GPS (Global Position System) per il 
rilevamento automatico della propria 
posizione sul globo In vista anche ac¬ 
cessori di questo tipo per il mirabolante 
Series 5? 


Berlitz Phrase Book 

Giacché siamo in viaggio, grazie ad 
En Route, non è forse il caso di portare 
con noi anche un prode traduttore lin¬ 
guistico? Berlitz Phrase Book contiene 
2800 "frasi fatte" in 14 lingue per non 
avere alcun tipo di problema in tutt'Eu¬ 
ropa ... ed oltre. E‘ contemplato infatti il 


202 


MCmicrocomputer n 182 - marzo 1998 




































Con Berlitz Phrase Book, ben 2800 "frasi latte * in la lingue differenti C‘6 so¬ 
lo l'imbarazzo della scelta ' 


Danese, Francese, Giapponese, Italia¬ 
no, Inglese, Olandese. Norvegese, Por¬ 
toghese, Russo, Spagnolo. Svedese. 
Tedesco e Ungherese. Sei le categorie 
principali delle frasi, dalle quali si acce¬ 
de in cascata a moltissime altri sotto¬ 
gruppi: In viaggio, Albergo, Conversa¬ 
zione, Ristorante, Città, Emergenze. E' 
sufficiente selezionare la lingua di par¬ 
tenza e quella di destinazione e vivere 
sonni tranquilli. Un esempio: la frase 
"Kérem a szàmlàt" in Ungherese diven¬ 
ta "Kan jag fa rakningen, tack?" in Sve¬ 
dese e, in entrambi i casi (a detta dello 
Psion) vuol dire "Posso avere il conto, 
per favore?". In Italiano! 

Allegro... 
ma non troppo 


li caratteri scritti a 
mano tramite stilo, 
compatibile con 
qualsiasi altro pro¬ 
gramma in quanto 
si sovrappone, dal 
punto di vista fun¬ 
zionale, all'input da 
tastiera. Si “mani¬ 
festa" come una 
piccola finestra 
sempre in primo 
piano (anche pas¬ 
sando da un'appli¬ 
cazione all'altra), 
nella quale possia¬ 
mo tracciare singo¬ 
li caratteri, numeri 
o simboli immedia¬ 
tamente riconosciuti e rilasciati al pro¬ 
gramma sottostante come se fossero 
digitati da tastiera. Non mostra capacità 
di autoapprendimento e, in un certo 
senso, forza l'utente a tracciare i carat¬ 
teri secondo un tragitto preimpostato 
In ogni momento possiamo richiamare 
una finestra di help per avere sempre a 
portata di mano tutti i caratteri ammessi 
e secondo quale percorso grafico dello 
stilo il sistema è in 
grado di riconoscer¬ 
li. Provato a lungo 
sullo Psion 5, non 
si fatica molto a 
prendere una certa 
dimestichezza col 
sistema, anche se 
alla fine rimane 
sempre un mimmo 
dubbio: "Ma, in de¬ 
finitiva, a che ser- 


Software per lo Psion 5 



con altri quattro giocatori reali o simula¬ 
ti Anzi, per essere più precisi, l’incredi¬ 
bile Monopoly per il Series 5 è anche in 
grado di giocare da solo, simulando au¬ 
tonomamente fino a cinque giocatori 
virtuali che si combattono a colpi di da¬ 
di, imprevisti, probabilità, contratti, case 
ed alberghi il "monopolio" sul campo di 
gioco. Naturalmente è molto meglio 
prendere parte alla competizione, mter- 
facciandosi con i giocatori virtuali attra¬ 
verso lo schermo grafico dello Psion 
che mostra continuamente il tipico car¬ 
tellone del gioco, con un dettaglio pun¬ 
tato su una qualsiasi zona di interesse 
del campo. E' davvero spettacolare gio¬ 
care a Monopoly con lo Psion: tutte le 
fasi del gioco sono perfettamente si¬ 
mulate. comprese le vendite all'asta al 
migliore offerente dei contratti non ac¬ 
quistati dal concorrente che capita su 
un terreno non di suo interesse E oc¬ 
corre fare presto, se vogliamo aggiudi¬ 
carcelo noi, altrimenti la migliore offerta 
potrebbe essere battuta sotto il nostro 
naso ad uno dei nostri avversari senza 
possibilità di tornare indietro sulle mos¬ 
se. Allo stesso modo possiamo tentare 
trattative con uno dei giocatori virtuali 



Si può dire che tutti quelli che hanno 
toccato con mano lo Psion 5 o, meglio, 
tramite lo stilo a corredo, si siano prima 
o poi chiesti se il “pupo" fosse in grado 
di riconoscere anche la scrittura manua¬ 
le. Una prima, affermativa, risposta al 
problema ci arriva dalla Purple Software 
che propone a tutti gli utenti del Series 
5 il suo Allegro, basato su un motore ri- 
conoscitore concesso in licenza dalla 
Papyrus Associates. Si tratta di una pic¬ 
cola utility in grado di riconoscere singo¬ 


ve?". 


Monopoly 

Se vogliamo di¬ 
vertirci tanto con il 
nostro inseparabile 
Psion 5 non c'è 
niente di meglio 
che farci una bella 
partita a Monopoly 



Eri 

'**** •••••»—. ... 

! ~;r=. 2 

• I • - «—« 




(tri- 1 yl— ~ !. 



10| 


Giocare a Monopoly con lo Psion 5 e sicuramente un 'esperienza irrinunciabi¬ 
le Unico problema non e ancora disponibile in lingua italiana 



"Allegro" permette il riconoscimento della scnttura utilizzando lo stilo fornito a corredo con lo Psion 5 A destra la mappa dei caratteri, con il tragitto preimpostato 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


203 















































Software per lo Psion 5 



Tra il soltware di pubblico dominio lo shareware) disponibile per lo Psion 5 abbiamo *scaricato " via Internet un cronometro/timer con visualizzazione dei tempi 
parziali e un comodo " ToDo Manager ~ per gestire piu agevolmente di guanto possibile con I Agenda la lista delle "cose da lare " 


per la cessione di un determinato terre¬ 
no di nostro interesse, cosi come esse¬ 
re a nostra volta interrogati al riguardo 
da parte di un nostro (virtuale) avversa¬ 
rio di gioco, Eccezionale sotto l'aspetto 
grafico e completo riguardo gli effetti 
sonori (lanciate i dadi... e ve ne accorge¬ 
rete) ha un solo difetto: include tabello¬ 
ne e terreni in Inglese, Americano, 
Francese. Tedesco. Olandese ma non 
l'Italiano Niente Parco della Vittoria e 
Viale dei Giardini, ma solo gli omologhi 
contratti nelle altre lingue Che peccato! 


Chess 

Potevano mancare gli scacchi sullo 
Psion 5? Certo che no. e ci ha pensato 
Purple Software (la stessa di Allegro) ad 
offrire un programma molto curato sotto 
il profilo grafico, basato su un motore di 
gioco ottenuto in licenza dalla Oxford 
Softworks. La scacchiera può essere vi¬ 
sualizzata sia in formato 2D che 3D con 
ampie possibilità di posizionamento del 
campo di gioco e scelta dei set di pezzi. 
Tutte le mosse effettuate dal program¬ 
ma sono rese attra¬ 
verso un'animazio¬ 
ne grafica, quelle 
dell'utente si effet¬ 
tuano attraverso lo 
stilo direttamente 
sul display grafico 
spostando manual¬ 
mente il pezzo inte¬ 
ressato alla nostra 
mossa Incorpora, 
ovviamente, anche 
un orologio da scac¬ 
chiera (mostra la to¬ 
talizzazione del tem¬ 
po di elaborazione 
delle mosse, singo¬ 
larmente peridue 
giocatori), offre la 
possibilità di salvare 
e caricare un gioco, 
di impostare e stu¬ 
diare una determi¬ 
nata situazione 



scacchistica (anche con un numero irre¬ 
golare di pezzi, otto regine, trentadue ca¬ 
valli, ecc, ecc.), di tornare indietro sulle 
precedenti mosse o, in generale, di navi¬ 
gare avanti e indietro su una partita pre¬ 
cedentemente giocata. Non manca, infi¬ 
ne, la possibilità di variare il livello di diffi¬ 
coltà del gioco (con tempi di attesa per le 
mosse compresi tra i pochi secondi e i 
pochi minuti) e. per finire, troviamo incor¬ 
porate alcune partite famose giocate in 
passato da Maestri di scacchi, da lancia¬ 
re e ammirare. Provare per credere! 


Games Arcade 

Concludiamo questa rapida carrellata 
di prodotti software per Psion con una 
collezione di giochi disponibili all'interno 
di un unico pacchetto, non a caso deno¬ 
minato "Games Arcade". Fanno parte 
della suite cinque titoli denominati Golf, 
Stigma 5, Bomz5. TacTile, TeamPsion, 
tutti in lingua inglese, singolarmente in¬ 
stallabili via PC o Mac da dischetto se¬ 
condo le proprie preferenze e/o la di¬ 
sponibilità di memoria sulla macchina. 
Per tutti i programmi è fornito lo script 
di installazione in formato SIS che per¬ 
mette anche la disinstallazione "pulita" 
degli stessi grazie alla nuova icona 
Add/Remove presente nel pannello di 
controllo del Series 5 e automaticamen¬ 
te inserita al primo utilizzo dell'installer. 
Di tutti i programmi presenti in "Arcade 
Games", Golf è l'unico per il quale si in¬ 
tuisce immediatamente la natura ancor 
prima di provvedere alla sua installazio¬ 
ne e al suo primo utilizzo Grazie a Golf 
potremo sbizzarrirci a giocare su un'infi¬ 
nità di campi diversi (la mappa delle bu¬ 
che è generata casualmente ogni volta 
che viene mizializzato un torneo) e pos¬ 
siamo decidere se allenarci tranquilla¬ 
mente per conto nostro o sfidare uno o 
più avversari software Come nella 
realtà, prima di compiere i nostri tiri do¬ 
vremo tener conto della distanza con la 
buca, della direzione e della velocità del 
vento, per dosare adeguatamente la 
forza da imprimere alla mazza corrente- 
mente selezionata. 

Il secondo gioco, Stigma 5. assomi¬ 
glia ad un vero e proprio videogame da 
svolgere attraverso cento livelli, rapida¬ 
mente e senza indugi, stando attenti a 
non cadere in alcune trappole. Per ogni 
livello dovremo raccogliere nel minor 
tempo possibile tutti i segnalini visibili e 
dirigerci rapidamente verso l'uscita del¬ 
la mappa che ci porterà istantaneamen¬ 
te al livello successivo. 

Di struttura abbastanza simile, Bomz5 
si presenta come una collezione di 
puzzle game nei quali il giocatore deve 
muoversi tra le tessere, raccogliendo 



204 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 












































Software per lo Psion 5 




PsionTeam permette di gestire una scuderia Formula Uno, alla conquista del titolo mondiale costruttori. E' un gioco di strategia, non un videogameI 



nel minor tempo possibile tutti i segnali¬ 
ne evitando a tutti i costi le bombe che 
provocano l'immediata risoluzione del 
gioco, attraverso un consueto "Game 
Over". 

Di natura ben più "contemplativa". 




TacTile, Stigma 5. 
Bomz5 sono Ire veri e 
propri giochi da com¬ 
puter Il primo, in parti- 
colar modo, 6 di natura 
meditativa non conta 
il tempo in cui si per¬ 
viene alla soluzione 


TacTile è un puzz¬ 
le game struttura¬ 
to in 32 livelli, in 
ognuno dei quali è necessario compiere 
determinate operazioni per arrivare alla 
soluzione. I 32 livelli non sono rigida¬ 
mente connessi l’un l'altro in quanto è 
possibile saltare in ogni momento ad un 
determinato quadro: scopo del gioco è 
la soluzione di tutte le situazioni propo¬ 
ste, non l’ordine in cui queste vengano 
effettuate. 

Last but not least. PsionTeam è un 
gioco di strategia nel quale l'utente di¬ 
venta il manager dello "Psion's Formula 
One Racing Team", con due vetture, 
due piloti, un equipaggio per i box e uno 
sponsor da gestire. Naturalmente lo 
scopo del gioco (di strategia, non è una 


corsa di macchine!) è di vincere Gran 
Premi, e in particolare il campionato 
mondiale costruttori, aggiudicandosi la 
vittoria per il maggior numero di corse e 
accumulando il maggior numero di pun¬ 
ti durante tutta la stagione. Il tutto fa¬ 
cendo quadrare i conti con i soldi messi 
a disposizione dallo sponsor (360.000 
dollari per ognuna delle 17 gare nella 
stagione), curando l'aerodinamica e il 
setup delle vetture, le condizioni di gui¬ 
da dei piloti, tenendo conto del clima 
meteorologico nelle varie competizioni, 
sempre col preciso scopo di portare alla 
vittoria lo Psion Team. Se lo merita! 

MS 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


205 



















































di Francesco Petroni 




medi# 


m acr 


Design 


professi 0 "®' WeB 


u 


DREAM WEAVER 

Usino Dreamweaver 




& mm » 




- in -’' 1 


Macromedia, la casa 
nota per i suoi ottimi prodotti di autho- 
ring multimediale (citiamo Authorware 
e Director, veri standard nella loro cate¬ 
goria, ed il nuovissimo Flash) e per il 
suo Shockwave (uno dei più noti plug-in 
per la gestione di elementi multimediali 
e di animazioni su Internet), propone il 
nuovo Dreamweaver, un tool visuale 
per lo sviluppo di pagine Web, la cui 
principale caratteristica è quella di esse¬ 
re già completamente orientato al 
DHTML, la nuovissima versione del lin¬ 
guaggio HTML, adatto allo sviluppo di 
pagine molto,, movimentate 
Descrivere le varie funzionalità del 
Dreamweaver equivale quindi in buona 
parte a descrivere le caratteristiche del 
Dynamic HTML. Esistono delle specifi¬ 
che "ufficiali" per il DHTML (emanate 


dal Word Wide Web Consortium, W3C) 
che sono in buona misura riconosciute 
sia dall’Internet Explorer 4.0 della Mi¬ 
crosoft che dal Netscape Navigator 4 x 
della Netscape. 

Dreamweaver, a sua volta, copre 
buona parte di queste specifiche, anche 
se ovviamente è possibile usarlo anche 
come semplice HTML Editor, per realiz¬ 
zare quindi pagine più semplici, leggibili 
con qualsiasi browser. Sempre a propo¬ 
sito di compatibilità tra pagine sviluppa¬ 
te e browser per vederle ci sembra 
molto utile la funzionalità, disponibile in 
Dreamweaver, che si chiama Check 
Target, che serve proprio per verificare 
tale compatibilità. 

Prima di parlare del Dreamweaver, di 
analizzarne l'ambiente e di descriverne 
le funzionalità, ci sembra opportuno 


elencare le principali caratteristiche del 
linguaggio DHTML. 

Ricordiamo che a questo argomento 
sono dedicati numerosi articoli apparsi 
su MC (ad esempio sui numeri di gen¬ 
naio e di febbraio) ed un altro articolo 
apparso sul numero di gennaio di Byte 
Italia, ai quali rimandiamo i più interes¬ 
sati all’argomento. 


Da HTML a DHTML 

Il codice DHTML, come del resto quel¬ 
lo HTML, è in chiaro, in altre parole si 
può leggere e (teoricamente) scrivere 
con un normale editor testuale (anche 
con il Notepad di Windows 95), solo che 
è molto complicato, dell'HTML, al limite 
della comprensibilità. 


206 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 







Macromedia Dreamweaver 


Macromedia 
Dreamweaver j 

Produttore: 

Macromedia Ine 1996 
600 Town send St 
San Francisco CA 94103 
USA 

Distributore: 

Modo srl 
Via Masaccio, 17 
41100 Reggio Emilia 
Tel 0522-50 41 11 

Prezzo indicativo UVA esclusa) l 899 000 


La complessità è dovuta al fatto che 
DHTML prevede non solo molti nuovi 
tag ma anche piccoli brani di programma 
scritti in JavaScript. 

Questa complessità rende ancora più 
importante il compito degli editor (piu di 
quanto non lo fosse ai tempi dell'HTML 
puro, che molti preferivano addirittura 
scrivere "a mano") che devono facilitare 
la creazione di pagine anche molto arti¬ 
colate, mostrando all'utente un'interfac¬ 
cia operativa semplice, ma trascrivendo 
un codice complesso. 

Un HTML/DHTML Editor deve quindi 
essere visuale, il che significa che l’am¬ 
biente di lavoro deve mostrare diretta¬ 
mente l'aspetto finale della pagina, deve 
facilitare la sua composizione, non solo 
la digitazione del testo, ma la sua strut¬ 
turazione, la sua formattazione, ecc., de¬ 
ve facilitare l'inserimento degli elementi 
non testuali, come immagini, tabelle, 
ecc., deve permettere l'inserimento e 
l'immediato controllo dei link, deve facili¬ 
tare la creazione e la gestione delle tra¬ 
me Deve comunque permettere da una 
parte il controllo "a vista" del codice 
HTML e dall'altro l'immediata verifica 
dell'effetto finale, al limite richiamando 
come proprio servizio un browser ester¬ 
no. 

Altre tipiche funzionalità di un HTML 
Editor sono quelle che riguardano l'inse¬ 
rimento di elementi "esterni”: ActiveX 
Obiects, Netscape plug-in, Applet Java, 
Script nei vari liguaggi tipici di Internet. 
Shockwave Movies, oppure la creazione 
di form, le pagine che contengono cam¬ 
pi riempibili, che in genere vengono rin¬ 
viati, via e-mail, al proprietario del sito. 
Tornando alle caratteristiche del 
DHTML, riteniamo utile ricordare sinteti¬ 
camente quelle principali: 

• la possibilità di definire dei fogli di sti¬ 
le, che possono essere esterni rispetto 
al file DHTML, e che quindi permettono 
di personalizzare la pagina semplice¬ 
mente sostituendo il file con gli stili. 

• la possibilità di eseguire il posiziona¬ 
mento assoluto degli oggetti nella pagi- 


Figura I Macromedia 
Dreamweaver - Le gal- 
lery su InterneI 
Dreamweaver è il nuovo 
DHMTL Editor della Ma¬ 
cromedia La sua carat¬ 
teristica principale è pro¬ 
prio Quella di supportare, 
lato sviluppatore, il Dy- 
nanne HTML, la nuova 
versione del linguaggio 
per Internet, supportata, 
lato browser, sia da Net¬ 
scape Navigator 4 0 che 
da MS Explorer 4 0 L ar¬ 
gomento DHTML ó sta 
to trattato, nei suoi prin¬ 
cipali aspetti, teorici e 
pratici, nei numeri di 
gennaio e di lebbraio di 
MCmicrocomputer e nel 
numero di gennaio di 
Byte Italia, e questo di¬ 
mostra la sua "attua 
lità " Su Internet si può 



trovare tutta la docu¬ 
mentazione possibile ed immaginabile relativa a DHTML e anche numerosi siti, come questo, realizzati con 
Dreamweaver Ci si arma partendo dal sito della Macromedia, dal quale è anche possibile le consigliabile! 
scaricare una versione trial del prodotto 






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Figura 2 Macromedia 
Dreamweaver - Utilizzo 
delle animazioni Shockwa¬ 
ve. 

A parte il qui presente 

Dreamweaver. tool di 
authormg per Internet, la 
Macromedia propone nu¬ 
merosi altri prodotti di 
authormg multimediale 
Primo tra tutti il Director, 
che vedremo nel prossimo 
numero di MC. poi il Flash 
Altro fiore all'occhiello della 
Macromedia é Shockwa¬ 
ve. un insieme di plug-in 
progettati "ro play Interac¬ 
tive multimedia on thè 
web" Shockwave esegue 
media realizzati con Direc¬ 
tor e con Flash Alcune 
parti dell'help in linea di 
Dreamweaver contengono 
animazione Shockwave 


Figura 3 - Macromedia 
Dreamweaver - L help 
in linea 

Il manuale di Dream¬ 
weaver contiene una 
serie di esercizi, spiegati 
passo passo, utilissimi 
per impadronirsi del pro¬ 
dotto e conseguente¬ 
mente, per sperimenta¬ 
re le vane caratteristi¬ 
che del Dynamic HTML 
La documentazione tec¬ 
nica, quella che desenve 
le vane lunzionalita pre¬ 
senti nel prodotto, e in¬ 
vece disponibile sul CD 
ed e fornita in formato 
HTML Sul CD ci sono 
anche Netscape Naviga¬ 
tor 4 0 MS Internet Ex¬ 
plorer 4 0 e una serie, 
purtroppo limitata, di 
esempi 



17 


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Editing a style 

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MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


207 










































Macromedia Dreamweaver 




Evidentemente ci stiamo avviando ad 
una specializzazione dei vari tool dì svi¬ 
luppo per Internet. 

Quelli per gli utenti finali, che ogni tan¬ 
to debbono realizzare le proprie pagine, 
quelli per i "Webmaster", quelli per gli 
autori "creativi”, che devono dare al pro¬ 
prio sito caratteristiche di interattività e di 
spettacolarità a livello professionale. 
Dreamweaver appartiene sicuramente a 
quest'ultima categoria. 


Gli elementi che 
caratterizzano 
l’ambiente di lavoro di 
Dreamweaver 

Del Dreamweaver abbiamo provato la 
versione per Windows Se installato e 
lanciato in Windows mostra un look più 
Mac-oriented che non Windows-orien- 
ted. I vari strumenti non appaiono in tool- 
bar standard ma in particolari pannelli, 
che si chiamano palette oppure inspec- 
tor. 


Figura 4 - Macromedia Dreamweaver - Ambiente 
operativo come Editor HTML 
Del Dreamweaver esistono sia una versione per 
Windows che una versione per Mac L ambiente 
operativo, che è molto Mac-oriented '. è carat¬ 
tenuato da una sene di finestre volanti Qui ve¬ 
diamo la situazione più semplice che si verifica 
Quando si usa il prodotto come un normale 
HTML Editor C'è la finestra principale, che mo¬ 
stra un foglio a Quadretti luna griglia per la Quale 
e impostabile sia l'unità di misura che il passoI 
dove si inseriscono gli elementi della pagina che. 
a loro volta, attivano ciascuno una propria pro- 
perty box La property box è uno degli elementi 
unificatori dell'ambiente In pratica le property 
box sono tante Quanti sono i tipi di oggetto inse¬ 
ribili nella pagina E' dalla property box che si im¬ 
postano i link 


na (in pratica la posi¬ 
zione X e Y della vi- 
deata, espressa in 
pixel), 

• la possibilità di defi¬ 
nire il movimento de¬ 
gli oggetti nella pagina 
(un ciclo che fa variare 
le coordinate X e Y), 

• la possibilità di ge¬ 
stire gli eventi relativi 
alla pagina ed agli og¬ 
getti presenti sulla pa- 

ina. 

i tratta di una serie di 
caratteristiche "spar¬ 
se” che in Dreamwe¬ 
aver trovano specifiche funzionalità che 
si affiancano a tutte le altre, quelle non 
DHTML 

Il rivale più noto del Dreamweaver è. 
ovviamente, il FrontPage 98 della Micro¬ 


soft che però risulta più orientato alla ge¬ 
stione e creazione dei siti tradizionali e 
non è molto dotato in termini di tool per 
gestire automaticamente le caratteristi¬ 
che di movimento e di animazione. 


Figura 5 ■ Macromedia 

Dreamweaver - Ambien¬ 
te operativo come editor 
DHTML 

Qui vediamo l'ambiente 
operativo di Dreamwea¬ 
ver. con attivati tutti gli 
strumenti e tutte le fine¬ 
stre che servono Quando 
si vogliano realizzare pa¬ 
gine DHTML Ce. ad 
esempio, il foglio degli 
stili associabili al docu¬ 
mento. c'è l'elenco dei 
layer, i contenitori di og¬ 
getti necessari per il loro 
posizionamento assoluto 
nella pagina, c'è l'elenco 
dei behaviour. ovvero dei 
comportamenti . che si ri¬ 
chiama Quando si voglia¬ 
no gestire gli eventi degli 
oggetti, c'e la finestra Ti- 
meline. nella Quale si de¬ 
terminano le posizioni. 

che possono variare nel tempo, degli elementi della pagina, ecc A ciascuno di Questi strumenti operativi 
corrisponde una specifica nuova caratteristica DHTML 



Figura 6 ■ Macromedia 
Dreamweaver - Frame 
croce e delizia 
Dreamweaver risolve 
abbastanza bene la ge¬ 
stione delle frame Di¬ 
spone di una lunzionahta 
che serve per aprire dal¬ 
la pagina attiva una e poi 
altre frame. indicandone 
a vista la posizione, e di 
una finestra che le mo¬ 
stra "miniaturizzate " 

Ogni finestra dispone di 
una sua property box 
per le vane altre impo¬ 
stazioni E' chiaro che 
con l'avvento del 
DHTML l'importanza 
delle frame. cosi come 
Quella delle tabie tende 
a diminuire per il sempli¬ 
ce fatto che i van ele¬ 
menti della composizio¬ 
ne possono essere posi¬ 
zionati direttamente sul¬ 
la pagina e possono muoversi autonomamente gli uni rispetto agli altri 


La pagina in lavorazione, che in pratica 
corrisponde alla Window di Dreamwea¬ 
ver, si chiama Document e su di essa si 
può attivare una griglia, per la quale si 
può definire sia l'unità di misura, che il 
passo, che il colore E' chiaro che questa 
"quadrettatura" del foglio diventa essen¬ 
ziale per i comandi, tipici del DHTML, di 
posizionamento degli oggetti nel foglio 

Si può scrivere il testo direttamente 
sulla pagina ed a questo testo si possono 
facilmente assegnare le caratteristiche 
"estetiche" desiderate, prelevandole dal 
menu Text. Nel caso si voglia utilizzare 
un foglio di stili si attiva il comando Cu- 
stom Style, che porta al comando Edit 
Style Sheet. Si può creare un nuovo fo¬ 
glio o ci si può "linkare" ad un foglio già 
disponibile come file (desinenza CSS). 

Nella pagina si possono inserire una 
sene di elementi, scegliendone il tipo dal 
menu Insert, oppure dalla palette, richia¬ 
mabile con il comando Window Object. 
La palette che appare è divisa in tre se- 


208 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


































































































































Macromedia Dreamweaver 


zioni che si chiamano rispettivamente 
Common, Forms ed Invisibles. Il signifi¬ 
cato della suddivisione è evidente. Com¬ 
mon sono tutti gli oggetti inseribili in una 
pagina normale e visibili, ad esempio le 
table, le image, AppletJava, ActiveX, ecc. 
Forms gli oggetti inseribili m una pagina 
di tipo form, ovvero i classici oggetti per 
l'input. Invisibles sono gli oggetti presenti 
ma che non si vedono fisicamente sulla 
pagina. Ad esempio un anchor, ovvero un 
"segnalibro" che serve per identificare 
un punto preciso della pagina, necessario 
ad esempio per un link, oppure un com- 
ment. 

Elemento unificatore del tutto è senza 
dubbio la property box, che si adatta al ti¬ 
po di oggetto, e ne permette la sua confi¬ 
gurazione fine. 

Ci sono una serie di funzionalità che 
permettono di controllare e di testare il 
lavoro, anche durante la fase di realizza¬ 
zione. Si può lanciare la Preview sul 
browser e si può verificare la compatibi¬ 
lità con i vari browser, si può passare ad 
una vista HTML del proprio lavoro. Inte¬ 
ressante è la possibilità di lavorare anche 
con un editor esterno, senza che 
Dreamweaver "metta becco", insomma 
modifichi, quanto realizzato con tale edi¬ 
tor (tecnologia Roundtrip HTML), 


Verso DHTML 

Tutto quanto detto fino ad ora può es¬ 
sere considerato tipico di un buon HTML 
Editor. Vediamo ora altre funzionalità che 
servono per inserire elementi, per gestire 
effetti, per definire caratteristiche proprie 
del DHTML 

Una prima funzionalità importante è 
quella che permette di definire dei layer 
In pratica si tratta di contenitori, posizio¬ 
nagli a piacere nella pagina, che possono 
contenere qualsiasi elemento standard 
HTML (un'immagine, un testo, ecc.). I 
layer sono anche sovrapponibili e se ne 
può gestire la gerarchia. Ad esempio, con 
questo sistema, si possono sovrascrivere 
testi ad immagini. 

A proposito di immagini, da citare la 
compatibilità con il formato PNG, la ver¬ 
sione "patent-free" del formato GIF. 

Se si vuole definire anche un movi¬ 
mento del layer occorre attivare la fine¬ 
stra Timeline che mostra, in una scala 
con i fotogrammi, la traccia del movimen¬ 
to. 

Dal punto di vista operativo occorre tra¬ 
scinare il layer sul grafico Timeline, poi 
spostare il layer stesso sulla pagina per 
fargli raggiungere la posizione finale. 
Dreamweaver si occupa di produrre, sulla 
base di queste semplici operazioni, il rela¬ 
tivo codice DHTML. 

E' evidente che, specie se gli oggetti in 
movimento sono tanti, e se questi vanno 
sincronizzati tra di loro, uno strumento 
che li fa vedere in una scala temporale fa- 



r 


dal nottto Ho Web. da peodoBi. deTot jotniiaaaiie o d 
«toc Iaoftn cooam e fuggrnmrab uranno tempre 


P«» 


Pe*Mo*e OM.I 
M-nlm OMbO 


Osai* O»o di cammonti dalidarata amarti? 

r Reclamo r Problema « Su**tr»nereo r Compimenti 

A che rata ai tifante•? 



Figura 7 - Macromedia 
Dreamweaver - II co¬ 
mando Inserì 
Vediamo una pagina di ti¬ 
po form. facilmente rea- 
lizzatole con il 
Dreamweaver. ed il me¬ 
nu Inserì cne mostra i 
vari tipi di elementi 
' esterni' inseribili nella 
pagina Oltre ai plug-in di 
Netscape, agli Applel Ja- 
va. agli ActiveX, sono in¬ 
seritoli oggetti Shockwa- 
ve Director e Flash Mo¬ 
vie. oggetti multimediali 
ed animati realizzabili 
con gli altri prodotti della 
Macromedia. I rapporti 
tra questi oggetti e la pa¬ 
gina possono, al solito, essere regolati per mezzo della property box In particolare e possibile definire con¬ 
temporaneamente i tag Embed ed Obiect in modo da rendere la pagina compatibile sia con Netscape che 
con Explorer 


Diruto qm I tatui ci 


Zi 

XXItmc tossite 



Figura 8 - Macromedia 
Dreamweaver - Il con¬ 
cetto di posizione asso¬ 
luta. 

Vediamo, in secondo 
piano, una pagina con 
due layer, uno che con¬ 
tiene un'immagine ed 
uno che contiene una 
frase Ogni layer conte¬ 
nente un oggetto mostra 
sulla pagina un marker 
che serve proprio per se¬ 
lezionare l'oggetto Nella 
pagina HTML, sempre ri¬ 
chiamabile per il control¬ 
lo del codice sorrosran- 
te, vediamo il codice cor¬ 
rispondente, caratteriz¬ 
zato dai tag DIV o SPAN 


Figura 9 - Macromedia 
Dreamweaver - Impo¬ 
stazione del movimento 
con il Timeline Inspec- 
tor 

Immaginiamo un ogget¬ 
to, una figura piazzata m 
un suo layer. che ha una 
sua posizione iniziale 
Per definirne il movi¬ 
mento occorre fare due 
cose trascinare il layer 
nella finestrella Timeline. 
nella quale si imposta la 
durata, in “fotogrammi', 
dell 'animazione e poi, 
sulla pagina, spostare 
l'oggetto nella posizione 
finale E’ Dreamweaver 
che traduce queste ope¬ 
razioni di trascinamento, 
molto semplici perchè 
eseguile 'a vista', in 
codice DHTML e Java¬ 
Script 



MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


209 












































































Macromedia Dreamweaver 


Figura IO - Macromedia 
Dreamweaver - Imposta¬ 
zione di un comporta¬ 
mento nel Behaviours 
Inspector. 

La novità piu interessan¬ 
te del DHTML, dal punto 
di vista degli sviluppato¬ 
ri. é quella che permette 
di programmare gli og¬ 
getti presenti in una pa¬ 
gina. polendo in pratica 
intercettare gli eventi 
programmazione Ob/ect 
Based e Event Driven I 
behaviours gestibili 
dall'apposita palette 
Behaviours Inspector. 
corrispondono ad asso¬ 
ciazioni tra eventi ed 
azioni. Un esempio di 
evento è il load della pa¬ 
gina. oppure il mouse- 
move su un oggetto Un 
esempio di azione e l’ap¬ 
parizione di una messa- 

ge box oppure la modifica di uno proprietà di un elemento della pagina Nella figura vediamo un collage 
con un elenco di eventi ed un elenco di azioni 





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■■...m.i!“. 


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Figura 11 ■ Macromedia 
Dreamweaver - La fun¬ 
zionalità Check Target 
Uno dei problemi che 
più angosciano gli svi¬ 
luppatori di sili è quello 
della compatibilità con i 
vati browser che i po¬ 
tenziali "visitatori " pos¬ 
sono utilizzare Ad 
esempio tutte le funzio¬ 
nalità dinamiche sono 
viste solo dalle versioni 
■t 0 dei vati browser. op¬ 
pure un codice VBScript 
e visto solo dai browser 
marca Microsoft, e cosi 
via. Dreamweaver per¬ 
mette di eseguire un 
check preventivo del 
proprio lavoro, per verifi¬ 
care la sua compatibilità 
con un determinato 
browsei II risultato del 
check 6 una pagina 
HTML che riporla gli er 
roti, o meglio l'elenco delle incompatibilità, 


ee 








Album foto 


«vbOTNniou no*, k *0**** 


y Coniiwortd Wide Web e estremi 

y propri amici Sostituirò le immagir 


i mo splendido tramonto 


M. iovyt Intono E 2 0 

Mcrotc* Intono f iq*«o J 0 


NOtc«* Meditai 2 0 
NOic«p>iN*Mo«a 30 
HOK*O#N*vt04to4 0 



tm M M I» oKnad on I » 


PiO-* I 




'«e«p «KM** .tr. iM» ibWi Ift 


_I if 1 

«vìt-c ex»»»»© 


dina enormemente il lavoro. 

Questo per quanto riguarda il posizio¬ 
namento degli oggetti ed il loro movi¬ 
mento. 

Pei quanto riguarda invece la program¬ 
mazione Ob|ect Based ed Event Dnven si 
può utilizzare il Behaviours Inspector, La 
traduzione, da dizionario, del termine 
behaviours è comportamenti e mi pare 
che ne indichi correttamente il significato 
assunto, in Dreamweaver, di evento e di 
conseguente azione. 

In pratica, dato un oggetto presente 
nella pagina, se ne possono gestire gli 
eventi assegnando direttamente all'even¬ 
to stesso un'azione Tale operazione si 
può avvalere del pannello Behaviours (lo 
vediamo in una delle figure) che elenca in 
due colonne eventi ed azioni. Ad ogni 
azione, elencata nel pannello, corrispon¬ 
de una box per le necessarie specifiche 


Ad esempio, in quella legata all'azione 
Change Property occorre indicare nome 
dell'oggetto (che deve essere stato no¬ 
minato), proprietà interessata e nuovo va¬ 
lore della proprietà stessa. 

Altre caratteristiche 
del Dreamweaver 

Per quanto riguarda la gestione dei siti, 
Dreamweaver dispone di una funziona¬ 
lità, che si chiama Site View, che per¬ 
mette di vedere dall'alto, ovvero dal pun¬ 
to di vista "sito", Il proprio lavoro, sia nel 
caso in cui si stia sviluppando localmen¬ 
te, sia nel caso si voglia lavorare su una 
copia di un sito già operativo, e quindi su 
un server remoto. 

Molto utile per i professionisti di Inter¬ 


net è la possibilità di organizzare delle li¬ 
brerie, che altro non sono che insiemi di 
pagine, ad esempio pagine che vengono 
movimentate spesso, oppure pagine 
linkate nel loro insieme da più siti 
L'ambiente operativo si può persona¬ 
lizzare aggiungendo propri oggetti alla 
palette degli oggetti. La procedura, mol¬ 
to semplice, consiste nel realizzare l'og¬ 
getto, ad esempio un oggetto cui corri¬ 
sponde un codice HTML, e di salvarlo 
nelle cartelle che Dreamweaver usa co¬ 
me magazzino degli oggetti A questi og¬ 
getti personalizzati si può associare an¬ 
che una iconcina 16 per 16 pixel, in mo¬ 
do che la personalizzazione sia completa, 


Conclusioni 

L'evoluzione dal linguaggio di Internet, 
ed in particolare il passaggio dall'HTML 
al DHTML, sta comportando un'evoluzio¬ 
ne degli strumenti di authoring. 

Poiché l'evoluzione sta avvenendo un 
po' in tutte le direzioni (pagine tradiziona¬ 
li, pagine interattive, pagine che visualiz¬ 
zano dati provenienti da database, pagi¬ 
ne con vere e proprie maschere di acqui¬ 
sizione di dati, ecc.) i vari prodotti, a se¬ 
conda degli orientamenti della propria ca¬ 
sa costruttrice, privilegiano una o l'altra 
delle direzioni. 

La Microsoft, ad esempio, producendo 
anche Internet Information Server, pro¬ 
pone il FrontPage 98 come suo "braccio 
operativo" e spinge molto tutte le pro¬ 
blematiche di accesso ai dati. 

Dreamweaver, invece, essendo pro¬ 
dotto dalla Macromedia, la cui specializ¬ 
zazione è l’authoring multimediale, è 
molto orientato alle pagine spettacolari, 
animate, interattive, nelle quali possono 
essere anche ospitati oggetti realizzati 
con i vari prodotti di authoring della stes¬ 
sa casa. A tal proposito, poiché abbiamo 
in programma di provare, nel prossimo 
numero di MC, il Macromedia Director, 
ci riserviamo di approfondire questo spe¬ 
cifico tema. 

Del Dreamweaver lamentiamo l'asso¬ 
luta indifferenza per l'interfaccia Win¬ 
dows e la mancanza di materiale dimo¬ 
strativo. Tutti gli altri prodotti per Win¬ 
dows, di qualsiasi categoria, non solo di¬ 
spongono di materiale, di modelli, ma in 
genere propongono procedure di auto¬ 
composizione che rappresentano, anche 
per i più esperti, un'ottima base di par¬ 
tenza quando si inizia un nuovo lavoro 

Pur con questi limiti, che non riguarda¬ 
no le funzionalità del prodotto, ma la sua 
interfaccia e la sua dotazione, 
Dreamweaver si propone come ottimo 
strumento di sviluppo soprattutto in 
quelle situazioni in cui già vengano utiliz¬ 
zati gli altri prodotti della Macromedia, ri¬ 
spetto ai quali Dreamweaver stesso si 
propone come partner ottimale. MS 


210 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 

















































La prima 
tecnologia 
creata 


per l'uomo 


Kinulnwntc unii tecnologia umanizzala. 

Mie soglie del lento millennio, nessuno aveva 
ancora crealo una tecnologia verameme amica 
dcH'unnm. capace di assisterlo cianplelamenie nella 
sita di lutti i giorni... poi. è arrisala. Jcpsscn. con il 
pruno ed unico computer al mondo, sintesi di una 
tecnologia unitaria, in grado di aiutarci, in qualsiasi 
nostra esigenza e in assoluta automazione, progettato 
pei eseguine inni i comandi impaniti utilizzando, in 
maniera semplice e naturale, la nostra voce: dal 
controllo dello staio di salute o dcHambientc. al 
collimilo della comunicazione audio-s ideo o di tutte 
le npparcvcliiaiiire clciiriclic o demoniche presenti 
in casa ni azienda u in ufficio, dando inizio ad una 

.. eia quella della libertà tecnologica. Se anche 

tu suoi e'ssete protagonista di questa grande 
risoluzione contali,i il ite Servizio Clienti per 

Idei.. sin lutei nel oppure compila ed invia per 

posta o |vi i.n il coupon allegalo. Configurazioni a 
palili, dal I murai con processore P-2UMMX 
dal I Zi?!.!»»isoli |»isessorePentiumII233. 


* 


Tecnologia del Terzo Millennio 


JFJ’SSLN FTAl-IA Sii 

llexk,.wnav Va RmUu* ui MOII A(ilRA (I jiiu. 
Fd i-M - iw.1VJM>7XO 


WVMirjl pi» FaUWlWMWWi 


IN35-gM>777 




j □ Orurlmi rxnctv rruuiuic illuumni 
□ f)CMdef*t «pere .pani e ti 400 ccv«*iafh* 


nome 

COGNOME 

PROFESSIONE 

VIA N 

OTTA' CAP 

TEL FAX 


JEPSSEN 








di Raffaello de Masi 



VI! VISUAL PAGE 


User’s Guide 


Easy. e 0 . 
WeWgf fot 

cr ^SSo^'t 


SYMANTEC, 


Windows NI 


Windows 95 


Visual Page per Windows 95 e NT 


Versione 1.0 


Ricordo un vecchio 
film, mi pare interpretato da Jean Arthur, 
ambientato in una New York anni Trenta, 
in cui una ragazza affitta un enorme car¬ 
tellone pubblicitario al centro di una gran¬ 
de piazza, per metterci solo il suo nome. 
Sennonché lo stesso cartellone serve an¬ 
che a un imprenditore che cerca di farse¬ 
lo dare in tutti i modi, creando una serie 
di situazioni divertenti e paradossali fino 
all’immancabile matrimonio finale Certo, 
è un film che come trama non fa certo 
impallidite quelle di "I soliti sospetti” o "Il 
sipario strappato", ma che fa intravedere 
quello che, volenti o nolenti, bisogna am¬ 
mettere essere uno dei difetti di cui tanta 



gente si macchia, nella maggior parte dei 
casi innocentemente: la vanità. 

Il ballo delle debuttanti, di pitigrilhana 
memoria, serviva. dall'Ottocento in poi, 
proprio a "mettere in vetrina" le ragazze 
da marito; se poi erano un po’ bruttine, 
ma magari con un bel gruzzolo da offrire, 
diveniva frenetica la ricerca di un probabi¬ 
le coniuge, magari spiantatello, da acca¬ 
lappiare spesso con il consenso altamen¬ 
te disinteressato dei suoi genitori. Poco 
male se c’era, dall'una o dall’altra parte, 
qualche lieve difettuccio fisico; si racco¬ 
mandava alla ragazza, la sera del debutto, 
di non sorridere molto (se non voleva far 
vedere i denti storti), di non guardare ne¬ 


gli occhi l’interlocutore (un po’ perché era 
segno di sfrontatezza, un po’ per evitare 
la scoperta del "lievissimo” strabismo, 
magari anche convergente, che è ancora 
più brutto), di ben ostentare la gioielleria 
di famiglia, il resto poi dipendeva dalla 
Provvidenza, se ci metteva una mano, 
dando il sospirato marito a questa figlia 
un po’ stagionateli, senza farla "restare 
per la vetrina"! 

Dalle mie parti si dice che per vendere 
il vino buono non c'è bisogno di frasche, 
ma certo è che qualunque prodotto, mari¬ 
tabile. potabile o appartenente a qualun¬ 
que altra categoria merceologica, ai confi¬ 
ni tra la domanda e l’offerta, ha maggiore 


212 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 










Visual Page per Windows 95 e NT Versione 1.0 



Visual Page per 
Windows 95 e NT 


Produttore: 

Symantec Corporation 
10201 Torre Avenue 
Cupertino (CAI 95014 
mttp://www Symantec corri 

Distributore: 

Life Boat -Tel 02/96701592 
Computer 2000 - Tel. 02/525781 
Delta s.r.l. • Tel 0332/803111 
Ingram Micro s.p a - Tel 02/957961 
CDC Point - Tel 0587/2882 
J Soft - Tel 039/6899808 

Prezzo (IVA esclusa); Ut 155 000 


facilità di affermarsi se è presentato nella 
giusta luce, e, manco a dirlo, evidenzian¬ 
do i pregi più apprezzabili. I cataloghi, 
specie quelli delle vendite per corrispon¬ 
denza, oggi sono sempre più accattivan¬ 
ti, raffinati, godibili quasi come un roman¬ 
zo, e sono affidati, nella loro realizzazio¬ 
ne, a grafici specializzati e la pubblicità, 
spesso, a registi cinematografici di fama. 
E da qui ad arrivare all'offerta su Internet 
il passo è breve. Oggi la Rete offre la 
possibilità più immediata, rapida, ampia 
di far conoscere qualcosa a tanti in ma¬ 
niera immediata e pressoché quasi gra¬ 
tuita, e, in più, con la possibilità di modifi¬ 
care l'offerta immediatamente a seconda 
della richiesta del mercato. E lo si vede 
anche da una semplice passeggiata a 
zonzo su WWW, senza necessariamente 
andare a scorrere pagine commerciali; 
c'è una corsa spasmodica, anche da par¬ 
te di chi vuole solo raccontare i suoi 
hobby, agli effetti speciali, alle animazio¬ 
ni, alle musiche di sottofondo; il guaio è 
che ognuno si ritiene, per aver letto una 
volta il manuale di Photoshop (magari in 


Le finestra di apertura 
di Visual Page, conte¬ 
nente un lungo elenco 
di persone che hanno 
contribuito alla realizza¬ 
zione del pacchetto 


TTS F 7": ir rT~ TT J8WT3B [ 
-rrrrr 


H.tiuy WnttrT 

» Mntn-*»y Hti-tjr* 
Min 

kj-, !•. w-.ii 
<ic«l M v. ilmt'ibl 

i /.a V 
I •! I 

O.tvrf» Miillmi 
feMrt limUt _ 


versione Lite), ormai 
un grafico di prova¬ 
tissima esperienza, 
e quasi sempre il ri¬ 
sultato finale è di 
una pacchianeria 
della più bell'acqua. 

Ma certo, poiché 
non esiste forse nul¬ 
la di più libero e de¬ 
mocratico di Web, 
anche queste perso¬ 
ne hanno tutto il di¬ 
ritto al loro posto al 
sole, e a pubblicare 

le loro accozzaglie fino a che qualcuno 
non gliele mostra nella loro effettiva luce. 

E che l'area della pubblicazione di pagi¬ 
ne WWW sia una arena di interessi, da 
diverse parti, estesa e differenziata è di¬ 
mostrato dalla rapida fioritura, negli ultimi 
due o tre anni, di una congerie di pac¬ 
chetti dedicati all'editing HTML Grandi 
firme e piccoli produttori, colossi come 
Adobe, Claris e Microsoft e anonimi pic¬ 
coli contributori dello shareware, nessu¬ 
no ha disdegnato quest'area, e la concor¬ 
renza, ancora una volta, ha permesso di 
disporre, in un tempo ragionevolmente li¬ 
mitato. di pacchetti di grande qualità, che 
più che sulle prestazioni, ahimè, un po’ li¬ 
vellate se si guarda alle potenzialità non 
certo stratosferiche del linguaggio HTML, 
hanno puntato sulla facilità e immediatez¬ 
za d’uso. Tanto per capirci e per citare, 
uno per tutti, 
l'esempio di Home 
Page di Claris, le 
prestazioni imple- 


I— 


._ | 





Cruentai iw 


Eorm If«m ► 


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I«Ut » 

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I«t Box 

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fcrcp-Own Lift 

Lift Bo» 

MTWL Ta,.. 

frbwt Butte» 

JavaScript Filo,. 

>09» Sobilli Butte» 

Arar fritto» 


Eviro Form... 


Il setup delle "preferen¬ 
ze'. che consente di 
creare un ambiente per¬ 
sonalizzato molto ami¬ 
chevole e facile da ge¬ 
stire 


mentabili dalla versione 1 e dalla versione 
3 (oggi, dicembre, disponibile in beta ver¬ 
sioni sono praticamente le stesse, ma la 
dimensione dell'applicazione si è decupli¬ 
cata. nel frattempo, perché Claris ha ulte¬ 
riormente avanzato, rendendo più facili, 
le originali potenzialità di editing del pac¬ 
chetto, e, cosa non certo disprezzabile, lo 
ha "ingrassato" di librerie, di layout, di 
esempi che. oggi, non ne consentono più 
la vendita su floppy. 

Un nome glorioso come Symantec non 
ha, quindi, ritenuto di poter far mancare 
la sua voce in questo grande coro e ha 
prodotto la sua versione dell’editor 
HTML. Visual Page, appunto, che esordi¬ 
sce oggi nella versione 1.0; nonostante la 
sua giovane età (ricordiamo che il primo 
package professionale a comparire sul 
mercato fu PageMill, nel 1995) offre 
quanto di meglio ci 
— — —I sia nel campo e, so¬ 

prattutto, quanto di 
più facile. Vediamo 
come! 


Symantec 
Visual 
Page, il 
pacchetto 

Quando, nella ru¬ 
brica ABC, ho osato 
dire che HTML è in 
fondo un linguaggio 
semplice, fatto di 
pochi, potenti comandi, che appiattisce, 
ancorché in alto, i risultati di chiunque ci 
si mette con un poco di pazienza, ho sca¬ 
tenato un coro vivace di proteste. Molti 
lettori hanno creduto opportuno di signifi- 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


213 








































Visual Page per Windows 95 e NT Versione 1.0 


carmi la loro bravura nel realizzare le loro 
pagine personali (bravura, o meglio, abi¬ 
lità, di cui non ho mai dubitato in alcuna 
forma), ma devo riconfermare che il nudo 
e crudo HTML si basa su sette o otto co¬ 
mandi principali, con relativi sottocoman- 
di. ognuno dedicato a un particolare 
aspetto della pagina che sarà prodotta. La 
vera battaglia tra i pacchetti concorrenti 
(alcuni li abbiamo nominati, per gli altri la¬ 
scio la scelta ai lettori) si combatte 
nell’area della facilità, deH'immediatezza e 
della praticità d’uso. 

Symantec ha alle spalle un passato glo¬ 
rioso; ha prodotto hardware e software di 
gran pregio nell’area MS-DOS, Windows 
e Mac fin dal 1982 e gode di fama di sa¬ 
per offrire prodotti raffinati ed eleganti, 



Visual Page Designer 
Toolkit, una pratica uti¬ 
lity per realizzare al volo 
pagine ben costruite eó 
organizzate 


La nomenclatura di una p ag ina WWW 


Cosa é... 

un sito WWW 

Un sito Web è un insieme di pagine Web, legate insieme da una 
collezione coordinata di informazioni Si accede a un sito, tipicamen¬ 
te, attraverso una home page, che generalmente (ma non sempre) 
contiene un elenco di collegamenti con le altre pagine del sito. 

un tag HTML 

La formattazione di una pagina Web è affidata a una serie di co¬ 
mandi (markup code) chiamati tag. usati per creare e controllare 
l’aspetto della pagina. In altri termini, un tag HTML marca una par¬ 
te di una pagina Web in modo che possa essere mostrata in un 
certo modo 
l’FTP 

Al momento della pubblicazione di un sito o di una pagina Web. 
viene utilizzato un protocollo di connessione (un set di comandi 
predefmiti) per sistemare i file su un server Web (un computer de¬ 
stinato a conservare e inviare a chi li richieda i file che compongo¬ 
no la nostra pagina) Il protocollo piu diffuso e comune (ma non 
l’unico) per trasferire file da e verso un server Web è l'FTP (File 
Transfer Protocol), 
l'ipertesto 

Una delle caratteristiche più divertenti che distingue una pagina 
Web da altre forme di pubblicazione e la capacità di creare collega¬ 
menti (path) fra documenti; il meccanismo con cui questi collega- 
menti vengono creati si chiama ipertesto un ipertesto è fatto di 
link ad altri documenti o piece di software, come testo, immagini, 
suoni, animazioni, applet, video-clip, o, nel caso più diffuso, altre 
pagine Web 
un URL 

WWW usa lo standard URL (Uniform Resource Locatori per deter¬ 
minare dove i file collegati sono sistemati In altri termini un URL é 
una sorta di indirizzo che indica in maniera univoca una pagina Web 
nel grande oceano di Internet. 

Un URL tipico ha la forma 

http://www.mclink.it/personal/mc0000/guida%20utente.html#pun- 
tol e può giungere fino a cinque parti diverse, così riassumigli 

- protocollo: l’insieme delle regole che governano il trasferimento 
dei dati sul network; Internet usa http (HyperText Transfer Protocol) 

- dominio è il nome dell’host, quasi sempre rappresentato da tre 
parti, www (world wide web). il nome proprio dell’host. e il suffis¬ 
so della nazionalità (,it per l’Italia) 

- il percorso (path) della directory, nel nostro caso personal/mcOOOO 

- il nome del file: nel nostro caso "guida utente” (il criptico %20 
non è altro che la rappresentazione codificata HTML del carattere 
spazio) 


- l’ancora (se e quando presente), riconoscibile dal segno #. che si 
riferisce a una specifica locazione della pagina 

un link 

Un link è un collegamento dinamico con un'altra pagina o un'altra 
locazione, mascherato sotto forma di una stringa, di una figura, di 
una porzione di pagina. I link mascherati (embedded) nel testo so¬ 
no facilmente identificabili se si tiene conto che molti browser li 
mostrano in colore diverso e sottolineati. 

Leggermente diversa è un’ancora che collega un link a un punto di¬ 
verso della stessa pagina (vedi voce precedente), 
un trame set, una image map, un plug-in 
E' possibile dividere una pagina Web in due o più sezioni indipen¬ 
denti (chiamate frame) ognuna mostrante un file HTML separato. 
Non è necessario, anche se sovente è utile, che i frame siano tra 
loro dipendenti o collegati Una image map è una immagine che 
contiene diversi link, per fare un esempio la mappa degli USA, se¬ 
parata nei diversi stati, se contenesse, per ogni separazione, un 
link sarebbe una image map. Un plug-in, infine, è un accessorio del 
browser che amplia le caratteristiche del browser stesso (ad esem¬ 
pio esistono plug-in per la visualizzazione delle immagini 3D, altri 
che permettono l'ascolto di file audio, altri che ampliano le possibi¬ 
lità di navigazione, e cosi via), 
la programmazione di Web 

Oltre ai comandi HTML, l’ipertestualità di una pagina WWW può 
essere estesa e avanzata attraverso un’ampia varietà di piattafor¬ 
me di programmazione specifica di Web, tra cui: 

- gli applet Java 
-1 javascript 

- i cosiddetti script form-based 

.Gli applet sono la forma più diffusa di estensione delle pagine 
Web; in pratica essi sono delle mimapplicazioni (create con il lin¬ 
guaggio di programmazione Java) contenute direttamente nella pa¬ 
gina. Se il browser utilizzato supporta tale linguaggio, sarà anche 
capace di leggere questa applicazione ed eseguirla. Alcuni esempi 
di applet sono rappresentati da calendari, orologi digitali, banner ca¬ 
suali che si vedono sovente su diverse pagine Un iavascript è una 
forma meno raffinata di applet; basato sullo stesso linguaggio per¬ 
mette di eseguire alcune operazioni se si verificano determinate 
circostanze. Infine uno script basato su una scheda (form-based 
script) è un mezzo per passare informazioni al browser (cosa che 
facciamo, ad esempio, quando ci iscriviamo a qualche mailing list o 
facciamo un ordine via WWW), questi script si interfacciano con 
applicazioni CGI (Common Gateway Interface) che sono program¬ 
mi che processano l'informazione che l'utente inserisce in una 
scheda e inviano queste informazioni al server web 


214 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 
















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Itiwye &imlt Button 

Javo&crlpt Fll* 

Pewt Battevi 


E>rtr*a Form... 


Visual Page per Windows 95 e NT Versione 1.0 


lobi*... 

SS 


’-'A'jn j i l'.rvr. 




Insert 


JJreok 


Spacer... 
Horizontol Line 

£orm Item 

Imoge... 

Movie... 



■31 


I l-j ri'l'ihi J 

Toolkit 



New Frante Set 

J Spllr ri'-.'/tiV VaiTl-.vll/ 

I Splir iyfeiH3 rl'jt'Ti'jiit'jll/ 


, iìf riv/nv 

Lmi.y/v Fi'n,. 

Ofjjui lu I b» V'/irrJv.y 


Una sene di me¬ 
nu. che evidenzia¬ 
no la notevole po¬ 
tenza del pac¬ 
chetto 



Ciri.* 


Aliti 
Alt.? 
Alt-3 
Alr.A 
Alt.S 
Alt.6 


Plugin... 

Joble 
Anchor... 

HTML Tog... 

Imo Applct... 
JavaScript File... 


I*rtn 

L 2 

fcef ini fiori 

ab 

Eurograpb Allgnmtnt ► 

A. B 

Qfcjocf Allgnmenf * 

f, Il 


I. Il 

0*£rwH Inòint ShlftrTob 



facili da usare, un po' nello stile di Claris. I 
suoi prodotti sono ben noti per poter es¬ 
sere qui elencati senza tema di ennesima 
ripetizione, e Visual Page non si discosta 
da questa tradizione. 

Una volta installato sul nostro PC (VP 
gira solo sotto Windows 95 e Windows 
NT| la cartella completa occupa circa 16 
mbyte (l'exe di Visual Page non è più 
grande di un mega. il resto sono tutorial, 
immagini, materiale vario e l'help). Il pro¬ 
dotto gira sotto una configurazione mini¬ 
ma di un 486 66 MHz, e chiede una di¬ 
sponibilità di 8 mbyte di RAM (12 se si la¬ 
vora sotto NT), 20 Mb di spazio libero sul 
disco rigido, una scheda VGA (anche se è 
raccomandata una SVGA), una base di 
256 colori o più (per accontentare Java) 
e, per essere raccolto, il software, su 


questo suppor¬ 
to, un driver di 
CD-ROM Ov¬ 
viamente è ne¬ 
cessario un ac- 
count presso 
un provider, 
per consentire 
l'uploading del 
nostro capola¬ 
voro, una volta 
completato, e 
il successivo collaudo sul campo 
La documentazione disponibile è 
ampia e basata su tre pièce princi¬ 
pali; due manuali cartacei per com¬ 
plessive circa duecento pagine, un 
help in linea molto ben documenta¬ 
to e una guida del tipo "Gettmg 
Started", una specie di tour guidato 
che illustra e consente di provare le 
principali caratteristiche del pac¬ 
chetto, ma che rispetto al classico 
"giro" ha il pregio di scendere nei parti¬ 
colari più dettagliati. 

La costruzione di una pagina WWW in 
Visual Page si basa essenzialmente 
sull'uso di bottoni, tasti presenti nel tool- 
bar e nelle palette aggiuntive che permet¬ 
tono di realizzare "al volo" caratteristiche 
ed effetti desiderati. Si tratta dei classici 
comandi implementati nel linguaggio 
HTML, presenti in pressoché tutti gli edi¬ 
tor di pagina; a braccio citiamo l'editing 
del testo, con rientri, colori, grandezza del 
carattere, l'inserimento di immagini e li¬ 
nee, la creazione di tabelle e la relativa 
modifica, l’allineamento degli oggetti. Il 
toolbar contiene, inoltre, tre bottoni, sem¬ 
pre molto utili, per l'editing della pagina, 
in formati diversi. 

Il vero aspetto della pagina, comunque, 


lo si gioca nella cartella delle preferenze. 
Si tratta di un ambiente molto raffinato, 
che permette di tagliare la nostra opera 
in maniera assolutamente personalizzata. 
L'area è suddivisa in cinque ambienti di¬ 
versi, che regolano l'output finale, la ge¬ 
stione delle immagini, la mappatura delle 
cartelle, l'organizzazione dell'area di 
network e cosi via. Vale la pena di gestire 
questo ambiente in maniera accurata e di 
impararne i più minimi aspetti, perché è 
da questa regolazione di base che dipen¬ 
derà la maggiore o minore facilità di ge¬ 
stione dei particolari della pagina. Tanto 
per intenderci, è in questa area che si 
stabiliranno, una volta per tutte, le carat¬ 
teristiche dello sfondo, il colore dei link, 
visitati o non, le directory accessorie, la 
locazione dell’URL di base, e cosi via 

L’organizzazione 
della pagina Web 

La certo non eccezionale potenza 
dell’HTML determina, nella maggior par¬ 
te dei pacchetti del genere di VP, una 
notevole uniformità nei comandi, che of¬ 
frono. in pressoché tutte le implementa¬ 
zioni. le stesse caratteristiche. L’origina¬ 
lità delle diverse versioni sta, più che al¬ 
tro. nella maggiore o minore facilità 
d'uso dei tool che creano, poi, i comandi 
HTML. La buona potenza di Visual Page 
la si riconosce nei numerosi metodi di 
test cui la pagina può essere sottoposta; 
sotto questo punto di vista VP è molto 
elastico e funzionale, cosa evidenziata, 
tra l'altro dalla notevole sovrapponibilità 
dei tre ambienti di visualizzazione (codi¬ 
ce, editor, browser) Symantec ha sapu- 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


215 














































to inoltre aggirare la relativa rigidità di 
certi comandi aggiungendovi del suo: ad 
esempio, è possibile intervenire sulla 
grafica con un piccolo ambiente di edi¬ 
ting ad hoc, che attraverso una finestra 
permette di editare colori, pattern, tra¬ 
sparenze. Certo non é Photoshop, ma ci 
si può accontentare. 

Finalmente ecco un buon ambiente di 
realizzazione delle image map. Tre tool 
da ritaglio-disegno permettono di suddi¬ 
videre l'immagine di base in maniera 
chirurgica, creando link di grande raffina¬ 
tezza: inoltre, per quei casi in cui il 
software del browser non supporta 
mappe create dal Client, una opportuna 
opzione consente di adottare image 
map del tipo server-side 

Una delle cose più difficili da realizzare 
servendosi di puro linguaggio HTML è 
un trame set, in altri termini una di quel¬ 
le belle pagine rappresentate da due tra¬ 
me separati e indipendenti tra loro In 
VP la cosa è tanto semplice e trasparen¬ 
te da essere pressoché immediata; ba¬ 
sta selezionare le due (o più) pagine che 
si è deciso di far convivere, di assegnar¬ 
le alla pagina che le ospiterà, di regolare 
le aree ad esse assegnate e le interazio¬ 
ni, e il gioco è fatto 

E infine, prima di chiudere, eccoci alla 
vera università della pagina WWW; l’uso 
dei plug-in e degli applet In ambedue i 
casi la cosa è ancora semplicissima; ba¬ 
sta selezionare il punto in cui si desidera 
che l'uno o l'altro siano presenti, si sele¬ 
ziona il plug-in o l'applet desiderato e lo 
si incolla in quel punto (magari anche at¬ 
traverso la tecnica del drag&drop) Visual 
Café è, sotto questo punto di vista, il 
complemento ideale di Visual Page, in 
quanto permette di creare e modificare 
applet attraverso una interfaccia grafica 
piacevole e amichevole, oltre a include¬ 
re wizard pratici e robusti per la realizza¬ 
zione di pièce davvero personali e origi¬ 
nali. 


Alcuni esempi, traili 
dalle librerie fornite col 
Bacchetto 


We ofici ctutotn lou* and a lutuicd uiuibci of excqrtiotuil pteplancd poetai* loti* To iiiquii* 
.«baia oca low». -/mi «-uiJ.l and cpccify ulttdici voli «e uleie*1cd tu oh ciudoui 01 
ptcplorocd loti • We «vili «end voli a lui of fee*. and foi ciulotu tona, a nrvey of yon 


lutei*'** 


Iti* dt Café: A Gattiononk Ad\enfili* - Dine ou tbc cictUtoo> of top chela and Ir. un ihcn 
col mar y «arti Leoni to pi epm e Irle de Cafe 
tdine «poetataci 12 day*. 14500 

\dveniiu ouv Sdirle» Tom: Meet odierà unth a VITiety of fin actiMtie» dennicd to nuKiiuiie 
t our eni ovumil of tbe Me de Cofe pai adite 

Evenirne beccate* fiieudhei m thè »tic««ei fade M Irle de Cafe 14 da>>. S4500 



I più bravi trove¬ 
ranno. invece, pa¬ 
ne per i propri 
denti creando i 
propri script Java. 
o magari ricavan¬ 
done da qualche 
pagina o scarican¬ 
doli da qualche si¬ 
to di shareware. 

Lo stesso vale per 
i form. le schede con campi da riempire, 
che sovente si vedono in alcuni siti che 
richiedono registrazioni o invio di dati da 
parte dell'utente. A tal proposito VP rie¬ 
sce, ancora una volta, ad essere piace¬ 
vole e "user-friend", permettendo la 
creazione di un intero form, volendo an¬ 
che solo attraverso l'uso di una tavoloz¬ 
za di bottoni, senza neppure scrivere 
una riga di codice. E se poi vi sentite di 
poter scalare l'Everest, ecco pronta la 
possibilità di inserire uno script CGI, 
scritto nel linguaggio che più vi aggrada, 
anche se vai la pena di non scostarsi 
molto dal Perl (ricordo che diverse ver¬ 
sioni di questo linguaggio sono disponi¬ 
bili. su Web, in forma shareware, assie¬ 
me a un'ampia documentazione e a una 
gran quantità di tool e script già pronti). 

E per finire, ecco l'area di uploading. E 
anche qui VP mostra di essere stato rea¬ 
lizzato in maniera avanzata, soprattutto 
per rendere facile il lavoro all'utente 
L'uploading. l'aggiornamento, la verifica 
della corrispondenza dei file, la costru¬ 
zione di cartelle remote, sono tutte ca¬ 
ratteristiche ben implementate nel pac¬ 
chetto, che si preoccuperà anche della 
determinazione dei tempi di trasferi¬ 
mento in base a velocità e a tecniche di¬ 
verse. 


Conclusioni 

Visual Page, rispettando una consoli¬ 
data tradizione di Symantec, è uno dei 
pacchetti più agevoli e divertenti da uti¬ 
lizzare. pur rappresentando con pieno 
merito lo stato dell’arte dei pacchetti 
destinati alla realizzazione di siti Web. 
Potente, elegante, raffinato, può essere 
utilizzato dal neofita o dal dilettante, che 
troverà tool che lo terranno del tutto di¬ 
stante (a meno che non lo desideri) da 
anche una sola parola di codice sorgen¬ 
te; ma possiede caratteristiche tali da 
rappresentare un potente strumento di 
lavoro in mano a un professionista, vi¬ 
sto che anche le più ardite realizzazioni 
m HTML potranno essere realizzate, in 
piena autonomia e in un ambiente gra¬ 
devole. senza difficolta e senza uscire 
dall'ambiente stesso neppure per un 
momento. Non esiste, oggi, di meglio, 
e il fatto che pacchetti concorrenti, pri¬ 
mo tra tutti quello di Claris, si siano af¬ 
frettati ad annunciare (e a rendere di¬ 
sponibile anche come prerelease, in for¬ 
ma gratuita) nuove versioni dei loro 
package lascia ben intravedere come la 
battaglia sia ben lungi dall'essere finita 

Kg 


216 


MCmicrocomputer n, 182 - marzo 1998 

















EPSON ® march» registrato di SEIKO EPSON Co. lutti i marchi citati appartengono ai rispettivi propnetan - Btn di Rossignoll 



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che in casa si possa buttare via il tempo, 
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situazione che in effetti si 
presenta più spesso in azienda. 

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di Luca Angelelli 




L'ultimo sviluppo della 
tecnologia CD R è la possibilità di scrive¬ 
re più volte sullo stesso supporto. Non è 
certo una novità in quanto apparecchi e 
supporti di questo tipo sono sul mercato 
oramai da diversi mesi La chiave tecno¬ 
logica del CD RW (CD riscrivibile) sta in 
un materiale particolare in grado di cam¬ 
biare la sua fase, da amorfa a cristallina, 
a seconda del ciclo termico al quale è 
sottoposto. Nel primo caso la luce del la¬ 
ser incidendo sulla superficie sul quale è 
disposto il materiale è diffusa, nel secon¬ 
do è riflessa In questo modo è possibile 
simulare i pieni e i vuoti sul CD e regi¬ 
strare le informazioni. A differenza dei 
materiali utilizzati per i CD R il processo 
è invertibile, ovvero con un nuovo ciclo 
termico è possibile cambiare di nuovo la 
fase del materiale cancellando il suppor¬ 
to o scrivendo nuovi dati. 

Il riscaldamento e il raffreddamento 
del materiale sono effettuati tramite un 
laser più potente di quelli utilizzati negli 
scrittori convenzionali. Modulando il fa¬ 
scio con impulsi più o meno lunghi è 
possibile scaldare rapidamente la super¬ 
ficie del disco, cambiare la fase del com¬ 
posto e raffreddarlo in modo più o meno 


rapido. A seconda della velocità con cui 
questo raffreddamento è eseguito, il 
composto assume una delle due fasi 
possibili, appunto cristallina o amorfa. 
Questo procedimento, descritto superfi¬ 
cialmente in poche parole, è assai critico 
da realizzare in pratica necessitando di 
una attenta messa a punto del materiale 
a cambiamento di fase e del ciclo termi¬ 
co applicato nell'apparecchio Inoltre il 
supporto stesso ha una "vita" utile limi¬ 
tata. oltre la quale la scrittura non è più 
possibile. Attualmente i supporti CD RW 
sono dichiarati per 1000 cicli, ovvero è 
possibile riscrivere il supporto per alme¬ 
no 1000 volte. 

La necessità di trasferire una certa 
quantità di energia sotto forma di calore al 
supporto e controllare successivamente il 
suo raffreddamento è un processo ovvia¬ 
mente più lungo della "semplice" scrittu¬ 
ra di CD R. Per questo la velocità massi¬ 
ma di "incisione" di un CD RW è inferio¬ 
re, attualmente, a quella permessa da 
supporti scrivibili una sola volta (si annun¬ 
ciano apparecchi in grado di masterizzare 
a 8x i CD R). Inoltre l'indice di riflessione 
del materiale a cambiamento di fase è in¬ 
feriore a quello dei composti impiegati ne- 


Traxdata CDRW4260EL Pro 


Distributore: 

Ttaidata Italia srl, vìa Ponchielli 4, 20063 Cernusco 
S/N (MI) Tel 102)92112092, Fax (02) 9211204 i 
e-mail: traxdataOmbol.voI il, Internet 

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Prezzo (IVA esclusa) 

CDRW4260EL CI 077 000 
TXW074-RW CD riscnviblle C 39 000 


gli scrivibili una sola volta. Questo com¬ 
porta la necessità, per i lettori, di disporre 
di un amplificatore del segnale provenien¬ 
te dal dispositivo di lettura, amplificatore 
presente solo nei dispositivi di ultima ge¬ 
nerazione Di fatto quindi il supporto CD 
RW è utilizzabile sui lettori di CD predi¬ 
sposti, oltre che ovviamente sugli scrittori 
dedicati, che sono attualmente una mino¬ 
ranza degli apparecchi installati. 

Questo tipo di tecnologia sarà impie¬ 
gata sugli scrittori DVD, anche se il me¬ 
dia ha un formato e una capacita diversi, 
per implementare i DVD RAM ovvero i 
supporti DVD scrivibili più volte. 


Traxdata CDRW4260EL 

Questo scrittore Traxdata è dedicato al 
montaggio interno al cabinet del compu¬ 
ter e all'utilizzo su bus SCSI. La confezio¬ 
ne, come consuetudine di questa casa, è 
assai completa comprendendo, oltre agli 
accessori indispensabili come i manuali 
e il software di masterizzazione, anche il 
cavo SCSI, lo sdoppiatore di alimentazio¬ 
ne. il pennarello per la scrittura sul lato 
superiore dei CD e le viti per il fissaggio 
dell'apparecchio. 

Le velocità nominali di funzionamento 
dei masterizzatori sono oramai sussunte 
in una breve sigla. Il CDRW4260 è un 
"4x2x6" ovvero un dispositivo in grado 
di scrivere i CD R a 4x, i CD RW a 2x e 
leggere i supporti a 6x 

Il kit non comprende il controller SCSI 
che deve essere presente nel sistema o 
acquistato a parte. Nel caso foste sprov¬ 
visti di questo componente essenziale è 
possibile acquistare il kit CDRW4260 Pro 
nel quale è acclusa questo tipo di sche¬ 
da. 

L'installazione è semplice con l'unica 
accortezza di impostare per la periferica 
un indirizzo SCSI libero. Il software in do¬ 
tazione è WinOnCD 3 5 in versione 
OEM della CeQuadrat unito a PacketCD, 
programma per la scrittura a pacchetti 
(UDF). Anche l'installazione del softwa¬ 
re, in versione per Windows 95 e NT, è 
semplice e non comporta difficoltà 


218 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 
















Traxdata CDRW4260EL Pro 


OverView 



L’unico problema incontrato è che la li¬ 
breria in dotazione al programma, nella 
quale sono contenute tutte le informa¬ 
zioni relative ai masterizzatori in com¬ 
mercio, non riconosce le meccaniche 
Philips CD 2600 riportando un errore 
nel caricamento di una DLL non presen¬ 
te nella dotazione software. Il problema 
si presenta solamente nel caso dobbiate 
utilizzare il programma in dotazione con 
un dispositivo di questo tipo e va risolto 
scaricando una patch dal sito della Ce- 
Quadrat. Questo è l'unico piccolo incon¬ 
veniente presente non legato comunque 
all'accoppiata CDRW4260 - software di 
masterizzazione in dotazione. 

Ovviamente abbiamo provato questo 
Traxdata anche con altri programmi sen¬ 
za riscontrare problemi di sorta, fermo 
restando la necessità di avere installate 
le librerie aggiornate per ognuno di essi. 


Il software in dotazio¬ 
ne al Traxdata C.DRW 
2640EL e WmOnCD 
3.5 in versione OEM 
L uso ò facile e intuiti¬ 
vo, buona l’efficienza. 
Durante l'installazione 
ù possibile scegliere 
fra diverse lingue fra 
cui l'italiano 


L'utilizzo di 
PacketCD trasforma 
il masterizzatore in 
una vera e propria 
unità disco: eseguita 
la formattazione, 
della durata di una 
quarantina di minuti, 
è possibile scrivere, 


cancellare, modificare il contenuto del 
disco direttamente dalla gestione risor¬ 
se di Windows 95. Inoltre siccome la 
scrittura avviene per piccoli pacchetti 
questo processo non è più critico come 
una masterizzazione classica che neces¬ 
sita di un flusso di dati costante e conti¬ 
nuo dal sistema allo scrittore. È possibi¬ 
le dunque effettuare un salvataggio di 
dati contemporaneamente ad altre appli¬ 
cazioni. La possibilità di proseguire un la¬ 
voro o svolgere una diversa attività du¬ 
rante la scrittura compensa abbondante¬ 
mente la velocità di "incisione" che av¬ 
viane a 2x. In assoluto non è un proces¬ 
so lento, ma il trasferimento di molti 
mega di dati impegna diversi minuti indi¬ 
pendentemente dalla potenza di calcolo 
del sistema Tempo che con la scrittura 
UDF può essere impiegato per eseguire 
altri processi, contrariamente a quanto 
avviene con la scrittura convenzionale 
che pur impiegan¬ 
do un tempo pres¬ 
soché dimezzato 
(4x) impegna total¬ 
mente il sistema. 

Con PackedCD il 
volume creato è 
immediatamente 


La formattazione di un 
supporto CD RW dura 
circa 40 minuti, un 
tempo certo non con¬ 
tenuto, ma l'operazio¬ 
ne può essere tran¬ 
quillamente affiancata 
da altri processi senza 
detrimento alcuno 


disponibile all'uso su di un sistema di¬ 
verso visto che sul disco è salvato, oltre 
ai dati, tutto il necessario ad installare il 
supporto di lettura del nuovo formato 
sulla macchina ospite, sempre che il let¬ 
tore utilizzato sia del tipo Multi Read ov¬ 
vero in grado di leggere i CD RW. 

Il masterizzatore, basato su di una 
meccanica Yamaha, si è comportato be¬ 
ne in tutte le prove effettuate sia con 
supporti normali che riscrivigli Quanto 
ai soli CD R il CDRW4260EL non ha mo¬ 
strato incompatibilità con alcuno dei vari 
supporti in commercio, siano essi dorati, 
blu o verdi. Non ci sono stati scarti o er¬ 
rori nei circa 30 CD incisi durante i test e 
tutti sono risultati fruibili dalle unità di 
lettura a nostra disposizione. 

L'ultima nota riguarda il costo di ac¬ 
quisto dei CD RW compreso fra le 35 e 
le 40 mila lire più IVA, di fatto almeno un 
ordine di grandezza superiore a quello 
dei CD R. Il confronto comunque va fat¬ 
to considerando che il CD RW è in gra¬ 
do di sopportare almeno 1000 cicli di 
scrittura e la sua versatilità intrinseca. La 
speranza è che l'avvento del DVD com¬ 
porti un abbassamento dei prezzi di que¬ 
sto tipo di supporto permettendone la 
diffusione. WS 




MCmìcrocomputer n. 182 - marzo 1998 


219 

























































di Dino Joris 



Programmi di utilità 


^■ In questa categoria rien¬ 
trano quei programmi che hanno come 
obiettivo la soluzione di problemi relativi 
alla gestione dei PC, indipendentemente 
dall'uso pratico che di questi ultimi fac¬ 
ciamo. I programmi in esame ci offrono 
soluzioni ai problemi del trasferimento 
dei dati, della risoluzione dei problemi di 
diagnostica e di configurazione dei no¬ 
stri PC. e della protezione dai virus. 
Quanto sono valide queste proposte? 
Secondo me .. 

La complessità dei compiti di gestione 
dei nostri PC e notevolmente aumentata 
negli ultimi anni e l’utente si trova a vol¬ 
te a dovere affrontare situazioni difficili 

Quando va tutto bene, non possiamo 
fare altro che compiacerci dei progressi 
dell'informatica, ma quando qualcosa va 
male possiamo trovarci di fronte a pro¬ 
blemi che. senza adeguati strumenti e 
conoscenze, possono diventare insor¬ 
montabili. anche quando sono sostan¬ 
zialmente banali. 

Con l'uso di strumenti diagnostici uti¬ 
lizzabili anche dai "non addetti ai lavori" 
la vita può diventare più semplice (e il 
nostro sistema nervoso più stabile . ). 


L'aumento della complessità dei pro¬ 
grammi e della loro gestione ha corri¬ 
sposto ad un aumento della grandezza 
dei file e quindi dei problemi del loro tra¬ 
sferimento da un PC all'altro. Sono cer¬ 
tamente finiti i tempi in cui era general¬ 
mente possibile trasferire i propri lavori 
su dischetto. Molti utenti hanno oggi la 
necessità di trasferire i dati da PC a PC 
(tipicamente, dalla scrivania al portatile o 
da disco fisso a Zip). 

C'è poi il problema di sempre, quello 
dei "buontemponi" (gli insulti non sono 
ammessi, è una questione di stile...) 
che producono e diffondono i virus. Be¬ 
ne. TouchStone Software Corporation 
propone le sue soluzioni ai problemi 
esposti. Vediamole. 

FastMove! 

Ambiente Windows 
e DOS. 

La mia attenzione è stata immediata¬ 
mente catturata da questo sistema, 



Produttore: 

TouchStone Software Corporation 
2124. Main Street Huntington Beach. CA 
pttpy/www. touchstonesoltware. corri 

Distributore per l'Halle: 

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SS dei Giovi 34 

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Telefa» (0362155 94 15 
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Versione inglese 

con manuale in italiano, Lit. 119 000 

Versione italiana 

(di prevista disponibilità a marzo). Lit 139 000 

Checklt Professional Lit 239.000 


perché ho davvero un problema serio e 
continuo di trasferimento di file dal PC 
del mio studio a quello della redazione. 
Inoltre effettuo il backup del lavoro tra¬ 
sferendo i file sul mio vecchio 486, col¬ 
locato accanto al mio Pentium, sulla 
scrivania I due PC sono collegati in re¬ 
te ed è sufficiente usare la funzione di 
copia di Windows: copio il lavoro da C: 
del Pentium a C: del 486 e il gioco è 
fatto (con grande velocità). Naturalmen¬ 
te sovrascrivo brutalmente tutti i file 
che si trovano sul disco di destinazione 
(si tratta solo di un backup). 

Nel momento in cui mi si dovesse 
porre il problema di recuperare qualche 
file dal 486. allora l'operazione inversa 
potrebbe richiedere l'esame singolo di 
ogni azione di copia, con i conseguenti 
amletici dubbi (copiare o non copiare, 
sovrascrivere o non sovrascrivere?). 

Con FastMove l'operazione di copia 
diventa molto più facile e sicura, anche 
se certamente più lenta (questo pro¬ 
gramma non consente i trasferimenti 
via rete) visto che è utilizzato un cavo, 
fornito con il pacchetto, da collegare al¬ 
le porte parallele (quelle generalmente 
utilizzate per le stampanti, per intender¬ 
ci). È anche possibile effettuare i tra¬ 
sferimenti via porta seriale, ma in que¬ 
sto caso l'utente deve approvvigionarsi 
per suo conto di un cavo diverso. 

Anche l'utente inesperto non troverà 
difficoltà ad individuare dove collegare i 
cavi, visto che il manuale (sia pure in 


220 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 





















Programmi di utililà 


OverView 




Itwanfluiuoac 

; (•«MI1II4 ICDOC 
| CwaOAélCDOC 
CwlUMlOMC 
C<MI<<I41U00C 
C<MI<94<UOOC 
C<o*i'M4 <COOC 
ic<Mnn 4 iuooc 
C4M1IH41C00C 
; C<MI<H4<U00C 
■ f-wUlKBOOC 
jC<MCQ4<UP0C 
1 Ceca !• <14 1U OOC 


ToiKhStone 


J 'COOC 


La sincronizzazione dei file ira computer e lettore Zip è assicurata da una funzione specifica 


Zip Sync 




Zip Svnc 


Ho rfFfct 

T 


ToUfSc» 

UK 

Ma* 




HoSFk. 


l«4Sa> 


i» 


•fcaifc. [T! 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


221 




















































































































dvervievi^ 


Programmi di utilità 


lingua inglese) spiega con chiare illu¬ 
strazioni come distinguere le porte pa¬ 
rallele ("femmine") da quelle seriali 
("maschi"). 


La gestione del programma non è 
difficile, anche grazie al fatto che le 
funzioni non sono molte o molto com¬ 
plicate. Infatti una volta avviato il 
software su entrambe le macchine 
(quando non si trasferiscano i dati su di 
un floppy o uno Zip, caso che ovvia¬ 
mente prevede l'avvio di una sola mac¬ 
china) si deve soltanto, all'atto pratico, 
scegliere se cliccare sulla freccia de¬ 
stra, per trasferimenti dall'unità A alla 
B, su quella sinistra per trasferimenti 
da B verso A ed infine in quella di mez¬ 
zo, bifronte, per trasferimenti bidirezio¬ 
nali 

Come le immagini sono in grado di il¬ 
lustrare. se i file d'origine e destinazio¬ 
ne sono gli stessi, appare un segno di 
uguale (il trasferimento non ha luogo), 
altrimenti appaiono le frecce che sug¬ 
geriscono il trasferimento o la copia dei 
file nell’una o nell'altra direzione 

Il programma è accompagnato da un 
manualetto di quasi 90 pagine, pertan¬ 
to il lettore può immaginare che "nelle 
pieghe" si possano trovare molti con¬ 
trolli e possibilità d'uso. Ma l'effetto poi 
rimane quello: si trasferiscono file da 
un mezzo all'altro, con un click. 

Come indicato dallo stesso importa¬ 
tore del programma, il "capostipite" di 
FastMove, Laplink, permette anche la 
sincronizzazione dei file via modem (e 
fa molte cose in 
più, debbo aggiun¬ 
gere per evitare 
ogni possibile equi¬ 
voco, e le fa in ita¬ 
liano). Il paragone 
non è però appro¬ 
priato, perché la 
classe di prezzo è 
troppo diversa (Laplink costa tre volte 
tanto). I lettori che hanno bisogno del 
trasferimento remoto dei file non po¬ 
tranno avere dubbi. Per gli altri, elenco 
caratteristiche e prestazioni di FastMo¬ 
ve, che sono 

programma in doppia versione, DOS 
e Windows, che consente il trasferi¬ 
mento tra i due sistemi; 

trasferimento unidirezionale o bidire¬ 
zionale; 


Se avere un proble¬ 
ma. non lardare ceno 
a scoprirlo Smiley 
non sorride più II pul¬ 
sante Go lo Quid- 
Check potrà larvi sco¬ 
prire in un secondo di 
cosa si tratta 


gestione dei nomi di file lunghi; 
sistema di sincronizzazione dei tra¬ 
sferimenti; 

calcolo degli spazi necessari; 
conferma di so- 

vrascrittura, se i problemi sono chiara- 
desiderato; mente indicati da punti 

giornale dei tra- esclamativi ,oss, 




sferimenti (in formato Wordpad); 
specifica del tipo di connessione, 
individuazione dei virus (il "vaccino" 
non è fornito); 

e supporti supporto automatizzato 
via modem. 

Concludendo, se non ha necessità di 
trasferimenti via modem o su rete, 
l'utente potrà trovare semplicità d'uso 
e buona affidabilità in questo sistema 
di trasferimento dei file 


Checklt 


Questo programma è offerto in due 
versioni, quella normale (per ambiente 
Windows 95) e quella "professional" 
(per ambiente Windows 95 e DOS) La 
differenza si trova nelle funzioni in più 
che la versione professionale offre, tra 
cui quella fornita dal software anti vi¬ 
rus PC-Cillin. Ma procediamo con ordi¬ 
ne. 


Dopo l'installazione guidata dall'ora- 
mai familiarissimo sistema del Wizard 
cui ci ha abituati Windows 95, con un 
click si avvia il programma. Appare una 
schermata con l'altrettanto familiare si¬ 
gnor "Smiley", che nel caso proposto 
nell'Immagine non è per niente sorri¬ 
dente. Ha le sue ragioni, perché con il 
controllo ha trovato che il dispositivo 
Iomega per lo Zip non è collegato (l'ho 
installato e provato solo qualche minu¬ 
to e poi l'ho fisicamente rimosso) e che 
non ho un backup dei file di sistema 
Con un click sul pulsante TroubleShoo- 
ter (consentitemi di chiamarlo "ammaz- 
zaproblemi") viene attivata la finestra di 
Windows delle proprietà di sistema e 
diventa possibile rimuovere il dispositi¬ 
vo non più necessario. Senza Checklt 
sarebbe probabilmente rimasto li per 
un bel po’. Buona medicina per i di¬ 
stratti. non credete? 

Per il backup dei file di sistema deb¬ 
bo spendere qualche parola in piu, Co¬ 
mincio con una do¬ 
manda: quante vol¬ 
te vi siete trovati 
nella condizione di 
dovere reinstallare 
Windows? Se lo 
avete fatto e se il 
vostro sistema è 
collegato a molti 
disposativi, vi sie¬ 
te accorti che risi- 
stemare tutti i vari 
software di con¬ 
trollo può rivelarsi 
un esercizio fatico¬ 
so, lungo, difficile, 
anche se siete tra i 
saggi che stampa¬ 
no le impostazioni 
del proprio siste¬ 
ma (possono esse¬ 
re decine di pagi¬ 
ne, peraltro). 

Il processo di 
salvataggio è auto¬ 
matizzato, pratica¬ 
mente non dovete 
preoccuparvi d'al¬ 
tro che cliccare ap- 
propriatamente 
qualche pulsante 
in sequenza Lo 
stesso si dica per 
il processo inver¬ 
so. 

Oltre a queste 
funzioni che sem¬ 
brano già da sole 
capaci di guada¬ 
gnare le nostre 
simpatie, vi sono 


222 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 

































OverView 


Programmi di utilità 


diversi servizi che questo programma è 
capace di erogare. Li riassumo. 

Checklt ha una funzione di controllo 
rapido, QuickCheck, che in una mancia¬ 
ta di secondi è in grado di "visitare" 
l'intero sistema e riportare eventuali 
problemi, 

Troviamo anche la funzione specifica 
di controllo delle unità di lettura, di cui il 
programma esamina i settori di boot, 
FAT, indirizzano radice ed area dati, ar¬ 
chiviando i risultati nei file di rapporto e 
di diario, 

C'è poi un test che controlla le me¬ 
morie espansa (EMS 3.2 e superiore), 
estesa e video. 

Il test del modem si occupa dei co¬ 
mandi AT di base ed avanzati, inviando 
e ricevendo i dati rilevanti, per ottenere 
un elenco dei comandi attivi (che spes¬ 
so sono la chiave della soluzione dei 
problemi relativi al modem). Inoltre si 
ottengono dati relativi al fax ed alla sua 
classe. 

Il Test della scheda madre effettua 


Check Ir 


troubleShooter 


D —%• 



r^n - i 


Entra in funzioni il 
TroubleShooter 
I " ammazzaproble - 
mri. che offre op¬ 
portuni suggerimen¬ 
ti, tra cui anche l'ac¬ 
cesso alla gestione 
dei driver 


controlli sulle fun¬ 
zioni generali, ma¬ 
tematiche e logi¬ 
che, identifica pro¬ 
blemi di interrupt, 
controlla la capa¬ 
cità di funziona¬ 


mento in modalità protetta, sollecita 
l'esecuzione di alcuni calcoli in virgola 
mobile da parte del coprocessore ma¬ 
tematico. verifica gli eventuali errori 
dei Pentium a riguardo delle divisioni 


Una funzione fondamen¬ 
tale; il salvataggio dei file 
di sistema in una direc¬ 
tory chiamata opportuna¬ 
mente Recovery /recupe¬ 
ro t ci si mette al riparo 
dalle eventuali perdite lo 
guasti! dei dati di configu¬ 
razione del sistema 


Esempio di report di 
un test di sistema, 
che elenca tutti i dati 
fondamentali relativi 
alThardware 


ana 


» r~ *. I— '«• o- 


■.H I- , 



1 tl«. 


Un» IMn| 



Si attiva la finestra di 

SEWSK mobile, 

sì e possibile rimuo- verifica la corret- 
vere subito il dnve tezza del funziona- 

mdesiderato. mento dell'orolo- 

gio, effettua con¬ 
trolli sul controller 
DMA (Direct Memory Access) e scrive 
automaticamente un rapporto in un ap¬ 
posito file 

I controlli sono poi estesi alle porte 
seriali e parallele presenti nel sistema 
ed infine c'è un test di calibrazione del 
video che, in diversi passi, consente di 
verificare la correttezza delle imposta¬ 
zioni ed eventualmente di intervenire 
direttamente per modificarne i valori. 

Nei file dell'help si trovano ampie in¬ 
dicazioni su quanto è possibile ottenere 
dai test e anche suggerimenti per 
eventuali interventi correttivi, 

Gli strumenti o 
"Tools" che ci sono 
messi a disposizione 
vanno da "Active Up- 
date" per effettuare 


I risultali del test 
specifico effettualo 
sulla piastra madre 
Imotherboardl 



MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


223 



















































































, OVerview 


Programmi di utilità 


eSupport 

Personal Information 





|00tS7 


3 


Optlons 

Help 

Exit 


i 



Per assicurarvi il neces¬ 
sario supporlo, è sul fi¬ 
dente inviare > dati via 
modem, riempiendo il 
modulo predisposto 


aggiornamenti del programma via 
Internet (gratuiti per un anno), ai ben- 
chmark per controllare le prestazione 
della macchina, a System Spy, che è 
un sistema per mettere a confronto lo 


stato attuale della 
macchina con stati 
precedentemente 
verificati, eviden¬ 
ziando con vari co¬ 
lori gli elementi va¬ 
riati La funzione di 
report è anche 
molto utile per 
mantenere dei re¬ 
cord su carta e per 
riprendere la situa¬ 
zione in mano in caso di rotture irrepa¬ 
rabili del sistema. 

È bene chiarire che Checklt è uno 
strumento prevalentemente diagnosti¬ 
co, anche se "nelle sue pieghe" è 
possibile trovare 


E*. Qpun u* 


Sun |Clun|l«ulV M l4>|Vnj. Poeto [D^PSSfJvi,» 
IMWPWMMv 

T o iodata Ih* vaui panai* *jd càci art Ih* ie*r»*rt 
btftcnbotow 


■ -I I - l i 


« 

A 

jfl 

Irtfamaf 

Moda* 

now» 


DoOTtoadlt» DownéMdrh* Caoy If* ixeu 


panini H» han paftamMakam he«ndnSxcv 
♦■WS 





2 

Pmrn*i 


1 

R*w*w 


Cic* boralo* 

Pmmm 

Stecca* Se«v>c* 
Nomate* 

Fiottatomi 
Ramato* «i 
be t«w thè tini 
Un» you iodata 



Updala Panini Statua 
CutartAchen 


Optavi! 


0» 


10OX 


qualche sistema di 
cura (indicazioni 
nell'help, ad esem¬ 
pio, o facili rimo¬ 
zioni di driver muti¬ 


li programma è accompagnato da un 
manualetto in lingua italiana, che ac¬ 
compagna l'originale in lingua inglese. I 
file d'aiuto sono piuttosto esaurienti, 
ed è incluso un tutorial che richiede 
l'uso della scheda audio (l'utente ascol¬ 
ta le indicazioni dello speaker). L'uso di 
questo tutorial richiede una buona 
comprensione della lingua inglese par¬ 
lata. Un'annotazione finale: Checklt 
non è ancora pronto per esaminare i 
supporti DVD (ma se il produttore lo di¬ 
chiara, evidentemente si sta preparan¬ 
do ad estendere il supporto a questo 
media) 

Qui si esaurisce la descrizione delle 
caratteristiche che accomunano le ver¬ 
sioni normale e professionale di 
Checklt, 

La versione professionale include il 
software anti virus PC-Cillin, che offre 
tra l'altro l'aggiornamento automatico 
via Internet (richiede solo che siate ca¬ 
paci di connettervi alla rete) e la verifica 
automatica delle macro di Word per 
Windows ogni volta che avviate il pro¬ 
gramma. 

Si trovano inoltre gli strumenti dia¬ 
gnostici portatili per DOS, il disco di ri¬ 
pristino avanzato, il batch test automa¬ 


ti Qpoon. H*> 


Sex | Qw Wx-VMUb 

dsLfcl ®|a| 


i.i i-i i 


DSUi 


io? 


« « goaa a ni» - o 

O/l ■■»■ !=!=>» 


Vm Oocm I updato P«Mm | V«ui htanMori | 
I Docunirt dona 


Slama 


Virus lab 

iome Virus Doctor News Support Download* 


H*D* DIm J*ru 

Tlùibnu firmi rfcll li llw Vira* L*. 

Y*« ai* tW 143* mitar » tW \Trw Laà Wat. 

TW Vino* Laà latini»* dui mt4 a» 4»vwka4 aa f ^4air ■ 

aattaiaa. 


Nm' LiMlTaachSliM New* 

Check oul ih* lalrct ptn< kIiui onTouchSlcm** w*b ni* 





L ami virus "corre sul 
filo almeno quando 6 
necessario aggiornare i 
file di dati Ivia BBS o In¬ 
terneIl Automatica¬ 
mente protegge Word 
dai virus delle macro 



tico, il test di Burn-ln e Certificazione, 
la funzione di salvataggio e ripristino 
del CMOS. Il bonus è costituito da tre 
spine di collegamento per testare le 
varie porte del PC ed un cacciavite. 
Quest'ultima parte è dedicata a quegli 
utenti che sono piu orientati alle esplo¬ 
razioni tecniche e che desiderano ap¬ 
profondire la loro conoscenza delle 
macchine e dei dispositivi a loro colle¬ 
gati. partendo non dall'amichevole in¬ 
terfaccia di Windows, ma dal vecchio 
pronti di DOS. «g 


224 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 
































































INFOWARE 


PENTIUM II 333 INTEL 2.37S 
PENTIUM II 300 INTEL I.97S 
PENTIUM II 266 INTEL 1.6 75 
PENTIUM II 233 INTEL 1.475 
SI H UOLXAGP - J2SIH DISISI SDRAM 
PENTIUM PRO 200 INTEL 1.850 
PENTIUM 233 MMX INTEL 9 75 
PENTIUM 200 MMX INTEL 825 
PENTIUM 166 MMX INTEL 775 
CVRIX/IBM M2 200 MMX 750 
CYRIX/IBM M2 233 MMX 850 
AMD K6 233 MMX 875 

AMD K6 200 MMX TEL 

AMD K6 166 MMX 825 


CONFIGURAZIONE PC 

MB CHIPS E T INT EL 

TRITON II TX- 512KB 

16 MB RAM EDO 
HARD DISK 2.1 GB E-IDE 

SK VIDEO S3 TRI04 V2/DX 
2 MB RAM 

FLOPPY DISK 1.44Mb 
2 PORTE SERIALI 16550 
I PORTA PARALLELA 
TASTIERA 105 TASTI WIN 95 
CASE DESK/MTOWER CE - 
MOUSE SERIALE 3 TASTI 


PROCESSORI 

INTEL PENTIUM 11333 1.475 

INTEL PENTIUM II 300 1.075 

INTEL PENTIUM II 266 765 

INTEL PENTIUM II 233 MS 

INTEL PENTIUM PRO 200 995 

INTEL PENTIUM MMX 233 395 

INTEL PENTIUM MMX 200 245 

INTEL PENTIUM MMX 166 200 

CYRIX/IBM M2 MMX 200 175 

CYRIX/IBM M2 MMX 233 275 

AMD K6 233 MMX 305 

AMD K6 200 MMX TEL 

AMD K6 166 MMX 215 

MEMORIE RAM 

32MB EDO 60 ns 115 

16 MB EDO 60 ns 60 

8 MB EDO 60 ns 45 

32 MB DIMM SDRAM 120 

64 MB DIMM SDRAM 285 

128 MB DIMM SDRAM 655 

SCHEDE MADRI 

TRITON II TX 512 140 

GIGABYTE TX 512 170 

GIGABYTE PII 240 

QDI TITANIUM TX 512 170 

QDITITANIUM TX 512 ATX 210 
ODI LEGEND (PII) 275 

ASUSTEK TX P4 215 

ASUSTEK TX-F. 97 250 

ASUSTEK TX-XE 97 ATX 270 
ASUSTEK P2L97 440I.X AGP 310 
ASUSTEK P2I.97 ♦ ATI 3D AGP 450 
ASUSTEK P2L97DS AGP DUAI. 650 
ASUSTEK P2L97DS DUAL/SCSI 790 
INTEL ATLANTA (PII+SB+AGP)575 
INTEL ATLANTA (PII) 305 

MICROSTAR MS-6117 440I.X 22S 

MATROX 

MILLENNIUM II 4MB RETAIL 320 
MILLENNIUM II 8MB RETAIL 440 
MILLENNIUM II 4MB AGP OEM 335 
MILLENNIUM II 4MB AGPRET 385 
MILLENNIUM II 8MB AGP OEM 475 
MILLENNIUM II 8MB AGP RET 505 
F.XP. 4MB x MILLENNIUM II 195 
EXP. 8MB X MILLENNIUM II 320 
EXP. 12MB x MILLENNIUM II 480 
MYSTIQIIE 220 4M B OEM TEL 
MYSTIQUE 220 4MB RETAIL 205 
EXP. 2MB x MYSTIQUE 85 

EXP. 4MB x MYSTIQUE IIS 

EXP. 6MB x MYSTIQUE 175 

RAINBOW RUNNER 265 

RAINBOW RUNNERTV 185 

KIT MYSTIQUE+RAINBOW 445 
M3D PROCESSOR 145 

SCHEDE VIDEO 

S3 I R 1064 V2/DX PCI 2MB 60 
S3 VIRGE 2D/3D DX 375 4MB 100 
ASUSTEK AGP-V3000 4MB 270 
ASUSTEK AGP ATI 4MB 235 

MICROSTAR AGPCIRRUS 4MB 150 
VOODOO JDFX RETAIL 245 


MONITORS 

14" MONITOR 1024x768 DIG. 255 

15" DIGITALE 0.28 315 

15“ DIGITALE 0.25 + CASSE 435 

17“ DIGITALE 1024x768 028 605 

17“ DIGITALE 1600 025 995 

19" DIGITALE 1600026 1.205 

ACER 15" 56C OSI) 385 

ACER I7-76IEOSD 935 

FUNAY 17“ DIGITALE 028 695 

NEC 15" A500 525 

NEC IT' A700 855 

NEC 15“ M500 735 

NEC 17" M700 1.125 

NEC 15“ E500 635 

NEC 17" E700 1.125 

SONY 15" CPDI00ES 575 

SONY 15" CPD100GST 675 

SONY 15“ CPDI20AS 875 

SONY 17" CPD200EST 1.075 

SONY 17" CPD200GST 1.295 

SONY 17" CPD220AS 1.375 

SONY 17“ GDM200PST 1.595 

SONY 20" CPD300SFT 2.575 

SON Y 20" GDMSE2T5 2.975 

SONY 21" GDM500PST NEW 3.550 
SONY 24" GDMW900 4.900 

PHILIPS 15“ 105 S 425 

PHILIPS 15" 105 B 510 

PHILIPS 15" IOSA 640 

PHILIPS 17" 107 S 840 

PHILIPS 17" 107 B 925 

PHILIPS 17" 107 A 1.235 

PHILIPS 19" 109 A 1.775 

NOKIA 15" 449X10.25 TEL 

NOKIA 15“ 449XA 0.25 595 

NOKIA 17" 447ZA 0.27 999 

NOKIA 17" 4I7TV 0.28 1.355 

NOKIA 17“ 447XPRO 0.25 IJ55 

NOKIA 17" 447XAV 0.25 1.520 

NOKIA 19“ 446XPRO 0.26 1.900 

NOKIA 21" 445X1 0.22 1600 2.450 

NOKIA LCD 300XA S-TFT 3.900 

MASTERIZZATORI 


SONY CDU 928E ATAPIINT. 
SONY CDU 926 SCSI INT 
IIP 7100 INT. ATAPI 
IIP 7100 PLUS EXT. PARAI.. 


625 
650 
725 
895 
625 

WAITEC WT2026/I SCSI RISCR.8S5 

WAITK C WT2036/IIDEI R1SCR, 745 
PHILIPS CDD36I0 ATAPI RISC. 730 
MITSUMI CR280I INT.ATAPI 585 
RICOII MP6200SR INT. RISC R. 875 

DIAMOND 

DIAMOND MONSTF.R JDFX OEM J0S 
DIAMOND MONSTER 3DFX RET.355 
DIAMOND STEALTII IIS220 4MB 185 
DIAMOND VIPER 330 4MB 305 

DIAMOND FIRE GLI000 PRO 4MB275 
DIAMOND FIRE GLI000 PRO 8MB360 

ATI 

ATI 3DPRO TURBO PC2TV 8MB 355 
ATI XPERT@WORK 4MB RETAIL3IS 
ATI XPERTfSJPLAY 4MB RETAIL 335 


VIA M. BOLDETTI, 29 -00162 ROMA 
TEL 06/863.21.S76r.a. FAX06/863.21.596 
GALLERIA REDI ROMA - V. SIPONTO II 
VIAALBALONGA18 -00183 ROMA 
TEL06/772.038.15r.a FAX06/772.03.496 

TOSHIBA 

SATELLITE 220CS 2.490 

SATELLITE 230CX 2.800 

SATELLITE PRO 440 CDT 4.750 
SATELLITE PRO 460 CDT TEL. 
SATELLITE PRO 480 CDT 6.750 
TECRA 520 CDT 6.050 

TECRA 530 CDT 6.500 

TECRA 540 CDT 7.200 

TECRA 750 CDT 11.250 

TECRA 750 DVD 11.350 

PORTEGE 660 CDT 7.350 

PORTEG E 300 CT 5.200 

LIBRETTO 50 CT 2.490 

LIBRETTO 70 CT 3.590 

CD-ROM / DVD 

SONY I6X 85 

GOLDSTAR 24X 115 

CREATIVE 24X/SAMSUNG 24X 125 
TOSHIBA 24X/SONY 24X 120 

PHILIPS 24 XI PIONEER 24X 125 

PIONEER 32X/TEAC32X 170 
NEC 32X/ MITSUMI 32X 170 

GOLDSTAR 32X RETAIL 180 
PLEXTOR 32X SCSI RETAIL 370 
DVD CREATIVE_455 

HARD DISK 

2.1 SAMSUNG 235 

2.1 QUANTUM FIREBALLSE-. 245 

3.2 SEAGATE ULTRA-ATA 325 
3.2 QUANTUM STRATOS 320 
3.2 QUANTUM F1REBALLSE 335 

3.2 WESTERN DIGITAL U-TA 330 
4.0 QUANTUM BICFOOTT-REX 345 

4.3 WESTERN DIGITAL U-ATA 370 
4.3 SEAGATE ULTRA-ATA 365 

4. 3 OU AN-TUM FIRE BALL SE . 3 55 

6.5 QUANTUM CYCLONE 375 
6.0 QUANTUM BIGFOOTT-REX 465 
6.5 QUANTUM FIREBALLSE 475 

6.5 IBM DESKSTAR5 495 

6.5 SEAGATE ULTRA-ATA 465 

8.4 QUANTUM FIREBALLSE 635 

MODEM 

US ROBOTICS 33.6 WIN INT 190 
US ROBOTICS 33.6 FLASH 210 
US ROBOTICS MESSAGF. PLUS 290 
US ROBOTICS 56K PCMCIA 240 
US ROBOTICS ISDN interno 130 
US ROBOTICS ISDN esterno 190 
PHILIPS 33.6 interno VOICE 110 
PHILIPS 33.6 esterno VOICE 140 
MQTQRQl.A ESIERN-Q-CVl_129 

MOTOROLA SURFER 56K est. 235 
MOTOROLA ISDN esterno 320 
MOTOROLA PCMCIA 315 

CREATIVE 

SBI6P&POEM 70 

SB 16 P&P RETAIL 95 

SB AWE 64 STANDARD OEM 130 
SK VIDEO ECLIPSE 4MB 115 
SK VIDEO EXXTREME 4MB 175 
SB AWE64 P&PGOLD 320 

DISCOVERY 64/24X P&PNEW 260 
DISCOVERY AW64GOLD+DVD 465 
VIDEO BLASTER WEBCAM 245 

SCANNER 

IIP SCANJET 5100C 455 

IIP SCANJET 6I00C 1.200 

LOGITECH PAGESCAN PAR. 200 
LOGITECH FREESCAN PAR. 350 
MUSTEK SCANEXPR 6000P 195 

MUSTEK SCANEXPR I2000P 285 

MUS TEK SCANEXPR I2000S 370 

MUSTEK PARAGON 600IICD/SP25S 
MUSTEK PARAGON 800IIEP 315 
MUSTEK PARAGON PRO A3 1.650 
PRIMAX 4800 195 

PHILIPS 4800 225 


Orarlo: LUN/VEN09-13/15.30-19 
SABATO 09-13 

Orarlo: MAR/SAB 10.00-20.00 
LUNEDI 13.00-2000 

TEXAS INSTRUMENTS 

TEXAS EXTENSA 355 MMX 2.325 
TEXAS EXTENSA 390C 2.750 

TEXAS EXTENSA 390CX 3.350 

TEXAS EXTENSA 620 CD 2.800 
TEXAS EXTENSA 620 CDT 3.250 
TEXAS EXTENSA 650 CD 2.650 
TEXAS EXTENSA 650 CDT 3.400 
TEXAS EXTENSA 670 CD 3.350 
TEXAS EXTENSA 670 CDT 4.150 
TEXAS TRAVELMATE 7062 6.650 
TEXAS TRAVELMATE 7063 7.100 
TEXAS TRAVELMATE 7100 7.900 
TEXAS TRAVELMATE 7100 9.550 

STAMPANTI 

EPSON STYLUS 300 250 

EPSON STYLUS 400 360 

EPSON STYLUS 600 430 

EPSON STYLUS 800 610 

EPSON STYLUS 1000 750 

EPSON STYLUS 1520 1.455 

EPSON STYLUS 3000 2.650 

EPSON STYLUS PHOTO 650 

EPSON STYLUS PRO XL+ 1.550 

IIP DJ 400 L 255 

IIP DJ 670 C 345 

IIP DJ 690 C+ 435 

IIP DJ 720 C NOVITÀ 1 505 

IIP DJ 870 CXI 605 

IIP DJ 890 C 655 

IIP DJ 1I00C 875 

IIPU6L 685 

HPLJ6P 1.400 

HPOFFICEJETPRO1I50C 1.395 

CANON BJC 80 385 

CANON BJC 250 +ENCICLOP. 230 
CANON BJC 4300+ENCICLOP. 335 
CANON BJC 620 465 

CANON BJC 45SOFENCICLOP. 535 
CANON BJC 4650+ENCICLOP. 63S 
CANON BJC 7000 76S 

SCSI HARD DISK / CTRL 


2.1 U-SCS1 III FIREBALLST 

3.2 U-SCSI III FIREBALLST 

4.3 U-SCSI III FIREBALLST 

6.5 U-SCSI III FIREBALLST 

8.4 U-SCSI IH FIREBALLSE 
4.3 U-SCSI III IBM 
4.3 W-SCSI IBM 
2.2 W-SCSI QUANTUM VIKING 

4.5 W-SCSI QUNATUM VIKING 

4.5 W-SCSI QUANTUM ATLAS II 
9 W-SCSI QUANTUM ATLAS II 1.450 
9 U-SCSI III ATLAS II 1.450 
AVA 1505 ISA KIT 
AIIA 2940 U-WIDE KTT 

IOMEGA 

ZIP ATAPI INTERNO 
ZIP PARALLELO/SCSI EST. 

ZIP SCSI Interno + CTRL 

I.LF.LO/SCSI 


380 

420 

510 

660 

850 

605 

675 

390 

675 

830 


110 

490 

185 

275 

275 

335 


ZIP ZOOM SCSI «dpi. 90 

DITTO interno 200 

DmO esterno 275 

DITTO MAX Interno 7 Gb 300 
DITTO MAX PROFESS. 10Gb 525 
JAZZ interno 515 

JAZZ esterno 695 

JAZ TRAVELLER SCSI/PAR 100 
PCMCIA SCSI ADAPTER 200 

LOGITECH 

PILOT SERIALE - PS/2 50 

MOUSEMAN 75 

MOUSEMAN+ 95 

MOUSEMAN CORDLESS PRO 125 
TRACK MAN MARBLE 140 

SONY DIGITAL CAMERA 

SONY DSC-FI 4MB 640x480 1.150 

DPP-M55 STAMPANTI COLORI A6 850 


Hotline tecnica Tel. 06/86.07.478 - 863.29.316 Fax 06/863.84.392 - Iwww.infoware 

Prezzi X 1000 iva esclusa - validi dal 01.03.98 ad esaurimento e $ max. 1750 - Finanziamenti - Carta Aura- 


Tfij - |infoware(o)publibyte.i{ 
POS/Bancomat - parcheggio clienti 
























Costruttore: 

Hnachi Itd - 15-12 Nishi Shimbashi 2 
chome. Minato-ku. Tokyo 

Distributore: 

Hitachi Europe Ltd - Via Tommaso Gulli 

39 Milano 
Tel 02/487861 



Prezzo IVA esclusa 

indicativo ischeda MPEG2 esclusal 

Ut. 400 000 












Hitachi GD-2000 DVD-ROM 


Già arrivato alla seconda 
generazione, il lettore DVD di Hitachi 
conferma tutte le attese di una leader¬ 
ship annunciata fin dallo scorso luglio 
'97, quando il costruttore giapponese 
presentò al mondo il suo primo lettore 
DVD, il GD-1000. Per la bramosia di 
tutti gli appassionati di tecnologia e per 
quelli che da anni attendono paziente- 
mente l'era multimediale. 

Il tempo passa per tutto e per tutti, 
nulla ne è escluso, per il supporto 
DVD. però, il fattore tempo sembra 
adesso scorrere molto più in fretta So¬ 
lo ieri, infatti, operatori e pubblico ve¬ 
devano il sistema e tutte le sue ghiotte 
peculiarità che lo caratterizzano relega¬ 
te nell'ovattato limbo dei desideri: seb¬ 
bene dubbi sulle sue potenzialità ab¬ 
biano mai sfiorato nemmeno la mente 
più pessimista, forti perplessità nasce¬ 
vano dalla feroce guerra degli standard 
che a tutti i livelli il nuovo media ha, 
praticamente sin dalla sua incubazione, 
suscitato 

Come ho avuto modo di dire in pre¬ 


cedenti occasioni, l’elemento scate¬ 
nante di quella che altrimenti sembre¬ 
rebbe solo un'insana fobia di protago¬ 
nismo è dato dal trenino di royality che 
un supporto come questo, davvero 
inevitabilmente, si porta dietro. A guar¬ 
darlo in effetti non si direbbe: eppure 
questo disco, cosi simile al suo precur¬ 
sore (il CD) che nel corso degli anni '80 
iniziò una silenziosa rivoluzione degli 
usi e dei costumi della società contem¬ 
poranea, è stato destinato sin dal mo¬ 
mento del suo concepimento alla rea¬ 
lizzazione di una fortissima convergen¬ 
za tra media nati e vissuti in ambiti 
completamente diversi. Il passaggio da 
un mondo fatto a compartimenti stagni 
ad uno dove praticamente tutti i settori 
(il mondo del business, quello dell'en- 
tertainment, quello deH’educazionale, 
ecc., ecc.) utilizzano e condividono si¬ 
stemi, risorse e problematiche comuni, 
è la sfida che aspetta il sistema DVD: 
evidente pertanto che i costruttori che 
avranno contribuito alla determinazione 
degli standard e alla verifica tecnologi¬ 


ca potranno contare per gli an¬ 
ni a venire su rendite economi¬ 
che e un bagaglio tecnologico 
difficilmente contrastabili dalla 
concorrenza. Eventuali riserve 
sulla capacità camaleontiche 
del DVD sono facilmente contrastabili, 
cosi come la paura che tutto possa fi¬ 
nire in uno dei bagni di sangue che il 
mondo dell'elettronica ci ha negli anni 
consegnato. Il numero e il peso degli 
attori scesi in campo non consentono 
tentennamenti, considerato che que¬ 
sto nuovo media è talmente desidera¬ 
to e considerato vitale dal mondo 
dell'informatica e da quello dell’intrat¬ 
tenimento domestico che addirittura 
c'è chi non ha dubbio che le passate 
diatribe sugli standard (come quella, 
per il settore dell'home cinema, della 
codifica di formato per l'audio multica¬ 
nale) verranno molto probabilmente ri¬ 
cordate negli anni a venire solo come 
semplici e scontate scaramucce senza 
importanza, con buona pace di chi quei 
momenti li ha davvero vissuti con i 
propri occhi. Anche chi non nutre mini¬ 
ma fiducia nelle rivoluzioni tecnologi¬ 
che, infatti, non può non riconoscere al 
supporto DVD caratteristiche e attratti¬ 
ve senza precedenti: basta considerare 
le capacitò massime di immagazzina¬ 
mento dati, che partono da 4,7 GByte 
per un solo lato registrato e giungono 
ad un massimo, utilizzando entrambe 
le facce e la tecnica del doppio strato 
(su ogni lato i dati sono "annegati" a 


226 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 

















Hitachi GD-2000 DVD-ROM 


OverView 



CD. Ai due formati il drive Hitachi inol¬ 
tre dedica memorie buffer di taglio dif¬ 
ferente: ben 512 kbyte per il sistema 
DVD, 128 kbyte per quello CD. Un 
grosso vantaggio specie per chi si avvi¬ 
cina oggi al suo primo computer "im¬ 
portante" è inoltre dettato dal tipo di in¬ 
terfaccia disponibile, la E-IDE, che può 
rendere la scelta dell'acquisto di un 
GD-2000 una soluzione davvero con¬ 
correnziale anche in comparazione a 
un comune lettore CD visto che non ri¬ 
chiede nemmeno l'esborso economico 
di un controller SCSI supplementare. 
Le caratteristiche desunte dalla tabella 
tecnica segnala¬ 
no inoltre un ci¬ 
clo MTBF (Mean 
Time Between 
Failure) di ben 


L'interno mostra una co¬ 
struzione altrettanto ac¬ 
curata. molto ingegnerà- 
lata e priva di qualsiasi 
cablaggio 


Sebbene inserire il numero "2000" 
nei prodotti da lanciare sia oggi molto 
di moda in attesa dell'evento di fine se¬ 
colo, nel caso del drive per DVD-ROM 
Hitachi il significato è molto diverso: il 
GD-2000 è difatti l'evoluzione dell'origi¬ 
nario GD-1000 richiamato in apertura, e 
il passaggio al suffisso 2000 è presu¬ 
mibilmente dovuto al raddoppio della 


GD-2000, la nuova era 
DVD-ROM di Hitachi 


profondità diverse grazie all'impiego di 
due distinti substrati), di ben 17 Gbyte, 
oppure la possibilità di portare in digi¬ 
tale dentro un computer un’intera pro¬ 
duzione cinematografica con caratteri¬ 
stiche video e audio di una qualità sen¬ 
za precedenti. Di fronte all'interesse 
sempre maggiore del mondo dell'infor¬ 
matica per il settore dell'intrattenimen¬ 
to, i principali attori di questa rivoluzio¬ 
ne hanno pensato bene di presentare 
i relativi lettori ancor prima che i pro¬ 
duttori del software mettessero a di¬ 
sposizione un'offerta di titoli sufficien¬ 
temente attrattiva: giusto per dare 
un'idea, nella scorsa primave¬ 
ra in Giappone i primi lettori 
DVD e qualche software su 
DVD erano già nei magazzini 
multipiano di Akihabara, il ce¬ 
leberrimo quartiere dell'elet¬ 
tronica di Tokyo. Una disponi¬ 
bilità, quella dell'hardware 
DVD piuttosto che del 
software, che si sta concretiz¬ 
zando anche da noi: ciò non 
deve stupire più di tanto, vi¬ 
sto che si spiega con la com¬ 
patibilità all'indìetro del siste¬ 
ma DVD-ROM con tutti i for¬ 
mati più o meno diffusi come 
il CD Audio e i CD-ROM, oltre che con 
i vari CD-R, il CD ReWrite, i CD-I e i 
CD-ROM XA. Compatibilità, si badi be¬ 
ne, che il nuovo lettore DVD Hitachi 
GD-2000 assicura in questo caso pie¬ 
namente, aggiungendovi anche quella 
dei formati fisici (oltre ai normali dischi 
ottici da 120 mm sono compatibili an¬ 
che quelli da 80 mm, cosiddetti "mi- 
mCD") per il supporto CD, fatto che 
conferma pienamente il massimo ri¬ 
spetto dell'investimento economico a 
chi si sta lasciando solleticare dall'idea 
di acquistare già oggi un prodotto simi¬ 
le al posto del tradizionale lettore di 
CD-ROM Per chi sta proprio meditan¬ 
do una simile eventualità, ecco un pro¬ 
filo del lettore GD 2000 Hitachi 


Il pannello con¬ 
nessioni del let¬ 
tore DVD GD- 
2000 non e diverso da una qual¬ 
siasi altra unità E-IDE da destra 
verso sinistra si scorgono II con¬ 
nettore di alimentazione, la porta 
per il connettore multiplo dei dati, 
i /umper per l'attribuzione delle 
specifiche gerarchiche, il tradizio¬ 
nale connettore per il segnale au¬ 
dio dei canali destro e sinistro e. 
infine, un misterioso connettore 
bipolare di cui non si è trovata 
traccia in letteratura, che sia 
un'uscita dati digitale? 


velocità permessa 
dal gruppo di lettu¬ 
ra o al desiderio di 
indicare una se¬ 
conda generazione 
dell'originario 
1000. Al di là di 
considerazioni me¬ 
ramente formali, il 
GD 2000 permette 
concretamente 
ben 2,76 MB/s di 
transfer /rate nella lettura dei DVD. e 
ben 1,29MB/s minimi per il formato 
CD-ROM con possibilità di arrivare a 3 
MB/s (in funzione della tecnologia 
CAV). Elevati senza dubbio anche i 
tempi di accesso medi associati al let¬ 
tore, che sono stimati in 210ms per lo 
standard DVD e 130 ms per lo standard 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


227 














OverView 


Hitachi GD-2000 DVD-ROM 



Due sono i gruppi or¬ 
lici presenti nel GD- 
2000 Hitachi il siste¬ 
ma di lettura prevede 
un pick-up che im¬ 
piega un laser da 780 
e un 'ottica ottimizza¬ 
la per i van !ormati 
CD e un 'emissione a 
650 nm e apposita 
ottica per la lettura di 
dischi m standard 
DVD A seconda del 
tipo di supporto otti¬ 
co introdotto, la testi¬ 
na girevole mette in 
posizione di lettura il 
gruppo opportuno 


100.000 ore lavorative, temperature di 
esercizio entro un range compreso tra 
5 e 45 gradi centigradi con umidità tra il 
15% e l'85%. oltre alla possibilità di un 
montaggio non solo standard (ovvero 
parallelo al piano di lavoro), ma anche 
in verticale 

L'unità si presenta nel classico for¬ 
mato da 5,25 pollici, con ingombri com¬ 
presi in 146 mm di larghezza, 41,3 mm 
di altezza e 190 mm di profondità; il pe¬ 
so è stato invece contenuto in un chilo¬ 
grammo. All'atto pratico il lettore GD 
2000 affida il richiamo della sua diver¬ 
sità solo all'apposizione a rilievo del lo- 
go DVD-ROM sulla destra del cassetti- 
no motorizzato: per evitare facili confu¬ 
sioni, il ricordo della piena compatibilita 
con i formati pre-esistenti è stato affi¬ 
dato al tradizionale logo Compact Disc, 
che infatti presente a rilievo nella parte 
opposta del pannello. La costruzione, 
già ad un primo giudizio tutto esteriore, 
è davvero curatissima oltre ogni logica 
aspettativa: sono ad esempio presenti 
due distinti indicatori luminosi, uno per 
segnalare la presenza all'interno 


dell'unità di un semplice CD o di un 
DVD (m quest'ultimo caso si accende 
una luce verde), l'altro per segnalare 
l'impegno dell'unità dal sistema (con 
un indicatore arancione) onde consenti¬ 
re all'utente di evitare azionamenti pre¬ 
maturi del sistema di apertura del vas¬ 
soio di caricamento dei dischi. A ciò si 
deve aggiungere la morbida guarnizio¬ 
ne in gomma bianca posta dietro il pan¬ 
nello del cassettino onde attutire magi¬ 
stralmente il contatto con il pannello 
frontale, il cui risultato completa un 
azionamento nelle fasi di scorrimento 
del vassoio altrettanto dolce e silenzio¬ 
so. Inoltre, ai consueti comandi dedica¬ 
ti all'ascolto in cuffia direttamente dal 
lettore (volume e relativa presa mi- 
nijack), nascosto sotto il cassettino c'è 
addirittura un buchino per infilare un 
sottile cacciavite e. senza dare corren¬ 
te. aprire il vano dischi manualmente 
una raffinatezza non comune. 

Viste le premesse, anche all'interno 
le notazioni costruttive non sono da 
meno: il sistema di lettura rotante con 
pick-up a doppio gruppo ottico (uno uti¬ 


lizzato dal diodo laser a 780 nm 
destinato ai vari formati CD, l'al¬ 
tro insieme al laser con emis¬ 
sione a 650 nm per lo standard 
DVD) supera anche un esame 
condotto con marcata severità, 
cosi come in generale eccelle 
tutto il gruppo lettura, che tra 
l'altro può contare su una mec¬ 
canica basculante ben ammor¬ 
tizzata, su un ottimo motore ad 
induzione e su due guide cilin¬ 
driche cromate capaci di ridurre 
a livelli ridicoli gli attriti del grup¬ 
po laser durante le operazioni di 
spostamento sotto il disco. En¬ 
trando ancor più all'interno del proget¬ 
to, si deve sottolineare che il lettore è 
costruito su un unico PCB con compo¬ 
nentistica ad elevato livello di integra¬ 
zione prodotta per un buon 95% dalla 
stessa Hitachi. Per garantire la massi¬ 
ma affidabilità, gran parte della compo¬ 
nentistica integrata beneficia di un par¬ 
ticolare sistema di conduzione del calo¬ 
re che riesce a portare all'esterno, ov¬ 
vero sul fondo in alluminio, buona parte 
del calore prodotto. 

Chi è infine interessato a riprodurre 
sul monitor del proprio computer film 
su formato DVD-Video, oltre al GD 
2000 Hitachi deve momentaneamente 
prevedere anche l'acquisto di una 
scheda di decodifica MPEG-2 per de¬ 
comprimere i segnali video e audio: la 
scelta di non fornire insieme con il dri¬ 
ve in questione una scheda di questo 
tipo è però consequenziale a quanto 
pianificato per il sistema DVD-ROM 
dallo stesso DVD Forum, il gruppo di 
costruttori i cui lavori determinano at¬ 
tualmente gli sviluppi degli standard e 
le specifiche della numerosa famiglia 
dei media DVD. In relazione a ciò, si 
prevede che in un prossimo futuro tut¬ 
te le operazioni di decodifica MPEG 
verranno direttamente implementate 
dalle schede video, per cui l'inserimen¬ 
to di una scheda separata e dedicata 
può essere giustificata oltre che conve¬ 
niente solo a chi ha l'esigenza di vede¬ 
re oggi sul suo PC i pochi film in DVD 
attualmente disponibili. Chi invece può 
aspettare è bene che segua gli sviluppi 
del settore delle schede video, poiché 
le prestazioni di questi prodotti non po¬ 
tranno che garantire risultati migliori 
della attuale soluzione costituita dalla 
catena lettore + scheda MPEG2 + 
scheda video, non fosse altro per quel 
passaggio mgresso/uscita in piu sul bus 
PCI necessario oggi. 


M3 


228 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 










Su e giù 

tra Roma e Milano 


volte al giorno. 





Air One è la prima linea aerea privata 
ad operare regolarmente tra Fiumicino e Linate. 

Il primo volo è alle 7.00, l’ultimo alle 20.50, dal lunedì al venerdì sia da 
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fronte a due possibilità, la prima è quel¬ 
la di caricare un campionato direltamen- 
te dal nostro HD e cominciare a lavora¬ 
re su dati precedentemente archiviati. 
Ma se è la prima volta che eseguiamo il 
progra mma, dobbiamo scarica re i dati 
dal sito Kwvw.Tombali n Prima di ese¬ 
guire il download, dobbiamo scegliere il 
campionato da scaricare e. per avere la 
classifica aggiornata, e necessario con¬ 
netterci dalle ore 22.00 del secondo 
giorno successivo allo svolgimento del¬ 
la giornata di campionato. Eseguito il 
download, possiamo cominciare ad 
aprire la classifica. Nella barra degli stru¬ 
menti possiamo trovare una serie di 
pulsanti che riguardano tutte quelle 
operazioni ritenute di uso piu frequente 
tra cui quello relativo alla classifica ap¬ 
pena aggiornata chiamata "punti". Ri¬ 
cordiamo che alcuni comandi presenti 
nella barra degli strumenti, come quello 
dei risultati o quello di controllo dei dati 
inseriti, sono attivi solo della versione 
PRO, quindi non abilitati in questo caso. 
Passiamo poi a controllare la statistica 
delle espulsioni, la classifica dei canno¬ 
nieri, i rigori, i falli e in fine i gol subiti, il 
tutto con i nomi dei giocatori e della 
squadra relativa Nella barra dei menu, 
invece, troviamo una descrizione più 
dettagliata della classifica, con la visua¬ 
lizzazione, ad esempio, delle vittorie e 
delle sconfitte totali, i pareggi, sia fuori 
che in casa, ('imbattibilità, i marcatori, le 
espulsioni, le ammonizioni e i cambi II 
tutto viene visualizzato sotto il menu 
"squadre" Mentre nel menu "reti" 
avremo una completa ed esauriente de¬ 
scrizione delle reti fatte e subite dalle 
singole squadre, oltre all'elenco dei cor¬ 
ner a favore ed a sfavore Insomma un 
valido riassunto delle partite svolte Nel 
menu "giocatori” troviamo invece tutta 
una sene di statistiche inerenti ai singoli 
giocatori delle squadre di campionato, 
come la classifica dei cannonieri, i rigo¬ 
risti e addirittura i gemelli dei goal. Il 
menu " varie" invece è di stretto utiliz¬ 
zo della versione PRO, mentre nel me¬ 
nu "curiosità" troviamo tutta una sene 


Football On The Web 


Vi siete mai chiesti di 
quanti giorni alla settimana sentiamo 
parlare di calcio? Naturalmente la rispo¬ 
sta è facile, ma forse gli appassionati 
del gioco più bello del mondo non san¬ 
no che esistono alcuni programmi per 
computer dedicati al calcio 
Non stiamo parlando di semplici pro¬ 
grammi che eseguono pronostici o sta¬ 
tistiche, ma di software specifici orien¬ 
tati agli operatori del settore, quali alle¬ 
natori, giocatori e comunque professio¬ 
nisti del calcio A proposito di questi 
software, il 12 gennaio è stato presen¬ 
tato un nuovo programma ideato e rea¬ 
lizzato dalla Microlink che rappresenta 
un punto di svolta nel mondo dei pro¬ 
grammi dedicati. La società fiorentina è 
stata, sin dalla sua nascita, sensibile alle 
richieste degli operatori del settore 
informatico, che chiedevano una forni¬ 
tura di software e hardware sempre piu 
affidabile e di semplice utilizzo e quindi 
non poteva dimenticarsi di commercia¬ 
lizzare un programma dedicato allo 
sport piu famoso del mondo Pratica¬ 
mente il software della Microlink per¬ 
mette di aggiornare, grazie ad un colle¬ 
gamento con apposito sito su Internet, 
la classifica della serie scelta e tutte le 
informazioni relative alle statistiche del¬ 
le partite appena svolte Praticamente 
si ha sott'occhio. in ogni momento della 
giornata, tutto quello che riguarda il 


mondo del calcio, compresa la possibi¬ 
lità di divertirsi a fare pronostici. 

Il programma viene offerto in tre ver¬ 
sioni: la versione Light OEM, distribuita 
gratuitamente, equipaggia tutti i compu¬ 
ter assemblati dalla Microlink ed è pos¬ 
sibile eseguirne il download diretta- 
mente sul sito lwww.football il consen¬ 
te di visualizzare un numero limitato di 
classifiche; la versione Full, pensata per 
tutti, consente di visualizzare tutte le 
classifiche disponibili, la versione Pro, 
invece, destinata ai professionisti, con¬ 
sente di inserire singoli dati per ciascun 
giocatore e squadra, anche per i tornei 
giovanili. Questa versione si basa su di 
un numero notevole di archivi e quindi 
consente un numero maggiore di ope¬ 
razioni 

La versione in nostro possesso è la 
Full che offre un certo margine di pro¬ 
grammazione 

Cominciare 
a giocare 

Dopo la breve installazione, il pro¬ 
gramma avvia automaticamente il web 
Browser che servirà poi per gli aggiorna¬ 
menti Finita la procedura di avvio pos¬ 
siamo aprire Football on thè web diret¬ 
tamente dal desktop e ci troveremo di 


230 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


















Ecco la schermala chiara e completa della classifica di campionati di sene A 
aggiornato alla diciottesima giornata 






33 39 2» «TOMIHIEi 


PRONOSTICO XX 2 XZX XX 1 PUNTI CONTRO NR 
AIALANTA ^ 6 


BARI 


BOLOGNA 


ATALANTA 


SAMPOORIA 


PARMA 


AMPDORIA 


Football On The Web , 


■OverView 


Il pronostico viene eseguito m base percentuale secondo la squadra prece¬ 
dentemente scelta 


Possiamo contare non solo sul metodo di numerazione classico, ma anche 
sulla classifica inglese di cui vediamo la schermata 


sto è sicuramente un metodo più sicuro 
e più veloce di un inserimento manuale 
Microlmk garantisce il servizio "on line" 
gratis per il primo anno di possesso del 
programma, a decorrere dalla data di 
acquisto del prodotto, Di ottima fattura 
è il manuale in italiano che spiega in 
maniera semplice e diretta, non solo le 
singole funzioni ma anche la corretta 
procedura di installazione, invitandoci a 
spedire la scheda di registrazione che si 
trova in fondo al libretto stesso, Ad ar¬ 
ricchimento del tutto vi è anche la pos¬ 
sibilità di ricevere a pagamento i cam¬ 
pionati storici che possono essere presi 
direttamente dal sito Internet. 

Insomma il mondo del calcio si arric¬ 
chisce di un strumento valido per tutti 
coloro che fanno dello sport più bello 
del mondo un hobby o un lavoro, un di¬ 
vertente e utile programma di pronosti- 
ci per chi vive questo sport con passio¬ 
ne, ad un prezzo sicuramente interes¬ 
sante. 

MS 


Molto utile e sicuramen¬ 
te completo 6 il riepilogo 
globale che il program¬ 
ma pub effettuare su di 
una singola squadra 


di notizie riferite alle singole partite, co¬ 
me ad esempio la media del voto dei 
migliori giocatori e dei peggiori, i rigori 
falliti, e finalmente i pronostici. Per ot¬ 
tenere un pronostico è sufficiente sce¬ 
gliere una singola squadra e il program¬ 
ma darà il pronostico in base percen¬ 
tuale rispetto a tutte le altre squadre. 
Quindi per avere un pronostico comple¬ 
to per la nostra schedina dovremmo 
eseguire il programma tante volte 
quante sono le partite della giornata di 
campionato. Infine troviamo il menu 


"altri” che ci permette di visualizzare 
l'elenco delle partite disputate per ogni 
squadra, le tabelle di ogni partita, le pre¬ 
senze, le marcature e altre curiosità. 

Conclusioni 

Sicuramente con questo programma 
tutti gli appassionati del gioco del calcio 
troveranno pane per i loro denti. Avran¬ 
no la possibilità di vedere aggiornato il 
proprio campionato via Internet e que- 


La classifica canno¬ 
nieri riguarda, ovvia¬ 
mente, il campionato 
prescelto e ci mostra 
le reti e nomi dei gio¬ 
catori 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


231 









































































di Alessandro Pette 





Produttore 

E-Corp, 

681 Andersen Drive, Pittsburgh, 
Penns ylvania 15200, PA USA 

E-mail I 




nternet' 


Distributore: 

Logic s.r.l 
Svada Statale dei Giovi. 34 
20030 Bovisio Masciago IMI) 

Tei 0362/559407 


Prezzo (IVA esclusa) Lire 119.000 


ra curiosità, ci siamo dedicati al program¬ 
ma di traduzione. Dopo pochi minuti di 
utilizzo, e dopo un numero considerevole 
di traduzioni, abbiamo cercato di mettere 
in difficoltà in tutti i modi il semplice pro¬ 
grammino Abbiamo, però, potuto verifi¬ 
care come in realtà l'algoritmo usato per 
la traduzione sia abbastanza efficiente e 
sufficientemente affidabile anche con fra¬ 
si difficili, quanto basta per poter interpre¬ 
tare testi in lingue di cui non siamo pro¬ 
prio padroni E se questo non bastasse, il 
programma è capace di tradurre termini 
idiomatici e un insieme di parole con un 
unico significato. Non male per un sempli¬ 
ce traduttore, soprattutto molto utile per 
aiutarci a tradurre messaggi in Spagnolo. 
Francese, Tedesco e Portoghese Se pro¬ 
prio vogliamo essere pignoli, l'unica cosa 
che possiamo rimproverare alla E-Corp è 
l'impossibilità di stampare le traduzioni, o 
l'impossibilità di eseguire un più comodo 
drag and drop, visto che la stessa E-Corp 
pubblicizza il suo E-Mail97 proprio drag 
and drop based. 

Il programma FTP, invece, non mostra 
particolari novità nella gestione della con¬ 
nessione, pur rimanendo veloce e intuiti¬ 
vo. 

E' presente, comunque, un bellissimo 
elenco di siti in FTP da visitare, sicura¬ 
mente molto interessanti come la NASA 
o l'American Information Institute. 

La posta diventa (e)intelligente 

Vi siete mai domandati quanto tempo 
potremmo risparmiare se avessimo un si¬ 
stema capace di imparare le normali pro¬ 
cedure effettuate giornalmente? Certo 
potrebbe essere noioso e complicato do¬ 
ver programmare il nostro Client a tale fi¬ 
ne, ma se ci trovassimo di fronte ad un 
programma che impara e automaticamen¬ 
te ci propone una scorciatoia? Ebbene, E- 
Mail97 possiede un applicativo sicura¬ 
mente unico chiamato eTelligence che 
permette al sistema di autoprogrammare 
una serie di button specifici a seconda 



E-Mail97 


Non dobbiamo pensare 
che il consolidato successo che sta ri¬ 
scuotendo il World Wide Web sia dovuto 
solo ad un mero e meschino interesse 
commerciale; sarebbe un'ingiustizia rele¬ 
gare Internet a questo unico scopo. E' 
evidente quindi come la primaria esigenza 
di un diretto scambio di informazioni e di 
messaggi personali possa essere la vera 
culla di Internet. Coscienti di questo rapi¬ 
do sviluppo e delle diverse necessità di 
tutti gli e-mailer, un gruppo di esperti nel 
settore informatico-telematico ha dato alla 
luce, nei primi mesi del 1996, alla E-Corp, 
una società che dedica tutti i suoi sforzi e 
tutte le sue conoscenze finora accumula¬ 
te alla progettazione e commercializzazio¬ 
ne di programmi dedicati alla posta elet¬ 
tronica 

La E-Corp, quindi, si colloca nel settore 
in una posizione estremamente nuova e 
competitiva, soprattutto per la specificità 
delle loro proposte commerciali. Politica 
comune è lo sviluppo e la ricerca di un 
programma interamente dedicato alla ge¬ 
stione della posta elettronica, come E- 
Mail97, che viene affiancato da una sene 
di programmi satellite, più propriamente 


chiamati plug-in. che rendono il prodotto 
offerto completo e di universale utilizzo. 


Installazione 

Normalmente le procedure di installa¬ 
zione dei programmi in ambiente Win95 
si equivalgono un po' tutte tra loro. Il pro¬ 
gramma di installazione di E-Mail97 prov¬ 
vede non solo a collocare i file di sistema 
dove occorre, ma anche a trasferire tutto 
ciò che riguarda la mail-box, con gli indiriz¬ 
zi e le informazioni necessarie alla con¬ 
nessione, dal nostro mail program di de¬ 
fault Purtroppo la compatibilità non è uni¬ 
versale ma solo con alcuni dei Client più 
diffusi: tra questi Eudora e il sistema stan¬ 
dard di Microsoft. Addio quindi al noioso 
processo di trasferimento di dati da un 
programma all’altro. Inoltre, grazie alla co¬ 
moda e utilissima icona LaunchPad che 
appare sul desktop, possiamo accedere a 
tutti i programmi appena installati: 
Email97. eTranslator oppure eFTP, in mo¬ 
do diretto senza passare dal menu pro¬ 
grammi di Windows 95. 

Subito, sia per scetticismo che per pu- 


232 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 














E-Mail 97 


OverView 


delle varie funzioni eseguite più di fre¬ 
quente. Il tutto viene poi completato da 
un efficientissimo sistema di filtraggio dei 
messaggi in entrata, mantenendo una 
perfetta automazione. Potremmo, ad 
esempio, decidere di spostare una e-mail 
in arrivo dal folder generico ad un folder 
personale, oppure cancellarne una non 

? radita, come una proposta commerciale, 
utto questo è possibile deciderlo, pro¬ 
grammando la pagina di setup del Filte- 
ring and Message Management, con una 
semplicità disarmante A completare la 
rosa di novità introdotte dalla casa ameri¬ 
cana troviamo anche la possibilità di pro¬ 
grammare un efficientissimo sistema di 
multi-account. 

Questo si traduce in una reale flessibi¬ 
lità del sistema che controlla automatica¬ 
mente più account di posta elettronica, 
senza dover cambiare le istruzioni di Dial- 
Up, azione altrimenti necessaria. 


L’aspetto 


Dopo aver introdotto le più importanti 
e innovative caratteristiche che il pro¬ 
gramma ci offre, iniziamo a conoscere E- 
Mail97 dal suo aspetto. Potremmo ideal¬ 
mente dividere la pagina principale in 6 
parti: la schermata con i rispettivi folder, 
la barra delle applicazioni specificamente 
dedicata ai messaggi, la barra dedicata ai 
plug-in, la barra del eTelligence, la barra di 
stato del programma e il menu delle op¬ 
zioni. 


do3j4'«|o«»i/i ;**>?■ 



ta 

K*’**«~« d 

u 

3 


1 3 

m*ti* 

3 


(=0 


Questa 6 la schermata * 
che appare dopo aver 
premuto Ne w dalla bar¬ 
ra dei messaggi Come 
si può notare le novità 
si fanno vedere anche 
puesta volta Oltre alle 
normali applicazioni e 
possibile trovarne delle 
nuove aggiungere un 
file audio alla nostra e- 
mail. marcare la mari 
come urgente o. infine, 
aggiungere una URL è 
semplice come pigiare 
un semplice tastino. Il 
tutto può essere spedi¬ 
to con una opzione 
chiamata " reguest re¬ 
turn recipient " che av¬ 
verte. una volta spedita 
la mail. Qualora tosse 
riuscita l'operazione di 
recapito Ma se guardia- « 
mo con attenzione 
all'estrema destra della 

barra delle opzioni vedremo una fila di applicazioni che sono tipiche di un word processor cor¬ 
rettore in italiano, allineamento del paragrafo, scelta dei font e dei colori Vi basta ? 


KJfi-J 


« *■ 


Incoming Folder 

Già le novità cominciano a farsi vedere 
nel folder principale: insieme all'lncoming 
Folder. dedicato ai messaggi in entrata, 
troviamo il Pending Folder dove vengono 
immagazzinati tutti quei messaggi che 
per qualche motivo non è stato possibile 
spedire, mentre le Draft. eDelivery e Cu- 
stomized rappresentano le vere e proprie 
novità. La prima contiene tutti i messaggi 
classificati come "bozze" e che hanno bi¬ 
sogno di essere rivisti e corretti, mentre la 

seconda è specificamente dedicata a ri¬ 


ne viene svolta proprio all’interno del Cu- 
stomized Folder, che è parte integrante 
del sistema di multi-account. 

Message Toolbar 

Nella barra dei messaggi ciò che desta 
maggior curiosità è l'icona del Preview. 
Questa comoda funzione ci permette di 
avere un'anteprima dei messaggi in arrivo 
e decidere quali scaricare sul nostro HD o 
quali cancellare. Quindi viene lasciata 
all'operatore la massima libertà di control¬ 
lo circa i messaggi, potendo operare in 


Il programma si presenta con uno stylmg pulito e ordi¬ 
nato In alto al folder principale troviamo disposte tutte 
le applicazioni necessarie alla gestione del sistema 

L'unico neo è Quello di non aver evidenziato le icone 
con una grafica più chiara e intuitiva Sulla sinistra del 
folder si trova invece il Quartier generale di eTelhgen- 
ce. dove è possibile creare nuovi button o cancellare 
Quelli ormai non più usati 

sono stati lasciati nel nostro account 
personale Una parola in più per il Cu- 
stomized Folder possiamo spenderla. 
Una volta programmata la funzione di 
filtro che smista le mail a seconda dei 
diversi utenti, dobbiamo fisicamente 
creare i folder relativi. Questa operazio- 

La maggior soddisfazione per un utente di Questo 
programma è Quella di trovare delle applicazioni co¬ 
muni ma che nascondono delle funzionalità innova¬ 
tive Qui raffigurata troviamo la schermata di LDAP, 
funzione selezionabile da eBook. un comodo e efh 
ciente programmino che gestisce e racchiude tulli 
gli indirizzi di e-mail 

f* i<* a-M* a* om 

f* l* *- *-• »*^ a* 



ÙvitoaOflèuo 8 

0*00 ffl 3*~ 




B •> *'• 




MCmicrocomputer n, 182 - marzo 1998 


233 




























































e T lanilato* 


OverView 


E-Mail 97 


£* l* B—* ***• B* 



t *»»*«* 



Welcome to eTranslator® 

Thn produci tàovn you lo eftorttesa^ riamiate youi ncomng 
and outgong menage* lo and boro w mai» wcrid languages 

FVdie »W you de» ed language pa> boro die propcwed bi 
(«he evaiabity » langjoget dependt on wtach Langoage 
Moditi aie ntlaled on dù machnel 


TiaraMelrai» 


Io 

affi] 


K jEnghh 

Sparto») 



^^^Gcrman 


^^^German 

1 1 -j 


IH"* 1 *' -j 


- Abea 


J-l 


HW) | 


Una volta scelta la coppia di lingue su cui lavorate, e sufficiente inserire la Ira 
se Oa tradurre, schiacciare il tasto di traduzione e il gioco e fatto 


B 


nr-ri.mi.il 

— -—. —I o~. *1-. 174» — 

Di facile comprensione e con un linguaggio di programmazione estremamente 
intuitivo, il Filtei Management System o offre l'opportunità di automatizzare al¬ 
cune delle operazioni piu eseguire 



maniera automatica, prima, e poi manua¬ 
le con il Preview. I restanti button non 
servono ad altro che svolgere le normali 
operazioni di gestione dei nostri messag¬ 
gi. Quindi troveremo nell'ordine New, 
Reply, Forward, Redirect, Delete, Store, 
Prmt, Find, Chek, Send, Exchange. Pre- 
view e il button di Setup dell'intero pro¬ 
gramma. 

Action Toolbar 

Continuando il nostro ideale cammino, 
sotto la barra dei messaggi troviamo 
quella dedicata alle azioni Praticamente 
la Action Toolbar contiene una serie di 
piccoli programmi satellite, che completa¬ 
no così il ricco equipaggiamento di E- 
Mail97. Cominciamo con l'interessante 
ePager, programma necessario alla com¬ 
pilazione di brevi messaggi sia per cerca- 
persone. sia per indirizzare messaggi in 
formato SMS per i telefoni GSM; eVoice 
invece si occupa di spedire un breve 
messaggio vocale come e-mail; Vcard è 
la rappresentazione elettronica del vostro 
biglietto da visita e. infine, troviamo eNo- 
te, che può essere usato praticamente 
come un post-it elettronico Le altre ico¬ 
ne, tranne quelle relative a eTranslator e 
eFTP, fanno parte di un pacchetto di pro¬ 
grammi che in questo caso non sono sta¬ 
ti installati e che devono pertanto essere 
comprati direttamente online dalla E- 
Corp. Altresi comode e ormai immancabi¬ 
li sono le icone Launch Browser, capace 
di lanciare il nostro browser di default, 
eBook, che contiene tutti gli indirizzi da 
noi precedentemente inseriti e. ancora 
una novità per questo genere di program¬ 
ma, eCalendar, un comodo e funzionale 
programma di calendario che ci permette 
di pianificare meeting e appuntamenti. Il 
programma non si incarica solo di annota¬ 
re un evento, ma anche di spedire una e- 


il LaunchPad non è solo 
un semplice collega¬ 
mento sul desktop, ma 
anche un efficiente si¬ 
stema di indirizzamento 
verso le principali fonti 
di novità della casa E- 
Corp Possiamo decide¬ 
re di recarci nel sito del¬ 
la casa americana, co¬ 
me di aggiornare un 
programma da noi pre¬ 
scelto. leggere le news 
oppure scegliere il mo¬ 
do piu veloce per contattare l'assistenza online 


mail di invito a tutti coloro che eventual¬ 
mente ne dovessero prendere parte Mai 
come in questo caso si verifica l'utilità 
della Vcard. 

Una particolarità in più viene indicata 
da una nuova funzione selezionabile dalla 
applicazione eBook. LDAP, acronimo di 
Lightweight Directory Access Protocol, ci 
permetterà di trovare indirizzi di posta 
elettronica e altre generiche informazioni 
di un qualunque utente che sia però pre¬ 
cedentemente registrato ai quattro ser¬ 
ver di default, con l'opzione di inserire an¬ 
che dei server diversi da quelli forniti dal 
programma. 

Infine la barra di eTelligence la trovia¬ 
mo invece sulla sinistra della schermata, 
mentre la barra di stato, che ci permette 
di capire sia lo stato di connessione del 
programma e sia quanti messaggi siano 
in arrivo, si trova sono la finestra princi¬ 
pale 


Conclusioni 

Probabilmente con poche righe a di¬ 
sposizione non è possibile riuscire a de¬ 


scrivere una per una tutte le caratteristi¬ 
che che E-Mail97 possiede. Ma ci può 
essere d'aiuto il manuale a corredo 
(purtroppo solo in inglese) che riesce 
molto sapientemente a spiegare le fasi 
più salienti della programmazione e del¬ 
le funzioni che equipaggiano il program¬ 
ma. Sicuramente pregevole e utile è la 
sezione dedicata al Glossario, in cui tro¬ 
viamo una vera e propria enciclopedia 
dei termini più diffusi nel campo delle 
comunicazioni telematiche, trovando a 
volte la definizione di termini non sem¬ 
pre conosciuti da tutti. A completare la 
flessibilità del prodotto, la E-Corp ci ga¬ 
rantisce non solo la possibilità di upgra- 
dare il sistema online, ma anche di 
comperare direttamente dal loro sito i 
restanti plug-m, come eChat, ePubli- 
sher, eSync ed eRecovery. Senza con¬ 
tare che. per chi volesse provare prima 
di comprare, viene messa in rete una 
versione limitata del programma, pronta 
per essere scaricata 

Appare evidente, quindi, l'impegno 
progettuale e di sviluppo di questa gio¬ 
vane società, che è riuscita a creare in 
brevissimo tempo un prodotto validissi¬ 
mo e dalle caratteristiche di sicuro suc- 


234 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 






















































FINALMENTE SPIEGATA 
LA FOTOGRAFIA DIGITALE 


LE BASI DELLA FOTOGRAFIA DIGITALE 


Adrian Davies e Phil Fennessy 



Eormci Rimx 


LE BASI DELLA 

FOTOGRAFIA 

DIGITALE 

COME TRATTARE 

LE IMMAGINI CON IL COMPUTER 


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professionisti e agli amatori appassionati di computer 
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trasmissione, ecc.) soffermandosi sul trattamento delle 
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con precisione e chiarezza tutto quello che è necessario 
conoscere per orientarsi nel mondo della fotografia 
digitale. Un testo consigliato a tutti per risolvere 
i vostri dubbi sul fenomeno digitale. 

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Produttore : 

ViewSonic Corporation 

381 Brea Canyon Road, Walnut, CA 

91789 

'.Ve! r :-u //www.viewsonic~co7il 

Fax (9(33) 


Distributori : 

Mitas Italia 
Via Einstein, zona 
89100 Bolzano 
Tel 0471 540900 


ta cornme. 


irciale sud 


Test Firenze 
Via F Redi, 10/12 

50011 Osmannoro Sesto Fiorentino (FI) 
Tel 055-30171 


Prezzo IVA esclusaI 


L I 693 000 


iewSonic GT775 


Ci accingiamo a provare 
un nuovo monitor a 17" multi-frequen- 
za. di fascia medio-alta, basato su tec¬ 
nologia proprietaria SonicTron; figlia, 
quest'ultima, dell'assonante e mag¬ 
giormente noto brevetto Sony, non 
più protetto dall'esclusiva per scaden¬ 
za dei termini previsti. Utilizzabile tan¬ 
to con un PC quanto con un Mac. il 
GT775, che propone 16" d'immagine 
visibile (equivalenti ad una diagonale 
di 40,6 cm) e dot pitch di 0.25 mm. 
abbina caratteristiche tecniche molto 
valide ad un design sobrio e gradevo¬ 
le 

Dotato di un avanzato sistema di 
contrasto e specificamente progettato 
per le applicazioni grafiche, questo 
monitor dal case decisamente com¬ 
patto offre una resa ineccepibile, con 
eccellenti refresh rate e risoluzione 
massima di 1600 x 1280 pixel. 

Da sottolineare anche la possibilità di 


connessione a schede video professio¬ 
nali, grazie alle porte BNC integrate. 


Un elegante 17” 

Il nuovo modello di ViewSonic 
Graphics Series si presenta esterior¬ 
mente con forme semplici ma efficaci 
un frontale molto regolare, senza fron¬ 
zoli. m grado di far risaltare a dovere 
l’immagine e dove le sole concessioni 
all'estetica consistono nel leggero rilie¬ 
vo del pannello di controllo, contenente 
i quattro tasti del menu di regolazione, il 
pulsante di accensione ed il led, ed in 
una cornice sapientemente disegnata 
che, con le sue linee morbide, bene evi¬ 
denzia l'area del display. 

Le curve che accompagnano poste¬ 
riormente il restringersi del tubo vanno 
altresì a creare un profilo piacevolmente 
slanciato, che finisce per delineare qua¬ 


si un corpo a sé stante rispetto 
alla sezione inferiore, un contra¬ 
sto ancora piu evidenziato dalla 
presenza delle prese d'aria nella 
parte laterale bassa 
La base basculante, nono¬ 
stante l'ottima mobilità (rotazio¬ 
ne laterale di 90° a destra e a si¬ 
nistra ed inclinazione verso l'al¬ 
to e verso il basso rispettiva¬ 
mente di 13° e 4°), presenta uno spes¬ 
sore totale ridotto; il tutto in un ingom¬ 
bro di 416 x 410 x 444 mm (l,h,p) per 
20,5 kg di peso. 

L'apparecchio ha una generosa dota¬ 
zione di serie che comprende, oltre al 
cavo d'alimentazione standard, al ma¬ 
nuale, al floppy con il software allegato 
ed al cavo video con connettore a 15 
pin, anche un adattatore per Mac ed un 
nucleo in ferrite per l'utilizzo delle con¬ 
nessioni BNC. 


In profondità 


Il ViewSonic GT775 rispetta piena¬ 
mente gli standard per il risparmio del 
consumo elettrico. Il monitor può infatti 
automaticamente passare, in caso di at¬ 
tesa prolungata (a mo' di screen saver) 
o assenza di segnale video per intervalli 
di tempo programmabili, a differenti 
stati d’attività e di consumo (on, stand- 
by, suspend ed off), evidenziati dal pas¬ 
saggio dal verde al giallo del colore del 
led, e che consentono un considerevole 
risparmio d'energia, secondo le moda- 


236 


MCmìcrocomputer n. 182 - marzo 1998 


















ViewSonic GT775 


OverView 


lità delle specifiche 
DPMS. 

Il metodo di scansione 
è in modalità non mteral- 
lacciata su tutte le fre¬ 
quenze, il che garantisce 
immagini nitide e prive di 
sfarfallamento, Oltre ad 
un certo numero di risolu¬ 
zioni pre-settate con rela¬ 
tivi refresh rate, è possi¬ 
bile impostare una tra 13 
differenti combinazioni 
personalizzate. Una volta 
che avremo regolato le 
dimensioni e la posizione 
del display, il monitor sal¬ 
verà l'attuale configura¬ 
zione, richiamandola tutte 
le volte che torneremo a 
selezionare lo stesso set¬ 
taggio di risoluzione e fre¬ 
quenza 

Il GT775 consente di 
utilizzare un'ampia lista 
di selezioni timing, che 
va dai 160 Hz di frequen¬ 
za verticale massima con 
640 x 480 pixel per linea, 
ai 65 Hz per la risoluzio¬ 
ne limite 1600 x 1280. 

Tra le combinazioni pre¬ 
impostate: 800 x 600, a 
75 Hz per VESA e 56 Hz 
per Mac: 1024 x 768, a 70 o 75 Hz; 832 
x 624 (solo Mac) a 75 Hz. 

Abbiamo provato a mettere il monitor 
m difficoltà, utilizzando anche una confi¬ 
gurazione Mac di 1152 x 870 a 75 Hz, 
non prevista dalle specifiche tecniche, 
ma il ViewSonic ha continuato a rispon¬ 
dere alla perfezione. 

Dando uno sguardo al retro del dispo¬ 
sitivo, troviamo un pannello rientrante 
con il compatto blocco 
delle connessioni, che 
presenta in alto i 5 in¬ 
gressi della porta B, riser¬ 
vata alla modalità BNC, e 
sotto, da sinistra a destra, 
la presa per l'alimentazio¬ 
ne e la porta A (VGA D- 
SUB). 

Compatibile con gli 
standard VESA DDC e 
DPMS, garantito dal mar- 



II pannello di controllo 
con i tasti del menu On 
Screen. A destra sono 
visibili il led di stato ed 
il pulsante d'accensio¬ 
ne 



Il GT775 ha in dotazione un ca¬ 
vo video con connettore a 15 
pin ed adattatore Mac. un cavo 
d’alimentazione, un nucleo in 
ferrite per connessioni BNC. un 
manuale e il software d'installa¬ 
zione 



chio CE e confor¬ 
me ad EnergyStar 
per quanto riguar¬ 
da il consumo 
energetico e ad 
MPR II e TCO '92 
per i livelli d'emis¬ 
sione, il monitor è 
perfettamente 
Plug & Play sotto 
Windows 95; giu¬ 
sto il tempo di col¬ 
legare i cavi ed il 
sottoscritto era in¬ 
fatti già alle prese 
con i più sofisticati 
'software profes¬ 
sionali per test vi¬ 
deo' (leggasi Here- 
tic ed Hexenì, per 
potervi natural¬ 
mente fornire un 
giudizio quanto 
mai serio ed accu¬ 
rato sulla qualità 
delle immagini. 

OnView 
Control 
System 

I menu di settag¬ 
gio e regolazione 
digitale di tipo On 
Screen Display so¬ 
no ormai di sene sui monitor di un certo 
livello. La qualità di quello proposto dal 
GT775 è però decisamente superiore 
alla media, con una serie di ben 19 fun¬ 
zioni di controllo, tra le quali la possibi¬ 
lità di scelta della lingua con cui identifi¬ 
care tali funzioni; e la lista comprende 
anche l'italiano! 

Ingresso nel menu, posizionamento 
sul comando, scelta, regolazione ed 
uscita sono operazioni tutte facilmente 
eseguibili, utilizzando in modo estrema- 
mente intuitivo i soli quattro tasti del 
piccolo pannello frontale. Oltre ai cano¬ 
nici controlli su contrasto e luminosità, 
posizionamento e dimensioni orizzontali 
e verticali, deformazione dell'immagine 
(trapezoidale, schiacciamento laterale. 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


237 



























ViewSonic GT775 


OverView 

k . A 


La finestra dei me¬ 
nu principale relati¬ 
vo al programma 
d'installatone 
ViewSonic. 


l'immagine ai 
relativi valori 
memorizzati di 
dimensione, po¬ 
sizionamento e 
modifiche geo¬ 
metriche. 

È anche pos¬ 
sibile seleziona¬ 
re direttamente dal menu la porta d'in¬ 
gresso del segnale, tra quella VGA (por¬ 
ta A) e quella BNC (porta B). oltre che 
visualizzare le frequenze di scanning del 
display e modificare il livello del segnale 
video (0.7/1 V). Una curiosità: il segnale 
di blank inviato dal sistema dopo pochi 
secondi dall'avvio di Windows 95 causa 
la scomparsa anche del menu se attivo 
in quel momento. Non me la sento 
nemmeno però di parlare di 'difetto' per 
un peccato cosi veniale. 


Il software 

In bundle con il monitor viene fornito 
il software Opti-Green versione 3 808. 
un sistema avanzato di risparmio energe¬ 
tico e salvaguardia del dispositivo per 
DOS e Windows 3.1 x. in grado di lavora¬ 
re anche su ap- 

ViewSonic ln..allaH on_ Mern i_ Ldd adS'scheSe 

video non con¬ 


stiramento e rotazione), comando di 
smagnetizzazione e la già citata scelta 
della lingua, il ViewSonic GT775 offre 
un valido sistema di regolazione della 
temperatura colore, con due valori 
preimpostati ed un terzo personalizzabi¬ 
le, operando, in un sotto-menu, diretta- 
mente sulle quantità di rosso, verde e 
blu presenti nell'immagine. 

Particolarmente interessante è inoltre 
la funzione, offerta dal sistema, per l'as¬ 
sestamento della convergenza orizzon¬ 
tale e verticale sull'allineamento dei tre 
colori Alcune tra queste funzioni posso¬ 
no essere resettate alle specifiche di 
fabbrica con la semplice pressione con¬ 
temporanea dei due tasti centrali, men¬ 
tre l'attivazione della funzione 'richia¬ 
mo', se si lavora con una delle modalità 
di risoluzione e frequenza predefinite 
dai costruttori, consente di riportare 



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ni di questi casi, 
però, utilizzando 
soltanto tre stati 
funzionali invece 


Setect Ile* liti belo** 

O Display Reatine Fie (OpbGieen) 
! Instai Opb-Green Softwatei 

O lr«**l • IMF Fi» tenitori: Sii 

O Bui DDCIeri Software 


di quattro). Non 
utilizzabile co¬ 
munque sotto 
Windows 95. a 
causa della con¬ 
temporanea pre¬ 
senza in questo 
sistema operati¬ 
vo del supporto 
software per 


Execute 


E* 


La finestra del me¬ 
nu principale relati¬ 
vo al programma 
d'installazione 
ViewSonic 


DPMS: l'esecuzione simultanea dei due 
dispositivi potrebbe infatti provocare dei 
conflitti in grado d'inficiare l'efficienza del 
video stesso. 

Sullo stesso dischetto, ed installabili 
dallo stesso programma, troviamo inol¬ 
tre l’utility di diagnostica sul corretto 
funzionamento del protocollo DDC ed i 
file * INF, riservati a piattaforme Win¬ 
dows 95 con scheda DDC compatibile 
Questi file contengono tutti i dati ne¬ 
cessari per il corretto Plug & Play del 
GT775, con possibilità d'impostazione 
via software dei valori di risoluzione del 
monitor, utilizzando il Pannello di Con¬ 
trollo del sistema Microsoft 


Conclusioni 

Il monitor è stato provato sia con un 
PC Pentium a 133 MHz, con 32 MB di 
Ram, sia con un Mac Quadra 610 dota¬ 
to di 36 MB di RAM, dando in entrambi 
i casi dei risultati piu che soddisfacenti 
Anche sottoposto allo stressante lavoro 
redazionale, con orario d'accensione 
non-stop, sembra essere assolutamen¬ 
te immune da surriscaldamento 

Ho qualche perplessità sull'effettiva 
utilità, su un 17", di risoluzioni esagera¬ 
te quale la 1600 x 1280. a conti fatti, 
utilizzare un'area display utile di 225 
mm di altezza significa avere a disposi¬ 
zione circa 0,17 mm per ciascuna delle 
1280 righe. Ma con un dot pitch di 0,25 
mm, provate un po' a distinguere tre li¬ 
nee orizzontali di diversi colori! Il proble¬ 
ma non riguarda certamente il solo mo¬ 
nitor in esame, e non rappresenta co¬ 
munque un difetto. 

Un solo appunto: si tende purtroppo a 
pensare che le istruzioni per l'uso di 
questo genere di periferiche non abbia¬ 
no poi molta importanza, rinunciando 
spesso, perciò, tanto alla traduzione dei 
manuali quanto alla localizzazione degli 
eventuali programmi in dotazione. An¬ 
che per dispositivi di un ceno livello, co¬ 
me m questo caso. 

Forse un piccolo sforzo in piu sarebbe 
augurabile, in questo senso, da parte 
delle aziende importatrici; cosa che si¬ 
curamente da parte nostra non man¬ 
cheremmo di pubblicizzare e incoraggia¬ 
re, soprattutto in presenza di prodotti di 
valore. Non è infatti difficile immaginare 
la perplessità di un eventuale acquiren¬ 
te del monitor, completamente a digiu¬ 
no di lingua inglese e poco esperto del¬ 
le caratteristiche Plug & Play di Win¬ 
dows 95, di fronte ad un floppy disk dal 
contenuto misterioso e, visto il perfetto 
funzionamento del dispositivo, apparen¬ 
temente inutile. «g 


238 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 























http://www.futurshow.it 



FUTURSHOW 


UN TAGLIO AL PASSATO 


Windows 98, Campionato Mondiale di Games, Internet World, 
L'Oscar del CD-Rom, Home Theatre, Fotografia, Telefonia, 
New Media, La Casa e l'Ufficio del Futuro. Vi aspettiamo. 


BOLOGNA 
3-7 Aprile 
2 9 9 8 









di Bruno Rosati 




Produttore: 

AsusTeK Computer Ine. 

150 Li-Te Road Peitou, Taipei. Taiwan 
H2. ROC 

i prodotti AsusTeK sono resi disponibili 
sul mercato attraverso varie organizza 

ziom. 

Il CD-S340 cl è stato tornito da: 

Frael Italia 

Via del Roseto, 50 

Valline 50010 Candell (FI) 

Tel 055/696476 

Prezzo (IVA esclusa) Lit 175 000 


Asus CD-S340 


Alla produzione di sche¬ 
de madri (tra le migliori in circolazione 
per le caratteristiche di affidabilità e di 
qualità della componentistica) Asus ha 
recentemente affiancato anche la pro¬ 
duzione di adattatori grafici dalle perfor¬ 
mance più avanzate 

Ancora più recente è anche l'attiva¬ 
zione della catena di produzione di 
un'interessantissima serie di CD-ROM 
drive, veloci e tecnologicamente ricer¬ 
cati. 

Uno di questi, il CD-S340 è l'oggetto 
di questa overview. 

Una combinazione di velocità, compa¬ 
tibilità. stabilità e servizi dice lo slogan 
che Asus ha coniato per il CD-S340. il 
suo primo CD-ROM drive. E il CD-S340 
sembra confermare pienamente tale af¬ 
fermazione, presentandosi con le carat¬ 
teristiche dei lettore piu veloce del mo¬ 
mento (34x), il pieno supporto di tutti gli 
standard ed i formati di immagazzina¬ 
mento dei dati, nonché un'invidiabile ro¬ 
bustezza di costruzione ed una comple¬ 
ta gestione dei controlli CDaudio. 


Come vedremo piu avanti, però, non 
è tanto sulla pur notevolissima velocità 
di funzionamento o sulla completezza di 
un frontalino di comandi che l'Asus ha 
puntato per la riuscita del suo CD-ROM 
drive Al contrario va evidenziata e quin¬ 
di rimarcata l'applicazione di una parti¬ 
colare tecnica di costruzione in grado di 
garantire la massima stabilità di funzio¬ 
namento dell'unità Tutto ciò grazie 
all'assunzione di una nuova struttura 
meccanica che garantisce l'assorbimen¬ 
to di ogni vibrazione. 

Caratteristiche 

generali 

Per quanto concerne la velocità del 
CD-S340. questa è stimata a livello di 
un fattore di moltiplicazione 34x, con ra¬ 
te di accesso ai dati attestato intorno ai 
5100 KB/sec. Il tempo di accesso è pari 
a 80 ms. Carta e penna alla mano. 
l'Asus CD-S340 spunta tempi migliori di 


almeno un 15-20% sul Win¬ 
Mark 98 rispetto ai più diretti 
concorrenti ed impone la mino¬ 
re percentuale d'utilizzo della 
CPU (appena il 15%) rispetto ad 
una media generale non inferio¬ 
re al 25%. Tutto ciò si traduce 
in tempi di ricerca e caricamen¬ 
to dei dati velocissimi, i piu ele¬ 
vati del momento, e in migliori 
performance generali a livello 
della macchina ospite. 

Come accennato nell'introduzione, 
un'altra importantissima impronta che 
Asus prova a mettere sul mercato dei 
CD-ROM drive con il CD-S340 è quella 
del sistema di sospensione adottato per 
il contenimento delle vibrazioni Le vi¬ 
brazioni sotto accusa, più che quelle 
sollecitate dall'esterno, sono soprattut¬ 
to quelle interne che, proprio per la 
sempre piu spinta velocità di rotazione 
imposta ai motori dei drive, hanno or¬ 
mai raggiunto livelli piuttosto elevati e 
portato gli apparati di lettura su di una 
soglia di funzionamento molto critica 

In definitiva le vibrazioni sono diventa¬ 
te il vero problema di un sistema di let¬ 
tura ottica e. di rimando, il punto di rife¬ 
rimento piu importante da considerare 
e valutare, sia in sede di giudizio che di 
acquisto. 

Al riguardo, la tecnologia assunta da 
Asus e denominata DDSS (Doublé Dy- 
namic Suspension System) risolve tali 
problemi assegnando al blocco di lettu¬ 
ra un alloggiamento praticamente posto 
in sospensione all'interno di un telaio a 
due livelli Le viti di ancoraggio che ten¬ 
gono unite le lamierme svolgono la fun¬ 
zione di piccoli ammortizzatori In tal 
modo l’attenuazione graduale delle vi- 


240 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


















OverView 


Asus CD-S340 



braziom è notevole. 

I benefici che derivano dall'adozione 
della tecnologia DDSS si ripercuotono 
anche all'esterno, allorché, lanciato alla 
massima velocità di rotazione, il CD¬ 
ROM non trasmette né vibrazioni né ru¬ 
mori Il CD-S340 che abbiamo provato 
sul nostro PC di laboratorio ci ha con¬ 
fermato tutto ciò mostrando stabilità ed 
assenza pressoché totale di vibrazioni. 

La tipica "sgommata" della partenza 
in lettura alla massima velocità che af¬ 
fligge la maggior parte dei CD-ROM dri¬ 
ve presenti sul mercato, per quanto ri¬ 
guarda il CD-S340 è praticamente im¬ 
possibile rilevarla. 

Massime sono poi le caratteristiche 
di compatibilità offerte dalla periferica 
in questione. L'interfaccia E-IDE/ATAPI 
del CD-S340 è compatibile con il PIO 
mode 4 e l'Ultra/DMA 33 (in teoria non 
ci sarebbero perciò problemi di rallenta¬ 
mento nell'attestare il CD-S340 allo 
stesso canale dell'hard disk di sistema). 
Oltre a ciò il CD-ROM in questione sup¬ 
porta pienamente anche il canale DMA 
in modo 2. Estesa è anche la compati¬ 
bilità a livello di formati con il CD-S340 
in grado di leggere VideoCD. CDaudio. 
CD-I. PhotoCD, CD-R. CD-RW (i nuovi 
CD riscrivibili). CD l-Trax e CD- 
ROM/XA. 


Installazione ed uso 

Il lettore CD-S340, un cavo per il col- 
legamento con il mixer della scheda 
audio, quattro viti d'ancoraggio, il 
floppy dei driver ed infine un piccolo, 
ma esauriente, manuale d'istruzione 
Lo stretto necessario per un'installazio¬ 
ne che risulta essere facile ed imme¬ 
diata. 

A livello di configurazione hardware, 
il CD-S340 si presenta con le usuali 
connessioni standard. Sul retro, da sini¬ 
stra verso destra, rileviamo nell'ordine 
la presenza delle connessioni per l'out¬ 
put digitale, quello dell'audio analogico 
(al quale andrà collegato l'apposito ca¬ 
vetto a corredo, con l’altro capo da in¬ 
nestare nel connettore presente sulla 
scheda audio), il setting dell'identifica¬ 
tore Master/Slave (di sene il CD-S340 
è jumperato come "slave"), l'interfac¬ 
cia E-IDE ed infi¬ 
ne la connessio¬ 
ne per il cavo di 
alimentazione. 

Nell'inserire 
tutti i connettori, 
un'accortezza 
particolare andrà 


dedicata alla posizione d'innesto di 
quello che fa capo al flat-ribbon prove¬ 
niente dal controller dei dischi. Il fiat ha 
un lato della piattina grigia colorato di 
rosso. Tale lato andrà inserito in direzio¬ 
ne del pm numero 1 dell'interfaccia del 
CD-ROM. Pin n.1 che è posizionato in 
alto sulla destra dell’interfaccia. Per il 
resto l'operazione non presenta diffi¬ 
coltà di sorta. Solo nel caso in cui si de¬ 
cidesse di spostare il jumper d'identifi¬ 
cazione (da Slave a Master, per confi¬ 
gurare ad esempio il CD-S340 come 
periferica primaria del canale "B" del 
controller) dovremo provvedere a tale 
operazione prima che si fissi il drive nel 
vano da 5,25". Fatto tutto ciò e ridata 
l'alimentazione al sistema, si procederà 
con l'installazione del driver software 
Tale operazione risulterà completamen¬ 
te automatizzata se si procede in am¬ 
biente Windows 95/NT e basterà indi¬ 
rizzare il percorso per l'installazione del 
driver verso il floppy disk a corredo. 

Al contrario, in ambienti DOS/Win- 
dows 3.x dovrà essere invocato il Se¬ 
tup e quindi installato da floppy sia 
l'Asuscd.sys che la versione 2 21 
dell'estensione MSCDEX.exe. Sempre 
a livello di ambienti DOS/Windows 3.x, 
una volta salito in screen il pannello Ex¬ 
press Setup che guida l'installazione, 
andrà settata la modalità di funziona¬ 



mento del drive in questione Come già 
evidenziato nel capitolo dedicato alle 
caratteristiche, il CD-S340 è in grado di 
operare sia in modalità PIO-4 che in UI- 
traDMA. La scelta di una o l’altra moda¬ 
lità dipenderà dal supporto o meno che 
la scheda madre offre a tali modi e dal 
canale al quale il CD-ROM drive è stato 
attestato Tali operazioni, necessaria¬ 
mente manuali sotto DOS/Windows 
3 x. risultano completamente automa¬ 
tizzate in ambiente Windows 95/NT ed 
una volta installato il driver dal floppy 
disk a corredo il CD-S340 è pronto per 
essere utilizzato Al termine dell'instal¬ 
lazione ed una volta che l'unità è stata 
finalmente vista dal sistema, abbiamo 
cominciato ad effettuare il nostro solito 
giro di prova Prove empiriche che, 
senza ricorrere a sofisticati benchmark 
di rilevamento, ci hanno comunque e 
nettamente confermato le caratteristi¬ 
che sia di velocità che di stabilità 
dell'Asus CD-S340. Il caricamento dei 
dati, soprattutto multimediali, e sempre 
avvenuto in maniera rapida e fluida. An¬ 
che il load di eventuali applicativi ese¬ 
guibili senza installazione da CD-ROM 
si è rilevata velocissima. La vera e pro¬ 
pria conferma finale c'è però arrivata 
consultando un'enciclopedia poderosa 
come l'Encarta. Nell'ambiente statisti¬ 
co di questa, ricerca, quantificazione e 
visualizzazione dei dati occorrenti ri¬ 
chiesti sono state operazioni svolte 
quasi fulmineamente Velocissime, pra¬ 
ticamente a livello dell'hard disk di si¬ 
stema. si sono poi rilevate le navigazio¬ 
ni offline da browser di home-page im¬ 
magazzinate su CD-ROM In nessuna 
circostanza, davanti a nessun file anche 
mastodontico che fosse, il CD-S340 ha 
dato segni di ritardo o incertezza al cari¬ 
camento Il suo funzionamento ci è par¬ 
so sempre veloce e silenzioso. MS 


La schematizzazione del¬ 
la struttura di sostegno al 
gruppo ottico realizzata 
con la tecnica DDSS 
IDoublé Dynamic Su- 
spension SystemI che 
garantisce l'assenza di 
ogni genere di vibrazione 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


241 

















di Bruno Rosali 





Produttore: 

Magix Entertainment Products 
GmbH 

Kuembergstr., 35 

D-81 369 Mo naco d> Baviera 

fi tip //WWW 

Distributori: 

HalSel 

Tel (0511320409 

CD EUROM 
Tel (010)6982772 



Prezzo (IVA esclusali 

Magix Music Studio 3.0 Deluxe 

Lit 199 000 

Magix Music Studio 3.0 

Lit. 99 000 


Magix Music 
Studio 3.0 Deluxe 


Con la nuova versione 
Music Studio arricchisce le proprie po¬ 
tenzialità applicative che ora possono 
garantire il sequencing MIDI, l'HD-Re- 
cording e il sync multitraccia. Il tutto 
aumentando anche le capacità di base 
attraverso un mixer dotato delle più 
complete caratteristiche applicative 
come il riposizionamento spaziale del¬ 
le fonti sonore, ricche sezioni di filtrag¬ 
gio, preview, esecuzione solista, play 
e ree simultaneo. 

HD-Recording, Wave-editing e Ml- 
Dl-sequencing. Sono queste le tre ap¬ 
plicazioni che Music Studio 3.0 Deluxe 
rende possibili a livello home, trasfor¬ 
mando il PC in un completo studio di 


registrazione. 

Il sistema software realizzato dalla 
Magix si appoggia essenzialmente su 
di una configurazione MPC standard 
nella quale risultano essere indispen¬ 
sabili solo un buon quantitativo di 
RAM (16 Mbyte minimi), un Hard Disk 
veloce ed una scheda audio a 16 bit 
guidata da un driver full-duplex per po¬ 
ter riprodurre e registrare contempora¬ 
neamente. 

Pur non escludendo altre periferi¬ 
che esterne, come Master Keyboard, 
Expander e CD-sample, un qualsiasi 
MPC (con CPU minima a livello di un 
486 a 66/100 MHz) è sufficiente per 
attivare e sfruttare tutte le caratteristi¬ 


che del sistema per HD-Recording che 
il Music Studio è brillantemente in gra¬ 
do di realizzare 

L'HD-Recording, nella sua accezione 
più generica, è da intendersi come un 
sistema nel quale le componenti audio 
vengono pariteticamente trattate al 
massimo della qualità (16/20 bit per 
41 1/48 kHz sempre in modo stereo) 
come tracce sonore di un registratore 
multipista virtuale (l’hard disk). 

Le componenti di sintesi, come ap¬ 
punto voci e suoni, possono essere 
acquisite tramite gli INput della sche¬ 
da audio (ingresso microfonico ed in¬ 
gresso di linea) e provenire da qualsia¬ 
si sorgente esterna (CDaudio. DAT. ta¬ 
stiere elettroniche, microfoni, ecc ). A 
queste va quindi aggiunta la compo¬ 
nente MIDI che, al contrario, non è di 
sintesi, ma consiste di purissime infor¬ 
mazioni di tipo testuale (ci perdonino i 
puristi della musica per l'ardito acco¬ 
stamento) che vengono trasmesse, in¬ 
vece che dalla normale tastiera di digi¬ 
tazione, da una tastiera musicale. 


242 


MCmicrocomputer n, 182 - marzo 1998 





































Magix Music Studio 3.0 Deluxe 


Overvievi 




Tutte le compo- Il sito di Magix dedica- 
nenti. una volta %*™ nd0 a ' Music 
presenti (ciascuna 

nella sua forma - 

specifica) sull'hard 

disk, possono essere riprodotte, ripo¬ 
sizionate e manipolate in varie moda¬ 
lità e combinazioni attraverso il mixer, 
le sezioni effetti/equalizzazione e con 
particolari editor in grado di entrare 
nelle forme d'onda e procedere alla lo¬ 
ro modifica e/o ottimizzazione. 

In una regia audio le registrazioni 
dei un brani musicali (accompagna¬ 
mento orchestrale, coro, voce e/o 
strumento solista) vengono solitamen¬ 
te effettuate in tempi separati sullo 
stesso registratore multipista. Le trac¬ 
ce già registrate in play piu una pista 
in registrazione In tal modo si mantie¬ 
ne il sincronismo (l'andare cioè a tem¬ 
po) e si dispone dei controlli separati 
per gestire al meglio livelli, eventuali 
filtraggi e riposizionamenti spaziali dei 
singoli suoni. Ogni traccia incisa sul 
nastro multipista può essere cioè at¬ 
testata ad un ingresso dedicato del 
mixer e subire un trattamento diverso 
rispetto a quello di ogni altra traccia. 

Una volta che tutto il materiale cor¬ 
risponde allo spartito (la disposizione 
spaziale degli strumenti: destra, sini¬ 
stra, l'inserzione di filtri ed equalizza- 
zioni) si può finalmente procedere al 
riversamento finale. 

Tutto questo, cosi com'è in una tra¬ 
dizionale regia musicale, Magix l’ha 
concentrato nel suo Music Studio e re¬ 
so produttivo attraverso l'utilizzo di un 
unico strumento: il PC multimediale. 

Il magnetofono multipista è l'hard 
disk, la strumentazione può essere 
concentrata tutta nella "wavetable" 
della scheda audio e il banco audio 
viene infine virtualizzato in un mixer 
software di notevoli capacità (quelle 
che possono offrire la ROM della 
scheda audio, la capacità dell'hard di¬ 
sk e la potenza di calcolo della CPU). 

Un sistema di HD-Recording non è 
certo una novità. Novità al contrario lo 
sono il tipo d'implementazione fatta 
da Magix (dove soprattutto spicca il 
realtime) e l'abbordabilissimo prezzo 
d'acquisto con cui l'authoring musica¬ 
le in questione viene offerto. Per ap¬ 
pena duecentomila lire e con una ri¬ 
chiesta minima di risorse di 
sistema, il Music Studio ri¬ 
crea un'intera regia musicale 
su PC. 

Il sistema consiste di due 
moduli distinti: il MIDI Studio 
per la ricezione/editing e tra¬ 


smissione delle notazioni musicali (se- 
quencing) e l'Audio Studio per l'acqui¬ 
sizione e l'editing delle sintesi sonore 
(HD-Recording) Un terzo modulo, il 
mixer (vero e proprio banco audio da 
regia digitale) è infine compreso nel 
modulo MIDI. In esso possono essere 
fatte confluire tutte le componenti 
preparate nei due rispettivi "studi" e 
finalmente procedere alla loro resa 
d'insieme. 

Al riguardo vediamo ora un po' più 
nei dettagli quelle che sono le caratte¬ 
ristiche peculiari del MIDI Studio e 
dell'Audio Studio. 


MIDI Studio il modulo 
seQuencer con le sue 
funzioni principali: Il 
Mixer. t'Event Editor, il 
counter e la Barra di 
controllo delle esecu¬ 
zioni 


MIDI Studio 

Per quanto concerne il modulo MIDI 
Studio (cioè il sequencer musicale) 
questo dispone di 16 tracce audio e 
256 piste MIDI, regolazione dei Pat¬ 
tern, Registrazione per sostituzione e 
doppiaggio, editing per la quantizzazio- 
ne. il controllo della durata e della dina¬ 
mica. nonché l'opzione per poter ri¬ 
prendere, post-editing, la registrazione 
da un determinato punto della partitura 
in via di realizzazione. 

I controlli del Mixer per i 16 canali 
MIDI consentono a loro volta il pieno 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


243 






































r 

OverView 


Magix Music Studio 3.0 Deluxe 


Audio Studio vi¬ 
sta d'insieme del 
monitor 


controllo su Volume, 

Pan, Riverbero, Coro, 

Mute, Solo e Patch. 

Quelli utilizzabili per le 
tracce sonore consentono a loro volta 
il controllo solo su Volume, Pan, Mute 
e Solo. 

I classici editor del Piano Roll, Pen¬ 
tagramma, Percussioni, Eventi e Con- 
ductor, sono perfettamente implemen¬ 
tati ed integrati da quelli degli Appunti 
e deH'inserimento dei testi in metrica. 

Non mancano poi le funzioni "wi¬ 
zard" che aiutano a generare accordi 
ed accompagnamenti ritmo-melodici 
(in pratica suonando in successione 
una-due note, il wizard è in grado di 
tessere, appresso e "sotto" a queste, 
un proseguo melodico ed una base 
d'accompagnamento). 

Chiaramente è pienamente suppor- 


MIDI Studio II 

Mixer del modulo 
m modalità MIDI 




Record 


MIDI Studio II 

Mixer in modalità 

Audio Come si 
vede, rispetto alla 
"striscia " della 
slade m modalità 
MIDI, non sono 
più presenti i con¬ 
trolli Coro e Re- 
verbero 





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4 ila 


tata la registrazione MIDI multipista 
(un canale o più canali per volta con 
play simultaneo di quelli già trasmessi 
e registrazione sincronizzata del suc¬ 
cessivo) ed è possibile gestire, oltre 
che la sequenzazione dei flussi MIDI, 
anche il controllo della partitura su 
pentagramma. 

Per quanto riguarda il Mixer va detto 
che questo è la riproduzione e resa di¬ 
gitale di un vero e proprio banco di 
mtxaggio nel quale è possibile agire sui 
livelli del volume di ogni singola pista, 
regolarne le posizioni spaziali e la resa 
di ambienti (Pan. Reverbero e Chorus). 
nonché procedere all'esclusione (Mu¬ 
te) come al contrario effettuarne 
l'esclusiva (Solo) dell'ascolto di ogni 
singola slade. 

Altra caratteristica del Mixer del MI¬ 
DI Studio è quella di essere di tipo di¬ 
namico Ovvero di avere la capacità di 
cambiare impostazione e visualizzare 
diverse combinazioni di push button a 
seconda se si attiva il controllo MIDI 
In/Out o al contrario quello dell'audio di 
sintesi. L'attivazione di uno o l'altro 
banco (con tutta la serie di preset rela¬ 
tivi) può essere effettuata cliccando 
sui bottoni presenti subito sotto la bar¬ 
ra principale della finestra del Mixer. 


Audio Studio 


Il modulo, a tutti gli effetti un editor 
sonoro, una volta installato e caricato 
in screen, presenterà automaticamen¬ 
te il foglio di un progetto virtuale (una 


struttura di creazione sonora a 4 trac¬ 
ce) e la finestra dei Parametri di Regi¬ 
strazione. Su quest'ultima sarà possibi¬ 
le settare il modo di registrazione (mo¬ 
no/stereo). il "supporto" di registrazio¬ 
ne (Hard Disk o RAM), la frequenza di 
campionamento (da 11 a 48 kHz), il ti¬ 
po di periferica da utilizzare (ad esem¬ 
pio una tastiera elettronica esterna op¬ 
pure il driver della scheda audio) e 
quindi i bottoni per attivare il Monitor e 
cosi quantificare la qualità del segnale 
attestato all’ingresso del mixer La re¬ 
gistrazione avra inizio (sul foglio del 
progetto virtuale) dopo il click sul bot¬ 
tone "Registrazione". 

Sullo stesso progetto sarà quindi 
possibile operare tutte le altre attività, 
sia d'acquisizione che di editing e ri- 
produzione. Al riguardo il modulo Au¬ 
dio Studio è capace di ricampionare 
(cambiando tempo e tonalità) qualsiasi 
tipo di file Wave, registrare/ascoltare 
contemporaneamente (sfruttando il 
mixer multipista e il driver full-duplex 
della scheda audio), equalizzare in tem¬ 
po reale (su 5 barre parametriche) ed 
inserire infine vane tipologie di effetti. 

A proposito di "feature" risulta inte¬ 
ressantissima e particolarmente fun¬ 
zionale, l'implementazione del Time- 
stretchmg. cioè la contrazione della du¬ 
rata temporale di un brano o di un suo 
segmento. 

Oltre a tutto ciò. ereditandola dal 
software Music Maker, l'Audio Studio 
è capace di caricare file AVI e riasse¬ 
gnare loro una componente audio re- 
sincronizzata. MS 


244 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 

























































1 

fiekrAn 

Tekram Technology Co., Ltd. 

1 

WWW. 

tekram 

.coni 





DC-39011 
PCI Ultra SCSI Host Adapter 

a Transfer rate superiore ai 20MB/S 
a Supporta fino a 7 periferiche SCSI 
a Supporta i sistemi operativi MS-DOS, Windows. 
Windows NT, OS/2. SCO Unix, NetWare, Linux, e 
FreeBSD 


PC INTERN 


DC-390F Preistip „„ 

PCI Ultra Wide SCSI Host Adapter 

i Transfer rate supenore ai 40MB/S 
i Supporta fino a 15 penfenche SCSI 
i Supporta i sistemi operativi MS-DOS. Windows. 
Windows NT. OS/2. SCO Unix. NetWare. Linux, e 
FreeBSD 



Trogetto innovativo 
Tecnica di quadtà 

istituiamo controller per memorie di massa allo stato dell'arte e piastre madri di elevata qualità 


pi SS a a ah 

*.~.3 X37 


Finali.! CKOICt 


P6L40-A4(X) 

440LX-Based ATX Mainboard 

■ Supporta microprocessore Pentium II * 
233MHz-333MHz 

■ INTEL" 440LXAGPset 

• 4 x DIMM supporta memorie fino a 
512MB SDRAM/1GB EDO DRAM 

• L'Award * BIOS supporta ACPI. 

LS-120 120MB. e penfenche ZIP 

P5T30-B4E 

430TX-Based Baby AT Mainboard 
ton ATX Power Connector 

■ Supporta microprocessore Pentium" 
MMX. AMD"K5/K6. Cynx * 6x86MX 

■ INTEL* 430TX Chipset 

Slot 4 x 72 pm SIMM*2 x 168 pm DIMM 

■ L’Award* BIOS supporta ACPI, LS-120 
120MB. e perifenche ZIP 

P5VP3-B3 

Pentium AGP Baby AT Mainboard 
con ATX Power Connector 

■ Supporta microprocessore Pentium MMX. 
AMD"K5/K6, Cyrix * 6x86MX 

• VIA* VP3AGPset 

• Slot 4 x 72 pm SIMM+2 x 168 pm DIMM 

■ L'Award' BIOS supporta ACPI. LS-120 
120MB. e penfenche ZIP 




Hall: 13 

H~A' N _ N~ OV E~R Boolh No: B30 


HEAD OFFICE 


19F, No.75, Sec.1, Hsin Tai Wu Rd., Hsi-Chih, Taipei Hsien, Taiwan 
Tel: 886-2-2698-7777 Fax: 886-2-2698-7799 
Web |http://www.tekram.corri |bmail:sales@tekram.com.tv\[ 
















































PROVE & PRODOTTI a cura di Andrea de Prisco 


Aztech DPD-200 

di Luco Angelellì 



mgi puoi 


Una nuova tecnica per la stampa a 
colori si affaccia sul mercato la Cylitho- 
grafia. La prima implementazione è 
opera della Aztech in una stampante 
compatta ed economica 
Le stampanti Aztech DPD-200 e 
DPD-100 sono fra i primi prodotti com¬ 
merciali a sfruttare questo nuovo tipo di 
tecnica di stampa, la Cylithografia. Le 
due unità si distinguono per il fatto che 
il modello DPD-100 è adatto al montag¬ 
gio all'Interno del cabinet del computer, 
mentre il DPD-200 è un'unità esterna 
ovvero dotata di un proprio involucro ed 
un'alimentazione indipendente. La com¬ 
pattezza del dispositivo è notevole per¬ 
mettendo l'inserimento del modello in¬ 
terno in un alloggiamento da 5.25 polli¬ 
ci. di quelli, per intenderci dedicati ai 
CD-ROM. Le caratteristiche tecniche di 
entrambi i modelli sono le medesime 
le stampe vengono effettuate su fogli di 
dimensioni di 8.9x12.7 cm con una riso¬ 


luzione dichiarata di 640x480 pixel e 
con la capacità di riprodurre 16 milioni 
di colori. 

Le ragioni che ci hanno spinto a con¬ 
siderare questo prodotto, in particolare 
il DPD-200, non sono tanto le caratteri¬ 
stiche del oggetto in se stesso quanto 
la tecnica di stampa utilizzata. Sia la ca¬ 
sa costruttrice che il distributore defini¬ 
scono i due modelli sviluppatori e non 
stampanti, difatti DPD sta per Desktop 
Photo Developer, che tradotto nell'itali¬ 
co idioma significa, all'incirca, sviluppa¬ 
tore fotografico da tavolo. 

Questa definizione subito ricorda, an¬ 
che per le dimensioni del formato di 
stampa, il sistema di sviluppo immedia¬ 
to deH'immagine fotografica messo a 
punto negli anni da Polaroid. In realtà il 
procedimento è assai diverso e sostan¬ 
zialmente differente dallo sviluppo e fis¬ 
saggio di una emulsione fotografica. Di 
cosa si tratta dunque? 


Cylithografia 

Purtroppo la documentazione su que¬ 
sto tecnica per la realizzazione di imma¬ 
gini a colon è assai carente. Per quello 
che siamo riusciti a sapere questo me¬ 
todo è stato sviluppato dalla Cycolor, 
ditta statunitense, dell'Ohio per la pre¬ 
cisione, ed implementato commercial¬ 
mente in partnership con la Aztech, dit¬ 
ta taiwanese produttrice di diversi tipi 
di periferiche per PC. 

La metodologia si basa sull'utilizzo di 
un supporto particolare a base polieste¬ 
re. Si tratta di un vero e proprio film 
sensibile alla luce nel quale sono conte¬ 
nuti tutti i pigmenti necessari alla for¬ 
mazione dei vari colori. 

I pigmenti sono racchiusi in microca- 
psule immerse nel film Ogni microca¬ 
psula è composta da tre elementi so¬ 
stanziali: il pigmento, un particolare po¬ 
limero ed una sostanza foto attivatrice 
sensibile a luce di lunghezza d'onda di¬ 
verse. Il pigmento è contenuto in una 
sfera costituita dal polimero trattato 
con il foto attivatore I pigmenti sono 
tre. ciano, magenta e giallo cosi come 
gli attivatori che sono sensibili alla luce 
di "colore" rossa verde e blu. 

Quando un fascio luminoso, ad esem¬ 
pio giallo, colpisce una sferetta sensibi¬ 
le a luce di questa lunghezza d'onda at¬ 
tiva un processo chimico che porta alla 
solidificazione della sfera stessa. Illumi¬ 
nando selettivamente la superficie del 
film con fasci di luce di colore diverso è 
possibile dunque solidificare selettiva¬ 
mente le microcapsule contenenti pig¬ 
menti diversi. Una successiva fase del 
processo prevede la compressione del 
supporto e la rottura delle sferette non 
esposte e quindi ancora ‘'molli". In que¬ 
sto modo il pigmento è liberato nelle 
zone non esposte alla luce. Dunque se 
una zona del film è esposta a tutti e tre 
i fasci luminosi di colore diverso quella 
superficie risulterà bianca perché tutte 
le microcapsule risulteranno solidificate 
(e non si romperanno) mentre una zona 
non esposta risulterà completamente 
nera a causa del mescolarsi dei tre pig¬ 
menti fondamentali fuoriusciti da tutte 
le capsule. Una zona esposta al solo co¬ 
lore giallo risulterà colorata dai pigmenti 
ciano e magenta e via dicendo 


246 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 






Sul retro dell'appa¬ 
recchio è presente 
una porta parallela 
per connettere l'e¬ 
ventuale stampante 
gii presente nel si¬ 
stema utilizzando la 
connessione "occu¬ 
pata ' dal DPD-200 


Le microcapsule prendono il nome di 
cylith, hanno dimensioni infinitesimali e 
sono impiegate a miliardi nel supporto 
in modo che la loro densità per unità di 
superficie sia elevatissima per ottenere 
la massima risoluzione del film e la con¬ 
tinuità nella resa dei vari colori. 

Sicuramente il processo è graduabile 
nel senso che la saturazione risultante 
dipende in qualche modo dal tempo di 
esposizione ai vari fasci luminosi. Come 
questo avvenga non è riportato nella 
documentazione in nostro possesso. 
Probabilmente il processo è modulato 
attraverso un'opportuna stratificazione 
del film, in modo che all'aumentare 
dell'esposizione siano attivati cylith di¬ 
sposti sempre più in profondità, e un 
processo di polimerizzazione della sfe¬ 


retta "progres¬ 
sivo" legato alla 
sensibilità alla 
luce del foto at¬ 
tivatore che 
controlli in qual¬ 
che modo il rila¬ 
scio del pig¬ 
mento controllando il livello di solidifica¬ 
zione del cylith stesso. 

In figura 1 potete vedere l’illustrazio¬ 
ne del procedimento ripresa dal sito 
della Cycolor iwww.cvcoior.comTl il 
film che (Cycolor DI) viene prima espo¬ 
sto a fasci di luce di colore diverso e 
successivamente compresso fra due 
rulli per la formazione dell'immagine. 

I vantaggi di questa tecnica sono di¬ 
versi: in primo luogo tutto ciò che serve 
per la formazione dell'immagine è con¬ 
tenuto nel supporto stesso quindi non 
c'è più distinzione fra supporto e mate¬ 
riali di stampa (cartucce di inchiostro, 
toner etc.). La risoluzione ottenibile, in¬ 
tesa come capacità di distingue coppie 
di linee vicine fra loro, dipende in primo 
luogo dalla dimensione dei pennelli di 
luce e seconda¬ 
riamente dalla 
dimensione e 
densità dei Cy- 
lith annegati nel 
film A parità di 
supporto sarà 
possibile otte¬ 
nere risultati as¬ 
sai differenti a 
seconda della 
qualità meccani¬ 
ca e ottica della 
stampante, un 
po' come acca¬ 
de con le mac¬ 
chine fotografi¬ 
che tradizionali 
dove si ottengo¬ 
no risultati assai 
diversi, a parità 
di emulsione, 
utilizzando 
obiettivi di qua¬ 
lità ottica diffe¬ 
rente. 


IAztech DPD-200 


Costruttore: 

Aztech 

Internet ia-ww atzecn com sii 

Distributore: 

ADD ONs.rl 
Via Stefini, 2 Milano 
Tel 102)66988357 
Fax(021 67072463 

Internet- EEESEEEI 

Prezzi IVA esclusa 

DPD-100 Lit. 365.000 

DPD-200 Lit. 410 000 

Cartuccia 20 fogli: Lit. 20.000 



Il supporlo di stampa e lotosensibile e per questo 
contenuto in una cartuccia impermeabile alla luce. 
Sulla cartuccia stessa è riportato un codice che 
'informa " il sistema delle caratteristiche del tilm 
per adeguarne l'esposizione 


Le tonalità di colore riproducibili dal 
sistema sono moltissime e dipendono 
da quante sferette sano attivate, per 
unità di superficie, per i tre colori fonda- 
mentali. La rottura per compressione 
dei Cylith provoca la miscelazione dei 
pigmenti è una distribuzione continua 
del colore. 


In pratica 

L'installazione e l’uso del DPD-200 è 
assai semplice: nella confezione, oltre 
l'apparecchio, il manuale d'uso e i dri¬ 
ver per Windows 95, è fornito il cavo 
per il collegamento alla porta parallela, 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


249 



















Figura 2 Operazione importante all'atto dell'inseri¬ 
mento della cartuccia contenente i supporti é l'in¬ 
serimento del codice relativo al film utilizzato 
Questo codice probabilmente permette di tarare 
l'esposizione sulle caratteristiche di sensibilità ai 
vari colori propri del lotto di produzione 


un alimentatore esterno, il software Az¬ 
tech Photo Viewer e l'MGI Photo Suite 
SE di Microsoft. 

Il DPD-200 va collegato alla porta pa¬ 
rallela del PC, interponendosi fra que¬ 
st'ultimo e la stampante alla quale è de¬ 
dicata un’uscita sul retro dell'apparec¬ 
chio. In questo modo è possibile utiliz¬ 
zare alternativamente il DPD o la stam¬ 
pante senza che la presenza dell’uno 


Figura 4 La risoluzione del DPD-200 è impostabile 
su due valori 80 e 160 punti per pollice. 


Certrolm HO nevaio Irai OWVER fXT o *4* c*Vxcu 
<M cf» campai fO top« 


Ad ogn vtBaxcrm del arcato canbòUw I rcfcbvo IO I 


A/lcrh Pholo Oevelnpei 


in* I Oiu* I Fo*> I GiUca | Otaon 
X Itomi»*»« 4*010 | X OiotUOMTO» | X Condolono 
IO arcato 


Figura I Schema di fun¬ 
zionamento del processo 
Cylithografico II film vie¬ 
ne esposto a fasci di lu¬ 
ce di colore blu, giallo e 
rosso che provocano la 
polimerizzazione delle 
sferette contenenti i pig¬ 
menti (Cylithl Successi¬ 
vamente il supporto vie¬ 
ne compresso fra due 
rulli provocando la rottu¬ 
ra dei Cylith non polime- 
rizzati e l'affioramento 
degli inchiostri La den¬ 
sità delle sierette per 
unità di superficie 6 ele¬ 
vatissima per permette¬ 
re un buon potere risol¬ 
vente del supporto e la capacità di riprodurre 16 
milioni di colori partendo dai coloranti base Ima¬ 
genta, ciano e gialloI 


X Itomi» loo««(Orio | X Oo»M ó «aro» I X CorMoleno 


Goto*» | t>«»d 


9 PC i 




Fmoutone 1160dai pa «xh 


Rctatfue P60 doti pa neh 


r S«m 


r Frm 


' Lffluncne 






Ocaioni 


Cfl*c*e 


escluda l’altra. L'installazione dei driver 
avviene semplicemente richiedendo al 
sistema di aggiungere una nuova stam¬ 
pante ed inserendo il dischetto con i re¬ 
lativi driver La cartuccia contenente i 
venti fogli va inserita in una fessura po¬ 
sta nella parte anteriore dell’apparec¬ 
chio. Essendo il supporto fotosensibile 
questi non va estratto in nessun caso 
dalla cartuccia stessa che è dotata di 
una sorta volé a molla la quale automa¬ 
ticamente si chiude quando il contenito¬ 
re è separato dal DPD-200 
La cosa più importante da fare all'atto 
della prima stampa è quello di imposta¬ 
re un codice riportato su ogni cartuccia 
e relativo alle caratteristiche del film uti¬ 
lizzato Probabilmente questo codice 


I controlli a disposizione dell'utente 
non sono molti: è possibile variare ma¬ 
nualmente la saturazione dei colori, au¬ 
mentare il contrasto ai bordi dell'imma¬ 
gine, controllare la riproduzione dei toni 
da parte della periferica, l'intensità 
dell'immagine, il tipo di ratinatura da uti¬ 
lizzare e la risoluzione (80 o 160 punti 
per pollice). 

L'area effettivamente stampabile è ri¬ 
dotta rispetto alle dimensioni già conte¬ 
nute del supporto, all'incirca 8x10 cm. 
Abbiamo eseguito varie prove di stam¬ 
pa con la DPD-200 utilizzando immagini 
fotografiche provenienti dai nostri archi¬ 
vi Il risultato complessivo è positivo per 
quanto riguarda la tecnologia di stampa: 
effettivamente le immagini prodotte so- 


serve a comunicare al driver le caratteri¬ 
stiche del supporto stesso quanto a 
sensibilità e risposta ai vari colori per ot¬ 
tenere la corretta esposizione e la resa 
realistica dei vari toni. 


no risultate a "tono continuo" ovvero 
non sono visibili i punti colorati che 
compongono le immagini. D'altro canto 
risulta difficile, se non a costo di nume¬ 
rose prove, riprodurre delle immagini 



Figura 3 II driver di stampa del DPD-200 permette 
di modificare alcuni parametri quali la saturazione 
del colore, il contrasto ai bordi dell'immagine e la 
possibilità di elaborare le immagini ottenute da fo¬ 
tocamere digitati per aumentarne la qualità 


fedeli ai colori originari anche perché le 
regolazioni messe a disposizione dal dri¬ 
ver di stampa sono limitate Conside¬ 
rando il costo del materiale sensibile, 
20.000 lire per una cartuccia da 20 fogli, 
italica IVA esclusa, non si può certo de¬ 
finire il processo economico. Ora come 
per tutte le cose il prodotto va inquadra¬ 
to correttamente: il costo del DPD-200 
è di 410.000 lire più IVA, paragonabile a 
quello di una stampante a colori di fa¬ 
scia media. Il vantaggio sostanziale di 
questo apparecchio è nella possibilità di 
produrre stampe che somigliano effetti¬ 
vamente a piccole fotografie. Gli utenti 
potenziali di questo tipo di apparecchio 
sono dunque quei professionisti che 
debbano produrre rapidamente fotogra¬ 
fie, magari scattate con una macchina 
digitale e trasferite direttamente nel PC, 
quali periti delle assicurazioni, agenti 
immobiliari. . In questo caso la piccola 
fotografia ottenuta rapidamente, ripro¬ 
ducibile direttamente in più copie (cosa 
assai difficile con gli apparecchi Pola¬ 
roid) semplifica il lavoro consentendo 
un risparmio in termini di tempo e dena¬ 
ro consistente e tale da giustificare l'al¬ 
to costo del supporto. Va comunque 
considerato a questo riguardo che il ma¬ 
teriale di consumo è unico, ovvero nel 
costo del film è compreso il costo degli 
inchiostri, coloranti o quant'altro neces¬ 
sari alla stampa con tecnologie diverse 
(toner per le stampanti laser, inchiostri 
e testine per quelle ink jet, etc.), 

Due piccole note d'uso: se disponete 
di una stampante collegata tramite il 
DPD-200 alla porta parallela questa ri- 


248 


MCmicrocomputer n, 182 - marzo 1998 

























salterà connessa al sistema 
solamente se l'apparecchio 
è acceso; non è possibile in¬ 
viare in stampa un'immagi¬ 
ne mentre l'apparecchio la¬ 
vora per preparare un’imma¬ 
gine precedente. È necessa¬ 
rio aspettare la conclusione 
della stampa perché l'attua¬ 
le versione del driver non è 
in grado di mettere in attesa 
diversi processi. 

La velocità con cui il DPD- 
200 produce un’immagine a 
colori alla massima risoluzio¬ 
ne consentita dipende es¬ 
senzialmente dalla potenza 
del computer al quale è col¬ 
legato. In tutto sono neces¬ 
sari diversi minuti per la pre¬ 
parazione. il trasferimento e 
la realizzazione fisica della 
stampa. Sul PC di riferimen¬ 
to (P 233 MMX) 




sono stati neces¬ 
sari circa quattro 
minuti, di cui circa 
tre per l'ultima fa¬ 
se del processo. 

Giudicare le po¬ 
tenzialità di una 
tecnologia pratica- 
mente agli albori 
da una implemen¬ 
tazione evidente¬ 
mente dedicata ad 
uno specifico uti¬ 
lizzo è piuttosto 
difficile. Basti ri¬ 
cordare e parago¬ 
nare la qualità del¬ 
le immagini a colo¬ 
ri delle prime 
stampanti mk jet 
con i risultati otte¬ 
nibili oggi, sareb¬ 
be stato assai dif¬ 
ficile allora solo il 
pensare ad una 
verosimiglianza fo¬ 
tografica per que¬ 
sto tipo di periferi¬ 
che. 

La tecnologia 
cylithografica par¬ 
te con ottimi pre¬ 
supposti qualitativi 
e non resta che 
aspettare disposi¬ 
tivi in grado di uti¬ 
lizzare supporti più 
grandi e dispositivi 
dedicati ad appli¬ 
cazioni diverse per 
poter esprimere 



La qualità delle immagini realizzate con il 
DPD-200 può dirsi sufficiente se da un lato ó 
difficile ottenere il bilanciamento colore cerca¬ 
to se non dopo diversi tentativi, dall'altro i co¬ 
lon sono realmente continui e non è possibile 
vedere ad occhio nudo la 'grana' dell'imma¬ 
gine 


un giudizio completo Quanto alla 
facilità d'uso ed alle caratteristiche 
del DPD-200 non rimane che rile¬ 
vare la sua unicità al momento at¬ 
tuale e una perfetta rispondenza 
alle specifiche dichiarate dal co¬ 
struttore nel ruolo per il quale è 
stato ideato. 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


249 









a cura di Corrado Giustozzi 



Signori, accendete i vostri motori... 

Beh, era prevedibile che andasse così! L’argomento “motori di ricerca” è tanto 
ampio e accattivante da rendere pressoché obbligatorio continuare il discorso. 

Se pensate che sui browser sono stati scritti fiumi d’inchiostro (e in fondo solo 
due o tre sono quelli che coprono, praticamente, tutto il mercato) immaginiamo 
bene che quattro pagine, scritte per ABC, ancorché messe giù da una 
insuperabile penna, dovevano, per forza di cose, avere un seguito. Così, dopo un 
rapido colloquio telefonico con Rino, ecco la seconda parte dell’articolo dedicato 
ai motori di ricerca; dopo la descrizione, per così dire, “storica” del mese scorso, 
eccoci a parlare un po’ più da vicino delle tecniche di utilizzo di questi angeli 
custodi, che ci tengono per mano nel cyberspazio, permettendoci di mantenere la 
rotta e capaci di riportarci a casa, anzi “at home”, senza sapere di bussole, di 
declinazione magnetica, di deriva, di proiezioni cilindriche di Mercatore. 
Qualunque siano le nostre preferenze in fatto di “engine”, ecco qui una serie di 
consigli, “tips & tricks”, per ottenere il meglio durante le nostre ricerche, con il 
minimo di fatica, la minore perdita di tempo, la capacità di ottenere davvero 


tare giù un numero. Siamo probabil¬ 
mente a qualche centinaio di milioni 
(fonte ZDNet), ma non ho idea del mar¬ 
gine di approssimazione, e neppure se 
la cifra sia sopravvalutata o il contrario. 
Fatto sta che i motori fanno una fatica 
del diavolo per stare appresso alle mi¬ 
gliaia di siti che, giornalmente, vedono 
la luce. E non è pensabile che Lycos o 
Yahoo non dormano la notte (beh, vera¬ 
mente non dormono affatto II per stare 
attenti a quando il nostro sito sarà pub¬ 
blicato. 

Indipendentemente da alcune regole 
generali, ogni motore di ricerca ha pro¬ 
prie caratteristiche migliorative, che sono 
accessibili attraverso regole, alcune simi¬ 
li, alcune molto differenti, proprie di ogni 




quello che abbiamo cercato. 


Seconda parte 

di Raffaello de Masi 


Le cose da dire, per la verità, sono 
tante; ad esempio molta gente mi ha 
chiesto come si fa a inserire nei databa¬ 
se dei maggiori motori l'URL del proprio 
sito senza spendere, altri mi hanno do¬ 
mandato se esistono motori specializza¬ 
ti per ricerche su argomenti particolari 
(diverse richieste, purtroppo, riguardano 
argomenti legati alla salute e alle ricer¬ 
che sul cancro!). In questi casi ho rite¬ 
nuto doveroso rispondere personalmen¬ 
te, proprio per poter essere il piu rapido 
possibile Spero di essere stato utile, 
anzi me lo auguro proprio. Chissà, co¬ 
munque, che a questi particolari non si 
possa dedicare qualche pagina di que¬ 
sta rubrica ! 

Ma ritorniamo all’argomento più ge¬ 


nerale; la domanda che ci siamo posti al 
momento di aprire, per la seconda vol¬ 
ta, l'argomento, è quella che poi ognu¬ 
no si pone quando una bella videata, co¬ 
me quella di HotBot o di Yahoo, ci si 
spalanca avanti: come faccio a cercare 
e, soprattutto, a trovare, nel modo più 
rapido possibile, quello che vado cer¬ 
cando? 


Cerca cerca, 
qualcosa troverò? 

Avete idea di quanti siti ci sono su 
WWW? Forse nessuno ne ha una idea 
precisa, e neppure io mi azzardo a but- 


250 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 






ambiente. Ovviamente quelle che espor¬ 
remo sono le più utili o usate, ma con¬ 
viene, per tecniche di grande specializza¬ 
zione, fare un opportuno riferimento alle 
istruzioni che sono sempre contenute 
nella home page di ogni motore. 

AltaVista 


Ask Jewes; un curioso 
ambiente in cui si pos¬ 
sono porre richieste m 
linguaggio naturate Iin¬ 
gleseI 


e dettagliata, corri¬ 
spondenti a infor¬ 
mazioni piu o meno 
particolareggiate 
Ricerche avanzate ii|| 
possono essere In) 
eseguite usando Ih 
operatori booleani Igj 
e di prossimità, ge- lf 
rarchia attraverso 

parentesi, e prece- - 

denza di risultati in __ 

base a parole chia¬ 
ve. Come per molti altri motori, la qua¬ 
lità del risultato è proporzionale al nu¬ 
mero di termini inseriti nella stringa di 
ricerca. AltaVista è. in default, battendo 
la stringa di ricerca tutta in minuscolo, 
case-insensitive; se invece anche uno 
solo dei caratteri della parola è in maiu¬ 
scolo (o contiene un carattere accenta¬ 
to) quella stessa parola verrà esatta¬ 
mente cercata. Le frasi vanno ricercate 
inserendole tra virgolette (es: "Naomi 
Campbein, ed è consentito, in alterna¬ 
tiva, utilizzare il punto e virgola (es; Lin- 
da;Evangelista). Una tecnica utile nella 
ricerca è quella dell'uso del [+] e del I-] 
che determinano l'inclusione o l'esclu¬ 
sione obbligatoria del termine che li se¬ 
gue dalla ricerca; un esempio potrebbe 
essere +Raffaello -Sanzio +De,Masi; e 
questo escluderebbe il pittore dalle ri- 


fatar imi MMllaa la Hata fatila» aaJ «lui 
Ila Mal* latta a 


SflHPlE 0DESÌI0NS 


-QÌT 


cerche del mio nome. Ad esempio il se¬ 
me di ricerca +"Umberto Eco” -"diario 
mimmo" ci farebbe trovare tutte le ope¬ 
re dello scrittore al di fuori di quella cita¬ 
ta. 

AltaVista valuta il "valore" dei docu¬ 
menti trovati (il fattore di importanza, in¬ 
dicato al termine del rigo di ricerca da 
un valore in %) attraverso un algoritmo 
raffinato. In ordine di importanza ecco il 
metro di valutazione: 

- i termini cercati si trovano nella prima 
frase della pagina trovata (ivi comprese 
quelle che formano il titolo) 

- i termini cer¬ 
cati sono ripe¬ 
tuti in prossi¬ 
mità l'uno con 
l'altro, in una 
frase del docu- 


Magellan, un catalogo ben 
costruito e pratico da usa¬ 
re, buone le opzioni di ri¬ 
cerca e la sezione “Re- 
views " 6 molto ricca e in¬ 
teressante 




digital.com 


AltaVista è il motore "storico" di 
WWW, e dispone del più ampio e più 
inclusivo indice della rete. Questo lo 
rende uno dei più potenti tool presenti 
sulla rete, ma ne rappresenta anche il 
tallone d'Achille; infatti la grande quan¬ 
tità di materiale a disposizione può por¬ 
tare alla situazione del "Troppa grazia. 
Sant'Antonio!", vale a dire l'estrema 
abbondanza dei risultati forniti determi¬ 
na un fastidioso e talora non richiesto 
"rumore di fondo" nei risultati delle ri¬ 
cerche. 

AltaVista (ricordiamo, per chi non 
avesse letto il nostro precedente artico¬ 
lo, che AltaVista.Digital, di cui parliamo 
in questo articolo, e che chiamiamo co¬ 
si solo per comodità, è cosa compieta- 
mente diversa da http://www.AltaVi¬ 
sta, comi esegue ricerche sia su WWW 
che su diversi NewsGroup Usenet I ri¬ 
sultati che of¬ 
fre possono 
essere in tre 
forme, com¬ 
patta, standard 


La home page di Meta- 
Crawler. di una pulizia 
esemplare: modeste le 
opzioni disponibili sul se¬ 
me di ricerca. 


O•« O.M". ImnriT 

% vblcnttne 

Ali* 


Th« W*> 


-QlS- 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


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Whal-U-Seek. una stra¬ 
na directory dotata di 
ancor più strani opera¬ 
toriI Nonostante si pro¬ 
clami capace di battere 
tutu i record, non e più 
veloce di altri moderni 
motori 


mento 

- il numero delle ripetizioni del termine. 

Questi valori sono “pesati" e a quello 
che raggiunge il massimo punteggio vie¬ 
ne assegnato il valore di 1000; gli altri 
sono valutati in rapporto a quello. 


Non sempre que¬ 
sto metodo di anali¬ 
si fornisce i migliori 
risultati. Per que¬ 
sto, nella forma 
avanzata di ricerca, 
AltaVista permette 
di specificare le pa¬ 
role che occorrerà 
usare per la valuta¬ 
zione appena de¬ 
scritta; inoltre il mo¬ 
tore mette a disposizione un tool molto 
raffinato, che, in mano a una persona al¬ 
lenata. può dare ottimi risultati; inseren¬ 
do nella stringa di ricerca, all'inizio, una 
serie di parole chiave (come host, title, 
image, anchor. URL. e così via), seguite 


dai due punti. AltaVista cercherà solo 
nella parte di documento specificata. Ad 
esempio battendo title.“Mario Rossi" 
verrà probabilmente solo visualizzata la 
home page di questo signore. Pratico, 
per chi ha le idee chiare. 

Webcrawler 

http://www.webcrawler. 

com 

Sponsorizzato da America On-Line. 
Webcrawler è un motore di ricerca che 
condivide molte delle caratteristiche di 
AltaVista. La sua proprietà più interes¬ 
sante è quella di accettare l'uso del lin¬ 
guaggio naturale; in altri termini è possi¬ 
bile inserire una domanda del tipo "thè 
fastest car in thè world” perché il moto¬ 
re filtri la frase dalle parole inutili (in ger¬ 
go “thè noise words", vale a dire con¬ 
giunzioni e articoli) e esegua la sua ricer¬ 
ca. Abbiamo usato una frase in lingua in¬ 
glese perché il motore, ovviamente, ri- 


Alcuni consi gli g enerali p er ottenere 
rap idamente risultati p ositivi in una ricerca 

(o. magari, p er farci trovare il p iù ra p idamente possibile ) 


Ogni motore esegue le sue ricerche in maniera e con tecniche 
talora completamente differenti, Questo significa spesso che le 
diverse pagine sono indicizzate, nei database, con tecniche che 
possono determinare differenti risultati. 

Occorre, innanzi tutto, avere ben chiaro come i motori inseriscono 
nei loro database la nostra pagina; qui le metodologie possono 
essere completamente diverse, alcuni indicizzano tutta la pagina, 
altri solo le prime cento parole, altri l'intero primo paragrafo. Alcuni 
motori lasciano al cliente la possibilità di inserire le parole chiave 
che, secondo lui stesso, rappresentano quelle davvero significative 
in fase di ricerca, altri sviluppano una statistica, altri inseriscono nel 
db tutti i termini significativi del sito, filtrando le parole inutili (come 
le congiunzioni, gli articoli, i pronomi e cosi via). Comunque, 
tenendo conto della sintassi descritta nell'articolo, ecco alcuni 
consigli spicci per migliorare la nostra tecnica di ricerca: 

Scegliere un motore di ricerca, una directory o una libreria adatta al 
tipo di ricerca che stiamo svolgendo; è probabile che una ricerca, 
ad esempio, sui combustibili solidi sia piu efficace utilizzando un 
motore specializzato che magari AltaVista o Excite. Ricordo che una 
lista estesa di motori particolari è presente in Yahoo, alla base della 
pagina. In altri termini, chiedersi sempre se c'è necessità di cercare 
su tutto il Web, su un limitato numero di siti specializzati, o magari 
su alcuni piu popolari. 

Tenere sempre presente il tipo di ricerca che si sta facendo. E' 
assurdo cercare una particolare pubblicazione usando WWW E' 
sempre il caso di chiederci se quello che si sta cercando non sia 
meglio reperibile in altri posti o con altre tecniche, ad esempio in 


Usenet o con Gopher. 

In base a quello che si è detto precedentemente, considerare se il 
termine, la frase o l'argomento che si sta cercando può essere 
presente nel primo paragrafo o nella prima parte del documento. 

Usare sempre gli help che ogni motore mette a disposizione; 
sovente vi si aggiungono nuove caraneristiche, che restano 
ignorate se non le si provano per una volta. 

Scegliere termini adeguati inserire sinonimi, plurali e singolari, 
terminologie alternative les. auto, automobili, autoveicoli, ecc ). Se 
si sta cercando un termine in lingua inglese, inserire solo il 
singolare tranne che nei casi irregolari (ad esempio car e non cars, 
ma anche mouse e mice) 

Evitare di usare termini banali o comuni. Precisazione ovvia, ma 
non peregrina, non si può pretendere di battere “Internet" e non 
ritrovarsi con una ricerca mutile e fastidiosa. Ricordarsi che le 
percentuali di interesse che molti motori evidenziano si basano 
solo sulla presenza del vocabolo o della frase cercata nel 
documento; non si può pretendere che il motore interpreti anche il 
senso del documento. Solo le directory lo fanno, e neppure qui si 
può pretendere la sicurezza assoluta. 

Fare attenzione a come il motore maneggia le maiuscole; come 
abbiamo visto nell'articolo, queste significano ben altro che una 
differenza di altezza 

Usare al meglio gli operatori multipli, per ottenere risultati il più 
possibile confacenti alla nostra richiesta, ricordarsi che gli operatori 
|+| e |-| devono essere attaccati alla parola che li segue per avere 
effetto. 


252 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 








































conosce le parti mutili solo in questa lin¬ 
gua, ma il filtro elimina anche parole co¬ 
muni; ad esempio la parola Web è an- 
ch'essa destinata alla decapitazione. 

La schermata iniziale può essere cu- 
stomizzata, nel senso che è possibile vi¬ 
sualizzare solo i titoli o anche un breve 
sommario; inoltre si può scegliere di vi¬ 
sualizzare per ogni pagina 10, 25 o 100 
titoli. Ogni titolo mostra il "confidence 
ranking", l'indice di interesse che qui 
non è un arido numero, ma una forma 
di larva, piu o meno presente in funzio¬ 
ne della importanza del sito. Non è dato 
di sapere il metro di valutazione usato, 
ma non pare molto di più del numero di 
volte che la parola o la frase compare 
nella pagina. Le frasi si cercano pratica- 
mente come in AltaVista, e allo stesso 
modo si usano gli operatori booleani. 
L'originalità di WC sta però in due ope¬ 
ratori più avanzati, NEAR/n e ADJ, il pri¬ 
mo permette di stabilire l'ordine con cui 
devono apparire due parole; ad esem¬ 
pio battendo Demi NEAR/7 Moore ven¬ 
gono rilevate solo le occorrenze in cui il 
nome e il cognome, in qualunque ordi¬ 
ne messi, sono prossimi meno di sette 
parole. L'altro operatore impone che 
una delle due parole preceda l'altra; co¬ 
si Demi ADJ Moore non riconoscerà 
l'occorrenza Moore Demi Ancora, inte¬ 
ressante è la sua implementazione di 
un catalogo di argomenti che è possibi¬ 
le sfogliare; in questo ambiente c'è un 
bottone, Spidey, che. schiacciato, ese¬ 
gue una ricerca, basata sui termini im¬ 
posti, nell'area di premteresse stabilita 
aprendo il catalogo degli argomenti. 

Webcrawler è un motore moderno, 
con ottimi tool di ricerca, anche se il 
suo database non è dei più grandi. Il fat¬ 
to di essere una emanazione di AOL lo 
rende, comunque, uno dei motori di ri¬ 
cerca più utilizzati. 

Lycos 

http://www.lycos.con 

E' stato per lunghissimo tempo il 
punto di riferimento della concorrenza, 
per il suo database immenso e per la 
sua velocità. Oggi la sua fama è un po' 
appannata, ma non tanto da non farne il 
mezzo d’uso quotidiano di una gran 
messe d'utenti. Offre ambedue le pos¬ 
sibilità di eseguire ricerche per parola 
chiave e per argomento (i soggetti di ri¬ 
cerca sono chiamati "directory Servi¬ 
ces"), e in ambedue dimostra una velo¬ 
cità impareggiabile e una ricchezza di ri¬ 
sultati ottenuti per pura forza bruta. Non 


LookSmart. il motore 
che ci ha fatto fare più 
anticamera, numerose 
e ben articolate le ca¬ 
tegorie, modeste le 
possibilità di persona¬ 
lizzare la ricerca 


f LookSmart 


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ha un gran numero 
di operatori a di¬ 
sposizione e l'ope¬ 
razione di filtraggio 
dei risultati è affi¬ 
data solo a cinque 
aggettivi (loose. 
fair, good, dose e 
strong), che con¬ 
sentono di esegui¬ 
re ricerche sempre 
più raffinate e pre¬ 
cise. Non è possibile indicare stringhe 
da escludere dalla ricerca e il termine (-] 
pur usato, serve solo a impedire che la 
stringa che lo accompagna possa in¬ 
fluenzare il peso assegnato al documen¬ 
to. L'unica raffinatezza è data dalla wild- 
card [SI che, aggiunta alla fine della paro¬ 
la, ha le funzioni di terminatore di qual¬ 
siasi lunghezza. 


Excite 

|http://www.excite.corrj 

Excite permette di eseguire ricerche 
combinate per parola chiave e argo¬ 
mento. La seconda tipologia, chiamata 
"ricerca per concetto", permette di in¬ 
dividuare documenti correlabili col se¬ 
me di ricerca anche in funzione del si¬ 
gnificato del termine ricercato, e non 


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All ih* nrm yov Mtd. On* dici awèj. 


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solo in base al numero delle occorrenze 
presenti. Non esistono veri ambienti se¬ 
parati per ricerca normale o avanzata, e 
non esiste altresì possibilità di scegliere 
l'aspetto (sommario/standard/avanzato) 
dei risultati ottenuti. 

Le tecniche di impostazione della 
stringa o della frase di ricerca, in Excite, 
sono le più strane nell'ambiente dei 
motori; le frasi sono trattate come in Al¬ 
taVista. ma Excite è sensibile al numero 
di occorrenze della parola nella stringa 
di ricerca. In altri termini se battiamo 
Apple Apple IBM, Excite elencherà i do¬ 
cumenti ricercati dando la precedenza a 
quelli che sono significativi maggior¬ 
mente per Apple. 

Excite supporta gli operatori booleani 
AND, OR, NOT e un non tanto incon¬ 
sueto AND NOT (in assenza è sottinte¬ 
so OR). La confidence è valutata allo 
stesso modo di AltaVista, ma non è det¬ 
to che il primo do¬ 
cumento della lista 
si veda assegnare 
il valore del 100%. 
Una opzione inte¬ 
ressante è quella 
che permette di 
eseguire una scan¬ 
sione della lista e, 
una volta schiac¬ 
ciato il pulsante 
presente vicino 
all'indice di confi¬ 
denza, una nuova 


jlla: 


internet 



Di Mamma ce n é una 
sola, e non ti abbando¬ 
na mai. nemmeno nel 
cyberspazio 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


253 





















































ricerca viene eseguita usando il conte¬ 
nuto del documento come riferimento. 


Infoseek 

http://www.infoseek.c6nj 

Per lungo tempo motore d'elezione di 
Netscape, Infoseek è sufficientemente 
veloce e facile da usare, ma questi pregi 
si pagano in termini di sofisticazione. Di¬ 
spone di operatori booleani ma la cosa 
che piu infastidisce è che mostra solo i 
primi cento documenti trovati. Funziona 


Sawy Search. ottimo 
esempio di directory, 
ben articolato e com¬ 
prensivo 


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Un'autostrada in 
meno al mare? In 
WWW può esserci 
anche Questo, e ri¬ 
sponde al nome di 
Highway 61 Si pud 
indicare al motore il 
tempo che si ha a di¬ 
sposinone. tanto noi 
andiamo a tare un ba¬ 
gno 


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sia da motore puro che da catalogo di 
soggetti, e permette di cercare altresì 
nei newsgroup Usenet, negli elenchi di 
indirizzi, e nelle raccolte di FAQ. 

La ricerca è case-sensitive Le frasi 
vanno ricercate per intero con la tecnica 
delle virgolette, e sono ammessi gli 
operatori |+] e |-|. Ha una sezione di siti 
selezionati, e sistemando due parole tra 
parentesi quadre esegue la loro ricerca 
finché sono a una "distanza" di cento 
parole (il valore non è modificabile) Una 
volta rilevato un sito interessante, esso 
può essere impiegato come seme di ri¬ 
cerca per altre richieste, invocando il 
comando "Similar Pages". 


HotBot 

http://www.hotbot.conj 


me se fossero pa¬ 
role singole, frasi, 
argomenti, senza 
interventi da parte 
dell'utente; un co¬ 
modo menu a ten¬ 
dina specifica se 
occorre cercare 
una sola o tutte le 
parole indicate e se 
esse vanno cercate 
nell'ordine o no. 
Una apposita opzio¬ 
ne permette ulte¬ 
riori affinamenti 
della ricerca per da¬ 


ta, numero delle occorrenze per pagina, 
locazione, ecc. Ad esempio è possibile 
cercare pagine contenenti frammenti oi 
codice Java, VRML, Acrobat, o immagini 
GIF 

L'operatore "must not" consente di 
eliminare un termine dalla ricerca, men¬ 
tre "should" indica al motore di ricerca 
di dare più importanza al termine che lo 
segue. I veri e propri operatori booleani 
sono raggiungibili tramite un menu, e la 
ricerca è case-insensitive, tranne che 
caratteri maiuscoli e minuscoli siano 
mescolati nella stessa parola. E' possi¬ 
bile cercare suffissi di indirizzi (ad 
esempio .mil o .it), e il bottone Geopla¬ 
ce permette di cercare su server siste¬ 
mati nei diversi continenti (in default va¬ 
le "tutto il mondo"). Cercando un URL 
vengono visualizzati documenti che lo 
contengono sia nel testo che come link. 


Autodefinitosi il primo motore di ricer¬ 
ca Internet capace di scalare la monta- ODSnTBXt 
gna del Web, HotBot ha una interfaccia r 
colorata e accattivante, e alcune caratte¬ 
ristiche originali che lo rendono utile e 
gradevole. HB cerca i termini inseriti co- 


mente grande, almeno comparato con 
quelli della concorrenza, ma è costante- 
mente aggiornato, e supporta richieste 
multilinguali. inclusi set alfabetici non la¬ 
tini Non è l'ideale per ricerca di risorse 
particolarmente specializzate, ma grazie 
alla sua velocità (e al fatto che forse 
non è poi affollato come gli altri) è un 
ottimo tool per ricerche di ampio respi¬ 
ro. 

Caratteristica interessante di Open- 
Text è la possibilità di specificare in 
quale parte della pagina si desidera limi¬ 
tare la ricerca (titolo, URL, primo para¬ 
grafo, ecc.). E' possibile anche eseguire 
una ricerca su una strana entità, il 
"Sommario", che è rappresentato da 
una collezione di dati, come titolo, te¬ 
stata della prima pagina, ancore e link 
principali, e una serie di parole e strin¬ 
ghe significative del testo. 

OpenText supporta gli operatori boo- 
leam e quelli di prossimità (NEAR e 
FOLLOWED BY). Il primo trova una pa¬ 
rola nell'intorno di 80 vocaboli (all'indie- 
tro e in avanti; l'intervallo non è modifi¬ 
cabile). il secondo solo in avanti. In as¬ 
senza, tra le parole inserite nel seme di 
ricerca è sottinteso AND; non si tiene 
conto delle maiuscole, e sono ignorati 
alcuni segni di interpunzione, singolare 
e plurale sono considerati valori diffe¬ 
renti. Il foglio dei risultati ottenuti nella 
ricerca non può essere salvato come 
bookmark. 


|http://www.opentext.corij 

Non dispone di un database enorme¬ 


Nlight 


http://www.nlsearch.ccmj 


Solo qualche parola riguardo a questo 
motore, che per certi versi si può consi¬ 
derare specialistico. La finestra di ricer- 


254 


MCmicrocomputer n, 182 - marzo 1998 

























































ca è piuttosto semplice, si inserisce il 
termine da ricercare e si schiaccia 
FIND II risultato è offerto da una videa- 
ta che mostra i ritrovamenti in sei cate¬ 
gorie separate (Information Databases, 
Current News, Archived News. WWW 
Internet Index, Desktop References e 
Discount Bookstore), E' sottinteso un 
AND implicito tra le parole, ma esiste 
anche l'ÒR e il NOT; per ciascun opera¬ 
tore è prevista una shortcut, In accordo 
con molti autori, NL è il motore in cui la 
lunghezza della stringa inserita influenza 
di poco la velocità di ricerca. Peccato 
che, appena ci si discosta dalla ricerca 
convenzionale, i servizi divengano a pa¬ 
gamento. Occorre però ricordare che in 
certi campi (come per esempio articoli 
e biblioteche) possiede un patrimonio 
impareggiabile. 


Yahoo 

http://www.yahoo.coni 

A rigore (vedasi l'articolo del mese 
scorso) Yahoo non è un motore di ricer¬ 
ca ma quello che, con termini complica¬ 
ti, viene definito un indice dei soggetti 
organizzato gerarchicamente. Ha subi¬ 
to, nel tempo, una serie innumerevole 
di miglioramenti e di aggiustaggi, che 
ne hanno fatto uno strumento di grande 
raffinatezza, customizzabile in maniera 
chirurgica, pur senza mai perdere la sua 
facilità, intuitività e immediatezza d'uso. 
La qualità delle ricerche è elevata, e 
probabilmente Yahoo è il migliore punto 
di partenza quando non si hanno le idee 
molto chiare su cosa cercare; in altri ter¬ 
mini può essere considerato il migliore 
sito da cui, eventualmente, poi trasbor¬ 
dare su siti più specializzati. Basta, in 
questa ottica, cliccare il link "More 
Yahoos", presente alla base della pagi¬ 
na di ricerca, per avere immediato ac¬ 
cesso a una serie di altri motori, anche 
essi, sovente, dotati di ulteriore gerar¬ 
chia. 

L'interfaccia di Yahoo è molto sempli¬ 
ce da usare; basta inserire il vocabolo o 
la stringa da cercare e Y restituisce 
informazioni suddivise in tre gruppi prin¬ 
cipali; "categorie", vale a dire aree che 
corrispondono al termine in questione 
(ad esempio inserendo "engine" ci ver¬ 
ranno restituite diverse categorie relati¬ 
ve ai motori d'automobile, ai motori 
elettrici, ai motori di ricerca, e così via); 
siti finali e categorie dalle quali le parole 
cercate sono state indicizzate, anche se 
non ne rappresentavano l'argomento 
principale. E' possibile indicare dove ri¬ 
cercare (Yahoo, Usenet o indirizzi di e¬ 



Vitgilio, il primo moto¬ 
re di ricerca italiano 
Ima utilizza Inloseekl 


mail), usare opera¬ 
tori booleam come 
OR o AND, speci¬ 
ficare sottostrin¬ 
ghe o stringhe 
complete, control¬ 
lare il numero di ri¬ 
sultati per pagina 
(10, 25. 50 o 100) 

Ma la vera carta 
vincente di Yahoo 
è la sua liberalità; 
sebbene esso usi 
in default AltaVista (scusate se è poco!) 
alla fine di ogni pagina sono elencati 
una serie di link a tutti i più importanti 
motori Inoltre chiamando Yahoo Remo¬ 
te si apre una pagina secondaria che è 
possibile tenere a disposizione per gli 
usi che più ci abbisognano (ad esempio 
una ricerca parallela, senza perdere di 
vista quella principale). 


ma. BankDesk. Profusion, litanie (sic!) e 
tanti altri, sovente utilissimi perché 
estremamente specializzati, sovente per¬ 
fettamente inutili Inutile darvi le coordi¬ 
nate per cercarli, basta schiacciare, in 
Yahoo, alla fine della pagina di ricerca 
"More Yahoos..." per averli tutti elencati 
e opportunamente linkati. Ancora, non 
dimentichiamo che molti siti offrono una 
griglia di motori in linea, per scegliere al 
volo la cilindrata che più ci interessa. 


E per concludere... 

Già, per concludere, si fa per dire, non 
possiamo non citare The Internet Sleuth 
e Magellan; si tratta più che altro di due 
servizi di ricerca, che superano il concet¬ 
to implicito nei motori per gestire le ri¬ 
cerche in maniera un po' diversa. Il pri¬ 
mo, ad esempio, controlla non uno, ma 
una serie di database, e fornisce una pa¬ 
gina di input in cui essi sono disponibili; 
le ricerche vanno fatte per approssima¬ 
zioni successive (ad esempio film, poi 
classici, poi "Via col Vento"). Magellan. 
ancora, non è un motore, ma più che al¬ 
tro una guida in linea a Internet che con¬ 
tiene un elenco di siti visionati e giudica¬ 
ti. In altri termini non è un luogo ottimale 
in cui eseguire ricerche alla disperata, 
ma un punto di riferimento per chi desi¬ 
dera. eseguendo una ricerca specifica 
ma non molto specializzata, avere risulta¬ 
ti affidabili e di buona qualità. 

Ma molto più ampia è la messe di siti 
che si mette a nostra disposizione per 
guidarci, come Virgilio, nell'inferno tor¬ 
tuoso del Web; già, proprio Virgilio, il pri¬ 
mo motore di ricerca italiano, ma occor¬ 
rerà ricordare anche MetaCrawler, 
SavvySearch. Euroferret. EINET/Tra- 
deware Galaxy, Aliweb, Netfirst, Ariad- 
ne. Harvest. WWW Worm (oggi divenu¬ 
to Go2!), What-U-Seek, Wombat, Mam¬ 


Conclusioni 

Beh, anche stavolta lo spazio si è 
esaurito senza accorgercene! Certo l’ar¬ 
gomento è enorme e ci ritorneremo si¬ 
curamente su (ad esempio già solo i 
servizi aggiuntivi richiederebbero una 
puntata), ma lasciateci esprimere un pa¬ 
rere e dettare un consiglio. Non sceglia¬ 
mo un motore di ricerca solo guardando 
alla grandezza del suo database. Soven¬ 
te una migliore indicizzazione, la possi¬ 
bilità di giungere al risultato attraverso 
fasi successive, la disponibilità di acce¬ 
dere non solo ai documenti finali ma an¬ 
che alle categorie, paga, alla fine, molto 
di più della forza pura e semplice. E' 
questo il motivo della gran fortuna di 
Yahoo; il perfetto connubio tra un po¬ 
tente motore (AltaVista) e una directory 
ben costruita è un'arma sempre vincen¬ 
te, e il fatto che II suo sito sia visitato, 
mediamente, da otto milioni d'utenti al 
giorno (sarà vero, sarà falso, sarà la soli¬ 
ta leggenda metropolitana del cyberspa¬ 
zio?) è segno del successo dell'impo¬ 
stazione. Non a caso le tariffe per inse¬ 
rire un banner nella home page di 
Yahoo sono cifre con molti (ma proprio 
molti) zeri! 

«e 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


255 
























Nel Cuore 
della 

Repubblica 


Siete mai entrati nel Parlamento 
della Repubblica? Probabilmente 
no, anche se vivete a Roma. Se 
poi ne siete lontani, è probabile 
che ne abbiate un'idea molto 
approssimativa, quella che tutti noi 
ci formiamo guardando i 
telegiornali. Grazie al CD 
multimediale “Montecitorio”, avete 
ora la possibilità di fare un viaggio 
all’interno del cuore della 
Repubblica, XIII legislatura. 


di Dino Joris 


Parlamento, Montecitorio, Repubbli¬ 
ca: parole fortemente frequentate da 
tutti noi Tutti abbiamo letto almeno una 
volta la Costituzione, tutti abbiamo 
un'idea almeno approssimativa del fun¬ 
zionamento della Camera dei Deputati, 
tutti abbiamo visto almeno delle brevi 
immagini dell'Aula e dei corridoi in cui si 
svolgono le attività parlamentari (anche 
nei corridoi, se non soprattutto in quelli, 
come mi è stato indicato da un giornali¬ 
sta politico). 

Ma quanto sappiamo in realtà dell’or¬ 
ganizzazione nel suo insieme, ovvero 
delle strutture fisiche e amministrative 
che la compongono? Dopo avere con¬ 
sultato quest'opera, mi sono reso conto 
che le lacune non sono poche. Lo stru¬ 
mento per colmarle ci viene offerto da 
MEC, Multimedia European Center di 


Messina 

Questa giovane società (che è però, 
sia pure indirettamente, una vecchia co¬ 
noscenza, visto che è composta da per¬ 
sone che avevano contribuito alla pro¬ 
duzione de I Vangeli, edito dall'ormai di¬ 
sciolta Editel Editoria Elettronica di Mi¬ 
lano) ha contemporaneamente prodotto 
un'opera dedicata alla Mafia, confer¬ 
mando cosi la sua tendenza ad occupar¬ 
si di grandi temi. 


256 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 











(_l»frc . c.oLLL /.JlLì.LlÌ-l^v^lLLcJÌe) 




Articolo 


Proponente 


•I rlncaUno (articoli 93. 3* comma • 94.1* • 3* ronuna Cori.). 
Dote fluulon* di Indlrtno tono dunque contitolari la Comoro 
•d 0 Gorerae: ri oipHro nella prorontazlono dot dlitgnl di 
leggo nocosnri por doro attuatone al programma: mediante 


unzione 


unzìoue di indir/. 


Presidente delta Repubblica 


McfirecìWk 


La Camera 
dei deputati 


più in generale 
quella sorta di "cit¬ 
tadella politica" 
che la zona rappre¬ 
senta. La presenta¬ 
zione è accompa¬ 
gnata da un com¬ 
mento parlato 
(molto professio¬ 
nale, di Francesco 
Discolo) e si esau¬ 
risce in brevissimo 
tempo, lasciando 
peraltro all'utente 


COSTITUZIONE 
DELLA REPUBBLICA ITALIANA 

PRINCIPI FONDAMENTALI Art. I 

l’Alt I E II 

Ordlmmcnlu della Repubblica 

TITOLO I SEZIONE I 


LA CÒST1TU ZIO VE ITALIANA 


LA CC 


Montecitorio 
La Camera dei Deputati 

L'avvio dell'opera offre una breve pre¬ 
sentazione filmata dell'area al centro di 
Roma che comprende Montecitorio e 


Il U Uvctateir la dritti' *1 ma »rtn»«uvcr 
Il po(v«30Ml* » TidU M w 

l| Irrori» e «t cgn c u* lufinrràr «d •: ansar * 

I tt» JU un fluirne U-t « r égr*»: • 

|| La -W. ,t min ln-i Jr., 

|| « rt*hfejtUl»lr«$r 

11 Uvurtfn- ti drtl.' «liqvw rrflnvadr r 
|| i Irtr trtnUri- r n p**> ncnunan 


AH V 

1.4 d'aia Luto» ance h» «à dui din r, a 
»• «riJ * à U»Wu. Ir rtrasr trainare <hr 
l-n ai Uwntar Lr . rtvfcnro A 
•ifVMi t (crurUnr TaJrnqmKtita <fcS« tu» 

«rrnaale funaio* ixukmf e *aacuurr «la 
m>kc e al l>»ohno una perule •!* ruta 






' ir¬ 


la possibilità di 
passare oltre con 
un click (cosa che 
probabilmente farà 
con piacere, dalla 
seconda consulta¬ 
zione in avanti). 

Si arriva presto 


Montecitorio - 
La Camera dei Deputati 


Produttore e distributore 

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Via S Cecilia, is 1 15/B 
98123 Messina 
Tel.. (090) 695149 
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E-mail-EnsbgSQlnet.il 


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Requisiti multimediali: standard 

Prezzo: 


Ut. 170.000 


all'immagine fissa 
del palazzo di 
Montecitorio ed al¬ 
la prime scelte: La 
Camera dei Depu¬ 
tati, Introduzione, 
Il Palazzo. 

L'Introduzione 
presenta in apertu¬ 
ra i ringraziamenti 
alla Presidenza del¬ 
la Camera per ave¬ 
re concesso le ne¬ 
cessarie autorizza¬ 
zioni ed informa¬ 
zioni, indica collaborazioni, contributi e 
competenze ed infine presenta una gui¬ 
da alla consultazione che indica grafica- 
mente la struttura delle varie sezioni. 
Appare subito chiaro che gli autori han¬ 
no fortemente voluto una grande sem¬ 
plicità di consultazione, con la navigazio¬ 
ne basata sull'attivazione d'immagini si¬ 
gnificative, accom¬ 
pagnate da titoli al¬ 
trettanto significa¬ 
tivi scritti con ca¬ 
ratteri molto gran¬ 
di (potrei finalmen¬ 
te dimenticare gli 
occhiali, senza far¬ 
ne un dramma ..) 
La navigazione si 
controlla anche 
con due icone po¬ 
ste in alto a de¬ 
stra: la prima, che 
rappresenta una 
scalinata, porta in¬ 
dietro di un passo, 
la seconda condu¬ 
ce alla schermata 
d'apertura. 

La navigazione è 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


257 











































*i % m *r 


n PimMe» 4> IU Cunnt 

“ finn— C am ini I mai etm^ammà U PrrrU^mie . FUfllcio 

A/*aUm~ Unirai. » )• ramina. CortraHoa.) 

U PtrUd.nl. < l’arfuia trami. d.Oa arganUmUann Unta d.U. 
Cam.r.- di prapnlalnn.. di parafi. • di artlmio SI m In ima 


V1QPRESI DENTI 


forse ;• po' uop . - - 

costretta 

biare direzione e 
necessario tornare 

n'dio:! ■ ali i stazio¬ 
ne di partenza e 
"attivare gli scam- 

te preferisco avere 
una maggiore fles¬ 
sibilità di consultazione anche nelle 
opere multimediali come questa, che 
sono fatte più per essere lette che con¬ 
sultate. 

La parte dedicata alla Costituzione ne 
propone il testo intero, da cui cito una 
parte dell'articolo 1. "L'Italia è una re¬ 
pubblica democratica fondata sul lavo¬ 
ro". Si comincia subito a parlare di lavo¬ 
ro, come è giusto che sia. Ma il riposo, 
è anche quello previsto dalla Costituzio¬ 
ne? Ecco una buona scusa per verifica- 
re se l'opera dispone di una funzione di 
ricerca. Cosi è. tanto che ci vuole un at- 


mente all'argomento di interesse Non 
c'è certo la necessità di creare un'am¬ 
pia base di dati, o di creare un motore 
di ricerca sofisticato come quello di 
un'enciclopedia, ma la possibilità di cer¬ 
care un argomento e accedere diretta- 
mente alle pagine ad esso dedicate con 
qualche click invece che con delle ricer¬ 
che manuali, mi sembra di non trascura¬ 
bile comodità. 

Torniamo alla sezione dedicata alla 
Costituzione per rilevare che è possibile 
attivare delle "visite multimediali” ai va¬ 
ri articoli, intitolate Senato della Repub¬ 
blica, Camera dei Deputati, Presidente 
della Repubblica, Parlamento in Seduta 
Comune, Corte Costituzionale, Magi¬ 
stratura Per ogni visita ci sono proposti 


timo per scoprire che, in effetti, è costi¬ 
tuzionalmente previsto anche il diritto al 
riposo settimanale ed alle ferie retribui¬ 
te (art 36). Accertata l'esistenza di una 
funzione di ricerca sul testo della costi¬ 
tuzione, si fa notare per la sua assenza 
la possibilità di fare delle ricerche sulle 
altre parti dell'opera. Mi riallaccio a 
quanto già accennato sulla navigabilità, 
per osservare che se anche questa è 
un'opera che va letta in modo abba¬ 
stanza tradizionale, l'ambiente in cui è 
sviluppata dovrebbe essere meglio 
sfruttato per offrire al lettore anche la 
possibilità di fare ri- | 
cerche dirette sui 
contenuti generali 
» ed accedere diretta¬ 


CLwftttùssìoni bicamerali 


U CoatttuztoM (articolo U6. 4* 


uu Commi*«tono composta 41 
topatatl » di sanatali por lo 
luestionl («clonali 


fggi o mediante pioredlmend 
tramerai! non legislativi 
irlnctpalmento mozioni) hanno 
itltulto Commissioni tilrameral 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


















































gli articoli rilevanti, 
accompagnati da fo¬ 
tografie (delle sedi 
delle istituzioni, ad 
esempio) e da filmati 
(investitura dei Presi¬ 
denti, sedute alla Ca¬ 
mera, e altro). Si trat¬ 
ta in tutti i casi di do¬ 
cumenti filmati che 
forse non possiamo 
ancora definire stori¬ 
ci, visto che appar¬ 
tengono tutti alla le¬ 
gislatura corrente, 
ma che ben si qualifi¬ 
cano per diventarlo 


gno dei tempi mutati, in cui è possibi¬ 
le scommettere senza troppo azzar¬ 
dare sulla durata della legislatura (una 
crisi di governo e nuove elezioni ren¬ 
derebbero l'opera subito obsoleta). 
Viva la stabilità di governo, non crede¬ 
te? 

Tuttavia bisogna osservare che con 
la commissione bicamerale al lavoro, 
molte affermazioni (come, ad esem¬ 
pio, quella che recita "i deputati so- 


f/m 



(ritengo che molti "addetti ai lavori" po¬ 
tranno trovare utile rivedere a piacimen¬ 
to. ad esempio, i momenti dell’elezione 
del presidente della Camera ed altri 
eventi parlamentari di buona importan¬ 
za). 

Esaurita la lettura della Costituzione, 
si passa all'esame delle funzioni della 
Camera: legislativa, di indirizzo, di con¬ 
trollo e di informazione. 

Per ogni funzione è presente una 
scheda multimediale composta di testo 
e di commento parlato, che ce ne spie¬ 


ga la natura, in modo chiaro e semplice, 
e illustra le procedure connesse. 

La parte dedicata all'organizzazione 
chiarisce struttura e composizione della 
Camera, cominciando dal vertice, rap¬ 
presentato dal Presidente della Came¬ 
ra. dai quattro vicepresidenti, dai que¬ 
stori e dai segretari. Ad ognuna di que¬ 
ste cariche è dedicata una scheda com¬ 
posta da una breve biografia scritta, da 
un commento parlato e da una fotogra¬ 
fia. Questa parte cosi incentrata su per¬ 
sone specifiche sembra essere un se¬ 


no 630") potrebbero avere presto ne¬ 
cessità di revisione. L'effetto sarà dupli¬ 
ce: renderà necessarie nuove edizioni 
dell'opera e renderà quest'opera un 
pezzo da collezionismo (con "rito ab¬ 
breviato"). Sembra che la scelta della 
MEC sia decisamente vincente. Ma an¬ 
diamo avanti con l’esame dei contenuti, 
per trovare le schede sui Gruppi Parla¬ 
mentari, sulle Giunte, sulle Commissio¬ 
ni (permanenti, speciali, bicamerali, 
d'inchiesta), sui Deputati (i nomi di que¬ 
sti ultimi sono elencati in ordine alfabe- 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


259 






































( LlL 





chitettonici della 
"cittadella politi¬ 
ca", composta da 
Palazzo Montecito¬ 
rio, Palazzo San 
Macuto e San 
Gregorio Nazianze- 
no. Quest'ultimo, 
oltre ad essere tor¬ 
nato in tempi ab¬ 
bastanza recenti 
luogo di culto, è 
sede di un Archivio 
di Stato. 

La parte dedicata 
agli aspetti storici 
offre notizie su co¬ 
loro che contribui¬ 
rono all'architettura 
dei luoghi della cit¬ 
tadella. da Gian Lorenzo Ber¬ 
nini a Carlo Fontana, e su co¬ 
loro che contribuirono con 
trasformazioni e aggiunte in 
tempi relativamente più re¬ 
centi, come Comotto e Basi¬ 
le. 

Senza avere la pretesa di 
offrire dei contenuti esaustivi 
sull'argomento, questa se¬ 
zione è tuttavia abbastanza 
curata da offrire elementi di 
interesse. 


tico, accompagnati 
da indicazioni sulle 
appartenenze di 
gruppo e commis¬ 
sione). 

Questa parte de¬ 
dicata agli aspetti 
strutturali e organiz¬ 
zativi della Camera 
dei Deputati si 
esaurisce qui. Alla 
fine della lettura si 
può avere un'idea 
più chiara del fun¬ 
zionamento del Parlamento, senza do¬ 
ver estrapolare le informazioni che quo¬ 
tidianamente ci provengono dai giornali 
e telegiornali (probabilmente il metodo 
più usato dal cittadino medio per for¬ 
marsi idee sulla materia) e senza dove¬ 
re ricorrere alla lettura di trattati di dirit¬ 
to amministrativo. 

La parte successiva, intitolata II Pa¬ 
lazzo, esamina gli aspetti storici ed ar¬ 


Quest'opera sembra essere capace 
di soddisfare una buona gamma di esi¬ 
genze diverse, con una consultazione 
facile e piacevole anche grazie alla buo¬ 
na musica (classica) che l'accompagna. 

Avere a disposizione un documento 
come questo, che fissa con nomi e volti 
un momento della nostra vita democra¬ 
tica. quello della XIII Legislatura, potrà 
essere attraente anche per chi conosce 


Nucleo centrale dell'Aula 


1. Prr*»d«nlr drlld « «mera 

2. Pn^drnlr tiri < ohm* li. i 

3. ( onlnilki miimluul 

4. K—.m.l futlaairaUri 

5. I.*l n w un Jrl pnicmi trrlulr 


già a fondo materia e luoghi Gli altri po¬ 
tranno trovare la lettura piacevolmente 
informativa e apprendere i fatti fonda¬ 
mentali che riguardano il cuore della no¬ 
stra democrazia, o più semplicemente 
colmare qualche lacuna che la cono¬ 
scenza indiretta (attraverso estrapola¬ 
zioni da informazioni della stampa o di 
altri media) può comportare. 

La Storia della Mafia 


La Storia dalla 

Mafia 

Th* hlatory o: th« baila 



Il fenomeno della Mafia è senza dub¬ 
bio complesso e di difficile analisi Per 
questo mi sembra improponibile pensa¬ 
re che un'opera, multimediale o tradi¬ 
zionale, sia capace di offrirne un quadro 
veramente esauriente. 

L'obiettivo che si può prefissare 
un'opera sulla Mafia è quindi quello di 
descrivere a grandi linee il fenomeno, di 
condannarlo più o meno esplicitamen¬ 
te... e di preservarne il fascino perver¬ 
so! Bene, La Storia della Mafia centra 
l'obiettivo: testi, immagini, filmati e mu¬ 
siche di sottofondo riescono a rendere 
questa visione documentaristica di que¬ 
sto aspetto della nostra società assai in¬ 
teressante, come potranno testimonia¬ 
re anche le immagini che vi propongo. 


La Storia della Mafia 


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Prezzo: Ut. 140.000 


260 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 





















Video DJeoonmi 


6meHi« 


AvvotonoMnlo di Puciotlé 


Ir* mito e storia 


n ella sto riai 

ar¬ 
ma, guerra mondiale al fascismo 

•■‘•VA 

da g uerra mon diale e il dopoguerra 

domhìto^^^.' 


cria tratta dal limi Salvatoi 


VA AFIA Origini storico-etimologiche 


La mafia tra mito c storia 
la mafia nella storia^ 


Dalla p'rim^ guerra mondiale al fascismo 

■ VA 

La seconda g uerra mon diale e il dopoguerra 
L'età del dominio^^B 
I grandi personaggio^ 


( l ì 'Lxj-ù.e.Li.L /.i.'i-LiLL'LLu.^u.LcafcK ) 


Tra le tribù’ arabe che conquistarono la Sicilia nel 
sottimo secolo dooo Cristo ci sarebbe stata quella di 
Ma-hafla. Leggenda sicuramente. Nella lingua araba 
pero' si trovano vocaboli M cui etimo e' vicino al 
termine mafia . In particolare mo'hafiat che significa 
tra l'altro tranquillila', salute benessere, incolumità', 
ciò' che e* al riparo da ogni danno e da ogni malo. 
Significa anche braveria, baldanza sinonimi in 
qualche maniera di coraggio e quindi indicherebbe 
uomini coraggiosi, nel momento in cui la parola viene 
scolta per indicare gli appartenenti a questa 
organizzazione presunta segreta ... 


La struttura dell'ope- 
ra è ad albero; dalla 
prima schermata si 
sceglie uno degli argo¬ 
menti principali, poi si 
procede nella direzio¬ 
ne scelta, che può 
presentare varie rami¬ 
ficazioni Nella sezione 
chiamata Vista Globa¬ 
le. la struttura diventa 
evidente: sembra qua¬ 


si un (graficamente elegante) diagram¬ 
ma di flussi bidirezionali. Come nel ca¬ 
so del CD su Montecitorio, questa 
struttura di navigazione mi sembra ab¬ 
bastanza rigida, ma anche in questo ca¬ 
so può valere la considerazione che 
l'opera è pensata per la lettura e non 
per la consultazione. 

Le schermate degli argomenti speci¬ 
fici presentano la possibilità di controlla¬ 
re la larghezza del riquadro di testo, di 
attivare la narrazione, specifica, da par¬ 
te dello speaker, di attivare il proiettore 
quando sono presenti dei filmati, di ri¬ 
chiamare le fotografie (molte, spesso 
molto interessanti). La documentazione 
include, tra l'altro, dei canti di carcerati. 


con testo originale 
e traduzione a 
fronte, forniti dal 
Centro Studi e Do¬ 
cumentazione sul¬ 
la criminalità ma- 
fiosa dell'Università di Messina, assie¬ 
me a campioni di lettere scambiate tra 
mafiosi. 

Nella sezione dedicata alle origini sto¬ 
rico-etimologiche troviamo le sezioni 
dedicate al mito (origine araba, Vespri 
Siciliani, riferimenti al '600) ed alla sto¬ 
ria della mafia, suddivisi in periodi che 
vanno dalle origini alla prima guerra 
mondiale ed al fascismo, dalla seconda 
guerra mondiale al dopoguerra, dai 


ifAAFIA C 




1 ... fel 

l'Ambìvnfc CII a 




dtlU mAfu 

ifSP» 1 ' 

— i cinipi... 
siigin* tiàbi — 

di gu*ri4 

$3* 

il |4tciimo 

Alitato - i— (4Hio|*rro. 

».sr t : 

Il topArAtiimo . l5e«V * Oon C4I0900 
ildllAiio lucano ■— Villini — 

T J9 

* 1 Vttprl le prlm* 

1» nolani 'Jt. inchini* 

4 

Il 

Mon 

t. jt|orm*iion» 
del crimine ... * 

n =M: 

U C.I.A. — Ctnco Unno 

(i$*a ? 

Lt origini . Il bng«nt«ggìo 

-Ufi 

U W4|l4 

&*£ 

OaIIa itrege 

14 tliAg* »4l»4tor* 

1* 


? 

Mf 

Là tfìàl'à || delitto 

MlU... Mol4.b4.tOlO 

m 

l ■«4ti Pool. il (*nom«no 

d* ... 

Il CA.irtto - Origini 

1 moaipro<«tii 

IS V 

la m4|i4 
.uiaIc ... 

’J* 

Conduzioni 

la ri|orm4 
4914114 

LA m4(i4 * 14 
vioIrniA ... —■ 


Beati Paoli ai grandi personaggi d'epoca 
recente. A proposito di questi ultimi, vo¬ 
glio ricordare che Giovanni Falcone par¬ 
lava di "menti raffinatissime". Se si 
prendono in considerazione le condizio¬ 
ni estreme in cui opera la mafia, ci si 
rende facilmente conto che per esserne 
ai vertici e sopravvivere è davvero ne¬ 
cessario disporre di menti di prim’ordi- 
ne (che, per quanto ovviamente e debi¬ 
tamente perverse, si sono a volte rivela- 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


261 












P’L'oìIs^-Li.l L^LLl^d.LdU) 




te insufficienti a garantire la sopravvi¬ 
venza). Tra i grandi personaggi mafiosi 
l'opera elenca Don Vito Cascioferro, 
Don Calogero Vizzim, Genco Russo, 
Salvatore Giuliano. Al periodo segnato 
da quest'ultimo, sono dedicati dei do¬ 
cumenti fotografici e cinematografici di 
grande interesse La fotografia assieme 
a Gaspare Pisciotta è emblematica 
(quest'ultimo fu eliminato in carcere 
con un caffè al cianuro, con la stessa 
tecnica di eliminazione poi usata per 
Sindona). 

L'opera analizza la mafia attuale, le 
sue strutture, la rete mondiale ed i rap¬ 
porti con la Chiesa (questo è il titolo di 
un capitolo dell'opera). 

Nella parte dedicata a mafia e società 
sono esaminati i rapporti di questa con i 
siciliani, si accenna al codice mafioso 
ed anche, inevitabilmente, ai filoni cine¬ 
matografico e letterario. I prodotti di 
questi filoni hanno rappresentato in 
qualche caso una testimonianza di im¬ 
pegno civile, in altri casi un mero sfrut¬ 
tamento di un soggetto capace di pro¬ 
durre successo e denaro (basta ricorda¬ 
re il successo de La Piovra). 

Nel complesso mi pare di poter affer¬ 
mare che ci siano tutti gli elementi per 
sentire il fascino perverso della mafia, 
ma anche per rendersi conto che lo spi¬ 
rito originario di fratellanza e sostegno 
degli oppressi, che sembra la caratteriz¬ 
zasse, sia scomparso, probabilmente 
affogato in un mare di droga e denaro 
sporco. 

Sul piano scientifico l'opera è stata ri¬ 
vista dal prof Saverio Di Bella, a garan¬ 
zia della serietà dei contenuti. 

Come avete già capito, il mio giudizio 
complessivo sull'opera è positivo, ma 
non posso esimermi dal fare subito pre¬ 
sente al lettore che la presentazione, 
della durata di qualche secondo, è un 
male inevitabile 
ogni volta che si 
lancia l'opera. È ab¬ 
bastanza strano il 
fatto che la possibi¬ 
lità di uscire dalla 
presentazione sia 
stato implementato 
nell'altra opera. 

Montecitorio, e non 
in questa La pre¬ 
sentazione di Stona 
della Mafia ha in¬ 
dubbiamente un 
suo valore, è at¬ 
traente. ma anche 
il migliore film del 
mondo dopo qual¬ 
che visione può ve¬ 
nire a noia (forse 


qualche patito di Via col Vento dissen¬ 
tirà, ma questo non cambia la sostanza 
della mia affermazione). Inoltre la navi¬ 
gabilità, anche se buona, non lascia spa¬ 
zi ampi di manovra (ci si ritrova a segui¬ 
re dei percorsi abbastanza obbligati, bi¬ 
direzionali). L'obbligatorietà di percorso 
a taluni potrà non sembrare un difetto, 
ma sono certo di interpretare il deside¬ 
rio degli "spiriti multimediali liberi" au¬ 
gurandomi che gli autori sappiano, nelle 
edizioni future, rendere la navigazione 
meno costretta (e anche inserire dei si¬ 
stemi di ricerca). 


La pesca in mare 


Secondo le mie esperienze di bambi¬ 
no, tanto tempo fa, e di padre oggigior¬ 
no, sono molto rare le persone che pos¬ 
sono dire di non avere mai pescato, o 
tentato di pescare, o quantomeno pen¬ 
sato di provarci. Tra coloro che hanno 
provato, debbono essercene moltissimi 
che si sono arenati sulla "secca" delle 
prime ore di attesa infruttuosa, in cui 
hanno scoperto che le esche sono sem¬ 
pre appetibili (spariscono dall'amo) . 
ma solo per i pesci che hanno imparato 
a nutrirsi a spese dei dilettanti. 

Sicuramente questi pescatori mancati 
avrebbero potuto cambiare la loro sorte 
con lo studio di questa enciclopedia del¬ 
la pesca in mare, che spiega anche nei 
minimi dettagli quello che si deve fare 
per tornare a casa con qualche preda di 
ragguardevoli (almeno nel racconto agli 
amici) dimensioni 

Le illustrazioni che propongo dovreb¬ 
bero essere in grado di darvi un'idea ab¬ 
bastanza compiuta di quanto si può tro¬ 
vare in questa enciclopedia. 

La Pescheria può essere di interesse 
anche per i non pescatori, visto che ci 
fa vedere una sessantina di pesci diver¬ 
si. in schede che specificano ordine, fa¬ 
miglia e genere di appartenenza e che 
mostrano, con fotografie professionali, 
le fattezze di ogni... candidato alla pa¬ 
della. Le descrizioni di ogni pesce inclu¬ 
dono delle note sulle caratteristiche 
morfologiche, su curiosità che lo riguar¬ 
dano e sulla sua commestibilità. 

I consigli pratici coprono gli svariati ti¬ 
pi di pesca che sono possibili a mare: 
da terra, dalla barca, alla trama, eccete¬ 
ra. a comprendere il surfcasting (ora 
non ne ignoro più l'esistenza..,). 

Doverosa la pagina sui nodi, che pro¬ 
pone non solo le immagini, ma anche le 
animazioni per fare meglio capire come 
farli (sembra facile...). 


La pesca in mare 


Produttore: 

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Requisiti multimediali: standard 

Prezzo: Lit 69.000 lire 129 000 


262 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


















C PfrculeXi-i. Llv-Lllix^dLtTiP) 



Le schede per 
ogni tipo di pesca 
comprendono spie¬ 
gazioni sui mezzi 
da usare, ad esem¬ 
pio sui tipi di barca, 
sugli accessori di 
bordo, sulla canna, 
sul mulinello, i 
piombi, gli ami, le 
esche e le varie 
tecniche di pesca. 

Come ex pesca¬ 
tore di lago (pecca¬ 
to di gioventù), non 

sono assolutamente in grado di fare 
commenti competenti, pertinenti o in¬ 
telligenti né sulla pesca a mare per sé, 
né su questo prodotto. Sembra fatto 
con la necessaria professionalità. Se si 
dovesse rivelare guida sufficiente a far¬ 
vi catturare un bel dentice... ricordate 
che posso consigliarvi una buona botti¬ 
glia di vino bianco per accompagnarlo. 


La Pescheria 



+< X D 


Pesce sciabola 


Li ano » mn do* • pai prooaMa un* 
m*9po«* concanfriaone di poto sciatola. 


sono quett do* durar*# rmo daranno 

imo* branchi a poto La pesci* 


poto toltoti. taci aeeOuata con Mimmi* 
to*Mu« (Mio O SO pa* * corpo midi* • di uno 

_Mi#, itti ti~li‘t tpoaoni di caia 40 c animato di ci*to 

• scarto*r*. Inai • laada. TA- Inni €ìanCUttma. pm moro punoona c. umwdo a. 
U«at OdtMf. PMmkKl P-Pesci • Mota. *»aaaa*a*a Comi «tea ti «saranno g* 
•TiofMte. ft.Rv.iM.vri s-smc istMt slatti pasci presena sui *1090. 

arqtMmKWniixlM nwMMimil.i<M>lin<lmM 

»<-Pa«Mcata (sanine, Mona. tee) 

za Me» 3-M*»» Mcata 'Jn* Ma aaaen» e seue uiaftou «tna n 


BSlBP 

tsItpIta 

D 

LDl P I F 

1 I R 

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BL 

selpol f 

LJ L 









'• 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


263 























































1.2.3. Musica 

Chi manca delle basi culturali fonda¬ 
mentali è definito un illetterato le fa par¬ 
te di una bella maggioranza); chi manca 
della capacità di leggere e scrivere è un 
analfabeta (e fa parte di una sparuta mi¬ 
noranza. almeno nell'Italia di oggi). Ma 
non ci sono parole capaci di definire gli 
equivalenti livelli d'ignoranza in campo 
musicale: l'illetterato non diventa "im¬ 
musicato", l'analfabeta non è un "apen¬ 
tagrammato’’. Forse non è considerato 
cosi grave essere incapaci di interpreta¬ 
re il pentagramma, di leggere la musica 
Ma se voi considerate questa lacuna 
come grave, allora ecco uno strumento 
(doppio, come vedremo) che potrà aiu¬ 
tarvi a colmarla senza troppo sforzo. 


1.2.3. Musica 


Produttore: 

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l'I';.: '' •' I 

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Fa* 102) 45101548 _ 


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Ambiente: Windows 

Prezzo: Ut 52.000 


violino, secondo il 
Sabatim-Coletti, ma 
concedetemi licen¬ 
za m mancanza di 
valide alternative). 

Le immagini vi 
possono dare 
un'idea di quanto 
trovate: disegni 
animati che vi sug¬ 


geriscono come 
leggere le note, co¬ 
me posizionare le 
labbra e le dita sul¬ 
lo strumento, co¬ 
me emettere ar¬ 
moniosi suoni in 
una sorta di ka¬ 
raoke strumentale 
(vi sono molti facili 
brani con cui eser¬ 
citarsi, una volta 
fatti gli esercizi fon¬ 
damentali) 

Se un adulto ci si 
mette d'impegno, 
in poche ore può 
imparare a distin¬ 
guere le note e az¬ 
zeccarne qualcuna 
sul flauto (posso ri- 
spettosamente 
suggerire di rispar¬ 
miare le orecchie 
di parenti e amici e 
di non farli parteci¬ 
pare alla vostra 
scoperta - potreb¬ 
bero non apprez¬ 
zarla troppo...). 

Questo prodot¬ 
to, tuttavia, è chia¬ 
ramente destinato 


( Produ-Ul £Ji.isLlÌL__^.lùZtr)| 


1.2.3 Musica vi offre as¬ 
sieme al CD-ROM un flauto 
Yamaha marcato UBI Soft 
Tra l'uno e l'altro, in poche 
ore sarete in grado di legge¬ 
re la musica e "strimpellare" 
il flauto (si strimpellano solo 
la chitarra, il pianoforte e il 


264 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 











































ai piu piccoli, che non corrono comun¬ 
que il rischio di perdere il nostro affetto, 
nel caso manchino di talento lanche se 
il nostro sistema nervoso potrebbe es¬ 
sere messo a dura prova). 

A parer mio, 12.3 Musica è un gran¬ 
de banco di prova, in grado di farci capi¬ 
re in poche ore se i nostri bambini di¬ 
spongono di qualche talento musicale e 
di un po' di voglia di imparare In man¬ 
canza dell'uno o dell'altra - o peggio, di 
entrambi - potremo solo rimpiangere 
d'aver speso invano qualche decina di 
biglietti da mille, senza avere inutilmen¬ 
te coinvolto un maestro di musica in 
carne ed ossa (che ci convincerebbe co¬ 
munque ad insistere per una dozzina di 
lezioni, facendo aumentare il nostro di¬ 
spiacere proporzionalmente alla spesa). 

Con 1.2.3 Musica il rischio è mimmo, 
non credete? Al maestro potremo pen¬ 
sare poi, una volta accertato il talento 
del pargolo. C'è poi anche una possibi¬ 
lità in più, quella del "riciclaggio legale": 
non abbiamo forse noi tutti a disposizio¬ 
ne un piccolo parente che compie gli 
anni e che potrebbe davvero meritare 
un bel regalo? 



Mordillo 

La mia prima reazione alla vista di un 
Mordillo su CD-ROM è stata di sorpre¬ 
sa, la seconda di scetticismo (sarà utile 
trasferire questi strip su CD?), la terza 
di grande, sorpreso piacere. 

Il piacere è quello di chi si diverte un 
mondo alle genialmente strampalate 
idee di Mordillo (non ve ne anticipo 
neanche una in più di quelle che potete 
vedere nelle immagini); la sorpresa l'ho 
avuta nel constatare che gli strip posso¬ 
no sfruttare bene il mezzo multimedia¬ 
le, acquistando quella dinamicità che 
sulla carta può essere solo suggerita 



dell'esplorazione 
dei disegni di sfon¬ 
do (che possono ol¬ 
trepassare i confini 
dello schermo) 
L'impostazione di 
questo libro multi¬ 
mediale, possibile 
anche grazie alla 
natura del sogget¬ 
to, è di fatto total¬ 
mente diversa da 


Vi sono anche degli esempi di 
vere e proprie animazioni, che 
generalmente appaiono quasi 
casualmente, nel corso 


Produttore: 

Prolile Multimedia e Ponderosa Arte 

Distributore: 

Prolile Multimedia s.r I 
Via Ricordi. 13 
20131 Milano 
Tel : (021 295 13 255 
Fa* 102 1295 13 262 
E-mail brotileigpianetl 
►tttp //www oroiiie it/l niaoica 

Ambiente: Windows e Mac 
Requisiti mimmi: 8 MB di RAM e lettore CD da 2X, 
486o Mac 

Consigliati 16 MB di RAM e lettore CD da 8X. 
Pentium 100 o Power Mac 

Prezzo: Lit 30.000 


quella di un libro 
su carta, non solo 
per l'ovvia ragione 
che un libro su car¬ 
ta non ci propone 
musica di sot¬ 
tofondo e anima¬ 
zioni. La diversità 
sta nel fatto che ri¬ 
sulta quasi impos¬ 
sibile una consul¬ 
tazione lineare, co¬ 
me avviene (può avvenire) con i libri. 
Ogni volta'che si consulta il CD ci si av¬ 
vicina alle strisce in modo diverso. È 
un po' come aprire un libro a caso, ri¬ 
petutamente, ma con la differenza che 
ogni volta le pagine sembrano offrire 
gag diverse e spesso appaiono veri e 
propri cartoni animati (sempre esilaran¬ 
ti). 

Questo Mordillo è da tenere a porta¬ 
ta di mano per qualche momento di re¬ 
lax. Ogni volta potrà dare la sensazioni 
di portare qualcosa di nuovo (questa è 
almeno l'impressione che ne ho ricava¬ 
to). 

I contenuti non sono limitati alle stri¬ 
sce comiche, animate o no. Si trova 
anche la Mordillo Story, con la cronolo¬ 
gia di vita e premi e una piccola antolo¬ 
gia critica 


Mordillo 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


265 

















Lu.L^(lLcdQ 



'ine* Il 
Juv^tud®" ad 
l« Por tO)allo» In 

min": 01 

P'-OOUCO a 

bulica 
lM»nn«,lon#l*a'.t« 
cravatta con » tuoi 
Oliaci. 



Nel regno del Chaos si trovano, oltre 
alle strisce che appaiono con casualità, 
anche dei giochi come Memory, Puzzle, 
il Gioco del 15, Labirinto, che è anche 
una sorta di percorso a premi 
Per evitare di non trovare più (secon¬ 
do me è davvero possibile!) la gag che 
vi ha fatto tanto ridere, potete annotarla 
usando il menu delle "Top Ten" 

Da tenere sempre a portata di perso¬ 
nal computer, specialmente sul posto di 
lavoro se il vostro capo è antipatico o i 
vostri affari non vanno a gonfie vele 
non miglioreranno né il vostro capo né i 
vostri affari, ma il vostro umore proba¬ 
bilmente si. 


Valentina... e le altre 

Rispetto all'erotismo più o meno 
spinto, gli esseri umani si dividono in 
due categorie: quelli che ammettono 
d'esserne attratti e., gli altri. Lo scher¬ 
zo è d'obbligo, visto l'argomento. Lo 
esaurisco subito, passando a categoriz- 
zazioni serie, affermando che gli uomini 



Valentina... e le altre 


Produttore e distributore: 

Aeditona Elettronica 
Via Fieno, t 
20121 Milano 
Tel 102) 8056033 
Fax: (02) 8056038 

Ambiente: Windows e Mac 
Requisiti multimediali standard 

Prezzo: 


Ut 39.900 



1 

«2* 


sta segnalazione, per mettere la Valenti¬ 
na multimediale nella lista dei prossimi 
acquisti; gli altri decidano liberamente e 
secondo coscienza. 

Gli appartenenti all’una e all'altra cate¬ 
goria sappiano che troveranno sul CD¬ 
ROM non solo i disegni, ma anche gio¬ 
chi e avventure. Se è vero che tutto ri¬ 
mane basato principalmente sull’eroti¬ 
smo di Valentina, il lettore trova anche 
delle "interattività” giocose, adatte allo 
spirito di questo CD, che rendono la let¬ 
tura multimediale più vivace. 

Chi vuole sapere qualcosa in più, non 
accontentandosi di comprare a "scatola 
chiusa" anche se 
si tratta di Crepax, 
sappia che troverà 
in questo CD un 
sorta di gioco d'av¬ 
ventura, in cui le 
vignette nascon¬ 
dono oggetti di cui 
impossessarsi e 
parole segrete da 
scoprire per riusci¬ 
re a raggiungere 
sezioni nascoste. 

C'è poi la stona 
di Anita, una delle 
"altre" del titolo, 


italiani si dividono 
davvero in due ca¬ 
tegorie quelli che 
conoscono e ap¬ 
prezzano Crepax e 
i suoi disegni eroti¬ 
ci, e gli altri. 

Gli appartenenti 
alla prima categoria 
non avranno biso¬ 
gno di più di que- 


che può essere percorsa in diverse ma¬ 
niere, ma sempre passando nel mezzo 
di disegni che, anche quando rappre¬ 
sentano solo un volto, trasudano sen¬ 
sualità. 

Infine c’è l'intervista immaginaria in¬ 
crociata con Guido Crepax e Valentina, 
in questi due protagonisti svelano i se¬ 
greti l'uno dell'altro attraverso testi e 
immagini. 

Chi ama il genere probabilmente non 
potrà rimanere deluso. «g 


266 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


















IJJ1U 


Arriva il fenomeno 

In tre pezzi 


Subwoofer superpoti 


Altoparlanti satelliti per un suono extra-puro 


Le soluzioni multimediali più potenti per il vostro computer 


CREATIVE 


WWW.BDUNDBLABTER.CQM 


«4 Curativi • " *u> 1M V. 

Tulli il ut®i* 'L* -"«W I. 


:■ : n ZttSS&ZS*TZSZi •• » w ~ ™ ; ‘ 







■r- r 



Audio, video e vari effetti 

Una grande news dal sito della Apple. 

Un laboratorio audio-video per organizzare lo streaming di C&Vweb 
(e non solo) via NetShow. 

Tre applicativi shareware per fare il nostro multimedia. 

Infine qualche dritta (in JavaScript) per dinamicizzare le nostre 
personal page oppure arricchire l’idea di un Webgame da sballo. 


di Bruno Rosali 


Il sommario del numero (che vale 
anche per C&Vweb'98 n.3) è presto 
fatto: 

- News (mediaLINK) Per quanto ri¬ 
guarda tale rubrica, questo mese pro¬ 
poniamo l'interessantissima notizia 
inerente la resa disponibilità dell'Apple 
QuickTime Developer 3.0 anche per le 
basi PC-Windows. In piu una bella na¬ 
vigazione nei siti delle software-house 
delle quali presentiamo gli shareware 
di questo mese. 

- Laboratori multimediali (media- 
LABS); cominciamo a mettere a punto 
file, codec, bit-rate e codice necessa¬ 
rio per pilotare le pagine di Computer 
& Video On thè Web con il NetShow 
Server, 

- Il software applicativo (mediaWA- 
REl; Deformer 1.0 (per fare effetti ani¬ 
mati su immagini statiche). Video Sta- 
bilizer (per stabilizzare I flussi dei file 
AVI) e AnaWave CoolCat (un web-edi- 
tor capace di costruire anche mappe, 
GIF Animate, Applet e JavaScript). 

-realizzazioni pratiche (mediaGA- 
ME). Provvederemo alla presentazione 
di due routine JavaScript scritte per 
C&Vweb e per essere liberamente uti¬ 
lizzate da chi ci legge. 

Nell'ordine si tratta di: rotìmage (im¬ 
magini che ruotano, ciascuna con il 
proprio link) e colorfade (transizioni 
cromatiche programmabili in velocità e 
numero di colori per il background) 


mediaLINK 

1 QuickTime 3.0 Developer Pre- 
view |! -i r'': ' - iHH 

pteview ) for Windows. 

La notizia è un vero boom: il motore 
di sviluppo mediale dei sistemi Mac/OS 
è ora disponibile anche per le basi PC- 
Wmdows! Non più quindi il solo runti- 
me per la riproduzione, ma l'intera ar¬ 
chitettura Apple QuickTime approda nel 
mondo Intel. 

In pratica anche gli utenti di Windows 
95/NT potranno perciò realizzare diretta- 


mente in .mov i propri clip mediali. 

Nel pacchetto della beta-version del 
QT30 Developer for Windows, oltre 
all'editor QuickTime, sarò possibile rin¬ 
tracciare anche il kit QuickTime-VR 2.1, 
il nuovo runtime e tutti i codec compati¬ 
bili. Nella lista di quest'ultimi, oltre al 
mov, sarà possibile rintracciare (e quin¬ 
di utilizzare in fase di codifica) i formati 
Avi/lndeo, MPEG e DV Oltre a questi, 
sono compresi nella lista altri formati 
statici (.tif, ipg, png) e le notazioni MI¬ 
DI 

Per quanto riguarda specificamente il 
tool di sviluppo, ol¬ 
tre ad esser stato 
dotato delle esten¬ 
sioni verso l'am¬ 
biente di Windows, 
la nuova versione 
risulta essere parti¬ 
colarmente svilup¬ 
pata anche dal pun¬ 
to di vista delle fun¬ 
zioni di editing Nel 
tool autore è difatti 
possibile rintraccia¬ 
re più di 150 tra ef- 


Ecco la News del 
QuickTime 3 0 Develo 
per Preview Isia per 
Mac che per Win¬ 
dows) e la nuova ver¬ 
sione del protocollo In- 
deo Video 4.3 


|i *•• 9il J V J &ùè t» »** P— 


QuickTime 3.0 Oavatopai Pfavlaw - MacWorld Ralaaaa 

CHS3» janum 36.1998- 
QutckTlme 3 0 B16 nov» 

«fratino* 3*titnovM 

inde* Jan °*v <•>. 

tnd*o Video is 
now ovatiab* for Ctocl-Time 
fc*Windows30 mreihas 
aeoced a nev» verston of fbeii 
Meo technok>7y specificai 
for use wilh Appws 
Developer Provi «w Rolease 
ol QuckTime 3 0 Now 
Windows user* can play 
back Video fw Windows 
(AVI) fites «hai coctan Meo 
Video ccvttent Thsreieas* 
of Meo «so contons thè 
aoitiy to comprws confort 
irto me Meo formai Meo 
aKo suppocts odwjncod 
feacues lite metta access 
kevs. dota rato »miDng. 
transparency Meo Video 
4 3 beta ts avaiiabte for 
•IO- * — 



268 


MCmicrocomputer n, 182 - marzo 1998 


















tetti di transizione e filtri audiovisivi. 

Data la precedenza a quella che mul- 
timedialmente parlando potrebbe esse¬ 
re la notizia dell'anno, passiamo ora alle 
alte tappe che vi consigliamo di fare 
nell'usuale navigazione mensile. Tappe 
che invero risultano essere le stesse da 
noi effettuate (in mezzo a decine e de¬ 
cine di altre...) per arrivare a scaricare 
gli applicativi, in shareware o trial ver- 
sion che sia, presentati nella rubrica 
mediaWARE 

2. La prima di queste tappe 
imilP //www anawave còTTTl è quella 
che ci porta all'home-page della 
AnaWave dal cui sito abbiamo provve¬ 
duto a scaricare CoolCat 
CoolCat (presente nella rassegna me¬ 
diaWARE di questo stesso numero) è 
un web-editor capace di realizzare siti 
web particolarmente dotati dal punto di 
vista dinamico e mediale 
Tra le sue caratteristiche, oltre alla 
semplicità realizzala di frame. tabelle 
e form, CoolCat annovera sicuramente i 
preset disponibili per la realizzazione, 
rapida e facilitata, di applet Java, con¬ 
trolli JavaScript ed inserimento di plug- 
in. Fiori all'occhiello sono senz'altro i 
moduli interni delegati alla creazione di 
mappe sensibili e gif animate. 

Scorrendo l'Home Page di AnaWave, 
oltre che il web-editor CoolCat. troviamo 
in catalogo altri 
applicativi. Come 
ad esempio 
AnaWave Gra- 
vity 2.0, un inte¬ 
ressante news- 


Collage dei prodotti di 
AnaWave WebSnake 

per il browsenng olf-li- 
ne, Gravity per il news- 
reading e finalmente 
CoolCat per l'authonng 
Web 




reader, e Web¬ 
Snake. un browser 
off-line veloce e 
"leggero" anche 
per il quale è previ¬ 
sto il download del¬ 
la versione trial 

3. Entrando poi 
nel sito della Visdyn 
livww visavì comi 

è possibile scarica¬ 
re l'image-editor 
JutVision. Un ap¬ 
plicativo questo in 
grado di rendere 
immagini panorami¬ 
che a 360°, incollando in serie una se¬ 
quenza fotografica come una più artico¬ 
lata ripresa video. Il risultato che si ot¬ 
tiene è un'immagine finale dove è pos¬ 
sibile vedere la riproduzione ad angolo 
piatto di un intero panorama, sia che 
questo fosse stato ripreso fotografica¬ 
mente che carrellando da camcorder 

4 Quarta ed ultima tappa di questo 
giro di mediaLINK è quella che ci porta 
al sito della Sto ik Software ( htto:// 
^y-vm-SiaLLcomll 

Nella lista di tale azienda, oltre al 
Deformer (un generatore di effetti gra¬ 
fico-animati del quale è possibile segui¬ 
re una breve presentazione su queste 
stesse pagine) sono disponibili altri ap¬ 
plicativi interessanti. Come ad esempio 


Tot trMudM ■« *an iian Dui f«1 Imi. 


IARN siooo'a 
IH CAtH * 
RRIIK... 



* 

MTHMt 
«MAT 
Riti LUTI 
PROMOTION 



I jjiot- !«■» 


■HI— I ■! OT IIP 


il PictureMan PRO un image/video- 
processor capace di manipolare imma¬ 
gini e frame attraverso l'elasticità delle 
maschere cromatiche e dei layer. Cilie¬ 
gina sulla torta, PictureMan, oltre ad es¬ 
sere un vero 32bit, è anche MMX-com- 
patibile Sempre della serie PictureMan, 
nel catalogo Stoik è possibile rintraccia¬ 
re PictureMan Rubber e Rubber Plug- 
In Il primo è una versione ridotta del 
PM-Pro alla quale sono state comun¬ 
que aggiunte le funzioni di deforming 
capaci di realizzare caricature ed altre 


bizzarrie grafiche 
evidente, risulta 
essere la versio¬ 
ne plug-in utilizza¬ 
bile dallo sheet di 


secondo, com'è 




Visdyn presenta JulVi- 
Sion per la riproduzione 
di immagini panorami¬ 
che a 360° 


jì 4 


j v a j 

Oirrtm . M A Mi NO 


—li —-*•— 


Vfsdyn * 



JuCvts»cm for jffva was awar 3ed 
ih® preso geous 100% Pure 
J«v9faeng«S*ptefTfcer 1997) 


CitySearcn has tncorpcraied 
o150 virtù* re*ry atesc* 
greaier Tronto area «o 
ite»» iar>dmarv «eebsiie 
(S*t<erTt*c 1097) 



MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


269 












































fi-, v/h!**. 


al» 


^ Internet Video (MPEG -4| & Audio (FhG Layei-3) asd - NetShow ASF P1HE| 


Ete E* y«" b* 


Svilii S&ftwaraeSss 


•DcFORMER 1 0 
frt# Download» 

Our Noducn 

•P«w«*^POO 
•CM Pubt»r 
•»ubt4f PU^-ln 

*>M*tCaltafy 

•«■m Paini*» 

•Oownlo*4 ft Bwy 

•B»|iit»> No*» 

«Compony Info 
«Contaci ut 


Stoik Software uno tra 
i siti più coloriti e. so¬ 
prattutto. ricchi di 
software da scaricare e 
provare! 



Trafittomi end animato 
Hag#« 

mi Reai Time ««* 

Do Formar 1.0 

^■nMln ■ it CDCC Mal - --— I — ■ f 

UOMinN rntt DIO •HtlOn 

S-Sr»*«Mb*2DN« 


IUt« yow W.b ) 

«miti lanmik Brushcs 
and Buttonlzers * 

M PMNYKK 

Download FACE ma .•'».on' 


ASF Sonivi Detcr*Aon IASD) 

MookA MPEG-4 video QQF (? 7 lp* FHi MPEG Layev-3 auto (? 8 fcbp* HtfwguaHy 


SuimaySeOnp 
Boaro 3211*0 

Vdeo Codec MSMPEG4 

Video Scuce 

Auto Codec MPEG Leyei-3 

AuloSouree C \«Woé\ctvl82\j«ov 

Aulo Input 
Poe 

NetStow Serper 
ConpuMNem 

Coneoi 


Siomaiy Siati 

Ine OOOOOO 

Data Sant 53Uoby«M 

Fie C\artcofc\clv182\piove5atl 

Fio Sue 54k**ytM 


03. 


Il tempiale audiovisivo MPEG-4 e FhG IMPEGI Layer-3 per la realizzazione 
dei nostri video 

Si noti al riguardo il bitrate massimo assegnato <22 Kbit/secl e Quello riparti¬ 
lo per la componente audio <8 Kbit/secl 


■"*3 Internet Audio Only (FhG Layei-3) aid Net Show ASF Real-Time Enc H9C 


Fio £<* Via- H* 


ASF Stream Deacopfaon (ASO) 


Dal tempiale solo audio, 
dopo averlo richiamato 
come Input File Imenu Fi¬ 
le), stiamo ora proceden¬ 
do alla conversione di un 
file wav-pcm in asf-mp3 


Baiale 32 Mips 

Video Codec 
Video Soutce 

Audo Codec MPEG Layet-3 

AudoSouce CVpeoccMoW>«Via li 

Audo Input 
Pori 

NetShow Server 
Conputat Name 


SiamaryStatt 

Tene OQOQOO 

Data Sant 331iot*res 

Fie C:\aiecol\clv1 82'crovaS art 

Fie Sce 39 lAotarei 


ir~s*~J 


Ready 


vero la possibilità di utilizzare un Net- 
Show Server. 

Per il momento tale trattazione sarà 
puramente teorica, spesso pure acca¬ 
demica e di conseguenza non si provve¬ 
der (almeno per qualche altro articolo 
ancora) ad andare oltre che ad alcune 
"prove tecniche di trasmissione". Per 
l'effettiva implementazione della piat¬ 
taforma aspetteremo varie conferme 
(dal gradimento e la curiosità di chi ci 
legge alla disponibilità del nostro provi¬ 
der). 

Tanto per cominciare però ci siamo 
iscritti come "developer" al sito Net- 
Show IT-'.''.-- "■.FU SO” 0 P” l / l 'OO liò~vH 

abbiamo scaricato le piu recenti versioni 
dei NetShow Tools (Encoder, Converter 
e Player) e cominciato a studiare 
l'estensione NetShow Server per Win¬ 
dows NT. Quest'ultima dovrà essere at¬ 


lavoro di Photoshop e degli applicativi 
8bf-compatìbili (al solito Photo-Paint 6 
Pamter, Paint Shop Pro, Picture Publi¬ 
sher, ecc.) Morph Man questo pro¬ 
gramma di morphing, a differenza dei 
più tradizionali sistemi a due immagini 
(In/Out) è in grado di realizzare il 
morphing dinamico trasformando i fra¬ 
ine dì due sequenze video. 

PM Painter a sua volta è un pamting 
plug-in compatibile capace di offrire 
controlli su rese frattali, utilizzo di brush 
e texture ed effetti buttomzer 

Sempre in questo ricchissimo sito, ol¬ 
tre ai trial degli applicativi qui elencati, 
c’è infine la possibilità di poter scaricare 
anche le versioni demo dell'ancora più 
ricca serie di plug-in multimediali che al¬ 
la Stoik hanno preparato per tutte le 
piattaforme plug-in-compatibili. 

Da Premiere e Speed-Razor per i si¬ 
stemi di video, a CakeWalk per i se- 
quencer ed i sistemi per l'HD-Recor- 


ding, fino al solito Photoshop (... & 
Company!) per l'image-processing, non 
c’è ambito produttivo che non viene 
raggiunto dai plug-in di Stoik. 

L'indirizzo da digitare e dal quale sca¬ 
ricare quante più demo-version sia pos¬ 
sibile è il seguente: httpV/www. 
unboxed com/win.oluains.html . 

mediaLABS: 
primi passi nel mondo 
di NetShow 

Per quanto riguarda i mediaLABS. do¬ 
po aver parlato di MPEG (.mpg per il vi¬ 
deo e ,mp3 per l’audio), e quindi prova¬ 
to anche la novità dell'lndeo Video 5.0 
Progressive Download, questo mese 
vorremmo cominciare a parlare di un 
progetto che riguarda C&Vweb'98. Ov¬ 


tivata dal provider come ulteriore Servi¬ 
ce (direttamente da sistema). 

Entrando nel pratico, la prima fase 
realmente produttiva ci vede ovviamen¬ 
te nei panni del webmaster che, dopo 
aver acquisito e montato ì filmati ed i 
commenti sonori che gli necessitano 
per il sito, provvede alla loro conversio¬ 
ne da Avi e Wav allo standard Asf pro¬ 
prietario della piattaforma NetShow. 

Al riguardo, così come lo standard 
Avi di Video for Windows ingloba una 
codifica audiovisiva in un determinato 
formato (per il video solitamente Indeo 
e per l'audio quasi esclusivamente il 
PCM), anche l'.Asf adotta i formati di 
codifica ad esso compatibili 

Nello specifico esiste una lista di for¬ 
mati NetShow-compatibili. Tale lista, di 
cui abbiamo già dettagliatamente di¬ 
scusso sui numeri passati, è attualmen¬ 
te formata dai seguenti protocolli di 
compressione: 


270 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 












































fr.j;rnrfpp (■■■ \Wtua. 


- Compressore video ad alta velocità 
MPEG-4 

- Microsoft H.263 Video Codec 

- Duck TrueMotion RT 2.0 

- VDONet VDOWave 

- CELP (4,8 bit/s) Lernout & Hauspie 

- Microsoft G.723.1 

- MPEG layer-3 

- Microsoft Network Audio 

- Voxware MetaSound 

- Voxware MetaVoice 

I primi quattro sono i codec video, i 
successivi sei quelli audio. Tra questi, 
per C&Vweb'98, abbiamo scelto (e por¬ 
teremo avanti "ad experimentum") 
l'uso del formato MPEG-4 ad alta velo¬ 
cità per le compressioni video e il for¬ 
mato MPEG Layer-3 per quella audio. 

Ciò significherà che tutti i contributi 
mediali, che via via inseriremo nelle pa¬ 
gine dedicate alla sperimentazione del 
"nostro" NetShow Server, per essere 
visti e/o sentiti dovranno venire neces¬ 
sariamente riprodotti per mezzo del 
NetShow Player. Quest'ultimo, oltre 
che ad essere compreso nel kit di 
estensione di Internet Explorer 4.0x, è 
possibile scaricarlo sempre dal sito di 
NetShow. 

In base a tali assunzioni e dopo aver 
acquisito e montato (in VidEdit come in 
Premiere) i primi contributi sperimenta¬ 
li, stiamo provvedendo ad organizzare 
una pagina del mediaLAB inserendo in 
questa gli streaming Asf ottenuti per 
conversione attraverso il modulo di la¬ 
voro NetShow RealTime Encoder 

L'utilizzo di tale modulo (presentato 
sul n.180 di MCmicrocomputer) ci per¬ 
mette di ottenere con estrema rapidità 
e facilità gli streaming che ci necessita¬ 
no. Ciò grazie alla possibilità di sfruttare 
dei template. Questi sono dei moduli di 
lavoro nei quali sono già inseriti, in pre¬ 
set, i parametri audiovisivi e la velocità 
di streaming da rispettare (bit-rate e 
KHz) nonché la path di salvataggio ed 
indirizzamento del file convertito. 

Al riguardo abbiamo messo a punto 
due differenti template di produzione, in 
grado di caricare il modulo di conversio¬ 
ne già con i codec ed i rispettivi para¬ 
metri presettati. 

Nello specifico abbiamo preparato un 
template "audiovisivo" ed uno "solo- 
audio". 

Per quanto riguarda quello audiovisivo 
l'abbiamo denominato come 

Internet Video [MPEG-4] & Audio 
[FhG Layer-3].asd 

e dotato della capacità di automatizza¬ 
re le fasi della codifica nel rispetto di un 
bitrate pari a 32 kbps (Kbyte per secon¬ 
do, di cui 24 per il video e 8 per l'audio) 
ed un frame-rate di 7 frame/sec. 



Deformer al lavoro su 
di una bilmap da 
640x480 alla duale va a 
imporre uno dei suoi 
tool-effect 


L'immagine è ora di¬ 
ventala un file Avi 
attraverso il guaio e 
possibile lar eseguire 
l'animazione dell'ef¬ 



fetto deformante 




anche essere di tipo "custom", cioè di¬ 
verso a seconda della grandezza del 
quadro originale di ogni singolo file da 
convertire. Più in generale è meglio op¬ 
tare per assegnare un taglio prestabili¬ 
to. In tal modo riusciremo a controllare 
meglio l'occupazione dei Kbyte. 

Al riguardo il consiglio è quello di im¬ 
portare nel NetShow RealTime Encoder 
dei file video già lavorati con un resize a 
176x144 pixel. 

Ma com'è la qualità d'immagine che 
esce dalla ricodifica in .asf? Usando i 
parametri appena descritti non c'è 
d'aspettarsi nulla di eccezionale Quello 



JutVision Da una serie 
di trame prelevati da 
una carrellata latta al 
camcorder o da una se¬ 
ne di scatti fotografici 
Ivedi la Crop View in 
bassoI si può ottenere 
una vista panoramica 
sicuramente suggesti¬ 
va 




Questi sono i parametri in grado di 
realizzare l'unico tipo di contributo video 
al momento in grado di riprodursi in li¬ 
nea. Impostandone il template va tra 
l'altro ricordato che andrà specificata la 
grandezza del quadro video che potrà 


che dai primi file codificati per prova si 
rileva alla vista è difatti caratterizzato da 
una scarsa qualità d'immagine. A con¬ 
solazione suoni il fatto che c'è comun¬ 
que un vertiginoso abbassamento della 
quantità, ovvero dell'occupazione in 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


271 
































Kbyte del contributo audiovisivo Senza 
entrare fin da adesso nei dettagli, si può 
comunque calcolare che, rispetto 
all'Avi, un video in Asf occuperà al 
massimo il 10-15% dell'originale. 

Per quanto poi riguarda il template 
"solo-audio", denominato a sua volta 
come 

Internet Audio Only (FhG Layer- 
3).asd 

l'abbiamo costituito in modo che sup¬ 
porti i parametri relativi al codec di 
Fraunhofer MS MPEG Layer-3 Audio co¬ 
dec con rate pari a 32 Kbit/sec e risolu¬ 
zione monofonica di 22,05 KHz. 

Tali parametri garantiscono una qua¬ 
lità riproduttiva che è buona per la voce 
e più che sufficiente per la musica 

Mentre nelle figure 6 e 7 proviamo ad 
evidenziare i parametri imposti nei tem¬ 
plate audiovisivo e solo-audio, sul nu¬ 
mero di marzo di C&Vweb‘98 cerchere¬ 
mo di mettere già in linea i file realizzati 
per le prime prove Resta sempre sot¬ 
tinteso che per eseguire gli .asf ci si do¬ 
vrà necessariamente dotare del Net- 
Show Player. 

mediaWARE: effetti 
digitali, stabilizzatori di 
clip ed un Web 
Authoring Tool 

Apriamo questa rubrica di marzo cari¬ 
cando su bito il Deformer 1.0 d i Stoik 
Software IhttoV/www.stoik comi un ap¬ 
plicativo appositamente realizzato per la 
resa di effetti di deformazione sulle im¬ 
magini. 

Un po' com'è stato con il morphing. 
ultimamente è stata lanciata la moda 
delle immagini deformate. Immagini da 
effettizzare in maniera massiccia o. nel 
caso di personaggi più o meno famosi 
ed ammali, da rendere in caricatura. 
Deformer. seguendo questa scia, si 
presenta sul mercato con tutte le carte 
in regola per essere apprezzato e quindi 
acquistato da cartoonist e bozzettisti in 
genere 

Deformer, facile all'uso e rapido nella 
realizzazione degli effetti, si basa 
sull'utilizzo di comandi e tool di lavoro 
rappresentati in forma grafica. Gli stru¬ 
menti a disposizione sono tantissimi ed 
oltre a deformare i soggetti nelle linee 
generali della fisionomia (allungamento 
di colli, ingrandimenti di nasi o di orbite 
oculari) sono in grado di rendere altri ef¬ 
fetti ancora. Come ad esempio l'alone 
delle bruciature che possono procurare 




O/DB*- ffl 

F •- A *' i/u all «• « E a — ■ 




«34 V Jl 


CoolCat al momento 
del caricamento 


CoolCat Una fase del 
lavoro di mappatura 
che il tool interno per 
la realizzazione di 
mappe sensibili ci 
consente di utilizzare 
con facilita ed imme¬ 
diatezzai 



i ferri da stiro, op¬ 
pure il "battuto" 
ottenibile come 
quando si martella 
un oggetto metal¬ 
lico 

Di ogni effetto è 
possibile graduar¬ 
ne l'incidenza in 
modo che questo 
appaia più o meno 
a marcato, realiz¬ 
zarne una preview 
e quindi salvarne 
(oltre che il file- 
progetto) anche la 
versione in bitmap 
o quella animata 
in Avi. Quest'ulti- 
ma renderà gra¬ 
duale l'aumentare 
dell'effetto realizzato dall'immagine ori¬ 
ginale a quella effettizzata 

Vi consigliamo di scaricarlo nella sua 
versione in prova (15 giorni di full opera- 
tion), e magari di farci qualche bella cari¬ 
catura animata da mettere poi sulla vo¬ 
stra home-page. 

Visdy n JutVision (scaric abile 

dall'URL imo //w.vw visovn cori e un 
software in grado di trasformare imma¬ 
gini fotografiche sequenziali, come vere 
e proprie carrellate video, in immagini a 
resa panoramica. Ovvero immagini (sta¬ 
tiche o dmamicizzabili via Java-applet) 
che aprono una vista a 360°. 

Il montaggio di più immagini fotogra¬ 
fiche in resa panoramica è abbastanza 
semplice ed immediato Per attivare la 
procedura (detta di "rendering stit- 
cher") è sufficiente che si rinomini la 
sene di bitmap fotografiche che si vuo¬ 
le montare in modo che queste abbia¬ 
no una successione cronologica <es.: 


piazzaOI bmp, piazza02.bmp, piaz¬ 
zata.bmp... ecc ). 

Riconoscendo la serie e rispettando 
la numerazione, JutVision (un po' come 
fanno gli scanner) provvederà a scandi¬ 
re pixel per pixel provvedendo ad ag¬ 
ganciare l'immagine successiva nella 
giusta posizione appresso alla prece¬ 
dente, senza sovrapposizione oppure 
antiestetici effetti shifting. 

Per quanto riguarda la versione demo 
in prova, questa non è purtroppo in gra¬ 
do di attivare la funzione "video wel- 
der" con la quale diviene possibile ac¬ 
quisire una scena da un file avi. Tale 
funzione può essere integrata scarican¬ 
do dallo stesso sito sopra indicato l’up- 
grade che provvederà alla sua abilitazio¬ 
ne. L'effetto dell'immagine panoramica 
ripresa da una carrellata video è sor¬ 
prendente, ed oltre che in posa statica 
può essere resa anche con l'effetto car¬ 
rellata! 


272 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 



























































Rotimage il file HTML 
per la dimostrazione del 
link rotante L'immagi¬ 
ne che vediamo subito 
sotto il titolo 6 in realtà 
una delle tre che si al¬ 
ternano ciclicamente in 
screen, ciascuna con il 
proprio link <A HREF 
...> 



~3 

~3 




ROIIM v*.i 

riempio di Ja«tfScript iprrmrdinlr 


Xk 


l'immagine i|<m «opra < in rwlu il Iiimih ili unn irmpiMi//.t/»mf che manki mi «rt«cn 
tcon niiiiOi MvnfMMHli iMcl'iuahli a |u*vicl 
Ile di'ti*’ Miwiia^ii" 

«mi di «tyiulf M iJtklc//a ma rimano cumma un pfupnii \|hviIVo link 
‘HKI ire dncnr («fine II I MI 


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AmcUMPutarutrt 1400)» u-U"l^l--«l..ilM^.iaUrubl| - 
-A un-- onClwi-'Ua temi piito-St m*m i 


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1 OU BT WK»tM-‘100- «twil'-n- och*om« •*•«.*• 

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I MSJIV a"'®- 


4 


Proprio sul sito 
della Visdyn viene 
data ampia dimo¬ 
strazione delle qua¬ 
lità di JutVision con 
rese panoramiche 
sia statiche che di¬ 
namiche. 

Il terzo applicativo di questa rassegna 
è il web-editor CoolCat l htto://www 
nawgve co m). 

In realtà, più che un semplice editor 
HTML, l'applicativo in questione va visto 
come un ampio sistema di Authoring, 
capace com'è di scrivere codice partico¬ 
larmente sofisticato dal punto di vista di¬ 
namico ed interattivo. Dalla sua CoolCat 
ha difatti una serie di frecce che lo faran¬ 
no sicuramente apprezzare da tutti 1 
webmaster. Disponibili come moduli in¬ 
terni l’applicativo in questione dispone 
dei tool di scrittura e compilazione di co¬ 
strutti JavaScript, canali CDF, animazioni 
(in GIF e sotto forma di Java-applet), 
mappe sensibili, form, tabelle e trame. 

Le estensioni JavaScript ad esempio, 
possono aiutarci nella realizzazione di 
banner casuali, scrolling-text, inserimen¬ 
to di data ed orario. Java è supportato 
dalle classi per realizzare applet inerenti 
l'effettizzazione di testo e la realizzazio¬ 
ne di display a led. I Channel a loro volta 
possono essere realizzati in compatibi¬ 
lità con il NetCaster e l'Active Channel. 
Infine, moltissime le classi ActiveX a di¬ 
sposizione dell'utente che, a sua volta, 
può indirizzare la scrittura del suo codice 
e sfruttare di ogni tool anche le sole 
specifiche che risultano supportate da 
una precisa versione di browser. 

Il convertitore da .txt ad HTML, il cor¬ 
rettore ortografico e un modulo per il 
download-FTP completano questo bel¬ 
lissimo sistema autore. 


- la prima (rotimage) realizza uno 
script per avere delle immagini rotanti 
che dotano una dopo l'altra sulla stessa 
area di schermo, ciascuna con il pro¬ 
prio, specifico link. 

- la seconda (colorfade) propone un 
effetto cromatico sul background che 
degrada dal colore iniziale a quello finale 
creando l'atmosfera dinamica del giorno 
e della notte. 

Mentre di quest'ultima se ne potran¬ 
no godere gli effetti cromatici (e scari¬ 
carne l’HTML che la contiene) diretta- 
mente su C&Vweb'98, della prima pen¬ 
siamo che sia proprio il caso di ap¬ 
profondire un po' le caratteristiche. 

Dal punto di vista della programma¬ 
zione pura in JavaScript, tale "dritta" 
(che d'ora in avanti definirei con il termi¬ 
ne più appropriato di "preset'') basa la 
sua struttura su dì una funzione princi¬ 
pale (CreaArray) dotata di un ciclo FOR 
così organizzata: 

function CreaArray() { 
this.length = CreaArray. 
arguments.length; 
for (var i = 0; i < this. 

length; i++) 
this[i+1] = CreaArray. 
argumentsti]; 

} 

e, oltre ad una variabile (var pubT, 
pub=0;), su di una funzione di controllo 
della durata in screen di ogni singola im¬ 
magine: 


mediaGAME: 

“dritte” in JavaScript 

Due le dritte che proviamo a proporvi 
su questo numero: 


function Duratalmg(pubs, 
pubDelail) { 
pubDelai = pubDelail; 

if (pub == pubs.length) 
pub = 0; 


document.publmg.sre = pubs z 
[++pub]; 

pubT = setTimeout 
("Duratalmg(pubs,pubDelai )", 
pubDelail); 

) 


Tutto ciò è compreso come al solito 
tra 1 TAG "<SCRIPT>" e "</SCRIPT>". 

Nel <BODY>, direttamente al carica¬ 
mento (evento OnLoad) si assegnano 
poi le denominazioni delle .gif da utiliz¬ 
zare (direttamente nell'identificatore 
della funzione invocata CreaArray) e il 
tempo di permanenza in schermo delle 
stesse (il delay è univoco e va inserito 
nell'identificatore della funzione Dura- 
talng). 

Infine, l'ultima cosa che si deve com¬ 
piere a livello di script è quella di indiriz¬ 
zare i link con il TAG <A HREF 

Nell'esempio che troverete online su 
C&Vweb'98 n.3, abbiamo descritto i se¬ 
guenti link: 

<A HREF=" linkpg01.htm" 
onClick="liens=new 
CreaArray( 'linkpg01.htm' , 
'linkpg02.htm','linkpg03.htm' ); 
location=liens[pub]; return 
false"> 

L'immagine di partenza infine sarà 
descritta con il solito TAG: 

<IMG NAME="pubImg"SRC= 
"film01a.gif" WIDTH="100" 
HEIGHT=" 76" BORDER="0"X/A> 

In definitiva per utilizzare tale preset, 
a parte il pizzico di accademia fatta, 
sarà sufficiente inserire le vostre gif di 
riferimento, settare la durata in scher¬ 
mo e quindi assegnare i link (la path an¬ 
drà inserita al posto dei generici 
"linkpgXX.htm" da noi usati nell’esem¬ 
pio). 

Una volta che si sarà completato l'in¬ 
serimento di immagini, in screen e link, 
e ci si porterà a verificarne la resa nel 
browser, sarà piacevole vedere che 
tutto funziona davvero! Le immagini, a 
seconda del delay settato, potrebbero 
succedersi più o meno veloci come 
quelle di una Gif-Animation, ma, oltre a 
rendere esteticamente, avranno in più 
la potenza dell'interazione II "rotima- 
ge" (che. lo ripetiamo, può essere libe¬ 
ramente scaricato e utilizzato per le 
proprie produzioni) funziona bene sia 
sotto Explorer che Navigator, che ho 
potuto però verificare solo nelle versio¬ 
ni 4.0. 


KB 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


273 
















coordinamento di Andrea de Prisco 


frez-Tlfó i 


Il futuro della computer grafica interattiva 


La VR sembra essere sparita dai media tradizionali. Fino a qualche mese fa i quotidiani, 
i settimanali di opinione, i telegiornali, gli show non facevano altro che bombardarci di 
immagini futuribili legate alla “cyber era” in cui si ipotizzava fossimo proiettati. 

Poco dopo, il silenzio... o quasi. Il motivo? Finalmente gli illuminati futurologi hanno 


dato fondo alle chiacchiere e i ricercatori 
son potuti ritornare al ruolo che più 
compete loro: l’osservazione e lo sviluppo. 


di Gaetano Di Stasio 


La contaminazione utopica dell’atti¬ 
vità scientifica e della ricerca tecnologi¬ 
ca. hanno contraddistinto il nostro seco¬ 
lo. Gli scrittori, i futurologi, i tuttologi, si 
sono alternati in visioni fantascientifiche 
descrivendo spesso la tecnologia già 
presente o in fase di studio e sperimen¬ 
tazione, aggiungendo di proprio pugno 
arditi e conturbanti scenari. Lo abbiamo 
vissuto con l'intensa produzione lettera¬ 
ria, filmica e fumettistica che dagli anni 
'30 si è sviluppata sul tema della con¬ 
quista della Luna e dello spazio che è 
proseguita con una certa rilevanza solo 
poco dopo la sua entusiasmante con¬ 
quista. L'esplorazione dallo spazio del 
nostro pianeta palmo a palmo (fondali 
oceanici compresi), hanno interrotto la 
produzione legata alle isole e città per¬ 
dute (e popolate da strane civiltà anti¬ 
che, dinosauri o da enormi gorilla), o a 
quelle sprofondate nei mari (come nel 
triangolo delle Bermuda). L'evoluzione 
elettronica e meccanica, con la robotica 
e la microrobotica, è stata invece prece¬ 
duta e seguita dall’intensa attività lette¬ 
raria asimovìana che fra lo scientifico ed 
il futuribile hanno capitanato un filone, 
esaltato da alcuni immortali film di fan¬ 
tascienza. Poi, bruciando in un lampo 
tutto ciò che c'è stato nel mezzo per 
una necessaria ed inevitabile opera di 
sintesi, approdiamo alla produzione gib- 



quista di Marte, e 
oltre, grazie alla 
Stazione Spaziale 
Internazionale il 
cui primo modulo 
verrà iniettato in 
orbita alla fine di 
quest'anno. 

Non ragioniamo 
più sull'esplorazione della nostra amata 
Terra e sulla presenza di tracce aliene o 
del King Kong di turno, ma continuiamo 
ad osservarla dall'alto per individuare 
giacimenti, per monitorare lo stato delle 
nostre acque o l'attività vulcanica. 

Non guardiamo con timore reveren¬ 
ziale l'impastatrice e l'affettatrice auto¬ 
matica in cucina e non tremiamo al ve¬ 
dere un robottino che si muove in un 
ambiente non strutturato e ci saluta o 
che suona il piano, temendo una loro ri- 


somana che inter¬ 
pretando e proiet¬ 
tando l'attività 
scientifica di fine 
anni '80, impegna¬ 
ta sui calcolatori a 
parallelismo mas¬ 
siccio e le reti ad 
alta velocità, ha 
concretizzato nella 
visione della "ma¬ 
trice" cyberspazia- 
le ciò che poi è stata la realtà virtuale ed 
Internet sposata in un unico ambiente 
VRML e/o JAVA Oggi infine siamo 
proiettati nel filone delle mutazioni ge¬ 
netiche e della bioingegneria che ci fa 
immaginare di poter creare da soli, co¬ 
me novelli Dei, rettili estinti qualche mi¬ 
lione di anni fa o di clonare pecorelle 
smarrite e grandi "bufale''. 

All'indomani di ogni saga, a prescin¬ 
dere dalla autorevolezza e dallo spesso¬ 
re contenutistico, il volante del nostro 
sviluppo (quello reale, concreto e spes¬ 
so non dissimile da quello immaginato 
dai vari autori) è passato di nuovo nelle 
mani degli scienziati. Cosi la conquista 
dello spazio non è finita con "2001 
Odissea nello spazio", ma sta conti¬ 
nuando con grandiosi risultati scientifici 
e tecnologici con le missioni congiunte 
Shuttle e Mir. e continuerà fino alla con- 


Viaggiare nella alta di 
Bologna come in un 
viaggio nel tempo Al 
CI NEC A di Bologna 
stanno sperimentan- 
do un ambiente inte¬ 
rattivo in realta virtua¬ 
le sperimentabile in 
rete a larga banda 


274 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 





















volta al volere umano, perché ormai ab¬ 
biamo una certa consuetudine con la 
meccanica, l'elettronica, la microroboti¬ 
ca, la robotica cellulare, la robotica chi¬ 
rurgica, la manipolazione robotica in te¬ 
lepresenza. 

Nello stesso modo l'esaurirsi del filo¬ 
ne letterario di W. Gibson non ha voluto 
dire la morte di Internet ma ha solo ac¬ 
compagnato il suo maturare, il suo in¬ 
gresso in ogni famiglia, il suo sviluppo 
come strumento di comunicazione, 
d'informazioni e di commercio insieme 
alle applicazioni concrete della compu¬ 
ter grafica interattiva nel mondo profes¬ 
sionale. 


Il futuro della VR: 
la tecnologia di rete 

Il futuro della realtà virtuale è legato, 
secondo le prospettive registrate in 
questi anni, alla crescita della potenza 
espressa dalle workstation grafiche, al 
perfezionarsi delle periferiche immersi- 
ve, allo sviluppo di nuovi ambienti di 
progetto ed animazione sempre più 
compatti, intuitivi e realistici. Molto si è 
visto già in questi anni e ritengo che le 
applicazioni ludiche e soprattutto quelle 
professionali, abbiano ancora discreti 
margini di crescita. 

Possibilità assolutamente ancora ine¬ 
splorate si individuano invece nella 
computer grafica interattiva veicolata su 
rete a larga banda. Nei prossimi cinque 
anni questo settore non sarà più nicchia 
di specializzazione, ma assumerà uno 
spazio ed una rilevanza economica as¬ 
solutamente rilevante, grazie a due ele¬ 
menti propulsivi: il completamento del 
progetto Socrate per il cablaggio delle 
nostre città e l'espansione della fornitu¬ 
ra di servizi e prodotti multimediali ad 
utenti residenziali, già ad oggi in parte 
attiva. 

Ma il reale salto di qualità si potrà ot¬ 
tenere solo quando cambierà il famoso 
ultimo miglio, ovvero il tratto dalla cen¬ 
trale al condominio oppure a casa 
dell'abbonato. Perché per passare da 
Internet alla realtà virtuale, per poter ge¬ 
stire VOD (Video On Demandi, ma an¬ 
che computer grafica interattiva non ci 
si potrà più solo basare sul classico 
doppino telefonico (in tecnologia AD¬ 
SL), ma necessariamente anche su si¬ 
stemi a tutta fibra ottica o ibridi fibra-ca¬ 
vo coassiale. 

Il primo mezzo che ha dato risposta 
alla pressante richiesta di linee commu¬ 



tate a larga banda è 
la rete ATM (Asyn- 
chronous Transfer 
Mode), una tecno¬ 
logia di commuta¬ 
zione e di multi- 
plexing con la quale 
si può arrivare a tra¬ 
smettere/ricevere 
dati fino a 160 
Gbit/s. 

ATM è della se¬ 
conda metà degli 
anni '80, ma nelle 
TCL non sono rari i 
casi in cui tra lo svi¬ 
luppo di una tecno¬ 
logia ed il suo utiliz¬ 
zo effettivo su larga 
scala intercorrano 

molti anni. Esempio classico è quello 
delle reti ISDN, la cui tecnologia di base 
è stata sviluppata negli anni '70. ma 
che hanno cominciato a mostrare un li¬ 
vello di utilizzo significativo soltanto in 
questi ultimi anni. Questo perché una 
nuova tecnologia si afferma più facil¬ 
mente se è totalmente trasparente 
all’utente, ovvero se agisce soltanto mi¬ 
gliorando i servizi già in uso, oppure se 
giunge a soddisfare una precisa esigen¬ 
za maturata nel tempo. È questo il caso 
della telefonia mobile e cordless, il cui 
sviluppo è andato al di là di ogni previ¬ 
sione. 

ATM, usata per la rete B-ISDN 


— « m i i. l i n i 


(Broadband ISDN), ha un’architettura di¬ 
stribuita, flessibile, modulare, con solu¬ 
zioni per la tolleranza ai guasti, per la 
commutazione ad alta velocità, per il 
controllo del traffico, la congestione, il 
ritardo ed il management del traffico 
isocrono. Un mezzo, frutto della colla¬ 
borazione fra AT&T e ITALTEL, già pre¬ 
sentato in queste pagine tre anni fa 
(MC 151 e 152 del 1995) in termini di 
tecnologia e servizi veicolagli. 

Le esperienze più rilevanti sviluppate 
in questo ambito in Europa sono ricon¬ 
ducibili ai programmi di ricerca CEE. 
RACE, ad esempio, ne è stato l’antesi¬ 
gnano fra il 1987 ed il 1995. L'obiettivo 


Le immagini mostrano 
alcuni trame della navi¬ 
gazione nel tempo. 
L'utente può digitare 
l'anno o muoversi nel 
tempo con uno slider 
Cuccando sugli edifici 
più importanti si ottiene 
il modello tridimensio¬ 
nale ad alta risoluzione 
e le fonti relative 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


275 



























MOSAIC.BMP 



Sono ovviamente pre¬ 
senti delle tonti correla¬ 
te di approfondimento, 
con ipertesti e relativi ri¬ 
mandi E' possibile ac¬ 
cedere ad informazioni 
di carattere storico, cita¬ 
zioni letterarie, evoluzio¬ 
ne architettonica 


I H 


LaPooMi fc*aR«wpw*H«io>Alb»Ko IIW oranriUbanl**JJ h 

Forano portile in S Petronio nel 17W4opo l'enuau d« Francai • Botata*. quante fa demo an 

o delia dui' che conarntirar ai traffico veicolare di eaaert piu' ac o rtevo te Le QuafBo Creo 
n troUmio e ma» n travavano M(li arto haoffct m au erano nate fti i dalle onpai, tee** 
che nella ona «fri limi di fine «renio XVili avevano una rilevanza non pili' compratotele, perche' 
delimitavano un'area «UiaU al centro della (rande urbanizzasene i 
Bkc “ ' 


era ben definito: l'introduzione della co¬ 
municazione integrata a larga banda 
nell'ambito delle reti nazionali ISDN (In- 
tegrated Services Digital Network). Gra¬ 
zie a questa esperienza, notevole impul¬ 
so hanno avuto due progetti nazionali: 
la rete sperimentale a larga banda in 
tecnica ATM presso il CNR di Napoli, 
che vede al centro della super rete di 
comunicazione il nodo di commutazione 
ultraveloce UT-XC, e lo stesso progetto 
Socrate per il cablaggio in fibra ottica a 
livello nazionale 

Il programma di ricerche ACTS (Ad¬ 
vanced Communications Technologies 
and Services), figlio naturale di RACE 
ed attualmente in progress, si caratte¬ 
rizza invece come la punta più avanzata 
dello sviluppo in campo delle tecnologie 
a larga banda. A differenza di RACE, più 
orientato alla ricerca precompetitiva. 
ACTS sta sperimentando presso alcuni 
utenti europei i servizi che possono es¬ 
sere veicolati sulle nuove tecnologie di 
rete a larga banda. 

In particolare, nell'ambito di questo 
intenso programma di lavoro, il progetto 
AMUSE (Advanced Multimedia SErvi- 
ces for residential users) ed il progetto 
MOSAIC (Museums Over States And 
Virtual Culture), sono quelli che mag¬ 
giormente esprimono le potenzialità dei 
servizi multimediali avanzati su rete. 

In AMUSE ITALTEL è a capo della 
"catena" di enti, organizzazioni e azien¬ 
de impegnate nell'iniziativa. Il progetto, 
al quale partecipano 25 enti di 9 diversi 
Paesi, ha come obiettivo la sperimenta¬ 


zione nel campo dei 
servizi multimediali 
interattivi offerti a 
utenti residenziali di 
sei città europee: 
Milano. Monaco, 
Basilea, Reykjavik. 
Aveiro (Portogallo). 
Mons (Belgio). I sei 
trials (sperimenta¬ 
zioni sul campo) 
consentono la distri¬ 
buzione di servizi a 
larga banda utilizzan¬ 
do infrastrutture di 
telecomunicazioni in 
tecnica ATM punto 
a punto (dal server fino all'utente finale, 
end-to-end appunto) e reti di accesso 
misto su cavo coassiale e fibra ottica 
(HCF), reti ottiche passive (PON), reti su 
fibra ottica fino all'utente (FTTB/FTTC), 
reti su normale doppino (ADSL). 

Nella seconda fase di questo proget¬ 
to. partita in questi mesi, si sperimenta 
in particolare con gli utenti di Milano 
Sempione, una rete di accesso PON 
(Passive Optical Network) compieta- 
mente in fibra ottica e dotata di compo¬ 
nenti passivi, i cosiddetti splitter, per la 
distribuzione del segnale nei diversi 
condomini. Tutto questo, naturalmente, 
sempre utilizzando la tecnica di traspor¬ 
to ATM, dal server a tutti gli utenti. La 


fibra ottica, quindi, con la sua enorme 
capacità di trasmissione, arriverà fino al 
marciapiede vicino alle abitazioni ( fìber 
to thè curò) oppure direttamente 
nell'edificio ( fiber to thè building). 

Nessuna rete è al momento parago¬ 
nabile, a livello internazionale, con quel¬ 
le avviate nell'ambito di AMUSE Quello 
che cambia, è importante dirlo, è il fa¬ 
moso ultimo miglio, il tratto dalla cen¬ 
trale al condominio oppure a casa 
dell'abbonato. 

MOSAIC (Museums Over States And 
Virtual Culture) invece è più orientata a 
definire i contenuti, introducendo un 
nuovo approccio all'organizzazione, al 
mantenimento ed alla promozione del 
settore artistico e museale, pubblico e 
privato basato sull'lnformation Techno¬ 
logy su rete a larga banda. 

Lo scopo di MOSAIC è quello di dare 
nuova visibilità al "cultural heritage", al 
patrimonio culturale di ciascun paese, 
facilitando l'incontro fra cultura ed iden¬ 
tità nazionale, fra beni artistici ed am¬ 
bientali, e cultori, studenti, ricercatori o 
semplici interessati di ogni età, estrazio¬ 
ne sociale, nazionalità. 


Sperimentazione, 
servizi e servizi 


avanzati 



Lo scenario dell'lnformation Techno¬ 
logy è attualmente caratterizzato da 
considerevoli aspettative per le oppor¬ 
tunità che possono presentare l'offerta 
all'utenza residenziale, grazie ai servizi 
innovativi veicolagli su canali a larga 
banda con vari livelli d'mterattività 
AMUSE è il futuro delle telecomuni¬ 
cazioni multime¬ 
diali. Già oggi alcu¬ 
ni campioni sele¬ 
zionati di utenti re¬ 
sidenziali, dislocati 
nei sei diversi pae¬ 
si europei in cui si 
svolgono le speri¬ 
mentazioni, utiliz¬ 
zano alcuni servizi: 
i film su richiesta 
(Movies on De- 
mand. Swìtched 
Video Broadcast ). 
le news persona¬ 
lizzate per il pro¬ 
prio giornale elet¬ 
tronico su misura 
(News on De¬ 
mandi. i program¬ 
mi della TV broad- 


276 


MCmìcrocomputer n. 182 - marzo 1998 





















MOSAIC.BMP 



cast su richiesta (TV Programs on De¬ 
mandi, gli eventi sportivi, la musica on 
demand, gli "special events". gli spot 
interattivi, i servizi di teleacquisto e i te¬ 
lequestionari ( Info-Commercial on De¬ 
mandi . 

Tali servizi sono stati individuati come 
gli elementi fondamentali per il succes¬ 
so delle dimostrazioni e per questo ab¬ 
bracciano diverse aree (intrattenimento, 
informazione, commercio, educazione) 
Queste applicazioni sono riconducibili in 
buona parte a ciò che nell'immaginario 
collettivo è la televisione interattiva, ma 
esse servono da ariete all'ingresso in 
forza dei servizi avanzati per l'accesso a 


grande velocità a Internet e per speri¬ 
mentare la migliore computer grafica in¬ 
terattiva seduti comodamente sulla pol¬ 
trona di casa. 

Esistono infatti due problemi che con¬ 
dizionano la velocità di affermazione 
delle nuove tecnologie sul mercato II 
primo fra questi è legato alla resistenza 
che il cambiamento induce sempre in 
chi deve subirlo, ovvero nell'utente 
Questo è il motivo della grande atten¬ 
zione che si pone alle interfacce, alla 
modalità di approccio ed ai contenuti in 
quanto l'accettazione del servizio dipen¬ 
de da diversi fattori, come l'utilità, la fa¬ 
cilità di apprendimento, di memorizza¬ 
zione e di uso. dalle prestazioni del si¬ 
stema, sia m termini di latenza sia in 
termini di qualità e di interesse dei con¬ 
tenuti. Nel nostro caso poi, sono rese 
disponibili delle applicazioni cosi innova¬ 
tive che occorre attendere che l'utente 
inizi a percepirne i vantaggi. 

Il secondo è la complessità di una re¬ 
te, che cresce in proporzione alla sua 
estensione e al numero dei suoi utenti. 
Una cosa è mostrare un esempio di te- 


Lista degli eventi nei quali sarà presentato MOSAIC: 


11 febbraio 1998 Roma - ABI Associazione Bancaria Italiana. La Catalogazione delle Col¬ 
lezioni d’atte delle Banche e il Progetto Museo Virtuale della Comunità Europea. Palazzo 
Altieri, Sala della Clemenza, Piazza del Gesù 49, Roma. 

25-28 marzo 1998 - Barcellona. Spagna - Conference/exhibition: Virtual Reality in Ar- 
chaeology 

Forum Mediaartech a Firenze a fine marzo - Applications in Archaeology Conference. 

3-6 aprile 1998 - Ferrara - ARCHEOLAND 98 - RESTAURO 98 - Salone Internazionale 
dell'arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali. V Edizione, 
Ferrara Fiere. 

25-29 aprile 1998 - Workshop on "Multimedia Access to Euro-Mediterranean Cultural 
Heritage" Cairo, Egypt 

22-24 ottobre 1998 - Goteborg - Svezia - Scandmavian Museum Fair in Goteborg 


lelavoro intercon¬ 
nettendo tra loro 
direttamente due 
workstation ed 
un'altra è far sì che 
in ogni momento 
qualsiasi worksta¬ 
tion connessa alla 
rete possa interagi¬ 
re con qualsiasi al¬ 
tra in qualsiasi par¬ 
te del mondo. Una 
cosa è mostrare 
come con un sem¬ 
plice set top box 
attaccato al televi¬ 
sore di casa si pos¬ 
sa accedere ad un server per seleziona¬ 
re un servizio scelto in un catalogo di 
qualche decina. Un'altra è far si che tut¬ 
ti e 20 i milioni di abbonati italiani pos¬ 
sano contemporaneamente accedere 
allo stesso servizio senza alcuna restri¬ 
zione. 

In questo contesto il progetto MO- 
SAIC (Museums Over States And Vir¬ 


tual Culture) si po¬ 
ne come punta di 
diamante della ri¬ 
cerca e come gran¬ 
de palestra di spe¬ 
rimentazione. 

Il fenomeno dei 
Musei Virtuali al 
quale si assiste da 
un po' di anni, ha 
raggiunto livelli di 
evidenza numerica 
impressionanti: 
musei e gallerie di 
tutto il mondo che 
si presentano sulla 
ribalta di Internet e 
che rendono visibi¬ 
li, pubblicizzano e 
mostrano il loro pa¬ 
trimonio, conqui¬ 
stando tramite la rete, milioni di utenti 
ma anche di potenziali visitatori. 

Nella necessaria opera di divulgazio¬ 
ne, valorizzazione e promozione del 
pubblico accesso al patrimonio culturale 
in ambito nazionale e mondiale, le nuo¬ 
ve tecnologie dell'informazione ed in 
particolare le reti a larga banda svolgo¬ 
no un ruolo determinante tanto che og¬ 
gi è possibile parlare di una già diffusa 
musealità virtuale. 

Maurizio Forte (Presidente AIACE-CI- 
NECA, Bologna), è a capo di una strut¬ 
tura di ricerca partner di MOSAIC. In 
una breve intervista gli abbiamo chiesto 
alcuni dettagli sul progetto di ricerca. 

MC Che cosa può rappresentare il 
museo virtuale e cosa possiamo aspet¬ 
tarci? 

Forte " Il museo virtuale può diventa¬ 
re un importante elemento di sperimen¬ 
tazione a livello metodologico perché 
raccoglie metafore cognitive e di ap¬ 
prendimento molto articolate, multidi- 
mensionah e multitemporah. Multidi- 
mensionah perché si esplicitano in geo- 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


2 77 











MOSAIC.BMP 


Il progetto MOSAIC 

di Alfredo M. Ronchi 


OISET Politecnico di Milano 

Il progetto MOSAIC (Museums Over States And vlrtual Culture) 
introduce un nuovo approccio per l'organizzazione, il mantenimento 
e la promozione nel campo del patrimonio storico artistico, Tale ap¬ 
proccio mette a frutto le tecnologie avanzate ed il concetto di inte¬ 
rattività, multimedialità e telecomunicazioni, applicate a musei, gal¬ 
lerie. oggetti architettonici ed altre categorie di opere d'arte. 

Come è ormai noto, il patrimonio culturale europeo dovuto ai dif¬ 
ferenti popoli che hanno abitato nei secoli il continente, risulta unico 
e ricchissimo per qualità e quantità degli oggetti d'arte di ogni tipo, 
dal graffito all'affresco per giungere alle opere architettoniche ed ur¬ 
banistiche, senza tralasciare l'artigianato. 

In prima istanza può suonare strano ma è proprio questa incredi¬ 
bile ricchezza una delle cause dei problemi che notoriamente afflig¬ 
gono il settore dei beni culturali europei in generale ed italiani in 
particolare La mancanza di un adeguato spazio espositivo, il ridotto 
rapporto costi/benefici nella gestione degli spazi aperti al pubblico, 
la carenza di infrastrutture, i costi legati al restauro ed al manteni¬ 
mento delle opere ed altri aspetti connessi alle principali funzioni re¬ 
lative alla gestione del patrimonio culturale quali la conservazione, 
l'esposizione al pubblico e la didattica sono alcuni degli aspetti ai 
quali l'uso delle tecnologie avanzate può fornire una soluzione. 

In aggiunta vi sono numerose situazioni nelle quali l’uso di que¬ 
ste tecnologie sembra essere la soluzione più auspicabile; si pensi 
a quella consistente porzióne del patrimonio culturale chiuso nei 
magazzini o non accessibile al pubblico perché custodito in edifici 
privati o comunque non aperti al pubblico. 

Il principale obiettivo di MOSAIC consiste nell'accrescere la visi¬ 
bilità del patrimonio artistico delle collezioni nei musei europei, 
diffondere la conoscenza e gli scambi culturali tra le nazioni euro¬ 
pee ed in particolare exrtraeuropee. Da recenti studi risulta infatti 
che se circa il 28% degli europei si dichiara interessata a poter ac¬ 
cedere on-line al patrimonio culturale ben superiore è il potenziale 
numero di visitatori provenienti dal continente americano e dal 
Giappone. 

MOSAIC è, sino ad ora, il solo progetto dedicato ai beni culturali 
finanziato dalla Comunità Europea nel programma TEN-telecom 
(Trans European Network Telecommunication). Il framework TEN è 
destinato a promuovere e supportare la creazione di reti transnazio- 
nali europee dedicate, in questo caso, a promuovere l'accesso mul¬ 
timediale al patrimonio culturale. Da questo punto di vista MOSAIC 
può sembrare il braccio operativo del "Memorandum of Understan- 
ding". promosso dalla Comunità Europea. Il Memorandum è un 
protocollo d'intesa a cui hanno già aderito centinaia di musei ed 
operatori del settore (circa 400). che si sono impegnati a lavorare 
per consentire il più ampio accesso possibile alle risorse di Musei e 
Gallerie attraverso sistemi di comunicazione multimediale. 

Il progetto MOSAIC diviene dunque un elemento europeo pilota 
nel sviluppo di servizi e prodotti di matrice culturale nel mercato 
globale internazionale 


Sulla rete 

MOSAIC è essenzialmente rappresentabile come il prodotto di 
due reti una rete telematica ed una rete di nodi fisici distribuiti sul 
territorio. La rete telematica è costituita da maglie di vario livello di 
prestazioni dalla ATM alla ADSL passando per Internet ed ISDN. La 
rete costituisce sia banalmente il canale di comunicazione tra nodi 
fornitori di contenuti e le varie tipologie di utenza identificate sia il 
vero e proprio cuore del progetto in grado di generare servizi a valo¬ 
re aggiunto altrimenti non realizzabili. 

Le soluzioni sono graduate e scalabili in modo tale da poter inte¬ 
ragire e soddisfare il variegato panorama di utenza che si presenta 
in Europa, sia sul fronte museale sia dal lato utenza finale. 

Questo ruolo di collegamento tra detentori di informazioni ed 
utenti è identificabile attraverso la sovrapposizione di due reti: una 


rete di telecomunicazioni avanzate distribuita capillarmente, in gra¬ 
do di trasferire i dati tra i musei e tra i musei e gli utenti, ed una re¬ 
te di centri pilota dove sia possibile ottenere servizi quali Vision 
room, stampe alta qualità, modelli, esperienze di realtà virtuale im- 
mersiva, "pay per pnnt" di cataloghi e documenti. Grazie all'elevato 
standard di mteroperabilità della rete i servizi possono essere anche 
offerti attraverso infrastrutture già esistenti facilmente collegabili 
La costituzione di centri culturali tecnologicamente avanzati (vi¬ 
deo-conferenza, WEB server, sale visione di realtà virtuale, centri 
conferenze...) è mirata a creare nuove opportunità lavorative e a 
produrre fonti di finanziamento in termini di vendita prodotti e servi¬ 
zi a terzi. 



MOSAIC Struciure 


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MOSAIC Tclcmatic Network 


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La struttura formale di MOSAIC 


Gli obiettivi 

Troppo spesso ci si focalizza sugli standard e sul potenziamento 
tecnologico delle infrastrutture, ma raramente si opera per capire 
cosa si desidera e cosa ci si aspetta dai tool, dai titoli e dai servizi 
attinenti al patrimonio culturale Per questo MOSAIC non vuole limi¬ 
tarsi ad imporre degli standard, ma si pone il problema di come va¬ 
lorizzare con l’uso degli standard tecnologici stessi il lavoro quotidia¬ 
no di chi tutti i giorni gestisce e promuove il patrimonio culturale II 
tema più generale, allora, diviene la qualità dei contenuti e la moda¬ 
lità di utilizzarli attraverso l’ausilio delle nuove tecniche di 
networking, multimediali, realtà virtuale e non il viceversa 

MOSAIC, inoltre, si propone di creare le giuste sinergie tra gli ad¬ 
detti ai lavori e la più vasta platea possibile di utenti Infatti, le inizia¬ 
tive che si avvicendano nel contesto dei beni culturali spesso non 
sono sufficientemente divulgate o rese fruibili al grande pubblico 
Mentre da un lato si percepisce il forte desiderio di accedere alle 
informazioni, dall’altro non si trovano gli schemi o il network per 
renderle disponibili. Il primo processo è dunque di natura logica 
creare un insieme di tessere di per sé autoconsistenti e posizionar¬ 
le nel contesto globale al di là degli Stati al fine di produrre un mo¬ 
saico multiplo e con molti potenziali punti di vista 

MOSAIC grazie ai suoi molti partner pensa di poter creare quella 
sintesi sui temi applicativi e dei servizi che potranno costituire il 
punto di partenza di un percorso di cui si stanno effettuando i primi 
passi. 

Un interessante esperimento pilota sarà attivato entro il primo 
semestre 98 presso il castello di Schoenbrunn in Austria. A Schoen- 
brunn sarà infatti attivato il primo Centro Servizi MOSAIC in grado 
di sperimentare a diretto contatto con il pubblico le soluzioni ed i 
servizi proposti dal progetto. 


278 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 







metrie 2d e 3d. multitemporali, perché 
manifestano l'evoluzione diacronica mu¬ 
seografica, museologica e di contenuto. 

Credo che nessuna istituzione mu¬ 
seale al mondo miri a circondarsi di un 
pubblico esclusivamente virtuale, e va 
altresì smentita ogni ipotesi catastrofi- 
sta che vede nel cyberspazio un'alterna¬ 
tiva al reale, come se una visita virtuale 
al museo appagasse ogni finalità. Inter¬ 
net comunica informazioni per il museo 
e non rappresenta il museo stesso, ma 
può costituirne la memoria". 

MC: Ma il museo virtuale, ed in parti¬ 
colare MOSAIC, può contribuire all'evo¬ 
luzione del museo reale? Può il museo- 
on-line diventare la mappa semantica 
del "Museo"? 

Forte "In primis il concetto stesso di 
museo virtuale va dettagliatamente 
soppesato, perché sottende due istan¬ 
ze contigue: la virtualità in senso lato, 
che include anche la simulazione, e la 
simulazione m senso stretto. Vi è simu¬ 
lazione laddove il museo virtuale replica 
la propria geometria reale scegliendo 
una delle tante rappresentazioni sinteti¬ 
che e on-line: vi è virtualità pura nei casi 
in cui il museo sceglie un'etero-rappre- 
sen fazione, una metafora più comples¬ 
sa per descrivere i propri contenuti. 

Il museo virtuale tende a estendere e 
moltiplicare i contenuti del museo reale, 
il museo simulato li semplifica soltanto, 
li schematizza, talora anche in senso ri¬ 
duttivo. La linea di demarcazione fra le 
due istanze appare labile e teorica, ma 
ci serve come strumento guida per ap¬ 
purare correttamente quali sono le rap¬ 
presentazioni possibili del museo-on-h- 
ne e i limiti che ne possono derivare. 
Questo perché il museo virtuale non 
deve approssimarsi al reale, ma costi¬ 
tuirne la memoria cognitiva, l'utopia, 
l'ipertesto, la sovrastruttura dinamica, il 
comportamento. Il museo virtuale pro¬ 
muove anche lo 
scambio, la reci¬ 
procità dell'infor¬ 
mazione fra utente 
e significato, pro¬ 
prio per questo le 
metafore di navi¬ 
gazione bidimen¬ 
sionali e tridimen¬ 
sionali seguono di¬ 
namiche interatti¬ 
ve sempre più 
evolute e com¬ 
plesse". 


Java e il Virtual 
Reality Modelling 
Language sono le 
basi di questa fer- 


Per ulteriori informazioni: 

ITALTEL S.p.A. - Central Research Labs 
20019 - Castelletto di Settimo Milanese 
(MI) 

Tel.. (02) 43887479 
Ing Marco Di Concetto 

CINECA 

Vìa Magnanelli. 6/3 

40033 - Casalecchio di Reno (BO) 

Tel : (051)6171411 
Ing. Antonella Guidazzoli 

DISET Politecnico di Milano 
Dip Ingegnerìa dei Sistemi edilizi e territo¬ 
riali 

Via Bonardi, 15 
20133-Milano 
Tel.: (02) 23996040 
Prof Alfredo M. Ronchi 


vente attività sperimentale, che non ha 
sicuramente raggiunto il suo standard, 
muovendosi ancora attraverso dimo¬ 
strazioni e "lavori in corso". 

Ma in questa direzione attualmente 
operano enti, istituzioni e organismi di 
rilevanza internazionale. Sono infatti 
molteplici le iniziative di studio, di ricer¬ 
ca, ma anche progettuali, intraprese da 
tali soggetti al fine non solo di valutarne 
la portata, ma soprattutto di sfruttarne 
al meglio le enormi potenzialità offerte 
da tali strumenti. Basti pensare alle ini¬ 
ziative del G7 (Multimedia Access to 
thè World's Cultural Heritage) e del 
Getty Art History Information Program- 
me che prevede la fusione in un unico 
data-base delle immagini del maggior 
numero di collezioni e musei unitamen¬ 
te alla elaborazione di standard per il 
trattamento dei materiali storico artisti¬ 
ci; ai programmi della Unione Europea 
per l'accesso multimediale al patrimo¬ 
nio culturale all'interno dei quali rientra¬ 


Alcuni siti per chi desidera approfondire: 

ntip://mosaic.poiimrfl 

http://mosaic c| neca it 
http://mosaic.bancaroma.it 
http://mosaic.infobyte nhitp //mosaicl ioanneum.ac.at 
http://mosaic.zgdv.de __ 

http://www cineca it/visit/NUME/proqelIo/index_qb htm| 

http://www.cineca.il/visii/il UME/partner/ 
http://www cmeca it/visi VNU Mb/Java/bovrml .Rimi 

http://www cineca.il/proiecls/aiacef 

nno://www.aea. poiimi.it/gea/nentaqd 

http://mnovaie.si.edJ 

hHP://www.konbiP.nl/rkd/enoDuDI/rr| mwa/home.HTML 
htip ://www. tub.il/telema/ 1 bLbMA6/DeKerck6 him| 
http://www.civilization.ca/memDis/DiDlio/anicles/commrc1e.him 


no una quantità innumerevole di proget¬ 
ti, tra cui anche MOSAIC, e con la crea¬ 
zione di un Memorandum di Intesa 
(Memorandum of Understanding, MoU) 
e della Carta Europea per Musei e Gal¬ 
lerie allo scopo di garantire un consen¬ 
so sugli obiettivi e i principi per favorire 
nuove prospettive di accesso al patri¬ 
monio culturale. 

Alcuni prodotti, come quelli presenta¬ 
ti entro MOSAIC e pubblicati in queste 
pagine, danno lo stato dell'arte. 

Fra questi il lavoro di ricerca sviluppa¬ 
to al VIS.I.T. di Bologna è fra quelli più 
significativi. Il VIS.I.T. è un laboratorio di 
elaborazione e visualizzazione di dati nu¬ 
merici provenienti dai supercalcolatori 
del CINECA. Il laboratorio infatti è parte 
del Supercomputing Group del CINECA 
ed è dotato di un supercomputer grafi¬ 
co ONYX2 e varie SGI Workstations 
connesse ad alta velocità con il super¬ 
calcolatore vettoriale C90 e il massiccia¬ 
mente parallelo T3E. 

In questo ambito nasce il progetto 
NUME, che sta per NUovo Museo Elet¬ 
tronico della Storia della Città di Bolo¬ 
gna, la cui idea base si rifà ad un am¬ 
biente che consenta di ripercorrere, at¬ 
traverso Tasse del tempo, l'evoluzione 
storica di una città fra le più belle e civili 
d'Italia. 

Le fonti storiche disponibili sono inte¬ 
grate grazie ai supporti che le tecnolo¬ 
gie multimediali e della realtà virtuale 
mettono a disposizione, consentendo 
cosi di ricreare l'evoluzione storica della 
realtà urbana 

Un viaggio nel tempo insomma, fatto 
in 3D con Tinterattività di un browser In¬ 
ternet e l'immediatezza della migliore 
realtà virtuale. 

Il risultato lo si è ottenuto attraverso 
la ricostruzione tridimensionale della 
città, soprattutto in riferimento all’epoca 
della maggiore espansione. Si è realiz¬ 
zato cosi uno scheletro vettoriale degli 
edifici che costituiscono la Piazza 
dell'antica Porta Ravegnana (IV-V seco¬ 
lo) che consente la navigazione della zo¬ 
na, la vista della torre degli Asinelli e 
della Garisenda fino al Palazzo degli 
Strazzaroli (XV secolo). 

Lo step successivo sarà quello di ri¬ 
creare la situazione al 1798, quando fu 
demolita la Cappella della Croce, uno 
dei segni urbani più significativi della 
città, collocata in quel punto da S. Am¬ 
brogio. 

Il viaggio nel tempo proseguirà poi fi¬ 
no al 1572, prima della costruzione 
dell'attuale chiesa di S. Bartolomeo, 
mentre la quarta ricostruzione permet¬ 
terà di risalire fino al 1411 ed ancora 
otre fino al 1200. (*£ 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


279 




























a cura di Corrado Giustozzi 



L'attualità sulla Rete 

Le agenzie di stampa usano tecniche “telematiche” sin dalla loro 
origine: vi ricordate le telefoto, le telescriventi e tutti gli 
ammennicoli elettromeccanici che si usavano per trasmettere 
informazioni in tutto il mondo? L’arrivo del digitale prima e della 
Rete poi ha cambiato radicalmente il modo in cui ci si scambiano le 
informazioni. Che fanno coloro per cui questo è il pane quotidiano? 
Oggi andiamo a curiosare per scoprire cosa si è mosso in questo 
campo nella Rete. 


di Sergio Pillon 


"Un uomo che resetta il computer 
non fa notizia, un computer che reset¬ 
ta un uomo è la notizia" potremmo af¬ 
fermare. parafrasando un famoso det¬ 
to del mondo del giornalismo L'attua¬ 
lità è da sempre il primo indirizzo di 
una agenzia di stampa: cercare la noti¬ 
zia e trasmetterla prima degli altri, es¬ 
sere sul posto per primi, per annuncia¬ 
re un matrimonio, un disastro o la pri¬ 
ma dichiarazione dell'astronauta rien¬ 
trato dallo spazio Quale posto migliore 
della Rete per trasmetterla, comunicar¬ 
la, trovarla, diffonderla, confermarla? 

Le cose nella realtà non stanno esat¬ 
tamente in questo modo Internet è 
gratuita e rischia di mettere in crisi il 
modo stesso di fare affari delle agen¬ 
zie di stampa, che vivono vendendo 
informazioni, per abbonamento ed a 
grandi clienti che pagano molto, come 
giornali e televisioni. Non sono attrez¬ 
zate per vendere a tanti che pagano 
poco, come invece succede nella Re¬ 
te, non parliamo di fare raccolta pubbli¬ 
citaria, quello è un mestiere da giornali 
o televisioni! 


Facciamo un passo indietro per dare 
un'idea sommaria di come entrino le 
agenzie nel processo "giornalìstico", 
offrendo ai giornali servizi “ad hoc", di 
cui il primo sono le notizie in tempo 
reale: il fatto arriva nelle redazioni 
dall'agenzia, se è un fatto importante 
si manda il giornalista, se è meno im¬ 
portante si segnala al corrispondente, 
se merita davvero si mobilita un grup¬ 
po di giornalisti, che approfondiscono il 
fatto sotto tutti gli aspetti. Le notizie di 
agenzia vengono lette dai redattori, 
che poi propongono i pezzi, o dal capo- 
redattore, che li "assegna". Natural¬ 
mente le note delle agenzie non sono 
l'unica fonte di informazione, non cre¬ 
do che lo siano in modo importante ad 
esempio per MCmicrocomputer, ma 
sono importantissime per l'attualità, 
Volete realizzare un giornale? Abbona¬ 
tevi, lo potreste fare in 4 persone, 
comprando dalle agenzie persino arti¬ 
coli "finiti" ed in questo modo, se ci 
sapete fare, potreste diventare una te¬ 
stata famosa. 

All'improvviso arriva Internet, nasce 


la rete delle reti e le notizie circolano, 
gratis , Va ancora bene per i giornali, il 
mestiere di raccontarle esiste sempre, 
di farle capire, ma quello di scovarle? 
Esiste ancora? In questo numero ve¬ 
diamo come si pongono alcune agen¬ 
zie italiane ed internazionali nei con¬ 
fronti della Rete. 

La Rete come fonte di 
informazioni? 

Dimenticatelo, le principali agenzie di 
stampa italiane e molte estere non 
considerano ancora la Rete una fonte 
di informazioni attendìbile. Il problema 
della notizia non è spesso quello di 
scovarla, nel bar sotto casa si sentono 
dire certe cose... ma è di confermarla, 
di ottenerla cioè da una fonte attendi¬ 
bile. Alcune notizie, a volte innocenti, 
possono far tremare titoli di borsa o 
mettere alla berlina persone, e si può 
anche andare in prigione per aver diffu¬ 
so notizie false. La fonte di informazio- 


280 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 



ne deve essere assolutamente attendi¬ 
bile e motivi oggettivi, oltre che una 
scarsa conoscenza di Internet di alcu¬ 
ne agenzie, fanno considerare la Rete 
alla stregua del bar sotto casa. Troppi 
sono i pettegolezzi per una notizia vera 
che ci si trova, meglio continuare con i 
sistemi tradizionali. 

E questo è piuttosto strano se pen¬ 
sate che all'ultimo Comdex, dopo il di¬ 
scorso dell'amministratore delegato di 
Novell (una delle conferenze introdutti¬ 
ve più importanti del più importante 
evento dell'anno del settore informati¬ 
co). l'ufficio stampa di Novell non ave¬ 
va nulla dell'intervento e neppure degli 
argomenti di cui si era parlato. Una 
gentilissima (e bellissima...) addetta 
stampa, sbattendo due occhioni azzurri 
mi ha detto: "On Internet you will find 
anything, please use http://www.no- 
vell.com Già, certo, ed allora oltre 



Figura 1- Il sito della 
Reuters, a mio parere il 
migliore tra quelli delle 
agenzie. Non abbiamo 
citato CNN. che non e 
una vera agenzia di 
stampa, nel senso che 
la maggior parte delle 
notizie contenute sono 
della Reuters (I). Si 
tratta di un sito nato 
per dare le informazio¬ 
ni. ai giornali, alle 
aziende, ai manager, 
un vero megasito. Esi¬ 
ste anche, senza la 
parte grafica, in Italia¬ 
no. 


City_N*w» Reuters Proposti Ret urn ol R rSlf«, 

Radio Cash lo Shareholders... „ * 

wopon... 


REUTERS » 

„* j'.» 


Figura 2 - Lo spazio affari della 
Reuters, per sapere, per un 
manager, dove trovare le infor¬ 
mazioni che non deve chiedere 
ai servizi segreti sui concorren¬ 
ti. A proposito, si tratta di un 
mestiere nuovo, molto sofisti¬ 
cato ed in questi giorni si an¬ 
nuncia un nuovo report: 
suH'ITAUAI Forse stiamo arri¬ 
vando ad avere un Interesse In¬ 
temazionale nei settori econo¬ 
mici... 

REUTERS » «EUr 


Figura 3 - Yahoo! mette le agenzie di stam¬ 
pa assieme ai “media", con una classifica¬ 
zione per argomento, che non serve molto 
se volete capire quali si occupano di attua¬ 
lità "in tempo reale". Sufficiente però per 
capire che si tratta di migliaia di siti. 7800 
per la televisione, 2300 per la radio, insom¬ 
ma se volete aggiornarvi sulla rete non c'e 
che l’imbarazzo della scelta. Il "Brodo pri¬ 
mordiale" dell'informazione, l’origine dei 
giornali è molto più raro da trovare 


"Yxhooi « a -a 


lop iNww and Media 

I HI . -■ 

• S«d>*oTY.I»o r SorchodyoNwr.»aM.di. 

• Colimi Headline» - fcoa Reuuti Orine 

• Ufl! .' •s’.tv. 

• \ .Ima 1 N.i 1 ym. N—i m.d M.di» - vArft dm». otw< («.«demi md ptagum 
■ Vdmof Wrjthri . !>-drr forecait broud* toyoubv Weathtmewi. Ine 

. Indim i 

• Sob 



Reti ferì Vition: EnabUng every Individuai tvitltin 
every organhation to profll from thè efleedve ute of 
Information. 


Thu me ara ensunr 


. acro li every enterpme, hai 


onmediaie accei* to thè mfomunon they need to do thè» job 
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matenal 

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a customaed enterpme-wtde nforma&on renne e. tadored to 
organa aùoM' rpecéc requoements 

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organa «non» and individuali, Reutert bopet to play a egn£c«t role 
tn thè reiohidon of informatico overload 

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ir»* So»*" S*«*< 


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• Aumraauv. ■ 

• Jouroaliim (441) 

• Hook i o 

• .l.ani.1. 13 7) 

• Broadf a»hna (67) 

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• Hu'ùi.u mi) •*- 

■ M.i.lin .1 (S’1) w 

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• M.dil UlerlcT flfl 

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■ Centrò» «ad Colhan TUO) 

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• PtnonJiuithmjflII 

• I>i..bibti.» ■■ 

• rati,, nei 

. Eiblonal Itti 

• R.Jn ,tHi2)i~ 

• Edurammo 

• Srienceu 

• Emplormenl (47) 

• ftamfe 

• rM.rUinm.MM 

• T.rhnolop lllO) •«» 

• E..M. 1351 

• i .i..i.um otta 

• Government u 

• U».nm (215) w 

• ll.lMta 

• W.pbM IR) 

• ICllOfT <W 

• SVend New» (10ì 

• Warid Iti) 


Yahoo' leeemet Ut ihow» you thè way to thè bert % 

12.91 


CcFjrì/fitC S994-M Tahoo'hx • 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


281 
























































AGENZIA ITALIANA DI INFORMAZIONE 
ITALIAN NEWS AGENO 


BENVENUTI IN ANSA. S*l«ùm»* a utio di .omo 

inlHfiif * buona nwguinnr! 


WELCOME TU ANSA- 

Solon oppi opti jtrki.) 


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KM 

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MmìomIi Iniotno* (Mo«m 

»BA fibf » a*i M 



Notiziario 7 giorni di vita italiana 


□ Mt&flM 7 p m li vìa Cììbu («orgru ftttgnacute -In pnoopoli 
«nmA ukn tirar tent-jHo diri LuttCTvrr tei Caute 4 Fui 


U DMuuno e 1 attualmente gratuito. 


Po riceverlo e' ore elsa» «bbocuvn mvun«lc> uria mal jB’lxfcaso 
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Ett 4s*r 1 1 »bCanato e' MCesuno nvuir «nj mal al'apfcum. 
LUi:-c>-V^;LI:'' iSbE V CNUCE CU?. ~ citìmmir nel ie«o e noe nel mbject. 

lah» UNSUBSCRIBE ^GIORNI L 



Figure 4 e 5 - Il sito dell'ANSA. Potrebbe essere un sito del MINCULPOP. di 
mussoliniana memoria, se ci si basasse sulla grafica o sul primo impatto. Il no¬ 
tiziario sulla vita italiana, per riceverlo, leggete le istruzioni. Mi sembra un po' 
■ bizantino " come sistema. Certo. l'ANSA non ha una grande attenzione per In¬ 
ternet e si vede. Mi fermo qui. altrimenti... tare arrabbiare una agenzia di stam¬ 
pa di queste dimensioni, chissà... 


che per i tuoi bellissimi occhioni per¬ 
ché ti pagano se tutto è su Internet? 

La stessa cosa ho ottenuto andando 
a chiedere nell'ufficio stampa della 
IBM la cartella stampa sull’e-business: 
tutto il mondo è pieno della campagna 
da IBM sul commercio elettronico, vo¬ 
levo fare un pezzo, ma se le cose sono 
già scritte sulla rete io che le riscrivo a 
fare? (da IBM c'era un vero business¬ 
man, anche lui con begli occhioni, 
sembrava il fratello di quella di Novell). 
Anche voi. smettetela di leggermi, an¬ 
date su |http://www.intel.còmi http:/ 
l/www ib m comi hnp//wwwmicro - 

soft.com. Mtp://www netscape corri . 

eccetera!... 

Le maggiori case automobilistiche 
del mondo hanno siti per i giornalisti, 
non hanno più bisogno delle agenzie 
per informare? Di fronte a questo at¬ 
teggiamento delle grandi aziende, le 
agenzie italiane, ma anche tra quelle 
internazionali solo la Reuter è forte¬ 
mente presente nella Rete, non hanno 
fiducia in Internet per cercare informa¬ 
zioni. Vi ricordate quello che è succes¬ 
so dopo l'incidente di Lady D? Persino 
nei telegiornali si è parlato dello scoop 
di "Internet'', ove sarebbero apparse 
le foto della poveretta estratta dai rot¬ 
tami. In realtà si è trattato di un abile 



Figure 6 e 7 - Il sito della Ziff Davis. Un esempio a 
mio parere di come deve essere fatto un sito del 
genere. Non si offenda nessuno, si tratta di un'opi¬ 
nione, ma come diceva Dan Peterson "A mio giu¬ 
dizio numero V". Vedete anche cosa succede a 
grabbare una finestra "scrollabile". cioè più lunga della risoluzione dello schermo, impostata con Inter¬ 
net Explorer 4. Mancano alcune parli, semplicemente. 


282 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 

























































trucco e la storia del fotomontaggio 
appariva proprio mentre i soliti "solo- 
ni" fiammeggiavano contro la Rete, 
nello stesso newsgroup dove era ap¬ 
parso il fotomontaggio. 

"Dice Internet” appare anche nel 
TG3 della mattina, ma per ora solo "di¬ 
ce il Web"... nessuno si spinge verso i 
newsgroup, tranne, forse, la CIA e 
l'FBI 


Certamente, se vi aspettate qualco¬ 
sa di appena paragonabile con i giornali 
on-line., dimenticatelo. Si tratta del 
"brodo primordiale", della notizia pura 
e semplice, del fatto, quasi senza com¬ 
mento. Però se volete provare a fare 
un giornale è proprio da questo brodo 
primordiale che dovete attingere per 
essere nell'attualità: se scopiazzate i 
vari giornali on-line avete perso, arrive¬ 
rete inevitabilmente dopo e peggio. 


Nel mese di dicembre è nata nel 
brodo primordiale una nuova agenzia 
di stampa, realizzata dai missionari, 
htto://www misna.org. che, a differen¬ 
za della maggior parte delle altre, esi¬ 
ste proprio grazie alla Rete. Nell’ulti¬ 
mo numero di Panorama un titolo: "È 
dei missionari l'agenzia degli scoop", 
e si riferisce proprio all'agenzia 
MI.S.N.A Nel riquadro per maggior 
dettagli. 


La rete come veicolo 
dell’attualità 

Qui la situazione mi sembra molto 
più fluida, molti sono sulla Rete anche 
se m modo virtuale. Negli ultimi tempi, 
ad esempio, ed anche mentre scrivo 
questo pezzo, httn V/www adnkto - 
nos.com è un sito fantasma (non ci si 
riesce a collegare), r■ ; \ 

è un sito... "vuoto", il notiziario setti¬ 
manale è disponibile solo in e-mail, 
previo abbonamento ad un listserver , 
oppure... sul sito della città invisibile. 
|muv /Aviv'.-.- cm-'V - ! (almeno credo, 
non sono riuscito a vederlo per "moti¬ 
vi di traffico"). Su Virgilio, il motore di 
ricerca di Matrix ( fitto / 
|/www Virgilio ;)| si trova la voce 
"agenzie di stampa" e sono ben 29 le 
italiane, solo tre quelle estere, altre si 
trovano attraverso il sito dell’ASCA, 
I 1 ■ : ~1 i primi a 

credere veramente nelle notizie sulla 
Rete. 


Figure 8. 9 e 10 - La 
MI.S.N.A. una notizia 
urgente. sull'Africa. 
Appare nel sommano, 
può essere letta. Nello 
stesso momento, sul 
sito della Reuters si 
trovano sullo SPLA so¬ 
lo loto di repertorio, 
dell'ottobre u.s. In ge¬ 
nere arrivano molto in 
fretta sulle novità di 
questa parte del mon¬ 
do... 



• B n t. tr € •* S •* s 


B.T"-- 


—S-I 


nsaiar ‘5 





H*M|T *, 

cawQgit» :«l.p t*--a 

•J* «uonaru cm 


’nni" ««-j.tnkifn.mi 

*<»••» matn nomi 


CtMOOEM Kh4!iC (V. Cmj 
totutiA» uon-wtt <wiin«L »?rc>i ’n 
coaooaaAXzmuia 9 «> t 
conoc o«*r i» m - 

CUOaeftl «t TfJ lPl* Lift PI m ~. 




SVJOV 4 . 31 iVi 19 »( 1 t 461 


STAMPA A NHAPTOUM SMf HTISCl IA COMOWSTA 01 WAU DA PAflTI 
0(110 SPIA (FIASH. GfMRAl) 

Forti 9H. MSNA fondono nolo che • -hartoum I* «lampa «x M (ikM 
IW«« • »omob) loUon* (ha 900» WOeoo lo C«U di Wau • itolo 
moccoli pò* in oro dn *fe* dolo Spia (L'PMKdO di LÉOlMtOM PopoUf* dot 
Sudan) * John Garang Secondo la «lampa tudenete la cdtd non 4 porti itala 
condonala • tuRo 4 rdom«o oda «ormattl Adfrttura ur. aereo «a»Mo 
«tonalo nedaeroporto A Wau Inlonlo Jutt* Oop portalo dodo Spia a 
Naoofr. ha dxh>ar«a ala MESH* cho la *0*1000 dr *<hartoum 4 ioni La potila 
a lo guarda do*o pngmr. di Wau. «oconda lo Spia, non 10Q «• «ano arroti ma 
naturo ctooMO & colobo* ara con 1 rfo* Noi tanempo. po-6. tarebbofo or 
cono confortmo*ti or «tra zona non procit«« Ool Sud Sudan (por moti* <k 
•09*010 mddara dolo Spia) Lo Spia ha anche roto nolo che i cardro » S*fca 
Mofd. ala pordana di Wau don 10*90 la tlaxnrro torrona « tono * cordre do* 
propn gomn La notizia, purtroppo, non pottono alia*» <er*c«e da tordi 
• (CAJ 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


283 
















































Le informazioni sul 
della Rete 

Fino ad ora abbiamo parlato di attua¬ 
lità, ma dove si va per trovare le infor¬ 
mazioni su quello che succede in In¬ 
ternet? lo posso dirvi dove vado io, or¬ 
mai da molti mesi, per farvi una de¬ 
scrizione di un modello che funziona 

davvero. __ 

Si tratta di nti. '.VvWvy am i-iord^sTl 
corri , a mio giudizio il migliore dei link 
per le informazioni su Internet. È della 
concorrenza, la Ziff-Davis, il maggiore 
gruppo editoriale del mondo dell'infor¬ 
matica (ha recentemente "comprato'' 
persino il COMDEX) ed ogni giorno ha 
articoli originali, brevi, sul nostro mon¬ 
do È lì che ho visto per primo citare 
che Netscape regala il suo browser, 
ma pochi giorni prima aveva, sempre 
per primo, parlato del "tonfo" in borsa 
e dei profitti di Netscape. Ad ogni arti¬ 
colo è agganciato un forum di com¬ 
menti, ed i più gettonati erano tutti 

nmmmm — 

I Missionari nella Rete 

I sud del mondo per me era solo l’Antartide prima di incontrare Padre Giulio Albanese, 

I missionario Comboniano, telematizzato, giornalista, ex (e con rimpianto) navigatore fi¬ 
no ad essersi diplomato all'istituto nautico di Roma ed avviato nell'accademia di Livorno. 

È diventato missionario, da soldato dei mari che era partito, ma senza perdere nemmeno 
una molecola della voglia di combattere: ha solo cambiato il "per chi" ed ora si occupa di 
quella parte di mondo che lui stesso chiama il sud del mondo, quello che ai tempi del liceo 
chiamavamo il terzo mondo e che, ora che lo spazzino è diventato operatore ecologico, si 
chiama sud del mondo (figg 8 - 11 ). 

Si tratta di Africa, Sudamerica, Asia, ma anche di parti di Europa e Nordamerica, di quei 
posti dove vanno i missionari, che non sono più quelli mandati dagli spagnoli a "redimere” i 
poveri Incas.ma sono delle persone che lottano a fianco dei poveri nel mondo. Ma le spade 
non si usano più, mica lo possono fare con le pistole od i santini, lo fanno con i mezzi di og¬ 
gi e perché allora non usare Internet? 

L'editrice missionaria Italiana, mi dice Padre Ottavio, amministratore, non è una casa edi¬ 
trice vera, appena qualcuno lo facesse al posto suo lui la chiuderebbe: è la voce di chi non 
ha voce e la MI.S.N.A. è l’agenzia stampa di chi non ha voce, 

Come sentite dai toni del discorso mi hanno convinto, i preti sono bravi con le parole ma 
questi missionari anche con i fatti: hanno realizzato con un minimo investimento una agen¬ 
zia stampa che in un mese ha fatto parlare dì sé sui principali quotidiani e persino sulle tele¬ 
visioni. Volete sapere la verità su un fatto in quei paesi? Andate a farvi un giro su 
Inttpy/www misna.ordl Un database delle notizie, classificate per argomento, formattate, 
un motore di ricerca, un sito in italiano, inglese e francese. In tre persone fanno un lavoro 
enorme, ricevono le informazioni dalle missioni sparse in tutto il mondo. Succede qualcosa 
in Sudan? Padre Giulio sa a chi chiedere, naturalmente per e-mail, per avere informazioni 
attendibili. Mentre ero da lui ha chiamato un suo amico, un altro padre Comboniano, chie¬ 
deva i siti Internet di Bujumbura (credo si scriva cosi, temo di non sapere neppure dove 
sia...). Ho chiesto a cosa servissero: "Semplice", mi ha detto, "debbo inviare il set di carat¬ 
teri True Type di xxxxx (la lingua del posto) ai padri della missione, così possono stampare 
nella lingua locale" Allora non gli servono i siti Internet ma un indirizzo di posta elettroni¬ 
ca... e padre Giulio: "Certo, ci sono i Saveriam di Buiumbura, l'indirizzo è..."lnsomma. il 
pensiero che da un villaggio partisse una staffetta con il perizoma per prendere un floppy 
con i true type per portarli in una capanna dove un missionario con il portatile stampa le 
canzoni di Natale non era venuto in mente neppure alla IBM nella pubblicità più famosa del 
mondo sulla rete. . 

II sit o attualmente è gratui to; certo, se volete lasciare un'offerta perché continuino il la- 
voro... |n;to7/wv.'W mi.sna.orcl 


mondo 


Figura 11- Le zone 
del mondo “servite " 
dall'agenzia dei mis¬ 
sionari. Più semplice 
vederle in fotografia 
che descrìverle in un 
testo. Dallo stesso sito 
I link verso l'editrice 
missionaria, l'EMI, la 
Federazione delle rivi¬ 
ste missionarie, FE- 
SMI, con I link alle rivi¬ 
ste prodotte. 




dello stesso tono "Netscape deve 
rendere gratuito Commumcator" Do¬ 
po 5 giorni è successo, si è riaperta la 
battaglia che sembrava quasi chiusa, 
ed io ho installato Comumcator 4.04 
Ero fermo al Navigator 3 0, mi ispirava 
l'idea di una suite da "soli" 9 MByte al 
posto dei 22 di IE 4.0, ma ero anche 
stufo di pagare ogni volta la licenza di 
Netscape: pagato il 2.0, il 3.0 poi ba¬ 
sta! 

Ora regalano anche il codice sorgen¬ 
te, ragazzi, si sparano con i cannoni. . 

A proposito, perché usare Netscape 
per un giornalista? Semplice, il più fa¬ 
moso programma per "catturare" im¬ 
magini in movimento, ma soprattutto 
una finestra scrollabile, si chiama 
SNAGIT. Quando cattura una finestra 
di IE 4.0 la scrolla, si, ma se ne perde i 
pezzi, con Netscape invece tutto OK. 

Il sito di Anchordesk è fatto davvero 
bene, il forum, la lista e-mail dalla qua¬ 
le ricevo tutti i giorni le notizie, la pos¬ 
sibilità di inviare ad un amico la storia 
che reputo interessante per lui, tutti 
gli articoli con i riferimenti, le fonti, in¬ 
somma un... 'agernale ", chimera na¬ 
ta dalla fusione tra una agenzia di 
stampa ed un giornale, con l'attualità 
di una agenzia di stampa, le opinioni, 
come un quotidiano e l'interattività di 
una conferenza dal vivo. 

Tremate gente tremate, è arrivato 
I agernale! 

«e 


284 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 



















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a cura di Corrado Giustozzi 


Dynamic HTML (III) 

Con questo articolo concludo, almeno per ora, la mia panoramica sul 
Dynamic HTML. E’ il momento di tirare le conclusioni e di capire se questa 
nuova tecnologia può trovare applicazione pratica nelle pagine web che noi 
realizziamo. I processori diventano sempre più potenti, i modem sempre più 
veloci, la rete, almeno in teoria consente uno scambio dei dati sempre più 
rapido, ma Internet risulta ancora lento. Il Dynamic HTML è un sistema che 
consente di ridurre questi tempi di attesa rendendo possibile la modifica 
delle pagine web senza la necessità di effettuare richieste al server. 

Ma è veramente così efficace? 


di Giuliano Boschi 


Nello scorso numero ho esplorato le 
modalità del Dynamic HTML legate 
all'oggetto "window". l'oggetto che è 
situato nella posizione gerarchicamente 
più alta tra quelle presenti nel Dynamic 
HTML . Ora parliamo dell'oggetto " do- 
cument" che ne rappresenta il cuore, o 
comunque la sezione più importante 
Infatti il documento document (scusate 
il gioco di parole) è proprio ciò che il no¬ 
stro browser visualizza nella sua fine¬ 
stra attiva, non è quindi errato dire che i 
comandi ad esso riferito sono da rite¬ 
nersi indispensabile per un'ottimale rea¬ 
lizzazione delle pagine dinamiche che 
intendiamo mostrare alla nostra attenta 
platea di navigatori. 

In questo articolo utilizzo i termini og¬ 
getto, metodo, evento e proprietà che 
ho già illustrato precedentemente. Se 
non ricordate di cosa sto parlando pote¬ 
te consultare il box 1 


Le proprietà 

Le proprietà dell'oggetto document 
possono essere identificate in tre grup¬ 
pi: generali, che identificano proprietà 


relative al documento e alla memoria di 
massa che lo immagazzina; colore, rife¬ 


rite alle proprietà dei colori delle varie 
parti del documento e altre che non 


Box 1 Oggetti, metodi, eventi, proprietà e collezioni 


Gli oggetti sono dei contenitori che consentono di realizzare delle funzioni a seconda del 
metodo utilizzato. Non abbiamo bisogno di conoscere o di saper programmare un oggetto, 
tutte le routine necessarie sono già implementate nel software che ne permette l'utilizzo (co¬ 
me ad esempio un browser). Un esempio è quello del videoregistratore, inseriamo l'oggetto 
cassetta, vediamo un film ma fisicamente non osserviamo le testine che scorrono sul nastro 
ne è necessario sapere che accade ciò per gustare comodamente seduti in poltrona il nostro 
film preferito. 

I metodi ci consentono di compiere azione sugli oggetti in modo semplice e preciso Rifa¬ 
cendoci all’esempio precedente possiamo dire che il metodo per registrare una videocassetta 
è semplicemente quello di spingere il pulsante record. Il videoregistratore sa già cosa fare e 
ancora una volta non abbiamo bisogno di conoscere l'effettiva tecnologia che c'è dietro il 
compimento di questa azione. In parole semplici possiamo dire che il metodo è il modo di di¬ 
re a un oggetto cosa fare. 

Gli eventi sono invece il sistema che utilizziamo per dire ad un oggetto come comportarsi 
nel momento che si compie una determinata azione. Ad esempio il nostro solito videoregi¬ 
stratore sa che quando si verifica l'evento di fine nastro deve fermarsi, espellere la cassetta e 
segnalare sul display lo stato di stop. 

Le proprietà indicano valori o settaggi specifiche di un oggetto Tali valori o settaggi posso¬ 
no essere modificabili (read/write) o fissi (read-only). Utilizzando ancora una videocassetta co¬ 
me esempio possiamo dire che un valore fisso può essere la sua durata (la lunghezza del na¬ 
stro è quella e non abbiamo modo di modificarla), un valore read/write è la linguella di prote¬ 
zione dalla scrittura che possiamo o meno rimuovere. 

Le collezioni sono paragonabili agli array di alcuni linguaggi di programmazione dove vari 
oggetti sono raggruppati in strutture e legati agli altri oggetti vicini. Un esempio possono es¬ 
sere i frame di una schermata video. L'insieme dei trame può creare una collezione 


286 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 





refr^i ■- 


rientrano nei due casi precedenti. 

Le proprietà generali dell'oggetto do- 
cument sono: title, che indica il titolo 
del documento, quello che normalmen¬ 
te è racchiuso tra i tag <TITLE> e </TI- 
TLE>; body (read-only), che identifica 
la parte del documento racchiusa tra i 
tag <BODY> e </BODY>; selection 
(read-only), che fa riferimento all'ogget¬ 
to selection (di cui parlerò più avanti); 
URL e location, che si relazionano 
all'indirizzo (Uniform Resource Locatori 
della pagina in argomento; domain, che 
indica il "secure domain" del docu¬ 
mento; cookie, che illustra il valore di 
un cookie memorizzato dal browser; la- 
stModified, che indica la data in cui è 
avvenuta l'ultima modifica del docu¬ 
mento e parentWindow, che consente 
di tornare alla finestra genitrice della fi¬ 
nestra che contiene il documento. Mi- 
meType, ci informa su che tipo di do¬ 
cumento stiamo elaborando, fileCrea- 
tedDate rilascia la data di creazione del 
file in oggetto e fileSize ci indica la sua 
lunghezza in byte. 

Le proprietà color dell'oggetto docu- 
ment sono: bgColor, che identifica il 
colore di fondo della pagina; fgColor, 
che indica il colore di default del testo 
del documento, linkColor, riferito al co¬ 
lore dei link non visitati; aLinkColor, 
che identifica il colore dei link attivi 
(cioè il colore del link nel momento 
che viene cliccato il pulsante del mou¬ 
se su di esso); vlinkColor, ossia il colo¬ 
re dei link già visitati. Come si può fa¬ 
cilmente notare, in questo caso il rife¬ 
rimento ai normali codici HTML è im¬ 
mediato. 

Restano ancora altre proprietà di cui 
parlare. Si tratta di activeElement che 
fa riferimento ad un elemento della pa¬ 
gina su cui, ad esempio, sta passando 
il mouse. In questo caso possiamo far 
si che proprio in quel momento una 
scritta compaia nella barra di stato che 
si trova nella parte inferiore del nostro 
browser. Altra proprietà è readyState 
In questo caso viene rilasciato un valo¬ 
re che indica lo status in cui si trova un 
file che stiamo scaricando dalla rete. I 
possibili valori sono: 1, che indica una 
non-mizializzazione (probabilmente il fi¬ 
le è in fase di scaricamento); 2, il file è 
in fase di scaricamento; 3, fase di dia- 


Box 2 La pagina realizzata con questo listato è presentata in figura 1. 


<html> 

<headxtitle> The Document Object and Collections </titIex/head> 
<style> 

< I — 

HI {£ont-family:"Arial”; font-size:16; color:blue) 

H2 (font-family:'Arial*; font-size:10) 

(font-family:'Arial'; font-size:14) 

—> 

«/style» 

«body BGCOLOR='#FFCOAO*> 

<hl ID='TopHeading'ximg SRC='element .gif ■ HSPACE='5" ALIGN='MIDDLE' 
ID='imgElement" WIDTH='60" HEIGHT='57'> 

The Document Object and Collections</hl> 

«input TYPE='button' VALUE="Collections" NAME="cmdCollect"» 

Senbsp;<b>Click me to list thè elements in this page.«/b> 

<hr ID='HRulel“> 

«script LANGUAGE='VBSCRIPT'> 

<! — 


Dim strlnfo 

strlnfo = ■ «CENTERxTABLE WIDTH=100*>' _ 

& "<TRxTD>document. charset«/TD>' _ 

Se "<TD>«B>" Se document.charset Se "</TDx/TR>" _ 

& ”«TR»«TD»document. title«/TD>* _ 

Se "<TDxB>* & document.title & "</TDx/TR>" _ 

& "<TR»<TD»document.URL«/TD>" _ 

& *<TDxB>* Se document.URL S. "«/TDx/TR>' _ 

Se "<TRxTD>document. location«/TD>' _ 

Se "«TDxB>" Se document.location Se U «/TD»«/TR>' _ 

Se “<TRxTD>document .mimeType«/TD>' _ 

Se ”<TDxB>' Se document .mimeType Se "</TDx/TR>* _ 

Se "«TRxTD>document. f ileCreatedDate«/TD>" _ 

S, "<TDxB> ' & document. fileCreatedDate Se *</TDx/TR>* _ 

Se ”«TRxTD>document. f ileSize«/TD>” _ 

S. “«TD»«B»' 6, document. fileSize & “«/TD>«/TR»' _ 

Si "<TRxTD>document.re£errer«/TD>” _ 

5, ”<TDxB>' Se document.referrer Se *</TDx/TR>* _ 

Se "«/TABLEx/CENTERxP»' 
document.wri te strlnfo 

Sub document_onmousedown() 

If window.event.button = 2 Then 

MsgBox document.elementFromPoint(x, yl.tagName 
End If 
End Sub 

Sub cmdCollect_OnClick() 

On Error Résumé Next 

Set NewWindow = window.openCblank.htm') 

NewWindow.document.write “<HTMLxHEADxTITLE>The all Collection«/TI- 
TLEx/HEAD>«BODY>' 

NewWindow.document.write “«H3>The all Collection«/H3>" 

For Each objltem In document.all 

NewWindow.document.write objltem.tagName 

if objltem. id «> ”' Then NewWindow.document .write * - id=' Se objl¬ 
tem. id 

NewWindow.document .write “ - src=“ Se objltem. sre 
NewWindow.document.write * - name=' & objItera.name 
NewWindow.document.write “«BR»" 

Next 

NewWindow.document .write "«HRx/BODY>«/HTML»" 

NewWindow. document. dose 
End Sub 


«/script» 

«input TYPE="button" VALUE='A Button" NAME="cmdButton'> 
«input TYPE='text' VALUE='A Text Box" NAME=■txtTextBox"> 
«h2>©1997 Wrox Press Limited«/h2> 

«/body» 

</html» 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


287 




V» e— 2 

Jilfl 304* 


.U^r 


m 





-1 

The Document Ob|ect end CoDecbone 



| cm* «« to *»« »• Mimmi m im» pigi 



«Xime* ifwvrf 




doari»* no» 

Tho Document Ot>*ct «od Cotlecttone 


Oocuma* URI 




<*x.»no*lotd®«jn 




donno* mimoTypo 

Hypertext Document* 



■fccwwn 

lunedi S gennaio 1998 



doari»* lUftSuo 

2872 



donne* reforro» 




- 









Figura I - Ecco un esempio su come utilizzare le proprietà dell'oggetto docu- 
ment Tulle le notizie che potete vedere elencate possono essere utilizzale 
ad esempio inserendole in un database per successive analisi statistiche di 
accesso al nostro sito. L ombrellino in allo a sinistra è un optional, acquistabi¬ 
le a parte 


• a jJ J V 


Ik. J t ■Innati 





Figura 2 - Con l'utilizzo delle collezioni pos¬ 
siamo creare un elenco degli elementi pre¬ 
senti nella pagina che stiamo visualizzan¬ 
do In questo caso ecco allineati tutti i tag 
HTML che la compongono 


logo tra il nostro computer e il server 
da cui stiamo effettuando lo scarica¬ 
mento del file; 4, procedura completa¬ 
ta. Infine, come ultima proprietà refer- 
rer, che indica la URL dalle quale ab¬ 
biamo raggiunto la pagina corrente. 

In figura 1 potete vedere un esem¬ 
pio di quanto sopra illustrato, il sorgen¬ 
te della pagina lo potete consultare nel 
box 2. Questo e gli altri esempi e listati 
presenti in questo articolo sono stati 
"catturati" dal sito della Wrox 
I http://rapid.wrox.co.ulOI 


I metodi 

Grazie all'utilizzo dei metodi, possia¬ 
mo compiere azione sugli oggetti. 
L'oggetto document segue questa re¬ 
gola utilizzando metodi che possiamo 
dividere in due gruppi: generali e di co¬ 
mando. 

I metodi di tipo generale ci consen¬ 
tono di aprire una nuova finestra del 
browser con il comando open, di scri¬ 
vere un testo o un tag HTML in un 
specifica finestra con write o di scrive¬ 
re un testo o un tag HTML seguito da 
un ritorno a capo con writeln . Ancora 
possiamo chiudere un collegamento 
con l'esterno con dose, azzerare il 
contenuto di una selezione con clear, 
creare un nuovo elemento con crea- 
teElement e ritornare all'elemento di 
coordinate x e y con elementFrom- 
Pomt. 

I metodi di tipo comando consento¬ 
no di manipolare l'area di influenza di 


un oggetto In particolare execCom- 
mand consente di eseguire un coman¬ 
do, queryCommandEnabled identifica 
se un determinato comando è disponi¬ 
bile. queryCommandlndeterm specifi¬ 
ca se un comando è in "stato indeter¬ 
minato", queryCommandState riporta 
lo stato corrente del comando, query- 
CommandSupported specifica se un 
comando è supportato, queryCom- 
mandText riporta una stringa associata 
ad un determinato comando 


Gli Eventi 


Gli eventi consentono di comunicare 
ad un oggetto come comportarsi nel 
caso che si compia una determinata 
azione. Nello specifico dell'oggetto do¬ 
cument possiamo realizzare effetti e 
situazioni che permettono all'utente di 
realizzare pagine, non solo veramente 
dinamiche, ma anche pratiche e di faci¬ 
le utilizzo. Basti pensare alla possibilità 
che si realizzi una determinata azione 
ogni volta che con il cursore del mouse 
si passa su di una specifica area dello 
schermo. Ad esempio quando il mou¬ 
se passa sulla scritta "Capitolol" pos¬ 
siamo mostrare i titoli di tutti i paragra¬ 
fi presenti nel capitolo. Quando il cur¬ 
sore del mouse si sposta su di un altro 
capitolo vengono invece mostrati i pa¬ 
ragrafi relativi a quel capitolo. 

Partendo dall'esempio appena visto 
vediamo quali sono gli eventi legati, 
per cosi dire, all’utilizzo del mouse. Il 
primo è onclick, questo evento occorre 


quando si preme e si 
rilascia il pulsante del 
mouse Onclick occor¬ 
re anche quando sullo 
schermo sono presen¬ 
ti dei bottoni eviden¬ 
ziati (in finestre di sistema) e si preme 
il tasto return. Se l'utente effettua un 
doppio click l'evento da considerare ha 
invece il nome di ondblclick. L'evento 
che occorre quando si effettua la sola 
pressione del tasto del mouse è on- 
mousedown, quando invece il pulsante 
viene rilasciati si ha l'evento onmou- 
seup. Onmousemove si realizza quan¬ 
do il puntatore del mouse si muove e 
onmouseout quando il puntatore lascia 
l'area occupata da un elemento specifi¬ 
co. Onmouseover consente di indivi¬ 
duare un evento che si realizza quando 
il puntatore del mouse entra nell'area 
di un elemento. Ondragstart occorre 
quando l'utente comincia a selezionare 
un testo o comunque un elemento del 
documento, onselectstart si realizza 
quando l'utente seleziona un testo o 
un elemento. 

E possibile anche realizzare eventi 
legati alla pressione di un tasto. 
Onkeydown occorre quando l'utente 
preme un tasto qualsiasi, onkeypress 
quando un tasto viene mantenuto ab¬ 
bassato, onkeyup si riferisce al rilascio 
di un tasto e onhelp occorre quando 
viene premuto il tasto "FI" o, nei 
computer/tastiere che ne sono dotati, 
il tasto "Help". 

Vi sono altri eventi legati all'oggetto 
document di carattere più generale. 
Onreadystatechange quando si modifi¬ 
ca la proprietà radyState del documen¬ 
to. Onbeforeupdate consente di attiva¬ 
re un evento nel caso che l'utente ese¬ 
gua un reload della pagina prima che 
questa abbia terminato di effettuato 


288 


MCmicrocomputer n, 182 - marzo 1998 































[n‘frf/,1' 


uno scambio di dati. Onafterupdate oc¬ 
corre invece quando le modifiche di cui 
sopra sono terminate. Onload consen¬ 
te invece di individuare un evento lega¬ 
to al completamento di modifiche dina¬ 
miche del documento. 


Le collezioni 

Le collezioni dell'oggetto document 
ci consentono di reperire tutta una se¬ 
rie di informazioni sulla pagina web at¬ 
tiva Abbiamo nove collezioni. Utilizzan¬ 
do all possiamo avere l'elenco di tutti i 
tag e gli elementi utilizzati nel body del 
documento Se invece vogliamo cono¬ 
scere tutti i comandi anchors (es. <A>) 
presenti possiamo utilizzare, neanche 
a dirlo, la collezione anchors. Applets 
ci permette di avere l'elenco di tutti gli 
oggetti presenti nel documento, com¬ 
presi eventuali applet, embed ed altro. 
Se desideriamo conoscere solo la col¬ 
lezione di tutti gli <EMBED> non resta 
che utilizzare... embed 1 . Filters rilascia 
l'elenco di tutti gli oggetti filtro utilizza¬ 
ti, frames di tutti i frame definiti con 
<FRAMESET>, forms di tutte le form 
presenti e images di tutte le immagini 
esistenti nella pagina. Con links ci vie¬ 
ne invece rilasciato l'elenco di tutti i 
link, compresi quelli che si realizzano 
tramite mappe. Se invece vogliamo sa¬ 
pere quali plug-in sono disponibili nella 
pagina dobbiamo utilizzare il comando 
plugins. Scripts è l'elenco di tutti gli 
script presenti e styleSheet rilascia 
l'elenco di tutti i comandi Style Sheet 
utilizzati nella pagina. 

Vediamo come utilizzare in pratica le 
collezioni. Se vogliamo indicare la quar¬ 
ta immagine del documento possiamo 
utilizzare la sintassi document.ima- 
ges(3) (l'indice parte dal numero 0) op¬ 
pure possiamo richiamare l'immagine 
attribuendogli un nome con il comando 
NAME dell'HTML: <IMG SRC=pippo 
gif NAME=pippo> e quindi utilizzare il 
comando document.imagesC'pippo"). 

Un esempio di collezione lo potete 
vedere in figura 2. La pagina si ottiene 
cliccando sul pulsante "collections” 
presente nella figura 1. Il risultato e 
l'elenco di tutti i tag presenti nel docu¬ 
mento. 


L’oggetto selection 

L'oggetto document ha a sua volta 
un oggetto definito sussidiario select. 
Questo oggetto fa riferimento a quella 
parte del documento che è stata sele¬ 
zionata con il mouse. L'oggetto select 
ha una sola proprietà type che identifi¬ 


ca il tipo di contenuto della selezione 
rilasciando un numero a seconda del 
tipo rilevato: 0= nulla. 7= testo, 2= 
elemento di controllo, 3=tabella. 

Select dispone di tre metodi: clear, 
che permette di pulire il contenuto di 
una selezione; createRange, che rea¬ 
lizza una copia della selezione e 
empty che deseleziona la selezione 
corrente e setta la proprietà type sul 
valore di zero. Un esempio di utilizzo, 
anche se semplice, lo potete trovare 
in figura 3 Nelle parte superiore pote¬ 
te vedere lo status di partenza, in 
quella centrale la successiva selezio¬ 
ne di un testo ed infine, nella parte in¬ 
feriore l'immagine del nuovo docu¬ 
mento dove non è più presente la par¬ 
te di testo precedentemente selezio¬ 
nata, il tutto "dinamicamente" e sen¬ 
za la necessità di ricaricare il docu¬ 
mento. La sorgente di questa pagina 
si trova nel box 3. 


I filtri 

Esaminiamo ora un altro aspetto del 
Dynamic HTML: i filtri. Si tratta di fun¬ 
zioni che permettono di realizzare ef¬ 
fetti speciali generalmente su testi o 


immagini. Consentono di elaborare 
questi elementi creando effetti tipo 
specchio, negativo fotografico, ombre, 
dissolvenze e altro ancora. 

I " visual filler effects" sono un in¬ 
sieme di effetti che permettono di mo¬ 
dificare dinamicamente blocchi o parti 
di testo. Alcuni di questi filtri necessi¬ 
tano di parametri Una lista dei filtri, 
dei parametri e del loro effetto è pre¬ 
sente nel box 4 La sintassi da utilizza¬ 
re è del tipo imagel style.filter="in- 
vert" In figura 4 si possono apprezza¬ 
re alcuni di questi effetti. La prima im¬ 
magine è quella di partenza quindi a 
seguire sono stati applicati i filtri flipv, 
wave, shadow, mask, blur, dropsha- 
dow 

I " transition filter effects" consento¬ 
no di realizzare effetti incrociati quando 
desideriamo effettuare uno slide 
show. In particolare permettono di 
passare da un immagine ad un'altra 
utilizzando schemi di transizione che 
non siano il semplice sparire di un’im¬ 
magine con la conseguente visualizza¬ 
zione di quella successiva. Nel box 5 
sono elencati tutti gli effetti possibili e 
il loro valore numerico. Se invece vole¬ 
te vedere uno degli effetti possibili da¬ 
te un'occhiata alla figura 5. 


Box 3 La pagina realizzata con questo listato è presentata in figura 3. 


<IDOCTYPE HTML PUBLIC ‘-//IE7F//DTD HTKL//EH‘> 

<RmL> 

<HEAD> 

<TITLE>Osing che Selection Object</TITLE> 

</H£AD> 

<BODY> 

<H3>Using thè Selection Object</K3> 

<H4>Drag over some text using thè mouse. When you releese thè button. it is retrieved 
frodi thè document and displayed in a message box. If you drag with thè rlght mouse 
button, it will be removed froo thè document as well.</H4> 

<HR>This all changes in Dynamic HTML. Almost anything that's visible in thè page, plus 
many things that aren't, can be accessed through thè extensions to thè object model. This 
is thè subject of this chapter. We'll take an OverView of thè whole structure, then inve¬ 
stigate thè new and thè most useful objects. In thè next chapter, we’ll continue this 
process. to look at thè objects that are most useful for integratlng our script into thè 
pago.<HR> 

<SCRIPT LANGUAGE=VBSCRIPT> 

Sub document_onmouseup ( ) 

Set MyRango = document.selection.createRange 

strMsg = ‘Selection Type is: * 4 document.selection.type 4 Chr(lO) _ 

& ‘Content is: ‘ 4 MyRange.text 
MsgBox strMsg 

If [window.event.button And 2) And (document.selection.type <> ‘None‘1 Then docu¬ 
ment -selection.clear 

document. selection. empty 
window.event.cancelBubble - truc 
window.event.returnValue = false 
End Sub 
</SCRIPT> 

<rBODy> 

</HTML> 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


289 






rete è una severa maestra 


Visto che nelle pagine precedenti abbiamo parlato di Dynamic 
HTML, ho pensato di presentarvi un sito italianissimo che ne fa¬ 
cesse uso. 

Si tratta del sito, più volte da me citato, dello “Star Trek Itahan 
Club" (STIC) il principale e credo unico, club italiano dedicato al 
mondo di Star Trek. Purtroppo non posso definirlo ufficiale (an¬ 
che se poi lo è di fattoi perché per dichiararsi tale un Club deve 
pagare alla Viacom, la società che detiene i diritti di questa 
splendida saga televisiva, una somma che si dimostrerebbe de¬ 
cisamente eccessiva per un club che annovera tra i suoi iscritti 
oltre 4000 persone, tante per la realtà italiana, poche se rappor¬ 
tate al fenomeno americano. 

Ma veniamo al sito (gestito, progettato e realizzato da Luigi 
Rosa) che, proprio in questi giorni, ha subito un restylmg con l'in¬ 
troduzione di pagine che utilizzano codici in Dynamic HTML Pre¬ 
metto subito che non si tratta di un sito particolarmente appari¬ 
scente o ricco di effetti speciali, ma che assolve pienamente al 
suo obiettivo, cioè quello di essere un punto di riferimento dei 
soci di un club fornendo notizie, bollettini ed informazioni su tut¬ 
to ciò che riguarda l'argomento trattato. Troppo spesso mi capita 
di notare, in situazioni simili, siti ridondanti di immagini e pagine 
raffazzonate, in cui si denota si la passione per l'argomento da 
parte di chi lo ha realizzato, ma spesso anche la totale mancanza 
di buon gusto. Come dire che anche quando si parla di passioni 
o di hobby quella che deve prevalere è sempre classe e stile. 

Digitando l'indirizzo del sito \htto://www. stic.it possiamo ca¬ 
ricare la home page (figura 6) 

In questa pagina, dove il color nero di fondo ben si addice ad 
un argomento che fa del viaggio stellare la sua propria ragion 

d'essere, ricevia¬ 
mo le prime infor¬ 
mazioni. Oltre il 
logo del club, agli 
indirizzi e ai nu¬ 
meri di telefono 
vi sono indicati 
tre modi per en¬ 
trare all'interno 
del sito II primo 
consente l'acces¬ 
so alle informa¬ 
zioni agli utenti 
che utilizzano 


Figura 6 - Già dalla 
home page possia¬ 
mo evidenziare il ca¬ 
rattere informativo 
del sito e la particola¬ 
re attenzione verso 
tutti gli utenti a pre¬ 
scindere dai Browser 
o computer utilizzati 
per la navigazione 


Figura 7 - La pagina, 
anche con la presen¬ 
za di tre trame, risul¬ 
ta ben divisa e godi¬ 
bile E’ importante 
notare che le notizie 
vengono aggiornate 
quasi ogni giorno, 
caratteristica indi¬ 
spensabile per la 
buona riuscita di un 
sito di servizio 


sme 

STAR TR€K ITALIA* CLU 8 

Star Trek Italian Club 

i ’arelLi i'itUlc 11 

TifU28 San Mtclivlc al I **Jwmviito \T 
tir le limo c V>. Hl-Mtrw* (of* rii ectMl 


» Ut let* iiuViyiiltM. l |%|i 


Uwil I «l • > I* fi.»--...., ».i... 

\vti >a InioM, M» dri '<•««. vmiI «tei te* 


Vu.mi panini' tono mimate da 




JSL~ 


in 4 ? f’f 


software e computer evoluti segnalando la presenza nelle pagi¬ 
ne interne, di trame. JavaScript ed altro. Per i meno fortunati è 
stato progettato un secondo sito che. anche senza l'utilizzo di 
feature accattivanti, ne consente comunque la navigazione. An¬ 
cora sotto sono indicati i link diretti alle principali sezioni del sito 
in modo che non ci sia la necessità di girare più pagine per arri¬ 
vare a leggere l'informazione desiderata. Tutto ciò denota un'at¬ 
tenzione particolare verso l'utenza. Tutti possono reperire infor¬ 
mazioni da questo sito e, anche se ciò ha comportato una mag¬ 
giore fatica da parte del progettista, sicuramente gli ha rispar¬ 
miato gli accidenti di qualche iscritto al club che magari utilizza 
ancora Netscape Navigator 1. 

Ancora più sotto veniamo a sapere che il sito appartiene ad un 
“Webring". I "Webring” sono una specie di associazione di siti 
che trattano tutti uno stesso argomento specifico e che sono in¬ 
catenati tra di loro da questi link che consentono, in maniera 
semplice, di navigare da un sito ad un altro. Sono un ottimo si¬ 
stema per pubblicizzare il proprio sito e sono molto apprezzati 
dall'utente. 

Scegliamo ovviamente la visita al sito hi-tech ed eccoci ad 
una pagina con tre trame (figura 7) In quello centrale, che occu¬ 
pa la maggior parte dello schermo, è presentato il documento 
che desideriamo consultare mentre negli altri due abbiamo delle 
tool di navigazione A sinistra sono presentati i link a pagine che 
trattano notizie di carattere immediato come le notizie su Star 
Trek in Italia e nel mondo, mostre, annunci e indirizzari. In quel¬ 
la superiore invece vi sono link ad una sorta di database come 
quello relativo e tutti i libri o a tutti i CD-ROM Star Trek editi in 
Italia. Da notare che nella pagine centrale sono ancora presenti i 
"quick link” con in più la segnalazione della data dell'ultima mo¬ 
difica fatta in quella pagina. Ciò consente ad un visitatore abi¬ 
tuale di andare a leggere solo le pagine che sono state modifi¬ 
cate dopo la sua ultima visita. Le tool di navigazione sono state 
realizzate utilizzando gli stessi font visti nei film e telefilm di 
questa saga trentennale dando al sito un aspetto decisamente 
"trek". 

In figura 8 e 9 potete vedere due pagine interne, una che illu¬ 
stra il libro tratto dal film "Generazioni" e l'altra con le date di 
una mostra itinerante Le fasce colorate sono semplici applica¬ 
zioni in Dynamic HTML. 

Come già evidenziato nelle pagine precedenti, difficilmente 
un sito in Dynamic HTML viene ben visualizzato con i due prin¬ 
cipali browser presenti sul mercato. Infatti se utilizziamo Net- 



290 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 











Box 4 


La tabella mostra l'elenco dei "visual filter effects Oltre il nome del filtro so¬ 
no indicati i parametri necessari per la sua esecuzione e l'effetto che realizza. 


[Filtro 

Parametri necessari 

Effetto 

alpha 

opacity, finish opacity, 
style, startx, starty, 
finishx, fimshy 

trasparenza 

blur 

add, direction, strenght 

movimento 

chroma 

color 

rende trasparente un colore 

dropshadow 

color, offx, offy, positive 

crea una silhouette dell'oggetto 

fliph 

nessuno 

crea un'immagine speculare 
sull'asse orizzontale 

flipv 

nessuno 

crea un'immagine speculare 
sull'asse verticale 

glow 

color, strenght 

crea un effetto di luminosità 

grayscale 

nessuno 

trasforma l'oggetto da colore 
a scala di grigi 

inveri 

nessuno 

inverte i valori dei colori presenti 

Ughi 

nessuno 

crea una fonte di luce 

mask 

color 

crea una maschera trasparente 

shadow 

color, direction 

crea un effetto ombra 

wave 

add, freq, light strenght. 
phase, strenght 

distorce l'oggetto originale 

xray 

nessuno 

mostra solo i contorni dell'oggetto 


Conclusioni 

Da questa serie di articoli avrete sicu¬ 
ramente potuto apprezzare le potenzia¬ 


lità insite nel Dynamic HTML. La possi¬ 
bilità di realizzare effetti ed azioni dina¬ 
miche senza la necessità di ricaricare la 
pagina e senza richiedere un collega¬ 


mento al server, consente di realizzare 
pagine non solo gradevoli, ma anche di 
rapido utilizzo. Abbiamo visto esempi 
semplici ed apparentemente poco inte¬ 
ressanti, ma è sbagliato pensare che il 
Dynamic HTML sia solo un insieme di 
giochetti che ci permettono di cambiare 
colore ad un testo o di far ruotare 
un'immagine. All'interno del suo codi¬ 
ce, e soprattutto nella fantasia e genia¬ 
lità dei programmatori, sono presenti 
notevoli possibilità di sviluppo che pos¬ 
sono rendere un sito non solo accatti¬ 
vante, ma anche pratico alla navigazio¬ 
ne e al rapido reperimento delle infor¬ 
mazione di cui necessitiamo. 

Questo non è e non è stato un corso 
di Dynamic HTML (moltissimo ci sareb¬ 
be ancora da dire). Ho voluto solo ana¬ 
lizzare alcuni aspetti di questo linguag¬ 
gio in modo da capirne la struttura e il 
modo di utilizzo. Spero quindi che si sia 
capito che programmare in Dynamic 
HTML, pur richiedendo un minimo di 
studio e di esercizio, è alla portata di 
tutti e che non necessita di nessun di¬ 
ploma da programmatore. Devo dire 
che in rete si trovano molti siti che pre¬ 
sentano l'elenco dei comandi e la loro 
sintassi di utilizzo, ma nessuno di quelli 
da me consultati presentano dei corsi 
che ne permettano l'apprendimento. Al 
momento il mio consiglio, per chi voglia 


scape Communicator 4 per la sua navigazione di questo sito ci 
accorgiamo di alcune imperfezioni come parti di testo tagliate o 
pagine che non possono essere stampate. Poteva comunque 
andare molto peggio e il sito risulta godibile, almeno nel suo 
obiettivo principale che è quello di informare, per tutti i naviga¬ 
tori della rete. Anzi possiamo sicuramente dire che il suo punto 


di forza è proprio la sua attenzione a tutti i navigatori. 

Adesso la palla tocca di nuovo a voi. Vi invito a visitare le altre 
parti del sito e a verificare se i vostri giudizi sono in sintonia con 
i miei, e chissà che molti di voi non decidano di iscriversi allo 
STIC. In questo caso può essere che mi facciano socio beneme¬ 
rito. Lunga vita e prosperità. 


Figura 8 - La sezione dedicala a libri, cd-rom e cd musicali è un'inesauribile 
mimerà di informazione per appassionali e collezionisti 


Figura 9- In un sito di questo tipo non poteva mancare una sezione dedicata al¬ 
le mostre Qui è possibile reperire date e indirizzi di dove esse sono ospitate 



t» m ». e— ì 
*■- 'Ji2 aijv 


Slar Trek Generazioni (Star Trek: 
Gcneralions) 

J.M. Dinar d (radu/ione di Alberto Listerò e 
Gabriella Cordone) 

240 pagine 

Collana Biblioteca di Fantascienza n 10 1995 



MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


291 





























rimi'. 


Let s see what filters can do 1 

WROX PKESS K] 

Wrox Preti Devotopen' Referente 


bioOtmiifyi poofi »ipii pA buiOuuuJHi 

Min ^isn gsAtpbsu, |s|sisim 

MKOXbKSB 

ret,2 266 M^i9{ y|(GL2 CSU qO| 

Pillo» fiipvi mutilai I) 


Lete see what tirters can do' 

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lilla» «.uctliai 2. «li a udì i o |*Imsc 0. 
lidi!'licimili <1. Ailil n. auililal I) 


M't m% whet Wrere oen ilo' 

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Pilla» *IumIo\v(.coIim- 
"l-Fu08H.«lue»lioir Il 5,eiuilile»l 


l et’s see what filters can do 1 

WROX PRESS Al 

Wrox Presi Dsnlopsn' Ithmu 

f*fooqrai»ri*iq h oofc. » ntUmi ùy pnonnwi 


Pillo» nwi*k«olor^FPOOOO .awblcd I) 


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ambiai 1 | 


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•vm 1 «wmw 

l'ilio» 'bu|Mtuulow(o(fìr-t, otr> »). cola 
« 008 tir.awbled’»ll 


Figura 4 - Effetti e filtri un 
matrimonio decisamente 
riuscito L'immagine origi¬ 
nale e solo la prima, le al¬ 
tre sono state ottenute ap¬ 
plicando ad essa dei filtri 
che hanno modificato in 
tempo reale la pagina vi¬ 
sualizzata 


Questi sono invece i " transition filter effects". La tabella mostra il nome del fil¬ 
tro, il numero che lo contraddistingue da utilizzare come valore di programma¬ 
zione e l'effetto che si realizza con il suo utilizzo. 


Filtro 

Numero 

Effetto 


Box in 

0 

Quadrato verso l'interno 

Box out 

1 

Quadrato verso l'esterno 

Orde in 

2 

Cerchio verso l'interno 

Circle out 

3 

Cerchio verso l'esterno 

Wipe up 

4 

Tendina dal basso verso l'alto 

Wipe down 

5 

Tendina dall'alto verso il basso 

V/ipe right 

6 

Tendina da sinistra verso destra 

Wipe left 

7 

Tendina a destra verso sinistra 

Venical blinds 

8 

Fasce vellicali 

Horizontal blmds 

9 

Fasce orizzontali 

Checker board across 

10 

Scacchiera da sinistra verso destra 

Checker board down 

11 

Scacchiera dall'alto verso il basso 

Random dissolve 

12 

Dissolvenza 

Split venical in 

13 

Tendine verticali verso Tinti-me 

Split venical out 

14 

Tendine verticali verso l'esterno 

Split horizontal in 

15 

Tendine orizzontali verso l'interno 

Split horizontal out 

16 

Tendine orizzontali verso l'esterno 

Strip left down 

17 

Diagonale dall'angolo in alto a destra 

Stnps left up 

18 

Diagonale' dall'angolo in basso a destra 

Strip right down 

19 

Diagonale dall'angolo in alto a sinistra 

Strip right up 

20 

Diagonale dall' ingoio in basso a sinistra 

Random bars horizontal 

21 

Linee casuali orizzontali 

Random bars venical 

22 

Linee casuali verticali 


Random selection 


23 


approfondire questo argomento, è di af¬ 
fidarsi alla carta stampata e di acquista¬ 
re uno dei numerosi e validi testi pre¬ 
senti sul mercato. 

Veniamo ora alle dolenti note. Net¬ 
scape Commumcator 4 e Internet Ex¬ 
plorer 4 non interpretano gli stessi codi¬ 
ci di Dynamic HTML quindi quasi sem¬ 
pre vi troverete nella necessità di sce¬ 
gliere se programmare il vostro sito per¬ 
ché sia visibile con un browser piutto- 


Figura 5 - Ancora dei filtri, 
questa volta ci consentono 
di dissolvere tra due immagi¬ 
ni tramite effetti che, se non 
proprio pirotecnici, ci per¬ 
mettono di dare movimento 
ed originalità alla pagina. At¬ 
tenzione a non eccedere, gli 
effetti sono si simpatici, ma 
a troppo utilizzarli potremmo 
correre il rischio di involgari¬ 
re il nostro sito 



sto che con l'altro. La scelta ottimale, 
ma anche decisamente onerosa, è 
quella di progettare due siti, uno per gli 
utenti che utilizzano Netscape Commu- 
nicator, ed uno per chi utilizza Internet 
Explorer. Attualmente indagini statisti¬ 
che, che quando leggerete queste righe 
saranno già superate, dicono che il mer¬ 
cato è diviso esattamente a metà tra i 
due browser ma con Internet Explorer 
che sta guadagnando utenti con una ve¬ 
locità che, nell'ultimo periodo, è stata di 
almeno il 3% al mese. 

Tenete anche presente che il Dyna¬ 
mic HTML è ben supportato solo dalle 
versioni 4 dei due browser, con buona 
pace per chi possiede versioni prece¬ 
denti In questi articoli ho trattato il Dy¬ 
namic HTML come visto da Internet Ex¬ 
plorer 4. 

E' importante quindi sapere che utiliz¬ 
zando questa tecnologia andrete sicura¬ 
mente incontro alle lamentele di una 
parte dell'utenza che non potrà apprez¬ 
zare totalmente le vostre creazioni. Sta 
adesso a voi scegliere se il rischio vale 
la candela e se bisogna mostrare più at¬ 
tenzione ad una dissolvenza piuttosto 
che alle esigenze di una parte dei navi¬ 
gatori di Internet. 

KG 


292 


MCmicrocomputer n, 182 - marzo 1998 




























































































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a cura di Francesco Romani 



Parole Crociate Crittografate 
(soluzione assistita) 

Ritorniamo a parlare di enigmistica con un problema classico, le parole crociate 
crittografate, che si presta bene ad essere attaccato in molti modi diversi. 


1. Il problema 

Il problema seguente è comparso ne’l numero 3431 de la Set- 
timana Enigmistica. A numero uguale corrisponde lettera 
uguale e il lettore deve completare lo schema sfruttando il 
suggerimento 


ir ip 

| R O N 

■ | 

P 



i.- 

■ 


■ 


■Trjr 

T 

rnm 


14 3 IS ‘ 4 10 

TII 

II 


Figura 1 


Il primo passo è quello di inserire i caratteri della traccia (una 
voce dello schema di pochi caratteri lasciata in chiaro) nelle 
caselle contenenti i numeri corrispondenti. Grazie a tale ope¬ 
razione si cominciano già ad intuire alcune voci. Si procede 
poi per tentativi, spesso partendo dalle voci più lunghe, anco¬ 
ra incomplete. Dopo che questa fase di tentativi ci ha portato 
all'individuazione di un paio di voci e relative sostituzioni nu¬ 
meri-caratteri, la risoluzione dello schema procede spedita- 
mente. Talvolta ci si può bloccare a causa di pigrizia o distra¬ 


zione, perché magari non si è effettuato l’inserimento corret¬ 
to e completo dei caratteri scoperti, problema che non si ve¬ 
rifica se decidiamo di risolvere il gioco, mediante l'ausilio del 
calcolatore. 

Di fronte ad un problema di questo genere sono molte le 
possibili divagazioni informatiche che vengono in mente Fac¬ 
ciamo qualche esempio: 

• Problemi di gestione dei dati (ad esempio stampa dello 
schema); 

• Generazione automatica di problemi, 

• Risoluzione automatica di problemi, 

• Risoluzione manuale di problemi, assistita dal calcolato¬ 
re. 

In questo articolo ci occupiamo del primo e dell'ultimo di 
questi esempi, l’obiettivo è quello di fare pratica con la pro¬ 
grammazione funzionale non numerica di Mathematica ma¬ 
neggiando dati abbastanza "divertenti". 

Il problema di una risoluzione automatica verrà trattato in un 
prossimo articolo, quello della generazione automatica lo tra¬ 
scureremo (non abbiamo certo intenzione di fare concorrenza 
alle riviste di enigmistica) 


2. Rappresentazione del problema 


Vediamo innanzitutto come rappresentare e trattare il proble¬ 
ma. Lo schema della rivista viene tradotto in una matrice a 
valori interi dove lo 0 rappresenta il quadratino nero: 


12 3 

3 0 9 

6 9 5 

10 2 0 


4506070284 
8495732 10 0 10 

0 9 8 4 10 2 8 0 11 11 
7 3 4 12 10 13 13 5 4 3 


294 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 













































































0 3 2 5 6 

0 9 8 4 12 

8 0 9 3 2 

2 8 9 2 8 

3 2 5 10 0 

2 5 3 12 12 

5 8 0 8 10 


12 8 12 10 
3 7 5 4 

1 8 4 10 

5 0 11 0 

13 3 0 8 

5 14 3 15 

0 8 13 5 


13 10 0 12 

3 2 6 5 

2 5 3 0 

10 0 14 5 

0 4 3 12 

5 8 4 10 

14 5 10 2 


Questo file viene letto in una matrice b 


{j-0.4,m-i+0.4},{0,0}]/; 

LetterQ[A [[i,j ] ]]; 

Inl5l:= (’ versione 3.0 ) 

lettcas[_]:= 0; 

lettcas[i_,j_]:=Text[ToString[A[[i,j]]], 
{j-0.4,m-i+0.4),(0,0), 

TextStyle->(FontSize->24)]/; 

LetterQ[A[[i,j]]]; 


Itili]:* 

file=OpenRead[”3142"]; 

B=ReadList[file,Number, 

RecordLists->True]; 

Close[file]; 

(m,n)=Dimensions[B] ; 

I valori nulli vengono sostituiti con il carattere Viene 
creata anche una matrice a che conterrò la soluzione e che, 
per ora, è uguale a b. Inoltre una matrice m con 0 nella posi¬ 
zione delle caselle nere e 1 altrove servirà a disegnare il grafi¬ 
co dello schema: 

Inl2l:= 

B=B/.{0 

M=B/.{*' + «->0,_?NumberQ->l}; 

A=B ; 

II suggerimento della rivista (la parola RON in alto a destra) 
viene inserito nella matrice a al posto dei numeri 

ln[23:= 

A [ [ 1, 11] ] »''R"; 

A[[l,12]]-"0"; 

A [ [1#13]]="N"; 

La funzione Pmat stampa lo schema delle caselle bianche e 
nere per mezzo della funzione ListDensityPlot: 

Inl41:= 

Pmat:= 

ListDensityPlot[Reverse[M], 

FrameTicks -> None]; 

P[{x_,y_}]:={y-1+0.01,m-x+l); 

La funzione lettcas e numcas stampa le lettere presenti 
nella matrice a m nero e al centro del quadrato. L'uso della 
primitiva Text è cambiato nel passaggio dalla versione 2.0 a 
quella 3.0, ora esiste l'opzione Textstyle che permette di 
determinare in che modo viene stampato il testo (per mag¬ 
giori dettagli consultare il manuale o la documentazione in li¬ 
nea). Ecco le due varianti per lettcas: 

Inl51:= (* versione 2.0 ) 

lettcas[_]:= 0; 

lettcas[i_,j_]:=Text[ 

FontForm[ToString[A[[i,j]]] , 

{"Courier", 24) ], 


La funzione numcas stampa i numeri presenti nella matrice b 
in rosso in alto a sinistra: 

Inl61:= 

numcas[_]:= 0; 

numcas[i_,j_]:=Text[ 

ToString[B[[i,j]]]. 

{j-1+0.25 ,m-i+l-0.2>,(0,0)]/; 

NumberQ[B[[i,j]]] ; 

La funzione showtab mette tutto insieme, stampando lo 
schema, i numeri rossi di b e le lettere di A 

Inl7l:= 

showtab : = ( 

Block[{$DisplayFunction=ldentity>, 
tab=Pmat; 
aaa=Select [ 

Flatten[Array[lettcas,(m,n)]], 

#= J-0&]; 
bbb=Select [ 

Flatten[Array[numcas,{m,n)]], 

#= 1 = 06 ]]; 

Show[tab,Graphics[(aaa,Red,bbb)], 
AspectRatio->m/n];) 
showtab 

A questo punto si ottiene lo schema già visto in figura 1. 

Il primo passo che farebbe un risolutore umano sarebbe di 
usare il suggerimento ovunque possibile. Per fare questo ac¬ 
coppiamo i casi in cui in b c'è un numero e in a una lettera e 
ricaviamone una regola di sostituzione (vedi incorniciato): 

Inl8l:= 

rule=Rule@@#&/@Select[Union[ 

Transpose[(Flatten[B],Flatten[A])]], 
LetterQ[# C [2] ]]&] 

Outl8l= 

[2->R, 4->N, 8->0) 

Si noti che la inputForm di questa lista di regole contiene gli 
apici perché le lettere sono caratteri e non simboli: 

Inl9l:= 

rule//InputForm 

Out[9h 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


295 


{2->"R”, 4->"N", 8->"0"} 

Applicando la regola ad A lo schema si evolve: 
Ini! 01:= 

A=A/.rule; 
showtab 



Figura 2 


3. Scrittura dei vincoli 


Il solito risolutore umano a questo punto scorre le righe e le 
colonne cercando di indovinare qualche parola per poi sosti¬ 
tuire le lettere trovate. Facciamo lo stesso con il programma. 

La funzione str scorre la matrice per righe isolando le parole 
tra le caselle nere: 

lnlll:= 

str[x_]:=( 

AF=Flatten[Append[#,"‘"]&/@x] ; 
pas=Flatten[Position[AF, "*"] ] ; 
pasl=Transpose[ 

{Prepend[Drop[pas,-1] ,0] +l,pas-l}]; 

Select[AF[[Range@@#]]&/@pasl, 

((Length[#]>2)&& 

(!TrueQ[And@@LetterQ/@#]))&]) 

Applicando str alla trasposta di a si fa lo stesso per le colon¬ 
ne Mettendo tutto insieme si ottengono i vincoli del proble¬ 
ma: 

Ini 11:= 

vincoli:=( 


or=str[A]; 

ver=str[Transpose[A]] ; 
Union[or,ver]) 
vincoli//ColumnForm 

Outl1l= 


{3,9,5} 

{3,14.0} 

{6,9,5} 

{N,3,12) 

(N,0,5} 

(0,15,5) 

{1,3,6,10} 

{3,R,5,10} 

{5,10,R,5) 

{5.12,10,R) 

{9, R, 3,9} 

{O,R,5,0} 

{1,R,3,N,5} 

{O, R, 3 , R, 5} 

(6,3,14,3,N,10) 

{9,0,N,10,R,0} 

{N,10,11,3,12,5} 

{R,0,9,9,5,3} 

{R,0,9,R,0,5} 

(6,5.N,12,0,7,0) 

{7,3,R,13,10,N,10} 

{7,10,10,12,5,N,11) 

{O,13,5,14,5,10,R} 

(R,0,13,13,3,R,10} 
{5,N,9,3,6,12,R,0} 

{7,5,N,3,R,10,12,0} 

(9,O,N,9,5,7,3,R,10) 

{9,0,14,12,3,1,5,13,5} 

{3,R,5,6,12,0,12,10,13,10} 

{7,3,N,12,10,13,13,5,N,3) 

(9,3.R,l,O,N,10,R,5,3) 

{9,0,N,12,3,7,5,N,3,R,6,5} 

{R, 5,3,12,12,5,14,3,15,5,0,N,10) 


4. Ricerca della soluzione 

Concentriamoci sui vincoli {R,0,9,9,5,3} e IR,0,9,R,0,5} Con 
un po' di fortuna e di abilità si trova una possibile soluzione- 
ROCCIA e ROCROI che ci dà altre tre lettere: 

Inl11:= 

A=A/.{9->"C",5->"I",3->"A"}; 
showtab 

Vedi Figura 3 

A questo punto si va avanti come si farebbe a mano, usando 


296 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 











































































R 

A 

N 

i n 




R 

0 

N 

A 

■ 

c 

0 

N 

C 

I 


A 

R 


■ 



c 

i 

■ 

C 

0 

N 


R 

0 

■ 




R 

■ 


A 

N 





I 

N 

A 

1 

0 

A 

R 

I 



0 





■ 


i 

0 

N 


A 


I 

N 

A 

R 

I 

■ 

c 

A 

R 


0 

N 


R 

I 

A 

R 

0 

c 

R 

9 o 

I 

■ 


■ 


■ 

‘ 

I 

A 

R 

I 


■ 

A 

■ 

o 

■ 

N 

A 


R 

I 

A 



I 


A 


I 

0 

N 


'i 

o 

■ 

o 


■ 

o 


I 


I 


R 


Figura 3 


però le regole di sostituzione per riempire lo schema. La pa¬ 
rola più lunga è evidentemente CONTAMINARSI. 


Inl21:= 

A=A/.{12—>"T",7->"M" ,6->"S"}; 
Bhowtab 



Figura 4 


E ora salta agli occhi ARISTOTELE 


Programmazione funzionale 
in Mathematica 


Per chi ha cominciato da poco a lavorare con Mathematica alcu¬ 
ne delle notazioni usate nei programmi precedenti possono 
sembrare esercizi di sintassi ostrogota Vediamo di spiegare in 
maggiore dettaglio alcuni dei costrutti più comuni con le loro ab¬ 
breviazioni 

Map [ f, lista] abbreviato in £/?lista forma la lista delle ap¬ 
plicazioni di f agli elementi di lista 

In/ 11 = 

f/»(l,2,3) 

Out[1]= 

{£[1], £(2], £(3]) 

La funzione può essere una funzione pura, cioè una espressio¬ 
ne nell'argomento # che termina con il simbolo & 

m= 

#*2*/@{1.2.3) 

Out[2]= 

{1. 4, 9} 

Se si applica una funzione ad una lista di liste, la valutazione si 
ferma al primo livello (a meno che f non abbia lo speciale attri¬ 
buto Listable) 

ln[3J:= 

f/@{{1.2,3},{4,5,6>> 

Out[3]= 

{£I{1. 2. 3)1, f[{4, 5, 6)]) 

f/@#s e una funzione pura che applica f agli elementi di una li¬ 
sta. Applicandola ad una matrice (una lista di liste! si ottiene la 
matrice delle valutazioni; 

ln[4]:= 

£/0«K/0((l,2.3),{4,5.6>> 

Out[4]= 

fili f[2] f [3] 
f [4 ] £ [5] £ [ 6] 

Una regola di sostituzione ha l'head Rule e si abbrevia con il 
simbolo -> 

!n[5]:= 

Rule[a,b] 

Out[5J= 
a -> b 

Applicando Rule ad una matrice si sostituisce una riga nell'al¬ 
tra: 

ln[6]:= 

Rule@@{(a,b),(c, d)) 

Out[6]= 

(a, b) -> {c, d) 

Se si vuole sostituire una lista di coppie si deve usare una fun¬ 
zione pura. 

Continua a pag. 298 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


297 





























































































































































Segue da pag. 297 


ln[71> 

Rule@@#S./8{(a,A>, (b,B), (c.C)) 

Ou![7]= 

{a -> A, b -> B. c -> C) 

E se gli elementi da sostituire sono quelli corrispondenti di due 
liste di uguale lunghezza, si deve usare Tran»po«o per creare 
la lista di coppie: 

ln[8j:= 

Rule90*&/8Transpose[{{a,b,c),(A, B,C))] 

Out[8]= 

(a -> A. b -> B. c -> C) 

Infine notiamo che nelle regole di sostituzione si possono usare 
i Pattern Per esempio, se vogliamo sostituire gli asterischi in 0 
e tutti i numeri in 1 possiamo fare 

ln[9]:= 

InputFormI 

{"*",1,2,3,4,"*”,"pippo")/. 

{"*»->0,_?NumberQ->l) ] 

Out[9]= 

{0, 1. 1. 1, 1. 0, -pippo*} 


Inl3l:= 

A=A/.{10->"E", 13->"L"} ; 
showtab 



Figura 5 


La scoperta di MEETING e CARBONERIA ci dà altre due let¬ 
tere. 

Inl4l:= 

A=A/.{11->"G",1->"B"}; 
showtab 



Figura 6 

Infine è facile trovare con RIATTIVAZIONE le ultime due let¬ 
tere mancanti. 

In[1]:= 

A=A/.{14->"V",15->"Z"); 

howtab MS 



Figura 7 


Bibliografia 


298 


La Settimana Enigmistica, n. 3431, 27 Dicembre 1997, proble¬ 
ma n. 3142, pag. 7 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 






























































































































































































































à&<- fi 


’er ordinare 

'Roma Misura del Tempo" 
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UN VIAGGIO 

ALLA SCOPERTA DI ROMA 


_ 


. . fi,u • Antonio Mui-iini 




ATTRAVERSO I SUOI 
OROLOGI E, 
SOPRATTUTTO, 

LE STORIE LEGATE 
AD ESSI. NELLE 352 
PAGINE, AMPIAMENTE 
ILLUSTRATE, 

SI ALTERNANO I 
MONUMENTI PIÙ 
FAMOSI E GLI 
ANFRATTI PIÙ MINUTI, 
NOTI SOLO A QUEI 
POCHI APPASSIONATI 
E STUDIOSI DI ROMA 
CHE HANNO SAPUTO 
DEDICARE TANTO 
MINUZIOSO IMPEGNO 
ALLO SCOVARNE 
I SEGRETI. 










QuarkXpress 4.0: finalmente! 

L’attesa si prolungava ormai da anni, ma ecco che finalmente è arrivata 
la nuova versione di uno dei più popolari programmi di impaginazione 
elettronica, QuarkXpress. Le novità sono tante e forse questo articolo 
riuscirà solo in parte nell’intento di illustrarvele. Senza dubbio 
riprenderemo gli argomenti in altri articoli nei prossimi numeri. 

dì Mauro Gartdini 


La rincorsa continua 

L'impresa del cronista che deve de¬ 
scrivere un nuovo prodotto software è 
veramente ardua: ormai le funzionalità 
che vengono aggiunte in ogni nuova 
versione sono così tante e cosi com¬ 
plesse che sarebbero necessari mesi 
di prove e articoli di lunghezza impro¬ 
ponibile. Il lavoro è così complesso 
che a volte si rischia persino di scam¬ 
biare per nuova qualche funzione ma¬ 
gari già presente nelle versioni prece¬ 
denti. 

Ma torniamo a QuarkXpress 4.0. 
questa versione è stata lungamente at¬ 
tesa e fa parte di una saga, che vede 
come principali protagonisti i due mag¬ 
giori contendenti su questo mercato, 
Adobe PageMaker e QuarkXpress. Or¬ 
mai da oltre 10 anni questi due prodot¬ 
ti tengono banco, con relativi fan di 
questo o dell'altro prodotto. All'inizio 
fu PageMaker il primo prodotto ad es¬ 
sere presentato sul mercato, ma dopo 
circa un anno ecco l'arrivo di Xpress 
con funzionalità cosi avanzate da ri¬ 
chiamare a sé molti di coloro che ne¬ 
cessitavano di un software di impagi- 
nazione Probabilmente fu quello il mo¬ 
mento in cui avvenne la divisione tra 
sostenitori dell'uno o dell'altro, e da al¬ 
lora i travasi sono stati molto limitati: 
nell'ultimo periodo forse PageMaker 
6.5 è riuscito a riconquistare la testa, 
visto il ritardo, quasi insostenibile, con 
cui viene presentata questa versione 4 
di Xpress. 


Passiamo, quindi, ad esaminare le 
nuove funzionalità: non essendo dispo¬ 
nibile, nella copiosa documentazione 
del prodotto, un elenco di nuove fun¬ 
zionalità, il nostro lavoro si basa sulla 
documentazione rilasciata da Quark. 


Il prodotto in generale 

Le confezioni di Xpress 4.0 per Ma¬ 
cintosh e Windows sono praticamente 
identiche: una voluminosa e piuttosto 
pesante scatola contiene il manuale 
principale di oltre 500 pagine, un volu¬ 
metto di anteprima di Xpress per poter 
seguire un corso di autoapprendimen¬ 
to, e altri due volumetti ancor più pic¬ 
coli con le scorciatoie da tastiera e un' 
interessante guida alla gestione del co¬ 
lore e alla pre-stampa. Oltre a questo 
troviamo una busta contenente i di¬ 
schi, la licenza e le istruzioni per l'in¬ 
stallazione del prodotto. 

Questa operazione avviene in manie¬ 
ra abbastanza originale: al posto di far 
partire l'installazione direttamente da 
CD-ROM, esiste uno specifico dischet¬ 
to con il programma di installazione ac¬ 
compagnato dall'inseparabile dischetto 
di registrazione dell'utente che deve 
essere rispedito al locale distributore 
del prodotto. Facendo partire l'installa¬ 
zione, vengono chieste all’inizio una 
serie di informazioni sull'utente che 
andranno poi a finire nel disco di regi¬ 
strazione utente: tra le prime troviamo 
anche la richiesta di inserimento della 



Abbiamo esteso quasi al massi¬ 
mo la barra degli strumenti, ma 
abbiamo lascialo un raggruppa¬ 
mento per mostrarvi il funziona¬ 
mento degli strumenti a scompar¬ 
sa 


| t£ff (5) | cS) | ® | © | B31 | 

(ZI 



( 2 ) 


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data di acquisto. E' stato il 
primo problema da supera¬ 
re, visto che il formato 
classico 1-1-98 non veniva 
riconosciuto: abbiamo ten¬ 
tato l'inserimento del me¬ 
se al completo o abbrevia¬ 
to, ma non c'era nulla da 
fare. Infine abbiamo sco¬ 
perto che il programma ri¬ 
conosce solo le barre incli¬ 
nate come divisori, nel for¬ 
mato quindi 1/1/98: visto 
che questa indicazione es¬ 
senziale non è presente 
sul manuale di installazio¬ 
ne, sarebbe stato conve¬ 
niente che, nella maschera 
in cui viene chiesto l'inseri¬ 
mento di questo dato, ve¬ 
nisse indicato un facsimile 
del formato richiesto. Co¬ 
me in passato il program¬ 
ma richiede l'inserimento 
di una chiave hardware per 


300 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 




























teff 


1 

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•L i ’l 


funzionare, da inserire nella porta pa¬ 
rallela per i computer Windows e sul 
connettore ADB per i Macintosh. 

Il manuale principale è un tomo co¬ 
me non se ne vedevano da tempo, abi¬ 
tuati come siamo alle guide in linea: 
naturalmente deve essere utilizzato co¬ 
me riferimento, non essendo pensabi¬ 
le una sua lettura completa. 

Il programma si presenta all'utente 
con la stessa interfaccia della versione 
precedente: non pensiamo possano 
esserci problemi di utilizzo da parte di 
chi già conosce la versione 3.3. Anche 
i menu sono molto simili e le scorcia¬ 
toie da tastiera sono quasi invariate, a 
sottolineare la volontà dei progettisti 
di non creare problemi agli utenti. E 
proprio per questo forse bisogna muo¬ 
vere qualche critica perché spesso il 
programma obbliga l'utente ad utilizza¬ 
re come in passato i menu dove si sa¬ 
rebbero potuti usare dei semplici pul¬ 
santi posti da qualche parte sul peri¬ 
metro del foglio di lavoro, come le più 
moderne tecniche di interfaccia consi¬ 
gliano. 

Altro punto che ci lascia perplessi è 
la funzione di Annulla che purtroppo si 
riferisce solo all'ultima azione svolta e 
spesso nemmeno a quella: per esem¬ 
pio quando modifichiamo una curva 
(vedremo poi questa funzionalità) non 
ci è data possibilità di ritornare sui no¬ 
stri passi. 

Una cosa molto positiva è, invece, la 
presenza, in molte finestre, di un tasto 
Applica che consente di vedere subito 
come le modifiche vengono realmente 
applicate: questo in parte controbilan¬ 
cia quanto detto prima sulle possibilità 
della funzione Annulla. 

Gli strumenti e i 
controlli 

Iniziamo a vedere gli strumenti di¬ 
sponibili che sono ben 28: se doves¬ 
sero essere sempre esposti occupe¬ 
rebbero uno spazio considerevole. La 
tavolozza di default ne presenta esat¬ 
tamente la metà: gli altri sono "nasco- 


confezio- 
' ni di Xpress 4 0 
^per Macintosh e 
^Windows sono pratica- 
, mente identiche: una 
voluminosa e 


Un esempio dì cornice 

peni testo generala ai- „ npr f ar |j 

traverso le curve di Be- Stl . e per rari! 

zier apparire basta 

premere la pic¬ 
cola punta di 
freccia posizio¬ 
nata sull'icona di uno strumento per 
vedere comparire lateralmente gli altri 
della stessa famiglia. Tenendo premu¬ 
to il tasto Control e selezionando uno 
degli strumenti non presenti diretta- 
mente sulla tavolozza, esso vi compa¬ 
rirà: per nasconderlo sarà sufficiente 
fare clic con il mouse su di esso sem¬ 
pre tenendo premuto il tasto Control. 

Questa possibile personalizzazione è 
molto utile, perché consente di avere 
sempre a portata di mano tutti gli stru- 


Xpress d 0 introduce 

menti rhe ser- un alternativa alla tme- 
menil cne ser stra del layout per la 

vono e occupa- scelta rapida della pagl¬ 
ie il minor spa- nadoveandare 
zio possibile sul¬ 
la propria scriva¬ 
nia virtuale. 

Al limite è possibile ridurre al massi¬ 
mo la tavolozza lasciando i soli 10 
strumenti di base, di cui 4 avranno la 
possibilità di mostrare gli altri facendo 
clic su di essi per più di 1 secondo. 

Altra novità, ma solo nella versione 
per Windows, è la possibilità di utiliz¬ 
zare il bottone di destra del mouse per 
visualizzare un menu, che consente di 
passare velocemente da una visualiz¬ 
zazione ad un'altra (pagina intera, di¬ 
mensioni reali o miniatura), modificare 
le caratteristiche generali del docu¬ 
mento e attivare azioni di taglia, copia 
e incolla. 

Visualizzazione e navigazione nel do¬ 
cumento 

Quando si sta lavorando su un docu¬ 
mento complesso con molte immagi¬ 
ni, spesso capita che una specifica 
azione sia seguita da un ridisegno del 
documento stesso: per evitare di per¬ 
dere tempo è sufficiente fare clic sul 
documento per fermare momentanea¬ 
mente il ridisegno e passare, per 
esempio, ad una nuova pagina o ad 
una modifica di testo già visibile. 


Finalmente qualcu¬ 
no ci ha pensato: 
come per i pro¬ 
grammi dì illustra¬ 
zione ora 6 possibi¬ 
le scegliere di ridi¬ 
mensionare un og¬ 
getto mantenendo 
o adattando alcuni 
dei suoi attribuir In 
questo caso vedia¬ 
mo la stessa corni¬ 
ce di testo ingran¬ 
dita nei due diffe¬ 
renti sistemi. 


Le 

conto io¬ 
ni di Xpress 4 0 
pei Macintosh e 
Windows sono pratica- 
mente identiche una 
voluminosa e [3 


Le 

confezio¬ 
ni di Xpress 4.0 
per Macintosh e 
Windows sono pratica- 
mente identiche: una 
voluminosa e 0 


Le 

confezioni 
di Xpress 4 0 
pei Macintosh e 
Windows sono praticamen¬ 
te identiche una voluminosa 
e piuttosto pesante scatola contiene il 
manuale principale di oltre 500 pagine, 
un volumetto di Anteprima di Xpress 
per poter seguire un corso di 
autoapprendimento, e altri 
due volumetti ancor 
prò pKHJ 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


301 



















































Ma la novità piu interessante di 
Xpress 4.0 è la possibilità di spostarsi 
istantaneamente da una pagina ad 
un'altra senza aver bisogno di tenere 
sempre aperta l'ingombrante finestra 
del layout del documento In basso a 
sinistra, a fianco della finestrella con la 
percentuale di visualizzazione del do¬ 
cumento, appare il numero della pagi¬ 
na visualizzata (o di una delle pagine 
master) seguito da una freccia pre¬ 
mendo questa freccia appare la se¬ 
quenza delle pagine (ci ricorda tanto 
PageMaker) dove si può scorrere per 
scegliere la pagina desiderata. 


Formati 

Parlando di formati, la prima cosa da 
dire è che la nuova versione 4 0 può 
salvare il documento nel formato prece¬ 
dente, cioè in Xpress 3.3: questa è una 
grande comodità in fase di transizione 
poiché ci garantisce che, pur lavorando 
con la versione aggiornata, sarà poi pos¬ 
sibile trovare con facilità un Service in 
grado di tradurre il nostro lavoro in ma¬ 
teriale da stampa. 

Sempre parlando di formati. Xpress 
4.0 offre la possibilità di importare con 
un'unica operazione le preferenze relati¬ 


ve a fogli stile, colori, sillabazioni e giu¬ 
stificazioni, elenchi e tipologie di trat¬ 
teggi: nel menu file abbiamo infatti la 
voce Aggiungi che ci consente di attua¬ 
re questa importazione da qualsiasi fon¬ 
te, compreso un altro documento dal 
quale vogliamo copiare tutti o parte de¬ 
gli elementi sopra indicati. 

In qualsiasi momento è inoltre possi¬ 
bile controllare quali sono gli elementi 
effettivamente utilizzati: se, per esem¬ 
pio, abbiamo importato un certo nume¬ 
ro di stili di testo o di colori da un altro 
documento, potremmo controllare se 
effettivamente erano tutti necessari o 


Ancora su CorelDraw 8 

Un attento lettore ci ha fatto notare che, nell’articolo apparso 
su MCmicrocomputer di Gennaio dedicato a CorelDraw 8, ab¬ 
biamo citato alcune funzionalità come nuove, mentre esse era¬ 
no già presenti, magari in forma leggermente differente anche 
nella versione precedente. In effetti ciò è vero, anche se dobbia¬ 
mo notare che in CorelDraw 8 molte funzioni hanno subito un 
"restyling” che ne ha reso più comodo l'utilizzo. L'articolo è sta¬ 
to preparato prima che Corel desse l'annuncio ufficiale della di¬ 
sponibilità del prodotto in lingua italiana, con relativa pubblicazio¬ 
ne di un elenco ufficiale di nuove funzioni. 

Abbiamo quindi deciso di riassumere qui di seguito alcune 
delle funzioni nuove e migliorate di CorelDraw 8: 

• Personalizzazione: molti elementi dell'ambiente di lavoro di 
CorelDraw 8, tra cui le barre degli strumenti, i tasti di scelta rapi¬ 
da, i menu, la barra di stato, le tavolozze di colori e le preimpo- 
staziom dell'applicazione sono completamente personalizzabili e 
possono essere salvati in diverse configurazioni di Area di lavo¬ 
ro. 

• Strumento Distorsione interattiva: questo strumento consen¬ 
te agli utenti di aggiungere in modo interattivo agli oggetti vane 
contorsioni e interessanti effetti La distorsione Schiaccia e al¬ 
lunga attira o respinge i nodi rispetto al centro di un oggetto, 
mentre la funzione Zipper offre un metodo intuitivo per applica¬ 
re modifiche con frequenza variabile a linee e curve. Lo stru¬ 
mento Turbine avvolge i nodi di un oggetto intorno al suo cen¬ 
tro. 

• Strumento Estrusione interattiva: in CorelDraw 8 si può appli¬ 
care un'estrusione a qualunque oggetto facendo clic e trasci¬ 
nando per impostare il punto di fuga e regolare la profondità 
dell’estrusione. L'oggetto estruso può anche essere ruotato in 
tre dimensioni direttamente sullo schermo 

• Fusione colori interattiva: gli utenti possono sperimentare con 
I colori a schermo premendo il tasto CTRL intanto che fanno clic 
su qualunque colore nella tavolozza colore a schermo. 

• Testo sul riquadro, l'opzione Testo sul riquadro può essere 
selezionata dal menu Testo o aggiunta alla barra degli strumenti 
in modo che con un solo clic sia possibile adattare il testo di un 
paragrafo a un riquadro. 

• Grafica incorporata: per il disegno creativo di logo e di formati 
di pagina si può copiare la grafica negli appunti, da dove può poi 
essere inserita in un paragrafo o in una stringa di testo artistico 

• Scorrimento di testo: il testo può ora scorrere da un paragrafo 
verso qualunque numero di oggetti o di tracciati e ritornare a un 
altro riquadro di paragrafo di testo. 

• Blocco di oggetti gli oggetti possono venire bloccati sullo 
schermo da disegno per evitare modifiche o spostamenti acci¬ 
dentali quando si lavora su altre parti di un disegno. 


• Annullamento migliorato CorelDraw 8 supporta l'annulla¬ 
mento attraverso i comandi File Salva, consentendo agli utenti 
di ritornare a un punto precedente della procedura di disegno, 
perfino se il lavoro era già stato salvato. 

• Duplicazione intelligente degli oggetti una volta creato e 
portato in una nuova posizione un oggetto duplicato, l'opzione 
Duplica userà la nuova posizione traslata per posizionare i du¬ 
plicati successivi 

• Linee guida migliorate: gli utenti possono ora selezionare 
più linee guida, ruotarle e regolarne il centro di rotazione per 
ottenere una precisione ancora maggiore. 

• Effetti di testo 3D: si possono applicare realistici effetti tridi¬ 
mensionali al testo, usando l'illuminazione, l'opzione di smus¬ 
so e le texture per ottenere interessanti tipi di estrusione In 
modalità di modifica si possono applicare al testo anche le tra¬ 
sformazioni come la rotazione e lo zoom. 

• Visualizzazione della sovrastampa una segnalazione visibile 
sulla barra di stato indica che l'utente ha applicato una sovra¬ 
stampa agli oggetti in un file di CorelDRAW 8. 

• Miglioramenti alle bitmap l'espansione delle bitmap regola 
le dimensioni di una bitmap in modo che gli effetti vengano 
applicati in modo ottimale. Il supporto per la bicromia, presen¬ 
te in precedenza solo in Corel Photo-Paint 8, è ora disponibile 
direttamente in CorelDraw 8 

• Pubblicazione HTML WYSIWYG: grazie all’uso sofisticato 
delle tabelle, dei livelli e dei fogli stile HTML, la posizione degli 
oggetti sulla pagina viene mantenuta quando questa viene 
pubblicata in HTML. L'autocomposizione HTML guida l'utente 
nella procedura di pubblicazione, che supporta sia il formato 
GIF che il formato JPG. 

• Compatibilità HTML questa caratteristica risolve le incer¬ 
tezze della pubblicazione in HTML, eliminando automatica¬ 
mente le formattazioni non supportate dai browser Web stan¬ 
dard. 

• Oggetti Internet: si possono aggiungere applet Java, pul¬ 
santi di scelta, liste opzioni e campi di testo direttamente nel 
documento Web di CorelDraw 8. 

• Gestore di segnatari il nuovo Gestore di segnalibn registra 
i segnalibri di Internet aggiunti nei file di CorelDraw 8 

• Nuovo Editor di tavolozza la creazione e la modifica di tavo¬ 
lozze è ora facile più che mai, grazie al nuovo Editor di tavoloz¬ 
za Inoltre, le tavolozze a comparsa permettono all’utente di 
scegliere da più sfumature di uno stesso colore. 

• Corel Versions: una funzione di gestione delle versioni che 
raccoglie in una lista cronologia una panoramica dei file archi¬ 
viati. per consentire agli utenti di reperire qualunque file archi¬ 
viato quando se ne richiede una versione precedente 


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MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 




se alcuni non risultano utilizzati. 

Infine abbiamo ora la possibilità di 
scegliere direttamente, in fase di crea¬ 
zione di un documento, se lo vogliamo, 
con l’orientamento verticale o orizzonta¬ 
le, senza dover andare a inserire ma¬ 
nualmente i valori invertiti nelle caselle 
di altezza e larghezza 

Disegno 

Per dare una esauriente spiegazione 
di tutte le novità introdotte in questo 
campo, probabilmente non basterebbe¬ 
ro 10 pagine. In effetti Xpress 4.0 è il 
primo strumento di impaginazione che 
introduce degli strumenti di disegno co¬ 
si potenti: naturalmente c’è già chi criti¬ 
ca questa scelta obiettando che se uno 
ha bisogno di realizzare un disegno di 
una certa complessità normalmente pre¬ 
ferisce utilizzare strumenti specifici co¬ 
me lllustrator e poi importare l'immagi¬ 
ne Tuttavia dobbiamo dire che spesso 
può essere utile avere qualche strumen¬ 
to in più direttamente nel programma di 
impaginazione, senza dover uscire dal 
lavoro, aprire un altro programma, fare 
un semplice disegno, salvarlo e impor¬ 
tarlo nella nostra pubblicazione. 

Gli strumenti di disegno di Xpress 4.0 
si basano sul concetto delle linee di Be- 
zier: sia tra gli strumenti di disegno dei 
box di testo sia tra quelli per le altre tipo¬ 
logie di figure e box ne troviamo uno 
con l’icona di una penna. Questi stru¬ 
menti consentono il disegno a mano li¬ 
bera, ma in pratica realizzano delle curve 
di Bezier che possono essere modifica¬ 
te sia durante l'esecuzione del disegno 
sia successivamente. Le curve create 
con gli strumenti per la generazione di 
box creano sempre curve chiuse, men¬ 
tre quelle create con la semplice penna 
danno luogo a curve aperte: in questo 
caso è possibile unire più curve tra loro 
avvicinando i due punti terminali da uni¬ 
re e scegliendo dal menu Oggetti l’op¬ 
zione Fusione e poi Unisci le estremità. 

Con questo abbiamo esaminato le 
funzioni elementari, vediamo ora cosa 
si può fare praticamente e quali altre 
possibilità ci vengono aperte. Per prima 
cosa vediamo che le figure generate at¬ 
traverso gli strumenti di Bezier sono 
tutte modificabili sia agendo sui loro no¬ 
di, sia deformandole mediante i loro 
punti estremi (i soliti quadratini/mamglie 
che appaiono sui quattro angoli e sui 
quattro lati). Per passare da un modo 
all’altro bisogna intervenire nella voce 
Cambia Forma del menu Oggetti: esiste 
anche una scorciatoia che prevede un 
semplice doppio clic sulla figura. 



oh yemb 

oh yeah 

©Do 

oh 


J 

! 

v .sC‘ „ 







Ecco alcuni degli 
effetti che è possi¬ 
bile applicare ad 
un testo dopo 
averlo trasformato 
in curve di Bezier 


Se avete neces¬ 
sità di unire più box 
tra di loro esiste la 
funzione di Fusione. 
Ci sono ben 6 diffe¬ 
renti tipologie di Fu¬ 
sione: Intersezione, Unione, Differenza, 
Inverti la differenza. Esclusivo, Combi¬ 
na. Quest’ultima funzione ci consente 


di creare e combinare oggetti delle for¬ 
me più strane per poi utilizzarli come 
cornici per l’inserimento di testi, imma¬ 
gini o foto. Naturalmente, in qualsiasi 
momento potremo cambiare la destina¬ 
zione della cornice, da contenitore di te¬ 
sto a contenitore di immagini e vicever¬ 
sa. Oppure potremo decidere di utilizza¬ 
re il contorno come curva su cui inserire 
un testo e l'interno per posizionare 
un'immagine (oppure un altro testo). 

Tutto quanto detto fino ad ora sulle fi¬ 
gure realizzate attraverso gli strumenti 
di Bezier è applicabile anche alle cornici 
tradizionali: è suffi¬ 


ciente, una volta di¬ 
segnato per esem- 


Altra possibilità intro¬ 
dotta da Xpress 4 0. 
Quella di scrivere lungo 
una linea, sia essa dirit¬ 
ta, disegnata a mano, 
inclinata o una curva di 
Bezier come Quella raf¬ 
figurata 






& 






e confezioni di 
Xpress 4.0 per Macintosh e 
Windows sono praticamente 
identiche: una voluminosa e 
piuttosto pesante scatola 
contiene il manuale principa¬ 
le di oltre 500 pagine, un 
volumetto di Anteprima di 
Xpress per poter seguire un 
corso di autoapprendimento, 
e altri due volumetti ancor 
più piccoli con le scorciatoie 
da tastiera e un interessante 
guida alla gestione del colo¬ 
re e alla pre-stampa. Oltre 


pio un rettangolo, 
trasformarlo in una 
figura di Bezier per 
poi poter modificare 
i suoi lati a piaci¬ 
mento sia mante¬ 
nendone l’aspetto 
di segmenti, sia trasformandoli in cur¬ 
ve, con la possibilità di applicare anche 
criteri di simmetria. Inoltre una cornice 
può essere smembrata nelle linee che 
la compongono in modo da poterne uti¬ 
lizzare poi i singoli segmenti. 

Giunti a questo punto ci sembra di 
aver illustrato più un programma di di¬ 
segno che uno di impagmazione. .. ma 
non è ancora finita. . 

Altra interessante caratteristica è 
quella del testo su linea. Xpress 4.0 of¬ 
fre 4 possibilità di inserimento del testo 
su una linea: linee rette, linee inclinate, 
curve disegnate a mano libera, curve di 
Bezier. In ogni caso è possibile decide¬ 
re come il testo deve essere posiziona¬ 
to (sopra, sotto o centrato sulla linea) e 
persino il modo in cui deve apparire 


In Questo caso il 
testo e stato tra¬ 
sformato m una fi¬ 
nestra dove è stato 
importato un fon¬ 
do, ma si e mante¬ 
nuto l'ancoraggio 
con il testo stesso 


M\sto le r 








\ 

%r,; 


% 


<%no 




MCmicrocomputer n, 182 - marzo 1998 


303 















Unoo Porcono del lesto | Oreoodo | 


Qn*«eiione d#lt®**o 



AJIme omento tosto 


r Copovolgim 



Allineo lesto | Lineo di bose 
ero oscend 
enooto 



»ro ducono 


Questa finestra dà 
la possibilità di de¬ 
cidere come deve 
risultare il lesto ap¬ 
plicato ad una li¬ 
nea. 


OK | Annullo 

Appfcca 




dante 




Con Xptess è possibile creare tratteggi da applicare alle proprie linee in 
Questo caso sembra quasi un codice a barre 


(lettere sempre in 
verticale, oppure 
seguendo in diffe- 
_ renti modi le incli¬ 
nazioni della curva). 

E, visto che parliamo di testo, esami¬ 
niamo subito un'altra interessante op¬ 
portunità offerta da Xpress 4.0. Come 
abbiamo visto, praticamente tutti gli og¬ 
getti e le cornici possono essere tra¬ 
sformati in curve di Bezier: perché allo¬ 
ra non trasformare in curve e. quindi, in 
cornici anche il testo? Nulla di più sem¬ 
plice dopo aver scritto del testo o an¬ 
che solo una lettera è sufficiente sele¬ 
zionarla e trasformarla grazie alla funzio¬ 
ne "Crea finestra” nel menu Stile A 
questo punto verrà automaticamente 
creata una cornice con lo stesso profilo 
del testo selezionato, che sia esso una 
sola lettera o una frase Questa cornice 
sarà a tutti gli effetti una curva di Be¬ 
zier, con tutte le possibilità di modifica 
del caso. 

Fino a qui abbiamo visto una delle 
due possibilità di 
trasformazione di 
testo in curve: l'altra 
consiste nel mante¬ 
nere la lettera o le 
lettere ancorate nel¬ 
la loro posizione 
all’interno del testo. 

Questa seconda 


strada è molto interessante, perché ci 
consente, per esempio, di inserire un 
Capolettera all'inizio del testo e riempir¬ 
lo con un'immagine o con un qualsiasi 
fondo decorativo, oppure possiamo evi¬ 
denziare una parte del testo inserendovi 
anche in questo caso un fondino parti¬ 
colare. 

Siamo quasi certi, per quanto riguarda 
il disegno, di aver tralasciato qualche al¬ 
tra funzione minore, ma senza dubbio vi 
abbiamo dato un'idea delle possibilità 
offerte dal programma. 


Modifica dimensioni 

La funzione di cui stiamo per parlarvi, 
in effetti, è anch'essa mutuata dai pro¬ 
grammi di disegno. Qualsiasi oggetto 
può essere ridimensionato e fino a qui 
nulla di nuovo: la novità sta nel fatto che 
il ridimensionamento può essere attuato 
sia in forma statica, cioè con il manteni¬ 
mento delle caratteristiche di base 


Sressa possibilità ma 
applicata in lunghezza, 
questo tipo di linee e 
tratteggi possono es¬ 
sere salvati e riutilizzati 
anche in altri documen¬ 
ti. 



dell'oggetto, sia in forma dinamica, con 
l'adattamento degli attributi. Useremo 
un esempio semplicissimo per spiegarvi 
cosa succede: se prendiamo un box con¬ 
tenente del testo e lo rimpiccioliamo, ve¬ 
dremo il testo mantenere la stessa gran¬ 
dezza in punti tipografici e rifluire per oc¬ 
cupare lo spazio adattandosi alle nuove 
misure. Se, invece, utilizziamo il ridimen¬ 
sionamento dinamico, il testo diminuirà il 
suo corpo e manterrà la stessa posizione 
all'interno della finestra modificata. 

Questa possibilità di ridimensionamen¬ 
to dinamico è applicabile a qualsiasi og¬ 
getto anche se composto da più oggetti 
raggruppati e interessa, oltre agli even¬ 
tuali testi inseriti, anche lo spessore del¬ 
le linee e altri attributi soggetti a possibili 
variazioni. E' una funzione, questa, molto 
utile, specie per le modifiche dei testi: 
quando, per esempio, si deve inserire un 
titolo in un spazio ristretto, spesso biso¬ 
gna cercare il corpo più adatto per tenta¬ 
tivi. Ora, invece, sarà possibile avvicinar¬ 
si a tale valore molto più rapidamente e 
rifinire poi il tutto attraverso altre funzioni 
come restringere o allargare i caratteri 

Sempre per quanto riguarda il ridimen¬ 
sionamento, Xpress 4.0 ci offre la possi¬ 
bilità di ribaltare in verticale o in orizzon¬ 
tale un oggetto, trascinando semplice¬ 
mente le sue maniglie da una parte all'al¬ 
tra. 


Linee 

Le novità in Xpress 4.0 riguardano 
anche la possibilità di creare tratteggi e 
linee personalizzate Nel menu Modifi¬ 
ca troviamo Tratteggi e strisce... che ci 
introduce ad una finestra dove possia- 


304 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 






















































mo decidere di creare o modificare un 
nuovo tratteggio oppure creare o modi¬ 
ficare una linea. Le possibilità messe a 
disposizione sono tantissime con 
un'unica limitazione: non è possibile 
avere più di 5 differenti tipi di interru¬ 
zione in un unico tratteggio. 

Gestione 
documenti lunghi 

Anche in questo campo le funziona¬ 
lità di Xpress 4.0 sono notevolmente 
aumentate I documenti complessi pos¬ 
sono ora essere meglio organizzati e 
gestiti. Vi diamo una carrellata di tutte 
le nuove funzioni che sono in qualche 
modo correlate alle necessità di lavora¬ 
re su pubblicazioni lunghe o composte 
da più parti 

• Possibilità di generare Indici ramificati 
fino a 4 livelli. 

• Accesso ai principali controlli per la 
generazione automatica attraverso una 
specifica finestra: dobbiamo segnalare 
che la funzione di generazione degli in¬ 
dici viene svolta attraverso una Xten- 
sion che non viene caricata e attivata 
con l'installazione del programma Que¬ 
sto perché la sua attivazione continua 
potrebbe portare ad un certo rallenta¬ 
mento dell'operatività del programma. 

• Determinazione di 6 opzioni che de¬ 
terminato l'inserimento di una voce 
nell'indice. 

• Formattazione automatica di strutture 
di indice. 

• Aggiornamento automatico non appe¬ 
na terminate le operazioni di inserimen¬ 
to di un testo. 

• Creazione di "libri" attraverso il con¬ 
catenamento di più file: questa funzione 
consente anche la gestione in rete di un 
progetto in modo che più persone pos¬ 
sano lavorare contemporaneamente alla 
realizzazione di un libro, agendo su parti 
separate. 

• Sincronizzazione automatica di ele¬ 
menti come la numerazione delle pagi¬ 
ne, i fogli stile, i colori, le linee e le cor¬ 
nici per tutti i documenti che compon¬ 
gono un'unica lunga pubblicazione. 

• Riorganizzazione e aggiunta di capitoli 
ad un libro in qualsiasi momento. 

• Stampa di singoli capitoli anche multi¬ 
pli, senza dover reimpostare la stam¬ 
pante. 


C’è dell’altro? 

Inutile dire che ci sarebbero ancora 
molte cose da raccontare Per finire fac- 



Ecco i differenti tipi di 
fusioni tra due oggetti 
Il intersezione. 2 1 
unione, 31 differenza. 
41 differenza inversa tm 
pratica viene presa la 
parte rimanente dell'al¬ 
tro oggettol; SI Esclusi¬ 
vo e Combina lvisiva¬ 
mente il risultato e lo 
stesso, solo che nel 
primo caso l'oggetto è 
composto dalle due 
parti saldate insieme 
con un toro al centro, 
mentre nel secondo è 
un oggetto unieoi 



ciamo una carrellata sulle altre principali 
innovazioni di Xpress 4.0. 

• Un testo sottoposto ad azioni di "ta¬ 
glia" e "incolla", mantiene automatica¬ 
mente le spaziature tra una parola ed 
un'altra. 

• Le azioni di "trova e sostituisci" sono 
applicabili a fogli stile, inclusi gli stili di 
formattazione dei caratteri. 

• Nuove possibilità di gestione della sil¬ 
labazione attraverso vocabolari persona- 
lizzati. 

• Possibilità di far scorrere un testo 
all'interno di un buco presente in una 
immagine. 

• Gestione dello scontorno di un'imma¬ 
gine per l'aggiramento da parte del te¬ 
sto attraverso le curve di Bezier. 

• Se un oggetto viene posto al centro di 
una colonna, il testo potrà aggirarlo su 
tutti e quattro i lati. 

• Possibilità di inserire come scontorno 
di un'immagine per l'aggiramento del te¬ 
sto uno spazio bianco oppure un "cana¬ 
le alfa" o uno sfondo. 

• Nel momento in cui si importa un'im¬ 
magine, nella finestra che ne consente 
la scelta viene visualizzata una miniatura 
completa di tutte le informazioni (posi¬ 
zione e grandezza del file, data dell’ulti¬ 
ma modifica, tipo di colore, tipo di file, 
dimensioni fisiche). 

• Possibilità di scontorno di un'immagi¬ 
ne direttamente all'Interno di Xpress. 

• Rimozione di un'immagine dalla sua fi¬ 
nestra senza l'eliminazione della stessa. 

• Gestione delle percentuali di colore 
anche su colori spot e su colori compo¬ 
siti in quadricromia 

• La generazione delle pellicole di ogni 
singolo colore possono avere controlli 
separati di frequenza, angolatura e tipo¬ 
logia di punti. 

• Gestione separata delle immagini in 
formato RGB per una migliore resa in fa¬ 
se di stampa 

• Gestione del colore attraverso i siste¬ 
mi ICC e CMS. 

• Riconoscimento automatico di ogget¬ 


ti che causano errori di PostScript per 
una veloce risoluzione dei problemi di 
stampa, 

• Visualizzazione di come la pagina 
verrà posizionata e stampata sulla carta 
della stampante 

• Stampa di pagine non contigue. 

• Generazione di uno stile di stampa da 
riutilizzare per differenti documenti, 
senza dover ogni volta ripetere il settag¬ 
gio dei parametri. 

• Utilizzo di buona parte delle Xtension 
disponibili per la versione precedente. 

• Gestione delle Xtension attraverso un 
Xtension manager per abilitare solo 
quelle che servono. 


Conclusione 

Alcune note prima di chiudere. Il pro¬ 
dotto e disponibile in Italiano, sia per la 
piattaforma Macintosh, sia per Win¬ 
dows: la compatibilità è pressoché to¬ 
tale cosi pure l'utilizzo su una piattafor¬ 
ma piuttosto che un'altra. Il fatto che il 
prodotto possa salvare i file nel forma¬ 
to della versione precedente è un gran¬ 
de stimolo per chi vuole subito avere a 
portata di mano i nuovi strumenti pre¬ 
sentati in questa versione 4.0. 

Resta il fatto che il prodotto si è fat¬ 
to aspettare per un tempo veramente 
troppo lungo. Nonostante si siano sus¬ 
seguite versioni più o meno nuove, in 
10 anni di vita del prodotto si sono vi¬ 
ste solo 4 versioni. Viste le performan¬ 
ce degli altri produttori di software e 
visto che Quark in pratica è una so¬ 
cietà monoprodotto, pensiamo che ta¬ 
le comportamento sia un po' a rischio. 

Scendendo nello specifico sul pro¬ 
dotto. possiamo dire che lo sforzo è 
stato notevole anche se forse un po' 
troppo sbilanciato verso la parte di in¬ 
tegrazione grafica, piuttosto che verso 
l'introduzione di funzionalità nuove ef¬ 
fettivamente concentrate sui problemi 
dell'impaginazione. 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


305 









Pensare in tre dimensioni: 
dalla teoria alla pratica 


Seconda parte 

di Francesco Petroni e Aldo Azzari 


Come promesso nella pri¬ 
ma puntata di questa serie 
di due articoli dedicata alla 
grafica tridimensionale, in 
questa seconda metteremo 
in pratica una serie di teorie, 
che in un prodotto CAD di¬ 
ventano comandi di traccia¬ 
mento e di editazione, appli¬ 
candole alla progettazione di 
un tempio greco. 

Abbiamo scelto un Tem¬ 
pio Greco, che avrete sicu¬ 
ramente già intravisto nelle 
figure a corredo, per una se¬ 
rie di motivi, tecnici e non 
Quelli tecnici dipendono dal 
fatto che un tempio greco ha una struttura 
relativamente semplice, sia come elemen¬ 
ti base che come loro ripetitività, per cui la 
sua realizzazione è alla portata anche delle 
persone non particolarmente esperte di 
CAD. Inoltre la sua realizzazione "movi¬ 
menta" buona parte dei comandi "fonda- 
mentali" visti nella prima puntata. 

I motivi non tecnici dipendono dall'in¬ 
dubbio fascino che un edificio del genere 
ancora emana, 

In Grecia e nella Magna Grecia se ne 
trovano tanti e sono tuttora meta di turi¬ 
smo. si pensi al Partenone di Atene, ai 
Templi di Paestum, alla valle di Tempi di 
Agrigento (purtroppo famosa anche per le 
insidie urbanistiche ed architettoniche che 
costantemente subisce). 

Anche nei secoli passati gli architetti, i 
pittori, gli artisti in genere, in un certo sen¬ 
so, cercavano di rivivere e di far rivivere le 
stesse suggestioni. Si pensi a quante vol¬ 
te, nel corso dei secoli, sono nati stili archi¬ 
tettonici Neoclassici, che in pratica "imita¬ 
vano" i vecchi stili di 2.500 anni fa. 

Foto, piante, descrizioni dettagliate delle 
loro caratteristiche architettoniche, relativi 
ai tempi greci in generale, e su quelli che 
esistono ancora in particolare, si possono 
trovare in tutti i libri di Storia dell'Arte e in 
tutte le Enciclopedie. 


Cosa intendiamo fare 

Nelle prime due figure a corredo vedia¬ 
mo due incisioni dei primi di questo seco¬ 
lo. La prima riproduce il Partenone di Ate¬ 
ne e la seconda la sua pianta. Nella terza e 
quinta figura vediamo il risultato dopo la 



Volendo dare concretezza 
alla nostra trattazione abbia¬ 
mo pensato di progettare 
un edificio che già esiste, 
che 6 ben conosciuto da 
tutti, che possa essere rea¬ 
lizzato con ~poche mosse " 
ed m poco tempo, e che 
permetta di applicare prati¬ 
camente i vari concetti che 
abbiamo esposto teorica¬ 
mente nell'articolo del me¬ 
se scorso un Tempio Gre¬ 
co Riproduciamo Questa in¬ 
cisione dei primi del secolo 
per confermare il costante 
interesse per un edificio co¬ 
si semplice nelle sue for¬ 
me. ma che e rimasto affa¬ 
scinante nei secoli 


"cura CAD". In prati¬ 
ca la piantina del no¬ 
stro progetto ed una 
sua vista realistica. 

Abbiamo usato 
AutoCAD 14, solo 
perché è il prodotto 
CAD più noto e dif¬ 
fuso Lo stesso pro¬ 
getto. data la sua 
semplicità, si può 
realizzare con qual¬ 
siasi altro prodotto di 
grafica tridimensio¬ 
nale. non necessa¬ 
riamente di catego¬ 
ria CAD. 

Occorre dotarsi di 
una piantina dell'edi¬ 
ficio necessaria per 
rispettare le dimensioni dell'edificio, e per 
rispettare le sue proporzioni che risponda¬ 
no a precise leggi estetiche definite dagli 
architetti dell'epoca 

Altro prerequisito è quello di avere una 
conoscenza, anche minima, del prodotto 
CAD e quindi dei suoi comandi fondamen¬ 
tali, sia quelli di tracciamento (ad esempio 
il comando con il quale si traccia un paral¬ 
lelepipedo) che quelli di editazione (ad 
esempio quello per clonare le colonne) 
che quelli di aiuto al disegno (gli snap in fa¬ 
se di tracciamento degli elementi). 

In una tabella numeriamo e descriviamo 
le varie fasi realizzative. passo passo ed in 
marnerà schematica. La sequenza non è 
obbligata, quella indicata è solo la più logi¬ 
ca La tabella indica il comando da utilizzare 
in quella particolare fase e riporta una bre¬ 
ve descrizione della fase stessa. 



Fi*. 18. 

PIANTA DEL PARTENONE. 


I templi greci si assomigliano tutti Lo lo¬ 
ro caratteristica piu esteriore e ovviamen¬ 
te costituita dalla sene colonne, frontali e 
laterali, che spesso occupano più file 
All'interno è presente un ambiente, a 
pianta rettangolare, si chiama Naos, che 
contiene i vari altri ambienti dedicati al 
culto Nei libri di stona dell'Arte sono ri¬ 
portati tutti i nomi dei vari elementi che 
caratterizzano tale tipo di costruzione. 
Naos Frontone. Capitello, Timpano, Me- 
tope. ecc II nostro progetto si rifarà, 
grosso modo, al Partenone di Atene. 
Cambieremo il numero delle colonne por¬ 
tandolo dalle 8 per 17 alle 6 per 13 


Oltre ai comandi che servono per traccia¬ 
re i vari elementi della composizione, nella 
tabella trovate anche i comandi che servo¬ 
no per modificare dinamicamente il siste¬ 
ma di coordinate al quale riferirsi durante il 
lavoro. Questa funzionalità è utilissima, ad 
esempio, quando occorra lavorare su piani 
inclinati (nel nostro caso quando realizzia¬ 
mo il tetto del tempio) in quanto il sistema 
di coordinate utente fa diventare, solo tem¬ 
poraneamente, orizzontale un piano, che 
nel sistema globale, è invece inclinato. 

La tabella descrive solo la realizzazione 
del progetto "wireframe" 

Le successive operazioni di rendering e 
preparatorie al rendering, che pure abbia¬ 
mo eseguito e che mostriamo nelle figure, 
non le abbiamo riportate nella tabella, co¬ 
stituiscono la parte "a piacere” dell'eserci¬ 
tazione. 


306 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 
















































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La differenza fondamentale Ira la pianta vista nella figura precedente e que¬ 
sta, ricostruita con AutoCAD, consiste nel fatto che nel primo caso si tratta di 
un disegno bidimensionale, mentre nel secondo caso si tratta di un progetto 
tridimensionale, del quale la pianta e solo una delle infinite possibili viste 


Questo è il risultalo finale del nostro lavoro, come appare nella vista più realisti¬ 
ca possibile realizzabile con AutoCAD Sono stati scelti i materiali e sono state 
inserite delle fonti luminose per illuminare, anche dal di dentro, il nostro sog¬ 
getto Mancano i fregi, ed in particolare i Frontoni di Fidia, un po' difficili da ri¬ 
costruire da capo 


La colonna pud essere realizzata componendo elementi semplici, parallelepi¬ 
pedi e tronchi di cono Questi si possono spostare fino a farti "toccare " e poi 
associare in un unico oggetto, per il quale si può definire, semplificando for¬ 
se un po' troppo la simulazione, un certo materiale, nel caso specifico un ti¬ 
po di marmo presente nelle librerie 


Una delle funzionalità 
più importanti m un pro¬ 
dotto CAD è quella che 

permette di lavorare con i Layers Ogni elemento della composizione può essere associato ad un Layer 
ttradotto in PianoI. Ad esempio, se non volessimo vedere la copertura del tempio, che abbiamo associa¬ 
to ad un suo specifico piano, possiamo "spegnere " Ioccorre fare click sul piccolo sole che diventa gn- 
giol l'icona che imposta il flag di visualizzazione 


Considerazioni finali 

Ripensandoci a posteriori ci accorgia¬ 
mo che un esercizio del genere non pre¬ 
senta alcuna difficoltà né di tipo concet¬ 
tuale né di tipo operativo. L’edificio è 


a jaiaM il *1*1 tassala jj. 


ssl? J * VD= 3 il ■]F = — 1U. 


"71 M 


55 •!! -r 1 

•■I omo su «li 

Chiariamo subito quanto detto nella didascalia precedente La pianta, in un 
disegno tridimensionale, è un'assonometria il cui punto di vista è posto 
esattamente sulla verticale dell'edificio progettato, oppure una sezione otte¬ 
nuta "tagliando' con un piano orizzontale l'edificio stesso, operazione che 
esegue lo stesso prodotto CAD Se invece dell'assonometria eseguiamo 
una prospettiva e se ci avviciniamo all'edificio, sempre rimanendo sulla sua 
verticale, ci accorgiamo che esiste anche la sua terza dimensione E‘ eviden¬ 
te l'efficacia di questa vista dall'alto che. oltre a dare l'esatta informazione 
sulla pianta dell'edificio, permette di coglierne pienamente anche l'altezza 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


307 




































































Fase 


Comandi interessati 


escrizione 


1 

Colonna 



1.1 

Fusto • Base 

Disegna - Poligono (20 lati) 

Tracciamento sul piano di un poligono di 20 lati. 

specificando il raggio della circonferenza 
che lo circoscrive 

1.2 

Fusto - Elevazione 

Disegna - Solidi - Estrudi 

Estrusione del poligono indicando l'altezza e 

l'angolo (opzione angolo di estrusione) di rastremazione 

1 .3 

Capitello - parte inferiore 

Disegna . Solidi - Parallelepipedo 

Tracciamento del solido utilizzando la primitiva 
Parallelepipedo, definendo la lunghezza dei lati e l'altezza 

1 .4 

Capitello - parte supcriore 

Disegna - Solidi - Parallelepipedo 

Come sopra 

1.5 

Posizionamento dei pezzi 

Edita - Sposta ♦ OSnap 

Posizionamento in asse degli oggetti che formano 
colonna e loro posizionamento verticale 
modificando le elevazioni sull'asse Z 

1.6 

Unione dei pezzi 

Edita - Booleano - Unisci 

Unione, con il comando che esegue l'operazione 

Booleana. dei tre solidi che diventano un solo oggetto 

2 

Colonnato 



2.1 

Duplicazione delle colonne 

Edita - Serie - Rettangolare 

Copia dell'elemento colonna per 6 volle in 
orizzontale (6 colonne) e per 13 volte in verticale 
(13 colonne) definendo la distanza Ira una 

colonna c l'altra 

2.2 

Cancellazione 

Edita - Cancella 

Eliminazione delle colonne per fare spazio 


delle colonne in più 


all'ambicnlc interno al Tempio 

3 

Corpo Interno 



3.1 

Perimetro corpo interno 

Disegna - Polilincu chiusa 

Tracciamento del perimetro del corpo interno 
(comando bidimensionale) 

3.2 

Estrusione perimetro 

Disegna - Solidi • Estrudi 

Estrusione del profilo definendo l'altezza del 
corpo interno 

4 

Architravi 



4.1 

Architrave longitudinale 

Disegna - Solidi - Parallelepipedo 

Tracciamento del solido utilizzando la primitiva 
Parallelepipedo, definendo la lunghezza dei lati e l'altezza 

4.2 

Posizionamento 

Edita - Sposta ♦ OSnap 

Posizionamento dell'oggetto in asse sulle colonne 
del lato lungo e posizionamento sull'asse Z 

4.3 

Duplicazione dell'architrave 

Edita - Specchio 

Duplicazione dell'architrave sul lato opposto 

4.4 

Architrave trasversale 

Disegna - Solidi - Parallelepipedo 

Come il precedente 

4.5 

Posizionamento 

Edita - Sposta + OSnap 

Come il precedente 

4.6 

Duplicazione 

Edita - Specchio 

Come il precedente 

5 

Frontoni 



5. 1 

Impostazione variabile 

Impostazione della variabile 

L'impostazione della variabile di sistema che permette 



UCSFOLLOW = | (da tastiera) 

di posizionarsi automaticamente in una vista parallela 
all* UCS (Sistema di Coordinate Utente) 

5.2Posizionamento del piano 

Strumenti 

Rotazione del piano di lavoro XY prima di 90 gradi rispetto 


parallelo al prospetto 

UCS - ruota sull'asse X (90 gradi) 

all'asse X, disponendosi lungo il prospetto longitudinale, c 



UCS - ruota sull'asse Y (90 gradi) 

poi di 90 gradi rispetloall'asse Y. disponendosi lungo il 
il prospetto frontale (il punto di vista segue la rolazionc 
sugli assi grazie alla variabile UCSFOLLOW) 

5.3 

Perimetro del Frontone 

Disegna - Polilinea chiusa 

Tracciamento del perimetro triangolare del frontone 

5.3 

Estrusione del perimetro 

Disegna - Solidi • Estrudi 

Estrusione del frontone definendone la profondili) 

5.4 

Posizionamento 

Edita - Sposta ♦ Osnap 

Posizionamento dell'oggetto in asse sulle colonne 
prospetto 

5.6 

Ritorno alla vista piana 
nel sistema globale 

Strumenti - UCS Globale 

Ritorno al sistema di coordinate globali (WCSI 

5.7 

Duplicazione 

Edita - Specchio 

Realizzazione del frontone posto sul lato opposto del 
Tempio 

6 

C n p e r 1 u r a 



6. 1 

Identificazione del piano 

Strumenti - UCS 

Rolazionc del piano di lavoro in modo che corrisponda 


parallelo al lato obliquo 

Nuovo piano identificato da 3 punti 

al piano inclinalo del tctlo del frisinone 

6.2 

Prima falda del tetto 

Disegna - Solidi - Parallelepipedo 

Tracciamento della falda usando la primitiva 
Parallelepipedo 

6.3 

Ritorno alla vista piana 
nel sistema globale 

Strumenti - UCS Globale 

Ritorno al sistema di coordinale globali (WCS) 

6.4 

Duplicazione della falda 

Edita - Specchio 

Realizzazione della seconda falda 

6.5 

Unione delle due falde 

Edita - Booleano - Unisci 

Unione delle due falde (operazione Booleana di Unione) 
per farle diventare un unico oggetto 

7 

Base 



7.1 

Primo piano della Base 

Disegna - Solidi - Parallelepipedo 

Tracciamento del solido utilizzando la primitiva 
Parallelepipedo, definendo la lunghezza dei lati c l'altezza 

7.2 

Altri piani della Buse 

Disegna - Solidi - Parallelepipedo 

Come il precedente 


308 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 




















































Terminalo l'assemblaggio dei van 
pezzi il progetto può considerarsi 
finito, nel senso che si possono 
produrre le varie viste, magari ar¬ 
ricchite dalla quotatura ed orga¬ 
nizzate in tavole da stampare o 
plottare. necessarie a chi deve 
poi materialmente realizzare 
l'opera. Un prodotto CAD per¬ 
mette. ovviamente, di fare molto 
di più, permette ad esempio di 
creare delle Viste Realistiche del 
progetto stesso, operazione che 
passa attraverso la definizione dei 
materiali Ih vediamo nella figurai 
ed il posizionamento delle luci 


composto da pochi elementi che si ripe¬ 
tono ed i comandi coinvolti sono pochi e 
sono quelli fondamentali Sono quindi 
presenti in tutti i prodotti di grafica tridi¬ 
mensionale. non solo in quelli più evoluti 
L'esercizio può interessare non solo gli 
appassionati di Arte o di Architettura ma 
anche chi debba solo "studiare" l'argo¬ 
mento Tempio Greco e lo voglia fare in 
un modo alternativo, che gli faccia capire 
meglio alcuni aspetti e addirittura scoprir¬ 
ne degli altri. 


Una volta realizzati i van componenti occorre affrontare il problema del loro as¬ 
semblaggio. operazione che si può eseguire zomando sul punto di incrocio tra i va¬ 
ri elementi in modo che non si lascino dei vuoti e non si creino sovrapposizioni Gli 
elementi accostati con questo spostamento "millimetrico " possono essere saldati 
anche con un'Unione, operazione di tipo booleano. 


Oltre alle colonne, che come visto possono essere riprodotte in sene per 
"clonazione", occorre inserire nel progetto una serie di altri elementi Sempli¬ 
ficando. occorre realizzare la base, con la scalinata, ottenuta con una sene di 
parallelepipedi sovrapposti, il corpo centrale realizzabile con una sene di linee 
luna polilineal di una data altezza, gli architravi, posti sopra le colonne, sia nel 
senso frontale che laterale, i due frontoni ad andamento triangolare che ospi¬ 
tavano i bassorilievi di Fidia, e la copertura realizzata con due piani obliqui 


Un file contenente un progetto, nel nostro caso il progetto di un edificio, può con¬ 
tenere anche altri elementi, non necessariamente riferibili all'edificio progettato 
Ad esempio la colonna prototipo è stata inserita nel file, ma vive in un suo piano, 
isolato dagli altri, in modo che possa essere facilmente esclusa dalle visualizzazioni 
dell'edificio completo Iorganizzazione per Piami Altra forma di organizzazione in¬ 
terna e quella costituita dalle Viste In pratica una volta finito il progetto e predispo¬ 
sta una sua particolare modalità di visualizzazione le si può assegnare falla moda¬ 
lità di visualizzazioneI un nome, facilmente richiamabile all'occorrenza 


Una volta realizzata la prima colonna, ovvero il prototipo della colonna Iche 
abbiamo anche isolato in un suo pianoI. lo si può clonare n volte con il co¬ 
mando Serie, che permette di ripetere, nel nostro caso secondo una maglia 
latta di righe e di colonne, un qualsiasi elemento di partenza I parametri ri¬ 
chiesti dal comando sono: numero di elementi frontali, numero di elementi 
laterali e distanza Inei due sensiI tra gli elementi riprodotti. In questo caso 
usiamo le misure rilevate dalla piantina originale 


B 1 * 

Oliai «l-Mrl «M Hi Stoini lA CI<*IQI«H ?l 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


309 








































































































a cura di Francesco Petroni 


MS Word 97 come report generatori 
5 esercizi 

Word della Microsoft, il word processor oggi più utilizzato al mondo, dispone di 
una serie di funzionalità molto evolute che ne permettono un uso differenziato, 
adatto alle varie tipologie di documento: dalla semplice lettera al complesso 
documento composto, dalla brochure alla pagina HTML. 

Ora, con la versione 97, Word è stato enormemente migliorato nella sezione 
macro con l’introduzione del Visual Basic for Application 5.0, potente strumento 
di sviluppo che consente sia personalizzazioni spinte dell’ambiente, sia la 
realizzazione di vere e proprie procedure che si appoggiano su documenti Word. 
Vogliamo esplorare alcune strade che si aprono quando si utilizzano le procedure 
tipiche di accesso ai dati, disponibili in VBA, ed in particolare la possibilità di 
usare gli oggetti DAO, utili per riversare i dati stessi sulle pagine dei documenti 
Word. Alcune di queste strade, ad esempio la produzione di lettere in serie, erano 
praticabili un tempo con la funzionalità Mail Merge. 


Il Mail Merge 

Una delle funzionalità classiche ri¬ 
chieste ad un word processor è quella 
che si chiama Mail Merge (mal tradot¬ 
to in "stampa unione") e che consiste 
nella produzione di varie copie di una 
stessa lettera, in cui ci sono elementi 
fissi e elementi che variano che ven¬ 
gono letti via via da un database. 

Insomma da una parte c’è un data¬ 
base, che mette a disposizione una ta¬ 
bella o una query, dall'altra una lettera 
tipo, composta da frasi fisse, scritte 
normalmente, e da elementi codificati, 
in pratica dei "segnaposto", che rap¬ 
presentano la posizione del campo nel 
documento stesso (figura 1). 

Nel corso delle versioni di Word 
(1.0, 1.1. 2.0, 6.0, 7.0 per Windows 
95, ed infine 8.0 detta anche Word 97) 


sono state via via migliorate le sue 
funzionalità di Mail Merge Ad esem¬ 
pio ora è possibile inserire nel docu¬ 
mento elementi derivati: 

nuovi campi ottenuti da calco¬ 
li sui dati del database 

elementi condizionali, che 
vengono inseriti o meno a seconda del 
verificarsi di una certa condizione. 

E' anche possibile inserire delle con¬ 
dizioni a monte, con le quali seleziona¬ 
re i record da portare nei documenti. 

Insomma quando viene utilizzato nel 
modo più spinto, il Mail Merge diventa 
un vero e proprio strumento di pro¬ 
grammazione. 

Dal punto di vista dell’operatore, 
quando viene lanciata la funzionalità 
Mail Merge appare una finestra nella 
quale vanno indicate sostanzialmente 
due cose, quale sia il documento tipo 


(che Word chiama documento princi¬ 
pale) e quali sono i dati da associare al 
documento (origine dati) 

Come motore di acquisizione dei da¬ 
ti viene usato l’ottimo MS Query, ac¬ 
cessorio generalizzato (nel senso che 
"pesca" qualsiasi tipo di database e 
che può essere richiamato come ser¬ 
vizio da qualsiasi applicazione clienti 
che consente di creare al volo delle 
query, anche molto complesse, il cui 
risultato viene poi proposto diretta- 
mente in Word per facilitare la prepa¬ 
razione del documento principale. 

In pratica l’ambiente Word si arric¬ 
chisce di una barra di strumenti che 
mostra campi, istruzioni per la pro¬ 
grammazione del Mail Merge, funzioni 
di debug, ecc. (lo vediamo ancora in fi¬ 
gura 1). 

Una volta definito il documento di 


310 


MCmicrocomputer n. 182 - Marzo 1998 


tv».. vuuàzio Ifatnut fflrmflto SmvArtl Iatola fQAtfro ; -Iffl X: 

Da#Haar r<f ••■ t« iqsi^eii o 

- T«.».l«n .,0 . Q / a »»!■ E5g» Q 

r. - H««»M- v M « IO» » M ^ a *□ 9# *_ M ri 
A*.. 1 

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CAIA 


IO* . -Il- i -U't -II- 


EJ.DWKOONCME» 





OHM 

vaiar*: 


|cniA |ugualea 

•J [ROMA 



Rivolgmi al doli Mmocci 


• 



l 

Mnwr* Manto 1 Imo: 

|Rivotg«i*i aU« don iMQuranJ 




0« | AmAo 

1 


f*T iti UT 


11 * 


Figura I - MS Word 97 - 
Mail Merge 

Un documento, scritto con 
un moderno word proces¬ 
sor, può contenere dati let¬ 
ti direttamente da un data¬ 
base Tradizionalmente di 
questo compito si occupa¬ 
no le funzionalità Mail 
Merge lmalamente tradot¬ 
to in "stampa unione"), 
che. con l'evolversi del 
prodotti, sono state via via 
migliorate fino a permette¬ 
re una vera e propria ela¬ 
borazione, con possibilità 
di inserire anche delle con¬ 
dizioni, sia per selezionare 
i record da stampare, sia 
per modificare il contenuto 
del documento al verificar¬ 
si di certe condizioni sui 
dati 


Figura 2 - MS Word 97 
come report generator - 
La macro in azione. 
Iniziamo con una macro, 
da lanciare quando si ini¬ 
zia a lavorare su un nuo¬ 
vo documento, e che ser¬ 
ve per impostare tutte le 
sue caratteristiche di im- 
paginazione Al lancio 
della macro appare una 
UserForm Icosi la chiama 
il VBA) nella quale abbia¬ 
mo inserito una serie di 
TextBox da riempire, nel¬ 
le quali si possono impo¬ 
stare i margini della pagi¬ 
na, i vari titoli, le intesta¬ 
zioni, ecc, insomma tut¬ 
te le caratteristiche gene¬ 
rali del documento In 
uscita dalla form I valori 
digitati nelle box vengono 
riportati sul documento , 




IV».. t™*»' r»-«o 

»"“■* t** 'W*™ t xiali 

orfu «a; r,<t 

a* anta» 4 si a 0 

j tarmato « »m*t N**»P.cm«n • IO 

• ,0 / S )!*■»■ IH b**|o- 

L • 1 • 1 •*•••>• • • 

• t • ■ • • « • » • • ■ IO • t -Il • • O • 1 • l> • t M • • • 1* • • (Ji 


Questo-è il Titolo del-Documento^ _ 


TITOLO | o»oiiim*io«w»<r 


MAAGTNI 


ir—a»—i 



■ipigji.i 


£ 

A 

£T 


partenza ed impostata la selezione, si 
può lanciare la procedura di stampa 
che legge via via i record del database, 
confeziona la singola lettera e la stam¬ 
pa. 

Un’alternativa molto comoda è quel¬ 
la che consente di produrre, invece 
che direttamente la stampa, un nuovo 
documento con tante pagine, una per 
ogni lettera. Utile nel caso in cui si 
rendano indispensabili successivi in¬ 
terventi sulle varie lettere prima della 
stampa definitiva 

E se lo facessimo 
con il VBA? 

Ora che è possibile programmare le 
macro di Word con il VBA si aprono in¬ 
vitanti alternative alle varie funzionalità 
più evolute. 

Ad esempio tutte le impostazioni ge¬ 
nerali del documento possono essere 
settate con una procedura che le chie¬ 
de, e le controlla, in una specifica 
UserForm. 

Oppure il Mail Merge può essere va¬ 
lidamente sostituito da una procedura 
che accede direttamente al database e 
riporta sul documento i campi. Significa 
che un documento Word può essere 
riempito di dati letti da un database 
usando la programmazione degli ogget¬ 
ti DAO. 

I nostri esercizi, tutti escluso il primo, 
sono di questo tipo. 

Nel primo esercizio, mostrato nelle fi¬ 
gure 2 e 3, mostriamo come creare una 
UserForm (è il nome che il Visual Basic 
assegna alle dialog box), nelle quale in¬ 
serire i quattro valori dei margini ed un 
titolo per un nuovo documento. Il lista¬ 
to iniziale è semplicissimo, in quanto 
prevede un'unica istruzione (non si ve¬ 
de nella figura) che serve per far appari¬ 
re la Form (che noi abbiamo chiamato 
UF) 

US.SHOW 

II "grosso" del codice viene eseguito 
al clic sul pulsante. Il codice è stato, ov¬ 
viamente, inizialmente trascritto dal re¬ 
gistratore. Quindi per cercare le istru¬ 
zioni VBA che servono per impostare i 
margini della pagina, basta accendere il 
registratore, impostare, a mano, i mar¬ 
gini stessi (ad esempio con i valori 3, 4, 
5, 6) e poi spegnere il registratore. Poi 
basta sostituire, nel codice così ottenu¬ 
to, i valori 3, 4, 5 e 6 con i valori presi 
dalle quattro caselle di testo. 


Come faremmo 
senza il registratore!!! 

La sintassi dei comandi VBA, specifi¬ 
ci di Word, non è del tutto intuitiva, so¬ 
prattutto per la complessità del suo 


modello ad oggetti che prevede una 
gerarchia molto spinta. 

Non vogliamo assolutamente entrare 
nel merito, in quanto riteniamo che, 
perlomeno all'inizio, sia sufficiente sa¬ 
per usare il registratore per trascrivere 
le istruzioni necessarie alla macro e sa- 


Box 1 

Selection.TypeText Text:="Ciao" 

Selection.TypeParagraph 

Selection.InsertBreak Type:=wdPageBreak 

Act i veDocument.Tables.Add Range:=Selection.Range, 

NiunRows:=3. NumColumns :-3 

Selection .MoveRight Uniti =wdCell 


scrive la parola “Ciao" 
inserisce una “andata a capo" 
inserisce un salto pagina 

inserisce una tabella 3 per 3 

in una tabella passa alla cella successiva 


MCmicrocomputer n. 182 - Marzo 1998 


311 








































per lavorare di "forbici" per togliere le 
istruzioni di troppo. 

Le istruzioni possono essere divise 
in due grosse categorie, quelle che ri¬ 
guardano il contenuto del documento 
ed i movimenti nel documento (poche) 
e quelle che riguardano la sua estetica 
(numerosissime). Ci interessano so¬ 
prattutto le prime Ne vediamo un pic¬ 
colo campionario nel box 1 . 

Mischiando queste poche istruzioni, 
nel caso non le si ricordassero si pos¬ 
sono registrare in pochi secondi, con 
istruzioni di accesso ai dati, ad esem¬ 
pio con le istruzioni che maneggiano 
oggetti DAO, è possibile creare docu¬ 
menti pieni di dati, oppure delle liste, 
oppure dei tabulati, oppure dei docu¬ 
menti misti, non realizzabili con il ge¬ 
neratore di report presente nel prodot¬ 
to database 


r—o >pB frtug Iw FQana l «Iti» 

w a-o ex 


■ » H .* * 

na pi 

I* 1 zi 1°*“ zJ 



Private Sub Cl ClickO “ 

- « -*»™* 


W*.th ActiveDocuMnt.FageSetup 

- a '">w«t«swoi) 


.Orientation - wdOrtentPortrait 

- n Nota* word Gggrit 


. TopHargir. - Cent laeteraToRomt* (SUR) 

TT»aCoa 


Po*. t.-rHergin • Cent ìneteiiToPoint* ( INf 

a «a Rcx. 


.LettRergin - CentinatersToPointi(SIN) 

aO 


.PightHargin - CentisatertToPoints(DESI 

e ti*wi 


.PeqeHidth • Cent iwtersToPointe (2 1 ( 



FageHeigbt - CentinetersToPoints(29.7) 

• l o lewr«i 


tnd Pith 

•i ia 


Selactioa.TypeText Taxt:-TXT 



Selection.TypeParagreph 



Teiect ton. McoBcKey L'mt :-edStory 

C1 CcMandbunon j*J 


Salace lon. Inditey Onit:-edLlne. Extend:-vdCxtei 

«fabrixo 


Sa lact lon. Pont .Naa - "ir lai* 



Selectìon.font.Site • Zi 



Salaciton.font.Bold - edToggle 

kcriaec 


Salactlon. ParagrapbPorMt.Alignaent - wdAlignl 

kAtétn 


Selection. EndJtey Unii :-edStory 

«Co*. □ tMOOOOO 


Selactlon.TypeParaqraph 

1 *•**»*. 


or. tolda 

-****' <* 


End Sub 

■iU ìT 


Figura 3 - MS Word 97 
come repori generator - 
Il listalo VBA 5 0 
La sintassi di una ma- 
ero. scritta in VBA per 
lavorare con un docu¬ 
mento Word, contiene 
istruzioni in VB 'liscio" 
ed istruzioni, specifiche 
di Word, che agiscono 
sul documento stesso 
Poiché si tratta di istru¬ 
zioni non intuitive, diffi¬ 
cili da ricordare e da tro¬ 
vare nei manuali, il si¬ 
stema piu produttivo 
per scrivere Questi brani 

di codice consiste nell’utilizzare il registratore di macro. In pratica si accende il registratore, poi si ese¬ 
gue a mano il comando che si vuole tradurre in macro, e poi, una volta spento il registratore, si modifi¬ 
ca a mano il codice prodotto, anche per eliminare le parti non indispensabili che il registratore tende ad 
inserire 


Box 2 


Leggere i dati con DAO 
e scriverli nel 
documento Word 


Set DO = OpenDatabase(DATI) 

Set RR = DD.OpenRecordsetCPERSONE") 
Do While noi RR Eof 

Selectìon TypeText Text:=RR'COGNOME 
Seleclion.TypeParagraph 
RR MoveNexl 
Loop 


' apertura oggetto database 
' apertura oggetto recordset 
' routine di scorrimento 
' scnttura del cognome 
a capo 

' skip al record successivo 
1 chiusura del ciclo 


Il primo esercizio prevede tre figure, 
la prima e l’ultima mostrano due listati 
riferiti a due macro (Macroi e Macro2), 
la seconda mostra il documento crea¬ 
to, dal nulla, con la seconda delle due 
macro. 


Figura 4 - MS Word 97 come report generator - 
Una tabella semplice - Listato 
Questa macro esegue un’interrogazione sul data¬ 
base e con il recordset risultante produce una 
semplice tabella Le istruzioni di accesso ai dati 
utilizzano gli oggetti DAO. mentre le istruzioni per 
scrivere nel documento le abbiamo "rimediate" 
accendendo il registratore ed eseguendo le ope¬ 
razioni di scrittura ISelection TypeText Textl e 
quelle di passaggio da una casella alla successiva 
ISelection Move Flight Unii =wdCell) 


Si tratta di due variazioni sul tema 
accennato prima, si crea un recordset 
DAO, lo si scorre leggendo i campi di 
interesse che poi si riportano nel docu¬ 
mento. 

Ad esempio se il database si chia¬ 
masse dati, la tabella di interesse si 
chiamasse persone ed un suo campo 
si chiamasse cognome, per avere 
l’elenco di tutti i cognomi della tabella 
basteranno sette istruzioni come 
nell'esempio in box 2. 

Questo è il codice "minimo indi¬ 
spensabile”, dal quale si può partire 
per qualsiasi tipo di elaborazione 


Ad esempio la Macroi, di cui però 
non mostriamo l’output, visualizza tre 
campi e li sistema in una tabella Word. 

La Macro2, invece, si occupa anche 
dell’organizzazione dei dati riprodotti 


Figura 5 - MS Word 97 come report generator - 
Una tabella un po ' complessa 
Ouesro è il risultato da raggiungere con il prossi¬ 
mo esercizio Si tratta di uria tabella non ottenibile 
con un semplice Mail Merge, in quanto utilizza le 
proprie righe e colonne per eseguire una sorta di 
raggruppamento La cella di sinistra contiene il 
nome di una città, quella di mezzo le qualifiche 
presenti in quella citta e quella di destra, su più ri¬ 
ghe. cognomi riferibili a quella città e qualifica 



. tf WffW* Q 

=T 


Sub lucro» <l 

Set dd • opendat «base ( 'c:\cor »ovt>a\dat t •■db") 

• • "salact citta.quali*tea.coq n ow a froa» prnon 
a • a ♦ • ordar by citta, qual itica.cognoae" 

Sai rt - dd.OpenPecocdset(a, 9» 

Salactlon.TypeParagcapb 

ActiveDocu»ent.Tables.Add _ 

Pange:-Salactlon.Panqe. Nim»o»s:-1, NmCoIu 

Do Uhi la Not rr.KOf(1 

Salaction.TypaTait Tanti-rr'citta 
Selection.iovePigbt Onitt-adCell 
Salactlon,TypeText Text:-cc'qualitica 
Selectìon.SovePlght Umtr-adCell 
Salactton.TypeText Textt-ct'coqnoae 
Selection.RovaPight Umt:-wdCell 
er.BoveNext 

Loop 

Selection.EodXey Onltt-vdStory 

Salactlon.Hoaetey Onitx-vd3tory 

End Sub 


^aurine Inserì» Pgrea» Stimmi 

Dcsuaar • a* a^tai 

• • o ' « «■■ ■ li e IX* lo- 


1 a «t Rj « 0 




' i • ■• . « • it 


J 


TEBT- 

■minine*- 

'COIWIESSO- 

COGNOMI- 

SFURI 

BONETTI 

CESARI 

GUGLIELMI 

ZELOTTI 


DIRIGENTE 

BELLEI 

CORSINI 

FONTANA 

FRANZINI 

GAIETTI 

GIULIANI 

RONDE LLI 

STANZANI 

VENTURI 


FUNZIONARIO 

ÉERNINI 

BLU 

EBANO 

FONTANA 


J 


312 


MCmicrocomputer n. 182 - Marzo 1998 



























































Figura 6 ■ MS Word 97 
come tepori generalor - 
Una labella un po' com¬ 
plessa ■ Listalo 
Per generare il raggrup¬ 
pamento sulle città e 
sulle quahhche abbiamo 
utilizzato tre cicli Do 
While Loop II primo 
scorre lutti i record, il 
secondo scorre la singo¬ 
la città, il terzo la Qualifi¬ 
ca Il ciclo interno, quel¬ 
lo sulla qualifica, serve 

per scrivere l'elenco dei , 

cognomi di quella quali¬ 
fica, quello esterno ser¬ 
ve per trovare la nuova città e scriverla nelle 
celle della prima colonna e cosi via. Altre istru¬ 
zioni servono per gestire il corretto passaggio 
da una cella all'altra e da una riga all'altra, senza 
scrivere righe a vuoto 


I«* Itactoio 

M< aa - cp*no»i«i)a»« |-ct\coi»ovi>«',tai i ,i»*i-i 

• • • • * oiatai by Giiu.gMiilici.coguH* 

Mi fi • dd.OpanPaconlaat <•, «i 
»« Uct lon. TypaFaiagcapà 
ACllvabociMBl.TMlaa.AM _ 

lanjai-9al.olloo.Sano., Nia*oaa,*l. Wolrnfl 
0« nilt NOI (I.IOflI 

* fi «ornai Salaci lon.TypaTaat Taati-bl 
Baiacilon. PovoRight Unin-MCall 
ta Nula »l * 11 «olila 

U - rr 'qualificai Solaci io». lypaTa.t Taali-U 
Salaci lon. Uova* igni Vnn :-•*£*! 1 
Se Voi la U • fi 'qualifica 

Salaccio*.TypaTaat Tait i*n cogno** 


Jf II.«Of Tftaii liti SO 

Il W - il'qualifica Than SalacitOD.TypaPaiagiaio 

lOO|l 

Sa taci io». Rovai tulli Onici••«Cali 
ir ri.ior man t«u i*a 

If ai • ir 'citia mai, Salaoi lon.NovaSiohi DincaaCill 


salaciion.Inoray Oatli-aOSlc 


-My vnii.-ansioiy 


if 1 


Box 3 

Set DD ^ 
Set RR : 
Do Whil, 


OpenDatabase(DATI) 
DD.OpenRecordset("PERSONE*) 
not RR.Eo£ 



Mail Merge 
da un file testuale 

Il funzionamento dell'esercizio suc¬ 
cessivo è evidenziato dalla figura 7, 
che mostra in primo piano un file te¬ 
stuale puro, visto nel blocco note di 
Windows, organizzato in righe (un re¬ 
cord occupa sei righe) ed in secondo 
piano la sua trasposizione nel docu¬ 
mento Word 

Il documento contiene alcune frasi 


' apertura oggetto database 
' apertura oggetto recordset 
1 routine di scorrimento 


sul documento Word, Li ordina per se¬ 
de, per qualifica e per cognome e poi li 
riporta in una tabella che li mostra in¬ 
colonnati secondo gli stessi tre campi 

In questo caso la routine di scorri¬ 
mento classica viene suddivisa in tre 
cicli Do While... Loop annidati che ser¬ 
vono per organizzare non tanto i dati 
(che già arrivano in ordine) quanto la 
tabella. 

Altre piccole precauzioni vanno pre¬ 
se per evitare righe inutili, ad esempio 
non bisogna inserire un paragrafo vuo- 


Figura 7 - MS Word 97 come report generator - 
Un MaiI Merge autarchico 
Abbiamo un file testuale puro, in primo piano nel¬ 
la figura, che riporta dei record su righe successi¬ 
ve lad ogni record sono destinate sei righe!. Il file 
viene letto, grazie ad una semplice e tradizionale 
Iesisteva anche nei primi Basic) routine di lettura 
di file sequenziale, ed ogni record viene utilizzato 
per creare una lettera Iche vediamo in secondo 
piano! che contiene campi letti, campi calcolati ed 
una frase che varia a seconda del risultato di un 
calcolo 


Seleccion.TypeText Text :=RR!COGNOME 
Selection.TypeParagraph 
RR.MoveNext 
Loop 

to quando sono terminati i cognomi di 
una stessa qualifica. 

Analizziamo il risultato in figura 5 ed 
il listato in figura 6. Precisiamo che la 
nostra tabella persone contiene 500 re¬ 
cord per cui le pagine prodotte con ta¬ 
le impaginazione sono una decina. 

Ce la siamo cavata con appena una 
ventina di righe di programma, e que¬ 
sto, guardando anche l'efficacia del ri¬ 
sultato, la dice lunga sulle potenzialità 
di questi nuovi strumenti di program¬ 
mazione. 

E’ chiaro, infine, che il contenuto del 
documento può variare facilmente va¬ 
riando la query che produce i dati, al li¬ 
mite lo si può fare dinamicamente, in 
fase di apertura del documento, facen¬ 
dosi aiutare da una UserForm nella 
quale impostare e scegliere opzioni. 


1 scrittura del cognome 
1 a capo 

' skip al record successivo 
' chiusura del ciclo 


uguali in tutti i documenti, alcuni cam¬ 
pi letti dal file testuale, alcune espres¬ 
sioni calcolate sulla base di elaborazio¬ 
ni, matematiche o logiche, eseguite 
sui dati letti. 

Nel listato, visibile al gran completo in 
figura 8, si possono notare varie cose. 


Figura 8 - MS Word 97 come report generator 
Un Mail Merge autarchico - Listato. 

Come si evince dal listato, le parti fisse dei docu¬ 
mento sono state memorizzate in una matrice di 
stringhe I due numeri presenti nel file testuale 
rappresentano un dare ed un avere. A seconda del 
fatto che ci sia un saldo ed a seconda del suo se¬ 
gno, viene mandato uno specilico messaggio. Ad 
esempio viene segnalato un debito se il saldo è 
minore di 0. altrimenti viene segnalato un credito 
Se le due cifre corrispondono il messaggio segna¬ 
la che non risultano pendenze né da una parte né 
dall’altra 









Ma II, M. Mi M, M, N, ria» 

lUfialll 

kulila 

•ei\e#i*aa*ai«au.iM- » . i.*u< u «i 
t»« *.iì« »• ioni» 

lift# Itami fi. Mt lift# fi, Ni Lio# Input «I, Pi 

Um Inpu. fi. Mi Un# l)«ut fi. Mi Um lupvi fi. Mi M • M Ni Catuaa 
la#» 
fio»* 

In4 «ita 

3 mi Iniiiali 

fili • -lima», "i fin • "la inviano anno il ru> influii* * 
rii» • ’. il i#*mc«*ii# mini** alla »»» piani», ■. «macoli» * 

ri«» • "Mi* Uia |’I F(l» • "Arai# In» i" 

rifi • -Il tabu* a pan a in* i*i FiTl . -Il inaila » pan a Un i* 

ri»| • -Oan muli »»e p*na«an -| liti • -fi inviano aiiunti lai oli' 





II 


i B*l*«uan.Ty»*raia9n»M talamo*. Ty»*rai»*i*eo 


tal#ma*.Typ*T*n Ta.li. Fili . 

lalamaa.TypaTait TMicFUi • 

Salacua*.TypaTut Imi-' - . FUI a U • -|“t BaI*cua*.rrp*Fai*«i*pl> 
Salactlsn.TypaTni Tnt.-F<«> a v*Ta* « Fornati»!, *f.f#<r>: maniaci. Ty?» lai ogni* 
mainaci.Typ«T»«i TntnFISI a v*Tab • Fona»(PI. -f.ffO-n m.cuaci.T»*»..,,«*!* 
lalaci fan NT 
Caia la i 0 

Salaccim.TypaTDt TaxlnFlfl • vota* » Fonati Api (RI). *f.ffO“l 
fan 0 

Salacttoa.TypaTui TaatnFifi 
Cai» li » 0 

talamo*.TyprTrit Taci-FUl » vpTab » Fonai(Afa(PTi. *f.#»0*» 

Imi tallii 

tal ai u o*.ryp«> ai ayi ape,: taire n aoTypa lai aaiap* 

talami*.TyyaTnt Tun-Fl»l) talamo*. InaaitSnaH Ty»*>-vtlajalna* 


MCmicrocomputer n. 182 - Marzo 1998 


313 






















































Innanzitutto la routine classica di let¬ 
tura di file sequenziali, che il VBA ha 
ereditato dai primi Basic di venti e pas¬ 
sa anni fa (box 3). 

Da precisare il fatto che nel nostro 
caso, poiché negli indirizzi ci sono delle 
virgole (che potrebbero essere inter¬ 
pretate come caratteri separatori di 
campo), sarebbe preferibile usare 
l'istruzione Line Input. 

Altra considerazione riguarda il fatto 
che l'istruzione Input esegue anche un 
passaggio al record successivo, per cui 
non esiste un'istruzione del tipo Move- 
Next, necessaria invece in un codice 
DAO. 

Insomma VBA può leggere, con la 
stessa facilità, sia database strutturati, 
ad esempio quelli in formato Access, 
sia dei file testuali sequenziali "vulga- 
ris". 


•3 E* BadfKa *uafau tnmka Fgratfo ? nmt Ubala FfcMtja J__ -IffJ *1 

ogsb «a? > p 0 

• **• 10 • G / S §»!■ 1=!=*» 


QUERY Query€ - Statistica 

QUERY SELECT DISTINCTROW QUALIFICHE QDESCRIAS QUALÌFICA. 

Cou ni (PERSONE COGNOME) AS NUMERO. Sum(PERSONE IMPORTO) AS TOTALI FROM 
QUALIFICHE INNER JOIN PERSONE ON QUALIFICHE QCOOOUA» PERSONE C00QUA 
GROUP BY QUALIFICHE QOESCRl. 


COMMESSO 

WHI5ENTE- 

~57“ 

—XS97TTOH 

FUNZIONARIO 

ÌMPIECXTOT 

TT 

30781 ICO* 

—vusim 

IMPIEGATO II 

72 

325)011» 

OPERAIO 1 

operatoti— 

106 

51“ 

471S55ÙCM 

Jfl65(>00df 


snrcT ot5Tiw:n»ow 
QU*UT»0« .QDCSOU A5 QUALIFICA, 
Co«*HPCR5C** .CO®#»*) AS 
HKHO, S^KPWSCNf WPOP TO) AS 
lOTAil 

niOMQUAUHOf |»#£0 X»IN 
PCP50NE ON QUALIFICX.OCCOQUA - 
PCPSONE CCOQUA 
•3JOJP BV QUALIFICHE.QCC3CRI; 


■s 

3 



*.i ari 


— 


irinsrs¥uì 


Figura 9 - MS Word 97 
come report generator - 

Scelta e lancio di una 
query - La lorm 
Usiamo Word come un 
generatore di report Ab 
biamo un lite Access Ide- 
sinenza MDBI che con¬ 
tiene una sene di query 
lOueryl, Ouery2, ecc I il 
cui contenuto deve esse¬ 
re stampato con Word 
Ebbene, la macro di 
Word propone, in una 
box, l’elenco delle query. 
e ne mostra anche 
l'istruzione SOL sotto 
stante Una volta scelta 
la query desiderata, 
uscendo dalla UserForm, 
il nome della query. il co 
mando SOL ed i dati ge¬ 
nerati dalI'SQL vengono 
nprodow sul documento 


Per stampare le query 
presenti in un 
database Access 

Un database realizzato con Access 
contiene una serie di oggetti. Innanzi¬ 
tutto le tabelle, che sono gli unici og¬ 
getti che contengono i dati. Poi ci sono 


Box 4 

Set DD = OpenDatabase(DATI) 

NQ * DD.QueryDefs.Count-1 

Por I = 0 TO NQ 

CI * DD.QueryDefs(Il.Name 

C2 « DD.QueryDefs(I).SQL 

Select ion. TypeText Text:=Cl & C2 

Se1ection.TypeParagraph 

Next 


' apertura oggetto database 
' numero delle query presenti 
' scorrimento dalla prima all'ultima 
' proprietà nome della query numero I 
' proprietà SQL della query numero I 
' scrittura delle due proprietà 
' a capo 

' alla query successiva 


Figura IO - MS Word 97 come report genera- 
tor - Scelta e lancio di una query 
L editor delle macro dispone di un comando 
con il quale si inserisce una UserForm nell'ap¬ 
plicazione Si disegna il suo aspetto, impo¬ 
stando le caratteristiche della lorm ed inse¬ 
rendovi i vari componenti, e si programmano i 
suoi oggetti Per farla apparire il comando, 
che va eseguito quindi dall'esterno rispetto al¬ 
la lorm, è NomeForm.Shon Per chiuderla il 
comando è NorneForm.Hide 


le query che sono delle interrogazioni 
sulle tabelle, memorizzate come istru¬ 
zioni SQL. che non contengono dati 
perché vengono rieseguite nel mo¬ 
mento in cui sono richiamate, Una 
query può avere un qualsiasi livello di 
complessità, in quanto può aggregare 
dati da più tabelle, può eseguire calco¬ 
li, ordinamenti, raggruppamenti, ecc. 

Il problema è questo: è possibile leg- 


Figura 11 - MS Word 97 come report genera- 
tor - Scelta e lancio di una query ■ Il listato 
La Macro2 serve per riempire la ListBox con 
l'elenco delle query memorizzate all'interno 
del database Access Utilizziamo gli oggetti 
DAO Ira i quali c'è quello che contiene la colle 
zione di query OueryDels La sua proprietà 
count ci dice quante sono Ile query). per ognu¬ 
na delle quali vediamo il nome ed il comando 
SOL, ovvero leggiamo due delle proprietà della 
singola query 



ln«n sub U CUek() 

TI - USILI.LlstlndeH) 


.te Sub 

(Ctlon.TypeText Text! -"OUtPY - « LI 
tlon.TypePaiaQiaph 

ctloo.TypeText Text:-"QUEST * « Ttln(Tl) 
et lori. Type Fai agi aph 
P 2 • DD.OpenPecocdaet (Tl) 

UM 

P2.rield3.Count - 1 

vtPocuaent. Tati les. Add Panget-Selectlon.Pange, Ih 
fiale Hot P2.E0F 
X • 0 To P2. ridda. Count - 1 
’ : : lection.TypeText Texti-P2.riaIda{I) 

I <• UT Iì»en Selectlon.HovePight Uniti-vdCell 
X 



Fatimi© Qctexj L"tM Sbatterti r***». » 

. H .12 g 


d 


zi 


Sub Beccolo ‘ 

Set DD - opendatebaae("cncocaovba\dati.adb") 
ActlveDocuaent.Teblee.Add Pangr:-Selectlon.Pnnge, BUaPo< 
Fot I - 0 To DD.QuetyDefa.Count - 1 

Selectlon.TypeText Text: -DD.QuetyDefe(I) .Bue 
Selectlon.HovePight Uniti«odCell 
Selectlon.TypeText Text:-DD.QuecyDefi(I|.SQL 
Selectlon.TYpeBachspace 
Xf I < DD.OuecyOefa.Count - 1 Tben 
Selectlon.HovePigbt Uniti-«dCell 
End XC 
Beat I 

Selectlon.HoveDoun Uniti-odline, Counti-1 

End Sub _ 

Sub Itaci"? ( ) 

UT.LI.Clese 

Set DD • apendatabaae ("c: \couovba\dati . adb" ) 

Toc I - 0 To DD.QutcyDefs.Count • 1 
OT. LI.Addite* DD.QuetyDefa(X).Base 
R3(X) - DC>. QuetyPef » (I). SQL 
Bext X 
UT.Sho» 




314 


MCmicrocomputer n. 182 - Marzo 1998 






































































Figura 12 - MS Word 97 
come tepori generator - 
Catalogo d'arte. 

Vi proponiamo un 'altra 
tabella che. oltre a mo¬ 
strare i campi altanume- 
rici, ponendoli nelle cel¬ 
le di sinistra, carica un 
file grafico nelle celle di 
destra. Il nome del file 
grafico è presente co¬ 
me campo nella tabella 
che si sta leggendo. Da 
notare come la lettura di 
dati dal database trovi 
nella tabella di Word 
l'oggetto più adatto alla 
loro visualizzazione. 


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Cfc *■»*• t—roo fon» gnanm IKal. fqxoi I -Ul»l 

d s* a a a r *<?■-- g 

Bonari -IO • G / S * ■ ■ ■ 1= E * * n Q • 


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TITOLO : 

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Sul Racxoli) 

Ma OD A» Databasi. RJ> A» Pccotdsit 
Si». DO - opindatabafc C*4: \tei(Soffice", Tiui, Tiu», 

Si' W - DI).opiniecoiditti"qualn", dbopcnsnapshot) 
ActlvtDocuacnt.Tablei.Add Pangi:•Scltccion.P 
Do Uhi le Mot PP.COP 

CI - ’AirniPI l- i W ASTIO 

C2 • "TITOLO I- * «ITITO 

CJ - “Amo I- 4 PP 1 ANNO 

C4 - "RUMO i" 4 PP'LUOO 

C5 • “RISSI** i" 4 PP'DIHi 

■f • "Di\*Mt*\OITICZ\" & PP'RORC a -.BRP- 

3«l«ction.Typ*Text Ttxti-Cli Silicuon. Typ« I ac agi aph 

Silcction.TYpiTixt Tinti>C2i Silicuon.TypsPacaorapIi 

Stlecuon.TypeTevt Tinti -CI: Scliction.iypiraiaytapit 

Siliction.TypiTent TWCti-C4i Siliction.TypiPaiaflraph 

Stlictlon.TypvTixt Tinti>CS 

Jilicuoo.RovePlgbt Unii:ili 

Silictloo.InllniShapis.AddPlctuti niiiaai:>RP 

3rlietion.HoviPlght Uniti•vdCiil 

PP.RoveRint 

Loop 
tnd Sub 


fc*4l—J 


2? 


Figura 13 ■ MS Word 
97 come tepori genera¬ 
tor - Catalogo d'arte - 
Listato 

Anche le istruzioni ne¬ 
cessarie al caricamento 
del file grafico possono 
essere desunte da una 
macro registrata In 
mancanza del registra¬ 
tore trovare il comando 
corrispondente lad 
esempio nel nostro ca¬ 
so Quello che serve per 
leggere il file graficoI 
diventa una tragedia, 
vuoi per la complessità 
del comando, vuoi per 
l'insufficienza della do¬ 
cumentazione relativa¬ 
mente ai comandi ma¬ 
cro VBA 


gere l’elenco delle query presenti in 
database MDB, e poi è possibile ese¬ 
guirle? E con quale strumento? 

La risposta è positiva in quanto tra gli 
oggetti DAO ci sono anche tutti gli og¬ 
getti "internai” di un database Access, 
memorizzati nelle sue tabelle di siste¬ 
ma, Per elencare tutte le query e per 
leggerne il codice SQL. la routine DAO 
è visibile nel 4. 

Il programma che vi proponiamo si 
può dividere in due tempi. 

Nel primo tempo (Macro2 listata in fi¬ 
gura 11) viene visualizzata una 
UserForm che contiene una ListBox ed 
una TextBox. Nella lista mostriamo 
l’elenco delle query ottenuto con la 
routine prima descritta. Scegliendo una 
riga, ovvero una query, dalla lista, fac¬ 
ciamo apparire la corrispondente istru¬ 
zione SQL nella TextBox. 

Occorre conoscere le caratteristiche 
delle ListBox di VisualBasic che posso¬ 
no essere caricate con il metodo Addl- 
tem, ed i cui item, una volta caricati, 
sono anche identificabili attraverso un 
numero progressivo (proprietà Listi¬ 
tene. Se si sceglie, ad esempio, la ter¬ 
za query possiamo sapere quale è il 
suo progressivo che corrisponde an¬ 
che a quello della Collection Query- 
Defsl). 

Il secondo tempo (Sub P1_Click() di 
figura 10) è quello che viene eseguito 
quando si fa clic sul pulsante OK della 
UserForm (che vediamo in figura 9, 
mentre nelle figure 10 ed 11 vediamo i 
listati corrispondenti ai due tempi). 

Viene prodotto un nuovo documento 
che visualizza tre cose: il nome della 
query, la sua istruzione SQL, e, in una 
tabella, il suo contenuto. 

Il numero dei campi di una generica 
query, necessario in pratica per deter¬ 
minare quante colonne ha la tabella da 
produrre, può essere desunto utilizzan¬ 
do la Collection FieldsO, le cui proprietà 
ed il cui comportamento sono del tutto 
analoghi a quelli visti per la Collection 
QueryDefsO. 

Attenzione nella figura 11 c'è anche 
la Macroi, di cui non vediamo l’effetto, 
che produce una tabella Word con 
l'elenco delle query (nome e SQL) pre¬ 
senti in un dato database. 


Catalogo grafico 

Chiudiamo proponendovi un'ultima 
variazione sul tema DAO. 


Box 5 


In questo caso nel nostro database 
c’è una tabella quadri, che contiene 
informazioni relative a certe opere, e 
contiene anche il nome di un file Bit- 
Map, con la riproduzione del quadro 
stesso. La novità consiste nell’utilizza- 
re il comando macro, al solito per evi¬ 
tare di scriverlo lo ricaviamo da una re¬ 
gistrazione, che corrisponde al coman¬ 
do inserisci immagine, presente nel 
menu di Word (box 5). 

Il resto non differisce dagli esercizi 
precedenti. Usiamo una tabella di 
Word, con due colonne. In quella di si¬ 
nistra mettiamo i campi alfanumerici, 
su più righe, ed in quella di destra le ri¬ 


produzioni. In figura 12 l’effetto finale 
e nella 13 il listato, come al solito, rea¬ 
lizzato con l’ausilio del registratore di 
macro. 


Conclusioni 

Abbiamo sfruttato una delle tante si¬ 
nergie possibili tra le varie applicazioni 
Office Compatible e VBA Compatible 
ed i vari strumenti in esse disponibili, 
primo tra tutti la programmazione degli 
oggetti DAO per l’accesso ai database 
Abbiamo usato Word, che è lo stru¬ 
mento più lontano dalla logica del pro¬ 
grammatore, in quanto ì suoi oggetti, 
documenti, pagine, ecc., non hanno nul¬ 
la di strutturato, proprio per dimostrare 
le potenzialità di queste nuove possibili 
sinergie. 

MS 


nf = "c:\dati\B & RRlNomg u ".BMP* 1 nome del BitMap nel campo Nomg 

Selection.InlineShapes.AddPicture FileName: =NF 1 comando di inserimento Immagine 


MCmicrocomputer n. 182 - Marzo 1998 


315 





























di Claudio Petroni e Luigi Sandulli 


MS SNA Server 

il componente MS BackOffice 
per l'accesso ai grossi sistemi 

Man mano che il numero di PC collegati in rete è aumentato, la loro 
importanza nei sistemi informativi aziendali è cresciuta sino a fargli giocare 
un ruolo critico nel funzionamento del sistema di automazione a livello 
“Enterprise”. I cosiddetti “Legacy System” (i sistemi esistenti, per esempio le 
grandi applicazioni Cobol che girano sui mainframe, inamovibili per ragioni di 
operatività, economicità, sicurezza, ecc.) gestiscono la maggior parte dei dati 
che sono strettamente legati all’operatività aziendale: qualcuno ha calcolato 
che circa 1*80% di tutte le informazioni disponibili su computer è accessibile 
solo attraverso reti IBM SNA (System Network Architecture). 

prima parte 


Che cos’è quindi SNA? 

E' un'architettura, sviluppata dalla 
IBM, per definire una cornice nella qua¬ 
le collocare il networking tra i mainfra¬ 
me, i midrange e i personal computer. 

In SNA sono definiti sia i protocolli di 
comunicazione che il formato dei mes¬ 
saggi per lo scambio e per la gestione 
dei dati su una rete IBM ortodossa. 

Ritorniamo a noi. Se l’80% delle 
informazioni è gestita in architetture 
SNA. è evidente l'importanza che assu¬ 
me la disponibilità di accesso, tramite 
PC e tramite gli strumenti software 
"desktop", alla massa delle informazio¬ 
ni aziendali 

Le prime soluzioni orientate al supe¬ 
ramento di questi problemi si limitava¬ 
no a connettere i PC con gli host trami¬ 
te schede e cablaggi, che però erano 
dedicati consistevano in una scheda 

316 


(per esempio una Twinax) ed un cavo 
collegato direttamente con una Control 
Unit Ivedi paragrafo “L'architettura 
SNA") IBM locale. L'evoluzione tecno¬ 
logica portò, m seguito, a soluzioni in 
cui risultava possibile utilizzare schede 
Token Ring collegate alle Control Umt 
via DLC (Data Link Protocol) e di servir¬ 
si, per il collegamento remoto, di con¬ 
nessioni SDLC (Synchronous Data Link 
Control) su linee in affitto 

E' stato a questo punto che è emersa 
in maniera evidente la necessità di inte¬ 
grazione tra il mondo SNA e gli altri 
mondi 

In genere le reti SNA restavano sepa¬ 
rate dalle Lan basate su architetture di¬ 
verse Queste erano per la maggior par¬ 
te Ethernet con IPX/SPX o TCP/IP. ric¬ 
che di Router e di Bridge non SNA. La 
necessità fece sì che i due ambienti co¬ 
minciassero a contaminarsi. Con il tem¬ 


po si cominciò a mischiare SNA ed 
alieni grazie ad implementazioni che 
permettevano alla stessa scheda di uti¬ 
lizzare contemporaneamente i due pro¬ 
tocolli. permettendo così la condivisio- 
ne della stessa rete fisica. 

Il risultato fu deludente per l'incom¬ 
patibilità dei due sistemi. I problemi ini¬ 
ziavano dalla workstation e si propaga¬ 
vano lungo la Lan/Wan fino all'host Ad 
esempio il polling dei desktop sulla rete 
(anche quando non c'era attività) causa¬ 
va spesso la saturazione di banda sulla 
rete. 

La conversione di protocollo, esegui¬ 
ta a livello host, consumava cicli di CPU 
deprimendo le prestazioni del sistema. 
Gli host sono stati progettati per ese¬ 
guire applicazioni e non per gestire co¬ 
municazioni. attività assegnata da IBM 
ai Front End Processor, o FEP (vedi pa¬ 
ragrafo "L'architettura SNA"). Le con- 

MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 



Figura 1 - L'architettura 
client/server 
Per architettura si inten¬ 
de un insieme di stan¬ 
dard per definire e con¬ 
trollare le interfacce e 
l'integrazione dei com¬ 
ponenti di un sistema. 

L'architettura client/ser- 
ver è complessa e ri¬ 
chiede la cooperazione 
di tutti i componenti di 
un sistema informativo. 

Sia l'infrastruttura di re¬ 
te che il sistema di ge¬ 
stione dati sono fattori 
principali nel disegno 
client/server la prima e 
il co/legamento tra il 
cileni e il server, il se¬ 
condo è ciò che forni¬ 
sce accesso ai dati e, in 
alcuni casi, funzionalità 
applicative, Che cos'è 
SNA? Un'architettura 
sviluppata da IBM per 

definire una cornice nella quale collocare il networking tra mainframe, midrange e personal computer 
L'ottanta per cento delle informazioni è gestita in architetture SNA, è quindi evidente l'importanza della 
disponibilità di accesso, tramite PC e strumenti software "desktop ", alla massa di informazioni azienda¬ 
li. Nella figura vediamo diversi tipi di architettura client/server, differenziali tra loro nella distribuzione di 
compiti tra Client e server Da sinistra a destra presentazione remota (l’intera interfaccia utente è sul 
Client, la logica applicativa e i dati sono sul server!, logica distribuita fdati e parte della logica applicativa 
sul server, interfaccia utente e parte della logica applicativa sul clienti, data management remoto Idati e 
software di gestione sul server e applicativo sul clienti, data management distribuito (dati e software di 
gestione su più di un server, applicativo sul clienti. 


nessioni risultavano instabili su WAN 
per i continui timeout DLC. 

L'amministrazione risultava comples¬ 
sa, i problemi erano troppo difficili da ri¬ 
solvere, troppo onerosi anche rispetto 
ad una eventuale gestione di due Lan 
separate. 

Occorreva praticare una strada alter¬ 
nativa che risolvesse tutti i problemi. 

Una soluzione già allora disponibile 
era quella di creare un gateway tra Lan 
e SNA. 

I buoni risultati ottenuti hanno fatto 
sì che questa oggi si configura di fatto 
come la soluzione standard Non c'è 
più bisogno di TSR sui desktop, di con¬ 
seguenza c’è più memoria libera ed i 
desktop sono più stabili. E' possibile 
indirizzare il traffico di rete diretto a 
SNA su una dorsale e concentrare le 
comunicazioni in un numero minore di 
Physical Unit (o PU, vedi paragrafo 
"L'architettura SNA") dell'host, non 
occorre fare il polling dei desktop, ma 
gestire una sola connessione quando 
si utilizza il gateway, poiché sarà il ga¬ 
teway stesso ad operare la conversio¬ 
ne di protocollo, permettendo, in alcu¬ 
ne configurazioni, l’eliminazione del 
FEP con relativi risparmi di costi legati 
alla gestione dell'hardware del softwa¬ 
re FEP 

II networking dal PC al server della 
Lan avviene, con questo sistema, su 
protocolli Lan standard 

Sarà il server a gestire, tramite proto¬ 
colli SNA standard, la comunicazione 
verso host. Sui desktop avremo solo 
protocolli non SNA, sugli host solo quel¬ 
li SNA. Sul server, che farà da gateway, 
sarà installato un software specializzato 
e l’hardware necessario al collegamen¬ 
to con la rete SNA. In questo modo è 
possibile approfittare di quei benefici 
che interfaccia grafica, architettura 
client/server, tool di produttività e di svi¬ 
luppo offrono in termini di flessibilità, 
tempestività, velocità ed economicità di 
realizzazione. 

Microsoft ha un suo SNA Server, un 
gateway disegnato per NT Server verso 
l'architettura SNA IBM. 

Cos’è quindi un 
gateway? 

Oggi le Lan sono diffusissime ed è 
sempre più facile trovare nelle aziende 
situazioni in cui occorra integrare le ri¬ 


sorse gestite da un sistema basato su 
una specifica tecnologia con quelle di 
un altro sistema basato su tecnologie 
diverse ed incompatibili. Per esempio, 


collegare e far parlare due server, il pri¬ 
mo basato su NT ed il secondo basato 
su NetWare, accedere a dati DB2 da 
una macchina Windows 95 oppure ren- 


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3 ri 1 1 B 

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Figura 2 - Panoramica 
sulle funzionalità di MS 
SNA Server 

Dall'alto verso il basso 
vediamo che i collega¬ 
menti tra host e SNA 
Server possono avvenire 
tramite connessioni di ti¬ 
po Lan. attraverso linee 
sincrone o X.25, o attra¬ 
verso collegamenti dedi¬ 
cati Twinax, IBM Chan¬ 
ce! ecc. I tipi di host 
vanno dal mainframe 
all‘AS/400 Advanced 36, 

System/36, System/38 
Le Physical Unit IPUI co¬ 
prono da APPN LEN, a 
PU 2.0, PU 2 I, DSPU. 

Microsoft fornisce le API 
per tutti i sistemi operati¬ 
vi desktop MS-DOS, 

Win 3xo Workgroup, 

OS/2, MAC, UNIX, Win 
95, Win NT Workstation 

Le Logicai Unit (LUI di tipo 2 supportano le sessioni di tipo terminale, mentre le LU I e 3 quelle di stampa 
Le LU 0 sono dedicate a compiti specifici, per esempio ATM (Automatic Teller Machinel. (.e LU 6.2 sup¬ 
portano APPC e Common Program for Commumcation (CPC-II e Common Service Verbs (CSVI. Le utilità 
vanno dall'AFTP (APPC FTPI supportato dai sistemi operativi OS/390, MVS, VM. OS/400. all'ODBC/DRDA 
(Open DataBase Connectivity/Distributed Relation Data Accessi una API standard per l'accesso a DB2 da 
più disparati sistemi operativi. I servizi vanno da TN3270/TN5250. a shared folder, Data Encryption e Net¬ 
View. 


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MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


317 













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Microsoft SNA Server 




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Figure 3 e 4 - Due mo¬ 
menti dell'installazione 
serviti e componenti 
In tase di installatone, 
nell'insieme, se le idee 
sono chiare, si tratta di 
una operatone piutto¬ 
sto facile e Den guida¬ 
ta, è possibile selezio¬ 
nare gli elementi che si intendono attivare o utilizzare sul server Infatti la selezione 6 funzione dell'am¬ 
biente IBM SNA che si va ad interfacciare Non occorrerà installare componenti relativi al gateway per 
mainframe se sulla nostra rete sono presenti solo midrange AS/400 La maggior parte delle opzioni se¬ 
lezionabili sono utilizzate per tornire servizi addizionali alle tunzioni pnncipali di SNA Server Tra queste 
sono compresi gli accessi 3270 e 5250 La selezione piu importante e quella relativa ai Link Service E' 
qui che Si specifica il driver per l'interfaccia che si vuole utilizzare tra SNA e la scheda sul computer 


dere compatibili con uno standard di 
posta elettronica (per es X400) mes¬ 
saggi inviati secondo standard diversi. 
Ogni architettura ha le sue caratteristi¬ 
che ed occorre disporre di elementi ido¬ 
nei al collegamento di mondi tra loro in¬ 
compatibili. 

Quindi quando i protocolli di comuni¬ 
cazione non sono gli stessi, quando la 
struttura o la formattazione dei dati 
cambia, quando i linguaggi o le architet¬ 
ture sono incompatibili, allora occorre ri¬ 
correre a componenti di tipo gateway. 

I gateway sono, in genere, dedicati 
ad uno specifico tipo di collegamento, 
ovvero ad un determinato tipo di con¬ 
versione, e sono posti al "centro" del 
nostro disegno, tra i due sistemi incom¬ 
patibili. Intercetteranno i pacchetti in ar¬ 
rivo da un lato, rispondenti ad un certo 
insieme di regole di impacchettamento 
e di trasmissione, e, dopo averli disas¬ 
semblati, li riassembleranno secondo le 
regole dell'ambiente di destinazione, in¬ 
tervenendo anche, ovviamente, sullo 
stack dei protocolli. 

L’architettura SNA 
Il modello gerarchico 

L'insieme delle specifiche SNA defi¬ 
nisce i metodi di accesso dal terminale 
al computer midrange o mainframe, le 
modalità per il file transfer, le modalità 


per la stampa dei dati su una stampan¬ 
te SNA. le modalità per il colloquio tra 
le applicazioni (program to program 
communication). 

I modelli di implementazione possibili 
sono due (sebbene l'orientamento del 
mercato vada sempre più verso il se¬ 
condo) modello gerarchico e modello 
peer oriented 

Nel modello gerarchico si realizza una 
totale centralizzazione delle risorse, eu 
è definita la struttura di rete che per¬ 
mette ad utenti distribuiti geografica¬ 
mente di utilizzare le applicazioni cen¬ 
tralizzate 

Nel modello "peer oriented" tutti i 
computer sulla rete hanno accesso alle 
risorse di tutti gli altri computer. 

Nel modello gerarchico le comunica¬ 
zioni iniziano nella parte superiore del 
sistema e, attraverso componenti di va¬ 
rio genere, hardware e software, proce¬ 
dono verso il basso fino all'utente. 

I componenti hardware sono il main¬ 
frame. i front end processor, i cluster 
controller ed i terminali video e le stam¬ 
panti. 

Cosa sia il mainframe è noto a tutti. 
Il componente di livello immediata¬ 
mente adiacente è il front end proces¬ 
sor, o FEP, che si occupa, in maniera 
attiva, con grandi capacità elaborative 
e. di fatto, scaricando il server dalle re¬ 
lative incombenze, del controllo delle 
comunicazioni tra rete e mainframe. 
Viene chiamato anche "communica- 


tion controller" o "governo linee" 
L'elemento seguente, il cluster con¬ 
troller, controlla gruppi, o cluster di ap¬ 
parati end user, siano essi terminali o 
stampanti. 

I componenti sono collegati tra loro 
tramite connessioni fisiche di vario ge¬ 
nere. Tra il mainframe e il front end pro¬ 
cessor abbiamo la possibilità di utilizza¬ 
re "canali IBM" o Open System Adap- 
ter (OSA). I primi sono collegamenti ad 
alta velocità proprietari IBM, i secondi 
permettono il collegamento diretto a re¬ 
ti Ethernet, Token Ring o FDDI (Fiber 
Distnbuted Data Interface) 

Per collegare un FEP ai cluster con¬ 
troller abbiamo a disposizione connes¬ 
sioni di tipo 802.2 per Ethernet, Token 
Ring, FDDI, SDLC (Synchronous Data 
Link Control) per le reti di tipo telefoni¬ 
co. X 25 e Frame Relay. 

Esiste del software per ciascuno di 
questi componenti e, quando si attiva il 
software sul componente, l’unione dei 
due, hardware più software, è indicata 
come "Physical Unit" o PU. Ci saranno 
quindi diversi tipi di PU a seconda del li¬ 
vello gerarchico cui si riferiscono: l'in¬ 
sieme del mainframe con il suo softwa¬ 
re formerà una PU di tipo 5, PU 5, men¬ 
tre il FEP ed il suo software formeranno 
una PU 4 

II mainframe farà girare il VTAM (Vir¬ 
tual Telecommumcation Access 
Method), il programma che risponde al¬ 
le richieste di risorse da parte dei termi¬ 
nali connessi in rete Parte del VTAM e 
SSCP (System Service Control Pro¬ 
gram) che attiva, controlla e disattiva le 
risorse di rete. 

Tutte le risorse che fanno capo ad 
una PU 5 formano un dominio SNA 
(non confondiamoci con altri tipi di do¬ 
minio: dominio è una parola utilizzata in 
molti ambienti diversi). 

Se su una rete esistono più PU 5 ci 
troviamo in una rete SNA multidomimo. 

Le PU 5 comunicano, in genere, di¬ 
rettamente con le PU 4 attraverso i ca¬ 
nali o attraverso OSA. 


318 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


































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I FEP fanno girare un software chia¬ 
mato ACF/NCP (Advanced Communica- 
tion Function/Network Control Pro¬ 
gram). Con questo software il FEP con¬ 
trolla e gestisce le risorse sulla rete. Il 
software è configurato sul mainframe e 
da questo scaricato dal FEP. Il "cluster 
controller", o PU 2, fa girare software di 
amministrazione, il configuration sup- 
port, che controlla la connessione con i 
dispositivi "end user", che sono, come 
già detto, i terminali e le stampanti. 

Le PU controllano e trasmettono pro¬ 
tocolli. Nell’architettura SNA questi pro¬ 
tocolli si chiamano Logicai Unit o LU. 
Esistono, come per le PU, vari tipi di 
LU, anche questi numerati, ed ogni LU 
serve uno specifico scopo. In altre paro¬ 
le ogni tipo di LU, o protocollo, serve a 
trasmettere un determinato tipo di dati. 
Le LU 2 sono connessioni di tipo termi¬ 
nale, ossia definizioni di come i dati di ti¬ 
po terminale sono formattati e trasmes¬ 
si. Le LU 2 e LU 3 riguardano la trasmis¬ 
sione e formattazione di dati per stam¬ 
panti. 

Volendo descrivere un possibile sce¬ 
nario, potremmo immaginare una situa¬ 
zione in cui un mainframe si collega con 
due FEP, uno collegato tramite SDLC 
ad un cluster controller remoto, l'altro 
collegato via Token Ring ad un cluster 
controller locale. 

L’architettura SNA 
Il modello peer oriented 

In un modello peer oriented ciascun 
computer sulla rete può comunicare 
con gli altri computer. IBM ha disegnato 
una architettura "peer oriented" chia¬ 
mata APPN (Advanced Peer to Peer 
Networking), nella quale è abilitato il Di- 
stributed Processing (elaborazione di- 


Figure 5 e 6 - MS SNA 
Server Manager 

Attraverso questa utilità è possibile eseguire tutto il processo di configuratone del gateway e seguirne il 
funzionamento. Il processo di configurazione prevede la selezione del Link Service appropriato al proprio 
schema di networking, la configurazione delle connessioni sui rispettivi Link Service, la creazione delle LU 
e la gestione degli aspetti relativi agli utenti ed alla sicurezza I Link Service, accessibili attraverso Server 
Manager, sono quelli selezionati in fase di installazione del software La scelta dei Link Service da utilizza¬ 
re, che corrisponde in qualche modo ad una attivazione, avverrà sull'elenco di quelli disponibili. Una volta 
definiti i Link Service, sarà possibile definire le connessioni. Le configurazioni possibili sono molteplici e 
ciascuna connessione sarà configurata per l'accesso all'host. Definite le connessioni si può procedere con 
la configurazione delle Logicai Unit. o LU E' come definire il veicolo con il quale l'utente accederà al main¬ 
frame utilizzando un software di emulazione di terminale. E' possibile definire dei range di Logicai Unii per 
permettere l'accesso simultaneo da parte di più utenti alle risorse dell'host. Un altro utilizzo di range di Lo¬ 
gicai Unii ò quello finalizzato alla realizzazione di un sistema "fault tolerant", dove, semplificando, diversi 
range di Logicai Unit tanno da backup l’uno dell'altro. A questo punto possiamo definire utenti e gruppi 
per assegnare loro i permessi necessari per l’utilizzo di una determinata Logicai Unit, Questi permessi 
possono essere assegnati a livello utente ed a livello workstation. In questo ultimo caso, qualsiasi utente 
si colleghi tramite la workstation definita, potrà accedere alle risorse host 

Finita la configurazione dello SNA Server è possibile collegarsi con l'host. Si può quindi procedere con l'at¬ 
tivazione di un emulatore di terminale, come per esempio il 3270. SNA Server include degli emulatori di 
terminale, ma solo a scopo di testing del sistema e non per ambienti operativi. Per ambienti in cui la fun¬ 
zionalità deve essere sicura e totale la stessa Microsoft consiglia l'utilizzo di software specifici anche di 
terze parti. 


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Figura 7 ■ FTP/AFTP IFi¬ 
le Transfer Ptotoco- 
l/APPC File Transfer 
Protocol). 

MS SNA Server può 
fornire servizi di FTP 
Server per Client TCP/IP 
che vogliano caricare o 
scaricare file da un si¬ 
stema host. SNA Ser¬ 
ver FTP/AFTP Gateway 
Service converte i co¬ 
mandi FTP (TCP/IP) m 
comandi APPC (SNA). Il 
protocollo di conversio¬ 
ne si attiva a livello di 
SNA Server, lasciando 
indenne il sistema host. 

Sarà sufficiente attivare 
APPC Application Suite 
per OS/390, OS/400. 

MVS, VM. Come spes¬ 
so accade per i prodotti 

Microsoft, un numero _ 

piuttosto nutrito di ter¬ 
ze parti sviluppa per 

SNA Server. Sui siti Microsoft è possibile rintracciare i nomi di una decina di produttori di software com¬ 
patibili per il file transfer da PC a host. L'emulatore TN3270 ITN5250), detto TN3270 Client ITN5250 
Client), è un software che permette il collegamento tra Client e host, nel caso che su host giri il TCP/IP. 
In questa configurazione l'host elabora i trame TCP/IP ricevuti dal Client e li traduce nel protocollo SNA 
nativo. Il tutto si trasforma in una penalizzazione delle performance, anche se a fronte di una semplifica¬ 
zione della rete. Con SNA è possibile attivare un servizio TN3270 (TN5250I sul server Lan ed evitare di 
far girare TCP/IP sull'host. Il lavoro di traduzione sarà delegato al server SNA, che, tra l'altro, è anche 
più adatto ad elaborazioni di questo tipo. 


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MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


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Figura 8 - Shared tolder 
e ODBC/DRDA (Open 
DataBase Connecn- 
vity/Distnbuted Rela¬ 
tion Data Accessi 
In modo simile al ga¬ 
teway Service for 
NetWare, che permette 
ad un server NT di con¬ 
dividere nel suo mondo 
delle directory residenti 
su un file server 
NetWare, lo Shared Fot- 
ders Service di SNA 
permette ai PC. senza 
software SNA Client, di 
accedere agli shared 
tolder, risorse file su 
AS/400 Implementato 
come un file System 
nativo NT. il servizio fa 
si che risorse AS/400 
appaiano sulla rete co¬ 
me risorse di un disco 
fisico del server L ope¬ 
razione SI compie attraverso funzionalità di console di SNA Server Manager, e risolve finalmente un pro¬ 
blema di amministrazione di rete e di ottimizzazione deH'unlizzo di banda dovuto alla presenza su cileni 
di software per l'accesso agli shared tolder II software non risiede più sui Client, ma sul server, e si ot¬ 
tiene cosi una centralizzazione dell'amministrazione delle risorse e la concentrazione su una unica mac¬ 
china del lavoro di gestione del collegamento con gli shared folder In relazione all'accesso ai database 
sull'host. i driver ODBC/DRDA permettono il collegamento di una Qualsiasi macchina ODBC con databa¬ 
se DB2 tramite, ovviamente, SNA Server Inoltre, con l'ulteriore concorso di Microsoft Internet Informa¬ 
tion Server, è possibile integrare soluzioni basate su WEB Browser con sistemi informativi su host Tra¬ 
mite ODBC/DRDA si possono supportare attività di manipolazione dati, anche a livello record, attraverso 
una qualsiasi applicazione standard Windows che veda ODBC 


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stribuita) vale a dire più computer che si 
scambiano dati tra loro In questo mo¬ 
dello giocano un ruolo componenti 
hardware, connessioni fisiche e compo¬ 
nenti software, Una configurazione tipi¬ 
ca è costituita da piu computer midran- 
ge, come AS/400, connessi tra loro tra¬ 
mite LAN. Il componente hardware di 
questo modello è la PU 2.1, un'esten¬ 
sione della PU 2 discussa prima. In una 
rete APPN una PU 2 può assumere il 
ruolo di End Node (EN), Network Node 
(NN) e Low Entry networking Node 
(LEN). ciascuno dei quali metterà in gio¬ 
co un maggiore o minore numero di 
funzioni APPN. Gli elaboratori AS/400 
sono configurati in genere con NN o 
EN. Se configurati come NN, oltre alle 
loro normali funzionalità di elaborazione, 
avranno anche compiti di "routing" e di 
"directory naming" 

Anche in questo caso abbiamo la pos¬ 
sibilità di scegliere tra diversi tipi di con¬ 
nessione: 802.2, SDLC, X.25, Frame 
Relay e Twinax. Il protocollo di rete più 
comunemente associato ad APPN è 
APPC (Advanced Program to Program 
Communication). La sua Logicai Umt è 
la LU 6.2. che è diversa dalle altre LU 
perchè fornisce in più le basi per far si 
che processi che girano su macchine di¬ 
verse possano comunicare direttamen¬ 
te tra di loro attraverso la rete. I pro¬ 


grammi che dialogano attraverso le LU 
6.2 sono chiamati Transaction Program 
(TP) Un TP può fornire qualsiasi tipo di 
servizio, inclusi quelli di emulazione di 
terminale, data transfer, database 
query. ecc. 

MS SNA Server 4.0 
Panoramica 

Nel nostro articolo ci occuperemo di 
un gateway utile al collegamento di reti 
Microsoft Windows NT con l'ambiente 
SNA (System Network Architecture) di 
IBM. In questo scenario un computer 
nella Lan NT viene designato come 
computer gateway. In genere sarò una 
macchina dedicata, data la complessità 
delle operazioni che sarà chiamata a 
eseguire. Su di essa quindi girerà princi¬ 
palmente il software MS SNA. 

MS SNA Server, componente della 
suite BackOffice, ha un'architettura di 
tipo client/server e scarica l'onere della 
gestione ed esecuzione delle attività re¬ 
lative alla comunicazione dai PC e 
dall'host, concentrandolo sul server NT 
designato allo scopo. Dal lato PC le co¬ 
municazioni avvengono su protocolli 
Lan standard, quali TCP/IP. IPX/SPX, 
NETBEUI. APPLETALK, ecc., sul server 


avviene la traduzione nei protocolli IBM 
SNA. 

SNA Server è un software Microsoft, 
e. come tale, è provvisto di utility per il 
setup e per l'installazione secondo gli 
standard Microsoft, è dotato sia di uti¬ 
lity di amministrazione centralizzata che 
di strumenti per il monitoraggio, tutti 
grafici e di immediato utilizzo. 

MS SNA Server fornisce sia il suppor¬ 
to per l'emulazione 3270 (la famiglia più 
comune di terminali, stampanti, cluster 
di control umt, tra quelle utilizzate in 
collegamento con i mainframe IBM) sia 
quello per terminali 5250 (AS/400). Ma 
se si fermasse alla emulazione 3270 e 
5250 sarebbe un prodotto ben poco in¬ 
novativo. Il valore aggiunto è dato dalla 
possibilità di arrivare ad una integrazio¬ 
ne molto spinta tra dati e applicazioni 
che girano e risiedono su entrambi i lati 
della nostra rete. 

Grazie al supporto ODBC/DRDA 
(Open DataBase Connectivity/Distribu- 
ted Relation Data Access) e agli ''sha¬ 
red folder" verso AS/400 è possibile co¬ 
struire sistemi che integrano, abbastan¬ 
za facilmente, VSAM (Virtual Storage 
Access Method. uno dei dataset adot¬ 
tati su mainframe) e dati AS/400, tran¬ 
sazioni CICS e IMS su host con applica¬ 
zioni che girano in ambiente Windows 
NT, per poi spingersi verso sistemi e 
soluzioni che vanno dalla elaborazione 
di transazioni distribuite alla integrazio¬ 
ne di WEB e host. 

Vediamo in dettaglio, anche se velo¬ 
cemente, quali sono le caratteristiche 
salienti del prodotto. 

Sicurezza 

Il problema sicurezza è stato affronta¬ 
to adeguatamente: è possibile far si 
che sia Windows NT ad autenticare 
l'utente ed a passare lo userID e la pas¬ 
sword all'host, con la conseguente eli¬ 
minazione degli userID e delle pas¬ 
sword multiple. E' possibile utilizzare 
una utilità per la sincronizzazione bidire¬ 
zionale delle password tra NT e host, 
adeguata ai vari metodi e standard di si¬ 
curezza. 

Oltre alla sicurezza a livello di Logon, 
il sistema prevede la possibilità di abili¬ 
tare gli utenti all’uso delle LU (Logicai 
Umt), e, per applicazioni APPC critiche 
(Application Program to Program Com¬ 
munication), anche a quelle di tipo 6.2 o 
A (LU 6.2 e LU A). 

Per coloro che volessero migrare in 
blocco gli utenti definiti su NT è dispom- 


320 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 







Figura 9 - Host io Web 
Publishmg 

Questo approccio 
spesso vuol dire inte¬ 
grazione tra diversi 
metodi di accesso ai 
dati, di replica di data¬ 
base e di li le E' solo 
uno dei metodi possi¬ 
bili di interazione tra si¬ 
stemi informativi su 
host e mondo Inter- 
net/lntranel con le sue 
soluzioni "btowser ba- 
sed" Nella figura ve¬ 
diamo uno schema in 
cui l'accesso e la ma¬ 
nipolazione diretta dei 
dati avviene per mez¬ 
zo dell'Internet Data 
Collector HDC) di Inter¬ 
net Information Server 
IIISI e dell'Internet 
Server Application Pro- 
grammmg Interface 


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ODBC DIMA 
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DATI HOST IN IITMI. 


SERVER NT 


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bile una utilità di migrazione/sincronizza¬ 
zione. Per quanti si interrogano sulla si¬ 
curezza dei dati durante la trasmissione, 
è prevista, dove l'architettura lo rende 
possibile, la criptazione dei datastream. 

Integrazione con Phost 

Ole DB Provider per AS/400 e VSAM 
fornisce l'accesso a livello record per le 
più svariate organizzazioni di dati su ho¬ 
st: file fisici e logici di AS/400, BSAM e 
QSAM, ESDS, KSDS, RRDS, VRRDS 
(VSAM). 

ODBC/DRDA permette l'accesso 
SQL ai database DB2 su piattaforma 
mainframe o AS/400. E' su questa tec¬ 
nologia che è stato sviluppato il recente 
host Data Replicator, della Microsoft, 
che permette la replica bidirezionale dei 
dati tra SQL e DB2. 

SNA Server permette l’integrazione 
di MTS (Microsoft Transaction Server) 
con CICS e IMS. L'interfaccia Microsoft 
permette lo sfruttamento di tecniche di 
"drag e drop" per la creazione di com¬ 
ponenti MTS da applicazioni mainfra¬ 
me. Grazie all'integrazione di MTS con 
IIS (Internet Information Server) le ap¬ 
plicazioni possono essere utilizzate da 
Client DCOM, Active Server Web e Sto- 
red Procedure SQL Server. 

Un altro modo di accedere al dati su 
AS/400 consiste nelle shared folder: Si 
tratta di un gateway che rende disponi¬ 
bili le directory AS/400 come se fossero 
risorse del server NT. Una volta rese di¬ 
sponibili le risorse, sarà possibile sfrut¬ 
tare tutte le regolazioni della sicurezza 
previste da NT. 

Per ciò che concerne le problemati¬ 
che di stampa, sia AS/400 che mainfra¬ 
me ottengono la giusta attenzione. So¬ 
no previste Logicai Unit di tipo 1 e di ti¬ 
po 3, inoltre il supporto per IPDS (Intelli- 
gent Printer Data Stream) permette alle 
applicazioni su mainframe di inviare 
stampe alle stampanti sulla Lan senza 
nessun tipo di adattamento. Le funzio¬ 
nalità AFP (Advanced Function Presen- 
tation) possono essere ottenute tramite 
componenti di terze parti Mediante 
l'utilizzo delle funzioni native AS/400 
HPT (Host Print Transform) sono possi¬ 
bili attività di stampa "pass-through" 
per le stampanti grafiche 3812. 

Servizi 

Un semplice elenco dei servizi dispo¬ 
nibili può dare una immediata idea della 


IISAPII. IDC la si che 

l'amministratore possa accedere facilmente ad 
un data source esterno “ODBC enabled" E' 
possibile quindi che IIS pubblichi dati residenti 
su DB2 grazie a driver ODBC. Con ISAPI sarà 
possibile sviluppare routine per catturare input 
dal WEB Browser per memorizzarli nel databa¬ 
se DB2 tramite ODBC/DRDA. 


ricchezza delle possibilità: AFTP (APPC 
File Transfer, per il file transfer AFTP da 
host), gateway FTP-AFTP (File Transfer 
Protocol - AFTP, che permette ad un 
Client FTP standard di scaricare da host 
che fanno girare AFTP), VSAM File 
Transfer (per la copia dei file da un am¬ 
biente all'altro), PU Pass-Through (per 
assegnazioni fisse di LU ai clienti, SNA 
Session Level Compression (sfrutta il 
VTAM Session Level Compression per 
ottimizzare l'utilizzo della rete, 30.000 
connessioni simultanee ne fanno uno 
strumento adatto a soluzioni "Enterpri¬ 
se"), emulazione nativa 5250 e 3270, 
servizi TN5250 e TN3270 (in caso giri il 
TCP/IP su host), "Hot Failover" (la pos¬ 
sibilità di definire pool di gateway che 
facciano l’uno da backup per l'altro), 
"Load Balancing" (la possibilità di distri¬ 
buire i pool di LU su più server, cosi da 
distribuire il carico su più macchine), 
Link Service diversificato (il supporto di 
schede di collegamento diverse), Client 
installabili via Web (per Win95). 


Gestione e supporto 

Cominciamo col dire che tutti i mes¬ 
saggi di errore di SNA Server e tutte le 
procedure di risoluzione e ripristino so¬ 
no documentate in un database a cor¬ 
redo del pacchetto. Inoltre, l’integrazio¬ 


ne con NT e BackOffice fa si che quan¬ 
to di meglio sia disponibile in fatto di 
monitoring degli eventi, delle perfor¬ 
mance e della sicurezza, sia disponibile 
anche per SNA Server. 

Ancora sono utilissimi i "wizard" che 
facilitano la definizione e la configura¬ 
zione di connessioni, sia AS/400 che 
3270, la regolazione delle regole di si¬ 
curezza e la configurazione di transa¬ 
zioni integrate (COM Transaction Inte¬ 
gration) La centralizzazione delle ope¬ 
razioni è ottenuta tramite SNA Server 
Manager, attraverso il quale si aggiun¬ 
gono, configurano e controllano tutti i 
componenti di SNA Server, tutto trami¬ 
te un'interfaccia simile a quella di Ex¬ 
plorer. 

Conclusioni 

In questo primo articolo abbiamo 
cercato di aprire uno spiraglio sull'ar¬ 
chitettura e sulla terminologia IBM 
SNA. Speriamo che il nostro sforzo sia 
utile alla migliore comprensione di 
quanto illustreremo nel prossimo arti¬ 
colo. 

Proseguiremo con un esempio d'in¬ 
stallazione del prodotto, illustreremo le 
fasi di definizione dei vari elementi ne¬ 
cessari al funzionamento di SNA Ser¬ 
ver per connessioni con mainframe e 
AS/400. 

Accenneremo alle tecniche di fault 
tolerance, alla configurazione di detta¬ 
glio dei rapporti utenti/risorse. Cerche¬ 
remo, se lo spazio lo permetterà, di 
proporre degli esempi riguardo alle 
shared folder ed al Ras, di accesso a 
dati DB2 e WEB 

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MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


321 









a cura di Corrado Giustozzi 


AutoPC, CE neirauto 


Stardate 9804.01. Chi vi parla è il computer di bordo della vostra 
automobile, programmato da Microsoft e da voi personalizzato per fornirvi 
le seguenti informazioni. Siamo in viaggio da 32,4 minuti. Tutti i sistemi 
hanno completato regolarmente il controllo periodico, e funzionano 
perfettamente. L'analisi della posizione fornita dal GPS rivela uno 
scostamento di 16 Km tra la posizione scaricata dalla porta ad infrarossi 
e quella attuale. La mailbox è vuota, mentre la segreteria del cellulare 
ospita due messaggi. Il CD che state ascoltando è lo stesso da 
32,8 minuti. Fantascienza? No, assolutamente, anche se la data stellare 


che abbiamo indicata è quella del prossimo 
primo aprile. Ma la notizie è confermata: 
Microsoft ha adattato Windows CE ai 
sistemi automobilistici. 

Vediamo come. 


M 


C 


di Leo Sorge 


E' senz'altro il momento di pensare 
ad interfacce diverse dalla tastiera. 
Guardando intorno a noi le ultime 
novità informatiche parlano chiaro: la 
versatilità del personal sta cercando 
nuove strade, che siano piu collegate 
ai nostri sensi (voce e scrittura 
manuale), oppure ancora meccaniche 
ma meno sofisticate (tastiere alfanu¬ 
meriche o insiemi di bottoni) per finire 
alle carte di credito di vario tipo. 

In questa puntata dedichiamo spa¬ 
zio all'AutoPC di Microsoft, la fusione 
tra l'autoradio, il telefono cellulare e il 
computer portatile senza tastiera. 
Benché appena annunciato è senz'al¬ 
tro uno dei più promettenti oggetti 
degli ultimi anni. Ne avevamo già par¬ 
lato in breve nel reportage dal 
Developer’s Forum italiano organizza¬ 
to dalla DS Group, sotto il nome di 
Apollo. A proposito, il lo ro sito 
http://www.enterprisece.con1 mostra 
un affascinante reportage sulle decine 


Clarion 

CHI IDDIO a DETONO 

I he I cader in Car Mullimali.i 

TKH 


«Il HI. MUUIMIO.a 


di oggetti e curio¬ 
sità su CE presen¬ 
tate allo scorso 
CES (il destino è 
nei nomi...). 

Proprio gli amici 
del DS Group ave¬ 
vano parlato di 
Apollo, un siste¬ 
ma operativo per 
elettrodomestici con display la cui 
interfaccia utente era basata su un 
'Form Manager' anziché sulle tradizio¬ 
nali finestre Pochi giorni dopo il gran¬ 
de annuncio. Il prossimo momento 
importante sarà con ogni probabilità il 
6 aprile, data di apertura della secon¬ 
da conferenza mondiale degli svilup¬ 
patori su CE: la presentazione dell'e¬ 
vento parla anche di altre sorprese! 
Tra l'altro contemporaneamente 
all’annuncio dell’AutoPC è stato pre¬ 
sentato anche il PalmPC, un HPC ulte¬ 
riormente ridotto. 


AutoPC: 

prime informazioni 

Esteriormente si presenta come 
un’autoradio, ma integra un elaborato¬ 
re dedicato con una doppia interfaccia: 
da un lato la tastiera, dall'altro la voce. 
In questo modo un elevato numero di 
comandi possono essere dati senza 
distogliersi dalla guida. Il sistema 
comunica con un telefono cellulare 
(stanno tornando di moda quelli fissi 
da auto, vedere ad esempio il Clarion 


322 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 













JCB 1150) e con il satellite GPS che 
scopre dov'è l'auto. Sono già disponi¬ 
bili sistemi con schermi LCD di buone 
dimensioni che possono mostrare una 
mappa contenuta su CD-ROM. ma 
non sono ancora compatibili con 
Windows CE il cui display nella versio¬ 
ne AutoPC è di ridotte dimensioni 
Secondo la documentazione l'ogget¬ 
to mostruosamente proibito è già in 
vendita negli States; sarebbe anche in 
corso di acquisizione da parte di pro¬ 
duttori d'automobili che lo montano 
direttamente sui veicoli. Tra i nomi ci 
sono Mercedes e Volkswagen, 
Daewoo, Nissan e Hyundai. Il sito 
però indica solo due link a costruttori, 
dei quali in questi 
giorni la sola 
Clarion (www.cla- 
rion.com remdiriz- 
za ai siti attivi) 
sembra raggiungi¬ 
bile. da lei, com'è 
evidente, abbiamo 
prelevato l'immagi¬ 
ne di apertura di 
questo articolo. Il sito però ha qualche 
pecca cliccando sulla lente d'ingrandi¬ 
mento relativa all'AutoPC si ottiene la 
stessa schermata d'apertura, ma all'in¬ 
terno del trame grande di destra 
Il prezzo intorno al quale si dovrebbe 
focalizzare la versione base della 
prima ondata di oggetti è di 1.000 dol¬ 
lari, che in Italia diventeranno perlome¬ 
no due milioni, una cifra accettabile 
dato che nel prezzo è compresa l’auto¬ 
radio 


Sp ecifiche hardwa re princi pali 


La carta geografica 

Questa l'abbiamo già vista, tutto 
sommato, ed è anche disponibile. Una 
carta digitale, oggi ipotizzabile su CD¬ 
ROM, ma domani anche trasmessa via 
etere, può essere interrogata e con¬ 
frontata sia con l'attuale posizione 
(offerta dal GPS, che ha uno scarto di 
qualche decina di metri) che da coordi¬ 
nate precedentemente indicate con 
precisione Tali coordinate possono 
essere inserite sia dalla tastiera 
dell'AutoPC che comunicate ad infra¬ 
rossi dall'HP/C che ognuno di noi porta 
nel taschino. 

Software downloading 

Il supporto dell'interfaccia ad infra¬ 
rossi lascia aperta una ridda di ipotesi 
sullo scambio di software tramite un 
HPC, il che aprirebbe una porta al 
software per automobile. La documen¬ 
tazione Microsoft dice che anche i tra¬ 
dizionali desktop potranno svolgere la 
funzione di host per il trasferimento 
del software, ma attraverso la porta 
wireless opzionale su compact card 
Oltre mille programmatori stanno svi¬ 
luppando software seguendo il piano 
per Windows CE, e molti di loro si 
riverseranno anche sul nuovo oggetto. 
Se un acquirente di AutoPC ha qualche 
idea particolarmente brillante può scri- 


La fonte tecnologica potrebbe esse¬ 
re un'altra. Infatti nell’attuale catalogo 
Clarion è già presente un'autoradio 
che ne fa uso: si tratta del VRN1100, 
un oggetto che pur senza Windows 
CE fa svariate cose quali ad esempio 
accettare comandi vocali e leggere 
carte geografiche disponibili su CD¬ 
ROM. 


Un cruscotto norma¬ 
le. con un autoradio 
normale? No, den¬ 
tro c’è un computer. 


Ecco un prototipo 
visto trontalmente, 
E' elevato II numero 
di tasti meccanici. 


La voce 

Grazie ai nuovi microprocessori di 
basso costo ma con intrinseche capa¬ 
cità di elaborazione del segnale è stato 
possibile sviluppare del software di 
riconoscimento della voce abbastanza 
indipendente dal rumore e dal parlato¬ 
re, i tipici problemi di queste situazioni. 
Il sistema ovviamente sintetizza anche 
la voce e risponde non solo sul display 
ma anche attraverso gli altoparlanti. 

Non è stato ancora specificato, ma è 
probabile che la tecnologia di ricono¬ 
scimento sia quella di Lernout & 
Hauspie, che tempo addietro erano 
stati contattati dai vari produttori di 
HPC. Il riconoscimento sarà certo limi¬ 
tato a poche parole, ma è quanto basta 
per evitare un gran numero d'incidenti. 


Schermo da 256x64 punti a 8 colori 
CPU da almeno 60 MIPS 
RAM 8MB, ROM 8MB almeno 
Windows CE 2.0 
Sintonizzatore AM/FM 
Lettore CD e CD-ROM 
Uscita a 4 canali 
Microfono 

Tasti di navigazione: start, su/giù/sinistra/destra/scegli, help 

Tastierino numerico (sintonia, comandi a CE, composizione numeri telefonici) 

Funzioni dirette aggiunte dal produttore (fino a 3 tasti) 

Porte: seriale standard, USB ed IrDA 

slot CompactFlash: memory & wireless cards 

Opzioni 

Ricevitore GPS (Global Positioning Satellite) 

Slitta per telefono cellulare 
Caricatore di CD multipli 
Uscita a 6 canali 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


323 










;r la ad un indirizzo di e- mail dedicato, 
tTiswishWmicrosoh comi 

Il telefono 

L'integrazione con i telefoni cellulari 
permetterà dì comporre i numeri con 
comandi vocali, ma questa funzione è 
allo studio da terze parti In realtà già 
esistono telefoni cellulari delle 
dimensioni d'una carta di credito che 
possono facilmente essere adattati 
alle interfacce di cui dispone 
l'AutoPC, che quindi potrà funzionare 
direttamente come un telefono voice- 
operateci. 


12355 Butti RU«1 SW 


t ® i ra ss 


Directions 


0 A 


Sii 


Addiess Book 


Messaggio (1-734) 


N*wi (9. z-o 
Irillk (2. 4) 


Ecco tutta insieme 
cinque schermate 
del visore da 
256x64 punti ad 8 
colori. Uno di loro 
parla anche della 
posta elettronica. 
Che meravigliai 


... e la posta 
elettronica! 

Una delle funzioni 
piu interessanti che 
sono in circolazione 
è l’accesso alla 
posta elettronica tra¬ 
mite un normale 
telefono Se l'internet provider ha 
installato un server apposito, infatti, 
il messaggio in ingresso viene letto 
tramite sintesi vocale, mentre l'even¬ 
tuale risposta diventa un attachment 
in formato wav Di queste cose 
abbiamo parlato diverse volte, e ne 


Red Hat Linux 5 . il Plua’n’Pla v 


Red Hat. di cui ora analizzeremo la nuova versione 5.0, è proba¬ 
bilmente la più diffusa distribuzione di Linux. Si possono individua¬ 
re due motivi principali: poiché si tratta di una prodotto costruito e 
pensato per soddisfare le esigenze di un'utenza di tipo commer¬ 
ciale e perché, nonostante ciò, è disponibile anche a costo basso 
(si CD-ROM) o nullo |rttp //www retina; com/'| i due fatti non 
sono in contraddizione poiché nella versione a pagamento sono 
inclusi molti prodotti e servizi che non esistono in quella gratuita: 
un server X Window più veloce e in grado di supportare al meglio i 
rrc delti piu recenti di schede grafiche (Metro-X). un software per il 
biickup dei propri dati (BRU2000-PE), i programmi necessari per la 
trasmissione e la ricezione di immagini e suoni in tempo reale 
aiti averso Internet secondo gli standard RealAudio e RealVideo 
Non ultimo, nella versione a pagamento è disponibile il supporto 
tecnico mediante e-mail o telefono, 

La possibilità di ottenere gratuitamente il prodotto fa si che il 
numero dì utenti sia molto elevato e che la ricerca di eventuali 
errori sia più accurata e veloce rispetto a quanto avviene con una 
distribuzione solamente commerciale Per Linux questa filosofia è 
risultata sempre vincente, ed ha portato fortuna alle distribuzioni 
che l'hanno adottata (a partire da Slackware), in quanto, pur invo¬ 
gliando ad acquistare il prodotto, é in grado di accontentare anche 
l'utenza domestica 

La versione 5.0 del prodotto in oggetto, lungamente indicata 
con il nome in codice, ovvero Hurricane. è stata rilasciata da poco 
Notevoli le migliorie rispetto alla precedente. Le più importanti di 


esse sono senz'altro la maggiore 
compatibilità con l'hardware esi¬ 
stente e. m fase di installazione, 
la possibilità di riconoscere auto¬ 
maticamente le periferiche e le 
schede installate e di autoconfi- 
gurarsi correttamente in base 
alle informazioni acquisite. Il 
tutto è ottenuto quasi miracolo¬ 
samente, utilizzando un unico 
dischetto di installazione 
In Linux questa specie di 
Plug&Play è sempre esistito 
per le schede hardware più dif¬ 
fuse. ad esempio le ethernet NE2000 o 3C509 Negli altri 
casi, però, l'autoriconoscimento dell'hardware poteva causare pro¬ 
blemi. costringendo ad inserire a mano gli indirizzi e spesso a 
ricompilare il kernel del sistema operativo, nella buona tradizione 
di UNIX. Negli ultimi anni il kernel di Linux è stato quasi compieta- 
mente modularizzato. ovvero il codice non strettamente necessa¬ 
rio al funzionamento del sistema (device driver, servizi come PPP 
o SLIP. . ) non viene piu compilato dentro a un unico file, ma può 
essere caricato al boot oppure, mediante II demone kerneld, solo 
quando occorre In quest'ultimo caso il codice può essere scarica¬ 
to automaticamente dalla memoria dopo un periodo prefissato di 
non uso, con un indubbio vantaggio nello sfruttamento della 




Fl-fldd F?-*Wd WS ti tdit F4- Delcte F 5 « M e i FI2 {* 



FHkM FP^WdWS F3-Cdtt F4-DeleU FSRraet F12-» 


Due schermate dinstailazione della nuova RedHat Si noti I immediatezza nel comprendere la situazione 


324 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 









































&tonh C*nwrit>i 


riparleremo tra breve dato che (come 
annunciato nelle notizie) anche un’a¬ 
zienda italiana ha prodotto del 
software di questo tipo: è la Profuso 
di Giuseppe Zanetti, il nostro esperto 
di Linux, 

Forse non guasta ricordare anche 
che Bill Gates in prima persona è uno 
dei finanziatori di Teledesic, il siste¬ 
ma satellitare a banda larga ribattez¬ 
zato Internet-in-the-Sky, Con una 
costellazione attualmente scesa a 
240 satelliti (contro gli 840 iniziali), 
Teledesic copre il globo con grande 
ridondanza, ed è alla ricerca di poten¬ 
ziali mercati con i quali attrarre finan¬ 
ziatori. 


E’ anche un’autoradio 

Non dobbiamo dimenticare che la 
funzione iniziale di quest'oggetto è di 
essere un'autoradio digitale. Nelle 
specifiche è presente un equalizzatore 
grafico a 10 punti d'intervento tra 31 
Hz e 16 kHz, un crossover attivo a tre 
vie e filtro sui bassi che scende di 6 
dB/ottava a partire da 90 Hz. L'uscita 
di base ha 4 canali (tra le opzioni altri 
due uscite) e permette anche il sur¬ 
round. 

Inoltre, poiché Microsoft si sta 
impegnando per imporre sul mercato 
dei DVD proprio una versione ridotta 
di Windows CE, è prevedibile che il 


superdischetto verrà visto a breve ter¬ 
mine. 

Osservazioni 

In realtà ci aspettavamo qualcosa di 
più verso il controllo dell'automobile 
vera e propria: stato dei sistemi, tem¬ 
perature e livelli vari, controllo del cor¬ 
retto funzionamento. Per ora quindi 
non c’è nulla di esplicito che si rivolga 
a questo tipo di funzioni. L’oggetto 
però è estremamente stuzzicante, e 
lascia aperte molte porte in un mondo 
nel quale l'automobile è sempre più 
usata. /nE 



Una schermala grafica con molle lìneslre. Come architetto del video, Il buon 
Giuseppe sembra altrettanto ricco che come intormatico, ma anche uno zln- 
zìno meno ordinato ... 


memoria, che in un sistema Linux è un bene preziosissimo. Tale 
vantaggio risulta ancora più evidente nel caso di driver o servizi 
utilizzati solo saltuariamente (tape per il backup, PPP, ...). 

Particolarmente potente è la funzione di riconoscimento di 
schede PCI, che viene utilizzata anche per suggerire la migliore 
configurazione di X-Window in base all'hardware posseduto. Il 
dischetto d'installazione presenta anche altre novità interessanti 
che. anche se non indispensabili, facilitano di molto la vita a un 
utente inesperto: un comodo help in linea, ottenibile già prima del 
boot vero e proprio mediante i tasti funzione, ed un nuovo pro¬ 
gramma per il partizionamento del disco, Druid. molto più sempli¬ 
ce da usare del classico fdisk Mediante Druid è possibile creare 
partizioni di dimensione non fissa, che quindi durante la fase di 
partizionamento possono essere espanse, onde evitare di lasciare 
buchi di spazio non allocato. 

L'installazione può avvenire, come nelle versioni precedenti, da 
CD-ROM, da un disco locale DOS. oppure da rete, mediante FTP 
o NFS (il metodo che preferisco). In tutti i casi essa risulta assai 
semplice e quasi sempre propone scelte di default adeguate all'u¬ 
tente inesperto. La fase di selezione dei pacchetti da installare 
non è stata modificata, e consiste nella scelta delle tipologie di 
software (Networking, ..,) da installare. Le cose sono ulteriormen¬ 
te facilitate dal fatto di poter scegliere la configurazione preferita 


di Giuseppe Zanetti 


da una lista di profili già pronti (Dial-up Workstation, 
Networked Workstation etc). L'utente esperto può poi proce¬ 
dere ad una scelta personalizzata dei singoli programmi da 
installare che, anche se si tratta di un'operazione un po' 
noiosa, permette di risparmiare molto spazio nel disco. 
Eventuali errori nella selezione dei pacchetti, ad esempio il 
tentativo di installare un programma senza caricarne un altro 
dal quale esso dipende, viene adeguatamente segnalato e 
corretto. Una volta eseguita la prima installazione è possibile 
salvarne il profilo su un file o su un server di rete. In seguito 
si potranno utilizzare queste informazioni per installare auto¬ 
maticamente altre macchine simili (kickstart mode). Sarà 
sufficiente inserire il dischetto creato ed attendere il termine 
dell'operazione bevendosi una buona tazza di caffè, possibil¬ 
mente di marca Java 

Oltre alle novità nell'installazione vera e propria, Red Hat 5 
permette di scegliere il proprio window manager preferito tra 
fvwm95, Lesstif ed Afterstep. Essa offre inoltre molti più tool gra¬ 
fici per la manutenzione del sistema (gestione utenti, configura¬ 
zione stampanti, suono, PPP, networking...), alcuni dei quali ven¬ 
gono ora forniti anche all'utente non amministratore ne siano 
esempio mounting e formattazione di periferiche removibili o la 
modifica del proprio account. 

Il corredo di software utile già pronto da installare è veramente 
molto vasto e comprende tutto il necessario per la gestione di un 
server Internet (WWW, FTP, email, ...). Tutti i programmi sono for¬ 
niti nelle versioni più recenti: sendmail, ad esempio, contiene già 
le modifiche necessarie alla gestione dell'anti spammer, che per¬ 
mette di non ricevere la posta spedita da quei simpatici personag¬ 
gi che ogni giorno inondano le nostre mailbox con offerte promo¬ 
zionali, catene di Sant'Antonio e affini. 

La distribuzione è ben curata anche per quanto riguarda la sicu¬ 
rezza: tutti i programmi contenuti nella distribuzione che hanno 
necessità di verificare delle password fanno uso di PAM, Plugin 
Authentication Module. una libreria che permette di aggiungere 
nuovi metodi di autenticazione senza dover ricompilare i program¬ 
mi, ma semplicemente agendo su un file di configurazione. 
Esistono plug-in che permettono l'impiego delle shadow pas¬ 
sword, di password generate dinamicamente e valide per una sola 
sessione di lavoro oppure che eseguono la verifica di un utente 
mediante un server NT o Samba. La documentazione fornita col 
prodotto è di circa 300 pagine, ed è anch’essa disponibile gratuita¬ 
mente in Internet (nei formati PostScript e HTML). 

Red Hat 5 è disponibile per piattaforme Intel, Digital Alpha e 
SPARO, all'indirizzo http://www.redhat.corn7| Il prezzo della versio¬ 
ne commerciale è di $49.95. 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


325 





































a cura di Corrado Giustozzi 


Network Computing 
con server affidabili 

Il mondo dell’Informatica è in continua evoluzione sia dal punto di vista 
tecnologico sia dal punto di vista culturale e di impatto sulla comune vita 
quotidiana. Nel corso degli anni siamo passati dall'Informatica con operatori in 
camice bianco, considerati come dei “santoni”, ad un’informatica personale in cui 
a volte strumenti con caratteristiche non professionali sono stati innalzati fino ad 
un uso in ambiente lavorativo e di impresa con incerti risultati. Continuiamo in 
questo articolo a vedere le funzionalità presenti in OS/2 Warp Server versione 4, 
l’attuale componente Manager di WorkSpace On Demand, un prodotto robusto ed 
affidabile utilizzabile sia in ambiente enterprise sia Small Office Home Office. 

seconda parte 

di Giuseppe Cosarono 


Un paio di anni fa fece abbastanza 
clamore un documento del Gartner 
Group che più o meno raccomandava 
alle grandi aziende di non investire più 
in OS/2 come un sistema operativo 
per desktop ma sottolineava anche 
come questo tipo di raccomandazione 
non era valida se si considerava OS/2 
come un sistema operativo per server 
di rete. Questo tipo di consiglio nasce¬ 
va principalmente dalla considerazione 
che la mancanza cronica di applicazioni 
per OS/2, anche se superabile con 
un’adeguata diffusione, era valida se si 
considerava questa piattaforma da un 
punto di vista della produttività perso¬ 
nale, ma non era piu valida se si consi¬ 
derava OS/2 come una componente 
server di un’architettura di rete. 
Sinceramente, credo che già prima di 
due anni fa fosse abbastanza chiaro 
che difficilmente ci sarebbe stato un 
Office per OS/2 ma, nonostante que¬ 
sto, specialmente in ambito bancario, 
si è continuato ad usare questo siste¬ 
ma operativo specialmente dove servi¬ 
vano soluzioni applicative sviluppate 
"ad hoc". Dal punto di vista di server 
di rete OS/2 Warp ha potuto godere di 


tutta l’esperienza IBM in questo ambi¬ 
to e l'insieme di applicazioni "server" 
non sono mai mancate e soprattutto 
sono sempre state allo stato dell’arte 
per quando riguarda funzionalità ed 
integrazione. 

Forse in questo periodo, in cui sem¬ 


pre di piu si parla di network compu¬ 
ting, di e-business, di workgroup e di 
Java, può nascere qualche nuova spe¬ 
ranza per un riaffermarsi di OS/2 anche 
in veste di desktop o, meglio, di thm 
Client con una valida JVM (Java Virtual 
Machines). 


LAS 

à Apffccsnou LAN 1 

DO&Wudo». 




I^SSSStI 1 — —* 

«BUU_ 




Rina 0 

API NefB 

i*S 

1 1 NETWIU 



I LANVDD SYS 

TA2*» - 


.VCTBIOS osn 


OS/2 Warp 
Server 

Abbiamo già visto 
nello scorso nume¬ 
ro della rubrica 
come OS/2 Warp 
Server sia stato 
progettato tenen¬ 
do ben presenti le 
esigenze delle 


Tulle le applicazioni 
che fanno uso di 
NetBEUI e di TCP 
BEUI sono eseguite al 
ring 3. 


326 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 






























aziende e con il chiaro intento di otte¬ 
nere un prodotto affidabile e semplice 
da usare Per OS/2 Warp Server è 
stato utilizzato lo stesso approccio che 
aveva caratterizzato OS/2 Warp 
Connect ovvero il prodotto finale è 
composto da una serie di applicazioni 
server già esistenti e generalmente 
vendute in maniera separata. Uno dei 
valori aggiunti di OS/2 Warp Server 
consiste proprio nel proporre in un 
unico prodotto la perfetta integrazione 
di diverse componenti server separate 
ed ora invece installabili e fruibili in 
maniera centralizzata anche da perso¬ 
nale non altamente tecnico 

La somma delle varie componenti 
supera di gran lunga il costo di acqui¬ 
sto di OS/2 Warp Server ed infatti, 
all'interno del CD-ROM, troviamo: il 
sistema operativo OS/2 Warp, la com¬ 
ponente di rete MPTS (Multi Protocol 
Transport Services), la suite di proto¬ 
colli TCP/IP per OS/2, il server di rete 
LAN Server (Entry e Advanced), il ser¬ 
ver di connessione remota LAN 
Distance Connection Server, la compo¬ 
nente per il sistema di gestione 
SystemVìew per OS/2, il prodotto per 
un backup anche distribuito come 
Personally Safe and Sound, funziona¬ 
lità assolutamente avanzate di stampa 
come quelle presenti in PSF/2 per 
OS/2 Warp Server, il Client NetWare 
Requester for OS/2 ed altri ancora. 
Tutti questi prodotti possono essere 
selezionati e installati tramite una pro¬ 
cedura integrata che attraverso sempli¬ 
ci click di mouse ci porta ad un unico 
processo di installazione. 

Dopo aver brevemente descritto la 
scorsa volta le componenti LAN Server 
e LAN Distance Connection Server 
proseguiamo con gli altri elementi che 
compongono OS/2 Warp Server ver¬ 
sione 4 

Print Services Facility 
for OS/2 

In aggiunta a tutte le diverse moda¬ 
lità di stampa già previste all’interno 
di OS/2, come ad esempio il semplice 
trascinamento di un file sull'icona che 
rappresenta una stampante o la sele¬ 
zione della voce Stampa all'interno di 
un menu di un'applicazione, OS/2 
Warp Server mette a disposizione 
delle funzionalità di stampa sofisticate 
che supportano diversi protocolli 
attraverso il PSF/2 ( Print Services 
Facility for OS/2 ) e l'ANPS ( Advanced 
Network Printing Solution) che a sua 


Leggendo questo 
schema si può linai- 
mente associare una 
specifica lunzionalità 
ad alcuni device driver 
a volte sconosciuti e 
anche comprendere 
meglio come funziona 
il TCPBEUI sotto 
OS/2. 


Hill»,' 


fUilgO 




C 




NETBIOS OJW 


£ 


TCPBIUI US2 


LANVDD SYS 


snt 


Virtual Detice Driver 


l.ÀNPDD SYS 



NETBEUI OS/i 


| Network Addita Dm«i f j Network Adepto 


volta è composto da Enhanced OS/2 
Warp Server Print System, dall’HP 
JetAdmm e da Lexmark MarkVision 
for OS/2. Questi prodotti, in linea con 
la filosofia alla base di OS/2 Warp 
Server, sono perfettamente integrati 
con il sistema operativo e permetto¬ 
no, ad esempio, di selezionare una 
stampante piuttosto che un'altra in 
base al contenuto del lavoro di stam¬ 
pa o di stampare file PostScript anche 
in assenza di una specifica stampante 
che supporti questo linguaggio di 
descrizione di pagina. In più, con il 
PSF/2, è possibile controllare ed utiliz¬ 
zare stampanti di rete ad altissima 
velocità come quelle, tipicamente uti¬ 
lizzate con sistemi dipartimentali o 
mainframe, che supportano stampe di 
300 è più pagine al minuto. Inoltre, 
sempre per merito delle funzionalità 
aggiuntive intro¬ 
dotte dal PSF/2, 
si può usare l'in¬ 
terfaccia grafica 
ed il drag-and- 
drop per stampa¬ 
re documenti rila¬ 
sciandoli su una 
qualsiasi stam¬ 
pante senza 
curarsi troppo del 


loro tipo, conside¬ 
rato il fatto che in 
automatico posso¬ 
no essere effet¬ 
tuate le seguenti 
conversioni: da 
file ASCII a 
PostScript, da 
PostScript a IPDS, 
da PostScript a 
FIP-PCL 4 o 5 senza che alcun suppor¬ 
to PostScript sia attualmente presen¬ 
te sulla stampante. In definitiva PSF/2 
usa il server per precompilare il file da 
stampare in formato PostScript otte¬ 
nendo in questo modo una stampa 
alla massima velocità consentita dalla 
stampante di destinazione. Il supporto 
per le stampanti HP e Lexmark colle¬ 
gate in rete Ethernet o Token Ring 
permette la visualizzazione dello stato 
della stampa e dei possibili messaggi, 
generalmente indicati sul display della 
stampante, direttamente sul desktop 
dell’utente ed inoltre permette di 
poter intervenire sulla configurazione 
delle stampanti stesse o eventual¬ 
mente di effettuare un reset in remo¬ 
to per far riprendere una stampa inter¬ 
rotta. Il sottosistema di stampa di 
OS/2 Warp Server supporta anche le 


OS/2 Peci 

con NetBIOS LAN 

Rc<pio4a 

cai 

NetBIOS. 



TCPBEUI e , x > 

TCMFvl < * .■ - O 


Con il TCPBEUI è 
possibile collegare tra 
di loro computer resi¬ 
denti su segmenti di 
rete ditferenti. ma che 
ugualmente tanno 
uso di servizi del pro¬ 
tocollo NetBIOS che 
non supporta routing. 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


327 









































































stampanti bi-direzionali. ovvero quelle 
stampanti che, anche se connesse 
con un tradizionale collegamento 
parallelo o seriale, prevedono la possi¬ 
bilità di inviare informazione aggiunti¬ 
ve sul loro stato oltre a quelle even¬ 
tualmente previste dal protocollo di 
collegamento Ad esempio, se una 
stampa richiede una particolare quan¬ 
tità di memoria sulla stampante per 
poter essere elaborata o se la carta è 
finita, invece di un generico messag¬ 
gio di lavoro ancora in coda di stampa 
o di un generico errore si potrà avere 
un'indicazione più puntuale che ci 
permetta di risolvere il problema al 
più presto. 


Backup e Recovery 

Come server pensato per un utilizzo 
in ambiente aziendale, dove le infor¬ 
mazioni trattate e gestite dal sistema 
informativo possono essere critiche 
ed essenziali per le attività lavorative, 
OS/2 Warp Server ha chiaramente un 
sistema di backup. di restore e di 
recovery funzionale ed affidabile. 



Finalmente! mi verrebbe da dire, 
anche se in realtà il mio disappunto 
riguarda più OS/2 Warp nella sua ver¬ 
sione "liscia”, non server, che tuttora, 
giunto ormai alla versione 4, mantiene 
ancora uno "striminzito" backup da 
riga di comando che solo adesso salva 
anche file nascosti e di sistema, ma 
ancora non sa cosa siano i nastri 
come supporto di registrazione 
Con Personally Safe and Sound 
OS/2 risolve in maniera brillante la 
necessità di un componente chiave 
per un server che vuole garantire affi¬ 
dabilità in un ambiente lavorativo con 
tutta la semplicità d'uso di un'interfac- 


Personally Sale and 
Sound dimostra come 
sìa stato pensato 
anche per un' utenza 
non esperta 


eia grafica sempli¬ 
ce e guidata Con 
Personally Safe 
and Sound è possi¬ 
bile salvare tutti i 
file del proprio sistema non solo su 
eventuali unita disco locali, come 
floppy disk o partizioni diverse resi¬ 
denti sullo stesso disco o su dischi 
diversi sempre però locali al sistema, 
ma anche su nastri, eventualmente 
anche SCSI, su dischi magneto ottici, 
su dischi di rete anche montati su 
sistemi Novell NetWare o Windows 
NT. I backup possono essere organiz¬ 
zati per essere eseguiti in maniera 
manuale o automatica con tantissimi 
possibili parametri per meglio incon¬ 
trare le diverse esigenze ed eventual¬ 
mente si può attivare anche il suppor¬ 
to alla compressione dei dati durante il 


NetBIOS su TCP/IP ovvero... TCPBEUI 


Una delle caratteristiche piu interessanti di OS/2 Warp Server 
consiste nell'implementazione del NetBIOS su TCP/IP, detto anche 
TCPBEUI. 

Il TCP/IP è stato inizialmente sviluppato con la sponsorizzazione 
del Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA), ma 
ormai le sue specifiche sono state rilasciate nel pubblico dominio, 
inoltre, specialmente per merito della grande diffusione di 
Internet, è diventato il protocollo piu diffuso ed usato in una larga 
varietà di tipologie di rete come Ethernet, Token-Rmg. linee seriali 
dedicate, ecc. 

Il TCP/IP generalmente e considerato un protocollo appartenen¬ 
te al livello 4 dell'ISO/OSI. quello di "Transport", e si compone del 
protocollo IP (Internet Protocol), del 3° livello nella scala ISO/OSI 
chiamato "Network", che definisce il modo in cui i nodi nella rete 
vengono indirizzati in termini di "numero di rete" e "numero di 
stazione", e del protocollo TCP, definito a livello "Transport". che 
invece contiene la specifica delle modalità di servizio, come è 
mostrato schematicamente in figura Le specifiche di nuovi proto¬ 
colli a livello di sessione vengono stabilite con un procedimento 
composto da passi successivi, il primo dei quali consiste nella pub¬ 
blicazione dello standard proposto in una forma chiamata 
"Request for Comment" e. dopo una sene di modifiche ed even¬ 
tuali discussioni, una volta approvato come standard viene identifi¬ 
cato con la sigla RFC ed il suo numero univoco di identificazione. 

I numeri RFC 1001 e 1002 definiscono un protocollo per l'uso 
con il TCP/IP di Client che supportano e si aspettano uno strato 
comunicativo come il protocollo NetBIOS. In queste specifiche 
vengono contemplate alcune classi di implementazione del proto¬ 
collo NetBIOS su TCP/IP la più semplice ed anche la più diffusa, è 


l'implementazione in nodi Broadcast (B-node), specifici degli 
ambienti che supportano configurazioni broadcast o Ethernet, 
Esistono poi altre implementazioni, come quella con nodi point-to- 
point (P-node), che operano in ambienti in cui esistono solo con¬ 
nessioni pomt-to-point. e le implementazioni miste (M-node), che 
operano in ambienti eterogenei 

Con il supporto del TCPBEUI OS/2 Warp Server migliora in 
modo significativo le sue possibilità di servire Client anche non 
strettamente connessi alla stessa LAN, abilitando, ad esempio, 
una macchina con IBM Peer for OS/2 o con OS/2 Lan Requester, a 
poter comunicare con un server OS/2 Warp anche se appartiene a 
un segmento di rete non collegato direttamente 

Questi tipi di collegamenti sono resi possibili perché il TCPBEUI 
fornisce lo stesso protocollo di interfaccia, l'LMIO, fornito general¬ 
mente dal protocollo NetBEUI, ed inoltre mappa le chiamate alle 
API NetBEUI a reciproche API nel protocollo TCP/IP Un migliora¬ 
mento significativo rispetto alle RFC 1001/1002 consiste nella pos¬ 
sibilità. offerta dal TCPBEUI. di aumentare le prestazioni del siste¬ 
ma diminuendo il broadcast ed estendendo la comunicazione 
anche ad apparati router e bridge, in maniera del tutto trasparente 
per le applicazioni NetBEUI. 

Bisogna precisare che per ottenere queste funzionalità il TCP- 
BEUI non usa una tecnica di incapsulamento, ma costruisce pac¬ 
chetti conformi alle specifiche presenti nelle RFC 1001/1002 e li 
invia tramite UDP e TCP. Così, per esempio, una volta stabilita una 
sessione NetBEUI, il TCPBEUI userà i comandi di invio al Socket 
su una connessione TCP/IP per inviare dati della sessione 
NetBEUI, facendo precedere i dati utente correnti con un header 
di sessione di soli 4 byte, con un overhead realmente minimo. 


328 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 




















problematiche di workgroup aziendali 
anche con moderne Intranet. 

Per di più IBM, accusata ormai in 
diversi ambiti di aver sempre più 
abbandonato OS/2, in realtà sta lavo¬ 
rando in maniera realmente assidua 
alla Java Virtual Machine per questo 
sistema operativo effettuando anche 
modifiche a livello di codice ad OS/2 
Warp stesso. Tanto per dare un idea 
dell'incremento di performance otte¬ 


nute si è ottenuto 
un +44% con il 
passaggio dalla 
versione 1.02 alla 

I. 1 ed un +50% 
con la versione 

II. 4 ottenendo 
risultati di assoluto 
rilievo in confronto 
a qualsiasi altra 
piattaforma Se 
pensiamo a come 
IBM consideri 
strategico il lin¬ 
guaggio e l'am¬ 
biente Java ed al 
fatto che stanno 
arrivando non solo 
le prime suite 
Office compieta- 
mente in Java ma 
anche componenti 

server scritte con questo linguaggio 
allora, chissà, potremmo essere in 
procinto di un ritorno in auge di que¬ 
sto sistema operativo anche presso la 
casa madre. 

«e 


Per ellelluare un 
backup basta, segui¬ 
re il tuboI Scherzi a 
parte abilitare o meno 
un'opzione con que¬ 
sta mterlaccia risulta 
essere veramente 
gradevole 


lUf.Jt,: 


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backup per otti¬ 
mizzare l'occupa¬ 
zione di spazio sul 
supporto scelto per la memorizzazio¬ 
ne. L'interfaccia utente è semplice e 
gradevole ed inoltre è possibile asso¬ 
ciare dei file con musiche e suoni in 
formato WAV con tutti i principali 
eventi di sistema in modo tale da 
essere avvisati su eventuali evoluzio¬ 
ne del backup anche senza stare di 
fronte al monitor per lungo tempo. 

Se poi ci sono esigenze ancora più 
vaste e l'ambiente in cui si opera è 
complesso ed eterogeneo Personaliy 
Safe and Sound può lavorare insieme 
al prodotto IBM ADSM ( ADSTAR 
Distribuled Storage Management) ed i 
backup possono essere inviati anche 
su server diversi usando uno qualsiasi 
dei protocolli disponibili come 
NetBIOS, TCP/lP, APPO e cosi via. Il 
server centrale ADSM può essere 
eseguito sulla stessa macchina con 
OS/2 Warp Server o su una macchina 
differente come un sistema IBM 390, 
un AS/400, un server Sun e tanti altri 
ancora. 

Personaliy Safe and Sound può 
essere utilizzato sia per normali 
backup e restore sia per recuperare 
situazioni disastrose come la perdita di 
un intero disco di sistema; basterà 
infatti sostituire il disco e, se si ha un 
backup dell'intero sistema, è prevista 
la possibilità di ripristinare un sistema 
a partire da un disco nuovo. 


Alcune applicazioni, 
come HP JetAdmin e 
Lexmark Mark Vision 
lor OS/2, sono distri¬ 
buite all'interno del 
secondo CD-ROM di 
OS/2 Warp Server e 
devono essere instal¬ 
late separatamente 


Con il Prinl Sen/ices 
Facility lor OS/2 è 
possibile specilicare 
come utilizzare le 
possibili trasforma¬ 
zioni da uno specifi¬ 
co formato in input 
a quello di output. 


Conclusioni 

Come si può ben capire dalla sep¬ 
pur breve descrizione delle diverse 
componenti di OS/2 Warp Server ver¬ 
sione 4 il prodotto ha delle funziona¬ 
lità ed un valore ben più alto di un 
semplice sistema operativo di rete 
per la condivisione di risorse disco e 
di stampanti II fatto poi che, attual¬ 
mente, sia l’unico sistema operativo 
che possa ospitare la componente 
Manager di WorkSpace On Demand 
lo rende ancora più interessante in 
un'ottica di network computing sem¬ 


pre più spinto. Inoltre, l'architettura a 
componenti di OS/2 Warp Server ver¬ 
sione 4, permette la sua facile esten¬ 
sione con ulteriori server come Lotus 
Notes o Lotus Domino che danno la 
possibilità di creare soluzioni a tutte le 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


329 















































■ PD-SOFTWARE 


coordinamento di Corrado Giustozzi 


Utility per tutti i gusti 

Questo mese dedichiamo la rubrica a tre programmi di utilità molto 
diversi fra loro: Warp Enhancer, un bellissimo addon per la WPS 
che dimostra ancora una volta quanto sia flessibile e configurabile 
l’interfaccia ad oggetti di OS/2; PM Diskcopy, prezioso per chi usa 
spesso il floppy; ed infine Warp Cron, uno schedulatore di 
programmi efficiente e parco di risorse che vi permetterà di 
automatizzare le operazioni di routine sul vostro PC. 

Vi ricordiamo come sempre di visitare il nostro sito WWW per le 
ultime novità e di prelevare Khttp:/ www.mclmk.it mclink/teamos2it] 
l’ultimo numero di JUSTWarp! 


a cura del Team OS/2 Italia 


Warp Enhancer 
0.25 

• Genere : utility per WPS 

• Files : we025.zip (144 Kb) 

• Autore : Achim Hasenmùller 
(support@frodo.s.bawue.de) 

• Reperibilità Internet: 
hobbes.nmsu.edu 

• Autore recensione : Flaviano 
Prospermi K<laviano(fl>usa.net) 

Volete vedere 
quanto è grande una directory senza 
aprire una Shell OS/2? Volete utilizzare il 
tasto centrale del mouse 7 E i tasti 
"Win95" sulle nuove tastiere?. Potete 
allora usare l'ottimo Object Desktop 
della Stardock che, tra le altre cose fa 
anche questo, oppure, ad esempio. 
Warp Enhancer. Il programma, non 
richiede particolari configurazioni di 


sistema, l'importante è che si abbia 
Warp 3 o superiore, per installarlo basta 
scompattare il file we025.zip in una 
qualsiasi directory, lanciare 
REMOVE.CMD se si utilizza una qualsia¬ 
si versione precedente del programma, 
ed in seguito INSTALL.CMD il quale 
creerà un oggetto sul desktop per poter 
lanciare il programma. Lanciando il pro¬ 
gramma per la prima volta, nella direc¬ 
tory \OS2\DLL verrà copiato il file 
WEWPS.DLL, registrata una nuova clas¬ 
se WPS (che occuperà circa 14 Kb e 
non sostituirà nessuna classe esistente 
cosi che nessun programma potrà esse¬ 
re compromesso) e creata un'istanza di 
questa classe. Utilizzando un'opzione 
nelle proprietà di Warp Enhancer si può 
specificare di cancellare la DLL copiata 
ogni volta che il programma viene chiu¬ 
so, in modo che nessun cambiamento 
effettivo sarà apportato al sistema 
La "barra di stato" viene visualizzata 
nella parte inferiore delle finestre e ricor¬ 
da (anzi le funzionalità sono praticamen¬ 
te le stesse) quella di Object Desktop, 
infatti sono visualizzate informazioni 
riguardi il numero di oggetti, la loro gran¬ 


dezza. il numero di oggetti selezionati e 
rispettiva grandezza complessiva, la dif¬ 
ferenza sostanziale tra le due è che que¬ 
sta è configurabile. E’ infatti possibile 
visualizzare solo le funzioni desiderate, 
definire il font, i colori dello sfondo e del 
carattere semplicemente trascinando il 
colore ed il font desiderati direttamente 
sulla barra. 

Il tasto centrale del mouse può simu¬ 
lare un doppio click e/o permettere lo 
scorrimento delle finestre senza dover 
muovere il mouse sulla barra di scorri¬ 
mento Imolto utile ad esempio per 
Netscape), un click del secondo tasto 
(quello di destra per i non mancini) sulla 
barra della finestra visualizzerà il menu 
di sistema senza dover andare a cercare 
l'iconcina in alto a sinistra Quando inve¬ 
ce si premerà il secondo tasto del 
mouse in una parte qualsiasi della fine¬ 
stra o della barra di stato verrà visualiz¬ 
zato un menu dal quale e possibile cal¬ 
colare la grandezza della directory com¬ 
prese le sottodirectory. 

La finestra di Shutdown è aggiornata 
con l'aggiunta di alcune voci: shutdown 
semplice, reboot (il sistema riparte 


330 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 






PD SOFTWARE ■ 


subito dopo lo shutdown), dual boot o 
ibernazione del sistema. 

Un filtro può essere aggiunto alla 
wmdow list, cioè i programmi selezio¬ 
nati non verranno visualizzati sulla stes¬ 
sa dopo il loro lancio. 

Altre funzioni sono, il supporto ai 
tasti Win95 sulla tastiera, ordinamento 
per estensione delle cartelle, ordina¬ 
mento delle cartelle quando aperte, le 
finestre massimizzate non si possono 
né muovere né dimensionarle, tenere 
sempre acceso il NumLock, il tasto di 
backspace (la freccia a sinistra in alto a 
destra) fa aprire la cartella padre di 
quella selezionata. 

L'unica raccomandazione è quella di 
non chiudere il programma con una uti¬ 
lity di kill per non incorrere cosi in un 
eventuale crash della WPS, ad ogni 
modo questa è più una pre-release che 
una versione definitiva per cui è lecito 
aspettarsi nuove funzioni e caratteristi¬ 
che nelle versioni successive ma ciò 
non toglie che Warp Enhancer è un 
programma ben sviluppato, di facile uti¬ 
lizzo e che rende sicuramente più sem¬ 
plice e veloce il nostro lavoro. 



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• PM Diskcopy 
v2.3A 

• Genere: Utility, Shareware 
$17-25 o$55 

• File: pmd23e.zip (310Kb) 

• Autore: Bernd Wetzel 

• Reperibilità lnternet:ftp:// 
hobbes.nmsu.edu/pub/os2 

• Autore recensione: Gian Luca 
Prosperim |;ciian-luca(a>usa.net| 

Copiare i dischet¬ 
ti è una delle operazioni più utili e 
noiose. Pertanto, un programma effi¬ 


ciente e (perché no?) divertente è 
quello che ci vuole. 

A prima vista, PM DISKCOPY si 
presenta con interfaccia grafica grade¬ 
vole e forse anche un po’ scherzosa. 
Dietro tutto questo c'è una utility a 
32-bit potente e funzionale. 
L’installazione è facilitata da un como¬ 
do programma ed è assistita da un 
help in linea presente anche nel pro¬ 
gramma stesso. 

Con PMDISKCOPY si possono 
effettuare più copie di uno stesso 
dischetto, confrontare il contenuto di 
due dischi e creare un file immagine 
sul nostro hard disk. Inoltre, è possibi¬ 
le formattare un dischetto (c'è anche 
il quickformat) oppure, se non si ha la 
pazienza di aspettare, copiare solo le 
tracce del disco realmente utilizzate 

C'è anche la possibilità di copiare 
dischi con diversi formati, a patto che 


il formato di destinazione sua piu 
capiente di quello di origine. Per 
esempio: se vogliamo copiare un 
dischetto da 1.2Mb 5.25" su un 
dischetto da 1.44Mb 3,5", possiamo 
farlo. Prima di eseguire la copia 
dovremmo, però, accertarci di aver 
selezionato l'opzione "format target 
disk". In sostanza, ogni volta che si 
vuole copiare dischi di diversi formati 
dobbiamo formattare il disco di desti¬ 
nazione. 

In PM Diskcopy troviamo pure un 
pulsante configurabile a nostro piaci¬ 
mento per lanciare un programma di 
anti-virus per OS/2 o per DOS 
Possono essere specificati anche dei 
parametri (oltre a quelli standard di 
OS/2), per esempio %D verrà sosti¬ 
tuito con il nome del drive sorgente 
Possiamo, inoltre, impostarlo in modo 
da lanciare uno script CMD o BAT, in 


MCmìcrocomputer n. 182 - marzo 1998 


331 





























■ PD SOFTWARE 


modo da far eseguire piu di un 
comando. 

Una finestra visualizzerà i file e le 
directory contenute nel disco sorgente 
o dell'immagine del disco su hard disk, 
alcuni dati riguardanti la F.A.T., il nume¬ 
ro seriale ed altre informazioni utili 

Un’interessante funzione e il "sec- 
tor sliding". ossia un metodo per eli¬ 
minare i tempi morti durante la lettu¬ 
ra/scrittura del disco. Normalmente, 
quando il drive deve passare da una 


valore ottimale per il nostro sistema 
Tempi di lettura tra i 37s ai 44s sono 
indicati come buoni per un disco ad 
alta densità da 3.5". Questa opzione 
può essere attivata e disattivata 
anche mentre si sta eseguendo la 
copiai 

Per gli utenti più esperti, è possibile 
far ignorare gli errori di lettura in 
modo da permettere, in casi particola¬ 
ri, di copiare anche dischetti rovinati. 
Anche questa opzione può essere 



Volume label: CSI DISK I 
Capatila (K|: 1440 


DwT-PCDOS?|f«TI OMcuwTr 
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traccia a un'altra o cambiare faccia, 
impiega del tempo che con questa 
opzione diminuisce sensibilmente. 

Però, essendo OS/2 un sistema 
operativo multitasking e multithrea- 
ding, lavorare calcolando continua- 
mente tracce e facce non è sempre 
una buona idea Infatti, quando il 
sistema sta eseguendo molte applica¬ 
zioni e l'utilizzo della cpu si aggira 
attorno al 100% la funzione "sector 
sliding" può rallentare la lettura o la 
scrittura. In questo caso, sarà meglio 
disabilitare la funzione, che è configu¬ 
rabile dall'utente che può scegliere il 
numero di settori da far "scorrere" 
quando si cambia traccia o faccia. 

Per determinare l'ottimo dovremo 
far leggere completamente un disco e 
prendere appunti sui tempi di esecu¬ 
zione e i parametri impostati. Dopo 
alcune prove avremo sicuramente un 


cambiata mentre si sta lavorando sul 
disco 

Inoltre, è possibile impostare il 
numero massimo di tentativi da effet¬ 
tuare in caso di errore su disco. 

Se vi accontentate di copiare la sola 
parte del disco contenente i dati, 
potete farlo e risparmierete del tempo 
prezioso. In questa modalità di funzio¬ 
namento, anche se un solo settore di 
una traccia è scritto, tutta la traccia 
verrà considerata piena e copiata. 

Dato che solo le tracce piene ven¬ 
gono scritte sul disco di destinazione, 
nel resto del dischetto rimarrà il con¬ 
tenuto originario, che sarà, pertanto, 
ancora accessibile con particolari pro¬ 
grammi in grado di leggere singole 
tracce del disco. 

Per velocizzare ulteriormente il pro¬ 
cesso di copia si può attivare il "NON 
STOP MODE" Automaticamente, al 


termine della copia il programma sarà 
pronto per lavorare su un nuovo 
disco 

A differenza di quanto avviene per i 
dischetti formattati con il DOS. quelli 
formattati con OS/2 bloccano il boot- 
strap del computer nel caso in cui 
contengano file di sistema Questo 
comportamento non è del tutto sba¬ 
gliato, perché un virus che dovesse 
installarsi sul boot sector potrebbe 
infettare anche l'hard disk. 

Se volete che i dischetti non di 
sistema non interrompano il boot- 
strap, allora basta dire a PM DISK- 
COPY di manipolare il settore di boot 
quando si esegue la formattazione 
veloce. Il programma riscriverà il con¬ 
tenuto del primo settore del disco in 
modo da permettere, all'accensione 
del computer, di ignorare la presenza 
del dischetto. Questa opzione funzio¬ 
na anche quando si copiano i dati da 
un file immagine. 

Durante la copia la finestra di PM 
DISKCOPY può essere automatica¬ 
mente minimizzata in modo da libera¬ 
re la scrivania. Inoltre, se si è impo¬ 
stato OS/2 per visualizzare sulla scri¬ 
vania le finestre minimizzate, verrà 
visualizzata una percentuale che indi¬ 
ca lo stato di avanzamento del lavoro, 
finito il quale la finestra ricomparirà. 

Molto interessante è la funzione di 
supporto di più di due drive per i 
dischetti. 

Come già detto PM DISKCOPY sup¬ 
porta le immagini dei dischi su hard 
disk. I formati gestibili sono: PM 
DISKCOPY (lettura e scrittura con 
controllo CRC), VMDISK (sola lettura, 
creato con l'utility VMDISK.EXE di 
OS/2), DSK (sola lettura, creato con 
SAVEDSKF - per intenderci: il formato 
con cui vengono distribuiti i fixpak di 
IBM). 

Permette, inoltre, di generare ese¬ 
guibili OS/2 da uno o più file immagi¬ 
ne. 

Ma non è finita qui! Insieme al pro¬ 
gramma troviamo l'utile PM FILEMA- 
NAGER attivabile dalla sua icona o 
direttamente da PM DISKCOPY che 

permette di gestire i file presenti 
sul nostro sistema. Tra le funzioni 
disponibili troviamo: la copia, la can¬ 
cellazione, lo spostamento di file, l'a¬ 
pertura ed l'impostazione degli ogget¬ 
ti e la stampa. 

Riassumendo: PM DISKCOPY è un 
prodotto shareware ben concepito e 
gradevole; la registrazione costa solo 
17$ per gli studenti e 25$ per i nor¬ 
mali utenti. Se usato in ambito com¬ 
merciale il costo è di 55$ 


332 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 

















































PD SOFTWARE ■ 



WarpCron 1.98 

• Genere : schedulatore 
Postcardware 

• File: Wcron198.zip 66871 
bytes 

• Autore: Julìan Buss 
Hlulian@deadend.argh.or(j ) 

• Reperibilità Internet: 
Hobbes-FTP, ftp.leo.org 

• Autore recensione : Luigi 
Morelli [L.Morelli(g)mclinK it| 

Come purtroppo 
sappiamo, sotto OS/2 nativo non esiste 
un sistema tipo Cron-AT che ci permet¬ 
ta di lanciare un'applicazione in auto¬ 
matico ad intervalli prestabiliti, che sia 
leggera e richieda poche risorse 
Fortunatamente però esistono numero¬ 
si programmatori di buona volontà che 
dedicano il proprio tempo libero allo 
sviluppo o al porting di applicazioni per 
OS/2.in particolare vi sono moltissime 
utility di derivazione unix-Linux, grazie 
al fatto che esiste una versione nativa 
per OS/2 dell'ambiente di sviluppo 
GNU EMX. 

WarpCron è esattamente ciò che il 
nome suggerisce: una utility Cron-like 
leggera ed efficiente, scritta con 
VirtualPascal/2 per OS/2 Warp 4 a 32- 
bit, compatibile con le versioni 2.x e 
3.x. 

Come è possibile vedere nell'illustra¬ 
zione. WarpCron funziona in modalità 
testo, è il programma ideale su tutte 
quelle macchine che hanno problemi di 
scarsa memoria, e soprattutto "ruba" 
solo un paio di millisecondi di tempo di 
CPU per mantenere aggiornata la pro¬ 
pria lista di task in esecuzione. Il pro¬ 
gramma assume la lista dei task da 
controllare attraverso un file di configu¬ 
razione (un semplice file di testo); in 
caso di modifica di tale file, il program¬ 
ma è in grado di acquisire la nuova con¬ 
figurazione "on thè fly", senza blocca¬ 
re le attività schedulate e lanciate nel 
frattempo. 

Come funziona? Anziché addentrarci 
in un roveto di parametri e di token da 
ricordare per configurare il programma, 
proviamo a utilizzare WarpCron confi¬ 
gurandolo per un caso reale: uno sche¬ 
dulatore per un'agenzia di viaggi Per 
prima cosa automatizzeremo il sistema 
di backup: quotidiano incrementale 


disco-disco dopo le ore 20:00, settima¬ 
nale completo compresso, su nastro o 
supporto magneto-ottico, dopo le 
21:00; ovviamente il giorno del backup 
generale NON verrà lanciato il quotidia¬ 
no. Chiusura contabile giornaliera auto¬ 
matizzata dopo la chiusura dell'agenzia 
ma prima del backup, con controlli 
relativi alla congruenza dei dati (in caso 
di errore della procedura, anziché parti¬ 
re il backup viene lanciato un |ob di 
recovery, viene abilitato un semaforo 
per bloccare eventuali backup succes¬ 
sivi e infine parte un programma di 
avvertimento indirizzato alla prima con¬ 
nessione disponibile). Controllo di lavo¬ 
ri m scadenza anche in caso di black¬ 
out elettrico (alla ripartenza del siste¬ 
ma i lavori schedulati nel periodo di 
black-out verranno lanciati automatica¬ 
mente). Preparazione mensile di mai¬ 
ling-list automatizzate, personalizzate a 
seconda del mese. Gestione degli 
allarmi, con e-mail automatica al gesto¬ 
re del sistema. Chiusura automatica 
(kill) delle applicazioni ancora attive ad 
una certa ora. Lancio in automatico di 
programmi specifici (DOS, Windows, 
OS/2, Rexx) ad una certa ora. Statistica 
di tutti gli eventi gestiti attraverso un 
file di log. 

Naturalmente è possibile attivare 
automaticamente l'editor testuale, 
controllare le caratteristiche di ciascun 
evento programmato, o terminare i 
programmi lanciati come child da den¬ 


tro WarpCron, che funziona anche 
come monitor dei task da esso dipen¬ 
denti. 

Il programma funziona in modo effi¬ 
ciente L'ho provato sul server di un'a¬ 
genzia di viaggi (ovviamente...) e non 
mi ha dato alcun problema di compati¬ 
bilità: se viene configurato a dovere 
all'inizio, è possibile snellire tutte le 
procedure ripetitive, lasciando che il 
personale si concentri su attività piu 
utili. In chiusura, ho appreso da Julian 
Buss che la tanto attesa versione 2 00 
è in Alpha-test su Hobbes, directory 
"incoming", e dispone delle seguenti 
nuove features: la presenza di un pro- 
ramma di setup per PM (scritto con 
ibyl), la possibilità di lanciare pro¬ 
grammi "figli" assieme a programmi 
indipendenti, l'indicazione del periodo 
di attività del programma e di tutto il 
sistema; anche il formato del file di 
configurazione ha subito una modifica, 
ed è stato reso piò leggibile e digeribi¬ 
le al parser del programma e all'even¬ 
tuale lettore umano. Probabilmente 
quando leggerete questo articolo sarà 
già uscita la beta o la versione definiti¬ 
va. 

Infine, WarpCron fa parte del 
"WarpWare", e maggiori informazioni 
pos sono essere richieste alla mailing- 
list Ivvarpware'fflaeadend.arqh orai 
Sottoscrizioni a w arpware- 
Irequesteideadend.arqh orcj con "sub- 
scribe" nel corpo del messaggio se 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


333 




























coordinamento di Andrea de Prisco 


Mainstay VIP BASIC e VIP C 

di Raffaello De Masi 



Mainstay VIP BASIC 

e VIP C 


Partii a servire la patria 
alla veneranda età di ven- 
tidue anni, arma bersa¬ 
glieri, dopo aver tentato 
di tutto (anche arrivando 
ai più ignobili sotterfugi; 
sono un signore, non 
posso "sprofferirli" qui in 
pubblico) per farmi eso¬ 
nerare Ovviamente ebbi 
le rassicurazioni più con¬ 
solanti da tutta la gerar¬ 
chia militare che andai a 
importunare, da un mare¬ 
sciallo amico di mio padre 
a un generale semirim- 
bambito che. ogni volta 
che andavo a trovare, mi 
raccontava per filo e per 
segno una sua azione di 
guerra in cui, a capo di un 
manipolo di ardimentosi, 
aveva conquistato una te¬ 
sta di ponte in una sper¬ 
duta località della Grecia, 
e, ogni volta, ovviamente, 
la schiera dei truculenti 
avversari diveniva sem¬ 
pre piu numerosa, la 
coorte dei suoi sempre 
più sparuta ma dal corag¬ 
gio ancor piu leonino, le granate esplose 
a non più di trenta centimetri di distanza 
sempre più terrificanti e inutili di fronte al 
suo coraggio, lo ascoltavo, dando escla¬ 
mazioni di stupore schifosamente condi¬ 
scendenti, e professando che mai e poi 
mai sarei stato capace di tanto, e nel 
frattempo facevo di tutto per mettergli 
davanti il telefono perché facesse quella 
chiamata che mi avrebbe salvato dalle 
patrie legioni. Manco a dirlo, mi fecero 
abile arruolato al primo giorno di visita, 
mi vestirono di una patria divisa, tanto 
caruccia, e mi spedirono, per sommo 
scorno, a mille chilometri da casa 
Tra le patrie montagne del Piemonte 
trascorsi tutto l'inverno, senza sapere a 
chi santo voltarmi; freddo cane, fuori e 
dentro (la mia ragazza di allora, senza 
metterci tempo in mezzo, dopo una set¬ 
timana dalla mia partenza se n’era già 
trovato un altro, militesente), guardie 


Produttore: 

Mainstay Ine 

591 A Constitution Avenue 
Camarille) CA 93012-9812 

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Distribuiti in Europa da: 

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Tel +♦ 32 10 451364 
e-mail support@irislink com 

Prezzo: 

VIP BASIC 295$ 

VIP C 495$ 


notturne a non finire (an¬ 
che l'ultimo dell'anno, gli 
altri si baciavano la ragaz¬ 
za e io mi baciavo il Ga¬ 
rantì), rancio e gavettom 
da soldataglia, licenze 
manco a parlarne. Conse¬ 
guita la specializzazione in 
centralinista, fui trasferito 
a Civitavecchia, favolosa 
località balneare, dove, 
quando si dice avere una 
specializzazione, fui subi¬ 
to impegnato a seguire i 
compiti a casa della figlia 
del tenente colonnello 
Ovviamente questa in¬ 
combenza mi portava via, 
si e no, un'oretta al gior¬ 
no (la ragazzina frequen¬ 
tava la quinta elementa¬ 
re); e per il resto, che fare 
di tutta la giornata? Deci¬ 
si. cosi, di imparare una 
lingua e comprai un corso 
(si chiamava Venti Ore, 
se non sbaglio) di russo 
(mica robetta da poco!) 
che seguii puntigliosa¬ 
mente dalla prima alla pri¬ 
ma cassetta Poi decisi 
che le forze armate mi avevano voluto, 
ed esse dovevano sopportarmi, e mi de¬ 
dicai a meno impegnative attività, come 
fare un giro allo spaccio o ascoltare la ra¬ 
dio ben nascosto nel magazzino coperte 
Beh, il russo l'ho cominciato a rimasti 
care da qualche anno, per altri motivi 
ma tentativi con linguaggi umani non ne 
ho fatti piu In compenso le nostre ado 
rate macchine mi hanno costretto ad im 
pararne molti altri, di idiomi, tra cui l'ama 
to FORTRAN (il primo amore non si scor 
da. .), l'adorato BASIC, Codiato Pascal 
l'indispensabile C. Oggi la moda dei lin 
guaggi è un po' passata (una quindicina 
di anni fa cominciò il loro boom, e chiun 
que. per saper scrivere uno straccio d 
sorgente in Basic o Pascal, si autodefinì 
va programmatore), questi sono ritornat 
patrimonio del vero professionismo, s 
sono liberati del ciarpame che aveva in 
fazionato il mercato, hanno riassunto il 


334 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 






















loro vero ruolo di tool da specialisti, po¬ 
tenti e raffinati Tutto questo ha portato a 
ridurre consistente¬ 
mente il numero 
delle firme presenti 
sul mercato, ma le 
presenze attuali so¬ 
no caratterizzate da 
qualità elevata, raffi¬ 
natezza stilistica e 
formale, potenza 
delle prestazioni, fi¬ 
no a divenire veri 
ambienti di sviluppo 
di grande efficienza 
ed eleganza. Sem¬ 
brerà strano, ma 
Macintosh continua 
a godere di una po¬ 
sizione privilegiata 
nel campo dei lin¬ 
guaggi, con presen¬ 
ze ancora numero¬ 
se di grande qua¬ 
lità Ne esamineremo, in questa puntata, 
due, che hanno il pregio di una filosofia 
d'uso tanto originale quanto raffinata, ol¬ 
tre tutto ben integrata nell'ambiente 
operativo del Mac. 


Un esempio di frammento di sorgente in questo 
caso una chiamata a una routine di toolbox 



Il linguaggio dei VIP 

I lettori più fedeli di questa rubrica ri¬ 
corderanno che, proprio su queste pagi¬ 
ne, abbiamo presentato la prova, un paio 
d'anni or sono, del VIP BASIC, un lin¬ 
guaggio strano, curioso, elegante e raffi¬ 
nato. per il quale esprimemmo diversi. 


lusinghieri commenti. Ci stupì, in quella 
occasione, il modo completamente nuo¬ 
vo di affrontare la problematica connes¬ 
sa con l'uso dei linguaggi, modo che era 
comune a quello dell'altro idioma prodot¬ 
to dalla Mainstay, il C. Oggi siamo alla 
versione 2 di ambedue i rappresentanti, 
e l'eccellente impressione che, a suo 
tempo, ci fece il BASIC si rafforza ancora 
di più in questa release completamente 
rinnovata, nella sostanza più che nella 
forma, dei due linguaggi 
Sembrerà strano aver riunito, nello 
stesso articolo, due linguaggi che. alme¬ 
no in senso generale, sono così distanti, 
per sintassi, concezione, perfino destina¬ 


le chiamate di variabili, sebbene non sia obbliga¬ 
toria la loro definizione, il linguaggio le riconosce, 
elencandole, e. poi. consentendone una successi¬ 
va caratterizzazione 



6 





MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


335 




































































































editing, nelle tecniche di utilizzo, debug, 
compilazione, addirittura nei menu e per¬ 
fino nei manuali. Indipendentemente 
dalle caratteristiche e dalle tecniche di 
redazione proprie degli specifici linguag¬ 
gi, i due VIP girano e funzionano allo 
stesso modo. Sebbene le sintassi dei 
due idiomi siano del tutto diverse, non 
solo nella forma e nella grammatica, im¬ 
parare a usare BASIC è imparare a usare 
C e viceversa. Come mai può essere tut¬ 
to ciò? 

La risposta è semplice, e di una sem¬ 
plicità disarmante; per imparare a usare 
l'uno o l'altro dei linguaggi non è neces¬ 
sario mandare a memoria alcuno state¬ 
ment, alcuna forma di scrittura, alcuna 
regola idiomatica; ambedue sono la più 
alta applicazione del concetto di pro¬ 
grammazione per oggetti che. almeno 
io, abbia visto in circolazione 

In altre parole una applicazione è fatta 
di una serie di blocchi, per cosi dire mat¬ 
toni, ognuno dei quali è un mondo a sé, 
un listato è formato da una serie di co¬ 
mandi, loop, strutture condizionali, chia¬ 
mate a file esterni, che viene costruito, 
sullo schermo, in una specie di flow- 
chart, che si autocostruisce trascinando¬ 
ci su routine staccate Queste routine 
sono pièce grafiche, che, cliccate. si 
aprono per poter inserirvi parametri, va¬ 
lori di conta, trap di controllo e cosi via 
Ovviamente ogni pezzo può contenerne 
altri, e così via. In questo modo diventa 
completamente inutile sapere come va 
scritto un ciclo FOR .. NEXT Trascinia¬ 
mo sulla pagina bianca l'icona dei loop, 
scelta da una tavolozza, la cucchiamo per 
aprirla, nella finestra ottenuta indichiamo 
i valori di entrata, uscita e l'incremento, 
e abbiamo finito. Nel loop occorre inseri¬ 
re delle operazioni? Altrettanto sempli¬ 
ce! Dalla stessa tavolozza trasciniamo gli 
operatori che ci servono (dalla più banale 
addizione al più complesso confronto 
booleano), clicchiamo la nuova icona, e 
inseriamo il valore degli operatori; cosi 


II selup delle preferenze, 
mollo miglioralo rispetto 
alla precedente versione 


zione e utilizzo. Ebbene, scopriremo tra 
poco che non è cosi; sebbene infatti si 
tratti di due idiomi dalla filosofia tanto di¬ 
versa. la loro visuale di utilizzo è tanto si¬ 
mile che descriverne uno è come descri¬ 
verli entrambi. E la cosa è tanto vera che 
non ci preoccuperemo, durante il resto 
dell'articolo, di precisare più se quanto di¬ 
remo si riferirà a questo o a quello Come 
nell'ambiente umano, i VIP sono tutti 
eguali! 

Ambedue i pacchetti sono giunti alla 
versione 2, ed è stato un bel salto dalla 
versione precedente; quando, un paio di 
anni or sono, parlammo della prima relea- 
se, il tutto era ospitato da un paio di di¬ 
schetti alta densità. Oggi ambedue gli 
ambienti sono cresciuti, e di molto, tanto 
da richiedere un CD-ROM (la versione su 
floppy non è prevista neppure come op¬ 
tional). che ospita anche i tre manuali 
(User Guide, Tutorial, e Reference). L'in¬ 
stallazione richiede, 
in entrambi i casi, 
una quindicina di 
megabyte, ma mol¬ 
to materiale, come 
le utility, diverse li¬ 
brerie di esempi e i 
grossi manuali, re¬ 
stano sul CD. 

A proposito di ma¬ 
nuali, non compren¬ 
diamo la scelta di 
Mainstay di evitare, 
dalla versione 2, la 
stampa del materia¬ 


le cartaceo. Mai come in un linguaggio, 
l'avere a portata di mano un manuale in 
forma di libro è sicuramente indispensa¬ 
bile. Inoltre c'è da dire che la particolare 
filosofia di gestione e d’utilizzo dell'am¬ 
biente, ancorché pratica e piacevole da 
usare, ha bisogno, almeno all'inizio, di un 
minimo di supporto costante, di manuali 
da consultare rapidamente, di pagine con 
segnalibro a cui accedere immediata¬ 
mente. E andare a cercare le informazioni 
che ci servono su un file formato pdf o , 
addirittura, e.doc non è poi cosa di gran¬ 
de agilità. 


Come funzionano i VIP 

I linguaggi della Mainstay, VIP BASIC e 
VIP C, hanno una caratteristica che li ren¬ 
de immediatamente interessanti; sono 
praticamente identici, nell’ambiente di 


336 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 
















































































































via. Un po’ come utilizzare l'autocompo- 
sizione delle funzioni in Excel, o, meglio, 
gli oggetti di AuthorWare o di Course 
Builder 

Per dirla con gli implementatori, VIP 
è visualmente interattivo. Usare i pac¬ 
chetti per agganciare un'idea e trasfor¬ 
marla in un'applicazione è cosa ben più 
semplice che usare un linguaggio tradi¬ 
zionale. Non è necessario creare un 
ambiente di test dei prototipi, e, cosa 
purtroppo cui ci hanno abituato i più re¬ 
centi linguaggi, non è necessario en¬ 
trare e uscire da diversi ambienti per 
realizzare l'applicazione finale; tutti i 
tool, dai più banali statement ai più 
complessi mezzi tecnici per la compila¬ 
zione, sono II a portata di mano, 

La vera forza vincente di VIP sta pro¬ 
prio qui; a disposizione del programma¬ 
tore ci sono un text editor (per chi ne 
avvertisse la necessità, ma posso assi¬ 
curare che una volta entrati nella filo¬ 
sofia, se ne farà volentieri a meno), un 
editor di flowchart, un interprete, un 
debugger e dodici editor di risorse, tut¬ 
ti perfettamente integrati in un singolo 
ambiente. L'avere a portata di mano 
tutto, senza praticamente mai muover¬ 
si da un solo ambiente, rende lo svilup¬ 
po e la messa a punto di una applica¬ 
zione estremamente rapida. Oltre tut¬ 
to, questo approccio "visuale" rende il 
"tracing" del programma facile e offre 
una marcia in più nello scoprire gli er¬ 
rori Ovviamente la stessa struttura 
grafica del listato evita penose sedute 
di decifrazione di listati che, come ben 
si sa, tendono a divenire criptici dopo 
poco tempo anche per il più ordinato 


? Linguaggi di concezione mo- 
j dernissima, strutturati in di- 
OC ; versi livelli d’ulilizzo. 
n : Ambiente di programmazio- 
= ne di grande respiro e qua¬ 
lità. intuitivo e rapido da ap¬ 
prendere, che, per le sue 
tecniche di redazione, rende il debug facile e 
rapido. 



Fastidiosa la disponibilità dei 
manuali solo sotto forma di 
file, in formato "pdf" ed 
e''doc”. 

Le applicazioni non sono 
compilate, nel vero senso 
della parola, ma solo criptate 

e dotate di una runtime. 





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dei programmatori. 

Il disegno visuale per certi versi rivo¬ 
luzionario di VIP, i suoi tool d'aiuto per 
la creazione di un'applicazione, la pos¬ 
sibilità di modificare, sovente con un 
solo tocco del mouse, il codice e ve¬ 
derne immediatamente i risultati, sono 
di aiuto incomparabile per un program¬ 
matore. E anche un programmatore 
esperto, e già abituato a tecniche tradi¬ 
zionali, troverà a portata di mano tutto 
quello cui è abituato, almeno fino a 
quando non si sarà adeguato alla nuo¬ 
va filosofia; addirittura VIP permette, in 
ogni momento, di passare dall’ambien¬ 
te grafico a quello d'editor, e questo 
potrebbe essere anche visto favorevol¬ 
mente dal punto di vista della didattica. 

VIP integra cinque livelli d’aiuto sem¬ 
pre più comprensivi, permettendo a 
programmatori di gusti diversi di sce¬ 


gliere il mondo più 
idoneo al proprio 
stile di program¬ 
mazione e di reda¬ 
zione del sorgen¬ 

te. Al più basso li¬ 
vello VIP mette a 
disposizione un 
editor ANSI, in cui 

i comandi possono 
essere battuti di¬ 
rettamente dalla 
tastiera o, meno 
francescanamen¬ 
te, estratti da un 
pop-up menu, che 
almeno assicura 
una sintassi certa¬ 
mente corretta (in 
ogni caso VIP ese¬ 
gue automatica- 
mente il flowchart del codice inserito, 
e mette sempre a disposizione i proto¬ 
tipi di chiamata al toolbox, liberando il 
programmatore dalla seccatura di an¬ 
darseli a cercare e di batterli alla tastie¬ 
ra). 

Per i programmatori che non hanno 
avuto tempo, voglia o pazienza di en¬ 
trare in intima conoscenza delle tecni¬ 
che di lavoro interno del Mac e di leg¬ 
gere le x-mila pagine di Inside Macin¬ 
tosh, VIP fornisce un livello di supporto 
più elevato. Oltre 500 funzioni e co¬ 
mandi precompilati, di alto livello, sono 
immediatamente disponibili, riducendo 
la complessità del Toolbox a un gioco da 
ragazzini. In questo modo è garantito a 
chiunque, anche a chi di QuickDraw e di 
routine di TB sa poco, di accedere alle 
potenzialità interne del Mac, anche se ha 
poca confidenza con le cineserie di utiliz- 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


337 







































































































file imi Sfateli 


tl’indoim 


Pltpalthci.c 




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•NT» J»0J«C|I^U iMrl «*OilD. «Horl «ctlVOU» 

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I 


lìrr 


zo delle routine in¬ 
terne. 

E non è finitol 
VIP offre, a un livel¬ 
lo ancora superiore, 
un immediato ac¬ 
cesso alle librerie 
standard ANSI, la 
disponibilità di fun¬ 
zioni e di comandi 
diviene, allora, im¬ 
pressionante, con 
oltre 2900 chiamate 
(praticamente tutte 
quelle comprese 
nei diversi volumi di 
Inside Macintosh). I 
due ambienti, tanto 
per dare qualcosa 
in più, possiedono 


Un esempio di codice 
puro C, generato da 
VIP 


T- m HI» 1011 NawgoNon IMrn, Ulinflom 


I manuali compresi nel 
CD. lasndiosamente 
non presenti in torma 
cartacea 


• jfl «? & % ‘> 


VIP-C Editor 




Th* haart of «ny d#v*lopm*nt •nv»ronm»nt 1» iti «dltor Th# *dit«.f 11 uud by th* 
f»rcgr*mm*r b> «xnpo* Ut* <od* **<uon« or * profocl a good oditof c»n up 
4«v«lopm»nt Urn» coniidarably by a«UUng U\* programmar in chocking U>* pro|*t and by 
«l*rUng ih* programmar lo poiantial problemi A poor adì lor <an »Jow « programmar and 
ultxmataly dalay a projact’i compUtion No mattar what programmmg anviroomant la usali, 
ih* aditor plays a cruciai fola in a projaefa craaUon 

V|P< ollars a robust and innovativa aditoi Ai coda it wrlU*n. Dia Editor lokaniz*» aach 
Un» ebacking lor tynux arrori. irralavant funcuon». and missmg quotai Sourca coda it 
automaUcally rormattad lor naatnaw and raadability Tha Editor craotaa a halpfui flowcbart 
ol tba coda, vuuaily diipiaying ita itructura A* tba programmar modulai tba coda, tba 
flowcbart updatai automaUcally Thaaa laaturai and otbars can «va a programmar boura ol 
Urna dacipbanng sourca coda 

Du# to iu visual natuia. tba V|p< Editor providas daar. affacUva organitaUon for a 
projact RouUnas ara listad naaUy in a globaliy accattiti» projact wmdbw Doubla-clicking a 
rouuna opan» a window dispiaymg iu contanti tn an intutUva Mac-lika fashion ObjacU, 
sucb as vanabias and macroi, ara groupad by klnd along tba laft uda of aach window Thasa 
organitaUon fatturai assist a davalopar in wriung Pattar mora afficiant program! 

Each part ol tba VIP-C Editor providat an alamant of halp and control tbat 11 not affordad 
in otbar anvironmant» Control flow statamanu and funcuons can ba craatad quickly from a 
pop-up manu Tha top of tba adiUng window displays tba full syntax for aach function 
including argumant typas Halp is always just a mousa click away Fatturai Uka Uiasa mak* 
programmmg in VIP-C a mora rawarding axp^nanca 




una utility che permette di implementare 
automaticamente nuove funzioni delle 
future RAM e dei futuri sistemi operativi. 
Pensavate fosse finito? Ancora no, c'è 
una marcia in più. VIP Dispatcher, un 
ambiente estremamente sofisticato, per¬ 
mette di creare lo scheletro di un'appli¬ 
cazione senza sforzo, settando tutti gli 
"event loop", che poi sono la vera spina 
dorsale del Mac. 


Conclusioni 

VIP BASIC e VIP C sono due splendidi 
esempi di linguaggi programmazione 
dell'ultima generazione. Mai come ades¬ 
so costruire una applicazione, anche per 
chi ignora le talora fastidiose regole di re¬ 
dazione dei linguaggi, è facile e redditi¬ 
zio La vera forza dei due idiomi, che fun¬ 
zionano in maniera assolutamente identi¬ 


ca, sta nella possibilità di intervenire sul 
codice e di vedere immediatamente 1 ri¬ 
sultati. Questo, assieme alla piacevole 
leggibilità del codice stesso, che abban¬ 
dona la vecchia tecnica editoriale per ge¬ 
stire alla grande la programmazione gra¬ 
fica per oggetti, crea un ambiente piace¬ 
vole e amichevole, in cui sovente una 
semplice occhiata all'ossatura del sor¬ 
gente, cosi redatto, consente di indivi¬ 
duare funzioni, possibili migliorie, o sem¬ 
plicemente gli scopi che il programma è 
chiamato ad assolvere. La trasparenza 
dei due pacchetti è completa, tanto che 
un programma può essere "tradotto" 
nell'altro linguaggio senza difficoltà, ed è 
curioso, se si parte da un listato ANSI, 
vederlo trasformato nell'altra sintassi, so¬ 
vente con una struttura completamente 
diversa. 

Lo ricordate BASTOC? Beh, qui siamo 
anni luce avanti. 


DOS Mounier 95 1.1 

di Raffaello De Masi 

Da che mondo è mondo, il problema 
dell'incomunicabilità è stato dibattuto 
da filosofi, pedagogisti, liberi pensatori, 
è divenuto addirittura una bandiera di 
gruppo e un emblema di fede politica, 
ha fatto testo e bella presenza in salotti 
culturali di bel nome, è stato asservito 
a tanti padroni. Poteva mai essere che 
nel nostro bel mondo del bit l'incomuni¬ 
cabilità non fosse presente? Certo che 
no, visto che DOS/Windows e Mac non 
hanno mai fatto poi grandi sforzi per, al¬ 
meno, guardarsi dalla finestra. 

Per la verità. Apple qualche timido 
tentativo per avvicinarsi all'acerrimo ne¬ 
mico l'ha sempre fatto (ma non crede¬ 
teci poi tanto, a questa storia dell'acer¬ 
rimo, diceva mia nonna "Consiglio di 
volpi, strage di galline!") A partire dal 
rudimentale Apple File Interchange, ru¬ 
vido da maneggiare e incerto nei risul¬ 
tati, si sono susseguiti numerosi tenta¬ 
tivi, peraltro neppure cattivi, per aprire 
un varco nell'incomunicabilità. Ricorde¬ 
remo tutto il buon software presente 
nello shareware, e l'eccellente esten¬ 
sione PCExchange, praticamente tra¬ 
sparente all’utente Poi venne il Sy¬ 
stem 7 che integrò completamente nel¬ 
le sue vaste viscere le funzioni che era¬ 
no state prima proprie di questi pac¬ 
chetti (riconoscimento e lettura auto¬ 
matica dei file, loro corretta assegnazio¬ 
ne al programma, formattazione di di¬ 
schi nel corretto formato, perfino crea¬ 
zioni di partizioni dedicate all'uno e 
all’altro ambiente). Sembrava che non 
ci fosse null’altro da scoprire; e invece 
ecco DOS Mounter, oggi nella versione 
95 1.1: si tratta della versione rinnovata 
e aggiornata di un pacchetto di Softwa¬ 
re Architects, già presentato nella no¬ 
stra rubrica, e che offre non piu una uti¬ 
lity, ma un vero e proprio ambiente per 
il trattamento e la gestione di file PC 
nel mondo Macintosh. 


Cosa è DOS Mounter 

DOS Mounter 95 è un'utilità di tra¬ 
sferimento di file progettata per sfrutta¬ 
re al meglio le capacità cross-platform 
offerte da molte delle principali applica¬ 
zioni software disponibili sul mercato 
Grazie a DOS Mounter 95, l'utente può 
installare un disco PC dal Macintosh, 


338 


MCmicrocomputer n, 182 - marzo 1998 































accedere ai file DOS e manipolarli co¬ 
me se fossero file Mac, mappare a tre 
caratteri le estensioni di file DOS o 
Windows ad applicazioni Macintosh per 
consentirne il lancio automatico ed usa¬ 
re il Macintosh per effettuare operazio¬ 
ni di formattazione e partizione DOS. 
Inoltre, attraverso DOS Mounter, gli 
utenti Mac potranno leggere diretta¬ 
mente dischi DOS, Windows 3 e Win¬ 
dows 95, compresi floppy, dischi ma- 
gneto-ottici, unità rimovibili Syquest e 


DOS Mounter 95, 

versione 1.1 


Produttore: 

Software Architecis 

19102 North Creek Parkway 101 

Bothell. Washington 98011-8005 USA 

Tel. 12 061487 012? _ 

e-mail-lsu pporl'gsoltarcn coni 

|nttp //www sonare.!-. unm.| 

Distribuito in Italia da: 

Lead SRL, 

Via C Battisti, 3 - 21045 Gazzarda Schianno (VA). 
Tel 0332/870780 
Prezzi (IVA esclusa); 

DOS Mounter 95 versione 1 1 L 140.000 


Bernoulli. unità a nastro; sarà possibile 
aprire i file direttamente nell'applicazio¬ 
ne preferita, copiare su disco file per 
trasportarli dall'una all'altra unità, visua¬ 
lizzare il nome dei file rispettando le 
convenzioni dell'uno e dell'altro am¬ 
biente E' garantito il massimo livello di 
integrità dei file, visto che DM è una 
utility di trasferimento file, e non di tra¬ 
duzione. 

Molte delle principali aziende di 
software offrono applicazioni in versioni 
per Macintosh e PC. Ad esempio, sono 
in commercio versioni Macintosh e 
Windows di Microsoft Word, Microsoft 
Excel, Adobe PageMaker, Corel Draw e 
molti altri programmi. Generalmente, le 
applicazioni cross-platform garantiscono 
la codifica uniforme dello stesso file in 
ambienti diversi. Grazie alla funzionalità 
incorporata di trattamento di file creati 
su una piattaforma diversa, la lettura di 
file su qualsiasi piattaforma risulta sem¬ 
plice. Nonostante la funzionalità cross- 
platform delle applicazioni, i due sistemi 
operativi sono comunque sostanzial¬ 
mente diversi. Spesso l'uso di un Ma¬ 
cintosh per la lettura di file DOS grandi 
o di un numero elevato di file DOS può 
richiedere molto tempo. Se a questo si 
aggiunge la difficoltà dei PC di leggere 


dischi Macintosh, l'utente si trova so¬ 
vente infastidito dalle operazioni di spo¬ 
stamento dei file da una piattaforma 
all'altra. 

È proprio qui che entra in gioco DOS 
Mounter 95. Con questa preziosa utility 
è possibile leggere, scrivere, trasferire 
file PC al Macintosh e viceversa, DOS 
Mounter 95 esegue i passi necessari 
per rendere automaticamente il disco 
DOS o Windows un volume Macintosh, 
conservando al tempo stesso le infor¬ 
mazioni dei file specifici alla piattaforma. 

Visualizzazione 
dei dischi DOS 

Una volta installato DOS Mounter 95, 
l'interfaccia per la visualizzazione di di¬ 
schi DOS è completamente trasparen¬ 
te: basta inserire il disco nell’unità o col¬ 
legare l'unità al Macintosh e fare doppio 
clic sull'icona del disco. Quando si apre 
il disco, le directory appaiono sotto for¬ 
ma di cartelle Macintosh ed i file sotto 
forma di documenti Macintosh. Sono 
disponibili tutte le tecniche note di ma¬ 
nipolazione del disco e del relativo con¬ 
tenuto. E' possibile selezionare, trasci¬ 
nare, copiare, duplicare, rinominare e 
mettere elementi nel Cestino proprio 
come se fossero file Macintosh. 

In un computer sul quale è in esecu¬ 
zione Windows 95, i nomi di file devono 
essere conformi alle convenzioni di no¬ 
menclatura di Windows 95. Windows 
95 consente l'uso di un massimo di 253 
caratteri per specificare un nome di di¬ 
rectory o file, compresi gli spazi ed i se¬ 
gni di punteggiatura. 

Quando si usa un disco DOS, Win¬ 
dows o Windows 95 sul Macintosh, val¬ 
gono le convenzioni di nomenclatura 
Macintosh. Il Macintosh consente tutta¬ 
via l'uso di un massimo di 31 caratteri 
per il nome di un file. Siccome le con¬ 
venzioni di nomenclatura Macintosh e 
DOS sono diverse, per ogni elemento, 
DOS Mounter 95 mantiene tre nomi su 
un disco DOS un file o nome di direc¬ 
tory DOS con formato troncato 8.3, il 
nome di documento o cartella Macinto¬ 
sh a 31 caratteri ed il nome di file este¬ 
so di Windows 95. Su un computer Ma¬ 
cintosh, DOS Mounter 95 converte il 
nome DOS in modo che risulti confor¬ 
me agli standard Macintosh, inserendo 
una tilde (~) ad indicare caratteri cancel¬ 
lati, dove pertinente. 

I tre caratteri dopo il punto in un no¬ 
me di file DOS rappresentano l'esten- 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


339 




























A 

I Utility completamente tra- 
| sparenti, capaci di gestire la 
j non sempre facile compatibi- 
! lità DOS-Windows-Mac sen- 
j za richiedere competenze 
| specifiche da parte dell'uten¬ 
te 

Possibilità di creare e testare, su unità remo- 
vibili SCSI, partizioni dedicate ai diversi am¬ 
bienti 


Creator e Ti po. 
un alias delle estensioni 


sione del file 
L'estensione viene 
usata dal PC per indicare l'appartenen¬ 
za di un file ad un'applicazione partico¬ 
lare. La tecnologia di mappatura delle 
estensioni nel DOS Mounter 95 usa 
una tabella che associa le estensioni di 
file DOS con le applicazioni Macintosh. 


Una volta mappata un’estensione, è 
possibile aprire un file DOS facendo 
doppio clic sull'icona del file nella scri¬ 
vania Macintosh 

Senza questa funzione di mappatura, 
il Macintosh non sa quale applicazione 
lanciare quando viene fatto doppio clic 
sull'icona di file DOS L’utente deve 
pertanto aprire il file DOS da dentro 
l'applicazione Macintosh appropriata 
Una volta che l'estensione DOS è 
mappata all'applicazione Macintosh, 



Le utility sono del tutto in¬ 
compatibili con le corrispon¬ 
denti del sistema operativo, 
queste ultime vanno quindi 
eliminate prima dell'uso di 
DOS Mounter 95 


Generalmente i file Macintosh non sono dotati di un'estensione. Quando tuttavia un'appli¬ 
cazione Macintosh salva un file, essa vi aggiunge le informazioni sul Creator e il Tipo A 
differenza delle estensioni sui file PC, il Creator e il Tipo sono nascosti all'interno del file 
Macintosh II Creator è una stringa di quattro caratteri che identifica in modo unico l'appli¬ 
cazione usata per creare e salvare il file. Il Tipo è una stringa di quattro caratteri che indica 
il tipo di dati contenuti nel file. 

Le informazioni sul Creator e il Tipo sono usate in modo simile alle estensioni sul PC: es¬ 
se forniscono al file l'icona corretta per la visualizzazione, e indicano al Macintosh l'appli¬ 
cazione da lanciare all'apertura del file. 


340 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 
















































































































































questa viene automaticamente lanciata 
Ciascun elemento nella mappa delle 
estensioni di DOS Mounter 95 associa 
un'estensione DOS all'applicazione Ma¬ 
cintosh appropriata. DOS Mounter 95 
viene fornito in dotazione con imposta¬ 
zioni di default, tra cui la mappatura del¬ 
le estensioni per le applicazioni principa¬ 
li. Se le impostazioni nella mappa delle 
estensioni di default non corrispondono 
a quelle desiderate dall'utente, è possi¬ 
bile personalizzarle. L'utente può ag¬ 
giungere mappature per nuove immis¬ 
sioni, modificare le impostazioni per 
mappature esistenti o cancellare immis¬ 
sioni vecchie dalla mappa. 


Una parola va spesa per le mappature 
multiple. E’ possibile mappare più di 
una estensione ad un'applicazione spe¬ 
cifica. Ad esempio, sul PC l'utente usa 
sia Word Perfect che Microsoft Word 
per lavorare con file di elaborazione di 
testo Word Perfect potrebbe non esse¬ 
re disponibile nella versione Macintosh, 
ma l'utente ha a disposizione un filtro 
che consente di lavorare con file in 
Word Perfect dal PC. In questo caso, 
nella mappa delle estensioni sono ne¬ 
cessarie due immissioni, una per la 
mappatura dei file PC Word all'applica¬ 
zione Macintosh Word ed una per la 
mappatura di file Word Perfect all'appli¬ 


cazione Macintosh Word. 

Ovviamente non è possibile mappare 
un'estensione singola a più di un'appli¬ 
cazione. Se si tenta di aggiungere una 
mappatura per un'estensione già pre¬ 
sente nella mappa, DOS Mounter 95 
sostituisce la mappatura esistente con 
quella nuova per l'estensione. 

Non si creda, comunque, che la tecni¬ 
ca della mappatura possa risolvere ogni 
problema. Nulla vieta all'utente di map¬ 
pare estensioni alle applicazioni che non 
supportano file di un determinato tipo 
E' inoltre possibile mappare estensioni 
alle applicazioni non presenti. Tuttavia, 
si potrebbero ottenere risultati inaspet¬ 
tati. Di conseguenza, è necessario assi¬ 
curarsi di avere a disposizione le appli¬ 
cazioni necessarie quando si effettua la 
mappatura delle estensioni alle applica¬ 
zioni. 

E inoltre importante capire che la 
semplice mappatura di un'estensione 
ad un'applicazione non elimina il biso¬ 
gno di effettuare la traduzione dei file. 
Se si mappa un'estensione ad un'appli¬ 
cazione incompatibile, si otterranno ri¬ 
sultati inaspettati II file potrebbe aprirsi, 
ma alcuni caratteri potrebbero apparire 
in modo errato, potrebbero essere inse¬ 
riti caratteri extra, la formattazione po¬ 
trebbe andare persa o potrebbero verifi¬ 
carsi errori di altra natura. Il manuale di 
riferimento spende un ampio spazio per 
tenere lontano l'utente da pericoli di 
questo genere 

Infine, la mappatura delle estensioni 
non influenza minimamente i file Macin¬ 
tosh Il Macintosh non usa estensioni 
per determinare le applicazioni da lan¬ 
ciare. 


Conclusioni 

DOS Mounter, in questa nuova ver¬ 
sione, elimina alcune mancanze pre¬ 
senti nel precedente pacchetto e si in¬ 
tegra perfettamente nelle specifiche di 
Windows 95. Sebbene a stretto rigore 
egli svolga un lavoro di cui già si incari¬ 
ca il sistema operativo, è pur vero che 
le possibilità da esso offerte sono di 
gran lunga più articolate e interessanti. 
Come buona misura, DOS Mounter 
permette il riconoscimento delle unità 
SCSI attive, la modifica (ove l'unità lo 
permetta) del fattore di interfoliazione, 
e contiene inoltre una utility. Multifor- 
matter, che consente di formattare, 
creare partizioni, testare e caricare sup¬ 
porti DOS rimovibili dal Macintosh. 


La mappa delle estensioni 
e la corrispondenza PC-MAC 

DOS Mounter 95 è fornito di una mappa delle estensioni preimpostata. La tabella a pagi¬ 
na 25 contiene la mappa di default delle estensioni e delle relative applicazioni La mappa 
di default rappresenta le applicazioni considerate le più importanti nel settore. Le immis¬ 
sioni stesse associano le applicazioni più appropriate alle estensioni corrispondenti 


Mappa delle estensioni di default di DOS Mounter 95 


Applicazione 

estensione PC 

Tipo 

Creatore 

Canvas 

CVS 

drw2 

DAD2 

ClarisWorks 

.CWK 

CWWP 

BOBO 

Excel 3.0 Worksheet 

XLS 

XLS3 

XCEL 

Excel 4.0 Worksheet 

XLS 

XLS4 

XCEL 

Excel 4.0 Workbook 

.XLW 

XLW4 

XCEL 

Excel 4.0 Chart 

.XLC 

XLC4 

XCEL 

Excel 4.0 Macro Sheet 

.XLM 

XLM4 

XCEL 

Excel 5.0 Worksheet 

.XLS 

XLS5 

XCEL 

FileMaker Pro 

,FM 

FMPR 

FMPR 

FoxPro 

.DBF 

F+DB 

FOXX 

FrameMaker 

.FM 

FASL 

Fram 

FreeHand 3.1 

.FH3 

FHD3 

FHA3 

FreeHand 4.0 

.FH4 

AGDI 

FH40 

FreeHand 5.0 

.FH5 

AGD1 

FH50 

FreeHand.eps 

EPS 

EPSF 

FHA3 

lllustrator 3.2 

.EPS 

EPSF 

ART3 

PageMaker 4.X 

,PM4 

ALB4 

ALD4 

PageMaker 5.0 

PM5 

ALB5 

ALD5 

PageMaker 6.0 

.PM6 

ALB6 

ALD6 

Persuasion 3.0 

.PR3 

PRS3 

PLP3 

Photoshop 2.5 

.TIF 

TIFF 

8BIM 

Photoshop 2.5 

.GIF 

GIF» 

8BIM 

Photoshop 2.5 

JPG 

JPEG 

8BIM 

Premier 

PPJ 

PROJ 

PrMr 

QuarkXPress 

QXP 

XDOC 

XPR3 

SìmpleText picture 

PCT 

PICT 

ttxt 

Teach or SimpleText 

.TXT 

TEXT 

ttxt 

Word (5.X e precedenti) 

DOC 

WDBN 

MSWD 

Word (5.X e precedenti) 

.RTF 

TEXT 

MSWD 

Word (5.X e precedenti) 

.MCW 

WDBN 

MSWD 

Word 6.0 

DOC 

WóBN 

MSWD 

WordPerfect 3.0 

WPG 

WPD3 

WPC2 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


341 
















■ PD-SOFTWARE 


coordinamento di Andrea de Prisco 


Suoni di primavera 

Era un po' di tempo che non girovagavo su Internet alla ricerca 
di nuovi suoni e nuovi programmi. Con sorpresa ho scoperto 
che, forse per la crescente diffusione di Macintosh dotati di 
audio stereo a 44 kHz e processori veloci, l’ambiente è in 
subbuglio. Ho dovuto limitare la scelta a quelli più nuovi e più 
interessanti o divertenti, ma se vi interessa l’argomento fate un 
salto personalmente nei più famosi siti Mac, perché sono uscite 
anche le nuove versioni di molti programmi famosi (già 
recensiti in queste pagine) tra cui, ad esempio, la versione 
4.5.9.1 di Player Pro. E adesso... Musica maestro! 


di Valter Di Dio 


Agent Audio 1.2 

• Genere: Gestore suoni - 
Shareware (12$) 

• Nome File: 
agent-audio-ppc.hqx 

• Autore: 

<email@clixsounds com> 

• Reperibilità Internet: 

pttp. WWW ciixsounds.colili 

products/agentaudio/ 


Il Mac è nato per 
essere facilmente personalizzato, 
soprattutto per quanto riguarda i 
suoni! Molte case produttrici di 
software escono poi spesso con 
nuovi set di suoni da sostituire alle 
proprie applicazioni Ma come sosti¬ 
tuire suoni alle applicazioni altrui? Il 
metodo generalmente utilizzato è 
quello di ricorrere a ResEdit, ma 



ResEdit, nelle mani sbagliate, è un'ar¬ 
ma pericolosissima. Se tutto quello 
che volete fare è estrarre o sostituire i 
suoni di una qualsiasi applicazione 
Mac, ecco il programma adatto. 
Agent Audio utilizza una finestra 
comodissima, e molto hi-tech, in cui 
aprire da un lato l'applicazione da 


modificare e dall'altro i suoni da inse¬ 
rire I suoni contenuti nell'applicazio¬ 
ne vengono visualizzati e possono 
essere suonati o salvati singolarmen¬ 
te come suoni di sistema La sostitu¬ 
zione avviene semplicemente ciccan¬ 
do su un suono e poi sul bottone 
"move": niente di più facile e sicuro! 


342 


MCmicrocomputer n 182 - marzo 1998 














Singer 1.1 

• Genere: Gadget - Pannello di 
controllo - Shareware (10$) 

• Nome File: singer-11 .hqx 

• Autore: A. Levi Montalcim e A. 
Ricci <singer@riccisoft.com> 

• Reperibilità Internet: 

|http www.riccison corri singer] 

Alessandro Levi 
Montalcim in compagnia questa volta di 
un altro prolifico autore italiano, Andrea 
Ricci, ci stupisce ancora con gli "effetti 
speciali". Ispirato da una sua amica, ha 
deciso di associare a ciascuna parola 
che si sta scrivendo (in qualsiasi fine¬ 


• Animals for Singer 

• Genere: Raccolta suoni - 
Freeware 

• Nome File: animals-for-sin 


•Snd Cataloguer 1.5 

• Genere: Catalogatore di 
suoni - Shareware (15$) 

• Nome File: 
snd-cataloguer-15.hqx 

• Autore: David Sinclair 
<info@dejal.co.nz> 

• Reperibilità Internet: 
http://hyperarchive.lcs.mit.edu/ 
HyperArchive/gst/snd 

Non so voi, ma a 
me piace raccattare in giro tutti i suoni 
che trovo. Cosi mi ritrovo spesso con 
cartelle "suoni vari” da diverse decine 
di mega. Spesso poi li piazzo da varie 
parti a seconda dello spazio rimasto 
libero sui dischi. Come risultato finale 
ogni volta che mi serve un suono devo 



stra testo del Mac) un suono. Se scri¬ 
vete "stamattina ho preso il Tram" 
appena finita di battere la m di Tram 
sentirete il suo rumore uscire dagli 


altoparlanti del Mac (anche in stereo 
se volete). 

Il trucco è semplice e gemale: una 
estensione controlla tutti i caratteri 
digitati e appena identifica una 
sequenza corrispondente ad un nome 
di suono, presente nella cartella siste¬ 
ma di Singer, esegue il suono stesso. 
E' possibile anche utilizzare parti di 
parola (ad esempio "strili" per "strillo" 
o "strillare"), ed è possibile utilizzare 
degli alias per assegnare uno stesso 
suono a più parole (ad esempio 
"abbaia" e "cane" per il suono 
"bau!"). Il programma viene fornito 
con un set di suoni base in inglese (i 
nomi), ma ci vuole poco per persona¬ 
lizzare sia i suoni che i nomi dei file 
traducendoli in italiano. Stupendo per 
sorprendere i bimbi, peccato non sia 
possibile disabilitarlo dal relativo pan¬ 
nello di controllo. 


ger.hqx 

• Autore: A. Levi Montalcini e 
A. Ricci<singer@nccisoft.com> 

• Reperibilità Internet: 

[http wwwnccisott.com/singerl 


perdere mezz'ora per scoprire dov'è 
finito. 

Adesso con Snd Cataloguer la caccia 
al suono dovrebbe 
essere più sempli¬ 
ce. Questo pro¬ 
gramma permette 
di realizzare un file 
di testo contenente 
il catalogo, ed una 
descrizione genera¬ 
le. di qualsiasi car¬ 
tella contenente 
suoni. Riconosce 
suoni di tipo AIFF, 

AIFF-C. SoundEdit, 

Mac OS suoni e 
valigette. Sound 
Mover. HyperCard 
nonché applicazioni 
e file con risorse 
"snd". Le informa¬ 
zioni raccolte com¬ 
prendono: nome, 
cartella, disco, 
nome detl'eventua- 


Pnma raccolta di suoni per il program¬ 
ma Singer. Si tratta di una trentina di 
suoni contenenti vari versi di ammali. 
Come per Singer, i nomi dei file sono in 
inglese e si deve perdere un po' di tempo 
per tradurseli in italiano; non avrebbe 
molto senso sentire il Mac che miagola 
ogni volta che scriviamo "Cattedrale" .. 


le valigetta, dimensione e formato del 
suono. Gestisce gli Apple Event e quin¬ 
di anche il drag&drop. 


Cortooni.cot 


I Star tup 1-2 


TZLlU SndCatoloouor 1.5 09JO | 

SìS!J"ì-2 ® 0 Pa«*i-D*t*ÌS~mci9tdUi». IO 


, K^tt*/ IO 

Copyright • (992-19»/ by Dovid Smelo» 


•aap Sound 1-2 
Ola* Inaort 1-2 
Ola* CJact 1-2 
•od Ola* 1-2 


PlflflMHfl 


Floldi 


Include thè foiiouung fieldt In Ihe TIMI file: 
0 Sound Nome» 

0 Sound Stze* 

□ Sound formati 
0 Suite aie Nomei 
0 Tolde» Nomei 
0 Olile Nomet 

0 Include a Oeicrtptlue Column Heoder 


Uildth: 

31 

chorocIeri 

inèditi: 

6 

chorocteri 

Uildth: 

17“ 

choroderi 

Uildth: 

20 

cherocteri 

Uildth: 

20 

chorocIeri 

Uildth: 

27 

chorocteri 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


343 










































■ PD SOFTWARE 


Simple Song 1.1 

• Genere: Gestore canti 
Shareware (demo) 

• Nome File: 
simple-song-demo.hqx 

• Autore: K. Kaufman 
<k_kaufman@hotmail.com> 

• Reperibilità Internet: 
http://hyperarchive.lcs.mit. 
edu/HyperArchive/gst/snd 



Non crederete 
ai vostri occhi, o 
meglio alle vos¬ 
tre orecchie: il 
Mac canta! 

Il bello è che 
non canta grazie 
ad un file di suo¬ 
no, questo già lo sappiamo che lo sa 
fare. No, quello che canta è il Simple 
Text! E cosa sta cantando? L'ultima 
mail (di testo) che avete ricevuta 

Simple Song è un programmino 
divertentissimo che, utilizzando i 
comandi di pitch e durata dello 
Speech Manager, permette al Mac di 
cantare il testo che gli state facendo 


irate 5001lii «itilo llpbai 62!lllrate 
Mirata IOOHomiii llpbai 57llllrata 
rata 5011.-.' llpbai 57||||rate 
Irate 200ll%ini) llpbai 52lll|rate 
Idrata 200I|imiuu< llpbai 52llllrete 
ala tool limi llpbai SOIIIIrate 
Idrata 200l|n« llpbai SOIIIIrata 
Il llemntll llilnc 50011 llpbai 
Ipbai 52llllrata 50lltia.nl llpbai 
ai 60 llllrate toolliirat llpbai 
a tirata 1000011., llpbai 55lldrate 
Sfinirete 2001|mi>M' llpbai 
pbei 62 llllrate toollhatiti llpbai 
òOIIIIrete 20011- rn>. llpbai 59llllrata lOOIIn llpbai 57l|llrate 20011 llpbai 
55llllrata 10011 llpbai 55llllrate 20011 llpbai 55lldrate 20011'm.) llpbai 
55llllrala 20011 .i, llpbai 55lldrata 25l|l>taln| 


"leggere" con un qualsiasi program¬ 
ma compatibile "Text-to-Speech" (ad 
esempio Simple Text). Utilizzando il 
plug-in "Talker" sarà possibile far can¬ 
tare il Mac da una normale pagina 
Web 

La versione demo permette un mas¬ 
simo di 32 note, quella registrata arri¬ 
va fino a mille note. 



• SIDPLAY 1.36 

• Genere: Generatore sonoro 
Shareware 

• Nome File: 
agent-audio-ppc.hqx 

• Autore: Andreas Varga 
<e942644@stud1 .tuwien.ac. 
at.com> 

• Reperibilità Internet: 

|http. studi tuwien.ac.at 

~e942644/sidpage.html 

Lo so che gioco 
fuori casa, ma qualcuno si ricorda del 
buon vecchio SID 6581? Era il chip 
sonoro montato sui Commodore 64. 
SID sta per Sound Interface Device 
ed era il Cmos dedicato alla genera¬ 


zione sonora. Grazie a quattro gene¬ 
ratori ed una notevole capacità di fil¬ 
traggio e inviluppo, il SID poteva 


creare della otti¬ 
ma musica (bas¬ 
ta ricordare i file 
MODI. Esistono 
in giro migliaia 
di suoni e colon¬ 
ne sonore deri¬ 
vate dai giochi e 
dalle collezioni 
per Commodo¬ 
re Adesso, con 
questo SIDPLAY 
potrete ascoltar¬ 
le anche sul 
vostro Mac. 

I file possono 
essere esportati 
in vari formati 
Commodore e 
in AIFF Serve 
un Mac con 
PowerPC ed al¬ 
meno il SoundManager 3 1 SIDPLAY 
è anche pienamente compatibile con 
MacOS 8. 


* Virtual Drummer 3.1 

• Genere: Batteria elettronica 
QT- Shareware 

• Nome File: 
virtual-drummer-31 .hqx 

• Autore: Jon Nichols <jni 
chols@plinet.com> 

• Reperibilità Internet: 

|http www.plinei.com H nichols 



Virtual Drum¬ 
mer è una picco¬ 
la, essenziale, 
ma completa e 
facile da usare, 
batteria elettroni¬ 
ca Utilizza 
QuickTime 2 5 
per eseguire i 
suoni degli stru¬ 
menti (percussivi 
ovviamente) e 
consente con un 
comodissimo 


344 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


III 












































































































editor di creare una sessione ritmica 
multitraccia Si possono aggiungere 
strumenti al set base e si possono sal¬ 


vare i drum-set cosi creati. 

L'esecuzione avviene solo attraverso 
gli altoparlanti del Mac. Peccato che 


non possa esportare la traccia in for¬ 
mato MIDI. Tutte le istruzioni sono 
sotto il Balloon Help. 


• Sound Vision d51.2 

• Genere: Analizzatore di 
spettro Audio - Freeware 

• Nome File: 
sound-vision-d51 -r2.hqx 

• Autore: Masafumi Ueda 
<masa-u@highway.or.jp> 

• Reperibilità Internet: 
http://hyperarchive.lcs.mit. 
edu/HyperArchive/gst/snd 


Vedere i suoni. 
Negli anni '50 andava di moda mettere 
nelle "discoteche" uno o più oscillo¬ 
scopi che visualizzavano la musica 
suonata. C'erano anche delle riviste di 
elettronica che pubblicavano progetti 
per trasformare un televisore in oscillo¬ 



scopio. Oggi con un 
semplice program¬ 
ma freeware, Sound 
Vision, non solo 
possiamo visualizza¬ 
re le forme d'onda, 
ma anche lo spettro 
e lo spettrogram¬ 
ma! 

L'ingresso audio 
sarà uno di quelli 
standard Mac: la linea, il CD o il 
microfono. L'uscita può essere una 
traccia oscilloscopica. l'istogramma 
delle frequenze, una combinazione di 
oscilloscopio e analizzatore di spettro 
o, infine, lo spettrogramma (anche a 
colori). 

Dietro tutto ciò c’è un PowerMac 
che esegue trasformate veloci di 
Fourier in tempo reale sul segnale 
(purtroppo solo ad 8 bit) campionato. 
Un algoritmo chiamato RDS (Re- 
dundant Drawing Suppression) per¬ 
mette di aumentare la velocità di refre- 


sh evitando di disegnare punti che già 
sono presenti nel video. L'analisi dello 
spettro può essere rappresentata sia 
con dei blocchi (istogramma) sia dalle 
singole righe spettrali. Un filtro "slow 
decay" permette di ammorbidire il 
decadimento delle righe spettrali per 
facilitare la visione dei transitori. La tra¬ 
sformata veloce (FFT) può essere fatta 
su 128 o 256 punti a seconda della 
velocità della vostra macchina. Per una 
FFT a 256 basta già un 68040. Gli spet¬ 
tri possono essere esportati come file 
di testo (pronti per uno spreadsheet). 



• MacMod Pro 5.1 

• Genere: Player/Editor Mod 
Shareware (25$) 

• Nome File: 
macmod-pro-51 .hqx 

• Autore: lan Mouton 
<imouton@indweller.com> 

• Reperibilità Internet: 
http://www.indweller.com 

I file MOD sono 
delle specie di file MIDI in cui, all'ini¬ 
zio, vengono inseriti i suoni campionati 
che costituiscono la fondamentale 
degli strumenti utilizzati in seguito. 

La principale caratteristica dei file 
MOD è quella dì essere molto piccoli, 
di suonare bene e di poter contenere 
anche piccole parti vocali (cosa impos¬ 
sibile nei file MIDI). Il difetto principale 
dei file MOD è un residuo dei limiti del 


chip per il quale furono 
ideati (il SID della 
Commodore) che aveva 
solo quattro generatori 
sonori Chi crea un file 
MOD deve quindi fare 
attenzione a non avere mai 
più di quattro tipi di stru¬ 
mento che suonano nello 
stesso momento. 

MacMod Pro oltre ad 
essere un player di file 
MOD (e per Mac ce ne 
sono diversi) è anche l'uni¬ 
co a permettere di editarli 
o addirittura di crearli. Per 
chi volesse solo ascoltarli 
ci sono dei siti specializzati 
in MODs, eccone tre: 
"ftp://ftp.luth.se/pub/amiga/. 

3/mods" 

"ftp://ftp.luth.Se/pub/msdos/.2/music/so 

ngs" 

"ftp://ftp.cdrom.com/pub/demos/music/" 

I file MOD proprio per la loro caratte¬ 
ristica di contenere gli strumenti, non 
possono essere convertiti in MIDI o 


altri formati descrittivi MacMod Pro 
permette comunque di generare un 
file MOD autoplay che può essere 
suonato anche senza avere alcun 
player di questo tipo. 

KB 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1998 


345 



























































Amiga F/X 

Il ray-tracing: limiti e inefficienze 

Molto spesso preso a sinonimo di computer grafica tridimensionale, 
il ray-tracing è in realtà solo una delle tante tecniche che permettono di 
realizzare immagini “fotorealistiche”. Raramente impiegata in ambito 
professionale, gode di una nutrita schiera di ammiratori tra gli appassionati di 
computer graphics, ed il 
solo nome è sufficiente per 
fare impressione sui profani. 

Questo mese vedremo in 
dettaglio cosa sia e come 
funzioni il ray-tracing, così 
da poterne comprendere 
pienamente i limiti, le 
inefficienze e anche, 
perché no, i pregi. 


di Massimiliano Marras 



Il ray-tracing “puro” 

Con ray-tracing "puro" intendiamo 
l'applicazione completa dell'algoritmo di 
ray-tracing, cosi come è stato ideato da 
Appel nel 1968 e successivamente 
esteso da Whitted nel 1980. Il ray-tra¬ 
cing "puro", per fare un esempio, è alla 
base di programmi come POV-Ray e 
altri ray-tracer liberamente distribuibili, 
ma anche di programmi commerciali 
come Real3D e Imagine. Da questo 
momento in poi, finché non parleremo 
delle tecniche ibride, ogni riferimento 
sarà al ray-tracing "puro". Diciamo 
subito che questa forma di calcolo delle 


immagini è la più inefficiente e lenta 
che sia possibile pensare. Al tempo 
stesso, è anche quella la cui codifica è 
in assoluto più semplice (il che spiega 
la grande quantità di ray-tracer libera¬ 
mente distribuibili) e si basa su una 
assunzione apparentemente logica ed 
evidente: che ogni pixel di una imma¬ 
gine di sintesi rappresenti uno ed un 
solo oggetto, essendo di dimensioni 
infinitesimali. Questo è ovviamente 
inesatto, e causa seri problemi di alia- 
sing nelle immagini, ma per il momen¬ 
to possiamo assumere che sia corret¬ 
to. Se accettiamo questa assunzione, 
possiamo pensare di disegnare una 


griglia di punti su di un vetro, e quindi 
di guardare attraverso di esso, regi¬ 
strando punto per punto quale oggetto 
è visibile in quel quadretto di griglia. 
Tracciando cioè dei raggi dal nostro 
occhio verso la scena. Completata l’o¬ 
pera, avremmo ottenuto una "immagi¬ 
ne" bidimensionale della scena Se 
quanto appena detto ci ricorda la cele¬ 
bre illustrazione di Dùrer "Disegnatore 
mentre copia una donna in prospetti¬ 
va” (fig. 1) che ritrae la macchina idea¬ 
ta dallo stesso Dùrer nel 1500 per rea¬ 
lizzare fedeli copie di immagini in pro¬ 
spettiva, possiamo renderci conto di 
come davvero non si trovi nulla di 


346 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1997 





nuovo sotto al sole. 

Il problema è che questa tecnica, 
decisamente intuitiva, si adatta bene 
alla copia di un soggetto reale da parte 
di un essere umano, ma molto male 
alla automatizzazione quando un com¬ 
puter deve affrontare oggetti poligonali 
e astrazioni geometriche. Il computer 
non può guardare attraverso una griglia 
e deve ricavare le intersezioni matema¬ 
ticamente. scartandole una ad una fin¬ 
ché non trova quella giusta. In questo 
senso è come un disegnatore cieco 
che debba chiedere ad un assistente, 
capace solo di dire s) o no, se un ogget¬ 
to si trovi o meno aH'interno di una 
intersezione di griglia. Questo sembra 
uno scenario da incubo, eppure il ray- 
tracmg funziona proprio cosi: per ogni 
pixel deH'immagine, dal primo all'ulti¬ 
mo, il calcolatore esamina tutto il suo 
database di oggetti per trovare una 
intersezione. Ora, il calcolo di una inter¬ 
sezione non è di per sé una operazione 
di enorme complessità (circa una cin¬ 
quantina di operazioni floating point per 
l'intersezione con un triangolo) ma 
deve essere ripetuta in ogni pixel per 
tutti i poligoni di tutti gli oggetti presen¬ 
ti nella scena. Una immagine 640x480 
è composta da 307.200 punti; se anche 
ci fosse un solo oggetto, composto da 
un solo triangolo, un ray-tracer dovreb¬ 
be effettuare più di 300.000 intersezio¬ 
ni (15 milioni di operazioni floating 
point) Due triangoli nel nostro oggetto? 
600.000 intersezioni e 30 milioni di ope¬ 
razioni floating point. Per un database 
ridotto, composto da un migliaio di poli¬ 
goni, questo significa 15 miliardi di ope¬ 
razioni floating point. e solo per stabilire 
se un oggetto è visibile oppure no. 
senza ancora aver effettuato il calcolo 
dell'illuminazione, quello delle ombre, 
delle riflessioni, delle rifrazioni, degli 
effetti di atmosfera e quant'altro. Una 
prima obiezione che si potrebbe fare a 
quanto appena esposto è che in realtà i 
calcoli sarebbero molti meno perche 
una intersezione verrebbe trovata in 
media entro la prima metà dei tentativi 
È vero, le intersezioni vengono trovate, 
ma è comunque necessario effettuarle 
tutte perché solo l'intersezione con 
l'oggetto più vicino all'osservatore è 
valida per generare l'immagine! 

Esistono fortunatamente molti modi 
per sveltire questa prima fase di calco¬ 
lo. Il più ovvio è usare una "scatola di 
contenimento", che non ha nulla a che 
vedere con Star Trek, ma è semplice- 
mente un oggetto semplificato, ad 
esempio una sfera o un parallelepipe¬ 
do, il che permette di determinare rapi¬ 
damente se avviene una intersezione 
tra esso e il raggio: solo se questa 


avviene si procede con l'intersezione 
di tutti i poligoni all'interno della scato¬ 
la. Naturalmente ci saranno delle false 
intersezioni ogni tanto (ovvero interse¬ 
zioni con la scatola o la sfera, che però 
non portano ad intersezioni con i poli¬ 
goni effettivamente contenuti) ma l’in¬ 
cremento di velocitò è già molto signi¬ 
ficativo Una seconda soluzione è quel¬ 
la di ricorrere a scatole gerarchiche, 
una sorta di Matrjoska del ray-tracing: 
ogni scatola contiene altre scatole, 
cosi si possono eliminare più oggetti 
con una singola intersezione. Esistono 
poi molte altre tecniche ancora più 


ca alla ricerca di un nome quando si 
conosce già la pagina in cui esso si 
trovai 

Ma allora quale è l'utilità prati¬ 
ca del ray-tracing? Tralasciando ancora 
le tecniche ibride, l'unica utilità pratica 
del ray-tracing è nella sua estrema 
semplicità di codifica. Scrivere un ren- 
derer non banale che effettui la proie¬ 
zione prospettica mediante formule 
richiede la comprensione delle coordi¬ 
nate omogenee (una sorta di spazio 
quadrimensionale), la stesura di un 
robusto clipper di poligoni tridimensio¬ 


sofisticate. che permettono di creare 
delle complesse strutture di velocizza¬ 
zione ( octree. griddmg...) partizionando 
il mondo in sotto-aree che vengono 
controllate solo se la direzione del rag¬ 
gio è rivolta verso di esse. Di certo aiu¬ 
tano molto nella stesura di un ray-tra¬ 
cer efficiente, ma richiedono solita¬ 
mente una complessa fase di pre-cal- 
colo e l'uso di strutture dati aggiuntive 
che consumano memoria; se questa 
fosse l'unica strada per ottenere 
un'immagine sintetica, non dovremmo 
fare altro che accettarne le limitazioni, 
ma non è così. Nel 1500 Dùrer doveva 
usare la sua macchina perché le leggi 
della prospettiva non erano ancora 
note, ma oggi lo sono: poiché posse¬ 
diamo le coordinate dei poligoni che 
costituiscono la scena, ed esistono le 
leggi della prospettiva, non c’è alcun 
bisogno di effettuare le intersezioni! 
Tornando all'esempio del triangolo, 
proiettare in prospettiva le sue coordi¬ 
nate. e quindi conoscere immediata¬ 
mente i punti deH'immagine che esso 
copre e la sua profondità relativa 
rispetto ad altri oggetti, può richiedere 
poco più di un centinaio di operazioni 
floating point. con la garanzia che nes¬ 
suna di queste verrà sprecata perché 
inutile. In altre parole, affidarsi al ray- 
tracing. persino alla versione più otti¬ 
mizzata che possa esistere, significa 
sempre sfogliare l'intera guida telefoni¬ 


nali. capace di scar¬ 
tare le parti dei poli¬ 
goni che non cadono 
nella piramide di 
visione della scena 
senza che ne vengano alterate le pro¬ 
prietà, la creazione di una cosiddetta 
"pipeline" (tubatura) attraverso la 
quale trasformare i punti e i poligoni in 
base alla posizione della macchina da 
presa, e da ultimo scontrarsi con lo 
spazio prospettico, che non è uno spa¬ 
zio lineare Nello spazio prospettico, 
infatti, le linee risultano compresse 
lungo la profondità (gli oggetti appaio¬ 
no più piccoli, come nel mondo reale) 
e questo significa che tutte le normali 
tecniche di interpolazione lineare devo¬ 
no essere adattate per restituire valori 
corretti (ad esempio attraverso l'mter- 
polazione iperbolica). In contrasto, nel 
ray-tracing ogni calcolo avviene all'in¬ 
terno delle coordinate "mondo" alli¬ 
neate agli assi cartesiani. Non ci sono 
trasformazioni, l'interpolazione lineare 
funziona, non c’è bisogno di effettuare 
il clippmg dei poligoni, perché il databa¬ 
se viene ispezionato solo dal primo 
all'ultimo punto dell'immagine. In altre 
parole, un ray-tracer può essere scritto 
in un pomeriggio con una 70ina di 
linee di codice, mentre un renderer 
poligonale di eguale qualità richiede 
qualche mese di lavoro e una maggio¬ 
re conoscenza della materia. A riprova 



Figura ! - La stam¬ 
pa di Durai che 
illustra il “ray-tra¬ 
cing " del 1500 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1997 


347 

















effettuata in poco tempo. Ma è davve¬ 
ro questo l'unico modo per ottenere 
ombre, riflessioni e rifrazioni? La rispo¬ 
sta è no. Esistono altri metodi, assai 
più efficienti e persino di migliore qua¬ 
lità! Possiamo già aver intuito che 
sono estremamente piu complessi da 
implementare, e questo spiega la loro 
assenza nella maggior parte dei pac¬ 
chetti di grafica 3D non professionali 
(ed anche da qualcuno di quelli più 
noti!). Si tratta delle mappe di ombra 
(queste piuttosto diffuse e relativa¬ 
mente semplici da realizzare) e di quel¬ 
le di ambiente. Prima di parlarne, però, 
affrontiamo uno dei più grandi limiti del 
ray-tracing: la natura infinitesimale dei 
suoi raggi 

Nel ray-tracing le riflessioni (prendia¬ 
mo queste in esame, ma il discorso 
vale anche per ombre e rifrazioni) sono 
ottenute mediante raggi infinitesimali 
Questo significa che uno e un solo 
punto nello spazio determina quale 
sarà il colore del punto dell'oggetto 
riflettente preso in esame. Il risultato è 
una forma di aliasing (ovvero di distor¬ 
sione dovuta ad una insufficiente fre¬ 
quenza di campionamento) Perché? 
Prendiamo ad esempio la "teiera nello 
stadio con magliette" (esistono dozzi¬ 
ne di questi esempi sulla teiera nello 
stadio, che evidenziano le varie man¬ 
canze del ray-tracing) e vediamo cosa 
accade. Adagiamo una teiera rifletten¬ 
te nel centro di uno stadio da football, 
tutti i tifosi presenti indossano magliet¬ 
te sgargianti. Poniamo quindi la mac¬ 
china da presa vicino alla teiera e scat¬ 
tiamo una fotografia. Avremo ottenuto 
una bella teiera con riflessi sfocatissi- 


Figura 2 - Una 
semplice scena di 
prova, realizzata in 
ray-tracing. 


di quanto appena esposto c'è il fatto 
che raramente, se mai, la computer 
grafica professionale viene realizzata 
con dei ray-tracer "puri", preferendo 
altre tecniche di rendering (principal¬ 
mente Z e A Buffermg) e incorporando 
tecniche ibride di ray-tracing per sfrut¬ 
tare alcune delle peculiarità (queste sì 
valide) dell'algoritmo, che vedremo tra 
poco. 


La qualità 

D'accordo, il ray-tracing è lento, inef¬ 
ficiente, ma la qualità. ! La qualità 
delle immagini generate è ovviamente 
soggettiva. Chi scrive ritiene che sia la 
capacità di chi realizza le immagini, e 
non l'algoritmo impiegato, a fare la dif¬ 
ferenza. È, però, vero che è più sem¬ 
plice realizzare delle immagini di un 
certo impatto spettacolare con un ray- 
tracer che non con la maggior parte 
dei renderer che non usano il ray-tra¬ 
cing. Ecco che torniamo alla questione 
della semplicità, prima di codifica, 
adesso di utilizzo: un'immagine sinteti¬ 
ca senza ombre è irreale, mentre con il 
ray-tracing è facile generare ombre, e 
un'immagine con un vetro privo di 
rifrazione è irreale, e il ray-tracing 
genera facilmente le rifrazioni (lo 
stesso vale per le riflessioni). 
Escluse queste tre cose, il calcolo 
dell'ombreggiatura di un pixel in un 
programma di ray-tracing e in uno 
che non sfrutta questo algoritmo 
avviene nello stesso, identico modo, 
non c'è alcuna differenza, di nessun 


genere. Allora 
perché non 
adoperare il 
ray-tracing solo 
per calcolare 
ombre, rifles¬ 
sioni e rifrazio¬ 
ni. lasciando 
alle altre tecni¬ 
che ben più 
efficienti il 
compito di cal¬ 
colare il resto 
dell'immagine? 
Eccoci quindi 
arrivati al con¬ 
cetto di ray-tra¬ 
cer ibrido. Un 
ray-tracer ibri¬ 
do (come 
Lightwave o 3DStudio Max) effettua il 
rendering della scena con le tecniche 
convenzionali, e opzionalmente per¬ 
mette di effettuare il ray-tracing dei 
raggi secondari (quelli di riflessioni, 
rifrazioni e ombre) per quegli oggetti 
che lo richiedono. Immaginiamo que¬ 
sta scena: un paesaggio montano con 
un laghetto che riflette le montagne 
intorno. Non ha ovviamente senso cal¬ 
colarla tutta in ray-tracing è sufficiente 
calcolare le montagne e il laghetto con 
tecniche non-ray-tracing, e quindi lan¬ 
ciare solo dei raggi riflessi da ogni 
punto della superficie del lago verso il 
cielo e le 
montagne 
fino ad aver 
completato il 
calcolo della 
scena. Lo 
stesso vale 
per le ombre 
e le rifrazioni, 
e poiché un 
ray-tracer è 
cosi semplice 
da scrivere, 
l'aggiunta ad 
un renderer 
può essere 


Figura 3 - La stessa 
scena della figura t. 
realizzata con mappe 
cubiche Le differen¬ 
ze con l'immagine in 
figura 2 sono mini¬ 
me 


348 


MCmicrocomputer n. 182 - marzo 1997 
























immagini bidimensionali, possiamo 
facilmente ridurre il problema della 
ricerca esaustiva effettuata dal ray-tra- 
cing in tre dimensioni ad un problema 
più semplice, in sole due dimensioni. 
Come? Prendiamo prima in esame il 
problema delle ombre un'ombra por¬ 
tata non è altro che l'assenza della 
luce in quel punto Se posizioniamo la 
nostra macchina da presa sintetica 
nella posizione della luce, ed effettuia¬ 
mo un veloce rendering della scena 
senza tenere conto delle proprietà dei 
materiali ma solo della loro profondità 
relativa alla luce, otteniamo una 


mi, un vero e proprio impasto di pixel 
che rappresentano i dintorni della 
scena Rifacciamo tutto in ray-tracmg, 
creando un dettagliatissimo oggetto 
poligonale, con ogni spettatore, ogni 
filo d'erba, ogni maglietta sgargiante. 
Facciamo un rendering, ed ecco che 
avremo ottenuto una specie di teiera- 
arlecchmo, con tutti i punti dell'oggetto 
diversi tra loro. Qualcuno più brillante, 
qualcuno meno, qualcuno rosso, qual¬ 
cuno verde Questo avviene perché il 
raggio che parte da ogni punto della 
teiera finisce con il colpire superfici 
distantissime tra loro (ovvero magliette 
di diverso colore), mentre nella realtà 
dovrebbe restituire un valore medio, la 
somma dei colori e delle intensità di 
tutte le magliette che si trovano nell'a¬ 
rea interessata da quel raggio. Ma un 
raggio è una linea, non ha spessore, 
quindi non può restituire un'area Le 
alternative sono due, o usare più raggi 
( supersampling ) rallentando esponen¬ 
zialmente il tempo di rendering e 
senza risolvere il problema, perché 
basterebbe allontanare un poco lo sta¬ 
dio dalla teiera per ritornare alla condi¬ 
zione di partenza, oppure cambiare 
metodo di intersezione, usando ad 
esempio dei solidi al posto dei raggi, e 
infatti esistono tecniche come il beam 
e il cone tracing che invece di usare 
raggi usano volumi e integrano tutti i 
valori È facile intuire come intersecare 
una primitiva con un cono sia più com¬ 
plesso che non intersecarla con un 
raggio: questo rallenta ancora il rende¬ 
ring, e i benefici sono limitati, perché 
la semplicità del ray-tracing scompare 
immediatamente, e si creano altri pro¬ 
blemi. Nel beam tracing, ad esempio, i 
raggi (anzi, i fasci di raggi) rifratti devo¬ 
no essere trattati come un caso spe¬ 
ciale perché la rifrazione li scompone, 
alterandone la coerenza geometrica 
Questo ci porta ad un altro punto chia¬ 
ve, che è quello sovente spacciato per 
la "fedeltà'' o "precisione" del ray-tra- 
cmg. Il ray-tracing è una approssima¬ 
zione come tante altre, non è fisica- 
mente o otticamente accurato per 
qualche particolare motivo. 
Semplicemente, è conveniente usare 
formule come la legge della rifrazione 
di Snell e questo porta a risultati appa¬ 
rentemente più accurati, ma 
nulla vieta (come avviene in 
molti renderer) di usare la legge 
di Snell per la rifrazione senza 
fare ray-tracing. Da ultimo, è 
necessario rilevare come il prin¬ 
cipio stesso del ray-tracing sia 
una approssimazione senza lega¬ 
mi con la realtà: nel ray-tracing le 
riflessioni avvengono solo su 


Figura 4 - Una 
scena complessa, 
realizzala in ray- 
tracing, con milio¬ 
ni di lesi di inter¬ 
sezione 


alcuni oggetti, 
quelli ai quali è 
stato assegna¬ 
to un valore 
arbitrario di 
rif lettenza 
Eppure, poi¬ 
ché impiega le 
formule stan¬ 
dard di illumi¬ 
nazione usate 
da qualsiasi 
altro renderer, 
i colpi specula¬ 
ri vengono 
approssimati 
per qualsiasi 
superficie 
Ora. il colpo speculare è la riflessione, 
sfocata, delle fonti di luce presenti 
nella scena, e qualsiasi oggetto abba¬ 
stanza riflettente per poter avere un 
colpo speculare sarebbe in grado di 
riflettere anche l'ambiente circostante! 
In poche parole, il ray-tracing non è 
otticamente accurato, contrariamente 
a quanto si pensa: è solo una approssi¬ 
mazione come tante altre. 


Le alternative 

Come abbia¬ 
mo descritto 
minuziosamen¬ 
te le mancanze 
del ray-tracing, 
non manchere¬ 
mo di parlare 
dei difetti insiti 
nelle tecniche 
alternative. La 
maggior parte 
di esse si basa 
su una assun¬ 
zione del tutto 
ovvia, poiché ci 


VVVUpiUiMM VJ ■ 


Figura 5 - La stessa scena di 
figura 4. questa volta con 
mappe cubiche di riflessione 
e rifrazione La mappa di 
rifrazione non è compensata 
per evidenziarne il diverso 
comportamento Anche in 
questo caso le riflessioni 
sono quasi identiche 


MCmicrocomputer n, 182 - marzo 1997 


349 










"mappa di ombra" (o di illuminazione) 
che possiamo poi consultare molto 
rapidamente per ogni pixel, senza 
preoccuparci delle intersezioni con i 
poligoni. Un pixel è in ombra se la cor¬ 
rispondente posizione nella mappa 
d'ombra ha una profondità minore. 
Questo implica alcuni vantaggi, non 
solo di efficienza: il primo è che le 
mappe d'ombra possono essere filtra¬ 
te, cioè è possibile addolcirne i contor¬ 
ni, ottenendo ombre soffici e realisti¬ 
che mentre questo nel ray-tracing 
richiede solitamente calcoli aggiuntivi. 
Il secondo è che le mappe d'ombra 
sono riutilizzabili: se gli oggetti o la 
fonte di luce non cambiano posizione, 
le ombre rimangono invariate, e l'os¬ 
servatore può spostarsi a piacere nella 
scena, senza ricalcolare le ombre. Il 
terzo, e più importante, è che la 
mappa di ombra può essere impiegata 
per effetti di luce volumetrica, che 
invece richiedono lentissime operazio¬ 
ni di integrazione nel ray-tracing. Ci 
sono anche degli svantaggi, primo fra 
tutti la necessità di memoria aggiunti¬ 
va. Inoltre le mappe d’ombra soffrono 
a loro volta di aliasing e possono pro¬ 
durre distorsioni molto evidenti se non 
vengono calcolate correttamente 
(oggigiorno tutti i renderer degni di 
questo nome adoperano un algoritmo 
migliorato rispetto a quello originale 
per calcolare le mappe d'ombra e gli 
antichi problemi di distorsione sono 
scomparsi). 

Per quanto riguarda riflessioni e rifra¬ 
zioni, il discorso si fa piu complesso. 
La tecnica comunemente impiegata in 


Figura 6 - Un e- 
sempio di alia- 
sing della mappa 
di rifrazione, 
calcolala a soli 
64x64 pixel 
senza filtraggio 
per mostrare 
l'effetto di pial¬ 
latura 


ambito pro¬ 
fessionale (il 
serpente d'ac¬ 
qua di The 
Abyss, il ter¬ 
minator di 
cromo in Ter¬ 
minator Il e i 
cucchiaini nel 
celebre spot 
della Yoplait 
sono tutti e- 
sempi di ri¬ 
flessioni e ri¬ 
frazioni otte¬ 
nute senza 
ray-tracing con la tecnica che andiamo 
a esaminare) consiste nell'effettuare 
una serie di rendering intorno all’og¬ 
getto da riflettere, allineando la mac¬ 
china da presa alle sei facce di un cubo 
immaginano che circonda l'oggetto 
Immaginiamo che le facce di questo 
cubo siano le pareti della stanza dove 
ci troviamo: togliamo tutti gli oggetti 
dalla stanza, dipingendoli accuratamen¬ 
te sulle pareti Se fotografiamo una 
palla di cromo al centro della stanza, le 
riflessioni su questa saranno asse 1, \. 
mente perfette, indistinguibili da quelle 
ottenute nella stanza con gli oggetti 
Questo perché la natura bidimensiona¬ 
le dell'immagine finale nasconde even¬ 
tuali imperfezioni (è interessante nota¬ 
re come m migliaia di film si usino 
sagome di cartone dipinto per arredare 
i set senza che nessuno noti la diffe¬ 
renza tra una maniglia reale, tridimen¬ 
sionale, e una disegnata sul cartone). 
Bene, se possiamo effettuare rapida¬ 
mente i sei rendering dell'ambiente (e 
possiamo farlo proprio perché non 
usiamo il ray-tracing), possiamo anche 
far finta che il cubo rappresenti i din¬ 
torni dell'oggetto e calcolare le rifles¬ 
sioni o le rifrazioni con una forma limi¬ 
tatissima di ray-tracing che effettua le 
intersezioni solo su sei quadrati, con la 
garanzia che almeno una delle sei 
intersezioni avrò successo. Per scene 
semplici, con una dozzina di poligoni, 
questa tecnica è decisamente piu 
lenta del ray-tracing. Ma non appena la 
complessità della scena aumenta, l'in¬ 
cremento di velocità cresce esponen¬ 
zialmente, e non è raro che una scena 


realizzata in questo modo venga calco¬ 
lata dalle trenta alle cinquanta volte più 
rapidamente che non con il ray-tracing 
con risultati assolutamente eccellenti 
(figg. 2 e 3) Naturalmente esistono 
degli svantaggi: il primo è la maggiore 
occupazione di memoria, ben sei 
mappe per oggetto, e ovviamente il 
fatto che le riflessioni interne dell'og¬ 
getto non vengono solitamente prese 
in considerazione cosi come le rifles¬ 
sioni multiple: è possibile simulare 
anche questi effetti, ma la complessità 
del codice necessario aumenta note¬ 
volmente. Lo svantaggio maggiore 
risiede nel fatto che questa tecnica 
non permette di creare specchi piatti, 
come ad esempio un tavolo incerato o 
la superficie del mare. Si può ovviare 
anche a questo, ma richiede la creazio¬ 
ne di mappe specifiche, dipendenti 
dalla posizione dell'osservatore, men¬ 
tre uno dei punti chiave del sistema di 
mappatura è proprio nella sua indipen¬ 
denza dall'osservatore, come nel caso 
delle ombre Per una scena di fly-by, 
dove solo l'osservatore si muove, 
ombre e riflessioni possono essere 
calcolate una sola volta per generare 
migliaia di diverse immagini o lunghis¬ 
sime animazioni. Un ulteriore svantag¬ 
gio nasce quando si adoperano queste 
mappe per la rifrazione anziché per la 
riflessione: la legge di Snell ci dice che 
la rifrazione è proporzionale al rapporto 
tra gli indici di rifrazione del materiale 
di ingresso e di quello di uscita In altre 
parole, per un bicchiere vuoto, la rifra¬ 
zione avviene tra aria e vetro all'inizio e 
tra vetro e aria alla fine, questo rende il 
raggio di uscita parallelo a quello di 
entrata. Nel caso delle mappe di rifra¬ 
zione non c'è nessun raggio di uscita 
per cui è necessario aggiustare empiri¬ 
camente le formule in modo da otte¬ 
nere un risultato convincente Le figu¬ 
re 4 e 5 mostrano appunto il problema 
la prima è resa in ray-tracing, la secon¬ 
da con mappe cubiche, e le riflessioni 
sono praticamente identiche in 
entrambe. La rifrazione della seconda 
(calcolata senza formule specifiche per 
motivi didattici) mostra come l'indice 
di rifrazione apparente nell'immagine 
senza ray-tracing sia molto più alto, 
perché non è stata compensata Da 
ultimo, tutte le tecniche di mappatura 
sono suscettibili di aliasing, e l'immagi¬ 
ne di figura 6 mostra esattamente que¬ 
sto nella palla di vetro, calcolata con 
una mappa di rifrazione di appena 
64x64 pixel e senza filtraggio: i pixel 
appaiono ben evidenti, ed irreali 
Ovviamente, con il costo irrisorio della 
RAM, le dimensioni della mappa non 
sono più un grande ostacolo. /se 


350 


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